lunedì 23 marzo 2026

L’Italia respinge il tentativo di mettere la magistratura sotto il controllo del governo

Prima sonora sconfitta oggi per il governo di destra guidato da Giorgia Meloni. 
Grazie ad una straordinaria mobilitazione popolare, l’Italia democratica ha salvato la Costituzione nata dalla Resistenza antifascista: con il NO al referendum ha vinto la difesa dell’autonomia della magistratura, uno dei cardini su cui si basa il nostro ordinamento repubblicano.
Di fronte al fallimento del progetto reazionario di fascisti, leghisti e berlusconiani, tocca ancora una volta a tutte le cittadini e cittadini che intendono dare finalmente attuazione allo spirito e alla lettera della nostra Costituzione unire umilmente le forze per costruire nel Paese l’opposizione e proporre un’alternativa politica progressista.

Servizio civile alla Biblioteca comunale

Il Comune di Calcinato cerca due giovani tra i 18 e i 29 anni per partecipare al progetto di Servizio civile universale presso la Biblioteca comunale.
Le ragazze e i ragazzi interessati a svolgere il servizio civile presso la struttura di via XX settembre 80 possono presentare la domanda entro le ore 14 di mercoledì 8 aprile alla pagina web https://domandaonline.serviziocivile.it/.
Fra le attività proposte, si segnalano la gestione del patrimonio librario, il supporto all’utenza nell’uso delle postazioni pc, l’organizzazione delle visite delle scolaresche in biblioteca, il supporto agli eventi del Teatro Marconi nonché degli eventi culturali e mostre realizzati in sinergia con le associazioni del territorio.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni può telefonare in orario d’ufficio allo 030 963481.

domenica 22 marzo 2026

Yurii Sheliazhenko è stato liberato

Apprendiamo ora che Yurii Sheliazhenko è stato appena liberato dalle autorità ucraine, ma la sua situazione rimane precaria, dal momento che è ancora sotto minaccia di persecuzioni illegali. 
Chi fosse interessato a sostenerlo nei prossimi passi della sua azione di difesa giuridica e nonviolenta può scriverci una mail a linea.indipendente@hotmail.it.

lunedì 16 marzo 2026

Nuovo Regolamento di Polizia mortuaria

Il nuovo Regolamento di Polizia mortuaria arriva in consiglio comunale convocata a Calcinato martedì 17 marzo. Ad illustrare il provvedimento che riordina e norma le attività dei cimiteri di Calcinatello e Calcinato sarà l’assessore all’Urbanistica, Lavori Pubblici ed Ecologia Fabio Quinzani.
L'appuntamento per gli interessati alle ore 18.30 nella residenza municipale.

domenica 15 marzo 2026

Referendum: martedì Ladu è a Calcinato

Si intensifica anche a Calcinato la campagna in vista della consultazione referendaria che il 22 e il 23 marzo prossimi chiamerà i cittadini italiani a confermare o meno la riforma costituzionale della giustizia voluta dal governo. Martedì 17 marzo alle ore 20.30 il Comitato per il No organizza nella sala civica Morelli di via don Minzoni un incontro informativo con la partecipazione di Marco Ladu, docente di diritto costituzionale e pubblico alla Università statale di Brescia.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sull’iniziativa può telefonare alla segreteria organizzativa al numero 340 2712285.

sabato 14 marzo 2026

Oggi in biblioteca c’è Artemisia Gentileschi

Oggi alle ore 17.30 nella sala di lettura della Biblioteca Comunale di via XX settembre 80 a Calcinato il Teatro dell'Innesto presenterà lo spettacolo "La Pittora", dedicato alla straordinaria figura dell’artista rinascimentale Artemisia Gentileschi, una donna simbolo di resilienza e determinazione.
Nel corso dell’esperienza espressiva - proposta dagli attori Asia Meneghini, Alessandro Quarena e Mattia Albarello per la regia di Luca Bindoni - la narrazione si fonde con il movimento fisico e la musica strumentale per restituire tutta l'energia di un genio che ha saputo sfidare il mondo con la sua arte.
Al termine della rappresentazione ci sarà un momento conviviale con un aperitivo offerto a tutti i presenti.
L'evento è rivolto a tutti, ma per la profondità delle tematiche trattate gli organizzatori ne consigliano la visione a un pubblico di spettatori dai 14 anni in su. L’ingresso è gratuito. Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni o preannunciare la propria partecipazione può telefonare in orario d’ufficio allo 030 963481.

venerdì 13 marzo 2026

Stasera al Marconi c’è Michela Ponzani con le sue «Donne resistenti»

L’insigne storica Michela Ponzani venerdì 13 marzo alle ore 20:45 sarà al Teatro Marconi di via Carlo Alberto 1 a Calcinato per tenere una conferenza sul tema «Donne resistenti», dedicato alla presenza femminile sia nella lotta di liberazione dal nazifascismo sia in epoche più vicine all’attualità.
Autrice e conduttrice televisiva di programmi culturali per Rai Storia e La7, la Ponzani è stata consulente dell’Archivio storico del Senato della Repubblica. Già visiting fellow al Remarque Institute della New York University, ha fatto parte del gruppo di ricerca della Commissione storica bilaterale italo-tedesca. Nel 2024 è stata insignita dell'onorificenza di Ufficiale al merito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Fra le sue pubblicazioni si segnalano “Figli del nemico. Le relazioni d'amore in tempo di guerra 1943-48”, “Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro, amanti del nemico”, “Processo alla Resistenza. L'eredità della guerra partigiana nella Repubblica”, “Caro presidente, ti scrivo. La Storia degli italiani nelle lettere al Quirinale” e “Donne che resistono Le Fosse Ardeatine dal massacro alla memoria 1944-2025”, tutti usciti per Einaudi.
Venerdì con Ponzani dialogherà Roberto Rossini, presidente del consiglio comunale di Brescia. L’appuntamento è alle ore 20:45. Il biglietto d’ingresso costa 4 euro. Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla serata può scrivere un messaggio in WhatsApp al numero 348.6335290 oppure scrivere una mail alla segreteria organizzativa all’indirizzo di posta elettronica infomarconi.calcinato@gmail.com.

martedì 10 marzo 2026

Referendum: gazebo sabato a Calcinatello

In vista del referendum confermativo della riforma costituzionale sulla giustizia voluta dal governo, per cui gli italiani saranno chiamati a votare domenica 22 e lunedì 23 marzo, nella mattinata di sabato 14 marzo dalle ore 9 alle 12 saremo ancora con un gazebo informativo al mercato settimanale in Piazza Pertini a Calcinatello.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sull’iniziativa oppure darci una mano può telefonare alla segreteria organizzativa al numero 340 2712285.

sabato 7 marzo 2026

Referendum: gazebo al mercato

In vista del referendum confermativo della riforma costituzionale sulla giustizia voluta dal governo, per cui gli italiani saranno chiamati a votare domenica 22 e lunedì 23 marzo, nelle mattinate di martedì 10 e 17 marzo dalle ore 9 alle 12 saremo ancora con un gazebo informativo al mercato settimanale in Piazza Aldo Moro a a Calcinato.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sull’iniziativa oppure darci una mano può telefonare alla segreteria organizzativa al numero 340 2712285.

 

venerdì 6 marzo 2026

Le scuole calcinatesi manifestano per la pace

Colori, parole recitate e cantate, gioia e spirito di fratellanza e comunione sono stati alcuni dei principali ingredienti della mattinata di venerdì 6 marzo, dedicata alla pace dall’intero Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Calcinato.
La scelta di individuare orari diversi per i vari plessi, in successione, ha dato l’idea di una staffetta dedicata alla riflessione e alle testimonianze, che hanno voluto in qualche modo coinvolgere anche la comunità. Alcuni genitori e anche passanti, infatti, hanno preso parte ai momenti proposti e questo è stato certamente un segnale importante per il territorio. 
Le poesie e i messaggi di fratellanza della scuola primaria “Ferraboschi”, le lezioni delle diverse materie dell’università della pace per la primaria “Agosti” di Calcinatello, la poesia inedita e il gesto simbolico dei bambini dell’infanzia “Munari” di donare un fiore colorato, simbolo di pace, ad alcuni compagni della primaria, sono stati davvero toccanti. Come filo conduttore per entrambe le scuole la canzone “Esseri Umani” cantata a gran voce e animata in modo colorato. 
E poi il canto personalizzato dei bambini della primaria di Ponte San Marco, rivolto ai genitori giunti ad assistere al cancello della scuola. Infine la passeggiata dalla scuola al Municipio per i bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia “Marini” e per la delegazione dei ragazzi della secondaria, tra cui la sindaca del Consiglio Comunale dei Ragazzi, con l’incontro dal vivo con la Prima cittadina del Comune. Tutti gesti significativi, pensati, non casuali, preparati con linguaggi diversi ( poesie, striscioni, lenzuoli raffiguranti alcuni diritti fondamentali) e parole diverse: già perché nei giorni precedenti il 6 marzo attraverso l’uso di un drone sono state riprese alcune installazioni nei vari edifici scolastici in cui gli alunni hanno ricreato la parola pace in lingue diverse, oppure con i colori della bandiera o un grande paracadute per i più piccoli. E l’uso di altre lingue è proprio per ricordare che, al di là di pregiudizi e barriere, siamo parte di un’unica famiglia, quella umana. 

mercoledì 4 marzo 2026

La Germania sciopera contro la leva militare

Per domani in tutta la Germania è in programma una nuova ondata di scioperi e manifestazioni studentesche contro la leva e contro la deriva di militarizzazione del Paese. È la seconda tappa di una mobilitazione che, a partire dallo sciopero del 5 dicembre 2025, ha costruito comitati nelle scuole e una rete nazionale di presìdi locali, con l’obiettivo dichiarato di bloccare il ritorno della coscrizione. 
Ricordiamo che il 5 dicembre 2025, mentre il Bundestag votava una riforma del “servizio militare”, in circa 90 città oltre 55 mila studenti avevano lasciato le aule per manifestare. 
Una parte rilevante della novità è organizzativa: la preparazione è passata da comitati di sciopero nelle scuole, materiali autoprodotti, coordinamenti locali e una capacità di reggere pressioni e minacce disciplinari da parte di alcune dirigenze scolastiche.
Il 5 marzo 2026 è il passaggio successivo, annunciato esplicitamente già nelle settimane successive allo sciopero di dicembre e rilanciato anche in contesti politici e assembleari: alla Rosa Luxemburg Conference di Berlino, a gennaio, si parlava già di nuove “school walkouts” e di una mobilitazione più ampia contro coscrizione e lo smascheramento dei piani di preparazione della guerra. Come ha gridato il sedicenne Clemens davanti alla folla che ha partecipato alla manifestazione di sciopero a Berlino: “Se il governo ci ama così tanto, perché ci dice quando saremo arruolati ma non ci chiede mai cosa vogliamo fare della nostra vita?”.
Il punto di frizione è la riforma che, pur non ripristinando formalmente la leva, introduce meccanismi obbligatori di registrazione e valutazione per i diciottenni (con obblighi più stringenti per i giovani uomini), a partire dal 1 gennaio 2026, e mantiene sullo sfondo la possibilità di un ritorno alla coscrizione se i numeri del reclutamento volontario non bastassero.
Il quadro politico dichiarato è in linea con il piano di riamo europeo che prevede l’aumento degli organici e della cosiddetta “prontezza” militare: nelle cronache internazionali ricorrono obiettivi di crescita delle forze armate e della riserva; e nel dibattito pubblico tedesco la coscrizione, sospesa nel 2011, torna ciclicamente come opzione di “sicurezza” e “difesa”.
Dalle testimonianze raccolte nelle mobilitazioni emerge un nesso insistito tra militarizzazione e condizioni materiali: scuole in difficoltà, carenza di personale, costo della vita e priorità di spesa pubblica. La critica dei movimenti studenteschi non si limita al “no alla leva”, ma investe l’idea che una generazione già sotto pressione venga chiamata a pagare il prezzo di scelte politiche orientate al riarmo.
La mobilitazione ha un significato europeo immediato: la coscrizione non è un tema “nazionale tedesco”, perché si muove dentro un ciclo continentale di aumento delle spese militari, riforme di reclutamento, normalizzazione del linguaggio bellico. In questo spazio, il diritto all’obiezione di coscienza e la protezione di chi rifiuta di combattere diventano terreno di scontro politico e giuridico, come ricordano reti e organizzazioni europee che lavorano su asilo e tutela dei renitenti e dei disertori.