giovedì 7 maggio 2026
Scambio di libri in dono
mercoledì 6 maggio 2026
Un'ora di silenzio contro le guerre e il riarmo
Stasera alle ore 18 torna in Largo Formentone a Brescia il Movimento Nonviolento con l’ora di silenzio contro le guerre e il riarmo crescenti.
All’insegna dello slogan “La guerra ci costa un mondo” i pacifisti bresciani partecipano così alla primavera nazionale di mobilitazione contro le spese militari”, organizzate per “chiedere ai governi di fermare la corsa agli armamenti che ci sta portando verso il baratro”.
I membri del sodalizio di via Milano 65 sosteranno per sessanta minuti per esercitare una forma di pressione pacifica verso i potenti della terra affinché procedano con solerzia "alla riduzione sostanziale delle spese militari orientandole verso i settori sociali e ambientali, alla riduzione degli arsenali nucleari e dei fondi ad essi destinati, all’arresto del commercio delle armi e alla cessazione delle forniture di armamenti alle nazioni coinvolte in conflitti, in situazioni di instabilità o a quelle che violano sistematicamente i diritti umani, nonché alla convocazione urgente di una quarta sessione speciale sul disarmo della Organizzazione delle Nazioni Unite".
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa oppure aderire alla mobilitazione in corso può scrivere una mail all'indirizzo di posta elettronica movimentononviolento.bs@gmail.com.
domenica 3 maggio 2026
Domani assemblea su ambiente e salute
sabato 2 maggio 2026
Lavoro e capitale
venerdì 1 maggio 2026
giovedì 30 aprile 2026
Assalita la Global Sumud Flotilla. Manifestazioni in tutta Italia
mercoledì 29 aprile 2026
25 Aprile, il discorso in piazza della sindaca Vincenza Corsini
martedì 28 aprile 2026
A Brescia un'ora di silenzio contro le guerre
lunedì 27 aprile 2026
Martedì 5 maggio consiglio comunale
domenica 26 aprile 2026
Il Monumento alla Resistenza compie 50 anni
Il 5 per mille al Movimento Nonviolento
sabato 25 aprile 2026
venerdì 24 aprile 2026
Aspettando la Liberazione a teatro
giovedì 23 aprile 2026
10 regole imprescindibili sull’antifascismo
Se uno non si dichiara antifascista, è fascista. Punto. Non esistono zone grigie quando si tratta di scegliere da che parte stare. E allora bisogna affermarlo senza giri di parole.
Seconda regola dell'antifascismo.
Essere antifascisti non è una semplice presa di posizione contro la malvagità del fascismo. È un metodo di interpretazione della Storia intera. È leggere il presente attraverso le ferite del passato.
Terza regola dell'antifascismo.
Essere antifascisti è una forma di gratitudine verso chi ha dato la vita per spazzare via il nazifascismo.
Quarta regola dell'antifascismo.
Il fascismo di oggi ha cambiato faccia. Ma la natura è la stessa. Odia i diversi, detesta gli ultimi, sta sempre dalla parte di chi sfrutta. È il potere che si traveste da popolo mentre schiaccia il popolo.
Quinta regola dell'antifascismo.
Come riconosci un fascista oggi?
E suprematista, classista, sessista, omofobo. E soprattutto sogna una sola persona al comando.
Sesta regola dell'antifascismo.
Non sottovalutare mai chi non si dichiara antifascista. Non è innocuo. Perché l'indifferenza è il fertilizzante più potente che permette ai fascisti di agire indisturbati.
Settima regola dell'antifascismo.
Puoi anche decidere di non occuparti del problema. Puoi girarti dall'altra parte, ma il problema si occuperà di te. Il fascismo non chiede permesso. Si prende tutto.
Ottava regola dell'antifascismo.
L'antifascismo o è militante o non è. Va praticato anche quando costa caro.
Nona regola dell'antifascismo.
L'antifascismo è un impegno che si rinnova ogni giorno, ogni alba. È dirsi: oggi di nuovo. Oggi di nuovo contro quella roba li.
Decima regola, quella che racchiude tutte le altre.
La Resistenza non è finita. La Resistenza siamo noi, quando scegliamo di non voltarci, di non dimenticare. È l'unico modo per restare umani in un mondo che ogni giorno tenta di farci dimenticare cosa significa esserlo.
