lunedì 7 settembre 2026

Non solo compiti

Il Comune di Calcinato organizza un incontro pubblico di presentazione del servizio educativo “Non solo compiti”, che avrà inizio entro la fine del mese di settembre.
La serata è in programma martedì 8 settembre alle 20.30 nella sala consiliare in municipio.
“Non solo compiti” è un progetto rivolto agli alunni della scuola primaria e si svolge presso le sedi scolastiche Giulia Ferraboschi di Calcinato e Marco Agosti di Calcinatello. Il servizio nasce con l’obiettivo di offrire ai bambini un tempo di qualità dopo l’orario scolastico e, allo stesso tempo, di supportare le famiglie nella gestione della conciliazione tra vita lavorativa e familiare.
Gli alunni potranno trattenersi a scuola fino alle ore 16, alle 17 oppure alle 17.30 in presenza di comprovate necessità lavorative di entrambi i genitori, con la possibilità di scegliere una frequenza di due, tre o cinque giorni a settimana. È previsto il servizio mensa con pranzo e merenda, preparati secondo le normative vigenti. Saranno naturalmente garantite diete speciali, in caso di necessità sanitarie o motivazioni etico-religiose.
Il pomeriggio sarà scandito da una nutrita serie di iniziative ludico-ricreative, laboratori tematici e uno spazio dedicato allo svolgimento dei compiti scolastici. Tutte le attività saranno curate da educatori qualificati, in un ambiente attento ai bisogni formativi, relazionali e sociali dei bambini.
Per coloro che fossero interessati al servizio è possibile iscriversi fino al 9 ottobre 2026. cliccando in rete il link ttps://www.comune.calcinato.bs.it/it/news/servizio-non-solo-compiti-a-s-2026-2027-riapertura-iscrizioni.
Chi desiderasse acquisire informazioni può telefonare alla segreteria organizzativa all’Ufficio Servizi Scolastici del Comune allo 030 9989240 o inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica istruzione@comune.calcinato.bs.it.

domenica 6 settembre 2026

Dopo i danni della grandine riapre la biblioteca

Martedì 8 settembre riapre a Calcinato la Biblioteca Civica di via XX settembre 80, chiusa da metà luglio per i danni causati dal grandine nel corso dei violenti fenomeni atmosferici di quei giorni, che avevano distrutto tre abbaini collocati sul tetto e causato altri danni all’edificio comunale.
Dopo l’ultimazione degli interventi necessari per ripristinare le condizioni di piena sicurezza e agibilità della struttura, il servizio riprenderà con l’orario consueto: di mattina il martedì e il sabato dalle ore 9 alle 13 e al pomeriggio dal martedì al sabato dalle ore 14 alle 18. Chi desiderasse ulteriori informazioni può telefonare in orario di ufficio al numero 030 963481 oppure inviare una e-mail all’indirizzo di posta elettronica biblioteca@comune.calcinato.bs.it.

sabato 5 settembre 2026

CenSsssssssssssssssssss…

Il delicato tema della libertà di espressione nell’era telematica che stiamo vivendo conosce inedite dimensioni e uno dei diritti umani fondamentali sembrerebbe costretto a ridisegnare i propri confini, considerato che in Internet il controllo dell’accesso ai mezzi di comunicazione è nelle mani di gestori non sempre imparziali nel dibattito sociale e culturale, pur assicurando di volerlo agevolare e amplificare.
In queste ore a Brescia si registrano due casi davvero singolari. La mailbox della Libre­ria del Gatto Nero, vivace espressione dell’universo culturale legato a Radio Onda d’Urto, è stata resa inutilizzabile in seguito all’inserimento, da parte del governo statunitense, dal collettivo toscano Auti­stici/Inven­tati (A/I) nell’elenco delle orga­niz­za­zioni sot­to­po­ste a san­zioni anti­ter­ro­ri­smo.
Da tempo Auti­stici/Inven­tati offre i suoi ser­vizi digi­tali indi­pen­denti, dalla posta elet­tro­nica ano­nima al blog­ging attra­verso Noblogs, a numerose realtà associative, fra i quali questa libreria. Ma per gli americani il pro­vi­der è un pre­sunto fian­cheg­gia­tore del ter­ro­ri­smo e quindi ne contrasta l’attività.
Come si ricorderà, mercoledì 26 ago­sto, in virtù dell’exe­cu­tive Order 13224 che con­sente di col­pire chiunque for­nisca “sup­porto mate­riale o tec­no­lo­gico” al ter­ro­ri­smo, il segre­ta­rio di Stato Marco Rubio e quello al Tesoro Scott Bes­sent hanno annun­ciato le san­zioni, che però colpiscono non solo chi com­pie un’azione giudicata pericolosa, ma anche chi mette a dispo­si­zione l’infra­strut­tura attra­verso cui qual­cuno potrebbe com­pierla.
Detto, fatto. La decisione presa a Washington ha avuto effetto immediato anche a Brescia, dove un’altra vicenda emblematica della restrizione degli spazi di libertà sui social è quella accaduta, per la seconda volta in poco tempo, a Giorgio Cremaschi il quale, sempre il 26 agosto, è stato sospeso dai servizi Internet di Meta soltanto un’ora dopo aver pubblicato un post in cui stigmatizzava la decisione dello Stato di Israele di proibire per motivi di sicurezza gli aquiloni ai bambini di Gaza.
Quel giorno Facebook e Instagram lo avvisarono immediatamente che i suoi due account erano sospesi perché non rispettavano gli standard della comunità. A differenza di quella procedente, conclusasi positivamente dopo 18 ore, la vertenza stavolta potrebbe durare settimane poiché non più un algoritmo, ma un pool di revisori umani sta passando al setaccio tutta la sua produzione sui due social, prima di decidere se riammetterlo o meno.
C’è ancora qualcuno in rete disposto a sostenere con Rosa Luxemburg che “la libertà è sempre la libertà di chi la pensa diversamente”?

venerdì 4 settembre 2026

Marciapiedi ammalorati: cosa aspettiamo?

Avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi il brutto incidente occorso stamattina a un'anziana cittadina che va per i 90, inciampata  sul marciapiede ammalorato di via Matteotti a Calcinato.
Grazie alla sua tempra inossidabile, la signora se l'è cavata con qualche botta e sbucciatura, ma il pericolo è serio.
Sostenuti anche da numerose figure apprezzate per le loro attività nelle realtà sociali, nel sindacato e nel mondo politico locale, da diversi anni chiediamo che si intervenga per mettere in sicurezza i marciapiedi del centro: abbiamo avuto incontri con le autorità competenti, raccolto centinaia di firme, sollecitato azioni a tutela degli anziani, delle persone con disabilità, dei genitori con figli piccoli o passeggino e per tutti i pedoni che hanno, anche solo temporaneamente, difficoltà.
Ora è giunto il momento di intervenire, perché sia ridata la possibilità a tutti di passeggiare serenamente.
Torniamo quindi a chiedere alla nostra sindaca - encomiabile negli sforzi che da oltre due anni sta facendo per rimettere a posto il paese - di attivare con urgenza gli uffici competenti affinché i marciapiedi vengano prontamente sistemati e messi in sicurezza.

mercoledì 2 settembre 2026

Wendell Berry se n’è andato

Ci giunge stamattina dagli States la triste notizia della scomparsa lunedì scorso a 92 anni di Wendell Berry, il leggendario scrittore, contadino, ecologista e pacifista che imparammo ad amare nei verdi anni della giovinezza per "Il corpo e la terra", un suo libercolo che circolava per i tipi della Libreria editrice fiorentina - quella di don Milani, per intenderci.
In quel volumetto spiegava con straordinaria chiarezza la necessità di tornare a una stringente evidenza - il nostro habitat è la terra che abitiamo, con tutte le sue particolarità locali - sottolineando che per gran parte della gente, nei millenni, questo habitat è stato il campo sotto casa, che non produce solo cibo, ma nutre il carattere umano, interroga e insegna, è fonte di intelligenza e di virtù.
Da lui imparammo ad amare le comunità rurali americane e a contrastare gli eccessi della nostra società sempre più industrializzata.
Wendell Berry se n’è andato serenamente nella sua fattoria di Port Royal, in Kentucky. Era nato a Louisville il 5 agosto 1934. Dopo aver insegnato Letteratura e scrittura creativa in diverse università statunitensi dal 1957 al 1965, era tornato in campagna per dedicarsi all’agricoltura, coniugando la riflessione spirituale sui valori della vita rurale con i temi di rispetto ambientale. 
In Italia la casa editrice Lindau ha pubblicato i romanzi ambientati a Port William, tra cui “Un posto al mondo”(2015) e “I primi viaggi di Andy Catlett” (2018), la silloge di poesie “Perché l’amore tocchi terra” (2022) e le raccolte di saggi “Mangiare è un atto agricolo” (2015; 2024) e “La strada dell’ignoranza” (2015). Il fuoco della fine del mondo. Meditazioni rurali sulla vita e sull’ambiente è uscito da Aboca nel 2022. Dieci anni fa la regista Laura Dunn gli ha dedicato il commovente film “Look & See”, che vi consigliamo di vedere.

lunedì 31 agosto 2026

Tre visite guidate alla Torre Civica

A settembre il Comune di Calcinato invita gli interessati alla scoperta della Torre Civica di Piazza della Repubblica, offrendo tre opportunità di visite guidate nelle mattinate di sabato 5, 12 e 19 in due turni, alle ore 10 e alle 11.
Di origine medievale, il monumento è fra i pochissimi resti del castello che per lungo tempo aveva dominato la collina sulla quale sorse Calcinato ed è da secoli il simbolo della comunità,
La partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotarsi telefonando in orario di ufficio al numero 030 963481 oppure inviando una e-mail all’indirizzo di posta elettronica biblioteca@comune.calcinato.bs.it.

martedì 25 agosto 2026

Non si farà l'impianto di recupero dei rifiuti inerti in via Cavicchione di Sopra

Su richiesta della stessa azienda, la Provincia di Brescia ha disposto l'archiviazione del procedimento di verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale (Via) relativo al progetto che aveva presentato la ditta Tima srl per la realizzazione di un nuovo impianto di recupero di rifiuti inerti in via Cavicchione di Sopra a Calcinato, con una potenzialità dichiarata di 150 mila tonnellate annue.
Nelle diverse fasi e conferenze dei servizi erano emerse criticità e richieste alla ditta di integrare la documentazione presentata. Ora l’archiviazione della pratica mette la parola fine a questa vicenda che avrebbe potuto concludersi con la realizzazione di un nuovo impianto per il trattamento e messa in riserva di materiali da scarto. in una zona già martoriata da diverse criticità di carattere ambientale e ad altissima densità di siti potenzialmente inquinanti, con una discarica che lavora il fluff, una nutrita serie di allevamenti intensivi, diverse aziende che utilizzano sui terreni agricoli di gessi di defecazione, i cantieri per la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità, un impianto di cogenerazione a biomassa legnosa e a un impianto di recupero di rottami in alluminio, per tacere del trafficatissimo contesto di viabilità, già da tempo satura delle presenze di autotreni e autoarticolati.

venerdì 21 agosto 2026

Galgenlieder

Coi calci dei fucili e i manganelli
si sgombrano le piazze e ci si timbra
la zucca dei codardi stenterelli
panciafichisti e ingrati a madre patria.

Ma con le bombe folgori dal cielo
si rende polvere il borgo selvaggio
e imparano a non essere dei nostri
e vedono chi e' qui che comanda.

Se poi venisse l'ora del gran fungo
che ce ne frega a noi che preferiamo
un giorno da leone e quel che segue
(s'intende: se a schiattare sono gli altri).

E' questa l'arte magna del governo
chi muore muore purche' noi si viva
e col saccheggio e colle spoglie opime
magari ci tiriamo su un bel tempio.

Che ce ne puo' fregare a noi dei fessi
che stanno li' sotto i calci e le bombe
s'erano furbi erano qui con noi
a governare il mondo e a farsi i selfie.

Benito d'Ippolito

venerdì 14 agosto 2026

Nella città dolente

I.

Gli amici che muoiono e mi lasciano solo
Le guerre che ancora non finiscono
La nostra sconfitta negli anni migliori
Scoprire che le menzogne hanno gambe lunghissime
Non riuscire a vedere piu' ne' la luna ne' il dito
Non avere mai cantato quando avevi la voce
Il cortisone e l'odio per il cortisone
Sapere che non c'e' ne' il Lete ne' l'Eunoe
Dimenticare le cose belle
Non riuscire a scordare le cose brutte
Non aver studiato abbastanza quando era l'ora di studiare
Non aver saputo fare il salto incatenato dagli scrupoli
Saper fare il gioco delle tre carte e rifiutarsi di farlo
Essere diventato zoppo senza essermene accorto
Non riuscire mai a vedere le cose chiare e distinte
Spaccare il capello in settanta volte sette
Riuscire a scrivere solo cosi' in fretta e furia
Dire le parole di taglio cercando di non ferire nessuno
Non voler comparire nell'ora e nel luogo della gioia
Continuare a non riconoscere la tua maschera
Non essere mai certo della cosa giusta
Preferire subire il male anziche' farlo
Passare quaranta giorni nel deserto e dieci anni sotto le mura
Raccontare dei tempi del cucco e sentirne un'acre nostalgia
Incontrare i tuoi morti nei sogni guardandosi in silenzio

II.
Sarebbe bello
trovare un coccodrillo nel cappello
Sarebbe forte
vincerla 'sta partita a scacchi con la morte
Sarebbe strano
accorgersi di avere un talismano
Sarebbe giusto
aver rispetto dei rami dell'arbusto
Sarebbe ora
di perdere la strada che addolora

III.
Cosa significhino queste parole
io non lo so
Perche' le scrivo queste parole
io non lo so
Quello che so
e' che occorre lottare
per abolire tutte le uccisioni
Quello che so
e' non dimenticare
che ogni persona ha speranze e ragioni
Quello che so
e' che la vita e' troppo bella
per essere triste
Quello che so
e' che la vita e' troppo bella
per toglierla a chicchessia

Simplicio Stratiotessi

mercoledì 12 agosto 2026

Sarebbe ora

Sarebbe ora che tutti riconoscessimo che ogni essere umano è un essere umano, e in quanto tale titolare di diritti, primo fra tutti il diritto alla vita.
Sarebbe ora che tutti riconoscessimo che la guerra, in quanto uccisione massiva di esseri umani, è il crimine più grande e il più inammissibile.
Sarebbe ora che tutti riconoscessimo che sono talune nostre dissennate attività ad avvelenare e devastare quest'unico mondo vivente di cui siamo parte, e che quindi è nostra responsabilità fermare la devastazione ed iniziare il risanamento e l'accudimento, prima che sia troppo tardi.
Sarebbe ora che tutti riconoscessimo che occorre passare dall'insensata adorazione della violenza che ci sta portando alla catastrofe, alla scelta morale e civile della nonviolenza che sola può salvare l'umanità e l'intero mondo vivente.

giovedì 6 agosto 2026

Senza Guccini

Senza Francesco Guccini questo blog non esisterebbe. E non sarebbero esistite nemmeno le giovinezze di chi lo scrive, almeno non sarebbero esistite nel modo entusiasmante in cui le abbiamo vissute. 
Se abbiamo conosciuto la grande letteratura, la storia della povera gente, la strada, Joan Baez e Bob Dylan, la rivolta, l'autostop, è a lui che diciamo grazie. 
Se sin dall'adolescenza abbiamo avuto nel pugno quattro stracci di strumenti per cercare di capire e interpretare il mondo, provando ogni giorno a migliorarlo, è anche merito suo.
Ora desolazione e sconforto pervadono le nostre vite, prede di tutti i colori della nostalgia: eran belli i nostri tempi.
Non verranno più fulgide primavere: lunghi inverni ci attendono per condurci neanche tanto lentamente al dissolvimento.

Nel ricordo di Hiroshima

Nel ricordo delle vittime di Hiroshima facciamo cessare tutte le guerre, che sempre e solo consistono nell’uccisione di esseri umani.
Nel ricordo delle vittime di Hiroshima realizziamo il disarmo, poiche' le armi sempre e solo servono a uccidere.
Nel ricordo delle vittime di Hiroshima aboliamo le organizzazioni armate, che tutti gli esseri umani trasformano in vittime o in carnefici.
Nel ricordo delle vittime di Hiroshima usciamo da questa preistoria dell'umanita' caratterizzata dalla violenza che e' sempre assassina, ed entriamo finalmente nella storia dell'umanita' caratterizzata dalla nonviolenza che sempre salva le vite.
Siamo una sola umana famiglia in quest'unico mondo vivente di cui tutte e tutti siamo insieme parte e custodi.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
Nonviolenza o barbarie.

domenica 2 agosto 2026

In arrivo un impianto agrivoltaico a Bedizzole

Si terrà domattina alle ore 10 la Conferenza dei servizi indetta on line dall’amministrazione provinciale per l’esame del progetto per la costruzione e l'esercizio sul territorio comunale di Bedizzole di un impianto agrivoltaico di potenza pari a 16 mila e 200 kW, con le relative opere di connessione, che interesseranno anche il confinante territorio comunale di Calcinato.
L’area individuata si trova a nord del tracciato della ex strada statale 11 e a sud del sito per lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi (in particolare di fluff, il residuo della frantumazione e del trattamento di autoveicoli).
La zona è da tempo disseminata di diverse criticità di carattere ambientale, con una altissima densità di discariche e altri siti potenzialmente inquinanti, una nutrita serie di allevamenti intensivi, diverse aziende che utilizzano sui terreni agricoli di gessi di defecazione, i cantieri per la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità, un impianto di cogenerazione a biomassa legnosa e a un impianto di recupero di rottami in alluminio, per tacere del trafficatissimo contesto di viabilità.
Già avviato il procedimento per il rilascio dell’autorizzazione e per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio o asservimento delle diverse aree interessate, il progetto è depositato sul portale Bandi e Servizi della Regione Lombardia.
Come si legge sul sito web istituzionale del Comune di Bedizzole “i proprietari e ogni altro soggetto interessato possono formulare osservazioni al responsabile del procedimento”, nel termine perentorio di trenta giorni a partire dal 29 luglio 2026, presso l’indirizzo di posta elettronica ambiente@pec.provincia.bs.it.
Successivamente le eventuali osservazioni saranno valutate per rispettiva competenza, qualora pertinenti all’oggetto del procedimento espropriativo o asservitivo. Al fine della quantificazione ed attribuzione delle indennità spettanti, gli interessati sono invitati a scrivere sia alla società proponente sia al Comune.