mercoledì 8 luglio 2026

In biblioteca c'è lo scambio di libri scolastici

Sabato 11 luglio dalle ore 9.30 alle 12.30 nel cortile della Biblioteca Comunale di via Gramsci a Calcinato l’assessorato alla cultura e politiche educative del Comune organizza una mattinata dedicata allo scambio tra genitori dei testi scolastici e dizionari in adozione alla scuola secondaria di primo grado di via Arnaldo.
“Un'occasione per promuovere il riuso, risparmiare sull'acquisto dei libri e favorire la sostenibilità attraverso la collaborazione tra famiglie” sottolineano gli organizzatori.
Per partecipare è richiesta l'iscrizione. Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sull'iniziativa o preannunciare la propria partecipazione a titolo gratuito può telefonare allo 030 963481 oppure inviare una mail a biblioteca@comune.calcinato.bs.it.

martedì 7 luglio 2026

Per i morti di Reggio Emilia

Il 7 luglio 1960 durante uno sciopero indetto dalla Cgil le forze armate italiane uccidono cinque lavoratori. Per ricordarli il cantautore Fausto Amodei scrive questa canzone, che proponiamo nella versione di Milva.

domenica 28 giugno 2026

Martedì al mercato due firme per salute e tutela del lavoro

Nella mattinata di martedì 30 giugno dalle ore 9 alle 12 a Calcinato saremo con un tavolo al mercato settimanale in Piazza del Comune per la raccolta delle firme in calce a due proposte di legge di iniziativa popolare per rafforzare il diritto alla salute previsto dal Servizio Sanitario Nazionale e garantire ai lavoratori negli appalti la parità di salario e tutele contro lo sfruttamento. 
Muniti di carta d'identità, gli interessati possono firmare anche all'ufficio anagrafe del Comune negli orari di apertura.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sull’iniziativa può telefonare alla segreteria organizzativa al numero 328 9048953.

mercoledì 24 giugno 2026

“con disciplina ed onore”

Forse giova ripeterlo: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” (articolo 54 della Costituzione).

lunedì 22 giugno 2026

Corta cantata di quelle e quelli che chi governa neppure li vede

Lo so che frequento le persone sbagliate
quelle che quando non stanno morendo di malattia 
stanno morendo di schiavitu' e di fame

Come A. che non riesce neppure a farsi ascoltare
da nessun ufficio pubblico
da nessuna istituzione assistenziale
e che ha deciso di restare chiuso nella sua baracca
e lasciarsi morire che tanto
vivere cosi' e morire non vede piu' la differenza

Come B. che ha ripreso a farsi che tanto
erano tutte chiacchiere e gli dispiace per me
che se ero riuscito a fare il comunismo
lui ci stava e ci starebbe ancora
invece hanno vinto i fascisti
e allora chi se ne frega

Come C. che tira avanti a psicofarmaci
e ogni volta si chiede se non e' arrivato il momento
di smetterla di gonfiarsi come un pallone
e di non riuscire a pensare i suoi pensieri
e magari e' arrivato il momento
di vendicarsi una volta per tutte

Come D. che regge l'anima coi denti
quei pochi che gli restano e che per fortuna
che non ci ha la televisione
che se li vedesse tutti quelli che si vedono in televisione
andrebbe a riprendere il mitra che sotterro' nel '45
e stavolta la giustizia la fa lui

Come E. che e' venuto da tanto lontano
che ha attraverso il deserto e il mare
che e' stato nel lager in Libia
e che adesso fa lo schiavo a cinque chilometri da qui
e se non fosse l'uomo piu' buono del mondo
avrebbe gia' preso il marraccio e avrebbe
cominciato a colpire a casaccio chiunque incontra per strada

Come F. che non ci ha piu' un amico
neppure a pagarlo e che continua a cercarmi
sperando che io possa dargli
due baiocchi o un po' di pane e cacio
per cenare stasera la dritta buona
accompagnarlo al Comune
alla Asl all'Inps da un avvocato
all'Arci alla Caritas alla Comune di Parigi
che proprio non ce la fa piu'
ed era forte come un toro
che ha lavorato al mattatoio e ai cantieri

Come G. che lavava le scale
e non gliele fanno lavare piu' perche' ci ha il velo
e ci ha due figli piccoli e il marito chissa' dove

Come H. che ha fatto l'operaio il bracciante il cavallo il mulo
che e' stato piu' dentro che fuori e adesso e' tutto bianco
e prima mi chiama e poi non si presenta
che si vergogna di farsi vedere ridotto cosi'
che era un compagno pure lui
e aveva un cuore grande come il mare oceano

Come I. che m'incontra per strada e mi chiede ancora se ci ho cento lire
che gli dico che adesso c'e' l'euro e lui mi risponde
che la fame pero' e' la stessa di prima e' la stessa di sempre
e si ricorda di quando eravamo in piazza per il Cile
che adesso quel Cile li' e' pure qui e' dappertutto

Come L. che mi dice M. che l'ha visto davanti al supermercato
che chiedeva la carita'
e quando ha visto che M. l'ha visto e' scappato

Come M. che ieri e' venuta a trovarmi
solo per piangere solo per piangere scusa

Come N. che era riuscita a tirarsi su dalla strada
che ci aveva creduto che ci aveva provato
e adesso ci ha un brutto male e dice che aveva fatto meglio
a farla finita quella volta tanti anni fa ti ricordi

Come O. che un po' chiede e un po' ruba
e nessuno lo puo' piu' vedere che e' ladro e insieme spia
ma io lo vidi tanti anni fa
essere benigno e generoso e adesso
neppure se lo ricorda piu'

Come P. che ha chiuso il negozio e adesso spaccia
e la domenica mattina va alla prima messa
che a quella piu' tardi d'incontrare chi lo conosce non se la sente

Come Q. che ha pagato il fatto di essere onesta e coraggiosa
con la miseria con la miseria nera
e adesso e' sola come un cane in una grotta

Come R. che andavamo a scuola insieme
e quando c'incontriamo contiamo gli amici di allora
che sono quasi tutti morti e morti male
e pure noi non stiamo messi tanto bene

Come S. che mi telefona a tutte le ore
e non mi deve dire niente

Come T. che litigavamo sempre
e adesso sappiamo di essere uguali

Come U. che ha venduto ogni suo bene
per aiutare gli altri e adesso e' solo
e nessuno lo aiuta nessuno

Come V. che faceva l'infermiera
e militava nel partito il sindacato il collettivo femminista
e adesso e' vecchia ha l'alzheimer senza parenti e senza un soldo

Come Z. che faceva un lavoro che se lo scrivo non ci credete
e stanotte s'e' impiccato.

Lo so che frequento le persone sbagliate
quelle che solo la liberazione di tutte e di tutti
salvera' e liberera' pure loro

Ed e' perche' frequento le persone sbagliate
che vedo quello che i privilegiati non vedono
che so quello che i sapienti non sanno
che voglio quello che i potenti aborrono

Solo la lotta delle oppresse e degli oppressi
puo' salvare l'umanita' che e' una
solo la condivisione del bene e dei beni
puo' sconfiggere l'orrore presente
solo la nonviolenza
puo' abolire l'ingiustizia
solo la misericordia che lotta e che a tutti gli abusi si oppone
puo' contrastare la morte
puo' far cessare l'epidemia

Salvare le vite e' il primo dovere
soccorrere accogliere assistere ogni persona bisognosa d'aiuto
opporsi al male facendo il bene
combattere il fascismo con la nonviolenza
sii tu l'umanita' come dovrebbe essere

Benito D’Ippolito

domenica 21 giugno 2026

Pensieri sparsi verso un programma costruttivo - 1

Fare della sofferenza insita nella condizione umana uno strumento di comprensione della realtà e un'azione politica di liberazione dell'umanità.
Praticare la virtù dell'attenzione: porsi all'ascolto del dolore delle altre persone fino a sentirlo come il proprio e adoperarsi per affrontarlo insieme.
Aiutare a liberare tutti, operando così la propria liberazione, per provare a dare un senso alla nostra avventura terrena.

giovedì 18 giugno 2026

FereBandAperta domani suona Calcinato

Domani sera a Calcinato saranno le sonorità celtiche della FereBandAperta ad aprire l’edizione 2026 della 21esima edizione del Festival Acque e Terre. 
Formato da Carlo Amori (violino e coro), Fabio Belloni (basso elettrico e chitarra acustica), Maurizio Feregalli (voce, chitarra acustica, bouzouki e ghironda), Valerio Meletti (bodhràn, djembè, grancassa e percussioni), Mauro Pievani (voce, fisarmonica e violoncello) e Jean Pierre Toffano (flauti, whistles, cornamuse e coro), l’ensemble presenterà un esilarante concerto che trascinerà molti dei presenti nella esperienza comunitaria delle danze popolari.
Nato nel 1993 come un laboratorio artistico multidisciplinare, il sodalizio artistico è diventata negli anni uno dei gruppi di musica popolare irlandese, scozzese, britannica e folk europea più famosi a livello internazionale. Lo spettacolo sarà arricchito da particolari e insoliti riferimenti storici e culturali, conducendo il pubblico in una dimensione coinvolgente e suggestiva, tra l’antico e il moderno, e dando la possibilità - ai diversi gruppi organizzati o spontanei presenti - di esibirsi con danze antiche sulle loro esuberanti melodie.
L’appuntamento per gli interessati è alle ore 21.15 in Piazza della Repubblica. L’ingresso è gratuito.

mercoledì 17 giugno 2026

Pietà per la nazione

Pietà per la nazione i cui uomini sono pecore
e i cui pastori sono guide cattive
Pietà per la nazione i cui leader sono bugiardi
i cui saggi sono messi a tacere
Pietà per la nazione che non alza la propria voce
tranne che per lodare i conquistatori
e acclamare i prepotenti come eroi
e che aspira a comandare il mondo
con la forza e la tortura
Pietà per la nazione che non conosce
nessun’altra lingua se non la propria
nessun’altra cultura se non la propria
Pietà per la nazione il cui fiato è denaro
e che dorme il sonno di quelli
con la pancia troppo piena
Pietà per la nazione – oh, pietà per gli uomini
che permettono che i propri diritti vengano erosi
e le proprie libertà spazzate via
Patria mia, lacrime di te
dolce terra di libertà!

Lawrence Ferlinghetti

sabato 6 giugno 2026

Martedì 9 consiglio comunale

Una importante variazione al bilancio di previsione finanziaria 2026-2028 sarà al centro della seduta del consiglio comunale convocata a Calcinato dal sindaco Vincenza Corsini per martedì 9 giugno.
La variazione si è resa necessaria per consentire lo svolgimento di una nutrita serie di lavori pubblici.
L'appuntamento per gli interessati alle ore 19 nella residenza municipale. Nel corso della serata si procederà anche all’aggiornamento dell'elenco degli immobili facenti parte del patrimonio edilizio dismesso con criticità.

venerdì 5 giugno 2026

Domande di un lettore operaio - 3

A chi bisogna chiedere di mettere i contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti nelle aree e nei parchi pubblici calcinatesi?

giovedì 4 giugno 2026

Senza Ginsberg

Il 3 giugno di cent'anni fa a Newark, negli Stati Uniti d’America, nasceva Allen Ginsberg, il poeta che "ha cambiato il modo di scrivere in tutto il mondo nel nostro secolo, l'uomo che ha cambiato il modo di vedere in tutto il mondo" - così la Pivano.
Da quando se n'è andato siamo tutti molto più soli, senza quei suoi occhiali benedetti per leggere la realtà, senza quella barba che andava e veniva sul male e sul bene del mondo, senza quel suo  funambolico, allegro e scanzonato divenire punto d'incontro fra la meditazione poetica e l'azione politica, fra l'arte e la nonviolenza, "la chiave nella finestra".

martedì 2 giugno 2026

Due parole

La prima parola è questa: Repubblica. Cioè uguaglianza di dignità e diritti per tutti gli esseri umani, ed impegno comune per rimuovere tutti gli ostacoli che questo universale riconoscimento e inveramento di dignità e diritti negano.
La seconda parola è questa: pace. Cioè ripudio assoluto della guerra e quindi impegno costante e intransigente contro tutte le guerre; difesa della vita e di tutti i diritti umani di tutti gli esseri umani; accoglienza di ogni persona nel cui paese di provenienza non siano riconosciuti i diritti che la repubblica italiana riconosce a tutte le persone.
Tre cose utili si possono fare il 2 giugno - ed ogni giorno - per onorare le persone che votando per la Repubblica il 2 giugno 1946 ci liberarono dalla condizione di sudditi, ovvero di persone asservite, e ci donarono la condizione di cittadini, ovvero di persone libere e responsabili.
La prima cosa utile è rileggere la Costituzione della Repubblica italiana, questo grande manifesto morale e politico che chiama tutte e tutti a lottare per la liberazione dell’umanità intera.
La seconda cosa utile è impegnarsi per la pace, il disarmo e la smilitarizzazione di tutti i conflitti, di tutte le società e le comunità, di tutte le culture e le religioni, dell'intero pianeta: solo la pace salva le vite, e noi tutte e tutti siamo una sola umana famiglia in un unico mondo vivente di cui tutte e tutti siamo insieme parte e custodi.
La terza cosa utile è la scelta della nonviolenza come unico metodo adeguato di azione sociale, civile e politica, come fondamentale riferimento teorico e pratico per i compiti che tutte e tutti dobbiamo adempiere per il bene comune dell'umanità.

lunedì 1 giugno 2026

Domani in piazza della Repubblica

La Repubblica compie 80 anni e per celebrare la ricorrenza a Calcinato l’amministrazione comunale organizza martedì 2 giugno a partire dalle ore 9.30 una manifestazione in piazza della Repubblica. 
La ricorrenza sarà accompagnata da un momento particolarmente significativo: 80 rintocchi delle campane della Torre civica. 
Durante la celebrazione il sindaco Vincenza Corsini ricorderà i valori della Repubblica, della democrazia, della libertà e della partecipazione.

sabato 30 maggio 2026

giovedì 28 maggio 2026

42 anni fa la bomba fascista in Piazza Loggia

Il 28 maggio 1974 sull’asfalto di una Piazza della Loggia bagnata di pioggia e di sangue caddero otto compagni ammazzati dalla violenza terrorista.
Per conoscere quella tragedia che ha segnato tutti noi può essere utile la lettura del volume di Paolo Corsini “Una bomba fascista”, appena pubblicato dalla Morcelliana. 
Sono molteplici le ragioni che inducono l’autore a ritornare su quella tragedia che segnò inesorabilmente la sua vita. A partire dalla presenza fisica quel mattino: “Raggiunta piazza della Loggia per partecipare alla manifestazione antifascista convocata per denunciare le violenze ripetutamente consumate dagli epigoni del fascismo in città e nel Paese, ho assistito in diretta alla strage, risultandone incolume a motivo di una circostanza del tutto fortuita. Stavo infatti conversando con Alberto Trebeschi, poi una delle vittime – era stato mio insegnante di matematica e fisica al liceo Arnaldo –, quando una collega mi ha fatto segno di raggiungerla, per parlarmi, sotto il lampione a poche decine di metri dalla colonna dei portici che sarebbe stata colpita dall’ordigno. Il tempo per salutarla e l’esplosione della bomba. Lo scenario che si è aperto alla mia vista – corpi dilaniati ed esangui a terra, feriti straziati e sanguinanti che invocavano aiuto, la confusione e lo scompaginamento generale, nonostante l’appello degli organizzatori ad evitare il panico – non mi ha più abbandonato”.
L’ha poi affrontata in numerose occasioni in veste di studioso delle tappe di sviluppo del neofascismo a Brescia, a partire dalla continuità con la presenza a Salò della Repubblica Sociale Italiana, della strategia della tensione, delle acquisizioni storiografiche e giudiziarie. E poi ancora, da parlamentare, come membro della Commissione bicamerale d’inchiesta sul “terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi”. Infine nel ruolo di sindaco – dal 1992 al 1994 e dal 1998 al 2008 – ne ha fissato, attraverso una vasta gamma di iniziative, la sedimentazione nella memoria pubblica come evento decisivo per l’identità della città.
In 192 pagine (le 28 finali occupate da una vastissima bibliografia fatta di quasi 250 lemmi) lo storico ricostruisce accuratamente gli anni della mobilitazione nera tra Giorgio Almirante e Pino Rauti, con particolare attenzione al Movimento sociale italiano nella nostra provincia, passando poi in rassegna il periodo dallo stragismo allo spontaneismo armato, concentrandosi su quella che definisce “la più politica delle stragi” e soffermandosi sul tortuoso iter processuale che ne seguì, fra infiniti “depistaggi e impistaggi”, per concludere con un capitolo indispensabile sulla necessità di “fare memoria” fra verità storico-politica e certezza giudiziaria.
Con parole di monito Corsini ricorda che “a Brescia non cadono vittime innocenti, ma uomini e donne consapevoli, rei di un antifascismo militante, coerente, animato da determinazione che non si arrende, fino a testimoniare col martirio la propria passione civile e fede democratica, il proprio impegno politico. Nel loro caso si può sostenere di essere in presenza di una sorta di utopia delle vittime, cioè l’utopia da loro coltivata che ‘le istituzioni, gli uffici, gli strumenti dell’amministrazione dell’ordine pubblico - così il filosofo Mario Cassa - diventassero autentici, diretti strumenti della volontà popolare’”.

martedì 26 maggio 2026

Una mostra sugli anni Settanta a Montichiari

Stamattina alle ore 11.30 all’Istituto statale Don Milani di Montichiari verrà inaugurata la mostra intitolata “Il Paese di Caino e Abele. Viaggio nelle memorie degli Anni Settanta”, un progetto ideato e realizzato dagli studenti della classe quinta A del Liceo economico-sociale.
”L’esposizione non si configura come una cronaca storica - spiega la docente Laura Butti - bensì come l'atto restitutivo di un viaggio della memoria che ha visto i ragazzi attraversare i luoghi simbolo di quella stagione: Milano, Brescia e Bologna”.
“Il nucleo dell'intera operazione - sottolinea - risiede nella volontà di innescare nel fruitore una riflessione critica e partecipata sul drammatico periodo della strategia della tensione. Attraverso lo sguardo delle nuove generazioni, la complessità di quegli anni viene destrutturata e ricomposta, offrendo una chiave di lettura contemporanea su un passato ancora aperto”.
Visitabile fino a lunedì 8 giugno, il percorso espositivo si articola attraverso una duplice modalità espressiva, in cui la memoria si fa azione e documento attraverso rielaborazioni iconografiche - segni, forme e tensioni visive capaci di tradurre l'impatto emotivo e la complessità dell'epoca - e restituzioni testuali, con frammenti di pensiero che danno voce ai silenzi della storia.
L'efficacia dell'operazione risiede proprio in questo cortocircuito tra memoria storica e interpretazione artistica, dove il dato documentario viene superato a favore di un'autentica urgenza espressiva e civile.
acquisire ulteriori informazioni sulle iniziativa oppure prenotare una visita guidata può scrivere una mail all’indirizzo di posta elettronica butti.laura@iisdonmilanimontichiari.it.

giovedì 21 maggio 2026

Oggi a Brescia con la Global Sumud Flotilla

Anche Brescia si mobilita in solidarietà con i volontari della Global Sumud Flotilla rapiti in acque internazionali e maltrattati dai militari israeliani: la manifestazione è convocata per giovedì 21 maggio alle ore 18.30 in Piazza Duomo all’insegna dello slogan SIAMO TUTTE E TUTTI SULLA STESSA BARCA.
“Come gli equipaggi che attraversano il mare, scegliamo di restare umani, presenti, schierati” spiegano gli organizzatori in una nota. “Scendiamo in piazza insieme, portiamo i nostri corpi dove altri e altre hanno portato i propri: contro l’assedio, contro il silenzio, contro la complicità”.. “Quello che accade alla Flotilla - secondo loro - non è un’eccezione.
È lo stesso dispositivo di violenza che colpisce Gaza, la Cisgiordania, il Libano e tutti i popoli che resistono all’oppressione.
Abbiamo visto fin dove può spingersi l’entità sionista:
fino ad attaccare missioni umanitarie anche nei confini dell’Unione Europea, nel totale disprezzo del diritto internazionale e con la copertura politica dei governi occidentali. Abbiamo visto la complicità dei nostri Stati: il loro silenzio, il loro sconcerto di facciata, la loro incapacità di interrompere massacri, occupazione e apartheid”.
E si chiedono: “Cos’altro dobbiamo vedere? Quanto ancora resteremo fermi?”
“Noi scegliamo di muoverci - sottolineano - e di mettere i nostri corpi nella lotta. Chiediamo azioni immediate e giustizia: per i prigionieri e le prigioniere palestinesi, contro torture, detenzione arbitraria e leggi razziste che trasformano la pena di morte in strumento coloniale; per Gaza, perché entrino subito aiuti umanitari, medici e mediche, psicologi e psicologhe, materiali e persone necessarie a sostenere la vita e la ricostruzione; per le famiglie di Gaza, perché cessino bombardamenti, droni, fame imposta, assedio e violenze quotidiane; per i palestinesi della Cisgiordania, perché possano vivere senza occupazione, colonie, incursioni armate e violenza dei coloni; per il Libano, per l’Iran, per il Venezuela e per tutti i popoli colpiti da guerra, colonialismo, sanzioni e oppressione”.

mercoledì 13 maggio 2026

Un convegno sul suffragio universale a Calcinato

A Calcinato l’amministrazione comunale organizza sabato 16 maggio il convegno "Ottant’anni di suffragio universale: le calcinatesi alle urne per la prima volta".
Interverranno l’assessore alla cultura Laura Maffazioli, la giurista Adriana Apostoli (professoressa ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico alla Università degli Studi di Brescia) e la storica Marina Tonelli.
L’appuntamento è alle ore 15.30 al Teatro Marconi di via Carlo Alberto 1. Nel corso del pomeriggio sarà presentato anche un documentario in cui un nutrito gruppo di anziane ospiti della Casa di riposo di via Salvo d’Acquisto racconteranno i loro ricordi di quel giorno lontano.
Per l’occasione sarà presentata anche l’iniziativa “21 Madri della Costituzione” che si articola in altrettanti segnalibri realizzati dalla Biblioteca Comunale di via Venti Settembre, uno per ciascuna deputata eletta il 2 giugno 1946 alla Assemblea nazionale costituente: ciascuno di essi racconta l’itinerario esistenziale di una di quelle donne che pionieristicamente hanno scritto il futuro e costituisce quindi una occasione semplice ma concreta per rievocare quella storia gloriosa.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa può telefonare al numero 030 963481 oppure scrivere una mail all’indirizzo di posta elettronica biblioteca@comune.calcinato.bs.it.

sabato 9 maggio 2026

La mappa del degrado ambientale

Qui sopra pubblichiamo la mappa delle infrastrutture viarie, delle discariche e degli impianti di trattamento dei rifiuti del territorio di Calcinato e dintorni, gentilmente fornitaci dal Comitato Cittadini.
Giusto per consentire ai lettori di farsi un'idea di che cosa intendiamo quando parliamo di degrado ambientale.

giovedì 7 maggio 2026

Scambio di libri in dono

Re-Book organizza sabato 9 maggio a Calcinato il primo appuntamento per lo “scambio di libri in dono”. 
Dalle ore 9.30 alle 12.30 nel cortile della Biblioteca comunale di via Venti Settembre 80 sarà possibile non solo portare volumi da regalare ma anche curiosare tra i libri, trovare quelli giusti per sé e portarseli a casa gratuitamente.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa può telefonare alla segreteria organizzativa in orario d’ufficio al numero 030 963481 oppure inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica biblioteca@comune.calcinato.bs.it.

mercoledì 6 maggio 2026

Un'ora di silenzio contro le guerre e il riarmo

Stasera alle ore 18 torna in Largo Formentone a Brescia il Movimento Nonviolento con l’ora di silenzio contro le guerre e il riarmo crescenti.
All’insegna dello slogan “La guerra ci costa un mondo” i pacifisti bresciani partecipano così alla primavera nazionale di mobilitazione contro le spese militari”, organizzate per “chiedere ai governi di fermare la corsa agli armamenti che ci sta portando verso il baratro”.
I membri del sodalizio di via Milano 65 sosteranno per sessanta minuti per esercitare una forma di pressione pacifica verso i potenti della terra affinché procedano con solerzia "alla riduzione sostanziale delle spese militari orientandole verso i settori sociali e ambientali, alla riduzione degli arsenali nucleari e dei fondi ad essi destinati, all’arresto del commercio delle armi e alla cessazione delle forniture di armamenti alle nazioni coinvolte in conflitti, in situazioni di instabilità o a quelle che violano sistematicamente i diritti umani, nonché alla convocazione urgente di una quarta sessione speciale sul disarmo della Organizzazione delle Nazioni Unite".
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa oppure aderire alla mobilitazione in corso può scrivere una mail all'indirizzo di posta elettronica movimentononviolento.bs@gmail.com.

domenica 3 maggio 2026

Domani assemblea su ambiente e salute

Lunedì 4 maggio alle ore 20 al Teatro Don Vincenzo Bertini il Comitato Cittadini organizza una assemblea pubblica su ambiente e salute, a sostegno delle proprie richieste di fermare l’autorizzazione per nuovi impianti di trattamento dei rifiuti e di avviare uno studio sanitario-ambientale sul territorio di Calcinato e dei comuni limitrofi, “da decenni interessato da una concentrazione impressionante di attività ad alto impatto ambientale” come osservano i volontari del sodalizio presieduto da Daria Giacomelli.
“Discariche, impianti di trattamento rifiuti, cave e grandi infrastrutture insistono su un’area ristretta, generando una pressione ambientale cumulativa che ha ormai superato, nei fatti, ogni soglia di tollerabilità” sottolineano, preannunciando che “i dati che verranno presentati durante l’assemblea evidenziano criticità diffuse: qualità dell’aria compromessa, consumo di suolo elevato, problematiche legate alle acque superficiali, grandi infrastrutture viarie, oltre a una gestione dei rifiuti che vede Calcinato e limitrofi assumere un ruolo sproporzionato rispetto al resto della Lombardia”.
“In questo contesto - secondo il Comitato - non è assolutamente pensabile proseguire con nuove autorizzazioni ad impianti senza una preventiva e approfondita valutazione degli effetti sulla salute della popolazione. La sospensione di nuovi impatti rappresenta una misura di precauzione, mentre lo studio sanitario-ambientale costituisce lo strumento indispensabile per comprendere gli effetti reali della pressione ambientale sulla salute dei cittadini e per orientare in modo consapevole le future scelte amministrative”.
E ricorda che “dallo studio dell’Osservatorio epidemiologico dell’Ats di Brescia del 2016 era emerso, per la frazione Calcinatello, un eccesso di mortalità nei maschi per tumori maligni di laringe, trachea, bronchi e polmoni, con un aumento, rispetto alla media di Ats di ben il 55%. E da allora i fattori di inquinamento sono aumentati”.
Durante la serata verrà presentato un quadro complessivo, supportato da dati ufficiali e strumenti di lettura, tra cui una mappa dei principali siti di pressione ambientale. Seguiranno gli interventi dell’avvocato Cristina Mandelli, consulente legale specializzata in diritto ambientale, e del medico Antonino Frustaglia, cardiologo nutrizionista.

sabato 2 maggio 2026

Lavoro e capitale

Un uomo che non dispone di nessun tempo libero, che per tutta la sua vita, all’infuori delle pause puramente fisiche per dormire e per mangiare e così via, è preso dal suo lavoro, è meno di una bestia da soma.
Egli non è che una macchina per la produzione di ricchezza per altri, è fisicamente spezzato e spiritualmente abbrutito.
Eppure tutta la storia dell’industria moderna mostra che il capitale, se non gli vengono posti dei freni, lavora senza scrupoli e senza misericordia per precipitare tutta l’umanità a questo livello della più profonda degradazione.
Karl Marx

giovedì 30 aprile 2026

Assalita la Global Sumud Flotilla. Manifestazioni in tutta Italia

Con un vero e proprio atto di pirateria nella tarda serata di ieri sono state assalite dall’esercito israeliano numerose imbarcazioni della seconda missione della seconda edizione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. 
Attorno alle ore 22, ora italiana, almeno 22 barche della flotta civile sono state intercettate da droni e esercito israeliano in acque internazionali, a 960 km dalle coste della Striscia di Gaza. Secondo i dati forniti dall’esercito di Tel Aviv, 175 attivisti sono in stato di arresto, con un provvedimento totalmente illegale; tra loro 24 sono italiani.
Le oltre 60 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla si trovavano a 100 miglia a ovest dell’isola di Creta, in pieno Mediterraneo, quando è avvenuto l’abbordaggio illegale da parte della marina israeliana. 
Dopo l’assalto, diverse navi si sono dirette verso la costa meridionale di Creta e hanno raggiunto le acque territoriali greche.
Per la serata vengono organizzate manifestazioni in tutta Italia in solidarietà con i compagni arrestati. A Brescia l’appuntamento alle ore 18 in Piazza Paolo VI davanti alla Prefettura.

mercoledì 29 aprile 2026

25 Aprile, il discorso in piazza della sindaca Vincenza Corsini

Care cittadine e cari cittadini,
questa mattina abbiamo camminato insieme, attraversando le strade del ricordo, fino a ritrovarci qui, nella nostra piazza Aldo Moro.
E passo dopo passo, avvicinandoci a questo luogo, ho sentito affiorare un pensiero semplice ma forte: quello di quel 25 aprile, delle immagini che ci raccontano piazze piene di gioia, attraversate da una felicità intensa, quasi incontenibile.
Nei volti delle persone c’era la libertà. Una libertà finalmente ritrovata, ma pagata a caro prezzo: con il coraggio, con la sofferenza, con il sacrificio di tante donne e di tanti uomini.
Con la fine della guerra e dell’oppressione fascista, un intero Paese tornava a respirare. E insieme al respiro, tornava la speranza e la voglia di futuro.
E forse è proprio questo che, ogni anno, ci riporta qui: il bisogno di non smarrire quel respiro.
Da quella scelta, da quel sacrificio, è nata la nostra Repubblica.
E con essa l’idea di una comunità fondata sulla dignità, sui diritti, sulla responsabilità condivisa.
Oggi, nel 2026, non possiamo permetterci di ridurre questa giornata a una semplice celebrazione.
Perché quella storia non è chiusa.
E perché, ancora oggi, nel mondo e vicino a noi, la guerra non è un ricordo: è una presenza che non è lontana come vorremmo pensare.
Per questo il 25 Aprile non è passato: è presente.
È una responsabilità che ci riguarda tutti.
E oggi la vera sfida è questa: opporre alla logica della guerra la determinazione quotidiana della pace.
Perché la pace non è una parola buona per i discorsi.
È una scelta concreta, che chiede impegno, coerenza, responsabilità.
È il modo in cui ci guardiamo, ci parliamo, ci rispettiamo.
È il modo in cui teniamo insieme una comunità, soprattutto quando è più difficile.
È la capacità di riconoscere nell’altro non un nemico, ma una persona.
La pace si costruisce qui, nelle nostre comunità, nei gesti di ogni giorno.
E ogni volta che scegliamo il dialogo invece dello scontro, facciamo qualcosa di profondamente politico e profondamente umano.
Questo è il compito che la Liberazione ci consegna.
Non solo ricordare, ma continuare.
Nel nome di chi ci ha restituito la libertà, il modo migliore per onorarli non è solo ricordarli.
È non tradire mai quella libertà con l’indifferenza.
È non abituarci mai alla guerra.
È continuare a scegliere la pace, anche quando costa.
E allora il 25 Aprile non è solo memoria.
È una promessa che ogni generazione è chiamata a rinnovare.
Una promessa semplice e impegnativa insieme: custodire la libertà, praticare la responsabilità, costruire pace.
E farlo qui, ogni giorno, nelle nostre scelte, nei nostri gesti, nel modo in cui teniamo insieme la nostra comunità.
Perché la libertà non è qualcosa che abbiamo ricevuto una volta per tutte.
È qualcosa che continuiamo a meritare, ogni giorno.
E la pace non è un orizzonte lontano.
È una direzione. E dipende anche da noi.
E se oggi siamo qui, non è solo per ricordare chi ha scelto per noi.
È per dimostrare che anche noi siamo capaci di scegliere.
Buon 25 Aprile a tutte e a tutti.

Vincenza Corsini

martedì 28 aprile 2026

A Brescia un'ora di silenzio contro le guerre

Mercoledì 29 aprile alle ore 18 torna in Largo Formentone il Movimento Nonviolento con l’ora di silenzio contro le guerre e il riarmo crescenti.
All’insegna dello slogan “La guerra ci costa un mondo” i pacifisti bresciani partecipano così alla primavera nazionale di mobilitazione contro le spese militari”, organizzate per “chiedere ai governi di fermare la corsa agli armamenti che ci sta portando verso il baratro”.
I membri del sodalizio di via Milano 65 sosteranno per sessanta minuti per esercitare una forma di pressione pacifica verso i potenti della terra affinché procedano con solerzia "alla riduzione sostanziale delle spese militari orientandole verso i settori sociali e ambientali, alla riduzione degli arsenali nucleari e dei fondi ad essi destinati, all’arresto del commercio delle armi e alla cessazione delle forniture di armamenti alle nazioni coinvolte in conflitti, in situazioni di instabilità o a quelle che violano sistematicamente i diritti umani, nonché alla convocazione urgente di una quarta sessione speciale sul disarmo della organizzazione delle nazioni unite".
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa oppure aderire alla mobilitazione in corso può scrivere una mail all'indirizzo di posta elettronica movimentononviolento.bs@gmail.com.

lunedì 27 aprile 2026

Martedì 5 maggio consiglio comunale

Per martedì 5 maggio a Calcinato il sindaco Vincenza Corsini ha convocato il consiglio comunale per le ore 18:30 in municipio.
Fra i diversi punti posti all’ordine del giorno dal primo cittadino, si segnalano l’esame di alcune interrogazioni a risposta scritta, l’analisi del rendiconto per l'esercizio finanziario dello scorso anno, una variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e contestuale variazione del documento unico di programmazione 2026-2028, alcune modifiche allo schema di convenzione della Centrale unica di committenza "Area vasta Brescia" e l'atto di indirizzo concernente l’iniziativa di Coldiretti sulla "revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari".

domenica 26 aprile 2026

Il Monumento alla Resistenza compie 50 anni

La manifestazione per la Festa della Liberazione ieri a Calcinato si è aperta alle 9.15 davanti alla Torre civica con la deposizione di una corona al monumento dei caduti e gli interventi degli scolari dell'Istituto Comprensivo. Dopo la messa in Parrocchiale, il corteo ha attraversato le strade del paese fino al Monumento alla Resistenza, che proprio in questi giorni compie 50 anni.
La sua collocazione in pieno centro fu presa dal consiglio comunale dopo la strage fascista di Piazza della Loggia, per accomunare la vecchia e la nuova Resistenza. A rivenire la singolare pietra nei pressi di Nuvolera era stato Emilio Quinzani, storico dirigente comunista e amministratore locale. Ne ha illustrato le caratteristiche il figlio Fabio, oggi assessore all’urbanistica e lavori pubblici: “Un masso naturale e, soprattutto, resistente. Qualcosa che può sembrare informe e disorganizzato, come all’inizio fu il movimento partigiano, ma forte. In fronte alla pietra c’è un incudine, simbolo di lavoro e di quella resistenza civile fatta da tante donne ed uomini, che non fu meno importante di quella armata. Il martello a riposo indica poi il lavoro compiuto, la catena spezzata è simbolo della libertà, così come il berretto frigio. Infine, il motto ‘ostinato rigore’, che da Leonardo da Vinci è giunto fino al movimento antifascista”.
A chiudere la commemorazione sono stati infine gli interventi di Daniele Corini e del sindaco Vincenza Corsini.

Il 5 per mille al Movimento Nonviolento

Lanciamo un appello ai contribuenti perché, in occasione dell’annuale compilazione della denuncia dei redditi, anche quest'anno versino il 5 per mille al Movimento Nonviolento per finanziarne le attività contro le guerre e le violenze che insanguinano il pianeta.
Da oltre 60 anni il Movimento Nonviolento utilizza i fondi ricevuti per organizzare quotidianamente iniziative per la pace, il disarmo, le obiezioni di coscienza, l'opposizione agli insediamenti militari e alle industrie belliche, l’educazione alla mondialità, la difesa della salute dell’ambiente e dei cittadini.
Gli interessati possono trascrivere il codice fiscale del Movimento Nonviolento, 93100500235, nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi. 
Per informazioni si può scrivere alla sede bresciana in via Milano 65 a Brescia oppure una mail all'indirizzo movimentononviolento.bs@alice.it o telefonare al numero 328.9683409.

venerdì 24 aprile 2026

Aspettando la Liberazione a teatro

La Resistenza come riscatto umano e di identità è il tema della pièce teatrale di Chronos3 “Il medico dei poveri” che andrà in scena stasera a Palazzo Laffranchi in Piazza Martiri della libertà 5 a Carpenedolo, per la regia di Vittorio Borsari e Nina Arioli e con gli attori Mattia Grazioli, Rossandra Sossai e Fabio Maccarinelli.
La rappresentazione è ispirata alla vita di Ettore Norsa (1881-1962), medico condotto di religione ebraica che a Montichiari nel 1938 fu costretto dalle leggi razziali del fascismo a lasciare prima la professione e poi fino al 1945 la sua casa, nascondendosi per non essere deportato. Sua moglie Elena Bersi, cattolica, dopo la fuga del marito, riuscirà a salvare i beni di famiglia dimostrando, con fermezza e caparbietà, che erano una sua proprietà personale.
L’appuntamento è alle 20.30. L’ingresso è gratuito.

giovedì 23 aprile 2026

10 regole imprescindibili sull’antifascismo

Prima regola dell'antifascismo.
Se uno non si dichiara antifascista, è fascista. Punto. Non esistono zone grigie quando si tratta di scegliere da che parte stare. E allora bisogna affermarlo senza giri di parole.

Seconda regola dell'antifascismo.
Essere antifascisti non è una semplice presa di posizione contro la malvagità del fascismo. È un metodo di interpretazione della Storia intera. È leggere il presente attraverso le ferite del passato.

Terza regola dell'antifascismo.
Essere antifascisti è una forma di gratitudine verso chi ha dato la vita per spazzare via il nazifascismo.

Quarta regola dell'antifascismo.
Il fascismo di oggi ha cambiato faccia. Ma la natura è la stessa. Odia i diversi, detesta gli ultimi, sta sempre dalla parte di chi sfrutta. È il potere che si traveste da popolo mentre schiaccia il popolo.

Quinta regola dell'antifascismo.
Come riconosci un fascista oggi?
E suprematista, classista, sessista, omofobo. E soprattutto sogna una sola persona al comando.

Sesta regola dell'antifascismo.
Non sottovalutare mai chi non si dichiara antifascista. Non è innocuo. Perché l'indifferenza è il fertilizzante più potente che permette ai fascisti di agire indisturbati.

Settima regola dell'antifascismo.
Puoi anche decidere di non occuparti del problema. Puoi girarti dall'altra parte, ma il problema si occuperà di te. Il fascismo non chiede permesso. Si prende tutto.

Ottava regola dell'antifascismo.
L'antifascismo o è militante o non è. Va praticato anche quando costa caro.

Nona regola dell'antifascismo.
L'antifascismo è un impegno che si rinnova ogni giorno, ogni alba. È dirsi: oggi di nuovo. Oggi di nuovo contro quella roba li.

Decima regola, quella che racchiude tutte le altre.
La Resistenza non è finita. La Resistenza siamo noi, quando scegliamo di non voltarci, di non dimenticare. È l'unico modo per restare umani in un mondo che ogni giorno tenta di farci dimenticare cosa significa esserlo.

mercoledì 22 aprile 2026

Aspettando la Liberazione in biblioteca

Doppio appuntamento a Calcinato per l'81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Giovedì 23 aprile alle ore 20:30 nella sala di lettura della biblioteca comunale di via XX Settembre 80 andrà in scena lo spettacolo "Voci e musiche dalla resistenza", durante il quale le cittadine Enrica Datteri, Veronica Spillare, Rachele De Paoli, Teresa Lecchi e Emma Corsini leggeranno lettere e documenti delle donne partigiane italiane ed europee, con l’accompagnamento musicale della flautista Marina Maccabiani e del chitarrista Ermanno Paganini.
Sabato 25 poi ci sarà la tradizionale cerimonia commemorativa. Il ritrovo è previsto alle ore 9:15 davanti alla torre civica, in piazza della Repubblica, per l'alzabandiera, la deposizione della corona al momento dei caduti e l'intervento del rappresentanti dell'Istituto Comprensivo. Dopo la messa delle 10 nella chiesa parrocchiale, per le strade del paese si snoderà il corteo che attraverserà le vie Garibaldi, Roma, Vittorio Emanuele II, Matteotti, Marconi, per terminare in piazza Aldo Moro, dove ci saranno la deposizione della corona al monumento che ricorda i caduti della Resistenza e la commemorazione ufficia con l'intervento del sindaco Vincenza Corsini.

martedì 21 aprile 2026

Torna la pediatra di famiglia

Dopo lunghi anni di assenza, da lunedì 4 maggio Calcinato ritrova la pediatra di famiglia. 
Ne danno notizia la sindaca Vincenza Corsini e l’assessora ai servizi sociali Elena Ringhini, che esprimono “grande soddisfazione per il ritorno del servizio pubblico sul territorio, un risultato significativo che va a rafforzare il sistema dei servizi a supporto delle famiglie con minori, garantendo una copertura sanitaria attesa e necessaria per il comprensorio".
L’ambulatorio pediatrico sarà attivato in via Francesco Bianchi 4 in frazione Calcinatello e sarà gestito dal medico Laura Palumbo, che vanta un solido bagaglio di competenze maturate al Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale dei Bambini degli Spedali Civili di Brescia.
“La sua esperienza pluriennale nella gestione delle emergenze e urgenze pediatriche - spiega il primo cittadino - rappresenta un valore aggiunto per tutta la comunità. Palumbo è istruttrice della Società Italiana Medicina Emergenza Urgenza Pediatrica e della American Heart Association, con un’importante attività di formazione nell’ambito della rianimazione pediatrica, rivolta sia al personale sanitario sia ai cittadini. Il suo profilo professionale si completa con competenze avanzate nell’utilizzo dell’ecografia clinica point-of-care, attività di ricerca documentata da pubblicazioni scientifiche e un master di secondo livello in Pneumologia pediatrica all’Università La Sapienza di Roma”.
“Il ritorno della pediatra a Calcinato - per Ringhini – rimette a disposizione delle famiglie un servizio fondamentale, che contribuisce a garantire prossimità, continuità assistenziale e attenzione ai bisogni dei più piccoli. Il Comune continuerà a lavorare con dedizione al potenziamento dei servizi sociosanitari sul territorio”.
I cittadini potranno effettuare la scelta della ore 9 di lunedì 4 maggio o rivolgendosi agli sportelli di Scelta e Revoca a Montichiari in via Falcone 18 previo appuntamento o telefonando allo 030.9116237-238 il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 13.30 alle 15.30 o direttamente dal portale di Scelta e Revoca sul sito web www.asst-garda.it. L’ambulatorio pediatrico sarà aperto di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle 13, di martedì e giovedì dalle 15 alle 18. Le visite potranno essere prenotate da lunedì a venerdì dalle 8 alle 10 telefonando al numero 333 8269000.

venerdì 17 aprile 2026

Domenica c'è la Festa di Primavera

Calcinato si prepara a vivere la Festa di Primavera, organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune.
L’appuntamento è fissato per domenica 19 aprile dalle ore 10 alle 18 in pieno centro - fra le vie Gramsci e Corbarelli - in corrispondenza del Parco Più, con un ricco programma di attività, dal mercatino degli hobbisti dove scoprire creazioni artigianali uniche e originali ai laboratori creativi per adulti e bambini agli stand delle associazioni di volontariato sociale operanti sul territorio ai giochi teatrali proposti in piazza da un team di attori al trenino turistico che porterà grandi e piccini su e giù per le diverse strade che collegano Calcinatello, Ponte San Marco e il capoluogo.
Un posto particolare occuperanno i concerti musicali, con una maratona che vedrà esibirsi sul palco Bubu & Friends, formazione guidata dal popolarissimo folksinger in vernacolo Roberto Franzoni (noto per essersi aggiudicato in città il Premio Santi Faustino e Giovita), il pop rock dell’eclettico ensemble T&Co Edge Music e i Doc Two, ovvero Marco Corbetta alle tastiere e William Spassini alla chitarra e voce, con le loro cover della musica d’autore italiana.
La manifestazione naturalmente è a ingresso gratuito.

martedì 14 aprile 2026

Sciopero contro i voli armati da Montichiari

Giovedì 14 aprile dalle ore 11 alle 13 l’Unione sindacale di base organizza uno sciopero con presidio davanti all’Aeroporto D’Annunzio di Montichiari per protestare contri i voli armati in transito dallo scalo commerciale.
“In quel giorno - informa il segretario Usb Dario Filippini - è previsto un volo diretto in Kuwait, nei teatri di guerra, che trasporterà materiale bellico”.
Secondo lui “in un momento storico in cui si moltiplicano i segnali di un possibile conflitto globale e in cui il presidente degli Stati Uniti arriva a minacciare la cancellazione di un’intera civiltà in una notte, è fondamentale che lavoratori e società civile facciano sentire la propria voce: chi in questi anni si è battuto contro il riarmo, contro tutte le guerre, contro i genocidi - da Gaza all’Africa - e per una pace globale, oggi deve essere ancora più determinato”.
“Insieme ai lavoratori - annuncia - l’Unione Sindacale di Base si oppone ancora una volta al transito e al trasporto di armi e proclama uno sciopero con presidio davanti all’aeroporto durante il carico e la partenza dei voli, per ribadire il proprio no alla militarizzazione dell’aeroporto di Montichiari e al riarmo, riaffermando il diritto alla pace e alla sicurezza dei lavoratori e della popolazione”.

lunedì 13 aprile 2026

In silenzio contro le guerre

All’insegna dello slogan “La guerra ci costa un mondo” il Movimento Nonviolento partecipa alla primavera nazionale di mobilitazione contro le guerre e il riarmo crescenti. Lo fa attraverso le quattro “Giornate globali di azione contro le spese militari” organizzate in Largo Formentone a Brescia mercoledì 15, 22 e 29 aprile e 6 maggio, ogni volta dalle ore 18 alle 19, per “chiedere ai governi di fermare la corsa agli armamenti che ci sta portando verso il baratro”.
In particolare, i membri del sodalizio di via Milano 65 sosteranno per un’ora in silenzio per esercitare una forma di pressione pacifica verso i potenti della terra affinché procedano con solerzia "alla riduzione sostanziale delle spese militari orientandole verso i settori sociali e ambientali, alla riduzione degli arsenali nucleari e dei fondi ad essi destinati, all’arresto del commercio delle armi e alla cessazione delle forniture di armamenti alle nazioni coinvolte in conflitti, in situazioni di instabilità o a quelle che violano sistematicamente i diritti umani, nonché alla convocazione urgente di una quarta sessione speciale sul disarmo della Organizzazione delle Nazioni Unite".
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa oppure aderire alla mobilitazione in corso può scrivere una mail all'indirizzo di posta elettronica movimentononviolento.bs@gmail.com.

domenica 12 aprile 2026

Oggi in cammino per la tutela del Chiese

All’insegna dello slogan “Il Chiese non può diventare la fogna del Garda” oggi a Calcinato la “Federazione delle associazioni che amano il fiume Chiese e il suo lago d’Idro” manifesta la sua opposizione al progetto di depuratore gardesano localizzato ad Esenta di Lonato del Garda.
La marcia intende contestare ogni ipotesi di scaricare nel fiume Chiese il 40% della depurazione dei reflui gardesani.
L’appuntamento è per le ore 14 in Piazza del Comune. Da lì il corteo si snoderà per circa 3,5 chilometri nel centro del paese, attraverso le vie Marconi, Vittorio Emanuele II, Roma, Garibaldi Santa Maria, Guerzoni, Arnaldo, Corbarelli e Gramsci, per poi tornare in piazza, dove si terranno gli interventi dei vari oratori, tra i quali ci saranno anche diversi sindaci, per terminare con il concerto della rock band Bubu & Friends.

sabato 11 aprile 2026

A Brescia le donne in piazza per la pace

Questa mattina a Brescia c'è una manifestazione contro la guerra organizzata dalle «Donne in cammino per la pace». 
L'appuntamento è in Piazza del Duomo, sotto la Prefettura, alle ore 11. 
"Siamo corpi di donne, madri e figlie, in silenzio ma non arrese di fronte alle guerre, alle violenze, alla prepotenza e alla sopraffazione dei potenti" scrive il collettivo in una nota. "Presidiamo il presente per costruire percorsi di pace, perché ogni guerra è frutto di una visione imperialista e patriarcale del mondo. Presidiamo la pace per denunciare le gravi e continue violazioni del diritto umanitario e internazionale e per affermare che le guerre sono il fallimento dell'intera umanità. Presidiamo l'umanità per esprimere vicinanza alle donne, ai bambini e alle bambine tra le prime vittime dei tanti conflitti in corso". 
Per ulteriori informazioni sull'iniziativa di queste signore si può scrivere una mail a donneincamminoperlapace@gmail.com.

giovedì 9 aprile 2026

Ambiente: Laura Corsini lancia un alllarme

Pubblichiamo questo intervento di Laura Corsini, che è stata per molti anni la pasionaria del Comitato Cittadini e dopo diversi mesi torna ora a far sentire la sua voce, chiara come al solito.

Mentre il Comune di Calcinato continua a interrogarsi su come utilizzare i fondi delle compensazioni GEDIT — prima con depuratori d’aria accesi per poche ore nelle scuole e nella RSA, poi con il “sogno” di risolvere la bomba ecologica Efercal — per chi vive tra Calcinatello e Ponte San Marco cambierà poco. Molto poco.
Da residente di via Gavardina avevo tirato un sospiro di sollievo con la chiusura provvisoria della WTE. Attenzione però: l’edificio è ancora lì e, grazie alle scelte degli amministratori di Calcinato degli anni 2016–2018, potrebbe tornare a operare, serviti anche loro da una super strada per trattori e camion. 
Oggi quel sospiro si è trasformato in uno sbuffo. Perché?
GEDIT ha presentato ricorso al TAR contro l’atto della Provincia di Brescia (n. 2651 del 30/07/2025) e, con la sentenza n. 963/2025, ha ottenuto un’accoglienza parziale. Tradotto: si torna indietro su punti fondamentali.
I più pesanti per noi cittadini?
Il ripristino di alcuni codici CER, in particolare l’EER 190805: tornano in discarica i fanghi da trattamento delle acque reflue urbane. Prima venivano destinati alla WTE, ora — dal 2018 al 2028 — continueranno ad arrivare in GEDIT.
E ancora: nessun divieto ai rifiuti extra-regionali (EER 191212). Nonostante anni di dichiarazioni politiche, la realtà è che Brescia continuerà a ricevere rifiuti da ovunque… basta pagare. 
Forse anche più di quanto si incasserebbe trattando esclusivamente quelli del territorio.
Su questi temi ho portato avanti personalmente una battaglia dura, insieme ad associazioni e comitati, per difendere il diritto di vivere dignitosamente nel territorio di Calcinato, massacrato su ogni fronte.
Altro che “fabbisogno del territorio”. Qui si continua a parlare a vanvera, mentre alcuni cittadini continuano a respirarne le conseguenze.
Laura Corsini

martedì 7 aprile 2026

Un concorso per le scuole sul kaki di Nagasaki

Piantumato quattro anni fa in Boschina a Calcinato, l’alberello derivato dal kaki sopravvissuto alle radiazioni nucleari della bomba atomica lanciata su Nagasaki il 9 agosto 1945 sarà protagonista mercoledì 8 aprile alle ore 17.30 nella splendida cornice di Villa Caffetto, in via Branca 2, di un evento nel corso del quale l’Associazione Kaki Tree Europe presenterà il concorso d’arte intitolato “Un seme per rinascere”, rivolto alle classi delle scuole di ogni ordine e grado.
Nato dall’intuizione dell’artista giapponese Tatsuo Miyajima che nel 1995 ideò una installazione con la quale partecipò alla Biennale di Venezia utilizzando questo originale simbolo di pace, il kaki di Nagasaki ancora una volta intende “stimolare la creatività e il lavoro di gruppo per rafforzare la consapevolezza dell’importanza della cooperazione e della convivenza pacifica”, come spiegano Milde Caffetto e Francesco Foletti. 
Tre le sezioni proposte. “Nella prima invitiamo gli studenti – informano i due promotori - a realizzare collettivamente, a loro scelta, opere di arte visiva (dipinti, sculture, illustrazioni, fotografie), installazioni con materiali anche naturali, grezzi o manipolati, di recupero, riciclati, metallici o plastici, installazioni video, elettroniche, luminose oppure cortometraggi della durata massima di 5 minuti. La seconda è riservata alle opere letterarie come poesie o racconti brevi; la terza performance musicali, coreografiche e teatrali”. 
La partecipazione è gratuita e le opere, installazioni o performances selezionate entreranno a far parte integrante di un cortometraggio che avrà lo scopo di diffondere e divulgare il progetto Kaki Tree in Italia e all’estero. 
La domanda dovrà pervenire entro il 31 ottobre. Successivamente, entro il 28 febbraio 2027, dovranno essere fatte pervenire tre immagini per ciascuna opera o installazione, in formato digitale oppure ripresa video della performance, invio della poesia, racconto breve o file musicale. 
Il concorso prevede la selezione di un numero aperto di finalisti il cui nominativo verrà comunicato entro il 30 aprile 2027 nel corso di un evento pubblico. Presieduta da Foletti, oltre a Caffetto la giuria è composta dalla giornalista e film-maker Simona Duci, dalla atelierista Daniela Magodi e dal botanico Giuseppe Delbarba. 
Le scuole o i giovani che desiderassero acquisire ulteriori informazioni sull’originale proposta possono telefonare ai numeri 335 6129327 o 349 2173488.

lunedì 6 aprile 2026

Un convegno sui Pfas a Carpenedolo

Sempre più spesso sentiamo parlare dei Pfas - composti chimici artificiali molto utilizzati per rendere impermeabili e antiaderenti tessuti, pentole e imballaggi, ma altrettanto pericolosi perché contaminano acqua e alimenti - ma pochi ne conoscono i rischi per la salute, a danno soprattutto del fegato e della tiroide.
Per saperne di più giovedì 9 aprile a Carpenedolo il circolo monteclarense di Legambiente, in collaborazione con l’associazione locale Impatto Zero e con il Comitato ricreativo culturale acquafreddese, organizza un convegno su queste sostanze, dal titolo “Pfas: cosa sono, dove sono, come difenderci”.
L’appuntamento per gli interessati è alle ore 20.45 nella sala polivalente di Palazzo Deodato Laffranchi, in piazza Martiri della Libertà 5.
Dopo l’introduzione della presidente di Legambiente Laura Zaniboni, interverranno la microbiologa Patrizia Pretto (nota soprattutto per la sua opera di divulgazione ambientale) e il medico Francesco Bertola (presidente dell’International Society od Doctors for Environment di Vicenza).

sabato 4 aprile 2026

No al maxi depuratore anche a Pasquetta

Pasquetta militante per gli ecologisti del Presidio 9 Agosto, che per tutta la giornata di lunedì 6 aprile saranno al Parco Airone di Bedizzole per manifestare la loro contrarietà al progetto del depuratore localizzato nella frazione Esenta di Lonato del Garda.
Dalle ore 9:30 alle 17:30 ci saranno spazi di dibattito, una nutrita serie di momenti conviviali, la raccolta di firme in calce alla petizione popolare per chiedere di rivedere il progetto di questa nuova grande opera pubblica e, per i più dinamici, anche la possibilità di fare quattro salti ballando le danze proposte dal Gruppo Folk Girovagando di Carpenedolo.
Per informazioni si può telefonare ai numeri 328 2662517320 4554579.

domenica 29 marzo 2026

Una serata per conoscere “Non solo compiti!"

Martedì 31 marzo alle ore 20.30 nella Sala Consiliare in municipio a Calcinato l’amministrazione comunale presenta alle famiglie il servizio “Non solo compiti!”, concepito come una attività pomeridiana educativa e divertente per i loro figli che frequentano la scuola primaria di Calcinato e della frazione Calcinatello.
Gestita da un pool di educatori della cooperativa di solidarietà sociale La Vela, l’iniziativa prevede per gli alunni delle scuole primarie Ferraboschi e Agosti durante tutto l’anno scolastico - ogni pomeriggio dalle ore 13 alle 17 (con possibilità di uscita alle 16 o posticipata alle 17.30) - non solo un supporto nello svolgimento dei compiti, ma anche giochi di gruppo e attività ricreative, laboratori e uscite con le associazioni di volontariato presenti sul territorio.
“Il servizio Non Solo Compiti – sottolinea l’assessore alle politiche educative Laura Maffazioli - consente di integrare l’offerta scolastica antimeridiana con la possibilità di fermarsi per due, tre o cinque pomeriggi, a scelta dei genitori. Oltre ai compiti, ai laboratori e ai giochi di gruppo; con la bella stagione ci sarà spazio anche per attività ludiche negli spazi esterni delle scuole e per uscite di carattere educativo sul territorio. E i ragazzi nel pomeriggio non usciranno prima di aver fatto merenda”.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla proposta può telefonare in orario di ufficio al numero 030 9989240 o inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica istruzione@comune.calcinato.bs.it.

giovedì 26 marzo 2026

Un film sulla partigiana Alba Meloni

Per iniziativa della Casa del Popolo sabato 28 marzo nella sala polivalente di Palazzo Laffranchi in piazza Martiri della Libertà 5 a Carpenedolo verrà proiettato il film “Stella nelle mie stanze“, nel quale la regista Nadia Pizzuti ripercorre il fulgido itinerario esistenziale della partigiana romana Alba Meloni.
Partendo da un appartamento sul lungotevere Testaccio, nel centro della capitale, l’autrice del documentario che ora vi abita racconta la storia di chi qui la precedette, appunto questa staffetta che da giovanissima partecipò alla Resistenza antifascista e dopo la Liberazione divenne funzionaria del Partito comunista italiano. 
Mettendosi sulle sue tracce, Nadia Pizzuti dialoga con lei, raccoglie ricordi e testimonianze, afferra lembi di quotidianità e delle sue esperienze in casa, nel rione e per le strade, dove da ragazza la Meloni nel periodo dell’occupazione nazista trasportava armi in una borsa di paglia e seminava chiodi per bloccare i camion tedeschi. 
L’appuntamento per gli interessati e alle ore 17. Con la regista nel corso dell’iniziativa dialogheranno Alessandra Del Barba ed Erica Ardenti, rispettivamente membro della Segreteria Spi Cgil di Brescia e responsabile del coordinamento donne dello Spi Cgil della Lombardia.
L’ingresso alla proiezione naturalmente è gratuito.

lunedì 23 marzo 2026

L’Italia respinge il tentativo di mettere la magistratura sotto il controllo del governo

Prima sonora sconfitta oggi per il governo di destra guidato da Giorgia Meloni. 
Grazie ad una straordinaria mobilitazione popolare, l’Italia democratica ha salvato la Costituzione nata dalla Resistenza antifascista: con il NO al referendum ha vinto la difesa dell’autonomia della magistratura, uno dei cardini su cui si basa il nostro ordinamento repubblicano.
Di fronte al fallimento del progetto reazionario di fascisti, leghisti e berlusconiani, tocca ancora una volta a tutte le cittadini e cittadini che intendono dare finalmente attuazione allo spirito e alla lettera della nostra Costituzione unire umilmente le forze per costruire nel Paese l’opposizione e proporre un’alternativa politica progressista.

Servizio civile alla Biblioteca comunale

Il Comune di Calcinato cerca due giovani tra i 18 e i 29 anni per partecipare al progetto di Servizio civile universale presso la Biblioteca comunale.
Le ragazze e i ragazzi interessati a svolgere il servizio civile presso la struttura di via XX settembre 80 possono presentare la domanda entro le ore 14 di mercoledì 8 aprile alla pagina web https://domandaonline.serviziocivile.it/.
Fra le attività proposte, si segnalano la gestione del patrimonio librario, il supporto all’utenza nell’uso delle postazioni pc, l’organizzazione delle visite delle scolaresche in biblioteca, il supporto agli eventi del Teatro Marconi nonché degli eventi culturali e mostre realizzati in sinergia con le associazioni del territorio.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni può telefonare in orario d’ufficio allo 030 963481.