martedì 23 luglio 2024

Riaperto il cavalcavia di Sant'Anna

Oggi alle ore 15 è stato finalmente aperto al traffico il nuovo cavalcavia che in località Gazzo, nella campagna di Calcinato, porta alla Chiesetta dei Santi Anna e Gioacchino.
Il vecchio era stato abbattuto nella notte fra il 12 e il 13 dicembre 2020, nell'ambito delle opere in corso per la realizzazione della tratta Brescia-Verona della nuova linea ferroviaria ad alta velocità.
Lunghi e laboriosi poi i lavori di approntamento, collocazione, fissaggio e collaudo della nuova importante opera pubblica. 
Alla inaugurazione erano presenti, fra gli altri, sia il sindaco uscente Nicoletta Maestri che il nuovo Vincenza Corsini. 
Dopo oltre tre anni e mezzo di disagi per i residenti e soprattutto per gli agricoltori della zona, la viabilità su questo importante asse longitudinale è ora stata ripristinata.

lunedì 22 luglio 2024

Quinzani al lavoro su strade, sfalci e rifiuti

L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Calcinato Fabio Quinzani ha tracciato un primo bilancio del suo lavoro.
“Da fine giugno, appena insediato, ho disposto che ogni giorno il personale sul Comune fosse per strada a sistemare le diverse situazioni di incuria e abbandono, tappare buche nei manti stradali, sfalciare il verde, raccogliere ramaglie e rifiuti selvaggiamente abbandonati, riqualificare l’arredo urbano” informa.
“I dati consentono di comprendere l’entità delle operazioni di riordino e pulizia in corso” sottolinea Quinzani. “Dal 1° gennaio al 1° luglio l’ufficio tecnico in municipio aveva accumulato la gestione di 197 segnalazioni di necessità di intervento (di cui 142 concernenti strade, buche e cartellonistica). Ebbene, dal 1° al 15 luglio sono crollate a 138 (di cui 85 riguardanti strade, buche e cartellonistica)”.
“C’è ancora molto lavoro da fare, ma possiamo dire di aver invertito un trend che destava qualche preoccupazione” dichiara l’assessore. “Ci siamo concentrati sull’assetto stradale e sulle sue pertinenze, consapevoli del fatto che lì c’è l’urgenza, mentre le decine di segnalazioni concernenti la necessità di sostituire un punto luce in un edificio pubblico o di riparare o rimpiazzare dei banchi alle scuole possono aspettare e si procederà entro la fine del mese di agosto, prima della ripresa delle attività”.

domenica 21 luglio 2024

Movimento e classe

“Il carattere di un movimento risulta dalla classe di cui rappresenta gli interessi e sotto la cui direzione agisce e non dalla classe a cui appartengono le sue truppe”.
Ignazio Silone, 1924

sabato 13 luglio 2024

Con Olga Karatch, contro la guerra

Abbiamo appreso ieri con sgomento la notizia della condanna della giornalista bielorussa Olga Karatch a 12 anni di carcere e 600 mila rubli di multa da parte del tribunale bielorusso di Brest.
Olga il 26 febbraio 2023 venne a Brescia, ospite del Comune per una marcia nonviolenta alla quale partecipò insieme alla pacifista ucraina Kateryna Lanko e all’attivista russa Darya Berg, nell’ambito della campagna “Europe for Peace”.
Premio Alexander Langer 2023, testimone della Campagna di Obiezione di Coscienza alla guerra, ha dovuto lasciare la Bielorussia e attualmente vive a Vilnius. E’ stata riconosciuta colpevole dei reati di “tentato colpo di stato per impadronirsi del potere statale con mezzi incostituzionali” con le aggravanti di “screditamento della Repubblica di Bielorussia” e “diffamazione di Aleksandr Lukashenko”, nonché di aver contribuito alla “creazione di una formazione estremista”. Insieme a lei sono stati condannati in contumacia altri quattro attivisti.
Per tutti gli obiettori di coscienza alla guerra Olga chiede da tempo il diritto di protezione in tutti gli stati dell’Unione Europea come rifugiati politici. Anche suo marito Oleg Borshevskij, attivista e giornalista, è perseguitato. Il suo permesso di soggiorno scade il 23 agosto prossimo; ora è sospeso, non può più accedere alle cure sanitarie e al conto corrente bancario, è stato ufficialmente invitato a lasciare il paese e a tornare in Bielorussia, dove per i reati previsti dalla legislazione antiterrorismo può essere comminata anche la pena di morte.
Per Olga, Oleg e i loro compagni chiediamo la protezione umanitaria da parte dell’Unione Europea! Chiediamo a tutti e a tutte di sostenere tale richiesta inviando una lettera di sostegno al nostro governo e all'ambasciata bielorussa in Italia!

martedì 9 luglio 2024

Giovedì il consiglio comunale nomina il nuovo revisore dei conti

Per giovedì 11 luglio a Calcinato il sindaco Vincenza Corsini ha convocato la prossima seduta del consiglio comunale, che avrà il compito di nominare il revisore dei conti per il triennio 2024/2027 e determinarne il relativo compenso.
L’appuntamento per gli interessati è alle ore 20.30 in municipio.

mercoledì 3 luglio 2024

Lettura scenica de “I poarècc” a Casa Merici

Il parco di Casa Merici in via Roma a Calcinato sabato 6 luglio ospiterà un evento d’eccezione, la prima della lettura scenica del lungo poema in prosa “I poarècc”, che lo scrittore dialettale Carlo Filippini ha liberamente tratto dai “Miserabili” di Victor Hugo, uno dei romanzi più famosi della letteratura mondiale, celebrato per la sua profonda e articolata esplorazione delle disuguaglianze, della giustizia e del riscatto dei ceti subalterni.
Autore fra i più apprezzati del nostro vernacolo, Carlo fra le sue altre opere ha recentemente firmato con il nom de plume Bilizì de Serét gli oltre mille versi del poema “La locanda al Pas dj Còrf”.
In bresciano, i temi cari ad Hugo del superamento della povertà, della lotta per la giustizia e dell'anelito all'eguaglianza diventano immediatamente più tangibili e reali perché espressi nella lingua del quotidiano.
Il contesto storico in cui la serata immergerà gli spettatori è quello della Francia del XIX secolo, un periodo caratterizzato da grandi cambiamenti sociali, economici e politici. Le rivoluzioni, le insurrezioni e le lotte dei lavoratori per i loro diritti sono i temi centrali dell'opera, oggi più che mai attuali anche qui da noi, dal momento che la nostra provincia ha una lunga tradizione di lotte operaie e contadine. I lavoratori bresciani hanno duramente combattuto per migliori condizioni di vita, salari equi e diritti fondamentali. Raccontare la vicenda nella lingua di questi lavoratori crea un legame emotivo e culturale che può rafforzarne la coscienza di classe.
Quando i personaggi di Hugo si esprimono nel nostro dialetto, le loro parole risuonano con una forza e un'intensità maggiori, perché gli spettatori non si limitano a comprendere le vicende narrate, ma le vivono attraverso la propria esperienza culturale e linguistica.
Con Carlo a leggere “I poarècc” sul palco ci sarà Franco Merici. I due saranno accompagnati dalle musiche dal vivo eseguite da un trio formato da Serafino Curotti al pianoforte, Monica Maccabiani all’oboe e Alberto Martinelli al violino.
L’appuntamento è alle ore 21. L’ingresso è gratuito fino all’esaurimento dei posti disponibili.

martedì 2 luglio 2024

Un altro volo armato da Montichiari

Si susseguono a Montichiari le partenze di carichi di merci pericolose quali armi ed esplosivi dall'Aeroporto “Gabriele d’Annunzio”. "Il prossimo - denuncia l’Unione sindacale di base - è fissato per mercoledì 3 luglio".
"Anche nella giornata di domani - scrivono in una nota diramata oggi dall'Usb di Brescia - tutti al lavoro per l’aereo fantasma, che nessuno conosce, che tutti aspettano con la sorpresa di caricare missili, proiettili e altro materiale bellico in un aeroporto che dovrebbe essere solo civile con rischi per i lavoratori e le popolazioni limitrofe".
L'Usb "ha denunciato e segnalato la situazione di rischio elevato per la sicurezza dei lavoratori derivante dall’attività di movimentazione di merci pericolose (armi ed esplosivi) nell’aeroporto di Montichiari: l'attività di carico-scarico di armi, razzi, missili ed esplosivi in dotazione ai militari, che si è verificata più volte ed è prevista anche in questi giorni, viene effettuata nel modo seguente: i lavoratori, con l’utilizzo di carrelli elevatori (muletti), scaricano i pallet-contenitori di armi dai camion, li collocano nei piazzali dell’aeroporto, li caricano sugli aeromobili in un aeroporto civile. Noi non ci stiamo!".
"I lavoratori - sottolinea la nota - non vogliono essere partecipi e complici delle guerre che ci sono in giro per il mondo. Diciamo no ai voli che trasportano armi (missili, bombe, armamenti pesanti e leggeri) che sono voli militari travestiti da voli civili. I lavoratori hanno già subito e continuano a subire le scelte scellerate di questo governo: mentre nel nostro Paese i salari continuano ad essere tra i più bassi d’Europa, si spendono miliardi di euro in armamenti, la sanità è al collasso, i servizi pubblici subiscono tagli inaccettabili".
E preannuncia per i prossimi giorni altre mobilitazioni come quella che sabato 29 giugno ha portato davanti allo scalo monteclarense centinaia di persone, per "informare e tutti e denunciare che l’aeroporto di Montichiari deve restare uno scalo commerciale e non può correre il rischio di diventare un obbiettivo: noi la guerra non la vogliamo!".

lunedì 1 luglio 2024

Addio a Ismail Kadare

Il dissenso in Albania aveva un nome: Ismail Kadare. Questa mattina il più grande scrittore albanese è morto a Tirana per un infarto all’età di 88 anni. 
Sotto il regime totalitario di Enver Hoxha è stato membro dell’Assemblea del Popolo, il parlamento del suo paese, dal 1970 al 1982 e poi vicepresidente del Fronte Democratico dell'Albania.
Il suo primo romanzo, “Il generale dell’Armata morta”, gli diede notorietà internazionale. Ad esso ne seguirono molti altri, alcuni dei quali in corso di ripubblicazione in Italia per le edizioni La Nave di Teseo.
Terribili le condizioni in cui s trovò a vivere, scrivere e pubblicare le sue opere, paragonabili a quelle dei tempi più duri della dittatura stalinista. 
Nonostante ciò, Kadare ha usato ogni occasione per attaccare il regime nei suoi testi, soprattutto attraverso potenti allegorie politiche. Per questo diversi suoi romanzi furono banditi in patria, benché circolassero in lungo e in largo clandestinamente.
Ci mancherà questa voce contro il potere e le diverse forme che esso può assumere. Ci mancheranno le sue storie, grandiose cattedrali letterarie nel deserto valoriale che caratterizzò l’epoca in cui si trovò a vivere.

domenica 30 giugno 2024

A Brescia torna l'ora di silenzio per la pace

Lunedì 1° luglio dalle ore 18.30 alle ore 19.30 il Movimento Nonviolento e Pax Christi organizzano un'ora di silenzio in largo Formentone a sostegno della manifestazione pacifista “The time is now” che si svolgerà nello stesso momento a Tel Aviv.
Promossa da oltre 50 associazioni israeliane e da altre organizzazioni composte da ebrei, arabi, israeliani e palestinesi, l'iniziativa chiede “una risoluzione politica del conflitto in corso da quasi nove mesi, che garantisca i diritti di entrambi i popoli all’autodeterminazione, alla sicurezza, alla dignità e alla libertà”, come spiegano i nonviolenti bresciani.
"Nonostante le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, le richieste della Corte Internazionale di Giustizia, le pressioni e negoziati di governi, di stati e di autorità religiose - lamentano - ancora non si è arrivati al cessate il fuoco. La conta dei morti continua ogni giorno. I 2milioni e 300mila palestinesi che vivono nella Striscia di Gaza sono vittime di un assedio e di bombardamenti continui, in fuga da una città all’altra e da un campo profughi all’altro, privati pure dell’assistenza umanitaria. Una violenza ed una vendetta cieca che non salva neppure gli ostaggi del 7 ottobre e che oramai si è estesa in ogni parte e confine di Israele e della Cisgiordania. In ogni famiglia di entrambe le comunità non resta che uno scenario di sole macerie, lutti, lacerazioni e muore la speranza di una soluzione politica del conflitto".
"Dobbiamo riprendere in mano la pace - esortano - per ricostruire un grande fronte internazionale di società civile al fianco di israeliani e palestinesi uniti contro la guerra e per la pace giusta, capace di rompere le barriere e gli ostacoli che impediscono di lavorare insieme. Uniti dal reciproco rispetto, dal riconoscimento del diritto dell’altro di esistere in pace ed in sicurezza, con uguali diritti. Insieme per obiettivi condivisi: il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e dei prigionieri, il riconoscimento dello stato di Palestina, la fine dell’occupazione, l’applicazione delle risoluzione delle Nazioni Unite, del diritto internazionale ed umanitario".

sabato 29 giugno 2024

Nelle azzurre sere d’estate

Nelle azzurre sere d’estate, me ne andrò per i sentieri,
graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:
trasognato, ne sentirò la frescura sotto i piedi,
e lascerò che il vento mi bagni la testa nuda.

Non parlerò, non penserò a niente:
Ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,
E andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro
nella Natura, lieto come con una donna.

Arthur Rimbaud

venerdì 28 giugno 2024

Nel segno di Danilo Dolci

Il 28 giugno di cent'anni fa nasceva Danilo Dolci, sociologo, educatore e poeta che è stato per noi un solido e sicuro punto di riferimento, generoso organizzatore di attività e iniziative per la nonviolenza e la giustizia sociale.
Danilo fu tra i pochi italiani a ricevere una ripetuta serie di candidature al Premio Nobel per la Pace (la prima volta il suo nome fu sostenuto addirittura dal celebre pedagogista Jean Piaget). Nato a Sesana, in provincia di Trieste, nel 1924, dopo gli studi di architettura a Roma e a Milano, nel 1952 si era recato a Trappeto, vicino a Palermo, e nel 1958 aveva fondato a Partinico il "Centro studi e iniziative", per il riscatto economico e lo sviluppo organico e integrale della zona. Le numerose azioni di lotta nonviolenta con i contadini e i disoccupati, per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza al servizio militare, per lo smascheramento delle connessioni tra potere politico e mafia, per la ricostruzione dei paesi terremotati della Valle del Belice, gli costarono denunce e condanne, ma anche il sostegno di comitati di solidarietà in Italia e all'estero (la sua opera è conosciuta e apprezzata soprattutto negli Stati Uniti), la stima di personaggi come Aldo Capitini, Aldous Huxley, Ernst Bloch, Bertrand Russell, Norberto Bobbio, Noam Chomsky, Jurgen Habermas e Jean Piaget. Interminabile è l'elenco di volumi di poesie, racconti, saggistica pubblicati da Dolci, quasi tutti tradotti nelle principali lingue fino a farne uno degli intellettuali italiani più conosciuti nel mondo.
Molti anni fa questo blog ha raccolto l'eredità a Calcinato del Gruppo Danilo Dolci, creato nel 1982 da una decina di giovani che per lungo tempo furono impegnati nell'animazione culturale della comunità, la tutela e valorizzazione dell'ambiente, le obiezioni di coscienza alla macchina militare, organizzate nella storica sede di via XX settembre, si fosse in tanti al caldo di brezze creative che non torneranno oppure in pochi al freddo di una stufa che non funzionava mai.
Ricordiamo bene gli incontri sul servizio civile, il lungo e variopinto drago costruito per la sfilata di carnevale, i cineforum in biblioteca, i dibattiti sull'internazionalismo, il convegno e il referendum autogestito sugli euromissili a Comiso, le campagne di disobbedienza civile, le feste rock nel Parco delle Rimembranze in piazza alta, le marce della pace, la mostra sul pittore Aleardo Arrighi, i manifesti antimilitaristi, la mobilitazione contro la prima discarica a Calcinatello.
Nei numerosi incontri in giro per il mondo Dolci era solito citare ironicamente questa nostra esperienza, notando come quello calcinatese fosse un caso unico di intitolazione di un'associazione ad un personaggio ancora vivente.
Nel suo nome fummo in grado in quegli anni di coniugare la vivacità della generazione cresciuta negli anni Settanta con l'entusiasmo di chi si affacciava allora sulla scena culturale e politica calcinatesi. Un’esperienza che ancora ci nutre.

giovedì 27 giugno 2024

A Montichiari due azioni contro i voli armati

Dopo aver denunciato e segnalato da mesi la situazione di rischio elevato per la sicurezza dei lavoratori derivante dall’attività di movimentazione di merci pericolose quali armi ed esplosivi all'Aeroporto “Gabriele d’Annunzio” di Montichiari, sabato 29 luglio dalle ore 10.30 alle 12.30 l’Unione sindacale di base organizza una manifestazione regionale davanti all’ingresso dello scalo per esprimere la propria “contrarietà al transito in aeroporto di armamenti di qualsiasi tipo, a tutte le guerre”.
“Non vogliamo essere partecipi del genocidio che è in corso a Gaza” spiegano i lavoratori. “Con questo presidio vogliamo dirlo con forza ‘non nel mio nome’ ed essere vicini alle donne che hanno organizzato la marcia silenziosa dal centro di Montichiari e che terminerà con un flashmob davanti all'aeroporto. Ci uniremo al loro silenzio per chiedere scusa a tutte le vittime delle guerre causate dalle armi anche quelle che transitano dal nostro aeroporto”.
L’iniziativa a cui si riferiscono è la manifestazione nonviolenta promossa per sabato dalle “Donne in cammino per la pace” come prima azione per stigmatizzare questo tipo di trasporti, “per di più da un aeroporto che dovrebbe essere solo civile”, come spiega Marina Corti, una delle organizzatrici: “Queste operazioni di cargo materiale bellico sembra si protraggano da tempo, con rischi sia per i lavoratori che per le popolazioni limitrofe all'aeroporto”.
“A seguito della segnalazione - informa - abbiamo pensato di proporre una camminata di sei chilometri. Vorremmo con questa iniziativa portare a conoscenza di ciò che sta avvenendo nel silenzio generale, ma soprattutto denunciare e ribadire che l'aeroporto civile di Montichiari deve rimanere uno scalo commerciale e non utilizzato per scopi bellici”.
La partenza è fissata alle ore 9 da Piazza Treccani, davanti all’Istituto comprensivo Rita Levi Montalcini. Le signore sfileranno in silenzio, vestite di nero, con uno straccio bianco al braccio e un pensiero di pace scritto su un piccolo pezzo di stoffa sul corpo.
Durante il percorso sono previste due soste; la prima verso le 9.30 sarà all’uscita della cittadina, alla rotonda di Borgosotto, prima del ponte sul fiume Chiese; la seconda, un’ora più tardi, sarà davanti all’oratorio della frazione Santa Giustina. L’arrivo alla sede dello scalo, in via Aeroporto 34, è previsto per le ore 11.
“Camminiamo - sottolineano le “Donne in cammino per la pace” - per dire no alla produzione, al commercio e al trasporto di armi, per dire no al trasporto di armi e materiale bellico dall'aeroporto civile mettendo a rischio lavoratori e popolazione tenuti all’oscuro, per ribadire la nostra contrarietà alle guerre, per un cessate-il-fuoco permanente”.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni oppure preannunciare la propria partecipazione alla marcia contro le guerre può telefonare alla segreteria organizzativa al numero 333 6408631.
Frattanto dall’Usb raccontano nei dettagli come avviene questo tipo di operazioni: “L’attività di carico e scarico di armi, razzi, missili ed esplosivi in dotazione ai militari, che si è verificata più volte ed è prevista anche prossimamente, viene effettuata dai lavoratori che, con l’utilizzo di carrelli elevatori (muletti), scaricano i pallet contenitori di armi dai camion, li collocano nei piazzali dell’aeroporto, li caricano sugli aeromobili in un aeroporto civile”.
“Non vogliamo essere partecipi e complici delle guerre che ci sono in giro per il mondo - dichiarano - e quindi diciamo no ai voli che trasportano missili, bombe, armamenti pesanti e leggeri, che sono voli militari travestiti da voli civili”.
“I lavoratori – concludono - hanno già subito e continuano a subire le scelte scellerate di questo governo: mentre nel nostro Paese i salari continuano ad essere tra i più bassi d’Europa, si spendono miliardi di euro in armamenti, la sanità è al collasso, i servizi pubblici subiscono tagli inaccettabili. Il governo ci sta trascinando in guerra”.

martedì 25 giugno 2024

Da luglio a Calcinato migliora il porta a porta

Da lunedì 1° luglio il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti a Calcinato subirà alcune lievi variazioni.
Garda Uno, il consorzio che lo gestisce, comunica che i rifiuti dovranno essere esposti dai cittadini dopo le ore 21 nelle serate già stabilite per ciascuna zona, che pertanto non cambiano. Verranno però raccolti a partire dalle ore 4 del mattino seguente, per cui c'è più tempo per portarli fuori.
Tre i benefici per i cittadini, gli operatori e l'ambiente. Innanzi tutto in tal modo si eviteranno rumori notturni che possono risultare molesti per chi riposa. In secondo luogo verrà garantita maggior sicurezza agli addetti al servizio, evitando gli spiacevoli episodi verificatisi tempo fa in alcuni comuni. Infine si accorcerà sensibilmente la filiera dei rifiuti, che non dovranno più essere stoccati per lunghe ore prima di essere trasportati agli impianti di smaltimento previsti dalla normativa vigente in materia.
Ricordiamo che il servizio porta a porta garantisce un maggior riciclaggio, la riduzione dell'inquinamento, meno spostamenti e un più elevato senso di responsabilità comunitaria.
Invitiamo tutti i cittadini ad attenersi alle nuove indicazioni: ogni piccolo gesto può fare una grande differenza.
Per qualsiasi informazione o ragguaglio l’Ufficio Ecologia del Comune è a disposizione allo 030 99989225 (mailbox ecologia-lavoripubblici@comune.calcinato.bs.it).
Insieme possiamo costruire una Calcinato più pulita, più verde e più ordinata. Grazie per la vostra collaborazione.

domenica 23 giugno 2024

“Il paradosso di Ippocrate” a Villa Caffetto

A Villa Caffetto in via Branca a Calcinato oggi alle ore 17.45 lo scrittore Nicola Gervasini presenta il suo ultimo romanzo “Il paradosso di Ippocrate” (edizioni Wlm, 244 pagine, 17 euro), una storia di corruzione e mistero ambientato nelle atmosfere musicali degli anni ‘90.
Partendo dal rinvenimento di un biglietto nascosto in un libro, la pediatra Diana Palmieri è invitata a unirsi a un’associazione segreta che combatte la corruzione negli ospedali, durante un congresso a Roma. Sullo sfondo manager di aziende medicali si contendono il mercato della sanità e intanto diversi medici divengono vittime di un mistero che si infittisce.
Gli interventi musicali saranno a cura di Chiara Ferrarini alla voce e Simone Bonacina alla chitarra.
Dialogheranno con l'autore Milde Caffetto e Nicola Zanotti.

venerdì 21 giugno 2024

Ciao, Sergio!

Al termine di una terribile malattia che lo ha tormentato negli ultimi mesi di vita, ieri ci ha lasciato a 77 anni il nostro compagno Sergio Baratti, noto in tutto il paese per la sua attività di parrucchiere per uomini, che ha esercitato dal 1971 al 2012.
Proprio nel 1971 aveva fondato con un gruppo di amici la società di pesca Lenza Calcinato, mentre negli anni '80 aveva raggiunto la fama recitando nella compagnia teatrale Gli Attori del Domani.
L'interesse per la politica si era tradotto a più riprese in diverse sedi istituzionali. Già membro della prima Commissione Ecologia, aveva poi presieduto la Commissione Sport dal 1995 al 1997 ed in seguito era stato membro della Commissione Attività Produttive dal 2009 al 2014.
Sergio c’è sempre stato nelle decine di attività e iniziative che insieme abbiamo promosso per il bene comune, impegnandosi con il garbo, lo slancio e l'ironia  che lo hanno contraddistinto. 
Il funerale prenderà avvio sabato 23 giugno alle ore 15 dalla Casa funeraria Pastori di via Quintino Sella per la Chiesa Parrocchiale di Calcinato, dove si svolgerà la cerimonia religiosa; in seguito la salma proseguirà per il Tempio della Cremazione di Sant’Eufemia.

giovedì 20 giugno 2024

I nuovi assessori

Stasera si è insediato in municipio a Calcinato il nuovo consiglio comunale.
Con il nuovo sindaco Vincenza Corsini sui banchi di centrosinistra siedono per la lista di maggioranza Calcinato In-Patto Alessandro Moratti Freschi, Elena Ringhini, Laura Maffazioli, Diego Zanotti, Vittoria Cavallotti, Fabio Quinzani, Annamaria Pennati, Carlo Naldini, Ettore Siverio, Gianfranco Cavagnini e Cinzia Sutera, mentre a destra c’è la minoranza di “Insieme per Calcinato” con il sindaco uscente Nicoletta Maestri, Alberto Bertagna, Viviana Ponzoni, Daniele Socci e Sara Lancellotti.
Nel corso della seduta il primo cittadino ha reso nota la composizione della giunta municipale, formata da assessori tutti interni al consiglio comunale.
Vicesindaco con delega allo sport, bilancio e programmazione è Alessandro Moratti Freschi, ai servizi sociali Elena Ringhini, mentre la cultura, le politiche educative e le pari opportunità sono seguite da Laura Maffazioli; completano il quadro all’urbanistica, lavori pubblici ed ecologia Fabio Quinzani e alle attività produttive Mauro Cavagnini.
Il capogruppo di maggioranza è Diego Zanotti, quello di minoranza Nicoletta Maestri.

martedì 18 giugno 2024

Giovedì c'è il primo consiglio comunale

Giovedì 20 giugno si insedierà a Calcinato il nuovo consiglio comunale.
Sui banchi di centrosinistra siederanno per la lista di maggioranza Calcinato In-Patto il sindaco Vincenza Corsini, Alessandro Moratti Freschi, Elena Ringhini, Laura Maffazioli, Diego Zanotti, Vittoria Cavallotti, Fabio Quinzani, Annamaria Pennati, Carlo Naldini, Ettore Siverio, Gianfranco Cavagnini e Cinzia Sutera, mentre a destra ci sarà la minoranza di “Insieme per Calcinato” con Nicoletta Maestri, Alberto Bertagna, Viviana Ponzoni, Daniele Socci e Sara Lancellotti.
Il primo cittadino giurerà sulla Costituzione della Repubblica Italiana alle ore 20.30.
Nel corso della seduta Corsini renderà nota la composizione della giunta municipale che, stando alle prime indiscrezioni, dovrebbe essere composta da personale tutto interno al consiglio comunale.
Prevista in serata anche l’elezione della Commissione elettorale comunale e della Commissione per l'aggiornamento degli elenchi comunali dei giudici popolari.

lunedì 17 giugno 2024

domenica 16 giugno 2024

"Il voto è personale ed eguale, libero e segreto" (art. 48 della Costituzione Italiana)

Tiziana Treccani - la storica attivista dei diritti dei disabili che apprezziamo da almeno 40 anni - ha inviato in Comune via pec questa lettera in cui racconta un fatto quanto meno imbarazzante, di cui siamo stati testimoni oculari domenica scorsa ai seggi presso la scuola primaria di Calcinato. 
Da pochi mesi ho trasferito la mia residenza da Brescia a Calcinato.
Quindi alle elezioni dell’8 e 9 giugno, per la prima volta, sono diventata un elettore calcinatese.
Direi però che, come prima esperienza, non è stata proprio il massimo.
Ho toccato con mano l'inefficienza del servizio di manutenzione della scuola elementare, sede di seggio.
Dopo essermi arrampicata con la mia motoretta per le vie che portano alla scuola elementare, ho fatto una brutta esperienza: il mio seggio era ubicato al primo piano, ma per me era impossibile arrivarci.
L'ascensore che doveva servire per raggiungerlo si è fatto attendere invano.
Io guardavo quella lucina rossa lampeggiante con aria sconsolata.
Fra gli astanti dediti al servizio del seggio (candidati, rappresentanti di lista, scrutinatori poliziotti e quant'altro) ha iniziato a serpeggiare la preoccupazione.
Qualcuno addirittura suggeriva che mi si facesse votare lì nell'atrio….
Votare è un diritto e questo diritto va garantito.
Dentro di me sorgeva spontanea la domanda “Ma mi faranno andare via senza votare?”
Di sicuro qualcuno già immaginava una delle mie letteracce al giornale!
La letteraccia non l'ho scritta; ho scelto di mandare una pec perché questo avvenimento non venga dimenticato e si provveda diversamente per il futuro.
Ovvio la mia domanda: “E’ stata fatta la manutenzione preventiva a quell' impianto?"
Mi viene da dire che probabilmente no, non è stato fatto.
E così non sono tornata a casa senza votare; mi hanno cambiato il seggio assegnandomi a quello a piano terra.
Due rappresentanti del mio seggio sono scesi con le schede elettorali ed ho votato lì.
I rappresentanti poi hanno portato le mie schede al piano superiore.
E la segretezza del voto?!
Siamo in Italia e come si sa in molte situazioni ci si aggiusta; il fatto è che ad essere aggiustato doveva essere l'ascensore!!
Distinti saluti.
Tiziana Treccani

sabato 15 giugno 2024

Perdura ciò che il popolo difende

Anche oggi ci giungono decine di segnalazioni di cose che non vanno e sono presto da sistemare in giro per Calcinato.
Bene. Le centinaia di donne e uomini mobilitati in questa primavera che ha fatto piovere speranze sul paese devono continuare a farlo, moltiplicando gli esempi di cittadinanza attiva.
Apprezzando questa partecipazione spontanea sull'onda della vittoria nelle urne dello scorso weekend, desidereremmo che tutti quelli che fanno presente un problema si sforzassero anche di indicare il percorso verso una soluzione concreta.
Chiarita la natura di un disagio o di un disservizio, vanno raccolte tutte le informazioni relative, definiti gli obiettivi da raggiungere per risolverlo e individuare l'interlocutore istituzionale da coinvolgere nel processo.
Preliminarmente vanno stesi - meglio se per iscritto - il suo inizio, le motivazioni, i luoghi, chi ne soffre, a quale prezzo e con quali prospettive. Poi bisogna stabilire gli obiettivi che si intende raggiungere, fissando degli indicatori misurabili. Tracciando il percorso risolutivo, si devono in seguito valutare costi e benefici, per consentire una decisione consapevole ed efficace. Al termine, messa in atto la soluzione scelta, bisogna verificare che sia quella giusta, altrimenti siamo al punto di partenza.
Schematicamente bisogna:
individuato il problema, descriverne le caratteristiche;
stabilire i dati utili per l'analisi del problema, approfondendo i fattori rilevanti;
proporre le possibili soluzioni e selezionarne una per sviluppare un piano di attuazione;
applicare la soluzione prescelta, monitorandone il risultato.
Vi informiamo che per la settimana prossima è annunciato l'insediamento della nuova giunta municipale e del consiglio comunale. Da lì si comincia a lavorare; da lì si parte per il cambiamento. Non lasciamoli soli!

venerdì 14 giugno 2024

In-Patto inevitabile: vietato sbagliare

Mentre assistiamo con qualche trepidazione al dispiegarsi di liturgie e galatei istituzionali ai quali non siamo abituati, cresce in paese la speranza nei confronti della nuova maggioranza che governa Calcinato.
In questo momento parlando con la gente è netta la percezione che il sindaco Vincenza Corsini non possa permettersi errori: troppi gli anni di attesa, troppe le evidenze che non vanno, troppo gravi le lacune da colmare. 
Quella che si profila con sempre più chiarezza è la variegata composizione della compagine consiliare di Calcinato In-Patto, composta da personalità moderate e pragmatiche che - al di là (o al di qua?) delle diverse posizioni politiche - sono accomunate dalla necessità di perseguire un obiettivo urgente, concreto e ambizioso: riaccendere Calcinato, far ripartire il Comune, rimettere in moto la macchina amministrativa.
Per andare dove lo vedremo insieme.

giovedì 13 giugno 2024

"Non ha vinto la Corsini?"

Da martedì siamo subissati di chiamate e messaggi gratulatori: confessiamo di non esserci abituati.
Per strada gente di ogni età ci saluta contenta, qua e là le sfugge un "Ga l'óm fada, eh!" o un abbraccio, anche da chi non sappiamo proprio dove stia di casa.
Ma soprattutto è infinita la sequela delle richieste, alcune sensate altre un po' generiche. Le speranze sono tante, ma noi non possiamo fare altro che prenderne nota, chissà se chi le formula lo sa.
Traduciamo a malincuore dal dialetto - per consentirne ai più la comprensione - limitandoci a quelle di questa mattina:
"Bisogna che la sindaca (sulla bocca della gente è sempre al femminile) convochi presto tutto il personale del Comune e riorganizzi il da farsi".
"Bisogna sistemare dalle parti la strada del Colomberino".
"Bisogna riempire le buche sulla vicinale che dalle Brente porta a Campagna di Lonato".
"Bisogna che tagli tutta questa burocrazia che ci soffoca".
"Quand'è che danno una pulita alla Boschina? Se vogliono farci qualcosa per l'estate, è urgente".
"Bisogna allargare la strada dopo i Bossotti".
"Bisogna fare qualcosa contro la puzza di strino che all'alba mordeva alla gola".
"Bisogna sistemare i marciapiedi".
"Bisogna dire agli uffici comunali di rispondere subito alle pec".
"Bisogna far tagliar l'erba sulla ciclopedonale".
"Stanotte è suonato l'allarme in municipio: bisogna ripristinare la reperibilità nelle ore notturne per gli addetti alla vigilanza e sicurezza".
"Bisogna che la Corsini faccia il giro delle scuole a vedere come sono messe".
"Bisogna rivedere gli orari degli uffici comunali".
"Bisogna pulire i parchi e metterci i cestini della differenziata".
"Si devono riparare le panchine".
E poi ci sono le mail come queste: 
"Una cosa importante da realizzare sarebbe l’ambulatorio per le analisi - sento tante persone anziane che devono far perdere ore di lavoro ai figli per essere accompagnati fuori dal Comune - e possibilmente non su in piazza perché alle otto del mattino ci sono le scuole ed è difficile parcheggiare".
"Ma perché rifare il cinema se poi resta chiuso? Non si possono programmare spettacoli o film prima delle ferie?".
"I pannelli elettronici e il sito del Comune riportano ancora i nomi degli ormai ex amministratori: non è giugno? Non si cambia? Non ha vinto la Corsini?".

mercoledì 12 giugno 2024

In-Patto inevitabile: il coraggio di cambiare

La notte scorsa a Calcinato hanno spazzato le strade: hanno forse fatto pulizia anche della polvere del passato, di troppo a lungo tollerate diseducazioni, del malcostume che allignava in giro, di tutti i vizi grandi e piccini che si sono affastellati per l’incuria e nel tempo in questo nostro piccolo grande paese.
Dall’altrieri è il tempo del coraggio, è il tempo di osare il cambiamento, nei modi e nelle forme prima ancora che nella sostanziosa vita che verrà: è il tempo di aprirsi, è il tempo di cancellare vecchi copioni, è il tempo di abbandonare le abitudini sterili e improduttive che tanti problemi han creato e nulla di buono possono portare.
Le singolari circostanze in cui Vincenza Corsini è diventata il nuovo sindaco e la sua lista Calcinato In-Patto ha prevalso alle elezioni comunali del weekend non consentono scorciatoie: o chi ha vinto saprà anche convincere chi nel calcolo aritmetico delle urne ha perso e, soprattutto, le migliaia di cittadini e cittadine che hanno scelto di non scegliere, oppure sarà breve il tempo dell’estate che sta per cominciare.
Mentre nei bar e sui social si susseguono stolidi giochini e scommesse su improbabili compagini di giunta, vive solo nell’attimo e sulla bocca di spenti entusiasmi, da ieri mattina con un sorriso che fa luce il nuovo sindaco dall’alba fino a tarda sera è al lavoro senza sosta, dentro e fuori il municipio, per cercare di far ripartire quanto prima la macchina amministrativa, per dare vita, gioia e speranza al cambiamento.
Siamo con lei: la strada che abbiamo davanti è lunga e impegnativa - lo sappiamo - ma, con il coraggio e la determinazione che Calcinato ha dimostrato sabato e domenica scorsi, nulla è impossibile.
Con fiducia nella nuova amministrazione e con l'impegno di tutti, in questa magnifica aurora possiamo seminare Calcinato di gloria, dando vita a una fulgida stagione di rinascita e prosperità.
Che il vento della trasformazione soffi via gli avventati avvoltoi ancorati al passato! Che cento fiori diano frutti! Che cento idee germoglino in azioni! Che il nostro popolo riprenda in mano la vita, le piazze e il futuro che insieme andiamo a costruire!

martedì 11 giugno 2024

"Stamattina mi son svegliato..."

Da un anonimo compagno riceviamo e commossi pubblichiamo questo breve scritto, scusandoci per le lievi imperfezioni stilistiche che abbiamo preferito mantenere.
"Stamattina mi son svegliato e sono andato al cimitero. Sono andato in pellegrinaggio sulle tombe di Tavella, dei Roveri, di Alberti; mi son fermato alle cappelle dei Morelli e dei Bianchi, sono stato sulle tombe di Gerosa, di Verità, di Zanotti, di Zecchetti, di Ballerini, di Quinzani, di Ringhini, di Bravo, della Melchiori, di Pennati, di Danieli, di Goglione, di Fogliata, di Saramondi, della Chierico, e ho pianto.
Ripenso ai loro volti puliti, alle loro buone azioni, ai sacrifici che hanno fatto e agli esempi che ci hanno lasciato: l’unico modo che abbiamo per provare a sdebitarci e cercare di rendercene degni è coltivare per tutte e per tutti il fiore di una Calcinato migliore, che si prenda cura di ciascuno dei suoi figli, che non lasci indietro nessuno, che difenda e valorizzi il suo ambiente e la sua storia. 
Non vi abbiamo dimenticato, non vi dimenticheremo: sangue del nostro sangue, nervi dei nostri nervi, protesi nella edificazione del paese che avete desiderato, amato e prefigurato.
Che la bella estate ormai alle porte riempia di colori e di speranze le nostre vite risorte nel servire tutti quelli che in questo posto ci abitano o ci passano!"

lunedì 10 giugno 2024

In-Patto inevitabile: uniti si vince!

Vincenza Corsini ha vinto. Alla guida della lista Calcinato In-Patto ha strappato d'un soffio il Comune alla peggior destra che il nostro paese abbia conosciuto dalla Liberazione ad oggi.
Mentre scendono inquietanti tenebre sul continente europeo, con questo straordinario risultato la nostra piccola comunità dal piano padano prova a erigere un argine consapevole e coraggioso al dilagare della protervia, dell'ignoranza e dell'intolleranza.
Solo 117 sono i voti che hanno fatto la differenza: è finita 2838 (51%) a 2721 (49%). E così la vasta coalizione che comprendeva Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e i gruppetti SìAmo Calcinato e Partecipazione Civica ha dovuto soccombere ad una lista che si è sempre caratterizzata sui temi territoriali, pur avendo nel Partito Democratico uno dei punti di riferimento di maggior rilievo.
Commossa come poche volte l'abbiam vista, appena proclamata al seggio capofila Vincenza ha annunciato come prima cosa l'intenzione di "procedere con urgenza alla completa riorganizzazione degli uffici comunali, ne hanno bisogno da molto tempo, affinché tutti i cittadini interessati possano trovare risposte certe in tempi brevi senza essere rimpallati per settimane da uno sportello all’altro”.
Composta, itinerante e gioiosa, la festa attorno alla nuova sindaca e alla sua maggioranza, per ringraziarle dell'incredibile impresa compiuta, è durata dalle ore 16, mentre terminavano di giungere i risultati dai seggi, fino a pochi istanti fa. Con lei entreranno in consiglio comunale Alessandro Moratti Freschi (250 preferenze), Elena Ringhini (216), Laura Maffazioli (202), Diego Zanotti (179), Vittoria Cavallotti (171), Fabio Quinzani (165), Annamaria Pennati (160), Carlo Naldini (126), Ettore Siverio (99), Gianfranco Cavagnini (97) e Cinzia Sutera (77), mentre sui banchi dell’opposizione, accanto all'ormai ex sindaco Nicoletta Maestri, siederanno Alberto Bertagna (309), Viviana Ponzoni (259), Daniele Socci (192) e Sara Lancellotti (174).
Per quel che ci riguarda, dopo aver animato senza tregua per sei settimane una campagna elettorale seria, determinata, responsabile e creativa, ora cercheremo di dare il nostro contributo affinché  Calcinato abbia presto la giunta municipale preparata, appassionata e lungimirante che da troppo tempo gli manca.     
È giugno e, come avevamo promesso, si cambia!

venerdì 7 giugno 2024

Alle elezioni europee votiamo Ilaria Salis, capolista dell'Alleanza Verdi Sinistra

Nel weekend alle elezioni europee invitiamo a votare Ilaria Salis, capolista della lista Alleanza Verdi Sinistra.
A Monza Ilaria Salis è stata per anni una insegnante apprezzata da studenti, famiglie e colleghi, ma è salita alla ribalta delle cronache perché dal febbraio 2023 è stata incarcerata in condizioni umilianti in Ungheria con l’accusa - mai provata - di aver aggredito due neonazisti a Budapest.
Condotta più volte in tribunale con mani e piedi incatenati, sottoposta a inenarrabili vessazioni, è diventata in Europa il simbolo delle lotte contro i fascismi e per la libertà. 
Grazie a una poderosa mobilitazione internazionale da qualche giorno si trova agli arresti domiciliari, sempre a Budapest, in attesa del processo.
"𝑁𝑜𝑛 è 𝑚𝑖𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑟𝑎𝑟𝑚𝑖 𝑎𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑢𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑚𝑎 𝑑𝑖𝑓𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑚𝑖 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑖, 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖𝑝𝑖 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑟𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖𝑡à 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑢𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑’𝑖𝑛𝑛𝑜𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎" scrive. "𝑆𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑐𝑎𝑠𝑜 𝑢𝑛𝑖𝑐𝑜 né 𝑒𝑐𝑐𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒. 𝐼𝑜 ℎ𝑜 𝑎𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎𝑡𝑎, 𝑚𝑎 𝑠𝑖𝑡𝑢𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑠𝑖𝑚𝑖𝑙𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑙𝑙’𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑃𝑎𝑒𝑠𝑖 𝑑’𝐸𝑢𝑟𝑜𝑝𝑎. 𝑃𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑛𝑜𝑡𝑡𝑖 𝑖𝑛𝑠𝑜𝑛𝑛i 𝑒 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑖𝑚𝑎𝑛𝑒 𝑑𝑖 tormentate riflessioni, ho deciso di accettare la candidatura alle elezioni europee. 𝑃𝑒𝑟 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑙’𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑎𝑣𝑒𝑡𝑒 𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑠𝑖𝑡𝑢𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒. 𝐸 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑠𝑓𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑣𝑖𝑐𝑒𝑛𝑑𝑎 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑒𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑖”.
Con il voto garantiamo a Ilaria Salis un giusto processo.
Con il voto permettiamo a Ilaria Salis di dimostrare la sua innocenza.
Con il voto liberiamo Ilaria Salis per liberare l'Europa.
Linea Indipendente

mercoledì 5 giugno 2024

In-Patto inevitabile: domattina a Ponte

Giovedì 7 giugno dalle ore 9 alle 12 Vincenza Corsini, la candidata a sindaco della lista Calcinato In-Patto, torna al mercato settimanale di Ponte San Marco per incontrare i cittadini e discutere con loro di come risolvere di diversi problemi della frazione, dal traffico che porta inquinamento all’incuria di strade e marciapiedi, dallo scarso utilizzo dello scalo ferroviario allo stato di abbandono in cui versano parchi e aree verdi.
Chi desideri organizzare un incontro con lei e la sua squadra in vista del voto dell’8 e 9 giugno, può scriverci a linea.indipendente@hotmail.it.

lunedì 3 giugno 2024

Domani Corsini è al mercato di Calcinato

Martedì 4 giugno dalle ore 9 alle 12 Vincenza Corsini, la candidata a sindaco della lista Calcinato In-Patto, sarà al mercato settimanale di Calcinato per incontrare i cittadini e discutere con loro dei diversi problemi del nostro Comune e di come intende risolverli.
Chi desideri organizzare un incontro con lei e la sua squadra, per approfondirne la conoscenza in vista del voto dell’8 e 9 giugno, può scriverci a linea.indipendente@hotmail.it.

sabato 1 giugno 2024

Quattro firme per difendere il lavoro

Anche Calcinato si mobilita per raccogliere le firme a sostegno dei quattro referendum promossi dalla Cgil con l’obiettivo di cancellare le norme contro i lavoratori approvate dai governi degli ultimi anni.
Per gli interessati sarà possibile firmare martedì 4 giugno dalle ore 9 alle 12 ai tavoli presso il mercato settimanale di via Marconi. I quattro quesiti che il sindacato propone dei sottoscrivere chiedono di abrogare le norme che impediscono il reintegro al lavoro in caso di licenziamento illegittimo, che facilitano i licenziamenti illegittimi nelle piccole imprese, liberalizzano l'utilizzo del lavoro precario, impediscono di estendere la responsabilità all’impresa appaltante in caso di infortunio sul lavoro.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla campagna referendaria in corso può scriverci una mail all’indirizzo di posta elettronica linea.indipendente@hotmail.it.

venerdì 31 maggio 2024

Domattina Corsini torna in piazza a Calcinatello

Sabato 1° giugno dalle ore 9 alle 12 Vincenza Corsini, la candidata a sindaco della lista Calcinato In-Patto, sarà al mercato settimanale di Calcinatello per discutere con i compaesani i problemi e le prospettive della frazione.
Mentre si moltiplicano di giorno in giorno le occasioni di confronto e di crescita per la lista, ricordiamo a chi voglia organizzare un incontro con lei e la sua squadra, in vista del voto dell’8 e 9 giugno, l’indirizzo a cui potere scriverci: linea.indipendente@hotmail.it.

giovedì 30 maggio 2024

Vincenza Corsini: radici, lealtà, concretezza


Cresciuta fra i campi, le piazze e le strade di Calcinatello, Vincenza Corsini viene da una famiglia laboriosa e numerosa, che le ha insegnato il valore delle radici, della lealtà e della concretezza.
Partita dal niente, da giovanissima è stata artigiana nel settore calzaturiero, per poi entrare presto nel mondo della cooperazione sociale, in cui ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità, fino ai vertici regionali e nazionali di Confcooperative.
"Ho sempre lavorato sodo, continuando a formarmi, sui libri, sul campo e nel costante confronto con molti professionisti e amministratori" osserva, sottolineando come ciò le abbia permesso "non solo di scoprire la potenzialità del lavoro di squadra e l’importanza della responsabilità, ma anche di conoscere e attuare nuovi ed efficaci sistemi di welfare".
"Ora, dopo una vita di attività nel sociale, da qualche anno sono in pensione e posso finalmente dedicarmi a tempo pieno all’impegno per la mia comunità" racconta.
"Questo è il luogo in cui sono nata e dove tutto mi è caro, le sue case, le sue pietre, le sue persone, le sue botteghe" spiega.
"Perciò - sottolinea - ho sempre affiancato al mio lavoro l’impegno politico, inteso come passione e capacità di prendersi cura degli spazi e delle persone che li abitano. Sono stata consigliere comunale a Calcinato dal 1999 al 2009 e successivamente dal 2019 ad oggi".
"Le strade che ho percorso sono molte - ricorda - ma oggi avverto ancor più la voglia di farne di nuove, insieme ai miei concittadini. Per questo ho scelto di candidarmi alla guida delle migliori energie del nostro Comune, per una Calcinato più viva, vivace e vitale".

mercoledì 29 maggio 2024

In-Patto inevitabile: domattina a Ponte

Giovedì 30 maggio dalle ore 9 alle 12 Vincenza Corsini, la candidata a sindaco della lista Calcinato In-Patto, torna al mercato settimanale di Ponte San Marco per incontrare i cittadini e discutere con loro di come risolvere di diversi problemi della frazione, dal traffico che porta inquinamento all’incuria di strade e marciapiedi, dallo scarso utilizzo dello scalo ferroviario allo stato di abbandono in cui versano parchi e aree verdi.
Chi desideri organizzare un incontro con lei e la sua squadra in vista del voto dell’8 e 9 giugno, può scriverci a linea.indipendente@hotmail.it.

martedì 28 maggio 2024

A 50 anni dalla strage di Piazza Loggia: mezzo secolo di vita negata


Per gentile concessione dell’autore, pubblichiamo questo pregevole testo dello scrittore Mauro Bortoletto.

Ecco, è il 28 maggio, sono le otto e mezza; è una giornata grigia, e allora era anche più piovosa di oggi, a Brescia, 50 anni fa esatti: quella pioggia maledetta, che indusse i miei amici a ripararsi sotto il portico di Piazza Loggia, nella posizione dove di solito stavano i carabinieri, che invece si erano spostati proprio per lo stesso motivo.
La sceneggiatura di chi ha preparato la strage, al comando NATO di Verona, prevedeva infatti che una bomba dei comunisti, scesi in piazza contro il neo-fascismo, scoppiasse ammazzando forze dell’ordine, in modo da giustificare una nuova ondata di repressione contro i movimenti di sinistra, così attivi e vivi nell’Italia di mezzo secolo fa, e una stretta autoritaria (pardon, oggi si deve dire illiberale).
Soni le otto e mezza e io mi sto preparando ad uscire per andare alla manifestazione; ho appuntamento in piazza con Giulietta Banzi.
. . .
Soni stato a casa sua, fino a poche ore prima, in Piazza del Foro a Brescia (un palazzo storico della famiglia importante cattolica dei Bazoli, di cui lei è entrata a far parte col matrimonio).
Sono arrivato tardi e abbiamo lavorato assieme fino a dopo mezzanotte, per preparare la mozione della corrente di sinistra della CGIL-Scuola al prossimo congresso provinciale, e ci siamo lasciati dicendoci: ci vediamo domani mattina alla manifestazione.
Io non sono tornato a casa subito, con la mia R4 bianca ho girato inquieto per le vie della città e della periferia, quasi volessi pattugliare, esplorare, raccogliere indizi.
È assurdo, ma una settimana prima un ragazzino neofascista è saltato per aria vicino a Piazza Mercato sulla sua motoretta, con la quale stava trasportando una bomba, che gli è esplosa addosso uccidendolo; il rischio bomba è nell’aria.
Prima di passare da Giulietta, ho finito il mio corso per la licenza media per lavoratori di Lumezzane, in quella città, naturalmente, e mi hanno chiesto: ?Lei va in Piazza Loggia domani mattina? ?non ha paura? che possa esserci una bomba…
Non avevo una paura tale da impedirmi di andare, ma la tensione c’era, e io ho girato un poco in macchina per scaricarla; il giorno dopo avrei letto sui giornali addirittura che una R4 bianca sospetta era stata vista aggirarsi nella zona di via Milano.
Non sapevo coscientemente, io, che in quelle stesse strade proprio allora stavano girando le auto di chi stava portando l’esplosivo per la strage del giorno dopo, che avrebbe ucciso per errore dei manifestanti e non dei carabinieri.
Ecco l’imprevisto che ha cambiato la storia, anche se pare che oggi facciamo capire a ricordare agli italiani il ruolo dei neofascisti nella mezza guerra civile degli anni Settanta e la loro strategia terrorista stragista.
Nella coscienza pubblica è rimasta solo, a comando, la memoria del terrorismo rosso, che peraltro era mirato e non compiva stragi indiscriminate.
. . .
Sto dunque per andare alla manifestazione, quella mattina del 28 maggio di cinquant’anni fa, per incontrami proprio con qualcuno di quegli amici che sarebbero morti lì, quando suona il campanello:
Sono alcuni miei alunni di terza media della scuola di Barbariga, dove ha insegnato l’anno prima; ora frequentano l’ITIS in città e sono in sciopero anche loro per la giornata antifascista; hanno deciso di farmi una sorpresa, venendomi a trovare.
Ecco il secondo imprevisto della giornata, quello che forse mi salva la vita, perché restiamo a chiacchierare per un po’; per andare alla manifestazione c’è tempo, non importa se non arriveremo puntuali, e ci lasciamo soltanto quando dalla mia casa in collina sui Ronchi cominciamo a sentire le sirene delle ambulanze passare.
. . .
Arrivo in piazza trafelato, passando per la galleria; la piazza è già vuota; i manifestanti sono stati sloggiati a manganellate; le autopompe dei pompieri la stanno lavando, cancellando le tracce dell’esplosivo.
Il comandante, che era sotto indagine per una truffa, testimonierà al primo processo il falso, dicendo che l’ordine lo diede dopo l’una.
Io invano cercherò di richiamare l’attenzione sul dettaglio, che dimostra come vi fosse una strategia precisa preparata in anticipo, per evitare che si potesse riconosce la matrice dell’esplosivo, che era probabilmente militare.
Scruverò anche un articolo su questo a Bresciaoggi, a cui allora collaboravo, ma l’articolo fu fatto sparire, con un chiaro avvertimento mafioso.
Ero stato anche intervistato dal TG3, come esponente in vista del gruppo del Manifesto di Brescia, poche ore dopo la strage, per un servizio sulla bomba, che andò in onda due sere dopo, ma le mie dichiarazioni, che invitavano a guardare aldilà dell’ipotesi della strage fascista, alla ricerca di responsabilità di stato, non andarono in onda.
Il loro posto fu preso da quelle più ortodosse, in linea con la lettura miope del PCI prevalente, che accusava i neofascisti soltanto, senza intravvedere le articolazioni di un disegno criminale più vasto, oggi emerso, ma rimasto sostanzialmente irrisolto in tutte le sue articolazioni, anche cinquant’anni dopo.
. . .
Ho raccontato altre volte questi fatti, anche se forse soltanto per accenni, non ricordo bene.
Ecco, si stanno avvicinando le 10 e 15 e io comincio a sentire di nuovo le sirene delle ambulanze, che trasportano il centinaio di feriti e i sette morti ammazzati subito, per qualcuno c’è ancora tempo per morire, in ospedale.
Ora è passato mezzo secolo e io sto qui, guardando il vuoto, e la cosa che più mi colpisce la mente sono questi cinquant’anni passati di vita e di esperienze, di amori, di lavoro, di figli, di viaggi, di impegni, di dialoghi e di scrittura.
Sono una vita intera, cinquant’anni di vita, e l’unica cosa che riesco a pensare è che a Giulietta, a Livia, a Giuseppe, ad Alberto, a Clementina, che mi erano più o meno coetanei, e che vivevano con me quegli anni di impegno politico, di lotte e di speranze, anche se da posizioni tutte diverse dalla mia e a volte anche fra loro, questi cinquant’anni preziosi e unici, per ciascuna e ciascuno di loro, sono stati tolti.
Loro sono stati cancellati dal mondo.
. . .
Non è una visione politica che mi stringe il cuore in questo momento: alla sconfitta delle nostre speranze, forse confuse, abbiamo avuto cinquant’anni di tempo per abituarci.
No, è proprio a quelle vite rubate che penso, a quegli universi di esperienze, racconti, riflessioni, amori, che non ci sono stati, che nessuno ci potrà mai restituire, e che non so dire perché sono stati cancellati nel sangue.
Mi restano nella mente le foto in bianco e nero del corpo di Giulietta col fianco scoperto dalla violenza dell’esplosione, di Manlio che piange tenendo la testa di Livia che ha visto saltare per aria mentre si girava per fargli un cenno di saluto da quel portico maledetto, del fratello di Alberto che piange accanto al suo corpo avvolto in una bandiera rossa, scagliato dalla bomba qualche metro verso la piazza, e al suo viso terreo, sbiancato dalla morte.

Mauro Bortoletto

lunedì 27 maggio 2024

Verso il cinquantenario della strage di Piazza Loggia

A 50 anni dalla strage fascista di Piazza Loggia, martedì 28 maggio invitiamo tutte e tutti a partecipare alle diverse manifestazioni indette in città per ricordare il barbaro eccidio che quel giorno colpì il movimento operaio bresciano.
Lo dobbiamo agli 8 compagni uccisi e ai 102 feriti dalla bomba. Lo dobbiamo alle migliaia presenti quel mattino, che in questi cinque decenni hanno tenuta viva la memoria di quell’orribile tentativo di far tacere la voce degli oppressi e degli sfruttati.
A mezzo secolo di distanza le ragioni della lotta per liberare il lavoro dal dominio del capitale, per creare e organizzare spazi di autonomia per gli ultimi del mondo e per migliorare le vite di tutti e di ciascuno, sono ancora tutte lì.

sabato 25 maggio 2024

Corsini rifiuta il confronto elettorale preconfezionatole da Maestri

Con la lettera che pubblichiamo qui sopra oggi il sindaco Nicoletta Maestri ha invitato ad un confronto elettorale preconfezionato la sfidante Vincenza Corsini, che ha risposto in giornata:
Cara candidata,
ringraziandoTi per il gentile invito ad un incontro-confronto pubblico prima del voto, che hai avuto l'eleganza di consegnarmi fra i banchi del mercato di Calcinatello, sono a ribadire che, come già dichiarato pubblicamente proprio ieri sera a Ponte San Marco, dopo aver consultato anche i candidati della mia lista, ho deciso di non parteciparvi.
In questi cinque anni entrambe abbiamo avuto la possibilità di confrontarci ampiamente in sala consiliare, luogo principe per l'esercizio della democrazia, e tutti hanno potuto seguire i nostri dibattiti, conoscere le nostre 13 mozioni (sempre respinte) e le oltre 60 interrogazioni che abbiamo presentato (sempre criticate, quando non dileggiate); tutti hanno potuto constatare in diretta le promesse non mantenute e la totale chiusura a ogni forma di dialogo con la minoranza (i verbali parlano).
E ora mi vieni a parlare di confronto? Ricordarsi della democrazia - così come dell'ascolto dei cittadini e della cura del territorio - una volta ogni cinque anni è preoccupante: non scherziamo! La democrazia è un atteggiamento che va praticato con disciplina, costanza e onore ogni giorno e chi amministra è chiamato a dare l'esempio.
Un confronto come quello che mi proponi rischia di nuovo - è già successo nel 2019 - di spaccare la popolazione in due fazioni contrapposte. Il nostro Comune non ha bisogno di tifoserie, ma di amministratori preparati, seri, responsabili e dediti esclusivamente al suo bene. Stavolta non sarò con Te su quel palco, perché il nostro sogno è ricostruire e unire la comunità, valorizzando la gioia e l’orgoglio di vivere a Calcinato.
Grazie comunque per l'interessamento e buona campagna elettorale.
Per la lista "Calcinato In-Patto"
Vincenza Corsini

venerdì 24 maggio 2024

Domattina Corsini torna in piazza a Calcinatello

Sabato 25 maggio dalle ore 9 alle 12 Vincenza Corsini, la candidata a sindaco della lista Calcinato In-Patto, sarà al mercato settimanale di Calcinatello per discutere con i compaesani i problemi e le prospettive della frazione.
Mentre si moltiplicano di giorno in giorno le occasioni di confronto e di crescita per la lista, ricordiamo a chi voglia organizzare un incontro con lei e la sua squadra, in vista del voto dell’8 e 9 giugno, l’indirizzo a cui potere scriverci: linea.indipendente@hotmail.it.

mercoledì 22 maggio 2024

In-Patto inevitabile: domattina a Ponte

Giovedì 23 maggio dalle ore 9 alle 12 Vincenza Corsini, la candidata a sindaco della lista Calcinato In-Patto, torna al mercato settimanale di Ponte San Marco per incontrare i cittadini e discutere con loro di come risolvere di diversi problemi della frazione, dal traffico che porta inquinamento all’incuria di strade e marciapiedi, dallo scarso utilizzo dello scalo ferroviario allo stato di abbandono in cui versano parchi e aree verdi.
Chi desideri organizzare un incontro con lei e la sua squadra in vista del voto dell’8 e 9 giugno, può scriverci a linea.indipendente@hotmail.it.

lunedì 20 maggio 2024

In-Patto inevitabile: domani al mercato di Calcinato

Che ci sia il sole o la pioggia, domattina dalle ore 9 alle 12 Vincenza Corsini, la candidata a sindaco della lista Calcinato In-Patto, sarà al mercato settimanale di Calcinato per incontrare i cittadini e discutere con loro dei diversi problemi del nostro Comune e di come intende risolverli.
Chi desideri organizzare un incontro con lei e la sua squadra, per approfondirne la conoscenza in vista del voto dell’8 e 9 giugno, può scriverci a linea.indipendente@hotmail.it.

sabato 18 maggio 2024

Il programma elettorale di Calcinato In-Patto (3.fine)

PER LA SICUREZZA E LA MOBILITÀ DI TUTTI 

Crediamo che la sicurezza, reale e percepita, non possa prescindere da un rinnovato patto tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini, che si basi prioritariamente sulla fiducia e sulla responsabilità condivisa.

Una efficace attività di controllo del territorio deve partire dalla collaborazione sinergica tra la Polizia Locale, la stazione dei Carabinieri e le forze dell’ordine, al fine di integrare la presenza degli agenti sul territorio soprattutto nelle zone e nelle ore a maggior percezione di rischio.

Pertanto andrà verificata l’efficacia della vigente convenzione con il Comune di Bedizzole, proponendo i necessari interventi migliorativi.

Nel controllo del territorio alcuni agenti acquisiranno specifiche competenze in settori quali ecologia e ambiente, educazione alla legalità, commercio e attività produttive.

Saranno poi intensificati i controlli nelle aree pubbliche, anche in collaborazione con le associazioni di volontariato.

Attiveremo specifiche convenzioni con i privati per l’installazione di telecamere puntate sul perimetro esterno degli edifici, in modo da creare un sistema di videosorveglianza integrato fra pubblico e privato.

Daremo concretezza al “controllo del vicinato”, sostenendo i gruppi di cittadini che nelle proprie zone di residenza o lavoro sono pronti a segnalare la necessità dell’intervento tempestivo ed efficace delle forze dell’ordine.

La sicurezza va declinata anche come maggiore attenzione alla viabilità, ai camminamenti, alle piste ciclabili, a un modo più sostenibile di spostarsi in paese.

Sul fronte della mobilità crediamo che la sicurezza stradale non passi solo dai comportamenti degli automobilisti, ma anche da come sono fatte e mantenute le strade, le vie ciclopedonali e i marciapiedi.

Rivedremo la viabilità per rendere il traffico più fluido, ma senza eccessi di velocità e con l’intento di creare una rete che permetta di tutelare gli utenti deboli della strada.

Riteniamo necessario completare la rete delle piste ciclopedonali e rimodellare i dossi artificiali sulle strade secondo la normativa vigente, affinché il traffico risulti rallentato ma fluido.

Cureremo i percorsi e gli attraversamenti pedonali e scoraggeremo, nel contempo, la velocità eccessiva in prossimità dei servizi pubblici e nelle zone considerate più a rischio.

Giudichiamo poi opportuno valorizzare i servizi di educazione civica e stradale nelle scuole, anche con il prezioso ausilio del Nucleo di Protezione Civile.

Rafforzerebbe infine lo spirito di appartenenza alla comunità istituire un servizio di autotrasporto per il collegamento fra i tre centri di Calcinatello, Ponte San Marco e Calcinato.

Per limitare il traffico dei mezzi privati intendiamo chiedere all’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale il miglioramento dei collegamenti in autolinea - a ovest verso Brescia e a est verso il lago di Garda - e a Trenord l’incremento del numero delle fermate alla stazione ferroviaria di Ponte San Marco, garantendo la copertura delle diverse fasce orarie giornaliere e serali.

Acquisiremo infine i beni confiscati alle organizzazioni criminali che possono essere ceduti a titolo gratuito al Comune, destinandoli ad usi civici di pubblico interesse. 

IMPRESA E COMMERCIO FANNO COMUNITÀ

Che il commercio al dettaglio, quello dei negozi di prossimità, anche a Calcinato negli ultimi decenni sia cambiato è sotto gli occhi di tutti.

Sono diversi e complessi i motivi per cui le piccole attività commerciali, spesso a malincuore, hanno gettato la spugna: costi elevati, mancanza di ricambio generazionale, difficoltà nel reperimento di personale, complessità burocratiche, concorrenza on line, diffusione di centri commerciali.

Noi non possiamo restare a guardare. Dobbiamo invertire la rotta, creando le condizioni perché l’esperienza di acquisto in un negozio di prossimità, con il suo rapporto di fiducia e reciproca conoscenza, torni ad essere un valore attrattivo per la clientela.

Istituiremo una Pro Loco che dialoghi con il mondo del volontariato e le realtà produttive e commerciali, per organizzare attività e iniziative volte a rivitalizzare Calcinato e le sue tradizioni. Allestiremo una vetrina social in cui presentare i negozi calcinatesi, per invitare i cittadini a frequentarli.

Studieremo forme di esenzione temporanea dalle imposte comunali per le nuove attività commerciali che si insedieranno nel paese recuperando spazi dismessi e per quelle storiche che garantiranno il passaggio generazionale.

Sosterremo l’iniziativa delle nuove attività commerciali di prossimità (negozi, ristoranti, bar) che proporranno attività promozionali quali aperture serali, menù tipici a prezzi fissi per cene o aperitivi, proposte-regalo a chilometro zero.

Rilanceremo le iniziative di tutela nel settore agroalimentare tradizionali del territorio, con un registro dei prodotti De.Co. (garantiti a denominazione comunale).

MA... DOVE LI TROVIAMO I SOLDI PER FARE QUESTO?

          Attraverso il Bilancio Partecipativo, strumento che rilancia il patto di corresponsabilità tra amministratori e amministrati, amplieremo gli spazi di decisione dei cittadini, invitandoli a proporre e a scegliere con il voto la realizzazione di opere pubbliche ritenute prioritarie, che il Comune si impegnerà a finanziare con appositi capitoli di spesa.

          Stileremo un Bilancio Semplificato: in questo modo sarà chiaro a tutti quanto costano la pulizia delle strade, i servizi educativi e assistenziali, le opere pubbliche, la raccolta dei rifiuti, quanto costa incaricare un professionista per una consulenza o progetto, quanto costa una manifestazione, quanto viene erogato alle associazioni del territorio e altre informazioni a cui pochi probabilmente sanno attingere, ma anche quanto incassa il Comune con le tasse o dalle sanzioni agli automobilisti, quante sono le multe o le tasse che il Comune non riesce a riscuotere.    

          Un bilancio partecipato e “in chiaro” fornisce agli interessati tutte le informazioni e la tranquillità opportune: non toccheremo un euro dei vostri soldi senza chiedervelo. Intendiamo infatti applicare questa buona pratica, che prevede la partecipazione dei cittadini alla elaborazione del bilancio comunale preventivo programmando insieme, nelle commissioni comunali e in una serie di focus group, le scelte finanziarie comunali, per la parte disponibile.

I cittadini, poi, possono e devono intervenire nelle scelte di suddivisione delle risorse economiche, dialogando con gli amministratori, indicando i bisogni e mettendo a disposizione le proprie competenze.

          Poiché la gestione delle entrate proprie per il nostro Comune ha assunto negli ultimi anni importanza strategica, considerata l’evoluzione della fiscalità, altrettanto strategica risulta la ricerca di entrate proprie stabili, per contenere il ricorso alle leve tributarie e tariffarie, che rappresentano oggi la parte più rilevante per la copertura delle spese correnti e la conseguente erogazione dei servizi ai cittadini: IUC (Imposta Unica Comunale, costituita da IMU, TARI e TASI), Imposta sulla Pubblicità, Addizionale comunale IRPEF e tariffe dei servizi sostengono in misura elevata l’impatto del bilancio sulle entrate correnti.

          Ci impegneremo in un rigido controllo per il contenimento delle spese, lavorando per eliminare le uscite superflue.

          Particolare attenzione infine verrà posta nell'applicare il criterio costituzionale della progressività dell’imposizione fiscale, per salvaguardare le fasce più deboli della popolazione.

Informazioni ulteriori e ragguagli di approfondimento si possono acquisire telefonando al numero 338.1365172 oppure scrivendo una e-mail a calcinatoinpatto2.0@gmail.com.