La manifestazione per la Festa della Liberazione ieri a Calcinato si è aperta alle 9.15 davanti alla Torre civica con la deposizione di una corona al monumento dei caduti e gli interventi degli scolari dell'Istituto Comprensivo. Dopo la messa in Parrocchiale, il corteo ha attraversato le strade del paese fino al Monumento alla Resistenza, che proprio in questi giorni compie 50 anni.
La sua collocazione in pieno centro fu presa dal consiglio comunale dopo la strage fascista di Piazza della Loggia, per accomunare la vecchia e la nuova Resistenza. A rivenire la singolare pietra nei pressi di Nuvolera era stato Emilio Quinzani, storico dirigente comunista e amministratore locale. Ne ha illustrato le caratteristiche il figlio Fabio, oggi assessore all’urbanistica e lavori pubblici: “Un masso naturale e, soprattutto, resistente. Qualcosa che può sembrare informe e disorganizzato, come all’inizio fu il movimento partigiano, ma forte. In fronte alla pietra c’è un incudine, simbolo di lavoro e di quella resistenza civile fatta da tante donne ed uomini, che non fu meno importante di quella armata. Il martello a riposo indica poi il lavoro compiuto, la catena spezzata è simbolo della libertà, così come il berretto frigio. Infine, il motto ‘ostinato rigore’, che da Leonardo da Vinci è giunto fino al movimento antifascista”.
A chiudere la commemorazione sono stati infine gli interventi di Daniele Corini e del sindaco Vincenza Corsini.

Nessun commento:
Posta un commento