Colori, parole recitate e cantate, gioia e spirito di fratellanza e comunione sono stati alcuni dei principali ingredienti della mattinata di venerdì 6 marzo, dedicata alla pace dall’intero Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Calcinato.
La scelta di individuare orari diversi per i vari plessi, in successione, ha dato l’idea di una staffetta dedicata alla riflessione e alle testimonianze, che hanno voluto in qualche modo coinvolgere anche la comunità. Alcuni genitori e anche passanti, infatti, hanno preso parte ai momenti proposti e questo è stato certamente un segnale importante per il territorio.
Le poesie e i messaggi di fratellanza della scuola primaria “Ferraboschi”, le lezioni delle diverse materie dell’università della pace per la primaria “Agosti” di Calcinatello, la poesia inedita e il gesto simbolico dei bambini dell’infanzia “Munari” di donare un fiore colorato, simbolo di pace, ad alcuni compagni della primaria, sono stati davvero toccanti. Come filo conduttore per entrambe le scuole la canzone “Esseri Umani” cantata a gran voce e animata in modo colorato.
E poi il canto personalizzato dei bambini della primaria di Ponte San Marco, rivolto ai genitori giunti ad assistere al cancello della scuola. Infine la passeggiata dalla scuola al Municipio per i bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia “Marini” e per la delegazione dei ragazzi della secondaria, tra cui la sindaca del Consiglio Comunale dei Ragazzi, con l’incontro dal vivo con la Prima cittadina del Comune. Tutti gesti significativi, pensati, non casuali, preparati con linguaggi diversi ( poesie, striscioni, lenzuoli raffiguranti alcuni diritti fondamentali) e parole diverse: già perché nei giorni precedenti il 6 marzo attraverso l’uso di un drone sono state riprese alcune installazioni nei vari edifici scolastici in cui gli alunni hanno ricreato la parola pace in lingue diverse, oppure con i colori della bandiera o un grande paracadute per i più piccoli. E l’uso di altre lingue è proprio per ricordare che, al di là di pregiudizi e barriere, siamo parte di un’unica famiglia, quella umana.

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