martedì 2 giugno 2026

Due parole

La prima parola è questa: Repubblica. Cioè uguaglianza di dignità e diritti per tutti gli esseri umani, ed impegno comune per rimuovere tutti gli ostacoli che questo universale riconoscimento e inveramento di dignità e diritti negano.
La seconda parola è questa: pace. Cioè ripudio assoluto della guerra e quindi impegno costante e intransigente contro tutte le guerre; difesa della vita e di tutti i diritti umani di tutti gli esseri umani; accoglienza di ogni persona nel cui paese di provenienza non siano riconosciuti i diritti che la repubblica italiana riconosce a tutte le persone.
Tre cose utili si possono fare il 2 giugno - ed ogni giorno - per onorare le persone che votando per la Repubblica il 2 giugno 1946 ci liberarono dalla condizione di sudditi, ovvero di persone asservite, e ci donarono la condizione di cittadini, ovvero di persone libere e responsabili.
La prima cosa utile è rileggere la Costituzione della Repubblica italiana, questo grande manifesto morale e politico che chiama tutte e tutti a lottare per la liberazione dell’umanità intera.
La seconda cosa utile è impegnarsi per la pace, il disarmo e la smilitarizzazione di tutti i conflitti, di tutte le società e le comunità, di tutte le culture e le religioni, dell'intero pianeta: solo la pace salva le vite, e noi tutte e tutti siamo una sola umana famiglia in un unico mondo vivente di cui tutte e tutti siamo insieme parte e custodi.
La terza cosa utile è la scelta della nonviolenza come unico metodo adeguato di azione sociale, civile e politica, come fondamentale riferimento teorico e pratico per i compiti che tutte e tutti dobbiamo adempiere per il bene comune dell'umanità.

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