martedì 23 luglio 2024

Riaperto il cavalcavia di Sant'Anna

Oggi alle ore 15 è stato finalmente aperto al traffico il nuovo cavalcavia che in località Gazzo, nella campagna di Calcinato, porta alla Chiesetta dei Santi Anna e Gioacchino.
Il vecchio era stato abbattuto nella notte fra il 12 e il 13 dicembre 2020, nell'ambito delle opere in corso per la realizzazione della tratta Brescia-Verona della nuova linea ferroviaria ad alta velocità.
Lunghi e laboriosi poi i lavori di approntamento, collocazione, fissaggio e collaudo della nuova importante opera pubblica. 
Alla inaugurazione erano presenti, fra gli altri, sia il sindaco uscente Nicoletta Maestri che il nuovo Vincenza Corsini. 
Dopo oltre tre anni e mezzo di disagi per i residenti e soprattutto per gli agricoltori della zona, la viabilità su questo importante asse longitudinale è ora stata ripristinata.

lunedì 22 luglio 2024

Quinzani al lavoro su strade, sfalci e rifiuti

L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Calcinato Fabio Quinzani ha tracciato un primo bilancio del suo lavoro.
“Da fine giugno, appena insediato, ho disposto che ogni giorno il personale sul Comune fosse per strada a sistemare le diverse situazioni di incuria e abbandono, tappare buche nei manti stradali, sfalciare il verde, raccogliere ramaglie e rifiuti selvaggiamente abbandonati, riqualificare l’arredo urbano” informa.
“I dati consentono di comprendere l’entità delle operazioni di riordino e pulizia in corso” sottolinea Quinzani. “Dal 1° gennaio al 1° luglio l’ufficio tecnico in municipio aveva accumulato la gestione di 197 segnalazioni di necessità di intervento (di cui 142 concernenti strade, buche e cartellonistica). Ebbene, dal 1° al 15 luglio sono crollate a 138 (di cui 85 riguardanti strade, buche e cartellonistica)”.
“C’è ancora molto lavoro da fare, ma possiamo dire di aver invertito un trend che destava qualche preoccupazione” dichiara l’assessore. “Ci siamo concentrati sull’assetto stradale e sulle sue pertinenze, consapevoli del fatto che lì c’è l’urgenza, mentre le decine di segnalazioni concernenti la necessità di sostituire un punto luce in un edificio pubblico o di riparare o rimpiazzare dei banchi alle scuole possono aspettare e si procederà entro la fine del mese di agosto, prima della ripresa delle attività”.

domenica 21 luglio 2024

Movimento e classe

“Il carattere di un movimento risulta dalla classe di cui rappresenta gli interessi e sotto la cui direzione agisce e non dalla classe a cui appartengono le sue truppe”.
Ignazio Silone, 1924

sabato 13 luglio 2024

Con Olga Karatch, contro la guerra

Abbiamo appreso ieri con sgomento la notizia della condanna della giornalista bielorussa Olga Karatch a 12 anni di carcere e 600 mila rubli di multa da parte del tribunale bielorusso di Brest.
Olga il 26 febbraio 2023 venne a Brescia, ospite del Comune per una marcia nonviolenta alla quale partecipò insieme alla pacifista ucraina Kateryna Lanko e all’attivista russa Darya Berg, nell’ambito della campagna “Europe for Peace”.
Premio Alexander Langer 2023, testimone della Campagna di Obiezione di Coscienza alla guerra, ha dovuto lasciare la Bielorussia e attualmente vive a Vilnius. E’ stata riconosciuta colpevole dei reati di “tentato colpo di stato per impadronirsi del potere statale con mezzi incostituzionali” con le aggravanti di “screditamento della Repubblica di Bielorussia” e “diffamazione di Aleksandr Lukashenko”, nonché di aver contribuito alla “creazione di una formazione estremista”. Insieme a lei sono stati condannati in contumacia altri quattro attivisti.
Per tutti gli obiettori di coscienza alla guerra Olga chiede da tempo il diritto di protezione in tutti gli stati dell’Unione Europea come rifugiati politici. Anche suo marito Oleg Borshevskij, attivista e giornalista, è perseguitato. Il suo permesso di soggiorno scade il 23 agosto prossimo; ora è sospeso, non può più accedere alle cure sanitarie e al conto corrente bancario, è stato ufficialmente invitato a lasciare il paese e a tornare in Bielorussia, dove per i reati previsti dalla legislazione antiterrorismo può essere comminata anche la pena di morte.
Per Olga, Oleg e i loro compagni chiediamo la protezione umanitaria da parte dell’Unione Europea! Chiediamo a tutti e a tutte di sostenere tale richiesta inviando una lettera di sostegno al nostro governo e all'ambasciata bielorussa in Italia!

martedì 9 luglio 2024

Giovedì il consiglio comunale nomina il nuovo revisore dei conti

Per giovedì 11 luglio a Calcinato il sindaco Vincenza Corsini ha convocato la prossima seduta del consiglio comunale, che avrà il compito di nominare il revisore dei conti per il triennio 2024/2027 e determinarne il relativo compenso.
L’appuntamento per gli interessati è alle ore 20.30 in municipio.

mercoledì 3 luglio 2024

Lettura scenica de “I poarècc” a Casa Merici

Il parco di Casa Merici in via Roma a Calcinato sabato 6 luglio ospiterà un evento d’eccezione, la prima della lettura scenica del lungo poema in prosa “I poarècc”, che lo scrittore dialettale Carlo Filippini ha liberamente tratto dai “Miserabili” di Victor Hugo, uno dei romanzi più famosi della letteratura mondiale, celebrato per la sua profonda e articolata esplorazione delle disuguaglianze, della giustizia e del riscatto dei ceti subalterni.
Autore fra i più apprezzati del nostro vernacolo, Carlo fra le sue altre opere ha recentemente firmato con il nom de plume Bilizì de Serét gli oltre mille versi del poema “La locanda al Pas dj Còrf”.
In bresciano, i temi cari ad Hugo del superamento della povertà, della lotta per la giustizia e dell'anelito all'eguaglianza diventano immediatamente più tangibili e reali perché espressi nella lingua del quotidiano.
Il contesto storico in cui la serata immergerà gli spettatori è quello della Francia del XIX secolo, un periodo caratterizzato da grandi cambiamenti sociali, economici e politici. Le rivoluzioni, le insurrezioni e le lotte dei lavoratori per i loro diritti sono i temi centrali dell'opera, oggi più che mai attuali anche qui da noi, dal momento che la nostra provincia ha una lunga tradizione di lotte operaie e contadine. I lavoratori bresciani hanno duramente combattuto per migliori condizioni di vita, salari equi e diritti fondamentali. Raccontare la vicenda nella lingua di questi lavoratori crea un legame emotivo e culturale che può rafforzarne la coscienza di classe.
Quando i personaggi di Hugo si esprimono nel nostro dialetto, le loro parole risuonano con una forza e un'intensità maggiori, perché gli spettatori non si limitano a comprendere le vicende narrate, ma le vivono attraverso la propria esperienza culturale e linguistica.
Con Carlo a leggere “I poarècc” sul palco ci sarà Franco Merici. I due saranno accompagnati dalle musiche dal vivo eseguite da un trio formato da Serafino Curotti al pianoforte, Monica Maccabiani all’oboe e Alberto Martinelli al violino.
L’appuntamento è alle ore 21. L’ingresso è gratuito fino all’esaurimento dei posti disponibili.

martedì 2 luglio 2024

Un altro volo armato da Montichiari

Si susseguono a Montichiari le partenze di carichi di merci pericolose quali armi ed esplosivi dall'Aeroporto “Gabriele d’Annunzio”. "Il prossimo - denuncia l’Unione sindacale di base - è fissato per mercoledì 3 luglio".
"Anche nella giornata di domani - scrivono in una nota diramata oggi dall'Usb di Brescia - tutti al lavoro per l’aereo fantasma, che nessuno conosce, che tutti aspettano con la sorpresa di caricare missili, proiettili e altro materiale bellico in un aeroporto che dovrebbe essere solo civile con rischi per i lavoratori e le popolazioni limitrofe".
L'Usb "ha denunciato e segnalato la situazione di rischio elevato per la sicurezza dei lavoratori derivante dall’attività di movimentazione di merci pericolose (armi ed esplosivi) nell’aeroporto di Montichiari: l'attività di carico-scarico di armi, razzi, missili ed esplosivi in dotazione ai militari, che si è verificata più volte ed è prevista anche in questi giorni, viene effettuata nel modo seguente: i lavoratori, con l’utilizzo di carrelli elevatori (muletti), scaricano i pallet-contenitori di armi dai camion, li collocano nei piazzali dell’aeroporto, li caricano sugli aeromobili in un aeroporto civile. Noi non ci stiamo!".
"I lavoratori - sottolinea la nota - non vogliono essere partecipi e complici delle guerre che ci sono in giro per il mondo. Diciamo no ai voli che trasportano armi (missili, bombe, armamenti pesanti e leggeri) che sono voli militari travestiti da voli civili. I lavoratori hanno già subito e continuano a subire le scelte scellerate di questo governo: mentre nel nostro Paese i salari continuano ad essere tra i più bassi d’Europa, si spendono miliardi di euro in armamenti, la sanità è al collasso, i servizi pubblici subiscono tagli inaccettabili".
E preannuncia per i prossimi giorni altre mobilitazioni come quella che sabato 29 giugno ha portato davanti allo scalo monteclarense centinaia di persone, per "informare e tutti e denunciare che l’aeroporto di Montichiari deve restare uno scalo commerciale e non può correre il rischio di diventare un obbiettivo: noi la guerra non la vogliamo!".

lunedì 1 luglio 2024

Addio a Ismail Kadare

Il dissenso in Albania aveva un nome: Ismail Kadare. Questa mattina il più grande scrittore albanese è morto a Tirana per un infarto all’età di 88 anni. 
Sotto il regime totalitario di Enver Hoxha è stato membro dell’Assemblea del Popolo, il parlamento del suo paese, dal 1970 al 1982 e poi vicepresidente del Fronte Democratico dell'Albania.
Il suo primo romanzo, “Il generale dell’Armata morta”, gli diede notorietà internazionale. Ad esso ne seguirono molti altri, alcuni dei quali in corso di ripubblicazione in Italia per le edizioni La Nave di Teseo.
Terribili le condizioni in cui s trovò a vivere, scrivere e pubblicare le sue opere, paragonabili a quelle dei tempi più duri della dittatura stalinista. 
Nonostante ciò, Kadare ha usato ogni occasione per attaccare il regime nei suoi testi, soprattutto attraverso potenti allegorie politiche. Per questo diversi suoi romanzi furono banditi in patria, benché circolassero in lungo e in largo clandestinamente.
Ci mancherà questa voce contro il potere e le diverse forme che esso può assumere. Ci mancheranno le sue storie, grandiose cattedrali letterarie nel deserto valoriale che caratterizzò l’epoca in cui si trovò a vivere.

domenica 30 giugno 2024

A Brescia torna l'ora di silenzio per la pace

Lunedì 1° luglio dalle ore 18.30 alle ore 19.30 il Movimento Nonviolento e Pax Christi organizzano un'ora di silenzio in largo Formentone a sostegno della manifestazione pacifista “The time is now” che si svolgerà nello stesso momento a Tel Aviv.
Promossa da oltre 50 associazioni israeliane e da altre organizzazioni composte da ebrei, arabi, israeliani e palestinesi, l'iniziativa chiede “una risoluzione politica del conflitto in corso da quasi nove mesi, che garantisca i diritti di entrambi i popoli all’autodeterminazione, alla sicurezza, alla dignità e alla libertà”, come spiegano i nonviolenti bresciani.
"Nonostante le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, le richieste della Corte Internazionale di Giustizia, le pressioni e negoziati di governi, di stati e di autorità religiose - lamentano - ancora non si è arrivati al cessate il fuoco. La conta dei morti continua ogni giorno. I 2milioni e 300mila palestinesi che vivono nella Striscia di Gaza sono vittime di un assedio e di bombardamenti continui, in fuga da una città all’altra e da un campo profughi all’altro, privati pure dell’assistenza umanitaria. Una violenza ed una vendetta cieca che non salva neppure gli ostaggi del 7 ottobre e che oramai si è estesa in ogni parte e confine di Israele e della Cisgiordania. In ogni famiglia di entrambe le comunità non resta che uno scenario di sole macerie, lutti, lacerazioni e muore la speranza di una soluzione politica del conflitto".
"Dobbiamo riprendere in mano la pace - esortano - per ricostruire un grande fronte internazionale di società civile al fianco di israeliani e palestinesi uniti contro la guerra e per la pace giusta, capace di rompere le barriere e gli ostacoli che impediscono di lavorare insieme. Uniti dal reciproco rispetto, dal riconoscimento del diritto dell’altro di esistere in pace ed in sicurezza, con uguali diritti. Insieme per obiettivi condivisi: il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e dei prigionieri, il riconoscimento dello stato di Palestina, la fine dell’occupazione, l’applicazione delle risoluzione delle Nazioni Unite, del diritto internazionale ed umanitario".

sabato 29 giugno 2024

Nelle azzurre sere d’estate

Nelle azzurre sere d’estate, me ne andrò per i sentieri,
graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:
trasognato, ne sentirò la frescura sotto i piedi,
e lascerò che il vento mi bagni la testa nuda.

Non parlerò, non penserò a niente:
Ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,
E andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro
nella Natura, lieto come con una donna.

Arthur Rimbaud

venerdì 28 giugno 2024

Nel segno di Danilo Dolci

Il 28 giugno di cent'anni fa nasceva Danilo Dolci, sociologo, educatore e poeta che è stato per noi un solido e sicuro punto di riferimento, generoso organizzatore di attività e iniziative per la nonviolenza e la giustizia sociale.
Danilo fu tra i pochi italiani a ricevere una ripetuta serie di candidature al Premio Nobel per la Pace (la prima volta il suo nome fu sostenuto addirittura dal celebre pedagogista Jean Piaget). Nato a Sesana, in provincia di Trieste, nel 1924, dopo gli studi di architettura a Roma e a Milano, nel 1952 si era recato a Trappeto, vicino a Palermo, e nel 1958 aveva fondato a Partinico il "Centro studi e iniziative", per il riscatto economico e lo sviluppo organico e integrale della zona. Le numerose azioni di lotta nonviolenta con i contadini e i disoccupati, per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza al servizio militare, per lo smascheramento delle connessioni tra potere politico e mafia, per la ricostruzione dei paesi terremotati della Valle del Belice, gli costarono denunce e condanne, ma anche il sostegno di comitati di solidarietà in Italia e all'estero (la sua opera è conosciuta e apprezzata soprattutto negli Stati Uniti), la stima di personaggi come Aldo Capitini, Aldous Huxley, Ernst Bloch, Bertrand Russell, Norberto Bobbio, Noam Chomsky, Jurgen Habermas e Jean Piaget. Interminabile è l'elenco di volumi di poesie, racconti, saggistica pubblicati da Dolci, quasi tutti tradotti nelle principali lingue fino a farne uno degli intellettuali italiani più conosciuti nel mondo.
Molti anni fa questo blog ha raccolto l'eredità a Calcinato del Gruppo Danilo Dolci, creato nel 1982 da una decina di giovani che per lungo tempo furono impegnati nell'animazione culturale della comunità, la tutela e valorizzazione dell'ambiente, le obiezioni di coscienza alla macchina militare, organizzate nella storica sede di via XX settembre, si fosse in tanti al caldo di brezze creative che non torneranno oppure in pochi al freddo di una stufa che non funzionava mai.
Ricordiamo bene gli incontri sul servizio civile, il lungo e variopinto drago costruito per la sfilata di carnevale, i cineforum in biblioteca, i dibattiti sull'internazionalismo, il convegno e il referendum autogestito sugli euromissili a Comiso, le campagne di disobbedienza civile, le feste rock nel Parco delle Rimembranze in piazza alta, le marce della pace, la mostra sul pittore Aleardo Arrighi, i manifesti antimilitaristi, la mobilitazione contro la prima discarica a Calcinatello.
Nei numerosi incontri in giro per il mondo Dolci era solito citare ironicamente questa nostra esperienza, notando come quello calcinatese fosse un caso unico di intitolazione di un'associazione ad un personaggio ancora vivente.
Nel suo nome fummo in grado in quegli anni di coniugare la vivacità della generazione cresciuta negli anni Settanta con l'entusiasmo di chi si affacciava allora sulla scena culturale e politica calcinatesi. Un’esperienza che ancora ci nutre.

giovedì 27 giugno 2024

A Montichiari due azioni contro i voli armati

Dopo aver denunciato e segnalato da mesi la situazione di rischio elevato per la sicurezza dei lavoratori derivante dall’attività di movimentazione di merci pericolose quali armi ed esplosivi all'Aeroporto “Gabriele d’Annunzio” di Montichiari, sabato 29 luglio dalle ore 10.30 alle 12.30 l’Unione sindacale di base organizza una manifestazione regionale davanti all’ingresso dello scalo per esprimere la propria “contrarietà al transito in aeroporto di armamenti di qualsiasi tipo, a tutte le guerre”.
“Non vogliamo essere partecipi del genocidio che è in corso a Gaza” spiegano i lavoratori. “Con questo presidio vogliamo dirlo con forza ‘non nel mio nome’ ed essere vicini alle donne che hanno organizzato la marcia silenziosa dal centro di Montichiari e che terminerà con un flashmob davanti all'aeroporto. Ci uniremo al loro silenzio per chiedere scusa a tutte le vittime delle guerre causate dalle armi anche quelle che transitano dal nostro aeroporto”.
L’iniziativa a cui si riferiscono è la manifestazione nonviolenta promossa per sabato dalle “Donne in cammino per la pace” come prima azione per stigmatizzare questo tipo di trasporti, “per di più da un aeroporto che dovrebbe essere solo civile”, come spiega Marina Corti, una delle organizzatrici: “Queste operazioni di cargo materiale bellico sembra si protraggano da tempo, con rischi sia per i lavoratori che per le popolazioni limitrofe all'aeroporto”.
“A seguito della segnalazione - informa - abbiamo pensato di proporre una camminata di sei chilometri. Vorremmo con questa iniziativa portare a conoscenza di ciò che sta avvenendo nel silenzio generale, ma soprattutto denunciare e ribadire che l'aeroporto civile di Montichiari deve rimanere uno scalo commerciale e non utilizzato per scopi bellici”.
La partenza è fissata alle ore 9 da Piazza Treccani, davanti all’Istituto comprensivo Rita Levi Montalcini. Le signore sfileranno in silenzio, vestite di nero, con uno straccio bianco al braccio e un pensiero di pace scritto su un piccolo pezzo di stoffa sul corpo.
Durante il percorso sono previste due soste; la prima verso le 9.30 sarà all’uscita della cittadina, alla rotonda di Borgosotto, prima del ponte sul fiume Chiese; la seconda, un’ora più tardi, sarà davanti all’oratorio della frazione Santa Giustina. L’arrivo alla sede dello scalo, in via Aeroporto 34, è previsto per le ore 11.
“Camminiamo - sottolineano le “Donne in cammino per la pace” - per dire no alla produzione, al commercio e al trasporto di armi, per dire no al trasporto di armi e materiale bellico dall'aeroporto civile mettendo a rischio lavoratori e popolazione tenuti all’oscuro, per ribadire la nostra contrarietà alle guerre, per un cessate-il-fuoco permanente”.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni oppure preannunciare la propria partecipazione alla marcia contro le guerre può telefonare alla segreteria organizzativa al numero 333 6408631.
Frattanto dall’Usb raccontano nei dettagli come avviene questo tipo di operazioni: “L’attività di carico e scarico di armi, razzi, missili ed esplosivi in dotazione ai militari, che si è verificata più volte ed è prevista anche prossimamente, viene effettuata dai lavoratori che, con l’utilizzo di carrelli elevatori (muletti), scaricano i pallet contenitori di armi dai camion, li collocano nei piazzali dell’aeroporto, li caricano sugli aeromobili in un aeroporto civile”.
“Non vogliamo essere partecipi e complici delle guerre che ci sono in giro per il mondo - dichiarano - e quindi diciamo no ai voli che trasportano missili, bombe, armamenti pesanti e leggeri, che sono voli militari travestiti da voli civili”.
“I lavoratori – concludono - hanno già subito e continuano a subire le scelte scellerate di questo governo: mentre nel nostro Paese i salari continuano ad essere tra i più bassi d’Europa, si spendono miliardi di euro in armamenti, la sanità è al collasso, i servizi pubblici subiscono tagli inaccettabili. Il governo ci sta trascinando in guerra”.