venerdì 5 giugno 2026

Domande di un lettore operaio - 3

A chi bisogna chiedere di mettere i contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti nelle aree e nei parchi pubblici calcinatesi?

giovedì 4 giugno 2026

Senza Ginsberg

Il 3 giugno di cent'anni fa a Newark, negli Stati Uniti d’America, nasceva Allen Ginsberg, il poeta che "ha cambiato il modo di scrivere in tutto il mondo nel nostro secolo, l'uomo che ha cambiato il modo di vedere in tutto il mondo" - così la Pivano.
Da quando se n'è andato siamo tutti molto più soli, senza quei suoi occhiali benedetti per leggere la realtà, senza quella barba che andava e veniva sul male e sul bene del mondo, senza quel suo  funambolico, allegro e scanzonato divenire punto d'incontro fra la meditazione poetica e l'azione politica, fra l'arte e la nonviolenza, "la chiave nella finestra".

martedì 2 giugno 2026

Due parole

La prima parola è questa: Repubblica. Cioè uguaglianza di dignità e diritti per tutti gli esseri umani, ed impegno comune per rimuovere tutti gli ostacoli che questo universale riconoscimento e inveramento di dignità e diritti negano.
La seconda parola è questa: pace. Cioè ripudio assoluto della guerra e quindi impegno costante e intransigente contro tutte le guerre; difesa della vita e di tutti i diritti umani di tutti gli esseri umani; accoglienza di ogni persona nel cui paese di provenienza non siano riconosciuti i diritti che la repubblica italiana riconosce a tutte le persone.
Tre cose utili si possono fare il 2 giugno - ed ogni giorno - per onorare le persone che votando per la Repubblica il 2 giugno 1946 ci liberarono dalla condizione di sudditi, ovvero di persone asservite, e ci donarono la condizione di cittadini, ovvero di persone libere e responsabili.
La prima cosa utile è rileggere la Costituzione della Repubblica italiana, questo grande manifesto morale e politico che chiama tutte e tutti a lottare per la liberazione dell’umanità intera.
La seconda cosa utile è impegnarsi per la pace, il disarmo e la smilitarizzazione di tutti i conflitti, di tutte le società e le comunità, di tutte le culture e le religioni, dell'intero pianeta: solo la pace salva le vite, e noi tutte e tutti siamo una sola umana famiglia in un unico mondo vivente di cui tutte e tutti siamo insieme parte e custodi.
La terza cosa utile è la scelta della nonviolenza come unico metodo adeguato di azione sociale, civile e politica, come fondamentale riferimento teorico e pratico per i compiti che tutte e tutti dobbiamo adempiere per il bene comune dell'umanità.

lunedì 1 giugno 2026

Domani in piazza della Repubblica

La Repubblica compie 80 anni e per celebrare la ricorrenza a Calcinato l’amministrazione comunale organizza martedì 2 giugno a partire dalle ore 9.30 una manifestazione in piazza della Repubblica. 
La ricorrenza sarà accompagnata da un momento particolarmente significativo: 80 rintocchi delle campane della Torre civica. 
Durante la celebrazione il sindaco Vincenza Corsini ricorderà i valori della Repubblica, della democrazia, della libertà e della partecipazione.

sabato 30 maggio 2026

giovedì 28 maggio 2026

42 anni fa la bomba fascista in Piazza Loggia

Il 28 maggio 1974 sull’asfalto di una Piazza della Loggia bagnata di pioggia e di sangue caddero otto compagni ammazzati dalla violenza terrorista.
Per conoscere quella tragedia che ha segnato tutti noi può essere utile la lettura del volume di Paolo Corsini “Una bomba fascista”, appena pubblicato dalla Morcelliana. 
Sono molteplici le ragioni che inducono l’autore a ritornare su quella tragedia che segnò inesorabilmente la sua vita. A partire dalla presenza fisica quel mattino: “Raggiunta piazza della Loggia per partecipare alla manifestazione antifascista convocata per denunciare le violenze ripetutamente consumate dagli epigoni del fascismo in città e nel Paese, ho assistito in diretta alla strage, risultandone incolume a motivo di una circostanza del tutto fortuita. Stavo infatti conversando con Alberto Trebeschi, poi una delle vittime – era stato mio insegnante di matematica e fisica al liceo Arnaldo –, quando una collega mi ha fatto segno di raggiungerla, per parlarmi, sotto il lampione a poche decine di metri dalla colonna dei portici che sarebbe stata colpita dall’ordigno. Il tempo per salutarla e l’esplosione della bomba. Lo scenario che si è aperto alla mia vista – corpi dilaniati ed esangui a terra, feriti straziati e sanguinanti che invocavano aiuto, la confusione e lo scompaginamento generale, nonostante l’appello degli organizzatori ad evitare il panico – non mi ha più abbandonato”.
L’ha poi affrontata in numerose occasioni in veste di studioso delle tappe di sviluppo del neofascismo a Brescia, a partire dalla continuità con la presenza a Salò della Repubblica Sociale Italiana, della strategia della tensione, delle acquisizioni storiografiche e giudiziarie. E poi ancora, da parlamentare, come membro della Commissione bicamerale d’inchiesta sul “terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi”. Infine nel ruolo di sindaco – dal 1992 al 1994 e dal 1998 al 2008 – ne ha fissato, attraverso una vasta gamma di iniziative, la sedimentazione nella memoria pubblica come evento decisivo per l’identità della città.
In 192 pagine (le 28 finali occupate da una vastissima bibliografia fatta di quasi 250 lemmi) lo storico ricostruisce accuratamente gli anni della mobilitazione nera tra Giorgio Almirante e Pino Rauti, con particolare attenzione al Movimento sociale italiano nella nostra provincia, passando poi in rassegna il periodo dallo stragismo allo spontaneismo armato, concentrandosi su quella che definisce “la più politica delle stragi” e soffermandosi sul tortuoso iter processuale che ne seguì, fra infiniti “depistaggi e impistaggi”, per concludere con un capitolo indispensabile sulla necessità di “fare memoria” fra verità storico-politica e certezza giudiziaria.
Con parole di monito Corsini ricorda che “a Brescia non cadono vittime innocenti, ma uomini e donne consapevoli, rei di un antifascismo militante, coerente, animato da determinazione che non si arrende, fino a testimoniare col martirio la propria passione civile e fede democratica, il proprio impegno politico. Nel loro caso si può sostenere di essere in presenza di una sorta di utopia delle vittime, cioè l’utopia da loro coltivata che ‘le istituzioni, gli uffici, gli strumenti dell’amministrazione dell’ordine pubblico - così il filosofo Mario Cassa - diventassero autentici, diretti strumenti della volontà popolare’”.

martedì 26 maggio 2026

Una mostra sugli anni Settanta a Montichiari

Stamattina alle ore 11.30 all’Istituto statale Don Milani di Montichiari verrà inaugurata la mostra intitolata “Il Paese di Caino e Abele. Viaggio nelle memorie degli Anni Settanta”, un progetto ideato e realizzato dagli studenti della classe quinta A del Liceo economico-sociale.
”L’esposizione non si configura come una cronaca storica - spiega la docente Laura Butti - bensì come l'atto restitutivo di un viaggio della memoria che ha visto i ragazzi attraversare i luoghi simbolo di quella stagione: Milano, Brescia e Bologna”.
“Il nucleo dell'intera operazione - sottolinea - risiede nella volontà di innescare nel fruitore una riflessione critica e partecipata sul drammatico periodo della strategia della tensione. Attraverso lo sguardo delle nuove generazioni, la complessità di quegli anni viene destrutturata e ricomposta, offrendo una chiave di lettura contemporanea su un passato ancora aperto”.
Visitabile fino a lunedì 8 giugno, il percorso espositivo si articola attraverso una duplice modalità espressiva, in cui la memoria si fa azione e documento attraverso rielaborazioni iconografiche - segni, forme e tensioni visive capaci di tradurre l'impatto emotivo e la complessità dell'epoca - e restituzioni testuali, con frammenti di pensiero che danno voce ai silenzi della storia.
L'efficacia dell'operazione risiede proprio in questo cortocircuito tra memoria storica e interpretazione artistica, dove il dato documentario viene superato a favore di un'autentica urgenza espressiva e civile.
acquisire ulteriori informazioni sulle iniziativa oppure prenotare una visita guidata può scrivere una mail all’indirizzo di posta elettronica butti.laura@iisdonmilanimontichiari.it.

giovedì 21 maggio 2026

Oggi a Brescia con la Global Sumud Flotilla

Anche Brescia si mobilita in solidarietà con i volontari della Global Sumud Flotilla rapiti in acque internazionali e maltrattati dai militari israeliani: la manifestazione è convocata per giovedì 21 maggio alle ore 18.30 in Piazza Duomo all’insegna dello slogan SIAMO TUTTE E TUTTI SULLA STESSA BARCA.
“Come gli equipaggi che attraversano il mare, scegliamo di restare umani, presenti, schierati” spiegano gli organizzatori in una nota. “Scendiamo in piazza insieme, portiamo i nostri corpi dove altri e altre hanno portato i propri: contro l’assedio, contro il silenzio, contro la complicità”.. “Quello che accade alla Flotilla - secondo loro - non è un’eccezione.
È lo stesso dispositivo di violenza che colpisce Gaza, la Cisgiordania, il Libano e tutti i popoli che resistono all’oppressione.
Abbiamo visto fin dove può spingersi l’entità sionista:
fino ad attaccare missioni umanitarie anche nei confini dell’Unione Europea, nel totale disprezzo del diritto internazionale e con la copertura politica dei governi occidentali. Abbiamo visto la complicità dei nostri Stati: il loro silenzio, il loro sconcerto di facciata, la loro incapacità di interrompere massacri, occupazione e apartheid”.
E si chiedono: “Cos’altro dobbiamo vedere? Quanto ancora resteremo fermi?”
“Noi scegliamo di muoverci - sottolineano - e di mettere i nostri corpi nella lotta. Chiediamo azioni immediate e giustizia: per i prigionieri e le prigioniere palestinesi, contro torture, detenzione arbitraria e leggi razziste che trasformano la pena di morte in strumento coloniale; per Gaza, perché entrino subito aiuti umanitari, medici e mediche, psicologi e psicologhe, materiali e persone necessarie a sostenere la vita e la ricostruzione; per le famiglie di Gaza, perché cessino bombardamenti, droni, fame imposta, assedio e violenze quotidiane; per i palestinesi della Cisgiordania, perché possano vivere senza occupazione, colonie, incursioni armate e violenza dei coloni; per il Libano, per l’Iran, per il Venezuela e per tutti i popoli colpiti da guerra, colonialismo, sanzioni e oppressione”.

mercoledì 13 maggio 2026

Un convegno sul suffragio universale a Calcinato

A Calcinato l’amministrazione comunale organizza sabato 16 maggio il convegno "Ottant’anni di suffragio universale: le calcinatesi alle urne per la prima volta".
Interverranno l’assessore alla cultura Laura Maffazioli, la giurista Adriana Apostoli (professoressa ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico alla Università degli Studi di Brescia) e la storica Marina Tonelli.
L’appuntamento è alle ore 15.30 al Teatro Marconi di via Carlo Alberto 1. Nel corso del pomeriggio sarà presentato anche un documentario in cui un nutrito gruppo di anziane ospiti della Casa di riposo di via Salvo d’Acquisto racconteranno i loro ricordi di quel giorno lontano.
Per l’occasione sarà presentata anche l’iniziativa “21 Madri della Costituzione” che si articola in altrettanti segnalibri realizzati dalla Biblioteca Comunale di via Venti Settembre, uno per ciascuna deputata eletta il 2 giugno 1946 alla Assemblea nazionale costituente: ciascuno di essi racconta l’itinerario esistenziale di una di quelle donne che pionieristicamente hanno scritto il futuro e costituisce quindi una occasione semplice ma concreta per rievocare quella storia gloriosa.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa può telefonare al numero 030 963481 oppure scrivere una mail all’indirizzo di posta elettronica biblioteca@comune.calcinato.bs.it.

sabato 9 maggio 2026

La mappa del degrado ambientale

Qui sopra pubblichiamo la mappa delle infrastrutture viarie, delle discariche e degli impianti di trattamento dei rifiuti del territorio di Calcinato e dintorni, gentilmente fornitaci dal Comitato Cittadini.
Giusto per consentire ai lettori di farsi un'idea di che cosa intendiamo quando parliamo di degrado ambientale.

giovedì 7 maggio 2026

Scambio di libri in dono

Re-Book organizza sabato 9 maggio a Calcinato il primo appuntamento per lo “scambio di libri in dono”. 
Dalle ore 9.30 alle 12.30 nel cortile della Biblioteca comunale di via Venti Settembre 80 sarà possibile non solo portare volumi da regalare ma anche curiosare tra i libri, trovare quelli giusti per sé e portarseli a casa gratuitamente.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa può telefonare alla segreteria organizzativa in orario d’ufficio al numero 030 963481 oppure inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica biblioteca@comune.calcinato.bs.it.

mercoledì 6 maggio 2026

Un'ora di silenzio contro le guerre e il riarmo

Stasera alle ore 18 torna in Largo Formentone a Brescia il Movimento Nonviolento con l’ora di silenzio contro le guerre e il riarmo crescenti.
All’insegna dello slogan “La guerra ci costa un mondo” i pacifisti bresciani partecipano così alla primavera nazionale di mobilitazione contro le spese militari”, organizzate per “chiedere ai governi di fermare la corsa agli armamenti che ci sta portando verso il baratro”.
I membri del sodalizio di via Milano 65 sosteranno per sessanta minuti per esercitare una forma di pressione pacifica verso i potenti della terra affinché procedano con solerzia "alla riduzione sostanziale delle spese militari orientandole verso i settori sociali e ambientali, alla riduzione degli arsenali nucleari e dei fondi ad essi destinati, all’arresto del commercio delle armi e alla cessazione delle forniture di armamenti alle nazioni coinvolte in conflitti, in situazioni di instabilità o a quelle che violano sistematicamente i diritti umani, nonché alla convocazione urgente di una quarta sessione speciale sul disarmo della Organizzazione delle Nazioni Unite".
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa oppure aderire alla mobilitazione in corso può scrivere una mail all'indirizzo di posta elettronica movimentononviolento.bs@gmail.com.

domenica 3 maggio 2026

Domani assemblea su ambiente e salute

Lunedì 4 maggio alle ore 20 al Teatro Don Vincenzo Bertini il Comitato Cittadini organizza una assemblea pubblica su ambiente e salute, a sostegno delle proprie richieste di fermare l’autorizzazione per nuovi impianti di trattamento dei rifiuti e di avviare uno studio sanitario-ambientale sul territorio di Calcinato e dei comuni limitrofi, “da decenni interessato da una concentrazione impressionante di attività ad alto impatto ambientale” come osservano i volontari del sodalizio presieduto da Daria Giacomelli.
“Discariche, impianti di trattamento rifiuti, cave e grandi infrastrutture insistono su un’area ristretta, generando una pressione ambientale cumulativa che ha ormai superato, nei fatti, ogni soglia di tollerabilità” sottolineano, preannunciando che “i dati che verranno presentati durante l’assemblea evidenziano criticità diffuse: qualità dell’aria compromessa, consumo di suolo elevato, problematiche legate alle acque superficiali, grandi infrastrutture viarie, oltre a una gestione dei rifiuti che vede Calcinato e limitrofi assumere un ruolo sproporzionato rispetto al resto della Lombardia”.
“In questo contesto - secondo il Comitato - non è assolutamente pensabile proseguire con nuove autorizzazioni ad impianti senza una preventiva e approfondita valutazione degli effetti sulla salute della popolazione. La sospensione di nuovi impatti rappresenta una misura di precauzione, mentre lo studio sanitario-ambientale costituisce lo strumento indispensabile per comprendere gli effetti reali della pressione ambientale sulla salute dei cittadini e per orientare in modo consapevole le future scelte amministrative”.
E ricorda che “dallo studio dell’Osservatorio epidemiologico dell’Ats di Brescia del 2016 era emerso, per la frazione Calcinatello, un eccesso di mortalità nei maschi per tumori maligni di laringe, trachea, bronchi e polmoni, con un aumento, rispetto alla media di Ats di ben il 55%. E da allora i fattori di inquinamento sono aumentati”.
Durante la serata verrà presentato un quadro complessivo, supportato da dati ufficiali e strumenti di lettura, tra cui una mappa dei principali siti di pressione ambientale. Seguiranno gli interventi dell’avvocato Cristina Mandelli, consulente legale specializzata in diritto ambientale, e del medico Antonino Frustaglia, cardiologo nutrizionista.