mercoledì 28 settembre 2022

Puliamo Calcinato

Anche quest'anno il Comune di Calcinato prenderà parte alla più grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata in Italia, “Puliamo il Mondo”, promossa da Legambiente. Venerdì 30 settembre, sabato 1 e domenica 2 ottobre i cittadini che vi aderiranno renderanno migliore il paese. Informazioni e adesioni scrivendo a ecologia-lavoripubblici@comune.calcinato.bs.it oppure telefonando all’Ufficio Ecologia e Ambiente in municipio allo 030/9989225.

martedì 27 settembre 2022

Votanti e non votanti

Una parte significativa di quel 40% che non ha votato è composta certamente da persone povere, uomini e donne ai margini, persone che da decenni hanno bisogno d'aiuto, di un investimento forte per cambiare radicalmente la loro inaccettabile condizione, persone che avrebbero anche molte cose da dirci e da darci, da insegnarci.
Una parte di queste persone, invece ha votato: a destra! Lo hanno fatto perché si è giocato, vergognosamente, sulla loro - sacrosanta - rabbia. La si è sobillata, attizzata, fatta crescere. Queste persone, questa rabbia, avrebbero bisogno di cura e di ascolto, non di un "se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te". E lo stesso vale per i tanti immigrati, per i detenuti, per i rom e per tutte le minoranze di cui non oso immaginare il disgraziato destino che il prossimo governo riserverà loro.
Poi c'è l'altra ossessione. L'ossessione della, e per, la middle class è stato un altro dei punti principali di questa sconfitta. C'è una parte ampia di questa classe sociale che non vuole vedere intaccati i propri minuscoli vantaggi, il proprio piccoloborghese "stile di vita", che nemmeno negli incubi più oscuri può immaginare di stare attenta a sprechi di ogni tipo, a un dovere civico che contribuisca a migliorare la collettività, e men che meno a sacrifici da fare per il bene comune, che sia economico, sociale o per l'ambiente, per il pianeta. Perché la sua esistenza si fonda, anche culturalmente, sulla sussistenza delle disuguaglianze. Titillare questa classe, inseguirla su questa strada, è stata un'altra scelta perdente. Hanno votato a destra o per quelli che stanno già dicendo "vedremo come si comporterà il nuovo governo", per dare appoggi, o stringere parziali accordi.
Mimmo Cortese

lunedì 26 settembre 2022

Tutto nero

Come ampiamente previsto da tutti i pronostici, la coalizione (post?)fascista ha stravinto le elezioni italiane di ieri.
Ciò è avvenuto grazie a una legge elettorale scellerata e incostituzionale, grazie a una massiva operazione di propaganda con tutti i mezzi possibili, grazie soprattutto all'astensione di milioni di sfruttate e sfruttati che non hanno voluto utilizzare l'arma nobile e incruenta del voto di cui disponevano per difendere i diritti propri e altrui.
Sia il Pd e soci che i Cinque Stelle che l'autoproclamato "terzo polo" - tutti colpevolmente andati al massacro in ordine sparso - sono stati schiacciati e marginalizzati dalla loro stessa arroganza e improntitudine, dopo aver presentato ricette e programmi molto simili a quelle dei vincitori, solo un po' più sbiaditi: fra l'originale e le fotocopie, gli italiani hanno scelto l'originale.
Oggi tutto quello per cui ci battiamo da oltre 40 anni è sconfitto e vilipeso, ovunque si volga lo sguardo.
Se esiste ancora un movimento delle oppresse e degli oppressi in lotta per la liberazione dell'umanità e la salvezza del mondo, se c'è ancora qualcuno che intende lavorare per edificare la società della giustizia, della solidarietà, della condivisione di tutto il bene e di tutti i beni, è ora che rialzi la testa.
Altrimenti il rischio è che a prevalere definitivamente sia la follia assassina e rapinatrice degli sfruttatori e degli oppressori, che trascinerà l'umanità e il mondo nell'abisso dell'apocalisse atomica, dell'avvelenamento totale, dell'annientamento di ogni vita.

giovedì 22 settembre 2022

Sciopero globale per il clima

Torna l’appuntamento internazionale lanciato dal movimento per la giustizia climatica Fridays For Future, che si terrà venerdì 23 settembre in decine di città di tutto il mondo.
A Brescia l'appuntamento è alle ore 9 del mattino in Piazzale Arnaldo. Non mancate!

mercoledì 21 settembre 2022

Domenica 25 settembre votiamo per fermare il fascismo, la guerra e l’inquinamento

Non abbiamo mai pensato che la partecipazione politica si esaurisca nella espressione di un voto alle elezioni. Lavoriamo da 40 anni ogni giorno per migliorare la qualità dell'ambiente, del lavoro, della salute e della vita delle persone che abitano il pianeta.
Preoccupati dalla crescente sfiducia nell'impegno e dalla forte inclinazione ad astenersi, invitiamo però tutte e tutti a recarsi alle urne il 25 settembre, compiendo un piccolo atto di resistenza umana contro il progressivo affermarsi di un fascismo nuovo e drammatico, che non ha più bisogno del manganello per imporre la propria dittatura, che cresce nell’indifferenza e coniuga l’intolleranza con lo sfruttamento.
Anche nelle urne è necessario rafforzare la voce di chi in Parlamento ha lavorato con serietà e coerenza contro la guerra, per la tutela del territorio, per la fuoriuscita dal sistema capitalista e dai suoi progetti di oppressione e di morte, per la difesa delle pensioni, della scuola e della sanità per tutti, per la liberazione del lavoro dallo sfruttamento e per la valorizzazione della cultura.
Insomma, posti di fronte al diritto-dovere del voto, crediamo sia giusto affrontarlo con serietà, coraggio e determinazione. Consapevoli che il 26 settembre riparte entusiasmante il viaggio lungo le imprevedibili strade del mondo, per accrescervi in letizia pace, giustizia e libertà.

martedì 20 settembre 2022

Ciao, Franco!

Quando Alexander Langer ci parlava di Hoffnungsträger noi pensavamo istintivamente al compagno Franco Stuani, per oltre mezzo secolo infaticabile animatore di speranze collettive, con centinaia di attività e iniziative in difesa della povera gente, dei diritti civili e dell'ambiente.
Stanotte Franco è morto improvvisamente per un aneurisma: non mangeremo più il suo pane buono, non sentiremo più ragionare la sua voce, non vedremo più il suo timido sorriso. 
La salma riposa nella sua casa di via De Gasperi 46 a Lonato, dove giovedì 22 settembre alle ore 14.30 si svolgerà il rito civile.
Lo ricordiamo pubblicando un suo breve testo, ospitato  nel volume di Carlo Susara Genova per noi, recentemente uscito per le edizioni PresentArtSì.
Nel luglio 2001 andai a manifestare al G8 di Genova per lottare a favore di un altro mondo. Aspiravo ad altre possibilità, in linea con l’adesione all’area dell’antagonismo sociale, che non esiste più. Nonostante quell’area sia in sostanza sparita, non mi è possibile abbandonare gli ideali in cui credevo allora e in cui credo ancora oggi: sono come l'aria per respirare.
Dei vari eventi tragici di quei giorni (la morte di Carlo, Bolzaneto, gli assalti alla scuola Diaz e al Media Center, etc.), mi è rimasta l’idea di una reazione che era consuetudine: lo Stato reagiva alle lotte. Quella volta in maniera più tragica e violenta del normale.
Fu così consueto il modo di reagire dello Stato, che ricordo le sensazioni dei giorni successivi al ritorno: un vuoto assoluto, misto allo slancio nella preparazione, mentre c’era chi ci preannunciava che sarebbe stato un massacro, al ricordo del caos a Genova. Tornammo un po’ tutti leccandoci le ferite.
Partecipare era una sorta di necessità per chi aveva una sensibilità a contrasto dell’appuntamento che vedeva protagonisti loro (i capi di Stato) e noi (trecentomila persone). Andammo nonostante qualcuno ci avvisasse del pericolo e della repressione preparata, immancabile del resto per il ruolo del fascista Gianfranco Fini dentro al Governo. Era chiaro che c’era chi voleva chiudere una fase facendo capire chi comandava.
Oggi non so se tornerei: non ho risposte rispetto all’utilità di manifestare.
Sono per mia natura un movimentista, ma sta proprio nel movimento il limite: nasce, cresce e si disperde nel processo che trasforma la realtà, poi trova altre forme. Il nostro ha segnato un periodo di cambiamento del quale la società aveva bisogno. Penso questo da figlio di un comunista, dato che ritengo che anche il PCI fosse una Chiesa e noi lo consideravamo un avversario politico, nonostante alcune personalità significative che lo componevano e che oggi non ci sono più.
Militavo in Rifondazione Comunista, ma il partito non ha più seguito. Non ho mai assunto impegni istituzionali, locali e\o regionali, ma da tempo faccio parte del “mondo biologico” e opero per diffondere sul territorio un minimo di attività. Sono un po' più saggio, studio un po' di più e credo che l'orizzonte politico sia legato alla vita della Terra. Insomma, cerco ancora strade per dare corso ai miei ideali socio-politici perché non è possibile ritirarsi!
Dicevo che non so se tornerei a manifestare a Genova: i tempi sono profondamente cambiati: anche ieri le decisioni venivano prese da pochi, ma oggi in numero ancora più ristretto. Bisogna studiare ancora tanto per dare gambe a quelle istanze.
Gli stimoli che cerco di dare a mio figlio, che oggi ha 21 anni, riguardano la necessità di avere autonomia di pensiero, capacità operativa e che se sbagli devi imparare e pagare. Questi i contenuti che mi porto dietro da sempre, quelli del tempo che mi ha visto crescere.

lunedì 5 settembre 2022

Al Civile protesta contro la Moratti

Flashmob del personale medico e infermieristico stamattina agli Spedali Civili di Brescia. L’iniziativa – che ha riproposto nelle modalità le ripetute proteste nei mesi più duri della pandemia da Covid 19 – è avvenuta in risposta alla visita all’ospedale della vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti e ha visto la partecipazione di decine di lavoratori, che recavano in mano cartelli con scritto “No alle prestazioni, sì alla cura. Noi siamo tutti Ippocrate”.

venerdì 2 settembre 2022

Ucraina: un'occasione per approfondire

𝘊𝘰𝘯𝘷𝘦𝘨𝘯𝘰
𝗚𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗶𝗻 𝗨𝗰𝗿𝗮𝗶𝗻𝗮: 𝗱𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗹𝗶𝘁𝘁𝗼, 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗹𝗶𝘁𝘁𝗼. 
𝗣𝗲𝗿 𝘂𝗻’𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗰𝗲
Sabato 3 settembre 2022 - ore 9.30-18.00
Auditorium San Barnaba - Corso Magenta, 44 - Brescia

Il convegno si svilupperà in un’intera giornata divisa in due parti: la prima di approfondimento sul conflitto in Ucraina in riferimento anche ad altri conflitti nel mondo e alle tensioni internazionali; la seconda per dare spazio e rilevanza alle numerose iniziative delle associazioni della società civile e della cooperazione internazionale.
Studiosi ed esperti approfondiranno i vari aspetti che riguardano il conflitto in Ucraina, gli scenari geopolitici, le dinamiche interne al mondo russo e ucraino, le sfide che questo conflitto pone all’Europa e alla galassia pacifista.
🕤 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝘀𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 | 𝗼𝗿𝗲 𝟵.𝟯𝟬 – 𝟭𝟮.𝟰𝟱
📂 𝗨𝗰𝗿𝗮𝗶𝗻𝗮: 𝗶𝗹 𝗳𝗹𝗮𝗴𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗲 𝗹𝗲 𝘃𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗲. 𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮?
▪ 9.30-9.45 Saluti istituzionali Sindaco Brescia o delegato
▪ 9.45-10.00 Introduzione Coordinatore 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶 Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e la Cooperazione Internazionale Brescia
▪ 10.00-10.20 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗤𝘂𝗶𝗿𝗶𝗰𝗼 (Giornalista La Stampa).

𝘓𝘢 𝘨𝘶𝘦𝘳𝘳𝘢 𝘪𝘯 𝘜𝘤𝘳𝘢𝘪𝘯𝘢 𝘪𝘯 𝘶𝘯 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘭𝘪𝘵𝘵𝘪: 𝘳𝘦𝘴𝘱𝘰𝘯𝘴𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘳𝘶𝘰𝘭𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘌𝘶𝘳𝘰𝘱𝘢

▪ 10.20-10.40 𝗠𝗶𝗿𝗸𝗼 𝗠𝘂𝘀𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶 (Analista della rivista Limes) 

𝘜𝘤𝘳𝘢𝘪𝘯𝘢-𝘙𝘶𝘴𝘴𝘪𝘢, 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘦 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘪𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘭𝘪𝘵𝘵𝘰
▪ 10.40-11.00 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗲𝗼 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮 (Analista ISPI)
𝘊’𝘦̀ 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢 𝘱𝘰𝘴𝘵𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘭’𝘌𝘶𝘳𝘰𝘱𝘢? 𝘌 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘌𝘶𝘳𝘰𝘱𝘢?
▪ 11.10-11-30 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗼𝘁𝗶𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮 (Università di Genova) 

𝘊𝘰𝘯𝘧𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘜𝘤𝘳𝘢𝘪𝘯𝘢: 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘌𝘶𝘳𝘰𝘱𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘋𝘪𝘧𝘦𝘴𝘢?
▪ 11.30-11.50 𝗗𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗙𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗶 (Altreconomia e Rete Rivolti ai Balcani)
𝘊𝘰𝘴𝘢 𝘦̀ 𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪𝘢𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘌𝘶𝘳𝘰𝘱𝘢 𝘪𝘯 𝘵𝘦𝘳𝘮𝘪𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘢𝘤𝘤𝘰𝘨𝘭𝘪𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘳𝘪𝘧𝘶𝘨𝘪𝘢𝘵𝘪 𝘢 𝘴𝘦𝘨𝘶𝘪𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘭𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘙𝘶𝘴𝘴𝘰-𝘜𝘤𝘳𝘢𝘪𝘯𝘰?
▪ 11.50-12.10 𝗘𝗺𝗮𝗻𝘂𝗲𝗹𝗲 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗱𝗮𝗻𝗮 (Atlante delle guerre)

𝘊𝘢𝘳𝘰𝘷𝘢𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘱𝘢𝘤𝘦: 𝘭𝘦 𝘥𝘶𝘦 𝘦𝘴𝘱𝘦𝘳𝘪𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘥𝘪 𝘴𝘵𝘰𝘱𝘵𝘩𝘦𝘸𝘢𝘳𝘯𝘰𝘸 𝘢 𝘓𝘦𝘰𝘱𝘰𝘭𝘪 𝘦 𝘖𝘥𝘦𝘴𝘴𝘢.
▪ 12.10-12.30 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗣𝗶𝗴𝗻𝗮𝘁𝘁𝗶 (Un Ponte per)

𝘐𝘭 𝘴𝘦𝘯𝘴𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘢𝘤𝘪𝘧𝘪𝘴𝘮𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭’𝘦𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢𝘳𝘪𝘻𝘻𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦
🕒 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝘀𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 | 𝟭𝟱.𝟬𝟬 – 𝟭𝟴:𝟬𝟬
📂 𝗜𝗹 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗮𝗰𝗶𝗳𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮. 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗿𝗺𝗼
▪ 15.00-15.20 Introduce e coordina 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗩𝗶𝗴𝗻𝗮𝗿𝗰𝗮 (Rete italiana Pace e Disarmo)
▪ 15.20-15.40 𝗠𝗮𝗼 𝗩𝗮𝗹𝗽𝗶𝗮𝗻𝗮 (Presidente del Movimento Nonviolento)

𝘚𝘦 𝘷𝘶𝘰𝘪 𝘭𝘢 𝘗𝘢𝘤𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘱𝘢𝘳𝘢 𝘭𝘢 𝘗𝘢𝘤𝘦
▪ 15.40-16.00 𝗩𝗲𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗔𝘁𝗶𝘁𝘀𝗼𝗴𝗯𝗲 (Consigliera Comunale di Verona) 

𝘜𝘯𝘢 𝘤𝘪𝘵𝘵𝘢̀ 𝘥𝘪 𝘧𝘳𝘰𝘯𝘵𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘨𝘶𝘦𝘳𝘳𝘢 𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘮𝘪𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪
▪ 16.00-16.40 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗽𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗳𝗮𝗻𝗼 (direttore della Papa Giovanni XXIII)

𝘓𝘦 𝘊𝘢𝘳𝘰𝘷𝘢𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘗𝘢𝘤𝘦 𝘪𝘯 𝘜𝘊𝘙𝘈𝘐𝘕𝘈 𝘦𝘥 𝘦𝘷𝘦𝘯𝘵𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘦𝘨𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘖𝘥𝘦𝘴𝘴𝘢 𝘦 𝘭𝘢 𝘤𝘢𝘳𝘰𝘷𝘢𝘯𝘢
▪ 16.40-17.00 𝗕𝗲𝗿𝗻𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗩𝗲𝗻𝘁𝘂𝗿𝗶 (Direttore e Co-Fondatore della Agency for Peacebuilding AP) 

𝘊𝘰𝘮𝘦 𝘦 𝘥𝘰𝘷𝘦 𝘨𝘭𝘪 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘷𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘱𝘰𝘴𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘰 𝘱𝘢𝘤𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘦𝘧𝘧𝘪𝘤𝘢𝘤𝘪
▪ 17.00-17.20 𝗦𝗮𝗿𝗮 𝗚𝗼𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶 (Associazione Nazionale Vittime Civile di Guerra)

𝘓’𝘶𝘴𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘢𝘳𝘮𝘪 𝘦𝘴𝘱𝘭𝘰𝘴𝘪𝘷𝘦 𝘪𝘯 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘱𝘰𝘱𝘰𝘭𝘢𝘵𝘪 𝘦 𝘭𝘢 𝘤𝘢𝘮𝘱𝘢𝘨𝘯𝘢 𝘚𝘵𝘰𝘱 𝘉𝘰𝘮𝘣𝘦 𝘴𝘶𝘪 𝘊𝘪𝘷𝘪𝘭𝘪
▪. 17.20-18.00 Interventi dal pubblico e conclusioni di 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗩𝗶𝗴𝗻𝗮𝗿𝗰𝗮
✅ 𝗜𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼
🖊 𝙀𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙤𝙧𝙜𝙖𝙣𝙞𝙯𝙯𝙖𝙩𝙤 𝙘𝙤𝙣 𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙡𝙡𝙖𝙗𝙤𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙞: 
Comune di Brescia, Coordinamento SAI Provincia di Brescia, Coordinamento provinciale degli Enti locali per la pace e la cooperazione internazionale, Io Accolgo Brescia, Campagna Italia Ripensaci, Festival della Pace Brescia, OPAL, Rete Italiana Pace e Disarmo, Consulta per la cooperazione e la pace del Comune di Brescia, Socie e soci di Banca Etica Brescia, Altreconomia. 

martedì 30 agosto 2022

“Il fascismo è finito il 25 aprile 1945”

È una lettura necessaria, per chi ha a cuore le sorti del nostro paese, il saggio dello storico camuno Mimmo Franzinelli dall’antifrastico titolo “Il fascismo è finito il 25 aprile 1945” (Laterza, 176 pagine, 14 euro).
Fra i maggiori studiosi del regime, autorevole membro del comitato scientifico dell'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione "Ferruccio Pari", l’autore smonta rigorosamente tutta una serie di luoghi comuni per i quali il fascismo sarebbe un fenomeno consegnato dal giorno della Liberazione alla polvere dei libri e dei musei, i fascisti di oggi folcloristici e irrilevanti, l’Italia democratica priva di continuità con il ventennio più buio della storia patria.
Non è così. Franzinelli documenta bene come a partire dall’immediato dopoguerra esecrabili esigenze legate alla ragion di Stato riportarono o mantennero ai vertici - non solo di prefetture e polizia ma anche di apparati burocratici come carceri, ospedali e scuole - loschi figuri e personaggi ambigui che erano stati, e lo rimasero anche nell’Italia repubblicana, di schietta fede fascista, riciclandosi solo apparentemente. Inoltre si consentì presto la ricostituzione di un partito che nel fascismo affondava le proprie radici - simboliche, fattuali e di apparato - suscitando violenti scontri nelle piazze e contribuendo in Parlamento all'elezione di due presidenti della Repubblica, Antonio Segni e Giovanni Leone: lo studioso non fa sconti alla storia del Movimento sociale italiano, barcamenatosi a lungo fra manganello e doppiopetto.
Né tace su quella che fu definita negli anni Settanta la “strategia della tensione”, abilmente sviluppata con trame nere e stragi più o meno di Stato, sui treni e nelle piazze, sulle quali la magistratura non ha ancora fatto chiarezza, lasciando impuniti i responsabili delle sanguinose attività terroristiche che miravano a un rovesciamento della democrazia. A ricordare a tutti i gravi pericoli corsi dalle istituzioni repubblicane in quel periodo c'è stata lo scorso 6 aprile la sentenza della Corte di Assise di Bologna sulla strage alla stazione del 1980.
Chiusa quella tragica stagione, non sono cessati i rigurgiti e soprassalti della destra radicale, tesi a glorificare la dittatura mussoliniana e a minacciare o praticare sempre più spesso l’autoritarismo, l’uso politico della violenza e la trasformazione della dialettica politica in scontro fisico (non si può non ricordare l’assalto alla sede nazionale della Cgil del 9 ottobre 2021).
Insomma, a cento anni dalla marcia su Roma, il fascismo continua a inquietare la società italiana con una presenza che non si può e non si deve ignorare.
Flavio Marcolini

lunedì 29 agosto 2022

Anna Maria Morelli, magnifica ragazza del secolo scorso

Cento anni fa nasceva Anna Maria Morelli, una fra le più fulgide figure del Novecento calcinatese, scomparsa il 30 giugno 2020.
Originaria a Montecatini Terme, figlia del noto generale di corpo d'armata Antonio, la Morelli era cresciuta con la famiglia in diverse città del Nord, fino ad approdare a Calcinato alla vigilia della guerra. A Brescia durante il secondo conflitto mondiale si formò, non solo culturalmente, presso i Padri della Pace, realtà che animò la feconda fucina dell'antifascismo bresciano.
Durissimo il prezzo pagato dalla sua famiglia per l’impegno in difesa della libertà. Per aver nascosto armi nel brolo di casa, il fratello Giovanni verrà catturato dai nazisti e deportato a Mauthausen, lager dove morirà di stenti e sevizie l'11 febbraio 1945; nello stesso campo di concentramento fu internato anche il padre, che riuscì a sopravvivere a quella tragedia. Nel corso di una perquisizione dell'abitazione l'altro fratello Giulio si dette alla fuga, mentre lei stessa con la madre fu arrestata e imprigionata nel novembre 1944: prima a Villa Feltrinelli (in via Panoramica), poi nel carcere di Canton Mombello (dopo una sentenza del Tribunale Speciale di Bergamo), dal quale uscirà il 25 aprile 1945. Fiera e indomita, mai ebbe parole di rancore per i suoi aguzzini.
Sposatasi in paese con l'imprenditore Santo Mendini, dal quale avrà i tre figli Gianni, Antonio e Maria, Anna Maria Morelli nel dopoguerra lavorò come maestra elementare a Calcinato, fino al raggiungimento della pensione a metà degli anni Settanta. La sua qualità principale era l’intelligenza: la possedeva, la usava, la generava, con tenerezza e grazia commoventi. Con lei a scuola ci fu una rivoluzione gentile e risoluta: in aula e sul territorio anticipò con notevolissimi risultati i contenuti e le tecniche della pedagogia moderna, introducendo in classe strumenti e metodi di insegnamento all’avanguardia per quegli anni, dalla scrittura collettiva all’inchiesta giornalistica, dall’educazione ambientale all’insiemistica.
Fra i suoi incarichi istituzionali si segnala la presidenza della Casa di riposo dal 1966 al 1972, periodo in cui fu realizzata la nuova ala nord che lei stessa inaugurò il 4 gennaio 1970. Dopo la scomparsa del marito aveva lasciato la casa di famiglia in via Garibaldi per ritirarsi in una piccola abitazione attigua alla chiesa parrocchiale, dove sino alla fine dei suoi giorni coltivò con saggezza la memoria storica leggendo, studiando e scrivendo assiduamente.

sabato 27 agosto 2022

Il male

Mentre gli sputi rossi della mitraglia
sibilano senza posa nel cielo blu infinito;
scarlatti o verdi, accanto al re che li schernisce
crollano i battaglioni in massa in mezzo al fuoco,

mentre un'orrenda follia, una poltiglia
fumante fa di centomila uomini,
- Poveri morti! Nell'estate, nell'erba e nella gioia
tua, o natura! tu che santamente li creasti!

- C'è un dio che ride sulle tovaglie di damasco
degli altari, nell'incenso e nei grandi calici d'oro,
che s'addormenta cullato dagli osanna,

- e si risveglia, quando madri chine
sulla loro angoscia, piangendo sotto i vecchi cappelli neri
gli danno un soldo legato nel loro fazzoletto.

Arthur Rimbaud 

lunedì 15 agosto 2022

Ferragosto

Conosco un bambino così povero

che non ha mai veduto il mare:

a Ferragosto lo vado a prendere

in treno a Ostia lo voglio portare.

“Ecco, guarda, gli dirò

questo è il mare, pigliane un po’!”

Col suo secchiello, fra tanta gente,

potrà rubarne poco o niente:

ma con gli occhi che sbarrerà

il mare intero si prenderà."


Gianni Rodari 

martedì 9 agosto 2022

Delega

Non spaventarti se il lavoro è molto:
C'è bisogno di te che sei meno stanco.
Poiché hai sensi fini, senti
Come sotto i tuoi piedi suona cavo.
Rimedita i nostri errori:
C'è stato pure chi, fra noi,
S'è messo in cerca alla cieca
Come un bendato ripeterebbe un profilo,
E chi ha salpato come fanno i corsari,
E chi ha tentato con volontà buona.
Aiuta, insicuro. Tenta, benché insicuro,
Perché insicuro. Vedi
Se puoi reprimere il ribrezzo e la noia
Dei nostri dubbi e delle nostre certezze.
Mai siamo stati così ricchi, eppure
Viviamo in mezzo a mostri imbalsamati,
Ad altri mostri oscenamente vivi.
Non sgomentarti delle macerie
Né del lezzo delle discariche: noi
Ne abbiamo sgomberate a mani nude
Negli anni in cui avevamo i tuoi anni.
Reggi la corsa, del tuo meglio. Abbiamo
Pettinato la chioma alle comete,
Decifrato i segreti della genesi,
Calpestato la sabbia della luna
Costruito Auschwitz e distrutto Hiroshima.
Vedi: non siamo rimasti inerti.
Sobbarcati, perplesso;
Non chiamarci maestri.
(Primo Levi, 24 giugno 1986)

domenica 7 agosto 2022

Il consiglio comunale chiede tampon tax e stalli rosa

Nell'ultima seduta il consiglio comunale di Calcinato ha approvato all’unanimità una risoluzione sulla “tampon tax” per “sensibilizzare la comunità sull’importanza di ridurre il consumo di supporti igienici usa-e-getta, sia in termini di risparmio economico sia soprattutto in termini di impatto ambientale ed ecologico”.
Il documento impegna i sindaco Nicoletta Maestri e la sua giunta municipale “a confrontarsi con l’Azienda Servizi Comunali per valutare la possibilità di attivare periodi promozionali che prevedano il riconoscimento di una scontistica per l’acquisto di supporti igienici femminili”, “a sensibilizzare la comunità sull’importanza di utilizzare prodotti alternativi agli assorbenti e pannolini, a sollecitare il Governo e il Parlamento affinché possano valutare l’opportunità di ridurre ulteriormente l’aliquota Iva applicabile alle cessioni di supporti igienici femminili e non”.
Nella stessa serata è passata, sempre all’unanimità, anche una risoluzione per la “istituzione di stalli rosa adibiti alla sosta delle donne in gravidanza o di genitori con figli di età inferiore ai due anni, nonché di ulteriori spazi riservati alla sosta dei veicoli in uso alle persone con disabilità”. Dopo attente valutazioni delle commissioni comunali per le Pari Opportunità e alla Sicurezza, tali posti di parcheggio riservati potranno realizzati, in particolare, “in prossimità dei servizi quali gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, le farmacie, l’asilo nido e le scuole dell'infanzia, i plessi scolastici e gli esercizi commerciali”, come segnale di “concreta attenzione nei confronti delle esigenze delle famiglie con bambine e bambini piccoli oltre che di quelle delle donne in stato di gravidanza”.

sabato 6 agosto 2022

Calcinato per un mondo senza atomiche


Anche Calcinato ha ricordato il 77esimo anniversario dello sganciamento delle due bombe atomiche americane sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Lo ha fatto stamattina davanti al virgulto di kaki al Parco La Boschina di via Arnaldo con una commemorazione promossa dal Comune, nel corso della quale è stata accolta la comitiva di ciclisti bresciani che, partiti poco dopo le 8 da Piazza della Loggia per il Kaki Bike Tour, pedaleranno facendo tappa a Novellara, Casalecchio e Rimini, fino a giungere a San Marino martedì prossimo, ricordando lungo il percorso di oltre 300 chilometri le decine di piantumazioni lungo la penisola di questa graziosa essenza arborea, famosa in tutto il mondo per essere sopravvissuta in Giappone ai disastri del 6 e del 9 agosto 1945 e divenuta quindi il simbolo della lotta per un mondo senza atomiche.
Coordinata da Francesco Foletti e Giulia Bonomelli, la manifestazione pacifista itinerante è arrivata al parco verso le 10. Aperta da dieci rintocchi di gong suonati da Maria Adele Capucci, la manifestazione ha visto la partecipazione, fra gli altri, del sindaco Nicoletta Maestri, della narratrice Milde Caffetto, della musicista Germana Mendini, dell’artista Rovatinsky e di una delegazione del Movimento Nonviolento locale.
“Con grande orgoglio accogliamo attorno alla nostra pianta di kaki questi otto ciclisti - ha dichiarato il primo cittadino - accompagnati dal suono del gong, per vivere un cerimoniale che vuole essere un monito affinché tutti noi possiamo imparare dagli errori passati, offrendo un messaggio di speranza per il raggiungimento della pace mondiale. L’impegno iniziato attorno alla piantumazione del kaki, all’interno di un contesto ambientale e culturale quale il luogo della Boschina, diventerà per la nostra comunità tappa fissa per costruire ogni anno, incontri, rassegne artistiche che avranno come protagonisti giovani studenti e i cittadini per ricordare a tutti che quegli errori umani non devono mai più ripetersi ma diventare il motore per costruire ponti di pace”.
Oggi nel mondo ci sono oltre 20mila testate nucleari, di cui almeno 2mila pronte all´uso immediato: ordigni di aggressione creati per distruzioni di massa, economicamente insostenibili ed eticamente inaccettabili.

venerdì 5 agosto 2022

La memoria di Hiroshima

Ci convoca ad abolire la guerra.
Ci convoca ad abolire gli eserciti.
Ci convoca ad abolire le armi.
Ci convoca a salvare le vite, tutte le vite.
Ci convoca alla nonviolenza che sola può salvare l’umanità.

Il Kaki Bike Tour fa tappa a Calcinato

A 77 anni dallo sganciamento sulla città giapponese di Hiroshima della prima bomba atomica, domattina il Kaki Bike Tour farà tappa a Calcinato. Nata per ricordare l’olocausto nucleare, la manifestazione pacifista itinerante avrà come protagonista una delegazione di otto ciclisti bresciani, membri del progetto "Nagasaki-Brescia. Kaki Tree for Europe", che partirà da Piazza della Loggia a Brescia e arriverà fino a San Marino nella giornata di martedì 9 agosto.
A Calcinato l’arrivo della comitiva è previsto verso le ore 9.45 al Parco La Boschina di via Arnaldo 60, dove si svolgerà una breve commemorazione davanti al kaki piantato qui poco più di un mese fa, una essenza arborea famosa in tutto il mondo per essere sopravvissuta ai disastri di Hiroshima e Nagasaki e divenuta quindi il simbolo della lotta per un mondo senza atomiche.

mercoledì 3 agosto 2022

Ribelli seduti

Per gentile concessione dell’autore, pubblichiamo l’articolo che il compagno calcinatese Nicola Zanotti ha scritto il 27 luglio scorso per la rivista on line “Echo Raffiche”, sulla quale potete leggerlo alla pagina https://echoraffiche.com/ribelli-seduti/ 

Nelle scorse settimane vi può essere capitato, girando la città di Brescia, di incontrare una persona seduta da sola per strada mentre indossa un cartello. Forse non ci avete prestato troppa attenzione ma, ecco comparire qualche settimana dopo una persona diversa, sempre da sola e con un cartello. Se questa volta vi sarete fermati avrete visto nel suo sguardo la fermezza di chi ha qualcosa di fondamentale da dire.
Ma cosa vogliono? Qual è il loro messaggio?
Anna e Stefano (su loro suggerimento abbiamo deciso di citarli solamente col nome) sono giovani attivist* di Extinction Rebellion (abbreviato in XR), movimento nonviolento nato a Londra nel 2018 e che recentemente è sbarcato anche a Brescia. XR chiede che i governi di tutto il mondo si attivino per contrastare la crisi climatica. I metodi di quest* “ribelli” sono quelli dell’azione diretta nonviolenta e della disobbedienza civile, attirando l’attenzione sui predetti temi attraverso modalità sceniche: blocchi stradali, scioperi della fame e momenti teatrali o di interazione con i passanti.
Anna e Stefano sono però soprattutto cittadin* preoccupat* dall’inazione del governo e delle istituzioni di fronte al cambiamento climatico. Hanno perciò deciso di far sentire la propria voce attraverso un’azione individuale conosciuta col nome di RO1: Rebellion Of One. 

COS’È LA REBELLION OF ONE (RO1)?
È un’azione diretta nonviolenta, definizione con cui si indicano le forme di protesta nate dalla dottrina e dalle pratiche di Gandhi. Questa particolare azione consiste nel sedersi da soli in una strada trafficata con un cartello che espone preoccupazione e/o terrore di fronte ad una situazione specifica. La RO1 è una forma di protesta differente da disobbedienza civile, blocchi o cortei. Si concentra infatti sull’individuo e sulla preoccupazione intima di ciascuno. Il messaggio sul cartello varia a seconda del soggetto che lo espone.
A Brescia sono state scelte delle strade pedonali in zone centrali della città per rivendicare l’appartenenza popolare dei luoghi pubblici. Anna il 29 maggio ha scelto Corso Zanardelli, zona molto frequentata per la presenza di numerose attività commerciali, e poi il 25 giugno ha optato per Piazza Loggia, la piazza più significativa per la storia militante e politica della città. Stefano si è invece seduto in Corso Mameli, di fronte alla Sala Studio Umberto Eco, il 7 luglio. in seguito alla sua azione è stato scortato dalle Forze dell’Ordine fino alla caserma di Polizia dove è stato trattenuto.

LE LORO DICHIARAZIONI 
I messaggi personali che hanno voluto trasmetterci sono questi:
“Sto male se penso a tutto quello che dobbiamo fare per garantirci un futuro”;
“Sono terrorizzata perché a causa della crisi climatica non avremo più cibo né acqua ma il governo non fa letteralmente nulla”;
“Sono terrorizzata perché siamo rassegnati/e alla catastrofe climatica”.
Anna, su nostra richiesta, ha chiarito con precisione cosa significhi per lei l’azione della RO1.
“Significa mandare un messaggio in un modo diverso. A differenza delle manifestazioni è la persona che esprime la sua preoccupazione in maniera diretta e onesta. Si mette a livello, se non sotto il livello, della gente che passa.”
L’intento primario di un’azione come questa è, prima di tutto, liberare le legittime preoccupazioni individuali del singolo in modo da raggiungere i passanti. Attraverso questa modalità netta ogni attivista scopre come il potere possa scaturire anche – e soprattutto – dal basso, attraverso il proprio corpo.
Stefano, in seguito alla sua azione e al rilascio dal comando di polizia, è stato contattato da Radio Onda d’Urto a cui ha rilasciato queste parole:
“Penso che la popolazione debba essere interpellata e debba avere capacità deliberativa, perché alla fine il territorio è di chi lo abita. Quindi le persone devono avere uno strumento legale (le assemblee cittadine di cui parlerò tra poco, N.d.A.) per far fronte a tutte le criticità ambientali che già al giorno d’oggi stiamo vedendo.” proseguendo “Crediamo che la disobbedienza civile nonviolenta sia il metodo più efficace che abbiamo come cittadini per far arrivare a un risultato concreto.”
Anna e Stefano non hanno deciso di sedersi in quanto membri di XR ma in quanto cittadin* che vogliono lanciare un messaggio a coloro che condividono le loro preoccupazioni: non siete soli! Ma quali soluzioni propongono per questi problemi?

ASSEMBLEE CITTADINE ORA!
Extinction Rebellion aderisce a una proposta di legge lanciata sul sito Politici per caso, il cui intento è la costituzione di assemblee di cittadin* sorteggiat* che abbiano effettivo potere deliberativo sulle scelte della politica (si tratta delle Citizens’ Assemblies, realtà già strutturate ed operative in altri Stati, come Inghilterra e Belgio). Questa proposta trova le sue radici nel concetto di democrazia partecipativa, teoria nata nel fuoco delle lotte sessantottine per opporsi all’evidente crisi delle democrazie occidentali e poi ripresa dal movimento antiglobalizzazione. Da questo concetto è nata la teoria della democrazia deliberativa, concepita negli anni ottanta e cresciuta grazie ai contributi del filosofo statunitense John Rawls e del tedesco Jürgen Habermas, esponente della Scuola di Francoforte.
Che novità porta questa “giovane” teoria?
È una teoria in controtendenza rispetto alla c.d. visione aggregativa della democrazia– secondo cui le preferenze della popolazione possono essere, secondo una logica puramente elettorale, solo contate attraverso i voti – perché tende alla c.d. visione discorsiva secondo cui i cittadini formano la loro coscienza politica attraverso incontri pubblici partecipati.
Le azioni per portare avanti questa petizione si stanno moltiplicando in tutta Italia. A titolo esemplificativo, il 30 giugno 2022 è iniziata la protesta di Alessandro Berti, attivista di XR Italia che è rimasto seduto di fronte al Senato della Repubblica facendo lo sciopero della fame, nella speranza di essere visto e ascoltato dai politici, finché non è intervenuta la Polizia.
Sulla pagina ufficiale di Extinction Rebellion Italia si legge la dichiarazione di Alessandro Berti: “L’urgenza di avere lo strumento delle Assemblee dei Cittadini per affrontare l’emergenza eco-climatica nasce dall’inazione che vedo nel Governo. Lo faccio perché ho più fiducia in persone formate, libere da vincoli e che prendono decisioni pensando alla sopravvivenza delle loro famiglie rispetto a istituzioni lente, fuori dalla contemporaneità e legate a logiche tossiche. Questo strumento ha funzionato in democrazie simili alla nostra e questo mi dà fiducia.”
Azioni come la RO1 non si fermeranno, nella nostra città come in tutta Italia, perché resta fondamentale portare la crisi climatica all’attenzione di tutti e tutte. Vi dovesse capitare in futuro di incontrare dei ribelli seduti, sempre con un cartellone e la fermezza incrollabile nello sguardo, fermatevi a parlare con loro, dedicate qualche momento della vostra giornata e vedete cosa hanno da dirvi: forse scoprirete che non siete i soli a volere un mondo migliore.

lunedì 1 agosto 2022

L’ultimo saluto ad Anna Quinzani

Domani, martedì 2 agosto, verso le ore 14 al Parco delle Rimembranze, dietro la torre civica di Piazza della Repubblica a Calcinato, daremo insieme ai parenti, agli amici e ai compagni di sempre l’ultimo saluto alla nostra cara Anna con una breve serie di pensieri e letture di congedo.

domenica 31 luglio 2022

In morte di Anna Quinzani

Sembra impossibile oggi dover dire addio per sempre alla cara, buona e dolce vita della nostra Anna.
Se n’è andata nella sua casa di via XX settembre a Calcinato, dove aveva vissuto nei lunghi e dolorosi anni della malattia che se l’è portata via, chiedendo di potervi restare fino all’ultimo.
Sembra impossibile dover rinunciare all’intelligenza della sua allegria: incontenibili e festose migliaia di ricordi ci affollano la mente, incontenibili e impietose migliaia di lacrime sgorgano dagli occhi che ne contemplarono lo sguardo suadente, la verve appassionata, la bellezza che non appassiva mai.
La sua affettuosa presenza aveva cullato i giochi della nostra infanzia, le sue scelte adolescenti avevano riempito di speranza il cuore dei suoi coetanei, la sua ironia trafiggeva senza scampo cogliendo sempre il punto.
Giovanissima, la ricordiamo al Liceo Bagatta di Desenzano nel movimento studentesco che ha forgiato quella generazione impregnandola di sogni che è stato magnifico sognare insieme a lei.
Animatrice a partire dagli anni ’80 dei gruppi spontanei che hanno arricchito Calcinato di vita e consapevolezza - dalla Lega di cultura Arthur Rimbaud al Gruppo Danilo Dolci - nel 1984 Anna è stata tra i fondatori di Linea Indipendente, partecipando poi sempre alle sue attività politiche, culturali e sociali.
Laureata in Matematica nel 1986, nel 2002 aveva poi conseguito il diploma universitario in Ingegneria Ambientale.
Docente di Matematica e Fisica per oltre 30 anni nella scuola pubblica, aveva sempre insegnato con rigore e attenzione per i suoi studenti; fra gli altri istituti, era stata in cattedra al Lunardi di Brescia, al Luxemburg di Bologna e al Don Milani di Montichiari, dove aveva terminato la carriera anzitempo per motivi di salute.
Membro a più riprese della commissione comunale per il diritto allo studio, si era sempre interessata attivamente ai problemi e alle iniziative politiche di Calcinato.
Fra le sue grandi passioni, la barca a vela, che l’aveva portata lieta e briosa in giro per il mondo; dal 1987 aveva collaborato per decenni come istruttrice volontaria con diverse associazioni senza scopo di lucro proprio nel settore velico. Fin che aveva potuto, era stata anche assidua donatrice di sangue all’Avis.
Per andare avanti senza di te oggi, Anna, ci servono il tuo coraggio e il tuo sorriso. Quel coraggio ti ha fatto affrontare a testa alta tutte le esperienze che la vita ti ha riservato, fino all’ultima, lunga e difficile prova della malattia. Quel tuo sorriso ce lo portiamo nel cuore come la tua eredità più intima e preziosa.

In queste ore la salma di Anna Quinzani è alla Casa del Commiato di via Quintino Sella 9 a Calcinato; da lì martedì 2 agosto alle ore 14.30 verrà trasportata al Tempio Crematorio di Sant’Eufemia. 

venerdì 29 luglio 2022

Mammola Bianchi non c'è più

Oggi abbiamo perso Mammola Bianchi, l'ultima sindachessa del Novecento calcinatese, scomparsa a 101 anni dopo una vita lunga, densa e intensa.
Di famiglia saldamente antifascista, la signora Mammola era nata a Brescia nel 1921. Da bambina seguì nell’esilio il padre Paolino, militante socialista perseguitato dal regime, prima nella Svizzera tedesca e poi in Francia: visse a Parigi e a Macon, in Borgogna, dove il padre lavorava come geometra. Lì conseguì un diploma magistrale e un altro in lingue straniere.
Dopo la guerra, a 25 anni tornò dalle zie paterne a Calcinato, dove conobbe Dino Marcoli, titolare dell’omonima industria di laterizi (la cosiddetta “Fornace”), che sposò nel 1949. Per anni impartì lezioni di francese agli scolari della zona. Fra le sue attività didattiche, si segnala l’esperienza come conversatrice alle scuole elementari e poi come lettrice al liceo linguistico di Castiglione.
Rimasta vedova nel 1969, con temperamento autorevole e mentalità aperta manifestò vivo interesse per l’amministrazione del bene comune. Avvicinatasi all’attività politica nelle file del Partito socialista italiano, fu promotrice della fondazione della Civica Biblioteca e dal 1970 al 1975 consigliere comunale e vicesindaco con delega ai servizi sociali e scolastici. Dal 1975 al 1980 fu sindaco nell’ultima giunta di sinistra calcinatese. Poi fu ancora vicesindaco dal 1980 al 1985 e presidente della Casa di Riposo dal 1985 al 1990. Nel frattempo si andò avvicinando al volontariato, prima come docente di francese alla Scuola Bottega, poi come animatrice dei gruppi “Salviamo i nostri ricordi” e “Spazio Donna” e coordinatrice alla scuola per l’infanzia Bianchi di Ponte San Marco, sedendo nel consiglio di amministrazione in rappresentanza della sua famiglia, che aveva fondato questo singolare asilo d’impronta montessoriana.
Intrepida e risoluta interlocutrice per le diverse iniziative sociali e culturali in paese, per i suoi molteplici meriti la signora Mammola nel 2004 fu nominata Cavaliere della Repubblica. 

I funerali si svolgeranno a Calcinato lunedì 1° agosto alle ore 9.30 partendo dalla sua abitazione in via Stazione 80 per la chiesa parrocchiale e il cimitero locali.

mercoledì 27 luglio 2022

Mao nel Bresciano

Domani doppio appuntamento in terra bresciana per il presidente nazionale del Movimento Nonviolento Mao Valpiana, che parlerà di obiezione di coscienza alla guerra alle ore 18.30 alla festa di Sinistra Italiana al parco di via Capra 4 a Nave e alle 21 alla festa di Rifondazione Comunista al parco 2 Aprile di Bovezzo.

martedì 26 luglio 2022

Nei tempi oscuri

Non si dirà: quando il noce si scuoteva nel vento
Ma: quando l'imbianchino calpestava i lavoratori.
Non si dirà: quando il bambino faceva saltare il ciottolo piatto sulla rapida del fiume
ma: quando si preparavano le grandi guerre.
Non si dirà: quando la donna entrò nella stanza
ma: quando le grandi potenze si allearono contro i lavoratori.
Tuttavia non si dirà: i tempi erano oscuri
ma: perché i loro poeti hanno taciuto?
Bertolt Brecht

lunedì 25 luglio 2022

Er nemmico

Un Cane Lupo, ch'era stato messo
de guardia a li cancelli d'una villa,
tutta la notte stava a fa' bubbù.

Perfino se la strada era tranquilla
e nun passava un'anima: lo stesso!
nu' la finiva più!

Una Cagnola d'un villino accosto
je chiese: — Ma perché sveji la gente
e dài l'allarme quanno nun c'è gnente? —

Dice: — Lo faccio pe' nun perde er posto.
Der resto, cara mia,
spesso er nemmico è l'ombra che se crea
pe' conservà un'idea:
nun c'è mica bisogno che ce sia.

Trilussa

domenica 24 luglio 2022

I corvi di Orvieto

C'e' una quartina di Toti Scialoja che chi l'ha letta non puo' piu' dimenticare, tanto ci lascia sgomenti e atterriti:
"Il sogno segreto
dei corvi di Orvieto
e' mettere a morte
i corvi di Orte".
Di cosa ci parla? Perche' e cosi' inquietante e terribile?
Perche' parla di noi, della nostra disponibilita' ad uccidere, e ad uccidere senza alcuna ragione.
I ragazzini di tutto ignari, appena sbocciati alla giovinezza, che Putin ha mandato in Ucraina ad assassinare persone innocenti ed inermi (ed a farsi massacrare dagli armamenti che gli Usa, la Nato, i governi dei paesi dell'Unione Europea avevano messo - e continuano a mettere - a disposizione dell'esercito ucraino) sono quei corvi.
Tutti i governanti che mandano armi assassine affinche' sempre piu' persone muoiano in un conflitto scellerato e insensato scatenato dal folle e criminale governo russo, sono anche loro quei corvi.
Quanti ogni giorno commettono stragi per le strade e fin nelle scuole d'America, come in ogni altra parte del mondo, anche loro sono quei corvi.
E sono quei corvi tutti coloro che si prestano e si apprestano ad uccidere altri esseri umani, in un'orgia di sangue e delirio.
Fermiamola questa follia: persuadiamo tutti i corvi di Orvieto a cessare di mettere a morte i corvi di Orte, e a liberarsi da quell'allucinato "sogno segreto" che e' insieme il male radicale e la banalita' del male.
Chi ha letto le opere immortali di Giacomo Leopardi sa che proprio perche' tutti noi esseri umani siano cosi' fragili e perituri, esposti alla paura, alla sofferenza, alla malattia, alla morte, proprio per questo dovremmo unirci in una universale solidarieta': l'umanita' intera unita contro il male e la morte, l'umanita' intera che si riconosce una sola famiglia e si persuade al mutuo soccorso, alla condivisione del bene e dei beni, al dovere di salvare le vite e difendere quest'unico mondo vivente che e' l'unica casa comune che abbiamo.
Salvare le vite e' il primo dovere.

sabato 23 luglio 2022

Settimana corta per 4 sezioni alle medie

Da settembre partirà la settimana corta per 4 classi prime alla scuola media di Calcinato. Accolte le richieste dei loro genitori, questi alunni potranno così avere il sabato libero, dal momento che frequenteranno per cinque giorni la settimana (dal lunedì al venerdì) per sei ore giornaliere, dalle ore 8 alle 14. Per sostenere i tempi delle attività didattico-educative, essi avranno due brevi intervalli per la ricreazione: una a metà mattina e una, di dieci minuti, prima dell’ultima ora.
Queste 4 sezioni della classe prima avranno 23 alunni ciascuna, mentre le altre 2, con 21 studenti ciascuna, continueranno con il tempo ordinario, dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 13, così come tutte le classi seconde e terze.

venerdì 22 luglio 2022

Siccità, anche Calcinato limita l'uso dell'acqua potabile

Da questa mattina finalmente anche a Calcinato il sindaco Nicoletta Maestri ha disposto la limitazione dell'utilizzo dell'acqua potabile su tutto il territorio comunale.
Il perdurare della crisi idrica locale l'ha indotta a emettere un'ordinanza sindacale che ne limiterà il consumo di acqua soltanto per scopi alimentari e igienico-sanitari. Sarà possibile, secondo le dettagliate indicazioni che trovate sul sito del Comune, servirsi dell'acqua potabile per altri usi soltanto in orario notturno, dalle 23 alle 5.

giovedì 21 luglio 2022

Stasera consiglio comunale

Alle ore 20.30 in municipio a Calcinato c'è il consiglio comunale. Dopo l’esame di due mozioni presentate dal gruppo consiliare "Calcinato In-patto 2.0" - sulla cosiddetta “tampon tax” e sulla “istituzione di stalli rosa adibiti alla sosta dei veicoli delle donne in gravidanza o di genitori con bambini fino a due anni e realizzazione di spazi riservati alla sosta dei veicoli in uso a persone con disabilità” - sarà presentato il progetto di potenziamento dell’impianto di depurazione a servizio delle frazioni di Calcinatello e Ponte San Marco.
Nella seconda parte della serata verranno analizzati una proposta di modifica al Regolamento comunale di igiene urbana e gestione dei rifiuti, il nuovo Regolamento per l’utilizzo di alloggi in housing sociale, il Piano socio-assistenziale 2022/2023, il recepimento delle linee guida d’ambito per la regolamentazione dell’accesso alle prestazioni sociali e sociosanitarie agevolate approvate dall’assemblea distrettuale dei sindaci e la verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’anno in corso, con contestuale assestamento generale al bilancio di previsione 2022.

mercoledì 20 luglio 2022

Altri rifiuti in arrivo a Calcinatello?

Dopo i sopralluoghi dei giorni scorsi, stamattina alle ore 9 nella sede della Provincia a Brescia è convocara una nuova Conferenza dei Servizi sul progetto dell’impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi localizzato in via Cavicchione di Sopra a Calcinatello.
Stando ad alcune indiscrezioni, da questi materiali di scarto nel sito dovrebbe essere realizzata la produzione di combustibile solido secondario, da gestire come rifiuto speciale oppure come “end of essere”. Il processo di trattamento previsto è di tipo meccanico e prevede una serie di lavorazioni a freddo di triturazione e selezione delle frazioni secche dei rifiuti, al fine di ottenere da esse materiali con caratteristiche idonee ad essere utilizzati come combustibile alternativo.
Avviato a marzo l’iter autorizzativo, dopo che mercoledì 15 giugno si era già svolta una prima Conferenza dei Servizi sul tema, ora si torna a parlare di questo nuovo insediamento che - se verrà autorizzato - porterà con sé prevedibilmente ulteriori emissioni odorigene e l’incremento del traffico in un’area in cui la situazione ecologica è da tempo particolarmente delicata.

martedì 19 luglio 2022

Europe for Peace il 23 luglio

Sabato prossimo è la giornata internazionale di mobilitazione per la pace. 
L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riportato la guerra nel cuore dell’Europa ed ha già fatto decine di migliaia di vittime e si avvia a diventare un conflitto di lunga durata con drammatiche conseguenze per la vita e il futuro delle popolazioni ucraine, ma anche per l’accesso al cibo e all’energia di centinaia di milioni di persone, per il clima del pianeta, per l’economia europea e globale.
Siamo e saremo sempre dalla parte della popolazione civile, delle vittime della guerra in Ucraina e dei pacifisti russi che si battono per porre fine all’aggressione militare. Questa guerra va fermata subito e va cercata una soluzione negoziale, ma non si vedono sinora iniziative politiche né da parte degli Stati, né da parte delle istituzioni internazionali e multilaterali che dimostrino la volontà di cercare una soluzione politica alla crisi.
Occorre invece che il nostro paese, l’Europa, le Nazioni Unite operino attivamente per favorire il negoziato e avviino un percorso per una conferenza internazionale di pace che, basandosi sul concetto di sicurezza condivisa, metta al sicuro la pace anche per il futuro.
Bisogna fermare l’escalation militare. Le armi non portano la pace, ma solo nuove sofferenze per la popolazione. Non c ‘è nessuna guerra da vincere: noi invece vogliamo vincere la pace, facendo tacere le armi e portando al tavolo del negoziato i rappresentanti del governo ucraino, di quello russo, delle istituzioni internazionali.
La cittadinanza, nonostante sia sottoposta a una massiccia propaganda, continua ad essere contraria al coinvolgimento italiano nella guerra e a chiedere che si facciano passi concreti da parte del nostro governo e dell’Unione Europea perché sia ripresa con urgenza la strada dei negoziati.
Questo sentimento maggioritario nel paese è offuscato dai media mainstream ed è non rappresentato nel Parlamento. Occorre dargli voce perché possa aiutare il Governo a cambiare politica ed imboccare una strada diversa da quella attuale.
Per questo – a 150 giorni dall’inizio della guerra – saremo in piazza per ribadire: TACCIANO LE ARMI, NEGOZIATO SUBITO!
Per Brescia l'appuntamento è alle ore 10 davanti alla Chiesa di San Faustino.

lunedì 18 luglio 2022

Dormire è un diritto, violarlo è un sopruso!

Allertati dalle segnalazioni dei concittadini, ci vediamo costretti a rilanciare anche a Calcinato la campagna civica per il rispetto della quiete pubblica.
In diverse zone del territorio comunale da tempo si verificano rumori molesti un po’ a tutte le ore: schiamazzi, urla, canzonacce, clangori ripetuti, clacsonate fuori luogo, fastidiosi fragori e altri rumori indebiti. È bene che tutti sappiano che quello al riposo è un diritto tutelato dalla legge e violarlo costituisce un sopruso punibile ai sensi del comma 2 dell'articolo 659 del Codice Penale.
Se anche nel tuo quartiere l’inquinamento acustico si fa sentire, scrivici una mail e ti forniremo tutte le indicazioni su come esigere il rispetto di questo elementare diritto di tutti.

domenica 17 luglio 2022

In morte di un operaio senegalese

Si chiamava Kante Demba. Aveva 60 anni ed era venuto in Italia dal Senegal per lavorare. Ieri è rimasto ucciso, folgorato mentre stava scaricando del materiale nel cantiere di via Brescia a Calcinatello per la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità.
Stando alle prime ricostruzioni del mortale incidente, in assenza di testimoni oculari di quanto avvenuto, una componente del camion si sarebbe alzata fino a toccare i cavi dell’alta tensione mentre Kante Demba era entrato in contatto con il veicolo. Inutili i soccorsi, prestati a un corpo ormai esanime a terra.
Certamente le indagini in corso faranno piena luce sulla dinamica della tragedia. Il nostro pensiero va alla moglie e ai figli di Kante Demba, che non lo rivedranno mai più. Il nostro pensiero va ai compagni di cantiere di Kante Demba, che prima o poi torneranno al lavoro, non osiamo pensare con quanta tristezza in cuore. Il nostro pensiero va al prossimo lavoratore che - come Kante Demba - morirà di quel lavoro di cui dovrebbe invece vivere.

sabato 9 luglio 2022

Si estende a Calcinato la mobilitazione per la sicurezza dei marciapiedi

Ignorata dall'amministrazione comunale la petizione sui marciapiedi depositata in municipio a novembre da Ezzelina Chierico (puoi approfondire qui: https://lineaindipendente.blogspot.com/2021/11/ezzelina-chierico-chiede-al-sindaco-di.html), è stata raccolta e rilanciata dalle centinaia di cittadini che in questi giorni a Calcinato stanno firmando per chiedere “il ripristino e la messa in sicurezza dei marciapiedi”.
Nata sull'onda dell'indignazione per la mancata risposta alla nostra anziana compagna - 93 anni di impegno civico appassionato e immacolato - la campagna ha presto ricevuto l’adesione anche di numerose figure apprezzate in paese per le loro attività nelle realtà sociali, nel sindacato e nel mondo politica.
“Noi sottoscritti cittadini - si legge nel documento rivolto al sindaco - considerate le condizioni di abbandono e di pericolosità in cui versano molti tratti dei marciapiedi del nostro Comune, certi della Sua sensibilità, Le chiediamo di attivare con urgenza gli uffici competenti affinché i marciapiedi vengano prontamente sistemati e messi in sicurezza”.
“Per gli anziani, per le persone con disabilità, per i genitori con figli piccoli o passeggino e per tutti coloro che hanno, anche solo temporaneamente, un problema di mobilità - osservano i cittadini mobilitati sul territorio comunale alla ricerca di altre adesioni - un marciapiede ammalorato rappresenta un ostacolo alla mobilità e una continua fonte di pericolo. Riteniamo doveroso che sia data la possibilità a tutte e tutti di passeggiare in sicurezza per le vie del nostro territorio. Sono già troppe le cadute e gli infortuni occorsi a persone anziane a causa del deplorevole stato di degrado dei nostri marciapiedi”.
Non lasciamo solo chi si trova in difficoltà a girare sui marciapiedi del paese! Se anche tu vuoi aderire, scrivici a linea.indipendente@hotmail.it: ogni firma è preziosa. 

venerdì 1 luglio 2022

Convegno sul futuro della Boschina

Al Parco La Boschina in via Arnaldo 40 a Calcinato domani alle ore 17.30 è in programma un convegno sulla valorizzazione di questo polmone verde in pieno centro al paese, con la partecipazione - fra gli altri - del sindaco Nicoletta Maestri, dell’assessore alla cultura Viviana Ponzoni, della scrittrice Milde Caffetto, nonché di due personalità impegnate in progetti di salvaguardia ambientale: Angelo Mosca che interverrà con una relazione dal titolo “Non alimentare lo spreco”, ed Eleonora Tonni, che presenterà le sue attività per la creazione sul territorio di frutteti e orti didattici.

giovedì 30 giugno 2022

Addio a Elsa Pelizzari, staffetta partigiana

Oggi alle ore 16 nella Chiesa Parrocchiale di San Pietro a Roè Volciano saluteremo per l'ultima volta la staffetta partigiana Elsa Pelizzari, scomparsa a 93 anni in Casa di Riposo.
Nata a Gazzane il 4 aprile 1929, è stata una delle figure più limpide e longeve della Resistenza bresciana al nazifascismo, movimento al quale aveva aderito quando era studentessa, con il nome di battaglia “Gloria”, entrando nel Gruppo Nico della Brigata Perlasca, la leggendaria formazione dei "ribelli per amore" delle Fiamme Verdi guidata dal comandante Emilio Arduino.
Fondamentale il suo ruolo di collegamento, svolto per lo più andando in bicicletta su e giù dalla Valle Sabbia con coraggio e determinazione.
Dopo la guerra Elsa continuò a operare al servizio del prossimo: fu assessore all’Assistenza nell’amministrazione comunale di Roè Volciano, poi presidente della sezione Avis di Salò e, più tardi, a El Dorado, in Venezuela, sostenne le campagne di promozione sociale di suo figlio don Adriano Salvadori a favore delle comunità indigene.
Animatrice a Roè della sezione locale dell’Anpi, ne fu a lungo presidente. Infaticabile è stata nel corso dei decenni la sua presenza pubblica, soprattutto nelle scuole, per testimoniare la sua storia e consegnare alle nuove generazioni il testimone della sua battaglia per la libertà e l’eguaglianza.

sabato 11 giugno 2022

Cessate di uccidere

La guerra contro la popolazione ucraina inerme scatenata dal folle e criminale governo russo ogni giorno uccide altri esseri umani, ogni giorno imbarbarisce sempre di piu' il mondo, ogni giorno avvicina l'apocalisse atomica.

Ed ai massacri cooperano tutti i governi che inviano armi e mercenari, tutti i governi che alimentano la guerra, tutti i governi che invece di adoperarsi per l'immediato cessate il fuoco, per cercar di salvare tutte le vite che e' possibile salvare, preferiscono che il massacro continui.

Cessate il fuoco.
Cessate di uccidere.
Deponete le armi.
Tornate tutti ad essere esseri umani, dotati di ragione, di sentimenti e di capacita' di dialogo.
Salvare le vite e' il primo dovere.

giovedì 9 giugno 2022

Grazie, Centi!

Ieri sera abbiamo perso il Centi Quinzani. Se n’è andato all'età di 97 anni in Casa di Riposo il papà della nostra cara Annarosa, uno degli uomini che Calcinato ha amato di più.
Nato nel 1924 a Parlebosq, in Francia, da una coppia di emigrati che farà ritorno in Italia poco dopo la sua nascita, si fa presto conoscere e apprezzare per la sua attività di fabbro e meccanico, che eserciterà in seguito fin oltre i 70 anni nell’officina di famiglia in via Carlo Alberto, letteralmente costruita con le proprie mani; da quel posto sono passati nei decenni migliaia di clienti.
Richiamato alle armi a 17 anni, viene portato dai nazisti col suo battaglione in Germania, dove rimarrà per qualche tempo finendo dopo lunghe vicissitudini per unirsi alle fila della Resistenza in Val d’Aosta. Subito dopo la Liberazione conosce l’amata Peppina, che sposerà nel 1953.
La passione che lo ha accompagnato per tutta la vita è stata la musica: cominciò a studiarla a 15 anni suonando il clarinetto nella Banda Municipale di Calcinato, della quale farà parte tutta la vita, ricoprendo a più riprese il ruolo di direttore. Per diversi anni fu anche interprete di commedie con “Gli Attori del Domani”, rinomata compagnia di teatro dialettale nella zona, e colonna dell’associazionismo solidale in paese: tra i fondatori dell’Avis a metà anni ’60, fu poi centralinista al Soccorso pubblico.
Ma noi lo ricordiamo soprattutto per la spontanea generosità con cui ha accompagnato la nascita e lo sviluppo, a partire dagli anni ’70, dei gruppi organizzati che ci hanno visto crescere e ardere di consapevolezza. Parlare con il Centi è sempre stato per tutti noi preziosa occasione di riflessione e maturazione. In lui abbiamo sentito vibrare come in pochi altri l’amore per il nostro paese e per le sue radici, in una vita vissuta per intero: viva, vivace e vitale.
Grazie, Centi, per tutto quello ci hai donato e insegnato: saremo in tanti a salutarti per l'ultima volta sabato alle ore 10 in chiesa a Calcinato.

mercoledì 8 giugno 2022

martedì 7 giugno 2022

Oggi consiglio comunale

A Calcinato si terrà stasera alle ore 20.30 in municipio la seduta del consiglio comunale. Come di consueto, in apertura di serata c’è la discussione di documenti presentati dai due gruppi consiliari. Due le interrogazione a risposta scritta presentate da "Calcinato in-patto 2.0", una sulla "chiusura del ponticello sulla pista ciclabile fra Ponte San Marco e Calcinato", l’altra sul "progetto di potenziamento dell’impianto di depurazione a servizio delle frazioni di Calcinatello e Ponte San Marco”; lo stesso gruppo ha poi depositato una mozione sulla cosiddetta “tampon tax”, mentre “Insieme per Calcinato” ne propone una di “sostegno all’Associazione nazionale alpini”.
Nella seconda parte dell’assise sono previsti l’esame e l’approvazione dell’intervento di “messa in sicurezza, recupero morfologico e ripristino ambientale della ex cava sita in località Razio” con adeguamento del progetto al provvedimento direttoriale del MiTe di “approvazione dell’aggiornamento del piano di utilizzo dei materiali da scavo” ai sensi del D.M. 161/2012 concernente la tratta Brescia-Verona della nuova linea ferroviaria ad alta velocità.

lunedì 6 giugno 2022

Orto didattico all'asilo

Un orto didattico per i bambini della scuola per l'infanzia Nascimbeni di Calcinato è stato realizzato da Eleonora Tonni, Roberto Sigurtà, Marco Cocchi, Emanuele Albini, Doriano Tomasi e Giancarlo Scalvini.
"Preparato, livellato e diserbato il terreno - racconta Eleonora - abbiamo misurato lo spazio e diviso con precisione lo spazio tra un’aiuola e l’altra, abbiamo montato le assi, posizionate e alla fine sono sorte cinque aiuole, una per ogni sezione scolastica".
Ma perché un orto didattico all'asilo? "I bambini vi possono imparare la coltura di ortaggi veri, piantare i semi e vederli gradualmente trasformarsi in piante. I piccoli alunni imparano ad osservare la natura, i suoi ritmi lenti e perfetti, il ciclo delle stagioni ed a raccogliere i frutti di questo lavoro. Vivono all’aria aperta. A livello pedagogico cominciano ad assumersi un compito e una responsabilità all’interno di un gruppo di lavoro. In tal senso era la richiesta del corpo docenti della scuola, che mi ha supportato in ogni passaggio così come il consiglio di amministrazione che subito ha accettato positivamente l’iniziativa".

domenica 5 giugno 2022

Stasera "Enola Gay" in Boschina a Calcinato

Siamo molto legati al poemetto di Giorgio Scroffi «Enola Gay», che a Calcinato fu proposto per la prima volta in Piazza del Comune il 6 agosto 1999, poi al Parco Rovadino il 6 agosto 2008 e stasera alle ore 18 alla Boschina.
Riadattato per l’occasione dall'attrice Ester Spassini, la sua lettura scenica verrà accompagnata dalle musiche proposte da Cristina Ghidotti all’arpa, Marina Maccabiani al flauto e Monica Maccabiani al corno inglese, con brani di Akimenko, Hisaishi, Wagner, Vinée, Debussy e Molbe.
«Enola Gay» era il nome dell'aereo militare che il 6 agosto 1945 sganciò su Hiroshima la prima bomba atomica, soprannominata Little Boy. L’opera di Scroffi racconta - in un incalzante, drammatico e commovente parallelo - il "parto di morte" della bomba e "il parto di vita" di una madre giapponese che dà alla luce il suo bimbo in quel tragico giorno.
A quasi 77 anni da quel catastrofico evento, c'è ancora bisogno di lottare per un mondo libero dalle armi nucleari.

sabato 4 giugno 2022

Il kaki di Nagasaki a Calcinato

Nel weekend l’apertura del Parco La Boschina in via Arnaldo 40 a Calcinato coincide con la piantumazione di un kaki nato dai semi della pianta madre sopravvissuta il 9 agosto 1945 al bombardamento atomico di Nagasaki.
Oggi è domani una serie di eventi celebrerà l'albero simbolo di pace in un contesto naturalistico assai suggestivo. Alle ore 21 stasera sarà presentato il Kaki Tree Project dai coordinatori Francesco Foletti e Antonio De Matola. Le cure di un arboricoltore di Nagasaki avevano permesso di ottenere nel 1994, a quasi cinquant'anni da quel giorno, pianticelle di seconda generazione dell'albero miracolosamente scampato al disastro che furono distribuite ai bambini giapponesi come augurio di pace. Da allora è nato il Kaki Tree Project, con l'obiettivo di diffonderle in tutto il mondo. Oltre 20 i paesi che le ospitano; l'Italia, dopo il Giappone, è il secondo Paese per numero di piantumazioni.
Seguirà un omaggio musicale del Piccolo Coro della Boschina diretto dalla maestra Mendini e poi il concerto con arie tratte dalla “Madame Butterfly” e interventi di Luigi Viani (della Fondazione Giacomo Puccini), Megumi Akanuma (soprano) e Benedetto Spingardi Merialdi (pianista).
Domani alle 11 è prevista la piantumazione del kaki di Nagasaki alla presenza delle autorità e degli studenti dell'Istituto comprensivo Dante Alighieri. Subito dopo, verrà inaugurata la Colomba della Pace, opera dell’artista locale Rovatinsky.
La manifestazione proseguirà nel pomeriggio, alle 15, con un incontro sul “kaki nell'arte e nella letteratura”, a cura di Paolo Linetti e dell'associazione Ippokampos, e un laboratorio di kintsugi, l’antica tecnica giapponese di restauro della ceramica con l’oro, a cura della maestra d’arte Anita Cerrato.
La giornata si concluderà alle 18 con il reading poetico-musicale dedicato al poemetto “Enola Gay” di Giorgio Scroffi: la lettura integrale di questo gioiello della lirica antimilitarista sarà affidata all’attrice Ester Spassini, accompagnata dalle musiciste Cristina Ghidotti (arpa), Marina Maccabiani (flauto) e Monica Maccabiani (corno inglese).
Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito.