martedì 26 maggio 2026

Una mostra sugli anni Settanta a Montichiari

Stamattina alle ore 11.30 all’Istituto statale Don Milani di Montichiari verrà inaugurata la mostra intitolata “Il Paese di Caino e Abele. Viaggio nelle memorie degli Anni Settanta”, un progetto ideato e realizzato dagli studenti della classe quinta A del Liceo economico-sociale.
”L’esposizione non si configura come una cronaca storica - spiega la docente Laura Butti - bensì come l'atto restitutivo di un viaggio della memoria che ha visto i ragazzi attraversare i luoghi simbolo di quella stagione: Milano, Brescia e Bologna”.
“Il nucleo dell'intera operazione - sottolinea - risiede nella volontà di innescare nel fruitore una riflessione critica e partecipata sul drammatico periodo della strategia della tensione. Attraverso lo sguardo delle nuove generazioni, la complessità di quegli anni viene destrutturata e ricomposta, offrendo una chiave di lettura contemporanea su un passato ancora aperto”.
Visitabile fino a lunedì 8 giugno, il percorso espositivo si articola attraverso una duplice modalità espressiva, in cui la memoria si fa azione e documento attraverso rielaborazioni iconografiche - segni, forme e tensioni visive capaci di tradurre l'impatto emotivo e la complessità dell'epoca - e restituzioni testuali, con frammenti di pensiero che danno voce ai silenzi della storia.
L'efficacia dell'operazione risiede proprio in questo cortocircuito tra memoria storica e interpretazione artistica, dove il dato documentario viene superato a favore di un'autentica urgenza espressiva e civile.
acquisire ulteriori informazioni sulle iniziativa oppure prenotare una visita guidata può scrivere una mail all’indirizzo di posta elettronica butti.laura@iisdonmilanimontichiari.it.

giovedì 21 maggio 2026

Oggi a Brescia con la Global Sumud Flotilla

Anche Brescia si mobilita in solidarietà con i volontari della Global Sumud Flotilla rapiti in acque internazionali e maltrattati dai militari israeliani: la manifestazione è convocata per giovedì 21 maggio alle ore 18.30 in Piazza Duomo all’insegna dello slogan SIAMO TUTTE E TUTTI SULLA STESSA BARCA.
“Come gli equipaggi che attraversano il mare, scegliamo di restare umani, presenti, schierati” spiegano gli organizzatori in una nota. “Scendiamo in piazza insieme, portiamo i nostri corpi dove altri e altre hanno portato i propri: contro l’assedio, contro il silenzio, contro la complicità”.. “Quello che accade alla Flotilla - secondo loro - non è un’eccezione.
È lo stesso dispositivo di violenza che colpisce Gaza, la Cisgiordania, il Libano e tutti i popoli che resistono all’oppressione.
Abbiamo visto fin dove può spingersi l’entità sionista:
fino ad attaccare missioni umanitarie anche nei confini dell’Unione Europea, nel totale disprezzo del diritto internazionale e con la copertura politica dei governi occidentali. Abbiamo visto la complicità dei nostri Stati: il loro silenzio, il loro sconcerto di facciata, la loro incapacità di interrompere massacri, occupazione e apartheid”.
E si chiedono: “Cos’altro dobbiamo vedere? Quanto ancora resteremo fermi?”
“Noi scegliamo di muoverci - sottolineano - e di mettere i nostri corpi nella lotta. Chiediamo azioni immediate e giustizia: per i prigionieri e le prigioniere palestinesi, contro torture, detenzione arbitraria e leggi razziste che trasformano la pena di morte in strumento coloniale; per Gaza, perché entrino subito aiuti umanitari, medici e mediche, psicologi e psicologhe, materiali e persone necessarie a sostenere la vita e la ricostruzione; per le famiglie di Gaza, perché cessino bombardamenti, droni, fame imposta, assedio e violenze quotidiane; per i palestinesi della Cisgiordania, perché possano vivere senza occupazione, colonie, incursioni armate e violenza dei coloni; per il Libano, per l’Iran, per il Venezuela e per tutti i popoli colpiti da guerra, colonialismo, sanzioni e oppressione”.

mercoledì 13 maggio 2026

Un convegno sul suffragio universale a Calcinato

A Calcinato l’amministrazione comunale organizza sabato 16 maggio il convegno "Ottant’anni di suffragio universale: le calcinatesi alle urne per la prima volta".
Interverranno l’assessore alla cultura Laura Maffazioli, la giurista Adriana Apostoli (professoressa ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico alla Università degli Studi di Brescia) e la storica Marina Tonelli.
L’appuntamento è alle ore 15.30 al Teatro Marconi di via Carlo Alberto 1. Nel corso del pomeriggio sarà presentato anche un documentario in cui un nutrito gruppo di anziane ospiti della Casa di riposo di via Salvo d’Acquisto racconteranno i loro ricordi di quel giorno lontano.
Per l’occasione sarà presentata anche l’iniziativa “21 Madri della Costituzione” che si articola in altrettanti segnalibri realizzati dalla Biblioteca Comunale di via Venti Settembre, uno per ciascuna deputata eletta il 2 giugno 1946 alla Assemblea nazionale costituente: ciascuno di essi racconta l’itinerario esistenziale di una di quelle donne che pionieristicamente hanno scritto il futuro e costituisce quindi una occasione semplice ma concreta per rievocare quella storia gloriosa.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa può telefonare al numero 030 963481 oppure scrivere una mail all’indirizzo di posta elettronica biblioteca@comune.calcinato.bs.it.

sabato 9 maggio 2026

La mappa del degrado ambientale

Qui sopra pubblichiamo la mappa delle infrastrutture viarie, delle discariche e degli impianti di trattamento dei rifiuti del territorio di Calcinato e dintorni, gentilmente fornitaci dal Comitato Cittadini.
Giusto per consentire ai lettori di farsi un'idea di che cosa intendiamo quando parliamo di degrado ambientale.

giovedì 7 maggio 2026

Scambio di libri in dono

Re-Book organizza sabato 9 maggio a Calcinato il primo appuntamento per lo “scambio di libri in dono”. 
Dalle ore 9.30 alle 12.30 nel cortile della Biblioteca comunale di via Venti Settembre 80 sarà possibile non solo portare volumi da regalare ma anche curiosare tra i libri, trovare quelli giusti per sé e portarseli a casa gratuitamente.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa può telefonare alla segreteria organizzativa in orario d’ufficio al numero 030 963481 oppure inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica biblioteca@comune.calcinato.bs.it.

mercoledì 6 maggio 2026

Un'ora di silenzio contro le guerre e il riarmo

Stasera alle ore 18 torna in Largo Formentone a Brescia il Movimento Nonviolento con l’ora di silenzio contro le guerre e il riarmo crescenti.
All’insegna dello slogan “La guerra ci costa un mondo” i pacifisti bresciani partecipano così alla primavera nazionale di mobilitazione contro le spese militari”, organizzate per “chiedere ai governi di fermare la corsa agli armamenti che ci sta portando verso il baratro”.
I membri del sodalizio di via Milano 65 sosteranno per sessanta minuti per esercitare una forma di pressione pacifica verso i potenti della terra affinché procedano con solerzia "alla riduzione sostanziale delle spese militari orientandole verso i settori sociali e ambientali, alla riduzione degli arsenali nucleari e dei fondi ad essi destinati, all’arresto del commercio delle armi e alla cessazione delle forniture di armamenti alle nazioni coinvolte in conflitti, in situazioni di instabilità o a quelle che violano sistematicamente i diritti umani, nonché alla convocazione urgente di una quarta sessione speciale sul disarmo della Organizzazione delle Nazioni Unite".
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa oppure aderire alla mobilitazione in corso può scrivere una mail all'indirizzo di posta elettronica movimentononviolento.bs@gmail.com.

domenica 3 maggio 2026

Domani assemblea su ambiente e salute

Lunedì 4 maggio alle ore 20 al Teatro Don Vincenzo Bertini il Comitato Cittadini organizza una assemblea pubblica su ambiente e salute, a sostegno delle proprie richieste di fermare l’autorizzazione per nuovi impianti di trattamento dei rifiuti e di avviare uno studio sanitario-ambientale sul territorio di Calcinato e dei comuni limitrofi, “da decenni interessato da una concentrazione impressionante di attività ad alto impatto ambientale” come osservano i volontari del sodalizio presieduto da Daria Giacomelli.
“Discariche, impianti di trattamento rifiuti, cave e grandi infrastrutture insistono su un’area ristretta, generando una pressione ambientale cumulativa che ha ormai superato, nei fatti, ogni soglia di tollerabilità” sottolineano, preannunciando che “i dati che verranno presentati durante l’assemblea evidenziano criticità diffuse: qualità dell’aria compromessa, consumo di suolo elevato, problematiche legate alle acque superficiali, grandi infrastrutture viarie, oltre a una gestione dei rifiuti che vede Calcinato e limitrofi assumere un ruolo sproporzionato rispetto al resto della Lombardia”.
“In questo contesto - secondo il Comitato - non è assolutamente pensabile proseguire con nuove autorizzazioni ad impianti senza una preventiva e approfondita valutazione degli effetti sulla salute della popolazione. La sospensione di nuovi impatti rappresenta una misura di precauzione, mentre lo studio sanitario-ambientale costituisce lo strumento indispensabile per comprendere gli effetti reali della pressione ambientale sulla salute dei cittadini e per orientare in modo consapevole le future scelte amministrative”.
E ricorda che “dallo studio dell’Osservatorio epidemiologico dell’Ats di Brescia del 2016 era emerso, per la frazione Calcinatello, un eccesso di mortalità nei maschi per tumori maligni di laringe, trachea, bronchi e polmoni, con un aumento, rispetto alla media di Ats di ben il 55%. E da allora i fattori di inquinamento sono aumentati”.
Durante la serata verrà presentato un quadro complessivo, supportato da dati ufficiali e strumenti di lettura, tra cui una mappa dei principali siti di pressione ambientale. Seguiranno gli interventi dell’avvocato Cristina Mandelli, consulente legale specializzata in diritto ambientale, e del medico Antonino Frustaglia, cardiologo nutrizionista.

sabato 2 maggio 2026

Lavoro e capitale

Un uomo che non dispone di nessun tempo libero, che per tutta la sua vita, all’infuori delle pause puramente fisiche per dormire e per mangiare e così via, è preso dal suo lavoro, è meno di una bestia da soma.
Egli non è che una macchina per la produzione di ricchezza per altri, è fisicamente spezzato e spiritualmente abbrutito.
Eppure tutta la storia dell’industria moderna mostra che il capitale, se non gli vengono posti dei freni, lavora senza scrupoli e senza misericordia per precipitare tutta l’umanità a questo livello della più profonda degradazione.
Karl Marx

giovedì 30 aprile 2026

Assalita la Global Sumud Flotilla. Manifestazioni in tutta Italia

Con un vero e proprio atto di pirateria nella tarda serata di ieri sono state assalite dall’esercito israeliano numerose imbarcazioni della seconda missione della seconda edizione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. 
Attorno alle ore 22, ora italiana, almeno 22 barche della flotta civile sono state intercettate da droni e esercito israeliano in acque internazionali, a 960 km dalle coste della Striscia di Gaza. Secondo i dati forniti dall’esercito di Tel Aviv, 175 attivisti sono in stato di arresto, con un provvedimento totalmente illegale; tra loro 24 sono italiani.
Le oltre 60 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla si trovavano a 100 miglia a ovest dell’isola di Creta, in pieno Mediterraneo, quando è avvenuto l’abbordaggio illegale da parte della marina israeliana. 
Dopo l’assalto, diverse navi si sono dirette verso la costa meridionale di Creta e hanno raggiunto le acque territoriali greche.
Per la serata vengono organizzate manifestazioni in tutta Italia in solidarietà con i compagni arrestati. A Brescia l’appuntamento alle ore 18 in Piazza Paolo VI davanti alla Prefettura.

mercoledì 29 aprile 2026

25 Aprile, il discorso in piazza della sindaca Vincenza Corsini

Care cittadine e cari cittadini,
questa mattina abbiamo camminato insieme, attraversando le strade del ricordo, fino a ritrovarci qui, nella nostra piazza Aldo Moro.
E passo dopo passo, avvicinandoci a questo luogo, ho sentito affiorare un pensiero semplice ma forte: quello di quel 25 aprile, delle immagini che ci raccontano piazze piene di gioia, attraversate da una felicità intensa, quasi incontenibile.
Nei volti delle persone c’era la libertà. Una libertà finalmente ritrovata, ma pagata a caro prezzo: con il coraggio, con la sofferenza, con il sacrificio di tante donne e di tanti uomini.
Con la fine della guerra e dell’oppressione fascista, un intero Paese tornava a respirare. E insieme al respiro, tornava la speranza e la voglia di futuro.
E forse è proprio questo che, ogni anno, ci riporta qui: il bisogno di non smarrire quel respiro.
Da quella scelta, da quel sacrificio, è nata la nostra Repubblica.
E con essa l’idea di una comunità fondata sulla dignità, sui diritti, sulla responsabilità condivisa.
Oggi, nel 2026, non possiamo permetterci di ridurre questa giornata a una semplice celebrazione.
Perché quella storia non è chiusa.
E perché, ancora oggi, nel mondo e vicino a noi, la guerra non è un ricordo: è una presenza che non è lontana come vorremmo pensare.
Per questo il 25 Aprile non è passato: è presente.
È una responsabilità che ci riguarda tutti.
E oggi la vera sfida è questa: opporre alla logica della guerra la determinazione quotidiana della pace.
Perché la pace non è una parola buona per i discorsi.
È una scelta concreta, che chiede impegno, coerenza, responsabilità.
È il modo in cui ci guardiamo, ci parliamo, ci rispettiamo.
È il modo in cui teniamo insieme una comunità, soprattutto quando è più difficile.
È la capacità di riconoscere nell’altro non un nemico, ma una persona.
La pace si costruisce qui, nelle nostre comunità, nei gesti di ogni giorno.
E ogni volta che scegliamo il dialogo invece dello scontro, facciamo qualcosa di profondamente politico e profondamente umano.
Questo è il compito che la Liberazione ci consegna.
Non solo ricordare, ma continuare.
Nel nome di chi ci ha restituito la libertà, il modo migliore per onorarli non è solo ricordarli.
È non tradire mai quella libertà con l’indifferenza.
È non abituarci mai alla guerra.
È continuare a scegliere la pace, anche quando costa.
E allora il 25 Aprile non è solo memoria.
È una promessa che ogni generazione è chiamata a rinnovare.
Una promessa semplice e impegnativa insieme: custodire la libertà, praticare la responsabilità, costruire pace.
E farlo qui, ogni giorno, nelle nostre scelte, nei nostri gesti, nel modo in cui teniamo insieme la nostra comunità.
Perché la libertà non è qualcosa che abbiamo ricevuto una volta per tutte.
È qualcosa che continuiamo a meritare, ogni giorno.
E la pace non è un orizzonte lontano.
È una direzione. E dipende anche da noi.
E se oggi siamo qui, non è solo per ricordare chi ha scelto per noi.
È per dimostrare che anche noi siamo capaci di scegliere.
Buon 25 Aprile a tutte e a tutti.

Vincenza Corsini

martedì 28 aprile 2026

A Brescia un'ora di silenzio contro le guerre

Mercoledì 29 aprile alle ore 18 torna in Largo Formentone il Movimento Nonviolento con l’ora di silenzio contro le guerre e il riarmo crescenti.
All’insegna dello slogan “La guerra ci costa un mondo” i pacifisti bresciani partecipano così alla primavera nazionale di mobilitazione contro le spese militari”, organizzate per “chiedere ai governi di fermare la corsa agli armamenti che ci sta portando verso il baratro”.
I membri del sodalizio di via Milano 65 sosteranno per sessanta minuti per esercitare una forma di pressione pacifica verso i potenti della terra affinché procedano con solerzia "alla riduzione sostanziale delle spese militari orientandole verso i settori sociali e ambientali, alla riduzione degli arsenali nucleari e dei fondi ad essi destinati, all’arresto del commercio delle armi e alla cessazione delle forniture di armamenti alle nazioni coinvolte in conflitti, in situazioni di instabilità o a quelle che violano sistematicamente i diritti umani, nonché alla convocazione urgente di una quarta sessione speciale sul disarmo della organizzazione delle nazioni unite".
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa oppure aderire alla mobilitazione in corso può scrivere una mail all'indirizzo di posta elettronica movimentononviolento.bs@gmail.com.

lunedì 27 aprile 2026

Martedì 5 maggio consiglio comunale

Per martedì 5 maggio a Calcinato il sindaco Vincenza Corsini ha convocato il consiglio comunale per le ore 18:30 in municipio.
Fra i diversi punti posti all’ordine del giorno dal primo cittadino, si segnalano l’esame di alcune interrogazioni a risposta scritta, l’analisi del rendiconto per l'esercizio finanziario dello scorso anno, una variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e contestuale variazione del documento unico di programmazione 2026-2028, alcune modifiche allo schema di convenzione della Centrale unica di committenza "Area vasta Brescia" e l'atto di indirizzo concernente l’iniziativa di Coldiretti sulla "revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari".

domenica 26 aprile 2026

Il Monumento alla Resistenza compie 50 anni

La manifestazione per la Festa della Liberazione ieri a Calcinato si è aperta alle 9.15 davanti alla Torre civica con la deposizione di una corona al monumento dei caduti e gli interventi degli scolari dell'Istituto Comprensivo. Dopo la messa in Parrocchiale, il corteo ha attraversato le strade del paese fino al Monumento alla Resistenza, che proprio in questi giorni compie 50 anni.
La sua collocazione in pieno centro fu presa dal consiglio comunale dopo la strage fascista di Piazza della Loggia, per accomunare la vecchia e la nuova Resistenza. A rivenire la singolare pietra nei pressi di Nuvolera era stato Emilio Quinzani, storico dirigente comunista e amministratore locale. Ne ha illustrato le caratteristiche il figlio Fabio, oggi assessore all’urbanistica e lavori pubblici: “Un masso naturale e, soprattutto, resistente. Qualcosa che può sembrare informe e disorganizzato, come all’inizio fu il movimento partigiano, ma forte. In fronte alla pietra c’è un incudine, simbolo di lavoro e di quella resistenza civile fatta da tante donne ed uomini, che non fu meno importante di quella armata. Il martello a riposo indica poi il lavoro compiuto, la catena spezzata è simbolo della libertà, così come il berretto frigio. Infine, il motto ‘ostinato rigore’, che da Leonardo da Vinci è giunto fino al movimento antifascista”.
A chiudere la commemorazione sono stati infine gli interventi di Daniele Corini e del sindaco Vincenza Corsini.

Il 5 per mille al Movimento Nonviolento

Lanciamo un appello ai contribuenti perché, in occasione dell’annuale compilazione della denuncia dei redditi, anche quest'anno versino il 5 per mille al Movimento Nonviolento per finanziarne le attività contro le guerre e le violenze che insanguinano il pianeta.
Da oltre 60 anni il Movimento Nonviolento utilizza i fondi ricevuti per organizzare quotidianamente iniziative per la pace, il disarmo, le obiezioni di coscienza, l'opposizione agli insediamenti militari e alle industrie belliche, l’educazione alla mondialità, la difesa della salute dell’ambiente e dei cittadini.
Gli interessati possono trascrivere il codice fiscale del Movimento Nonviolento, 93100500235, nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi. 
Per informazioni si può scrivere alla sede bresciana in via Milano 65 a Brescia oppure una mail all'indirizzo movimentononviolento.bs@alice.it o telefonare al numero 328.9683409.

venerdì 24 aprile 2026

Aspettando la Liberazione a teatro

La Resistenza come riscatto umano e di identità è il tema della pièce teatrale di Chronos3 “Il medico dei poveri” che andrà in scena stasera a Palazzo Laffranchi in Piazza Martiri della libertà 5 a Carpenedolo, per la regia di Vittorio Borsari e Nina Arioli e con gli attori Mattia Grazioli, Rossandra Sossai e Fabio Maccarinelli.
La rappresentazione è ispirata alla vita di Ettore Norsa (1881-1962), medico condotto di religione ebraica che a Montichiari nel 1938 fu costretto dalle leggi razziali del fascismo a lasciare prima la professione e poi fino al 1945 la sua casa, nascondendosi per non essere deportato. Sua moglie Elena Bersi, cattolica, dopo la fuga del marito, riuscirà a salvare i beni di famiglia dimostrando, con fermezza e caparbietà, che erano una sua proprietà personale.
L’appuntamento è alle 20.30. L’ingresso è gratuito.

giovedì 23 aprile 2026

10 regole imprescindibili sull’antifascismo

Prima regola dell'antifascismo.
Se uno non si dichiara antifascista, è fascista. Punto. Non esistono zone grigie quando si tratta di scegliere da che parte stare. E allora bisogna affermarlo senza giri di parole.

Seconda regola dell'antifascismo.
Essere antifascisti non è una semplice presa di posizione contro la malvagità del fascismo. È un metodo di interpretazione della Storia intera. È leggere il presente attraverso le ferite del passato.

Terza regola dell'antifascismo.
Essere antifascisti è una forma di gratitudine verso chi ha dato la vita per spazzare via il nazifascismo.

Quarta regola dell'antifascismo.
Il fascismo di oggi ha cambiato faccia. Ma la natura è la stessa. Odia i diversi, detesta gli ultimi, sta sempre dalla parte di chi sfrutta. È il potere che si traveste da popolo mentre schiaccia il popolo.

Quinta regola dell'antifascismo.
Come riconosci un fascista oggi?
E suprematista, classista, sessista, omofobo. E soprattutto sogna una sola persona al comando.

Sesta regola dell'antifascismo.
Non sottovalutare mai chi non si dichiara antifascista. Non è innocuo. Perché l'indifferenza è il fertilizzante più potente che permette ai fascisti di agire indisturbati.

Settima regola dell'antifascismo.
Puoi anche decidere di non occuparti del problema. Puoi girarti dall'altra parte, ma il problema si occuperà di te. Il fascismo non chiede permesso. Si prende tutto.

Ottava regola dell'antifascismo.
L'antifascismo o è militante o non è. Va praticato anche quando costa caro.

Nona regola dell'antifascismo.
L'antifascismo è un impegno che si rinnova ogni giorno, ogni alba. È dirsi: oggi di nuovo. Oggi di nuovo contro quella roba li.

Decima regola, quella che racchiude tutte le altre.
La Resistenza non è finita. La Resistenza siamo noi, quando scegliamo di non voltarci, di non dimenticare. È l'unico modo per restare umani in un mondo che ogni giorno tenta di farci dimenticare cosa significa esserlo.

mercoledì 22 aprile 2026

Aspettando la Liberazione in biblioteca

Doppio appuntamento a Calcinato per l'81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Giovedì 23 aprile alle ore 20:30 nella sala di lettura della biblioteca comunale di via XX Settembre 80 andrà in scena lo spettacolo "Voci e musiche dalla resistenza", durante il quale le cittadine Enrica Datteri, Veronica Spillare, Rachele De Paoli, Teresa Lecchi e Emma Corsini leggeranno lettere e documenti delle donne partigiane italiane ed europee, con l’accompagnamento musicale della flautista Marina Maccabiani e del chitarrista Ermanno Paganini.
Sabato 25 poi ci sarà la tradizionale cerimonia commemorativa. Il ritrovo è previsto alle ore 9:15 davanti alla torre civica, in piazza della Repubblica, per l'alzabandiera, la deposizione della corona al momento dei caduti e l'intervento del rappresentanti dell'Istituto Comprensivo. Dopo la messa delle 10 nella chiesa parrocchiale, per le strade del paese si snoderà il corteo che attraverserà le vie Garibaldi, Roma, Vittorio Emanuele II, Matteotti, Marconi, per terminare in piazza Aldo Moro, dove ci saranno la deposizione della corona al monumento che ricorda i caduti della Resistenza e la commemorazione ufficia con l'intervento del sindaco Vincenza Corsini.

martedì 21 aprile 2026

Torna la pediatra di famiglia

Dopo lunghi anni di assenza, da lunedì 4 maggio Calcinato ritrova la pediatra di famiglia. 
Ne danno notizia la sindaca Vincenza Corsini e l’assessora ai servizi sociali Elena Ringhini, che esprimono “grande soddisfazione per il ritorno del servizio pubblico sul territorio, un risultato significativo che va a rafforzare il sistema dei servizi a supporto delle famiglie con minori, garantendo una copertura sanitaria attesa e necessaria per il comprensorio".
L’ambulatorio pediatrico sarà attivato in via Francesco Bianchi 4 in frazione Calcinatello e sarà gestito dal medico Laura Palumbo, che vanta un solido bagaglio di competenze maturate al Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale dei Bambini degli Spedali Civili di Brescia.
“La sua esperienza pluriennale nella gestione delle emergenze e urgenze pediatriche - spiega il primo cittadino - rappresenta un valore aggiunto per tutta la comunità. Palumbo è istruttrice della Società Italiana Medicina Emergenza Urgenza Pediatrica e della American Heart Association, con un’importante attività di formazione nell’ambito della rianimazione pediatrica, rivolta sia al personale sanitario sia ai cittadini. Il suo profilo professionale si completa con competenze avanzate nell’utilizzo dell’ecografia clinica point-of-care, attività di ricerca documentata da pubblicazioni scientifiche e un master di secondo livello in Pneumologia pediatrica all’Università La Sapienza di Roma”.
“Il ritorno della pediatra a Calcinato - per Ringhini – rimette a disposizione delle famiglie un servizio fondamentale, che contribuisce a garantire prossimità, continuità assistenziale e attenzione ai bisogni dei più piccoli. Il Comune continuerà a lavorare con dedizione al potenziamento dei servizi sociosanitari sul territorio”.
I cittadini potranno effettuare la scelta della ore 9 di lunedì 4 maggio o rivolgendosi agli sportelli di Scelta e Revoca a Montichiari in via Falcone 18 previo appuntamento o telefonando allo 030.9116237-238 il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 13.30 alle 15.30 o direttamente dal portale di Scelta e Revoca sul sito web www.asst-garda.it. L’ambulatorio pediatrico sarà aperto di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle 13, di martedì e giovedì dalle 15 alle 18. Le visite potranno essere prenotate da lunedì a venerdì dalle 8 alle 10 telefonando al numero 333 8269000.

venerdì 17 aprile 2026

Domenica c'è la Festa di Primavera

Calcinato si prepara a vivere la Festa di Primavera, organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune.
L’appuntamento è fissato per domenica 19 aprile dalle ore 10 alle 18 in pieno centro - fra le vie Gramsci e Corbarelli - in corrispondenza del Parco Più, con un ricco programma di attività, dal mercatino degli hobbisti dove scoprire creazioni artigianali uniche e originali ai laboratori creativi per adulti e bambini agli stand delle associazioni di volontariato sociale operanti sul territorio ai giochi teatrali proposti in piazza da un team di attori al trenino turistico che porterà grandi e piccini su e giù per le diverse strade che collegano Calcinatello, Ponte San Marco e il capoluogo.
Un posto particolare occuperanno i concerti musicali, con una maratona che vedrà esibirsi sul palco Bubu & Friends, formazione guidata dal popolarissimo folksinger in vernacolo Roberto Franzoni (noto per essersi aggiudicato in città il Premio Santi Faustino e Giovita), il pop rock dell’eclettico ensemble T&Co Edge Music e i Doc Two, ovvero Marco Corbetta alle tastiere e William Spassini alla chitarra e voce, con le loro cover della musica d’autore italiana.
La manifestazione naturalmente è a ingresso gratuito.

martedì 14 aprile 2026

Sciopero contro i voli armati da Montichiari

Giovedì 14 aprile dalle ore 11 alle 13 l’Unione sindacale di base organizza uno sciopero con presidio davanti all’Aeroporto D’Annunzio di Montichiari per protestare contri i voli armati in transito dallo scalo commerciale.
“In quel giorno - informa il segretario Usb Dario Filippini - è previsto un volo diretto in Kuwait, nei teatri di guerra, che trasporterà materiale bellico”.
Secondo lui “in un momento storico in cui si moltiplicano i segnali di un possibile conflitto globale e in cui il presidente degli Stati Uniti arriva a minacciare la cancellazione di un’intera civiltà in una notte, è fondamentale che lavoratori e società civile facciano sentire la propria voce: chi in questi anni si è battuto contro il riarmo, contro tutte le guerre, contro i genocidi - da Gaza all’Africa - e per una pace globale, oggi deve essere ancora più determinato”.
“Insieme ai lavoratori - annuncia - l’Unione Sindacale di Base si oppone ancora una volta al transito e al trasporto di armi e proclama uno sciopero con presidio davanti all’aeroporto durante il carico e la partenza dei voli, per ribadire il proprio no alla militarizzazione dell’aeroporto di Montichiari e al riarmo, riaffermando il diritto alla pace e alla sicurezza dei lavoratori e della popolazione”.

lunedì 13 aprile 2026

In silenzio contro le guerre

All’insegna dello slogan “La guerra ci costa un mondo” il Movimento Nonviolento partecipa alla primavera nazionale di mobilitazione contro le guerre e il riarmo crescenti. Lo fa attraverso le quattro “Giornate globali di azione contro le spese militari” organizzate in Largo Formentone a Brescia mercoledì 15, 22 e 29 aprile e 6 maggio, ogni volta dalle ore 18 alle 19, per “chiedere ai governi di fermare la corsa agli armamenti che ci sta portando verso il baratro”.
In particolare, i membri del sodalizio di via Milano 65 sosteranno per un’ora in silenzio per esercitare una forma di pressione pacifica verso i potenti della terra affinché procedano con solerzia "alla riduzione sostanziale delle spese militari orientandole verso i settori sociali e ambientali, alla riduzione degli arsenali nucleari e dei fondi ad essi destinati, all’arresto del commercio delle armi e alla cessazione delle forniture di armamenti alle nazioni coinvolte in conflitti, in situazioni di instabilità o a quelle che violano sistematicamente i diritti umani, nonché alla convocazione urgente di una quarta sessione speciale sul disarmo della Organizzazione delle Nazioni Unite".
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa oppure aderire alla mobilitazione in corso può scrivere una mail all'indirizzo di posta elettronica movimentononviolento.bs@gmail.com.

domenica 12 aprile 2026

Oggi in cammino per la tutela del Chiese

All’insegna dello slogan “Il Chiese non può diventare la fogna del Garda” oggi a Calcinato la “Federazione delle associazioni che amano il fiume Chiese e il suo lago d’Idro” manifesta la sua opposizione al progetto di depuratore gardesano localizzato ad Esenta di Lonato del Garda.
La marcia intende contestare ogni ipotesi di scaricare nel fiume Chiese il 40% della depurazione dei reflui gardesani.
L’appuntamento è per le ore 14 in Piazza del Comune. Da lì il corteo si snoderà per circa 3,5 chilometri nel centro del paese, attraverso le vie Marconi, Vittorio Emanuele II, Roma, Garibaldi Santa Maria, Guerzoni, Arnaldo, Corbarelli e Gramsci, per poi tornare in piazza, dove si terranno gli interventi dei vari oratori, tra i quali ci saranno anche diversi sindaci, per terminare con il concerto della rock band Bubu & Friends.

sabato 11 aprile 2026

A Brescia le donne in piazza per la pace

Questa mattina a Brescia c'è una manifestazione contro la guerra organizzata dalle «Donne in cammino per la pace». 
L'appuntamento è in Piazza del Duomo, sotto la Prefettura, alle ore 11. 
"Siamo corpi di donne, madri e figlie, in silenzio ma non arrese di fronte alle guerre, alle violenze, alla prepotenza e alla sopraffazione dei potenti" scrive il collettivo in una nota. "Presidiamo il presente per costruire percorsi di pace, perché ogni guerra è frutto di una visione imperialista e patriarcale del mondo. Presidiamo la pace per denunciare le gravi e continue violazioni del diritto umanitario e internazionale e per affermare che le guerre sono il fallimento dell'intera umanità. Presidiamo l'umanità per esprimere vicinanza alle donne, ai bambini e alle bambine tra le prime vittime dei tanti conflitti in corso". 
Per ulteriori informazioni sull'iniziativa di queste signore si può scrivere una mail a donneincamminoperlapace@gmail.com.

giovedì 9 aprile 2026

Ambiente: Laura Corsini lancia un alllarme

Pubblichiamo questo intervento di Laura Corsini, che è stata per molti anni la pasionaria del Comitato Cittadini e dopo diversi mesi torna ora a far sentire la sua voce, chiara come al solito.

Mentre il Comune di Calcinato continua a interrogarsi su come utilizzare i fondi delle compensazioni GEDIT — prima con depuratori d’aria accesi per poche ore nelle scuole e nella RSA, poi con il “sogno” di risolvere la bomba ecologica Efercal — per chi vive tra Calcinatello e Ponte San Marco cambierà poco. Molto poco.
Da residente di via Gavardina avevo tirato un sospiro di sollievo con la chiusura provvisoria della WTE. Attenzione però: l’edificio è ancora lì e, grazie alle scelte degli amministratori di Calcinato degli anni 2016–2018, potrebbe tornare a operare, serviti anche loro da una super strada per trattori e camion. 
Oggi quel sospiro si è trasformato in uno sbuffo. Perché?
GEDIT ha presentato ricorso al TAR contro l’atto della Provincia di Brescia (n. 2651 del 30/07/2025) e, con la sentenza n. 963/2025, ha ottenuto un’accoglienza parziale. Tradotto: si torna indietro su punti fondamentali.
I più pesanti per noi cittadini?
Il ripristino di alcuni codici CER, in particolare l’EER 190805: tornano in discarica i fanghi da trattamento delle acque reflue urbane. Prima venivano destinati alla WTE, ora — dal 2018 al 2028 — continueranno ad arrivare in GEDIT.
E ancora: nessun divieto ai rifiuti extra-regionali (EER 191212). Nonostante anni di dichiarazioni politiche, la realtà è che Brescia continuerà a ricevere rifiuti da ovunque… basta pagare. 
Forse anche più di quanto si incasserebbe trattando esclusivamente quelli del territorio.
Su questi temi ho portato avanti personalmente una battaglia dura, insieme ad associazioni e comitati, per difendere il diritto di vivere dignitosamente nel territorio di Calcinato, massacrato su ogni fronte.
Altro che “fabbisogno del territorio”. Qui si continua a parlare a vanvera, mentre alcuni cittadini continuano a respirarne le conseguenze.
Laura Corsini

martedì 7 aprile 2026

Un concorso per le scuole sul kaki di Nagasaki

Piantumato quattro anni fa in Boschina a Calcinato, l’alberello derivato dal kaki sopravvissuto alle radiazioni nucleari della bomba atomica lanciata su Nagasaki il 9 agosto 1945 sarà protagonista mercoledì 8 aprile alle ore 17.30 nella splendida cornice di Villa Caffetto, in via Branca 2, di un evento nel corso del quale l’Associazione Kaki Tree Europe presenterà il concorso d’arte intitolato “Un seme per rinascere”, rivolto alle classi delle scuole di ogni ordine e grado.
Nato dall’intuizione dell’artista giapponese Tatsuo Miyajima che nel 1995 ideò una installazione con la quale partecipò alla Biennale di Venezia utilizzando questo originale simbolo di pace, il kaki di Nagasaki ancora una volta intende “stimolare la creatività e il lavoro di gruppo per rafforzare la consapevolezza dell’importanza della cooperazione e della convivenza pacifica”, come spiegano Milde Caffetto e Francesco Foletti. 
Tre le sezioni proposte. “Nella prima invitiamo gli studenti – informano i due promotori - a realizzare collettivamente, a loro scelta, opere di arte visiva (dipinti, sculture, illustrazioni, fotografie), installazioni con materiali anche naturali, grezzi o manipolati, di recupero, riciclati, metallici o plastici, installazioni video, elettroniche, luminose oppure cortometraggi della durata massima di 5 minuti. La seconda è riservata alle opere letterarie come poesie o racconti brevi; la terza performance musicali, coreografiche e teatrali”. 
La partecipazione è gratuita e le opere, installazioni o performances selezionate entreranno a far parte integrante di un cortometraggio che avrà lo scopo di diffondere e divulgare il progetto Kaki Tree in Italia e all’estero. 
La domanda dovrà pervenire entro il 31 ottobre. Successivamente, entro il 28 febbraio 2027, dovranno essere fatte pervenire tre immagini per ciascuna opera o installazione, in formato digitale oppure ripresa video della performance, invio della poesia, racconto breve o file musicale. 
Il concorso prevede la selezione di un numero aperto di finalisti il cui nominativo verrà comunicato entro il 30 aprile 2027 nel corso di un evento pubblico. Presieduta da Foletti, oltre a Caffetto la giuria è composta dalla giornalista e film-maker Simona Duci, dalla atelierista Daniela Magodi e dal botanico Giuseppe Delbarba. 
Le scuole o i giovani che desiderassero acquisire ulteriori informazioni sull’originale proposta possono telefonare ai numeri 335 6129327 o 349 2173488.

lunedì 6 aprile 2026

Un convegno sui Pfas a Carpenedolo

Sempre più spesso sentiamo parlare dei Pfas - composti chimici artificiali molto utilizzati per rendere impermeabili e antiaderenti tessuti, pentole e imballaggi, ma altrettanto pericolosi perché contaminano acqua e alimenti - ma pochi ne conoscono i rischi per la salute, a danno soprattutto del fegato e della tiroide.
Per saperne di più giovedì 9 aprile a Carpenedolo il circolo monteclarense di Legambiente, in collaborazione con l’associazione locale Impatto Zero e con il Comitato ricreativo culturale acquafreddese, organizza un convegno su queste sostanze, dal titolo “Pfas: cosa sono, dove sono, come difenderci”.
L’appuntamento per gli interessati è alle ore 20.45 nella sala polivalente di Palazzo Deodato Laffranchi, in piazza Martiri della Libertà 5.
Dopo l’introduzione della presidente di Legambiente Laura Zaniboni, interverranno la microbiologa Patrizia Pretto (nota soprattutto per la sua opera di divulgazione ambientale) e il medico Francesco Bertola (presidente dell’International Society od Doctors for Environment di Vicenza).

sabato 4 aprile 2026

No al maxi depuratore anche a Pasquetta

Pasquetta militante per gli ecologisti del Presidio 9 Agosto, che per tutta la giornata di lunedì 6 aprile saranno al Parco Airone di Bedizzole per manifestare la loro contrarietà al progetto del depuratore localizzato nella frazione Esenta di Lonato del Garda.
Dalle ore 9:30 alle 17:30 ci saranno spazi di dibattito, una nutrita serie di momenti conviviali, la raccolta di firme in calce alla petizione popolare per chiedere di rivedere il progetto di questa nuova grande opera pubblica e, per i più dinamici, anche la possibilità di fare quattro salti ballando le danze proposte dal Gruppo Folk Girovagando di Carpenedolo.
Per informazioni si può telefonare ai numeri 328 2662517320 4554579.

domenica 29 marzo 2026

Una serata per conoscere “Non solo compiti!"

Martedì 31 marzo alle ore 20.30 nella Sala Consiliare in municipio a Calcinato l’amministrazione comunale presenta alle famiglie il servizio “Non solo compiti!”, concepito come una attività pomeridiana educativa e divertente per i loro figli che frequentano la scuola primaria di Calcinato e della frazione Calcinatello.
Gestita da un pool di educatori della cooperativa di solidarietà sociale La Vela, l’iniziativa prevede per gli alunni delle scuole primarie Ferraboschi e Agosti durante tutto l’anno scolastico - ogni pomeriggio dalle ore 13 alle 17 (con possibilità di uscita alle 16 o posticipata alle 17.30) - non solo un supporto nello svolgimento dei compiti, ma anche giochi di gruppo e attività ricreative, laboratori e uscite con le associazioni di volontariato presenti sul territorio.
“Il servizio Non Solo Compiti – sottolinea l’assessore alle politiche educative Laura Maffazioli - consente di integrare l’offerta scolastica antimeridiana con la possibilità di fermarsi per due, tre o cinque pomeriggi, a scelta dei genitori. Oltre ai compiti, ai laboratori e ai giochi di gruppo; con la bella stagione ci sarà spazio anche per attività ludiche negli spazi esterni delle scuole e per uscite di carattere educativo sul territorio. E i ragazzi nel pomeriggio non usciranno prima di aver fatto merenda”.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla proposta può telefonare in orario di ufficio al numero 030 9989240 o inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica istruzione@comune.calcinato.bs.it.

giovedì 26 marzo 2026

Un film sulla partigiana Alba Meloni

Per iniziativa della Casa del Popolo sabato 28 marzo nella sala polivalente di Palazzo Laffranchi in piazza Martiri della Libertà 5 a Carpenedolo verrà proiettato il film “Stella nelle mie stanze“, nel quale la regista Nadia Pizzuti ripercorre il fulgido itinerario esistenziale della partigiana romana Alba Meloni.
Partendo da un appartamento sul lungotevere Testaccio, nel centro della capitale, l’autrice del documentario che ora vi abita racconta la storia di chi qui la precedette, appunto questa staffetta che da giovanissima partecipò alla Resistenza antifascista e dopo la Liberazione divenne funzionaria del Partito comunista italiano. 
Mettendosi sulle sue tracce, Nadia Pizzuti dialoga con lei, raccoglie ricordi e testimonianze, afferra lembi di quotidianità e delle sue esperienze in casa, nel rione e per le strade, dove da ragazza la Meloni nel periodo dell’occupazione nazista trasportava armi in una borsa di paglia e seminava chiodi per bloccare i camion tedeschi. 
L’appuntamento per gli interessati e alle ore 17. Con la regista nel corso dell’iniziativa dialogheranno Alessandra Del Barba ed Erica Ardenti, rispettivamente membro della Segreteria Spi Cgil di Brescia e responsabile del coordinamento donne dello Spi Cgil della Lombardia.
L’ingresso alla proiezione naturalmente è gratuito.

lunedì 23 marzo 2026

L’Italia respinge il tentativo di mettere la magistratura sotto il controllo del governo

Prima sonora sconfitta oggi per il governo di destra guidato da Giorgia Meloni. 
Grazie ad una straordinaria mobilitazione popolare, l’Italia democratica ha salvato la Costituzione nata dalla Resistenza antifascista: con il NO al referendum ha vinto la difesa dell’autonomia della magistratura, uno dei cardini su cui si basa il nostro ordinamento repubblicano.
Di fronte al fallimento del progetto reazionario di fascisti, leghisti e berlusconiani, tocca ancora una volta a tutte le cittadini e cittadini che intendono dare finalmente attuazione allo spirito e alla lettera della nostra Costituzione unire umilmente le forze per costruire nel Paese l’opposizione e proporre un’alternativa politica progressista.

Servizio civile alla Biblioteca comunale

Il Comune di Calcinato cerca due giovani tra i 18 e i 29 anni per partecipare al progetto di Servizio civile universale presso la Biblioteca comunale.
Le ragazze e i ragazzi interessati a svolgere il servizio civile presso la struttura di via XX settembre 80 possono presentare la domanda entro le ore 14 di mercoledì 8 aprile alla pagina web https://domandaonline.serviziocivile.it/.
Fra le attività proposte, si segnalano la gestione del patrimonio librario, il supporto all’utenza nell’uso delle postazioni pc, l’organizzazione delle visite delle scolaresche in biblioteca, il supporto agli eventi del Teatro Marconi nonché degli eventi culturali e mostre realizzati in sinergia con le associazioni del territorio.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni può telefonare in orario d’ufficio allo 030 963481.

domenica 22 marzo 2026

Yurii Sheliazhenko è stato liberato

Apprendiamo ora che Yurii Sheliazhenko è stato appena liberato dalle autorità ucraine, ma la sua situazione rimane precaria, dal momento che è ancora sotto minaccia di persecuzioni illegali. 
Chi fosse interessato a sostenerlo nei prossimi passi della sua azione di difesa giuridica e nonviolenta può scriverci una mail a linea.indipendente@hotmail.it.

lunedì 16 marzo 2026

Nuovo Regolamento di Polizia mortuaria

Il nuovo Regolamento di Polizia mortuaria arriva in consiglio comunale convocata a Calcinato martedì 17 marzo. Ad illustrare il provvedimento che riordina e norma le attività dei cimiteri di Calcinatello e Calcinato sarà l’assessore all’Urbanistica, Lavori Pubblici ed Ecologia Fabio Quinzani.
L'appuntamento per gli interessati alle ore 18.30 nella residenza municipale.

domenica 15 marzo 2026

Referendum: martedì Ladu è a Calcinato

Si intensifica anche a Calcinato la campagna in vista della consultazione referendaria che il 22 e il 23 marzo prossimi chiamerà i cittadini italiani a confermare o meno la riforma costituzionale della giustizia voluta dal governo. Martedì 17 marzo alle ore 20.30 il Comitato per il No organizza nella sala civica Morelli di via don Minzoni un incontro informativo con la partecipazione di Marco Ladu, docente di diritto costituzionale e pubblico alla Università statale di Brescia.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sull’iniziativa può telefonare alla segreteria organizzativa al numero 340 2712285.

sabato 14 marzo 2026

Oggi in biblioteca c’è Artemisia Gentileschi

Oggi alle ore 17.30 nella sala di lettura della Biblioteca Comunale di via XX settembre 80 a Calcinato il Teatro dell'Innesto presenterà lo spettacolo "La Pittora", dedicato alla straordinaria figura dell’artista rinascimentale Artemisia Gentileschi, una donna simbolo di resilienza e determinazione.
Nel corso dell’esperienza espressiva - proposta dagli attori Asia Meneghini, Alessandro Quarena e Mattia Albarello per la regia di Luca Bindoni - la narrazione si fonde con il movimento fisico e la musica strumentale per restituire tutta l'energia di un genio che ha saputo sfidare il mondo con la sua arte.
Al termine della rappresentazione ci sarà un momento conviviale con un aperitivo offerto a tutti i presenti.
L'evento è rivolto a tutti, ma per la profondità delle tematiche trattate gli organizzatori ne consigliano la visione a un pubblico di spettatori dai 14 anni in su. L’ingresso è gratuito. Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni o preannunciare la propria partecipazione può telefonare in orario d’ufficio allo 030 963481.

venerdì 13 marzo 2026

Stasera al Marconi c’è Michela Ponzani con le sue «Donne resistenti»

L’insigne storica Michela Ponzani venerdì 13 marzo alle ore 20:45 sarà al Teatro Marconi di via Carlo Alberto 1 a Calcinato per tenere una conferenza sul tema «Donne resistenti», dedicato alla presenza femminile sia nella lotta di liberazione dal nazifascismo sia in epoche più vicine all’attualità.
Autrice e conduttrice televisiva di programmi culturali per Rai Storia e La7, la Ponzani è stata consulente dell’Archivio storico del Senato della Repubblica. Già visiting fellow al Remarque Institute della New York University, ha fatto parte del gruppo di ricerca della Commissione storica bilaterale italo-tedesca. Nel 2024 è stata insignita dell'onorificenza di Ufficiale al merito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Fra le sue pubblicazioni si segnalano “Figli del nemico. Le relazioni d'amore in tempo di guerra 1943-48”, “Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro, amanti del nemico”, “Processo alla Resistenza. L'eredità della guerra partigiana nella Repubblica”, “Caro presidente, ti scrivo. La Storia degli italiani nelle lettere al Quirinale” e “Donne che resistono Le Fosse Ardeatine dal massacro alla memoria 1944-2025”, tutti usciti per Einaudi.
Venerdì con Ponzani dialogherà Roberto Rossini, presidente del consiglio comunale di Brescia. L’appuntamento è alle ore 20:45. Il biglietto d’ingresso costa 4 euro. Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla serata può scrivere un messaggio in WhatsApp al numero 348.6335290 oppure scrivere una mail alla segreteria organizzativa all’indirizzo di posta elettronica infomarconi.calcinato@gmail.com.

martedì 10 marzo 2026

Referendum: gazebo sabato a Calcinatello

In vista del referendum confermativo della riforma costituzionale sulla giustizia voluta dal governo, per cui gli italiani saranno chiamati a votare domenica 22 e lunedì 23 marzo, nella mattinata di sabato 14 marzo dalle ore 9 alle 12 saremo ancora con un gazebo informativo al mercato settimanale in Piazza Pertini a Calcinatello.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sull’iniziativa oppure darci una mano può telefonare alla segreteria organizzativa al numero 340 2712285.

sabato 7 marzo 2026

Referendum: gazebo al mercato

In vista del referendum confermativo della riforma costituzionale sulla giustizia voluta dal governo, per cui gli italiani saranno chiamati a votare domenica 22 e lunedì 23 marzo, nelle mattinate di martedì 10 e 17 marzo dalle ore 9 alle 12 saremo ancora con un gazebo informativo al mercato settimanale in Piazza Aldo Moro a a Calcinato.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sull’iniziativa oppure darci una mano può telefonare alla segreteria organizzativa al numero 340 2712285.

 

venerdì 6 marzo 2026

Le scuole calcinatesi manifestano per la pace

Colori, parole recitate e cantate, gioia e spirito di fratellanza e comunione sono stati alcuni dei principali ingredienti della mattinata di venerdì 6 marzo, dedicata alla pace dall’intero Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Calcinato.
La scelta di individuare orari diversi per i vari plessi, in successione, ha dato l’idea di una staffetta dedicata alla riflessione e alle testimonianze, che hanno voluto in qualche modo coinvolgere anche la comunità. Alcuni genitori e anche passanti, infatti, hanno preso parte ai momenti proposti e questo è stato certamente un segnale importante per il territorio. 
Le poesie e i messaggi di fratellanza della scuola primaria “Ferraboschi”, le lezioni delle diverse materie dell’università della pace per la primaria “Agosti” di Calcinatello, la poesia inedita e il gesto simbolico dei bambini dell’infanzia “Munari” di donare un fiore colorato, simbolo di pace, ad alcuni compagni della primaria, sono stati davvero toccanti. Come filo conduttore per entrambe le scuole la canzone “Esseri Umani” cantata a gran voce e animata in modo colorato. 
E poi il canto personalizzato dei bambini della primaria di Ponte San Marco, rivolto ai genitori giunti ad assistere al cancello della scuola. Infine la passeggiata dalla scuola al Municipio per i bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia “Marini” e per la delegazione dei ragazzi della secondaria, tra cui la sindaca del Consiglio Comunale dei Ragazzi, con l’incontro dal vivo con la Prima cittadina del Comune. Tutti gesti significativi, pensati, non casuali, preparati con linguaggi diversi ( poesie, striscioni, lenzuoli raffiguranti alcuni diritti fondamentali) e parole diverse: già perché nei giorni precedenti il 6 marzo attraverso l’uso di un drone sono state riprese alcune installazioni nei vari edifici scolastici in cui gli alunni hanno ricreato la parola pace in lingue diverse, oppure con i colori della bandiera o un grande paracadute per i più piccoli. E l’uso di altre lingue è proprio per ricordare che, al di là di pregiudizi e barriere, siamo parte di un’unica famiglia, quella umana. 

mercoledì 4 marzo 2026

La Germania sciopera contro la leva militare

Per domani in tutta la Germania è in programma una nuova ondata di scioperi e manifestazioni studentesche contro la leva e contro la deriva di militarizzazione del Paese. È la seconda tappa di una mobilitazione che, a partire dallo sciopero del 5 dicembre 2025, ha costruito comitati nelle scuole e una rete nazionale di presìdi locali, con l’obiettivo dichiarato di bloccare il ritorno della coscrizione. 
Ricordiamo che il 5 dicembre 2025, mentre il Bundestag votava una riforma del “servizio militare”, in circa 90 città oltre 55 mila studenti avevano lasciato le aule per manifestare. 
Una parte rilevante della novità è organizzativa: la preparazione è passata da comitati di sciopero nelle scuole, materiali autoprodotti, coordinamenti locali e una capacità di reggere pressioni e minacce disciplinari da parte di alcune dirigenze scolastiche.
Il 5 marzo 2026 è il passaggio successivo, annunciato esplicitamente già nelle settimane successive allo sciopero di dicembre e rilanciato anche in contesti politici e assembleari: alla Rosa Luxemburg Conference di Berlino, a gennaio, si parlava già di nuove “school walkouts” e di una mobilitazione più ampia contro coscrizione e lo smascheramento dei piani di preparazione della guerra. Come ha gridato il sedicenne Clemens davanti alla folla che ha partecipato alla manifestazione di sciopero a Berlino: “Se il governo ci ama così tanto, perché ci dice quando saremo arruolati ma non ci chiede mai cosa vogliamo fare della nostra vita?”.
Il punto di frizione è la riforma che, pur non ripristinando formalmente la leva, introduce meccanismi obbligatori di registrazione e valutazione per i diciottenni (con obblighi più stringenti per i giovani uomini), a partire dal 1 gennaio 2026, e mantiene sullo sfondo la possibilità di un ritorno alla coscrizione se i numeri del reclutamento volontario non bastassero.
Il quadro politico dichiarato è in linea con il piano di riamo europeo che prevede l’aumento degli organici e della cosiddetta “prontezza” militare: nelle cronache internazionali ricorrono obiettivi di crescita delle forze armate e della riserva; e nel dibattito pubblico tedesco la coscrizione, sospesa nel 2011, torna ciclicamente come opzione di “sicurezza” e “difesa”.
Dalle testimonianze raccolte nelle mobilitazioni emerge un nesso insistito tra militarizzazione e condizioni materiali: scuole in difficoltà, carenza di personale, costo della vita e priorità di spesa pubblica. La critica dei movimenti studenteschi non si limita al “no alla leva”, ma investe l’idea che una generazione già sotto pressione venga chiamata a pagare il prezzo di scelte politiche orientate al riarmo.
La mobilitazione ha un significato europeo immediato: la coscrizione non è un tema “nazionale tedesco”, perché si muove dentro un ciclo continentale di aumento delle spese militari, riforme di reclutamento, normalizzazione del linguaggio bellico. In questo spazio, il diritto all’obiezione di coscienza e la protezione di chi rifiuta di combattere diventano terreno di scontro politico e giuridico, come ricordano reti e organizzazioni europee che lavorano su asilo e tutela dei renitenti e dei disertori.

martedì 3 marzo 2026

Le scuole di Calcinato chiedono la pace

Mente i venti di guerra soffiano sempe più impetuosi insanguinando numerose aree del pianeta, si intitola “Insieme con passi e voci di pace” la giornata di mobilitazione organizzata per venerdì 6 marzo a Calcinato dall’Istituto Comprensivo statale Dante Alighieri per le scuole di ogni ordine e grado. Quattro gli appuntamenti in programma: alle ore 8:30 alla scuola primaria Ferraboschi in Piazza della Repubblica, alle 9.15 alla primaria Agosti e alla scuola dell’infanzia Munari nel Parco dei Cavalieri dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, alle 10:15 alla primaria Pedrini e Carloni di Ponte San Marco nel giardino interno, alle 11:15 per scuola dell’infanzia Marini e per una delegazione della scuola secondaria di primo grado nella centralissima piazza Aldo Moro, gli alunni e gli insegnanti cammineranno “per chiedere a gran voce la pace con canti e riflessioni”, invitando la a cittadinanza a unirsi a loro.

domenica 1 marzo 2026

Ancora un'altra guerra

Ieri scatenando l’operazione militare congiunta denominata “Ruggito del leone”, Israele e gli Stati Uniti hanno scelto, per l’ennesima volta, la guerra, una scelta decisamente grave (anche) perché arriva nel momento peggiore possibile: mentre la diplomazia stava — faticosamente, ma concretamente — cercando una via d’uscita. Solo ieri, il ministro degli Esteri dell’Oman Badr al-Busaidi — il principale mediatore nei negoziati tra Washington e Teheran — aveva dichiarato che l’Iran era pronto a rinunciare alle proprie scorte di uranio arricchito e aveva definito l’accordo di pace “alla nostra portata”. Dopo tre round di colloqui a Ginevra, con l’AIEA direttamente coinvolta come osservatore tecnico, si intravedevano per la prima volta le condizioni per un’intesa: zero accumulo, zero stoccaggio, piena verifica internazionale. La questione del controllo del programma nucleare iraniano stava trovando uno spazio negoziale reale.
Nessun obiettivo geopolitico giustifica la violenza militare e il suo inevitabile carico di morti, feriti e distruzione tra le popolazioni civili. L’attacco missilistico di Usa e Israele contro l’Iran non aiuterà le società civile iraniana a liberarsi del regime teocratico ma darà nuove motivazioni a Teheran per accelerare ed avviare in modo più esteso il proprio riarmo ed rafforzare la repressione interna.
Siamo con il popolo iraniano che da anni lotta in modo pacifico e nonviolento contro un regime teocratico e repressivo che non esita a uccidere i propri cittadini. A quel popolo va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. La loro richiesta di libertà, diritti, giustizia, democrazia è la nostra stessa richiesta, comune a tutti i popoli che lottano per rompere le catene dell’oppressione e dell’ingiustizia, in ogni parte del mondo. Conquiste che si ottengono con la forza del diritto e non le operazioni militari e nuove forme di colonialismo. Il futuro dell’Iran appartiene solo al suo popolo: non a Netanyahu; non a Trump.
Nel condannare con forza l’ennesimo passo verso il baratro chiediamo al Governo italiano e a quelli della Unione Europea di dissociarsi da questa follia, di richiedere la convocazione immediata del Consiglio di sicurezza dell’Onu e di interdire l’uso delle basi, dei porti e degli aeroporti alle forze armate degli Stati Uniti impiegate in questa guerra illegale.
In particolare chiediamo:
· l’immediata cessazione delle operazioni militari da parte di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran, nuovamente in aperta violazione del diritto internazionale;
· il ritorno urgente alla diplomazia, ripristinando i canali negoziali che erano in corso;
· un impegno dell’Unione Europea affinché assuma un ruolo attivo e autonomo nel promuovere la de-escalation e nel sostenere un accordo negoziale sul nucleare basato su verifiche internazionali credibili;
· la protezione delle popolazioni civili;
· l’impegno dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a verificare e denunciare la repressione e la violazione dei diritti umani nei confronti di chi manifesta pacificamente in Iran.
Mobilitiamoci nelle piazze con chiunque sostenga la popolazione iraniana e il movimento “Donne Vita Libertà” per il loro diritto all’autodeterminazione e alla pace. Le guerre si portano dietro altre guerre, in una spirale infinita di odio, morte e distruzione.
Le armi non danno nessuna sicurezza ma stanno destabilizzando l’intero pianeta.
Il tempo della pace è adesso!
Movimento Nonviolento - Infoline 346 2141589

venerdì 27 febbraio 2026

Tre martedì al mercato per il NO al referendum

In vista del referendum confermativo della riforma costituzionale sulla giustizia voluta dal governo, per cui gli italiani saranno chiamati a votare domenica 22 e lunedì 23 marzo, nelle mattinate di martedì 3, 10 e 17 marzo dalle ore 9 alle 12 a Calcinato i volontari del Comitato per il NO organizzano un presidio informativo al mercato settimanale di Piazza Aldo Moro.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sull’iniziativa può telefonare alla segreteria organizzativa al numero 340 2712285.

giovedì 26 febbraio 2026

Corda Molle: iniziativa della sindaca Corsini

In merito all’introduzione del pedaggio sulla Strada Provinciale 19 Corda Molle e alle misure di esenzione previste, il Comune di Calcinato ha formalmente richiesto alla Provincia di Brescia, tramite una lettera a firma della sindaca Vincenza Corsini, un chiarimento istituzionale sui criteri adottati per la delimitazione territoriale delle agevolazioni.
Tra i parametri individuati per l’accesso alle esenzioni compare l’inclusione dei territori situati entro un raggio di due chilometri dal tracciato della Corda Molle, criterio applicato al quadrante sud della città di Brescia.
Da una verifica oggettiva delle distanze emerge tuttavia che il confine del Comune di Calcinato dista circa 1.800 metri dal tracciato, rientrando quindi nella soglia chilometrica indicata. Nonostante ciò, Calcinato risulta escluso da qualsiasi forma di esenzione o riduzione tariffaria.
«Non si tratta di rivendicare privilegi – sottolinea la sindaca Vincenza Corsini – ma di chiedere uniformità e trasparenza nell’applicazione di parametri tecnici, che dovrebbero valere in modo omogeneo per tutti i territori che vi rientrano».
L’Amministrazione comunale calcinatese evidenzia come le risorse destinate alle agevolazioni provengano dal bilancio provinciale e quindi dall’intera collettività. Per questo motivo, la mancata inclusione di Calcinato, pur nel rispetto del parametro tecnico dichiarato, solleva una questione di coerenza e di equità tra cittadini della stessa provincia.
Nel documento trasmesso al Presidente e al Consiglio provinciale, il Comune chiede in particolare: chiarimenti sulle modalità di calcolo e applicazione del parametro dei 2 km; le motivazioni dell’esclusione di Calcinato dai territori beneficiari, nonostante la distanza inferiore alla soglia indicata; la valutazione di un’eventuale revisione del perimetro delle esenzioni, al fine di garantire coerenza tecnica ed equità.
È stata inoltre richiesta la disponibilità a un incontro istituzionale di approfondimento per esaminare congiuntamente i dati tecnici e le valutazioni adottate, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise.
«La Provincia è la casa comune dei suoi territori – conclude la sindaca Corsini –. Quando vengono definiti criteri oggettivi, essi devono essere applicati in modo uniforme e verificabile. Il confronto istituzionale è lo strumento più corretto per garantire trasparenza, equilibrio e pari dignità tra le comunità».

martedì 24 febbraio 2026

Al referendum votiamo NO

La Legge Nordio non e' una vera riforma della Giustizia. Non migliora il servizio ai cittadini, non riduce i tempi dei processi, non aumenta il personale e non regolarizza i precari, non rafforza le garanzie, non assicura la rieducazione del condannato ne' la certezza della pena.
E' inutile, perche' la separazione tra PM e giudici c'e' gia' dopo la riforma Cartabia del 2022, le due funzioni sono separate: meno dell'1% dei magistrati passa dall'una all'altra.
Al contrario, la Legge Nordio stravolge la Costituzione e mette a rischio l'autonomia della magistratura, compromettendo l'equilibrio tra i poteri dello Stato.
Con un obiettivo preciso: sottoporre la magistratura al condizionamento del governo e indebolire i controlli su chi esercita il potere.
La legge Nordio, con Autonomia differenziata e Premierato, e' parte di un disegno piu' ampio di profondo e radicale cambiamento della nostra Repubblica democratica.
Il risultato e' una Giustizia dura con i deboli e indulgente con i potenti.
L'autonomia della magistratura non e' un privilegio, ma una garanzia di uguaglianza per tutti.
Per difendere la Costituzione e una Giustizia imparziale votiamo NO al referendum sulla Legge Nordio.

lunedì 16 febbraio 2026

M’illumino di meno

Oggi aderiamo volentieri alla campagna M'illumino di meno, un'iniziativa simbolica finalizzata alla sensibilizzazione verso il risparmio energetico e lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar.
Invitiamo pertanto a ridurre al minimo il consumo energetico, spegnendo il maggior numero di dispositivi elettrici non indispensabili, anche con segnali singolari che visualizzino ai vicini e ai concittadini il nostro impegno ecologico.

venerdì 13 febbraio 2026

Domani a Brescia le donne in piazza per la pace

Tornano a manifestare contro la guerra nella nostra città sabato 14 febbraio le "Donne in cammino per la pace", che da qualche anno si caratterizzano per manifestazioni rigorosamente nonviolente e silenziose, vestite di nero con uno straccio bianco al braccio. L'appuntamento questa volta è alle ore 9.30 nel piazzale della stazione ferroviaria. Da lì il corteo si snoderà verso il centro attraversando corso Martiri della Libertà, corso Palestro, corso Zanardelli, via Mazzini e via Trieste, per terminare in piazza Paolo VI. 
"siamo corpi di donne, di madri e di figlie in silenzio, ma non arrese di fronte alle guerre, alle violenze, alla prepotenza e alla distruzione" scrivono in un comunicato, sottolineando che "fuori dalla babele di parole bugiarde che stanno occupando la storia, che minano la sopravvivenza in pace e in democrazia e la stessa continuità del pianeta è necessario portare i nostri corpi, pensieri e azioni di convivenza pacifica, perché vivere con amore e in pace è un bisogno vitale per tutti gli esseri umani, mentre vivere con rabbia e minacciati sotto spinte di odio e di violenza è doloroso e pregiudica la speranza di un futuro di pace per tutti i popoli del mondo".

giovedì 12 febbraio 2026

Open day all’asilo nido Magica Bula

Porte aperte sabato 14 febbraio a partire dalle ore 14 all'asilo nido comunale Magica Bula di via Stazione a Ponte San Marco, dove poi fino alla fine del mese di marzo resteranno aperte le iscrizioni per l'anno scolastico 2026/2027.
Il modulo per la richiesta di iscrizione è disponibile in sede oppure è scaricabile on line. Il servizio è rivolto principalmente ai bambini residenti sul territorio di Calcinato di età compresa tra i 3 mesi ed i 3 anni; si svolge dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 16.30 e fino alle 17.45 solo per i bambini con certificate esigenze lavorative da parte dei genitori. È possibile formulare sia la richiesta di frequenza a tempo pieno sia la frequenza part-time.
Per chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni è possibile visitare la struttura prendendo appuntamento telefonando allo 030/9636195 oppure all'Ufficio Servizi Sociali ai numeri 030/9989221 o 030/9989236 oppure via mail all'indirizzo servizi.sociali@comune.calcinato.bs.it.

mercoledì 11 febbraio 2026

Il sindaco incontra la comunità di Ponte San Marco

Giovedì 12 febbraio a Ponte San Marco il circolo Acli organizza il tradizionale incontro con l'amministrazione comunale di Calcinato.
"A quasi due anni dalle elezioni amministrative - spiegano i promotori in una nota - verranno illustrati gli obiettivi raggiunti e le prospettive future nel territorio di Ponte San Marco". Alla serata interverranno il sindaco Vincenza Corsini e gli assessori della giunta municipale. L'appuntamento è alle ore 20:30 nel salone polivalente dell'oratorio.

martedì 10 febbraio 2026

La vita di Liliana Segre stasera al Marconi

Al Teatro Marconi di via Carlo Alberto 1 a Calcinato martedì 10 febbraio alle ore 10:30 per gli alunni della scuola media Dante Alighieri e in serata alle 20.45 per la cittadinanza il Centro di produzione teatrale “M.i.l.k. - La Piccionaia presenta lo spettacolo “Fino a quando la mia stella brillerà”, con Margherita Mannino per la regia di Lorenzo Maragoni.
Realizzata con il patrocinio dell’Associazione Figli della Shoah e della Comunità Ebraica di Venezia, la rappresentazione racconta l’itinerario esistenziale della senatrice a vita Liliana Segre, partendo da una sua semplice domanda da bambina: “Perché non posso più andare a scuola papà?” e da una spiazzante risposta “Perché siamo ebrei, Liliana”.
Una storia dolorosa, indimenticabile, quella della Segre che, dopo un’infanzia felice e spensierata, a soli 13 anni viene deportata nel campo di concentramento di Auschwitz, in un un viaggio al limite della sopravvivenza e di una drammatica prigionia che si fatica finanche a immaginare.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla serata può scrivere un messaggio in WhatsApp al numero 348.6335290 oppure scrivere una mail alla segreteria organizzativa all’indirizzo di posta elettronica infomarconi.calcinato@gmail.com.