Sospeso fino al 20 aprile il procedimento per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a Bedizzole, in prossimità del confine con Calcinato, per il quale l’amministrazione provinciale ha richiesto ai proponenti una nutrita serie di integrazioni.
In considerazione di ciò lo scorso 15 ottobre la società aveva richiesto una proroga di 180 giorni, pari al periodo massimo previsto, successivamente concessa dalla Provincia.
A darne notizia è il Comitato Cittadini, da tempo impegnato in un’opera di sensibilizzazione sulle sulle criticità ambientali e infrastrutturali che il nuovo sito avrebbe per il territorio.
“Il progetto – racconta la presidente del Comitato, Daria Giacomelli - interesserebbe circa 25 ettari di terreno agricolo, sui quali verrebbero installati oltre 25 mila pannelli. Il problema non è rappresentato dalla tecnologia fotovoltaica in quanto tale, ma dalla continua aggiunta di nuove pressioni su un territorio che ha già dato moltissimo e che necessita, al contrario, di tutela, recupero ambientale e riduzione degli impatti esistenti”.
“Per questo - sottolinea - abbiamo presentato alla Provincia le nostre osservazioni relativo al progetto, concernenti la valutazione degli impatti cumulativi, la tutela del suolo agricolo, la conservazione della fertilità e della funzionalità del terreno, la gestione del manto erboso, la biodiversità, il rischio incendio, le opere di connessione e le interferenze con il sistema del fiume Chiese, gli aspetti archeologici, la dismissione dell’impianto e il ripristino finale delle aree. Abbiamo chiesto anche un approfondimento degli effetti microclimatici della trasformazione: La presenza di vaste superfici fotovoltaiche può infatti modificare le condizioni termiche locali e tale aspetto merita una valutazione specifica, considerando anche la vicinanza di aree abitate e la presenza, nello stesso contesto territoriale, di ulteriori grandi trasformazioni e impianti già autorizzati o in procedimento”.
Ciò non significa che tali osservazioni verranno accolte, ma conferma la necessità di approfondire aspetti che il Comitato aveva ritenuto essenziali per una valutazione completa del progetto.
“La Provincia - conclude Giacomelli - ha chiesto alla ditta “di fornire un riscontro alle osservazioni trasmesse dal Comitato Cittadini. Il proponente sarà pertanto chiamato a confrontarsi non solo con le integrazioni individuate dalla Provincia e dagli altri enti, ma anche con quelle del Comitato, comprese quelle che non sono state trasformate in una specifica richiesta istruttoria”.

