sabato 31 gennaio 2026
Martedì c’è il consiglio comunale
venerdì 30 gennaio 2026
Domattina da Brescia a Torino per la difesa degli spazi sociali
mercoledì 28 gennaio 2026
Vademecum per la cittadinanza attiva
Il circolo bresciano di Libertà e Giustizia e il Movimento Nonviolento di via Milano 65 mercoledì 28 gennaio promuovono un incontro pubblico alle ore 18.30 presso la Spazio Aref, in Piazza della Loggia 11, per la presentazione del “Vademecum per la cittadinanza attiva”, redatto a seguito dello studio accurato delle norme contenute nel cosiddetto "Decreto sicurezza".
Interverranno:
-Pietro Garbarino, avvocato del Foro di Brescia e curatore del volume
-Livio Pepino, magistrato, già membro del CSM
-Daniele Taurino, direttore di "Azione Nonviolenta"
L'incontro verrà introdotto e moderato da Daniele Sberna, coordinatore del circolo di Brescia di Libertà e Giustizia.
Il “Vademecum per la cittadinanza attiva” analizza alcuni articoli della legge n.80/2025, in particolare quelli che riguardano la gestione dell'ordine pubblico e impattano sul diritto di manifestare. L’opera intende essere uno strumento pratico e agile per tutte e tutti coloro che ancora credono che "un altro mondo sia possibile" e che la disobbedienza civile, la non collaborazione, l'azione diretta nonviolenta, lo sciopero, il boicottaggio e le obiezioni di coscienza siano strumenti immensamente più forti di qualsiasi legge ingiusta.
martedì 27 gennaio 2026
Progetto AGE per la terza età
lunedì 26 gennaio 2026
Al Marconi un film per capire l’Iran
domenica 25 gennaio 2026
I Barabàn oggi in concerto a Desenzano
sabato 24 gennaio 2026
Cultura è organizzazione
venerdì 23 gennaio 2026
Al via la campagna referendaria
giovedì 22 gennaio 2026
Tra due mesi
lunedì 12 gennaio 2026
Un altro impianto per rifiuti in arrivo a Calcinato?
domenica 28 dicembre 2025
No ai botti di Capodanno: una lettera ai cittadini del Sindaco Vincenza Corsini
l’arrivo del nuovo anno è un momento speciale, fatto di attese, speranze e voglia di stare insieme. È una festa che parla di comunità, di rispetto e di attenzione reciproca.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito istituzionale del Comune.
Sappiamo quanto i botti possano creare paura e disagio, soprattutto per bambini, persone anziane, animali e per chi vive situazioni di particolare sensibilità. Rinunciarvi significa scegliere una festa più tranquilla, sicura e davvero condivisa.
Il Regolamento prevede una sanzione amministrativa in caso di inosservanza, ma confido soprattutto nel senso civico e nella collaborazione di tutti, perché il rispetto delle regole nasce prima di tutto dall’attenzione verso chi ci sta accanto.
Accogliamo il nuovo anno con gioia, cura e responsabilità: è il modo più bello per iniziare insieme.
Un augurio sincero di buon anno a tutta la comunità.
Il Sindaco di Calcinato
Vincenza Corsini
sabato 27 dicembre 2025
Capanna scrive al Presidente della Repubblica
mi rivolgo a Lei in forma aperta perché è di interesse pubblico il tema che Ella ha recentemente sollevato.
Nel Suo discorso per lo scambio di auguri con i rappresentanti delle istituzioni ha dichiarato: “La spesa per dotarsi di efficaci strumenti che garantiscano la sicurezza collettiva è sempre stata comprensibilmente poco popolare (…) e tuttavia, poche volte come ora, è necessaria”.
Dissento con rispettosa fermezza. Questa sua posizione bellicista confligge con i sentimenti della grande maggioranza del popolo italiano, decisamente contrario al riarmo. Senz’altro Lei conosce il sondaggio del Censis, secondo cui, se l’Italia fosse coinvolta in una guerra, solo il 16 per cento dei cittadini impugnerebbe le armi: tutti gli altri, con diverse motivazioni, si rifiuterebbero.
Secondo Lei la “necessità” del riarmo deriverebbe dal fatto che “siamo costretti a difenderci da nuovi rischi che, senza infondati allarmismi, sono concreti e attuali”. Quali i “nuovi rischi, concreti e attuali”? Su questo punto focale non può essere reticente, ha il dovere di indicarli.
Qualcuno potrebbe aggredirci? Chi? Posto che ad invaderci non possono essere né la Repubblica di San Marino né lo Stato del Vaticano né un Paese europeo né gli Usa né la Cina, che ha interesse a commerciare tranquillamente, non resta che la Russia, da Lei in altre occasioni indicata ripetutamente come il “nemico”.
Mentre Putin va ripetendo a chiare lettere di non voler portare la guerra in Europa, ma che è pronto a difendere il suo Paese se essa e la Nato lo attaccassero – il che è stato considerato da Bruxelles una “minaccia” (!?). Per riarmarci, rovesciamo la realtà.
Nelle stesse ora in cui Lei pronunciava il Suo discorso, Papa Leone XIV, nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace, affermava: “E’ scandaloso che si faccia la guerra per raggiungere la pace (…) con campagne di comunicazione e programmi educativi che trasmettono una nozione meramente armata di difesa e di sicurezza, (…) con forme di blasfemia per trascinare le parole della fede nel combattimento politico”.
Si scagliava, poi, contro “la logica contrappositiva, che va molto al di là del principio di legittima difesa, dato più attuale in una destabilizzazione planetaria che va assumendo ogni giorno maggiore drammaticità e imprevedibilità”. Tutto ciò, sottolineava il Pontefice, si traduce in “ripetuti appelli a incrementare le spese militari e le scelte che ne conseguono sono presentate da molti governanti con la giustificazione della pericolosità altrui” (de te fabula narratur?...). L’alternativa indicata è la ricerca della pace, attraverso la “via disarmante della diplomazia, della mediazione, del diritto internazionale”.
Non trova pure Lei preoccupante che i maggiori media italiani non abbiano dato notizia del messaggio di Leone XIV? Siamo arrivati al punto che la “libera” stampa censura anche il Papa, perché ragiona al contrario del pensiero unico.
Le parole del Pontefice collimano con quelle di Albert Einstein: “Senza il disarmo non vi può essere una pace stabile. La corsa agli armamenti porterà inevitabilmente a nuove catastrofi”.
Signor Presidente, il riarmo genera una doppia tragedia: sottrae montagne di risorse per i bisogni sociali più importanti e non è mai univoco, nel senso che se uno si dota di più armi lo fa anche l’altro. Così si riarmano l’Europa, gli Usa, la Russia, la Cina: una spirale annichilente che va assolutamente fermata, prima che la parola passi alle armi nucleari.
Perciò mi permetta di nutrire la speranza che Lei, nel prossimo messaggio di fine anno, eviti la coazione a ripetere.
Con cordialità.
giovedì 25 dicembre 2025
mercoledì 24 dicembre 2025
Christmas in Gaza
waiting for the light of day
but it was merely the opening of a trapdoor.
Then the last fairy scattered our dust.
Today, in the light of day we know
the wind carries the dust away.
Gaza, Christmas 2025
Allora eravamo bambini.
aspettando la luce del giorno
ma fu soltanto l'apertura di una botola.
Poi disperse la nostra polvere l'ultima fata.
Oggi alla luce del giorno sappiamo
che la polvere la porta via il vento.
Gaza, Natale 2025

