martedì 8 settembre 2015

Canzone scritta su un muro

Salve ragazzo che passi il giorno,
Alla finestra della tua stanza.
Finché tristezza insieme alla sera,
Accende finestre in lontananza.
Guardi le spalle di chi lavora,
Davanti a te.
Corpo di uomo, scarica casse,
Chissà perché.
Quando vorrai buttarti di sotto,
E fare i conti con la tua impazienza
E accenderai la sigaretta
Di cui il condannato non può fare senza.
Questa canzone scritta su un muro
Ti arriverà ne sono sicuro,
Con le sue povere scarne parole,
Libere come ragazze sole,
Questa canzone scritta di niente,
Sceglierà te tra tutta la gente,
Per l'ultimo brindisi l'ultimo addio,
L'ultima cara bestemmia "per dio!".

E salve uomo che ogni mattina,
Rinunci a un grammo del tuo destino,
Salti su un tram intirizzito,
Addormentato dentro a un vestito.
Fra i marciapiedi lisci e deserti
Di una città,
Chissà se il sole questa mattina,
Ti troverà.
Il giorno che vorrai dire basta,
Il giorno che scuoterai la testa,
E vorrai prender quel che ti spetta,
Dalla tua vita e da chi la calpesta.
Questa canzone scritta sul muro,
Ti arriverà vorrei esser sicuro,
Con le sue povere scarne parole,
Libere come ragazze sole.
Questa canzone scritta di rosso,
Sarà con te a saltare quel fosso,
Sarà con te insieme a te canterà,
Il primo giorno di libertà.

E salve gente senza un colore,
Senza un problema senza un dolore,
Gente coperta da scorie gravi,
Per ogni occhio ha almeno due travi,
Gente sepolta dal carnevale di una città,
Sotto il peso di una tremenda felicità.
Gente che ride quando si parla,
Gente che ride quando si canta,
Gente convinta che vivere sia,
Accontentarsi e godersi quel tanto.
Questa canzone scritta sul muro
Vi colpirà ne sono sicuro,
Con le sue povere scarne parole
Ma libere come ragazze sole,
Questa canzone scritta di rabbia,
Ognuno di voi per sua voglio che l'abbia,
Per me sarà stringervi tra le mie braccia
E uno ad uno sputarvi in faccia.

Salve ragazzo con la chitarra,
Che sporchi i muri di una città
E godi ormai sopra una panca
Il tuo primo sonno in tranquillità.
A grandi passi scopre il misfatto
Il nuovo mattino.
Con la tua morte scopre i tuoi segni
Un po' da bambino.
A passi lenti verrà col secchio,
Della vernice un imbianchino.
Sbuffando oggi doppio lavoro,
Tutto per colpa di questo cretino.
E la tua canzone scritta sul muro,
Cancellerà ne sono sicuro
E basterà appena una mano,
Perché il suo suono si spenga piano.
La tua canzone, il tuo testamento,
Come una foglia goduta dal vento,
E dei tuoi amori, di quel che sei stato,
Resterà solo quel muro imbiancato.

Claudio Lolli

sabato 5 settembre 2015

Aspirata una parte dei liquami, a Calcinatello continua la mobilitazione del Comitato Cittadini

Nel pomeriggio di ieri a Calcinatello i tecnici incaricati da Società Autostrade hanno lavorato con tre cisterne, un escavatore e un camion alla aspirazione dei liquami nel terreno a sud del tracciato della A4, a ridosso di via Manzoni, provenienti da un impianto per il trattamento e condizionamento di fanghi biologici in località Barconi. Il materiale è stato poi avviato in condizioni di sicurezza verso i luoghi di conferimento, come previsto dalla normativa vigente.
 E stasera a partire dalle ore 20.30 il Comitato Cittadini scende in piazza per un volantinaggio agli ingressi della Fiera di Santa Maria, continuando la campagna ambientalista avviata in seguito agli sversamenti rinvenuti a fine agosto.
 “In attesa di ricevere i dati sui prelievi effettuati sul terreno dall’Arpa (agenzia con la quale sono quotidianamente in contatto)” intanto l’assessore all’ecologia Stefano Vergano ha comunicato di aver “provveduto a differire il tavolo tecnico con l’azienda da martedì 8 a giovedì 17 settembre, data per la quale la relazione dell’Arpa dovrebbe essere già stata trasmessa al Comune”.
  “Nei prossimi giorni - ha informato l’assessore - verrà convocata, secondo le procedura dovute, la commissione per l’ambiente in seduta congiunta con la conferenza dei capigruppo consiliari, come già concordato con il sindaco”.
 Nessuna notizia invece del consiglio comunale aperto agli interventi dei cittadini, richiesto a gran voce da Bene Comune e dagli altri gruppi di opposizione.

venerdì 4 settembre 2015

Dai liquami di un'azienda all'incendio in un'altra: a Calcinatello si allarga il fronte della protesta

Aria di battaglia giovedì sera all’assemblea organizzata a Calcinatello dal Comitato di Cittadini, che in paese sta tenendo alta l’attenzione ambientale, in seguito agli sversamenti provenienti da un impianto per il trattamento e condizionamento di fanghi biologici in località Barconi.
  Certamente le notizie che provenivano dall’incendio divampato in una ditta che smaltisce rifiuti sul confine con Montichiari ha contribuito ad innalzare la preoccupazione dei presenti: le fiamme hanno avvolto due contenitori di rifiuti ma grazie al tempestivo intervento di personale dell´azienda e dei Vigili del fuoco, il rogo è stato circoscritto e domato. Sul posto sono intervenuti i tecnici dell´Arpa per verificare se la densa colonna di fumo che si è levata dal sito abbia inquinato l´atmosfera.
 Tornando all’incontro del Comitato, è stato deciso di organizzare un volantinaggio alla locale Fiera di Santa Maria nella serata di sabato 5 settembre e un convegno informativo con la presenza di esperti entro fine mese.
 Al termine della serata la portavoce Laura Corsini ha dichiarato che “è ora più che mai necessario procedere con la nostra campagna di sensibilizzazione, fino alla soluzione dei due problemi maggiori, i miasmi insopportabili e i disagi alla viabilità, che devono essere eliminati definitivamente in questa nostra zona in cui si finisce per aver vergogna ad abitare”.
 Fra l’altro Corsini ha riferito ai presenti che “nel pomeriggio due tecnici dell’autostrada, accompagnati sul posto da un membro del Comitato, hanno fatto sopralluogo sulla fascia protetta di loro competenza e ampiamente interessata dagli sversamenti. Probabilmente verranno fatti sondaggi anche sotto la sede del tracciato autostradale, in vista di una bonifica del suolo prima che cominci la stagione delle piogge”.
  Varata anche l’adesione alla manifestazione nazionale No Tav Days (quella contro la nuova linea ferroviaria ad alta velocità destinata ad attraversare Calcinatello è l’altra campagna storica del comitato locale)  che si svolgerà in ogni Comune interessato al passaggio della grande opera pubblica) nei prossimi 3 e 4 ottobre.

giovedì 3 settembre 2015

Puzza a Calcinatello: la mobilitazione continua

Anche ieri a Calcinatello sono continuate nell’aria le emissioni maleodoranti in seguito agli sversamenti provenienti da un impianto per il trattamento e condizionamento di fanghi biologici in località Barconi.
 I miasmi sono stati segnalati a più riprese dai cittadini al Corpo forestale, ai carabinieri, alla Polizia Locale e all’Arpa con telefonate nelle prime ore del mattino.
 Nel frattempo è partita la campagna “Basta Odori!” promossa sul territorio comunale e in facebook dall’omonimo Comitato di cittadini
 “Senti odori insopportabili? Non puoi passare le serate in giardino? Non puoi aprire le finestre?” si legge nel volantino diffuso nelle abitazioni e alla stampa. E poi vengono forniti i recapiti telefonici di Polizia Locale, Comune e Arpa, invitando a segnalare le emergenze.
 “I miasmi nauseabondi sono proseguiti per l’intera giornata” informa Laura Corsini del Comitato. “Alla Polizia Locale abbiamo comunicato che martedì sera sul tardi abbiamo notato ancora fuoriuscita di fanghi dall’area dell’impianto sullo stesso terreno confinante a ridosso dell’autostrada A4, ma questa volta non da tubazioni”.
 Sul fronte politico si registra invece una forte iniziativa unitaria dei quattro gruppi consiliari di opposizione. Raccogliendo le vivaci proteste di questi giorni di cittadini e comitati, le liste Con Te per Calcinato, Movimento Cinque Stelle, Sangiorgi Sindaco e Bene Comune hanno inviato al sindaco Marika Legati la richiesta urgente di “convocare quanto prima una seduta straordinaria del consiglio comunale, in seduta aperta agli interventi della cittadinanza, avente come argomento all’ordine del giorno l’esame della situazione e l’assunzione dei provvedimenti conseguenti”. A questo punto il primo cittadino è tenuto dalla normativa vigente in materia a porre in discussione il problema entro la fine di settembre.

mercoledì 2 settembre 2015

Ancora alta l'attenzione sui liquami ai Barconi

Miasmi maleodoranti continuano a infastidire da giorni gli abitanti di Calcinatello, a seguito degli sversamenti provenienti in località Barconi da un impianto per il trattamento e condizionamento di fanghi biologici attivo nella zona.
 Come si ricorderà, la scoperta venerdì scorso di un terreno trasformato in una palude di liquami puzzolenti, in un'area compresa fra la sede dell'azienda e l'autostrada A4, aveva allarmato alcune decine di residenti: il campo presentava materiale liquido di color aranciato, che raggiungeva in qualche punto l'altezza di oltre 30 centimetri, per una estensione di decine di metri quadrati. Immediato era stato l'intervento dei carabinieri di Calcinato e del personale dell'Arpa: i tecnici ambientali sia in quella serata che lunedì scorso avevano prelevato una serie di campioni delle sostanze rinvenute al suolo.
 Mentre sono attesi per metà settembre i risultati delle analisi chimiche dei materiali raccolti durante i due accertamenti, in paese il Comitato Cittadini - da tempo in prima fila nel segnalare alle autorità competenti i disagi causati alla popolazione dalla presenza dell'impianto - mantiene alta l’attenzione su quanto accaduto. Dopo aver ricordato “il notevole incremento del traffico pesante con effetti problematici per la viabilità locale (nella giornata di ieri l’ennesimo inconveniente, seppur di lieve entità), la frequente dispersione di fanghi dai camion e la costante presenza di puzza nella zona”, attraverso la sua portavoce Laura Corsini chiede all’amministrazione comunale, con una missiva inoltrata anche all’agenzia ambientale e alle forze dell’ordine, “di garantire la massima chiarezza e trasparenza sulle competenze in materia e di esigere il ripristino dello stato di fatto del terreno a ridosso della via Manzoni, a sud dell’autostrada A4, attualmente ancora compromesso in modo grave dal ristagno paludoso dei liquami provenienti dall’impianto e con la presenza di numerosissime uova di misteriosi insetti fra i fanghi maleodoranti”.
 Dal canto suo l'assessore all'ecologia del comune Stefano Vergano assicura che “continua l’attento monitoraggio degli agenti della Polizia Locale sulla vicenda”, riservandosi “di esprimere valutazioni più opportune non appena a conoscenza della relazione dell’Arpa”.
 In queste ore della vicenda si discute con curiosità anche in diversi capannelli fra i numerosi visitatori che ogni sera affollano la locale Fiera di Santa Maria. E intanto ieri sera, mentre della cosa si discuteva nella settimanale seduta della giunta municipale di centrodestra, i quattro gruppi consiliari di opposizione - Con Te per Calcinato, Movimento Cinque Stelle, Sangiorgi Sindaco e Bene Comune - si sono riuniti in una assemblea congiunta per scrivere una richiesta al sindaco Marika Legati di sollecita convocazione del consiglio comunale in forma aperta agli interventi del pubblico.

martedì 1 settembre 2015

Altri prelievi dell'Arpa sul terreno ai Barconi

In attesa dei risultati delle analisi sui campioni di liquame prelevati venerdì sera sul terreno inquinato in località Barconi a Calcinatello dagli sversamenti provenienti da un impianto per il trattamento e condizionamento di fanghi biologici della zona, nella mattina e nel pomeriggio di ierì i tecnici dell'Arpa sono ritornati nell'area dove hanno prelevato altri tre campioni di liquami. Stando ad alcune indiscrezioni, nel terreno al centro dell'attenzione dovrebbe essere esclusa la presenza di metalli pesanti o altre sostanze tossiche ad essi riconducibili, perché essi non rientrano nella composizione delle tipologie di fango liquido o palabile normalmente ritirate dall'azienda, la quale sottopone tutti i materiali in arrivo a rigorose procedure di controllo merceologico prima del loro trattamento.
 Nel frattempo la lista Bene Comune ha chiesto di convocare con urgenza sulla problematica la commissione comunale per l’ambiente, per “preparare adeguatamente una posizione univoca e condivisa in vista della seduta dell'8 settembre in municipio del tavolo di confronto da tempo attivato dall’amministrazione comunale con la ditta”.

lunedì 31 agosto 2015

Arato il terreno pieno di liquami ai Barconi: perché non è stata sequestrata l'area?

Nella notte fra sabato e domenica in località Barconi a Calcinatello è stato sottoposto ad aratura il terreno trasformato poco tempo prima in una palude puzzolente di sostanze sospette, attiguo a nord all’autostrada A4 e a ridosso di un impianto per il trattamento e condizionamento di fanghi biologici.
 Nonostante i cittadini residenti nella zona e dei gruppi ambientalisti avessero nelle scorse ore richiesto con insistenza di procedere alla immediata recinzione e messa in sicurezza dell’area inquinata dai liquami, dopo che nella tarda serata di venerdì scorso della sostanza liquida erano stati prelevati dai tecnici dell’Arpa cinque campioni oggetto di analisi nelle prossime ore, nessun provvedimento esecutivo ha impedito questo atto a sorpresa, ora al centro di vivaci polemiche in paese.
 Durissimo è il commento di Laura Corsini, portavoce del Comitato Cittadini che, dopo averne informato i carabinieri, segnala “le responsabilità di chi, disattendo la normativa vigente in materia, non ha provveduto all’immediato sequestro, recinzione e messa in sicurezza dell’area che, almeno per un elementare principio di cautela, non poteva e non doveva essere oggetto di interventi che ne alterassero (come poi è accaduto) lo stato cosi come accertato dagli enti preposti nella serata di venerdì, sino all’arrivo dell’esito delle analisi in corso”.
 Secondo Corsini “è di tutta evidenza che arando il terreno e disperdendovi le sostanze che erano state oggetto poche ore prima del campionamento dell’Arpa per i necessari esami chimici, gli autori dell’atto hanno contribuito a intensificare la compromissione ambientale del terreno medesimo e del sottosuolo relativo”.
 “In attesa dei risultati delle analisi dei campioni prelevati che l’Arpa ci ha assicurato verranno effettuate con urgenza - osserva dal canto suo l’assessore all’ecologia del Comune Stefano Vergano - l’evidenza dei fatti accaduti fra venerdì e sabato sembra dimostrare che le attività eseguite dall’azienda non sono compatibili con la normativa vigente in materia ambientale”.
 “Ringraziando i cittadini che hanno segnalato lo spandimento nel terreno e i carabinieri che sono prontamente intervenuti” Vergano informa che “il monitoraggio sulle attività di questa ditta è in corso da tempo” e che “da qualche settimana l’impianto è in fase di verifica ispettiva da parte dell’Arpa, anche a seguito delle numerose segnalazioni scritte dei residenti e delle comunicazioni della Polizia Locale”.
 “Martedì 8 settembre – annuncia - in municipio è in programma il prossimo incontro del tavolo di confronto attivato da mesi dall’amministrazione comunale con la proprietà per risolvere le problematiche rilevate. In quella sede sarà necessario affrontare anche questa ennesima, preoccupante vicenda”.  

domenica 30 agosto 2015

Località Barconi: fanghi, puzza e altri disagi

Mentre giunge la notizia che a Calcinatello gli sversamenti dai Barconi sono ormai arrivati anche a sud dell'autostrada A4 a ridosso di via Manzoni, giova ricordare che in oltre dieci anni di attività l'azienda dalla quale provengono i liquami è stata più volte al centro dell'attenzione.
 Nel corso del tempo abbiamo a più riprese segnalato, con azioni dentro e fuori il consiglio comunale, un incremento esponenziale del traffico pesante con effetti problematici per la viabilità dei residenti, la frequente dispersione di fanghi dai camion e soprattutto la presenza di miasmi nella zona (ne scrivemmo in versi qui: http://lineaindipendente.blogspot.it/2012/09/puzza-ai-barconi-di-calcinatello.html e in prosa qui: http://lineaindipendente.blogspot.it/2012/10/novita-sullimpianto-per-il-trattamento.html).
 Dopo il grave incendio del 23 dicembre 2013 (per approfondimenti: http://lineaindipendente.blogspot.it/2013/12/incendio-in-serata-alla-wte-in-localita.html), questo ennesimo episodio riporta in primo piano una emergenza ambientale nella zona.
 Nell’immediato chiediamo che venga recintata e messa in sicurezza l’area inquinata dai liquami e che, appena ultimate, vengano resi noti alla cittadinanza i risultati delle analisi chimiche sui campioni prelevati.
 A settembre sarà poi necessario, in seno alla commissione comunale per l’ambiente, avviare un percorso che coinvolga proprietà e abitanti nella zona verso la soluzione di una problematica non ulteriormente tollerabile.

sabato 29 agosto 2015

Liquami allagano un campo ai Barconi: scatta l'allarme del Comitato Cittadini

Ci risiamo. Ancora problemi di inquinamento a Calcinatello, in località Barconi, area da anni al centro di vivaci proteste da parte dei residenti che si sono costituiti in un Comitato Cittadini per lottare contro la puzza che imperversa nell’aria, nei pressi di un’azienda per il trattamento e condizionamento di fanghi biologici.
 Ieri è stata la giornata clou, dopo una nutrita serie di allarmi lanciati nei giorni precedenti dal Comitato agli entri preposti alla tutela ambientale.
 “Già prima delle 8 – racconta la portavoce Laura Corsini – abbiamo avvertito la Polizia Locale che in via Gavardina erano stati persi fanghi da alcuni trattori in uscita dall’impianto”.
 “Verso le 13.30 poi in via Manzoni una forte puzza promanava dal canale di scolo a sud dell’autostrada A4, con notevole presenza di liquido ristagnante. Del fatto abbiamo avvisato l’Arpa che ha subito allertato la Polizia Locale. Ma non era finita: alle 19.30 è stata rinvenuta un’ampia palude (decine di metri quadrati) in un terreno a sud dell’impianto, copiosamente alimentata da un liquame di colore fra l’arancio e il marrone che fuoriusciva da un tubo di diametro di circa 3 centimetri”.
 Il pantano giungeva fin sopra le caviglie dei cittadini accorsi - una trentina - i quali hanno avvisato i carabinieri, immediatamente intervenuti insieme con i tecnici dell’Arpa. Della sostanza liquida sono stati prelevati cinque campioni che verranno  analizzati nei laboratori dell’Arpa di Brescia nelle prossime ore.  
 Il presidio di residenti si era intanto infittito fino all’arrivo verso le ore 23 del sindaco Marika Legati che ha verificato di persona l’accaduto. Poco dopo l’una e trenta di notte i cittadini sono tornati alle loro abitazioni con la determinazione a proseguire una campagna “per la difesa dell’ambiente e della salute”.  “Da anni - ricorda Corsini - esigiamo che la normativa vigente in materia venga rispettata anche in questo caso. Quella inviata sabato mattina alle autorità competenti è solo l’ultima di una lunga serie di segnalazioni degli innumerevoli problemi creati da questa attività e dei forti disagi che siamo costretti a sopportare”.  
 A visualizzare la stringente necessità di porre fine a una situazione non più tollerabile è nata questa settimana in paese anche la pagina facebook Calcinato Basta Odori.

martedì 18 agosto 2015

Otto firme per otto referendum

Da oggi e fino al 20 settembre anche a Calcinato si possono sottoscrivere gli otto referendum promossi da un variegato arco di partiti e associazioni per riaffermare i diritti dei lavoratori soppressi dal Jobs Act, ripristinare procedure democratiche nelle decisioni sulle grandi opere pubbliche (come il Tav), difendere le garanzie costituzionali nel nuovo sistema elettorale, cancellare i provvedimenti liberticidi contenuti nella riforma della scuola e fermare le trivellazioni in mare.  
Muniti di un documento di identità, si può firmare
dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 12 (il martedì e il giovedì anche dalle 16 alle 18) all’ufficio anagrafe in municipio. Per ulteriori informazioni si può telefonare ai numeri  328/9683409 o 348/8539818.

lunedì 17 agosto 2015

Un'importante scoperta archeologica nei pressi della ciclabile fra Calcinato e Ponte San Marco

Nei giorni scorsi nella campagna fra Calcinato e Ponte San Marco, a ridosso della ciclabile che collega Montichiari e Bedizzole, è stata rinvenuta in un fosso, nel corso di lavori del Consorzio Medio Chiese, una serie di sepolture riportata alla luce e studiata dagli operatori del Gruppo Archeologico di Montichiari, che sono intervenuti effettuando uno scavo d’emergenza.
 “La località è suggestiva, con una piccola santella dedicata a San Damaso (il protettore degli archeologi, guarda caso) e collocata ai margini del terrazzo fluviale, che domina la sottostante ansa del fiume Chiese con lo scorrere veloce della roggia Calcinata che ha origine alcune centinaia di metri più a nord, fra ponticelli, alberature e flussi d’acqua” spiega il presidente del sodalizio Paolo Chiarini.
 A cinquanta metri dalla santella il Consorzio sta ripulendo il canale d’irrigazione per posarvi delle canalette quando – racconta – “la pala dello scavatore incoccia in una struttura in grossi ciottoloni dalla quale emerge parte di uno scheletro. Il geom. Marco Maggi del Consorzio tramite Daniele Zamboni, laureato in archeologia e nostro collaboratore, ci fa sapere del ritrovamento e concordiamo un sopralluogo”.
 Con la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologica della Lombardia si decide di intervenire con uno scavo d’emergenza. “L’indagine archeologica – informa Chiarini - dura alcuni giorni ed evidenzia otto sepolture orientate da est a ovest con capo a ovest, alcune vengono portate alla luce solo parzialmente poiché escono dai limiti della sezione preparatoria del canale d’irrigazione. Solo due deposizioni erano in nuda terra, le altre erano in cassa costruite con ciottoloni, pezzi di lastra in botticino e radi frammenti d’embrice ben disposti a formare talvolta muretti regolari, alcune tombe di forma antropoidale erano chiuse da una copertura in ciottoloni sigillati con malta”.
 “La presenza di questo tipo di copertura - spiega l’esperto - potrebbe sottintendere una precopertura lignea d’appoggio che oggi è scomparsa ma che ha permesso al loculo di riempirsi gradualmente di terra. Tutte le sepolture erano inviolate, tranne una che presentava più scheletri ammucchiati alla rinfusa al centro di una cassa molto più larga della media (80 cm)”.
 “Il piano di campagna – rileva - risulta essere il livello di calpestio della necropoli, non abbiamo individuato nessun livello stratigrafico d’uso e mancando i corredi agli inumati è difficile formulare una datazione precisa. Guardando alla tipologia costruttiva dei manufatti allineati con cadenza regolare potrebbe trattarsi di una necropoli tardoantica come di una necropoli tardo-altomedioevale; l’analisi col carbonio 14 o indizi ulteriori potrebbe restringere la forbice temporale”.
 Sulla carta regionale attuale troviamo la denominazione Morti di Sant’Amos che trae origine chiaramente da San Damasio, nomea riportata nella toponomastica della cartografia militare asburgica del XVIII-XIX secolo.
 Negli atti della visita pastorale del 27 maggio 1566 a Calcinato si legge: “Noi Domenico Bollani, vescovo di Brescia, decretiamo: visto che la chiesa di San Damaso è stata trovata completamente crollata, si edifichi al suo posto una Santella e le pietre con le quali era costruita vengano utilizzate per la fabbrica della chiesa maggiore”
 La cappelletta fu edificata quindi a seguito di quella visita al posto delle rovine di una chiesa preesistente dedicata a San Damaso; sulla parete del vano interno si conserva dipinto il decreto del Bollani.
 “Al momento – sottolinea Chiarini - non abbiamo altri dati documentali su questo edificio religioso, dati che potrebbero forse essere recuperati con una indagine archeologica. Nella santella inoltre si conservano, in un grande scrigno ma ben visibili, ossa umane deposte alla rinfusa, che verosimilmente provengono dai ruderi sepolcrali dell’antica chiesa demolita e da qui la denominazione morti di sant’Amos”.
 Chiesa e necropoli sono molto probabilmente legate ad un insediamento umano in riva al fiume Chiese, la cui posizione è ancora tutta da scoprire.

sabato 15 agosto 2015

Una stazione di ricarica per veicoli elettrici

E' arrivata in via Oriana Fallaci a Calcinato la prima stazione di ricarica per veicoli elettrici, realizzata da Garda Uno nell’ambito di un progetto che l’azienda sta portando avanti in collaborazione con i comuni soci.
I cittadini interessati possono acquistare negli uffici di Garda Uno la Mobility Card, tessera che permette di utilizzare il servizio presso le tre stazioni di ricarica elettrica per autoveicoli. Il servizio iniziale prevede un costo forfettario di 30 euro, inclusivo di ricarica elettrica gratuita fino al 31 ottobre; successivamente verrà stabilita una tariffa oraria comprensiva dei costi di ricarica e di sosta. Naturalmente la tessera sarà abilitata anche per i futuri punti di ricarica sul territorio.
Nella sezione Mobilità del sito web di Garda Uno sono disponibili i documenti relativi alla Green Urban Mobility, il modulo di ricarica Mobility Card, il manuale di ricarica e il relativo allegato tecnico.

martedì 11 agosto 2015

Recuperiamo l'olio alimentare usato

Da qualche giorno a Calcinato è possibile recuperare l´olio alimentare usato, altamente inquinante, raccogliendolo in bottiglia e conferendolo poi nei contenitori gialli piazzati in via Vittorio Emanuele, in via XX Settembre, nel piazzale delle scuole elementari di via Santa Maria a Calcinatello e delle elementari di via Stazione a Ponte San Marco.

lunedì 3 agosto 2015

Liberiamo il mondo dalle armi nucleari: flashmob a Brescia a 70 anni da Hiroshima

A 70 anni dal bombardamento atomico americano di Hiroshima, il Movimento nonviolento organizza giovedì 6 agosto in città una manifestazione nel piazzale davanti alla stazione ferroviaria, «per un mondo libero dalle armi nucleari».
  «Ci ritroveremo alle ore 8 - annuncia il portavoce Adriano Moratto - e un quarto d´ora più tardi, alle 8.15, ora dell´esplosione della bomba, ci sarà il flashmob con volantinaggio: consisterà in tre minuti di silenzio e completa immobilità in una posizione che ciascuno a suo piacimento assumerà, cercando di immaginare cosa stesse facendo un qualsiasi abitante di Hiroshima nell´attimo dell´esplosione».
 L´obiettivo è rappresentare simbolicamente la realtà quotidiana che fu spazzata via quel giorno a Hiroshima.
 
«Purtroppo, a 70 anni da quella tragedia, la minaccia dell´uso delle armi nucleari oggi è ancora attiva” osserva Moratto. Esistono nel mondo oltre 20mila testate nucleari, di cui almeno 2mila pronte all´uso immediato. In Italia - osserva - il governo, nonostante la crisi economica e il parere contrario del parlamento, intende spendere per il solo acquisto di 90 bombardieri F35, idonei al trasporto di ordigni nucleari, almeno 12 miliardi di euro. Noi diciamo no alle armi nucleari e agli F35 e alla assurda pretesa di riportare a Ghedi nuove testate nucleari. Le bombe atomiche sono un arma di aggressione per distruzione di massa non possono servire a difenderci: sono una minaccia per tutta l’umanità. Chiediamo di riconvertire la spesa militare in spesa sociale: le armi nucleari sono economicamente insostenibili ed eticamente inaccettabili».