
mercoledì 17 febbraio 2010
DIRITTI DI CITTADINANZA, ISTITUZIONI E RAPPRESENTANZA

martedì 16 febbraio 2010
TENTACOLI

venerdì 12 febbraio 2010
SULLA LETTERA

Sta facendo discutere a Calcinato la lettera aperta che Linea Indipendente ha inviato al sindaco Marika Legati sulla ormai prossima apertura dell’ennesima discarica a Calcinatello.
Sottoscritta, fra gli altri, dai consiglieri comunali William Spassini e Flavio Vida, ma anche dall’ex assessore all’ecologia Roberto Tosi, dal capolega dello Spi-Cgil Pierangelo Moratti, da un nutrito gruppo di insegnanti e da autorevoli esponenti del mondo cattolico come Dario Zanotti e Giampiero Cavagnini, la missiva ripercorre analiticamente la storia delle discariche disseminate “nella martoriata ma ancor bella campagna di Calcinatello”. Questa volta tocca ai rifiuti inerti, che poi “non sono così inerti come si potrebbe supporre; il materiale di demolizione delle case non vien più buttato in discarica, ma macinato e riutilizzato per altre costruzioni. E gli inerti sono altri: materiali che possono contenere inquinanti, come terre di fonderia, scarti di fusione e un elenco molto nutrito di svariate provenienze, prevalentemente industriali. Di questi materiali non viene controllato il contenuto ma solo la provenienza: praticamente una nuova discarica, enorme, 3 milioni e mezzo di metri cubi”.
Linea Indipendente dà atto all’amministrazione comunale di aver cercato di limitare i danni con “un piano di controllo della sicurezza dell’impianto e di monitoraggio ambientale puntuale e dettagliato, elegante e talmente innovativo da essere estremamente interessante ed esportabile ad altre realtà, con la previsione anche di un indennizzo ecologico”.
Ma, ricordando vicende analoghe puntualmente naufragate negli ultimi 25 anni, invoca “il principio di precauzione, fondamentale sia in ambito scientifico che nel comune buonsenso: non possiamo continuare a concentrare attività e realtà inquinanti in una zona ristretta, circondata tra l’altro da Comuni parimenti conciati”.
“E se per una volta, vista l’ennesima, sfrontata indifferenza regionale e provinciale, la gente di Calcinato accettasse di impegnarsi per impedire in qualunque modo lecito e nonviolento, questo ulteriore regalo?” chiedono i firmatari.
“Una ricerca dell’Università di Venezia dimostra ampiamente come il nostro territorio sia già a notevole rischio ambientale” osservano. “Ma queste benedette valutazioni di impatto ambientale della Regione su quali considerazioni si basano? E la facilità con la quale
“Non è utopia” assicurano. “Non è fondamentalismo ambientalista, è puro egoismo comunale, cautela di zona, paura di lasciare in eredità un paese allo sfascio. Abbiamo già dato, tanto; finora non è successo ancora nulla, apparentemente, non sappiamo con certezza se non succederà mai nulla, non continuiamo a tirare la corda!”.
giovedì 11 febbraio 2010
A PROPOSITO DI DISCARICHE...

Calcinato, 10.02.2010
LETTERA APERTA AL SINDACO DI CALCINATO
Caro signor sindaco,
ci pensiamo e ci ripensiamo da allora e il rovello diviene ogni giorno più fastidioso.
L’antefatto: nella martoriata ma ancor bella campagna di Calcinatello, in via Cavicchione, c’è un grande buco (molto grande),
E invece no: il buco apparterrà al Comune una volta riempito. Ahia!
Il fatto: la ditta escavatrice richiede alla Regione Lombardia
E invece no. Da una dotta e precisa relazione dell’ingegner Magro, consulente ambientale del Comune, apprendiamo che gli inerti non sono più così inerti come si potrebbe supporre; scopriamo per esempio che il materiale di demolizione delle case, che pensavamo costituisse la maggior parte degli “inerti”, non vien più buttato in discarica, ma macinato e riutilizzato per altre costruzioni. E gli inerti sono altri: materiali che possono contenere inquinanti, come terre di fonderia, scarti di fusione e un elenco molto nutrito di svariate provenienze, prevalentemente industriali. Di questi materiali non viene controllato il contenuto ma solo la provenienza: praticamente una nuova discarica, enorme, 3 milioni e mezzo di metri cubi! Ahia! Però il Comune si potrà opporre, vietare, bloccare…
E invece no:
All’Amministrazione Comunale viene suggerito di giocar d’anticipo: il fecondo e facondo ingegnere Magro predispone un piano di controllo della sicurezza dell’impianto e di monitoraggio ambientale puntuale e dettagliato, elegante e talmente innovativo da essere estremamente interessante ed esportabile ad altre realtà, con la previsione anche di un indennizzo ecologico per il Comune. Apriamo tutti le braccia::,ragazzi tanto ce la fanno lo stesso: almeno controlliamoca afacciamocela pagare è il male minore! Tanto ce la fanno lo stesso! Almeno controlliamola il meglio possibile e facciamocela pagare! Mutismo e rassegnazione, ma con dignità!
E invece no, caro signor sindaco, da allora è iniziato il rovello.
E’ riemersa nella memoria una sera di un lontano consiglio comunale (1994, ci pare) nella quale il consigliere Marcelli (allora di maggioranza) faceva più o meno lo stesso ragionamento, in merito alla richiesta di ampliare consistentemente la discarica per RSU posta nella ex Cava Mascarini (Antica Idrovora): tanto ce la fanno lo stesso! Almeno controlliamola e facciamocela pagare! Il male minore! La realpolitik! A rinforzo del ragionamento aggiungeva, in modo simpaticamente perfido e rivolto in particolare a noi di Linea Indipendente (anche allora all’opposizione), che la responsabilità di governo spesso impone queste scelte e citava, a mo’ d’esempio, l’assessore verde Monguzzi, della Giunta Regionale, allora di centrosinistra, che dopo anni di barricate contro le discariche, trovandosi in mano, al governo, la patata bollente dei rifiuti, imponeva le discariche anche con l’esercito, se necessario! Non siamo certi dei particolari, ma il succo del discorso era questo: è sempre questo!
Noi di Linea Indipendente siam tutti un po’ più vecchi di allora (tranne alcune giovanissime leve) e siamo perciò più propensi di allora alla rassegnazione al male minore. Quel ragionamento ci troverebbe più possibilisti, ma se si trattasse ancora soltanto della prima discarica, caro signor sindaco. Inoltre
A questo punto non possiamo che ricordare e ribadire il “principio di precauzione” che è fondamentale sia in ambito scientifico che nel comune buonsenso: non possiamo continuare a concentrare attività e realtà potenzialmente inquinanti in una zona ristretta, circondata tra l’altro da Comuni parimenti conciati.
Caro signor sindaco, come ha osservato un vecchio amico, è lodevole, da parte di questa Giunta, il tentativo di allargare e condividere il ragionamento anche ad altri attori amministrativi e sociali, ma il ragionamento è sempre lo stesso e diviene sempre più inaccettabile. Rifuggiamo la demagogia, questa è una lettera aperta e onesta. La direzione proposta potrebbe essere l’unica cosa da fare, anche considerando che la popolazione di Calcinato, o per virtù responsabile o per rassegnazione indifferente, non ha fatto barricate, in passato. Forse, riflettendo sul fatto che le possibilità di un Comune di mettersi di traverso sono scarse e di respiro limitato, magari senza l’appoggio della popolazione, col rischio di avere comunque una discarica non controllata e senza guadagnarci nulla (danno e beffa!), forse, dicevamo, ha ragione Lei, signor sindaco.
Ma c’è il rovello. E se per una volta, vista l’ennesima, sfrontata indifferenza regionale e provinciale, la gente di Calcinato accettasse di impegnarsi per impedire in qualunque modo lecito e non violento, questo ulteriore regalo?
Nel sito del Comune è consultabile una ricerca commissionata all’Università di Venezia dal nostro Comune, che dimostra ampiamente come il nostro territorio sia già a notevole rischio ambientale. Ma queste benedette “Valutazioni di Impatto Ambientale” della Regione Lombardia su quali considerazioni si basano? E la facilità con la quale
Signor sindaco non è utopia, non è fondamentalismo ambientalista, non più; è puro egoismo comunale, cautela di zona, paura di lasciare in eredità un paese allo sfascio. Abbiamo già dato, tanto; finora non è successo ancora nulla, apparentemente, non sappiamo con certezza se non succederà mai nulla, non continuiamo a tirare la corda! Magari non ne caveremo nulla e allora avrà ragione la realpolitik: non siamo passionali e appassionati come i nostri connazionali della Campania, ma forse… chissà? Magari un’indignazione popolare potrebbe creare presupposti utili per il futuro - non poterne più per non averne più - con la ricerca perciò di tutti i modi amministrativi e giuridici per impedire le cave e le conseguenti discariche (PGT, Piano Cave ecc…).
Caro signor sindaco, è solo un rovello! Ci pensiamo e ci ripensiamo e non riusciamo a digerirlo. L’abbiamo esposto a Lei e a tutti perché dovevamo.
Gianni Alessi, Sergio Baratti, Fosco Beschi, Manrico Beschi, Roberta Boldini, Stefania Branca Vergano, Giampiero Cavagnini, Nadia Fappani, Antonella Farina, Nicole Leali, Libero Lorenzoni, Alessio Marcolini, Flavio Marcolini, Igor Metelli, Pierangelo Moratti, Ermanno Paganini, Marta Poli, Annarosa Quinzani, Mario Rodella, Anastasia Rolfi, Wiliam Spassini, Tiziana Spreafico, Roberto Tosi, Flavio Vida, Dario Zanotti.
DALLA COMMISSIONE SICUREZZA

martedì 9 febbraio 2010
ASSEMBLEA DEL GRUPPO
lunedì 8 febbraio 2010
DALLA COMMISSIONE BIBLIOTECA - CULTURA

Martedì 26 gennaio 2010 si è svolta la prima commissione biblioteca della nuova amministrazione comunale.Ha presieduto l'assessore alla cultura Stefano Vergano, che dopo una breve introduzione ha elencato i motivi e i passaggi in seguito ai quali la commissione è stata riunita così tardivamente.Si è quindi passati alla nomina del presidente della commissione biblioteca. Il nome, indicato dalla maggioranza, è quello di Mascia Mirabassi, che ha ammesso candidamente di non avere particolari obiettivi e di essere alla prima esperienza di questo tipo. Mette comunque a disposizione la sua buona volontà nella speranza di dare un contributo positivo. Nessuno ha sollevato obiezioni quindi la nomina è stata accettata.Il passo successivo è stata la lettura della bozza di carta dei servizi redatta dal bibliotecario Pierangelo Bono. Le nuove normative impongono che ogni biblioteca sia dotata di una carta dei servizi. Il documento consta di una decina di pagine in cui in dettaglio più che sufficiente vengono elencati i servizi a disposizione dei fruitori della biblioteca e il livello di qualità di tali servizi. Anche in questo caso non sono state mosse particolari obiezioni.L'assessore Vergano ha poi illustrato un'informativa circa la stesura di un documento di regolamentazione della sponsorizzazione di attività culturali da parte di privati. Attualmente questo regolamento non esiste, quindi questo tipo di sponsorizzazione non è al momento possibile. L'intento è quello di rendere possibile un nuovo tipo di entrate nelle casse comunali, al fine di rendere possibili attività culturali superiori in qualità e in numero, garantendo, attraverso un regolamento, correttezza e trasparenza.I membri della minoranza hanno posto l'attenzione sui rischi di possibili condizionamenti esterni da parte di privati che, procedendo o meno alla sponsorizzazione, influiscano sulla buona riuscita delle singole attività.L'assessore Vergano ha risposto che dell'attenzione è stata posta in questo senso; è comunque sempre il comune a proporre l'attività culturale. Poi il privato decide se sponsorizzare o meno. Durante la prossima commissione verrà presentata una bozza di tale regolamento.L'ultimo punto all'ordine del giorno riguardava le attività culturali in programma. Tra queste, la rassegna teatrale al teatro Don Bertini, tuttora in corso, e un evento da organizzarsi in merito al giorno del ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, di cui non ho al momento notizie più precise.Marco Lazzaroni
domenica 7 febbraio 2010
C'ERA UNA VOLTA IL MOVIMENTO PACIFISTA

sabato 6 febbraio 2010
RICHIESTA DI CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

A Calcinato i sette consiglieri comunali della lista di opposizione Calcinato Migliore -William Spassini, Gialuca Capra, Flavio Vida, Elena Ringhini, Ivan Bertoli, Antonio Guarisco e Fabio Quinzani – scrivono al sindaco Marika Legati per chiederle di “convocare con urgenza il consiglio comunale al fine di discutere “il progetto per la realizzazione e l’esercizio di una discarica per lo smaltimento di rifiuti inerti in località Cascina Cavicchione”.Ormai prossimo all’apertura nella campagna di Calcinatello, l’impianto ha ricevuto il via a fine anno dalla giunta municipale e con tutta probabilità sarà quindi al centro di una seduta straordinaria del consiglio che si terrà entro la fine del mese di febbraio. Questa ennesima discarica si insedierà in un’area già satura di attività di questo genere nel giro di poche centinaia di metri, con elevati impatti a carico dell’ambiente. Il nuovo impianto si propone di smaltire 3.596.000 mc di rifiuti inerti, con un numero di camion indicati per il conferimento dei rifiuti pari a 111 al giorno. La zona circostante inoltre è abitata nelle immediate vicinanze da cascine e abitazioni, e a 1 km e mezzo ci sono le popolose frazioni di Calcinatello e Ponte San Marco. Infine nell’area limitrofa sono presenti, oltre alle case, molte aziende artigianali e industriali che impiegano quotidianamente centinaia di operai e impiegati
venerdì 5 febbraio 2010
SEMPRE SULLA DISCARICA

ANNO NUOVO?
NUOVA DISCARICA!
Con tutta probabilità il 2010 porterà a Calcinatello un'altra discarica, che ospiterà circa 3 milioni 596 mila metri cubi di rifiuti classificati come inerti in località Cavicchione.
Al di là della considerazioni politiche e ambientali, chiediamo che il principio ispiratore sia quello della precauzione: è necessario smettere di concentrare ulteriori masse di rifiuti nel nostro Comune, che ha già dato anche troppo, per di più senza fare barricate.
Gli imprenditori, che estraggono e utilizzano la meravigliosa e abbondante sabbia presente nel nostro sottosuolo, vivono anch’essi a Calcinato e fanno la pastasciutta e la minestra con la stessa acqua dell’acquedotto degli altri compaesani.
L'assessore De Giovanni - autore nel 2007 della lettera aperta (che pubblichiamo) contro ogni discarica - esiga presto dalla Regione una seria e precisa valutazione di impatto ambientale sull'impianto, come prevede la delibera approvata dalla Giunta Municipale il 21 dicembre scorso.
Gli elettori che a marzo voteranno per le Regionali si ricordino che il governatore Formigoni sta preparandoci questo ulteriore scempio ambientale ai danni della qualità dell’ecosistema e della salute dei calcinatesi.
linea indipendente
mercoledì 3 febbraio 2010
LE TOUR DU MONDE

Linea Indipendente
aderisce
alla manifestazione promossa dai migranti a Brescia
SABATO 6 FEBBRAIO 2010 alle ore 14,30
TUTTI GLI ADERENTI SONO INVITATI A PARTECIPARE!
Per organizzare la partenza da Calcinato
potete telefonare al 328.9683409 o scrivere a linea.indipendente@hotmail.it
A Brescia ci troviamo alle ore 14,15 in Piazza della Loggia
davanti alla statua della Bella Italia
APPELLO
Le delibere razziste e xenofobe dei Comuni di Brescia, il bonus bebè ai soli nati da cittadini italiani, e l'offensiva somma di 400 euro per lasciare l'Italia, di Coccaglio con l'operazione White Christmas, di Trenzano con l'obbligo di parlare la lingua italiana, di Castelmella che assegna borse di studio ai soli figli di italiani hanno creato una situazione intollerabile per le decine di migliaia di migranti che vivono, lavorano nella provincia di Brescia. Ma non basta. Il "pacchetto sicurezza" varato dal governo che introduce il "reato di clandestinità" e la volontà di aprire un Centro di identificazione e Espulsione a Brescia mostrano come i migranti siano considerati cittadini di serie B, senza i diritti fondamentali. Tutto ciò lo abbiamo chiamato razzismo istituzionale.
Un razzismo molto pericoloso perché proviene dalle istituzioni che dovrebbero invece favorire la convivenza e le pari opportunità.
La crisi economica fa il resto, per noi si somma al razzismo che si sta diffondendo. Perdere il posto di lavoro significa per noi perdere il permesso di soggiorno e ritornare "clandestini".
Chiediamo il ritiro di tutte le delibere razziste dei Comuni nella provincia di Brescia. Il sostegno ai lavoratori migranti che perdono il lavoro e l'allungamento della durata del permesso di soggiorno in questo periodo di crisi. Il blocco degli sfratti per i licenziati e i disoccupati.
Sabato 6 febbraio scenderemo in piazza per mostrare quanto contano e sono importanti i migranti e le migranti per la provincia di Brescia. Sarà anche una tappa verso il 1° marzo, la giornata di sciopero degli immigrati, che vedrà una mobilitazione nazionale. Non andremo al lavoro, non manderemo i nostri figli a scuola, non faremo acquisti, chiuderemo i nostri negozi.
martedì 2 febbraio 2010
SULLA SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE DELLA BRUGHIERA

ASSOCIAZIONE LA COLLINA DEI CASTAGNI
VOLONTARIATO PER L’AMBIENTE
CASTENEDOLO – Via Pisa n. 42
collinadeicastagni@libero.it
www.collinadeicastagni.org
ORGANIZZA
ASSEMBLEA PUBBLICA
PER ILLUSTRARE DUE PERICOLOSI PROGETTI:
- Mega Impianto ASPIRECO
zona FASCIA D’ORO
Trattamento AMIANTO: 240.000 tonnellate/anno
L’impianto più grande d’Italia/Europa
Relatori: Prof. Simone Zanoni – Università di Brescia
Dott. Marco Caldiroli - Medicina Democratica
- Mega Impianto PORTAMB
zona CILIVERGHE DI MAZZANO
Trattamento RIFIUTI PERICOLOSI e NON:
350.000 tonnellate/anno
Relatori: Sindaco di Mazzano
Componenti Commissione PORTAMB
- Introduzione sulla situazione ambientale della BRUGHIERA
da parte di Luciano Gerlegni - Montichiari
VENERDI’ 12 FEBBRAIO 2010 ORE 20.30
Sala Civica Disciplini – Castenedolo
Seguirà dibattito pubblico
Le scelte di oggi condizioneranno la vita nostra e dei nostri figli per i prossimi decenni
lunedì 1 febbraio 2010
COMUNICATO STAMPA

Comunicato StampaIl collettivo ecologista Linea Indipendente organizza martedì 2 febbraio alle ore 20.30 nella sala civica Morelli in Piazza della Repubblica a Calcinato una assemblea pubblica sulla ormai prossima apertura di una discarica per rifiuti inerti in località Cavicchione, nella campagna di Calcinatello, dopo che la giunta municipale ha approvato a fine anno lo schema di convenzione che normerà l’attività dell’impianto di smaltimento.Linea indipendente apre con questa serata una campagna di informazione alla cittadinanza sui rischi connessi a questo ennesimo insediamento, in un’area già satura di attività di questo genere nel giro di poche centinaia di metri, con elevati impatti a carico dell’ambiente. Il nuovo impianto si propone di smaltire 3.596.000 mc di rifiuti inerti, con un numero di camion indicati per il conferimento dei rifiuti pari a 111 al giorno. La zona circostante inoltre è abitata nelle immediate vicinanze da cascine e abitazioni, e a 1 km e mezzo ci sono le popolose frazioni di Calcinatello e Ponte San Marco. Infine nell’area limitrofa sono presenti, oltre alle case, molte aziende artigianali e industriali che impiegano quotidianamente centinaia di operai e impiegati.linea indipendente


