sabato 25 aprile 2026
venerdì 24 aprile 2026
Aspettando la Liberazione a teatro
La Resistenza come riscatto umano e di identità è il tema della pièce teatrale di Chronos3 “Il medico dei poveri” che andrà in scena stasera a Palazzo Laffranchi in Piazza Martiri della libertà 5 a Carpenedolo, per la regia di Vittorio Borsari e Nina Arioli e con gli attori Mattia Grazioli, Rossandra Sossai e Fabio Maccarinelli.
La rappresentazione è ispirata alla vita di Ettore Norsa (1881-1962), medico condotto di religione ebraica che a Montichiari nel 1938 fu costretto dalle leggi razziali del fascismo a lasciare prima la professione e poi fino al 1945 la sua casa, nascondendosi per non essere deportato. Sua moglie Elena Bersi, cattolica, dopo la fuga del marito, riuscirà a salvare i beni di famiglia dimostrando, con fermezza e caparbietà, che erano una sua proprietà personale.
L’appuntamento è alle 20.30. L’ingresso è gratuito.
giovedì 23 aprile 2026
10 regole imprescindibili sull’antifascismo
Prima regola dell'antifascismo.
Se uno non si dichiara antifascista, è fascista. Punto. Non esistono zone grigie quando si tratta di scegliere da che parte stare. E allora bisogna affermarlo senza giri di parole.
Seconda regola dell'antifascismo.
Essere antifascisti non è una semplice presa di posizione contro la malvagità del fascismo. È un metodo di interpretazione della Storia intera. È leggere il presente attraverso le ferite del passato.
Terza regola dell'antifascismo.
Essere antifascisti è una forma di gratitudine verso chi ha dato la vita per spazzare via il nazifascismo.
Quarta regola dell'antifascismo.
Il fascismo di oggi ha cambiato faccia. Ma la natura è la stessa. Odia i diversi, detesta gli ultimi, sta sempre dalla parte di chi sfrutta. È il potere che si traveste da popolo mentre schiaccia il popolo.
Quinta regola dell'antifascismo.
Come riconosci un fascista oggi?
E suprematista, classista, sessista, omofobo. E soprattutto sogna una sola persona al comando.
Sesta regola dell'antifascismo.
Non sottovalutare mai chi non si dichiara antifascista. Non è innocuo. Perché l'indifferenza è il fertilizzante più potente che permette ai fascisti di agire indisturbati.
Settima regola dell'antifascismo.
Puoi anche decidere di non occuparti del problema. Puoi girarti dall'altra parte, ma il problema si occuperà di te. Il fascismo non chiede permesso. Si prende tutto.
Ottava regola dell'antifascismo.
L'antifascismo o è militante o non è. Va praticato anche quando costa caro.
Nona regola dell'antifascismo.
L'antifascismo è un impegno che si rinnova ogni giorno, ogni alba. È dirsi: oggi di nuovo. Oggi di nuovo contro quella roba li.
Decima regola, quella che racchiude tutte le altre.
La Resistenza non è finita. La Resistenza siamo noi, quando scegliamo di non voltarci, di non dimenticare. È l'unico modo per restare umani in un mondo che ogni giorno tenta di farci dimenticare cosa significa esserlo.
Se uno non si dichiara antifascista, è fascista. Punto. Non esistono zone grigie quando si tratta di scegliere da che parte stare. E allora bisogna affermarlo senza giri di parole.
Seconda regola dell'antifascismo.
Essere antifascisti non è una semplice presa di posizione contro la malvagità del fascismo. È un metodo di interpretazione della Storia intera. È leggere il presente attraverso le ferite del passato.
Terza regola dell'antifascismo.
Essere antifascisti è una forma di gratitudine verso chi ha dato la vita per spazzare via il nazifascismo.
Quarta regola dell'antifascismo.
Il fascismo di oggi ha cambiato faccia. Ma la natura è la stessa. Odia i diversi, detesta gli ultimi, sta sempre dalla parte di chi sfrutta. È il potere che si traveste da popolo mentre schiaccia il popolo.
Quinta regola dell'antifascismo.
Come riconosci un fascista oggi?
E suprematista, classista, sessista, omofobo. E soprattutto sogna una sola persona al comando.
Sesta regola dell'antifascismo.
Non sottovalutare mai chi non si dichiara antifascista. Non è innocuo. Perché l'indifferenza è il fertilizzante più potente che permette ai fascisti di agire indisturbati.
Settima regola dell'antifascismo.
Puoi anche decidere di non occuparti del problema. Puoi girarti dall'altra parte, ma il problema si occuperà di te. Il fascismo non chiede permesso. Si prende tutto.
Ottava regola dell'antifascismo.
L'antifascismo o è militante o non è. Va praticato anche quando costa caro.
Nona regola dell'antifascismo.
L'antifascismo è un impegno che si rinnova ogni giorno, ogni alba. È dirsi: oggi di nuovo. Oggi di nuovo contro quella roba li.
Decima regola, quella che racchiude tutte le altre.
La Resistenza non è finita. La Resistenza siamo noi, quando scegliamo di non voltarci, di non dimenticare. È l'unico modo per restare umani in un mondo che ogni giorno tenta di farci dimenticare cosa significa esserlo.
mercoledì 22 aprile 2026
Aspettando la Liberazione in biblioteca
Doppio appuntamento a Calcinato per l'81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Giovedì 23 aprile alle ore 20:30 nella sala di lettura della biblioteca comunale di via XX Settembre 80 andrà in scena lo spettacolo "Voci e musiche dalla resistenza", durante il quale le cittadine Enrica Datteri, Veronica Spillare, Rachele De Paoli, Teresa Lecchi e Emma Corsini leggeranno lettere e documenti delle donne partigiane italiane ed europee, con l’accompagnamento musicale della flautista Marina Maccabiani e del chitarrista Ermanno Paganini.
Sabato 25 poi ci sarà la tradizionale cerimonia commemorativa. Il ritrovo è previsto alle ore 9:15 davanti alla torre civica, in piazza della Repubblica, per l'alzabandiera, la deposizione della corona al momento dei caduti e l'intervento del rappresentanti dell'Istituto Comprensivo. Dopo la messa delle 10 nella chiesa parrocchiale, per le strade del paese si snoderà il corteo che attraverserà le vie Garibaldi, Roma, Vittorio Emanuele II, Matteotti, Marconi, per terminare in piazza Aldo Moro, dove ci saranno la deposizione della corona al monumento che ricorda i caduti della Resistenza e la commemorazione ufficia con l'intervento del sindaco Vincenza Corsini.
martedì 21 aprile 2026
Torna la pediatra di famiglia
Dopo lunghi anni di assenza, da lunedì 4 maggio Calcinato ritrova la pediatra di famiglia.
Ne danno notizia la sindaca Vincenza Corsini e l’assessora ai servizi sociali Elena Ringhini, che esprimono “grande soddisfazione per il ritorno del servizio pubblico sul territorio, un risultato significativo che va a rafforzare il sistema dei servizi a supporto delle famiglie con minori, garantendo una copertura sanitaria attesa e necessaria per il comprensorio".
L’ambulatorio pediatrico sarà attivato in via Francesco Bianchi 4 in frazione Calcinatello e sarà gestito dal medico Laura Palumbo, che vanta un solido bagaglio di competenze maturate al Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale dei Bambini degli Spedali Civili di Brescia.
L’ambulatorio pediatrico sarà attivato in via Francesco Bianchi 4 in frazione Calcinatello e sarà gestito dal medico Laura Palumbo, che vanta un solido bagaglio di competenze maturate al Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale dei Bambini degli Spedali Civili di Brescia.
“La sua esperienza pluriennale nella gestione delle emergenze e urgenze pediatriche - spiega il primo cittadino - rappresenta un valore aggiunto per tutta la comunità. Palumbo è istruttrice della Società Italiana Medicina Emergenza Urgenza Pediatrica e della American Heart Association, con un’importante attività di formazione nell’ambito della rianimazione pediatrica, rivolta sia al personale sanitario sia ai cittadini. Il suo profilo professionale si completa con competenze avanzate nell’utilizzo dell’ecografia clinica point-of-care, attività di ricerca documentata da pubblicazioni scientifiche e un master di secondo livello in Pneumologia pediatrica all’Università La Sapienza di Roma”.
“Il ritorno della pediatra a Calcinato - per Ringhini – rimette a disposizione delle famiglie un servizio fondamentale, che contribuisce a garantire prossimità, continuità assistenziale e attenzione ai bisogni dei più piccoli. Il Comune continuerà a lavorare con dedizione al potenziamento dei servizi sociosanitari sul territorio”.
I cittadini potranno effettuare la scelta della ore 9 di lunedì 4 maggio o rivolgendosi agli sportelli di Scelta e Revoca a Montichiari in via Falcone 18 previo appuntamento o telefonando allo 030.9116237-238 il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 13.30 alle 15.30 o direttamente dal portale di Scelta e Revoca sul sito web www.asst-garda.it. L’ambulatorio pediatrico sarà aperto di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle 13, di martedì e giovedì dalle 15 alle 18. Le visite potranno essere prenotate da lunedì a venerdì dalle 8 alle 10 telefonando al numero 333 8269000.
lunedì 20 aprile 2026
venerdì 17 aprile 2026
Domenica c'è la Festa di Primavera
Calcinato si prepara a vivere la Festa di Primavera, organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune.
L’appuntamento è fissato per domenica 19 aprile dalle ore 10 alle 18 in pieno centro - fra le vie Gramsci e Corbarelli - in corrispondenza del Parco Più, con un ricco programma di attività, dal mercatino degli hobbisti dove scoprire creazioni artigianali uniche e originali ai laboratori creativi per adulti e bambini agli stand delle associazioni di volontariato sociale operanti sul territorio ai giochi teatrali proposti in piazza da un team di attori al trenino turistico che porterà grandi e piccini su e giù per le diverse strade che collegano Calcinatello, Ponte San Marco e il capoluogo.
Un posto particolare occuperanno i concerti musicali, con una maratona che vedrà esibirsi sul palco Bubu & Friends, formazione guidata dal popolarissimo folksinger in vernacolo Roberto Franzoni (noto per essersi aggiudicato in città il Premio Santi Faustino e Giovita), il pop rock dell’eclettico ensemble T&Co Edge Music e i Doc Two, ovvero Marco Corbetta alle tastiere e William Spassini alla chitarra e voce, con le loro cover della musica d’autore italiana.
La manifestazione naturalmente è a ingresso gratuito.
martedì 14 aprile 2026
Sciopero contro i voli armati da Montichiari
Giovedì 14 aprile dalle ore 11 alle 13 l’Unione sindacale di base organizza uno sciopero con presidio davanti all’Aeroporto D’Annunzio di Montichiari per protestare contri i voli armati in transito dallo scalo commerciale.
“In quel giorno - informa il segretario Usb Dario Filippini - è previsto un volo diretto in Kuwait, nei teatri di guerra, che trasporterà materiale bellico”.
Secondo lui “in un momento storico in cui si moltiplicano i segnali di un possibile conflitto globale e in cui il presidente degli Stati Uniti arriva a minacciare la cancellazione di un’intera civiltà in una notte, è fondamentale che lavoratori e società civile facciano sentire la propria voce: chi in questi anni si è battuto contro il riarmo, contro tutte le guerre, contro i genocidi - da Gaza all’Africa - e per una pace globale, oggi deve essere ancora più determinato”.
“Insieme ai lavoratori - annuncia - l’Unione Sindacale di Base si oppone ancora una volta al transito e al trasporto di armi e proclama uno sciopero con presidio davanti all’aeroporto durante il carico e la partenza dei voli, per ribadire il proprio no alla militarizzazione dell’aeroporto di Montichiari e al riarmo, riaffermando il diritto alla pace e alla sicurezza dei lavoratori e della popolazione”.
lunedì 13 aprile 2026
In silenzio contro le guerre
All’insegna dello slogan “La guerra ci costa un mondo” il Movimento Nonviolento partecipa alla primavera nazionale di mobilitazione contro le guerre e il riarmo crescenti. Lo fa attraverso le quattro “Giornate globali di azione contro le spese militari” organizzate in Largo Formentone a Brescia mercoledì 15, 22 e 29 aprile e 6 maggio, ogni volta dalle ore 18 alle 19, per “chiedere ai governi di fermare la corsa agli armamenti che ci sta portando verso il baratro”.
In particolare, i membri del sodalizio di via Milano 65 sosteranno per un’ora in silenzio per esercitare una forma di pressione pacifica verso i potenti della terra affinché procedano con solerzia "alla riduzione sostanziale delle spese militari orientandole verso i settori sociali e ambientali, alla riduzione degli arsenali nucleari e dei fondi ad essi destinati, all’arresto del commercio delle armi e alla cessazione delle forniture di armamenti alle nazioni coinvolte in conflitti, in situazioni di instabilità o a quelle che violano sistematicamente i diritti umani, nonché alla convocazione urgente di una quarta sessione speciale sul disarmo della Organizzazione delle Nazioni Unite".
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa oppure aderire alla mobilitazione in corso può scrivere una mail all'indirizzo di posta elettronica movimentononviolento.bs@gmail.com.
domenica 12 aprile 2026
Oggi in cammino per la tutela del Chiese
All’insegna dello slogan “Il Chiese non può diventare la fogna del Garda” oggi a Calcinato la “Federazione delle associazioni che amano il fiume Chiese e il suo lago d’Idro” manifesta la sua opposizione al progetto di depuratore gardesano localizzato ad Esenta di Lonato del Garda.
La marcia intende contestare ogni ipotesi di scaricare nel fiume Chiese il 40% della depurazione dei reflui gardesani.
L’appuntamento è per le ore 14 in Piazza del Comune. Da lì il corteo si snoderà per circa 3,5 chilometri nel centro del paese, attraverso le vie Marconi, Vittorio Emanuele II, Roma, Garibaldi Santa Maria, Guerzoni, Arnaldo, Corbarelli e Gramsci, per poi tornare in piazza, dove si terranno gli interventi dei vari oratori, tra i quali ci saranno anche diversi sindaci, per terminare con il concerto della rock band Bubu & Friends.
sabato 11 aprile 2026
A Brescia le donne in piazza per la pace
Questa mattina a Brescia c'è una manifestazione contro la guerra organizzata dalle «Donne in cammino per la pace».
L'appuntamento è in Piazza del Duomo, sotto la Prefettura, alle ore 11.
"Siamo corpi di donne, madri e figlie, in silenzio ma non arrese di fronte alle guerre, alle violenze, alla prepotenza e alla sopraffazione dei potenti" scrive il collettivo in una nota. "Presidiamo il presente per costruire percorsi di pace, perché ogni guerra è frutto di una visione imperialista e patriarcale del mondo. Presidiamo la pace per denunciare le gravi e continue violazioni del diritto umanitario e internazionale e per affermare che le guerre sono il fallimento dell'intera umanità. Presidiamo l'umanità per esprimere vicinanza alle donne, ai bambini e alle bambine tra le prime vittime dei tanti conflitti in corso".
Per ulteriori informazioni sull'iniziativa di queste signore si può scrivere una mail a donneincamminoperlapace@gmail.com.
giovedì 9 aprile 2026
Ambiente: Laura Corsini lancia un alllarme
Pubblichiamo questo intervento di Laura Corsini, che è stata per molti anni la pasionaria del Comitato Cittadini e dopo diversi mesi torna ora a far sentire la sua voce, chiara come al solito.
Mentre il Comune di Calcinato continua a interrogarsi su come utilizzare i fondi delle compensazioni GEDIT — prima con depuratori d’aria accesi per poche ore nelle scuole e nella RSA, poi con il “sogno” di risolvere la bomba ecologica Efercal — per chi vive tra Calcinatello e Ponte San Marco cambierà poco. Molto poco.
Da residente di via Gavardina avevo tirato un sospiro di sollievo con la chiusura provvisoria della WTE. Attenzione però: l’edificio è ancora lì e, grazie alle scelte degli amministratori di Calcinato degli anni 2016–2018, potrebbe tornare a operare, serviti anche loro da una super strada per trattori e camion.
Oggi quel sospiro si è trasformato in uno sbuffo. Perché?
GEDIT ha presentato ricorso al TAR contro l’atto della Provincia di Brescia (n. 2651 del 30/07/2025) e, con la sentenza n. 963/2025, ha ottenuto un’accoglienza parziale. Tradotto: si torna indietro su punti fondamentali.
I più pesanti per noi cittadini?
Il ripristino di alcuni codici CER, in particolare l’EER 190805: tornano in discarica i fanghi da trattamento delle acque reflue urbane. Prima venivano destinati alla WTE, ora — dal 2018 al 2028 — continueranno ad arrivare in GEDIT.
E ancora: nessun divieto ai rifiuti extra-regionali (EER 191212). Nonostante anni di dichiarazioni politiche, la realtà è che Brescia continuerà a ricevere rifiuti da ovunque… basta pagare.
Forse anche più di quanto si incasserebbe trattando esclusivamente quelli del territorio.
Su questi temi ho portato avanti personalmente una battaglia dura, insieme ad associazioni e comitati, per difendere il diritto di vivere dignitosamente nel territorio di Calcinato, massacrato su ogni fronte.
Altro che “fabbisogno del territorio”. Qui si continua a parlare a vanvera, mentre alcuni cittadini continuano a respirarne le conseguenze.
Laura Corsini
mercoledì 8 aprile 2026
martedì 7 aprile 2026
Un concorso per le scuole sul kaki di Nagasaki
Piantumato quattro anni fa in Boschina a Calcinato, l’alberello derivato dal kaki sopravvissuto alle radiazioni nucleari della bomba atomica lanciata su Nagasaki il 9 agosto 1945 sarà protagonista mercoledì 8 aprile alle ore 17.30 nella splendida cornice di Villa Caffetto, in via Branca 2, di un evento nel corso del quale l’Associazione Kaki Tree Europe presenterà il concorso d’arte intitolato “Un seme per rinascere”, rivolto alle classi delle scuole di ogni ordine e grado.
Nato dall’intuizione dell’artista giapponese Tatsuo Miyajima che nel 1995 ideò una installazione con la quale partecipò alla Biennale di Venezia utilizzando questo originale simbolo di pace, il kaki di Nagasaki ancora una volta intende “stimolare la creatività e il lavoro di gruppo per rafforzare la consapevolezza dell’importanza della cooperazione e della convivenza pacifica”, come spiegano Milde Caffetto e Francesco Foletti.
Tre le sezioni proposte. “Nella prima invitiamo gli studenti – informano i due promotori - a realizzare collettivamente, a loro scelta, opere di arte visiva (dipinti, sculture, illustrazioni, fotografie), installazioni con materiali anche naturali, grezzi o manipolati, di recupero, riciclati, metallici o plastici, installazioni video, elettroniche, luminose oppure cortometraggi della durata massima di 5 minuti. La seconda è riservata alle opere letterarie come poesie o racconti brevi; la terza performance musicali, coreografiche e teatrali”.
La partecipazione è gratuita e le opere, installazioni o performances selezionate entreranno a far parte integrante di un cortometraggio che avrà lo scopo di diffondere e divulgare il progetto Kaki Tree in Italia e all’estero.
La domanda dovrà pervenire entro il 31 ottobre. Successivamente, entro il 28 febbraio 2027, dovranno essere fatte pervenire tre immagini per ciascuna opera o installazione, in formato digitale oppure ripresa video della performance, invio della poesia, racconto breve o file musicale.
Il concorso prevede la selezione di un numero aperto di finalisti il cui nominativo verrà comunicato entro il 30 aprile 2027 nel corso di un evento pubblico. Presieduta da Foletti, oltre a Caffetto la giuria è composta dalla giornalista e film-maker Simona Duci, dalla atelierista Daniela Magodi e dal botanico Giuseppe Delbarba.
Le scuole o i giovani che desiderassero acquisire ulteriori informazioni sull’originale proposta possono telefonare ai numeri 335 6129327 o 349 2173488.
lunedì 6 aprile 2026
Un convegno sui Pfas a Carpenedolo
Sempre più spesso sentiamo parlare dei Pfas - composti chimici artificiali molto utilizzati per rendere impermeabili e antiaderenti tessuti, pentole e imballaggi, ma altrettanto pericolosi perché contaminano acqua e alimenti - ma pochi ne conoscono i rischi per la salute, a danno soprattutto del fegato e della tiroide.
Per saperne di più giovedì 9 aprile a Carpenedolo il circolo monteclarense di Legambiente, in collaborazione con l’associazione locale Impatto Zero e con il Comitato ricreativo culturale acquafreddese, organizza un convegno su queste sostanze, dal titolo “Pfas: cosa sono, dove sono, come difenderci”.
L’appuntamento per gli interessati è alle ore 20.45 nella sala polivalente di Palazzo Deodato Laffranchi, in piazza Martiri della Libertà 5.
Dopo l’introduzione della presidente di Legambiente Laura Zaniboni, interverranno la microbiologa Patrizia Pretto (nota soprattutto per la sua opera di divulgazione ambientale) e il medico Francesco Bertola (presidente dell’International Society od Doctors for Environment di Vicenza).
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