mercoledì 17 febbraio 2010

DIRITTI DI CITTADINANZA, ISTITUZIONI E RAPPRESENTANZA




LE ASSOCIAZIONI MIGRANTI DI BRESCIA E PROVINCIA
organizzano un convegno:

L'IMMIGRAZIONE E LA CRISI:
“DIRITTI DI CITTADINANZA , ISTITUZIONI E RAPPRESENTANZA”

20 febbraio 2010 dalle ore 09.30 alle ore 13.00
presso l'Auditorium della scuola media Bettinzoli in Via Caleppe 13 Brescia
(adiacente Parco Gallo, dietro Asl di Via Corsica)

intervengono:
- On. Jean Touadi (Parlamentare PD)
- Questore e Prefetto di Brescia
- On. Adriano Paroli (Sindaco di Brescia)
- Ambasciatori e Consoli del Pakistan, Senegal, Ghana, Bangladesh, Benin, Burkina
Faso, Marocco e Tunisia

- interverranno inoltre rappresentanti di: Cgil Cisl Uil,del mondo delle imprese e del volontariato laico e religioso.

martedì 16 febbraio 2010

TENTACOLI




Il gruppo libertario Spartaco e il Comitato Antimafia di Brescia "Peppino Impastato" organizzano:

SABATO 20 FEBBRAIO 2010 – ore 17.30
presso la Sala Civica “Morelli”
Piazza della Repubblica – Calcinato (BS)

Presentazione del libro

“TENTACOLI”
La criminalità mafiosa a Brescia di Fernando Scarlata (casa editrice “LiberEdizioni”)

Sarà presente l’autore

Interviene: Marcello Zane (giornalista ed editore)
Fernando Scarlata, coordinatore del Comitato Antimafia di Brescia "Peppino Impastato", indaga in questo volume - il quinto della collana BS64 - le vicende delle originarie presenze e le attuali diramazioni nella nostra provincia della criminalità mafiosa. Pagine di stringente attualità che, grazie all'intreccio fra le diverse tipologie delle fonti utilizzate (statistiche ufficiali, informazioni giornalistiche, fonti giudiziarie ed istituzionali), analizzano e descrivono un fenomeno complesso ed articolato sia per i settori criminali interessati (dal narcotraffico alla prostituzione, dall'edilizia al riciclaggio), sia per l'intricata mappa delle matrici geo-culturali di provenienza (dalla mafia siciliana alla 'ndrangheta, dalla camorra alle mafie straniere). Senza dimenticare le connivenze con la malavita locale, le omissioni del sistema politico e le connessioni con il mondo degli affari. Anche a Brescia.

venerdì 12 febbraio 2010

SULLA LETTERA




Sta facendo discutere a Calcinato la lettera aperta che Linea Indipendente ha inviato al sindaco Marika Legati sulla ormai prossima apertura dell’ennesima discarica a Calcinatello.

Sottoscritta, fra gli altri, dai consiglieri comunali William Spassini e Flavio Vida, ma anche dall’ex assessore all’ecologia Roberto Tosi, dal capolega dello Spi-Cgil Pierangelo Moratti, da un nutrito gruppo di insegnanti e da autorevoli esponenti del mondo cattolico come Dario Zanotti e Giampiero Cavagnini, la missiva ripercorre analiticamente la storia delle discariche disseminate “nella martoriata ma ancor bella campagna di Calcinatello”. Questa volta tocca ai rifiuti inerti, che poi “non sono così inerti come si potrebbe supporre; il materiale di demolizione delle case non vien più buttato in discarica, ma macinato e riutilizzato per altre costruzioni. E gli inerti sono altri: materiali che possono contenere inquinanti, come terre di fonderia, scarti di fusione e un elenco molto nutrito di svariate provenienze, prevalentemente industriali. Di questi materiali non viene controllato il contenuto ma solo la provenienza: praticamente una nuova discarica, enorme, 3 milioni e mezzo di metri cubi”.

Linea Indipendente dà atto all’amministrazione comunale di aver cercato di limitare i danni con “un piano di controllo della sicurezza dell’impianto e di monitoraggio ambientale puntuale e dettagliato, elegante e talmente innovativo da essere estremamente interessante ed esportabile ad altre realtà, con la previsione anche di un indennizzo ecologico”.

Ma, ricordando vicende analoghe puntualmente naufragate negli ultimi 25 anni, invoca “il principio di precauzione, fondamentale sia in ambito scientifico che nel comune buonsenso: non possiamo continuare a concentrare attività e realtà inquinanti in una zona ristretta, circondata tra l’altro da Comuni parimenti conciati”.

“E se per una volta, vista l’ennesima, sfrontata indifferenza regionale e provinciale, la gente di Calcinato accettasse di impegnarsi per impedire in qualunque modo lecito e nonviolento, questo ulteriore regalo?” chiedono i firmatari.

“Una ricerca dell’Università di Venezia dimostra ampiamente come il nostro territorio sia già a notevole rischio ambientale” osservano. “Ma queste benedette valutazioni di impatto ambientale della Regione su quali considerazioni si basano? E la facilità con la quale la Provincia autorizza, non Le pare leggera? Non sarà che, come qualcuno ha suggerito, sta passando la logica di concentrare le pattumiere sempre nella stessa zona ‘che tanto lì sono vaccinati!’?”.

“Non è utopia” assicurano. “Non è fondamentalismo ambientalista, è puro egoismo comunale, cautela di zona, paura di lasciare in eredità un paese allo sfascio. Abbiamo già dato, tanto; finora non è successo ancora nulla, apparentemente, non sappiamo con certezza se non succederà mai nulla, non continuiamo a tirare la corda!”.

giovedì 11 febbraio 2010

A PROPOSITO DI DISCARICHE...




Calcinato, 10.02.2010


LETTERA APERTA AL SINDACO DI CALCINATO


Caro signor sindaco,

ci pensiamo e ci ripensiamo da allora e il rovello diviene ogni giorno più fastidioso.

L’antefatto: nella martoriata ma ancor bella campagna di Calcinatello, in via Cavicchione, c’è un grande buco (molto grande), la Cava Calcinato. Tutti, amministratori e opposizione di prima e di adesso, si stava più che tranquilli, in quanto risultava che il buco terminato era di proprietà del Comune, che ne poteva disporre a suo piacimento.

E invece no: il buco apparterrà al Comune una volta riempito. Ahia!

Il fatto: la ditta escavatrice richiede alla Regione Lombardia la V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) per ritombare la cava con inerti. La prima reazione: - vabbè, se proprio la si deve riempire, vada per gli inerti! In fondo sono “inerti”! -.

E invece no. Da una dotta e precisa relazione dell’ingegner Magro, consulente ambientale del Comune, apprendiamo che gli inerti non sono più così inerti come si potrebbe supporre; scopriamo per esempio che il materiale di demolizione delle case, che pensavamo costituisse la maggior parte degli “inerti”, non vien più buttato in discarica, ma macinato e riutilizzato per altre costruzioni. E gli inerti sono altri: materiali che possono contenere inquinanti, come terre di fonderia, scarti di fusione e un elenco molto nutrito di svariate provenienze, prevalentemente industriali. Di questi materiali non viene controllato il contenuto ma solo la provenienza: praticamente una nuova discarica, enorme, 3 milioni e mezzo di metri cubi! Ahia! Però il Comune si potrà opporre, vietare, bloccare…

E invece no: la V.I.A. viene espressa dalla Regione, l’autorizzazione dalla Provincia, il Comune può solo esprimere un parere consultivo, non vincolante. Ahia!

All’Amministrazione Comunale viene suggerito di giocar d’anticipo: il fecondo e facondo ingegnere Magro predispone un piano di controllo della sicurezza dell’impianto e di monitoraggio ambientale puntuale e dettagliato, elegante e talmente innovativo da essere estremamente interessante ed esportabile ad altre realtà, con la previsione anche di un indennizzo ecologico per il Comune. Apriamo tutti le braccia::,ragazzi tanto ce la fanno lo stesso: almeno controlliamoca afacciamocela pagare è il male minore! Tanto ce la fanno lo stesso! Almeno controlliamola il meglio possibile e facciamocela pagare! Mutismo e rassegnazione, ma con dignità!

E invece no, caro signor sindaco, da allora è iniziato il rovello.

E’ riemersa nella memoria una sera di un lontano consiglio comunale (1994, ci pare) nella quale il consigliere Marcelli (allora di maggioranza) faceva più o meno lo stesso ragionamento, in merito alla richiesta di ampliare consistentemente la discarica per RSU posta nella ex Cava Mascarini (Antica Idrovora): tanto ce la fanno lo stesso! Almeno controlliamola e facciamocela pagare! Il male minore! La realpolitik! A rinforzo del ragionamento aggiungeva, in modo simpaticamente perfido e rivolto in particolare a noi di Linea Indipendente (anche allora all’opposizione), che la responsabilità di governo spesso impone queste scelte e citava, a mo’ d’esempio, l’assessore verde Monguzzi, della Giunta Regionale, allora di centrosinistra, che dopo anni di barricate contro le discariche, trovandosi in mano, al governo, la patata bollente dei rifiuti, imponeva le discariche anche con l’esercito, se necessario! Non siamo certi dei particolari, ma il succo del discorso era questo: è sempre questo!

Noi di Linea Indipendente siam tutti un po’ più vecchi di allora (tranne alcune giovanissime leve) e siamo perciò più propensi di allora alla rassegnazione al male minore. Quel ragionamento ci troverebbe più possibilisti, ma se si trattasse ancora soltanto della prima discarica, caro signor sindaco. Inoltre la Giunta Regionale di allora offriva come garanzia la possibilità per il Comune di non averne più (il famoso “accordo di programma” che poi si rivelò un bufala per mille motivi). Così non fu. Ce ne furono altre: pubbliche e private, di rifiuti urbani, di inerti e di rifiuti tossici. E così sarà anche in futuro a quanto pare: non abbiamo alcun potere di impedirlo. Come già ricordato, questa è zona di sabbia, tanta e buona e con falda acquifera profonda: dove scavare, se non qui? Infatti già ci sono altre cave in corso che necessiteranno di essere riempite. La linea ferroviaria dell’Alta Velocità richiederà le cosiddette cave di prestito lungo il percorso: tutti buchi da riempire.

A questo punto non possiamo che ricordare e ribadire il “principio di precauzione” che è fondamentale sia in ambito scientifico che nel comune buonsenso: non possiamo continuare a concentrare attività e realtà potenzialmente inquinanti in una zona ristretta, circondata tra l’altro da Comuni parimenti conciati.

Caro signor sindaco, come ha osservato un vecchio amico, è lodevole, da parte di questa Giunta, il tentativo di allargare e condividere il ragionamento anche ad altri attori amministrativi e sociali, ma il ragionamento è sempre lo stesso e diviene sempre più inaccettabile. Rifuggiamo la demagogia, questa è una lettera aperta e onesta. La direzione proposta potrebbe essere l’unica cosa da fare, anche considerando che la popolazione di Calcinato, o per virtù responsabile o per rassegnazione indifferente, non ha fatto barricate, in passato. Forse, riflettendo sul fatto che le possibilità di un Comune di mettersi di traverso sono scarse e di respiro limitato, magari senza l’appoggio della popolazione, col rischio di avere comunque una discarica non controllata e senza guadagnarci nulla (danno e beffa!), forse, dicevamo, ha ragione Lei, signor sindaco.

Ma c’è il rovello. E se per una volta, vista l’ennesima, sfrontata indifferenza regionale e provinciale, la gente di Calcinato accettasse di impegnarsi per impedire in qualunque modo lecito e non violento, questo ulteriore regalo?

Nel sito del Comune è consultabile una ricerca commissionata all’Università di Venezia dal nostro Comune, che dimostra ampiamente come il nostro territorio sia già a notevole rischio ambientale. Ma queste benedette “Valutazioni di Impatto Ambientale” della Regione Lombardia su quali considerazioni si basano? E la facilità con la quale la Provincia autorizza, non Le pare leggera? Non sarà che, come qualcuno ha suggerito, sta passando la logica di concentrare le pattumiere sempre nella stessa zona “che tanto lì sono vaccinati!”?

Signor sindaco non è utopia, non è fondamentalismo ambientalista, non più; è puro egoismo comunale, cautela di zona, paura di lasciare in eredità un paese allo sfascio. Abbiamo già dato, tanto; finora non è successo ancora nulla, apparentemente, non sappiamo con certezza se non succederà mai nulla, non continuiamo a tirare la corda! Magari non ne caveremo nulla e allora avrà ragione la realpolitik: non siamo passionali e appassionati come i nostri connazionali della Campania, ma forse… chissà? Magari un’indignazione popolare potrebbe creare presupposti utili per il futuro - non poterne più per non averne più - con la ricerca perciò di tutti i modi amministrativi e giuridici per impedire le cave e le conseguenti discariche (PGT, Piano Cave ecc…).

Caro signor sindaco, è solo un rovello! Ci pensiamo e ci ripensiamo e non riusciamo a digerirlo. L’abbiamo esposto a Lei e a tutti perché dovevamo.




Gianni Alessi, Sergio Baratti, Fosco Beschi, Manrico Beschi, Roberta Boldini, Stefania Branca Vergano, Giampiero Cavagnini, Nadia Fappani, Antonella Farina, Nicole Leali, Libero Lorenzoni, Alessio Marcolini, Flavio Marcolini, Igor Metelli, Pierangelo Moratti, Ermanno Paganini, Marta Poli, Annarosa Quinzani, Mario Rodella, Anastasia Rolfi, Wiliam Spassini, Tiziana Spreafico, Roberto Tosi, Flavio Vida, Dario Zanotti.

DALLA COMMISSIONE SICUREZZA




Dopo una breve presentazione del presidente, si passa all'esame dei 12 punti in oggetto:
Il presidente illustra l'attività di servizio 2009 della stazione dei carabinieri e i reati denunciati per lo stesso anno, su dati forniti dall'Arma. Ad un confronto con l'anno 2008 emerge un aumento di circa il 30% del totale reati (la maggior parte furti), ed un calo del pattugliamento del territorio a causa dei tagli a livello centrale. Il comandante della polizia locale illustra anch'esso l'attività svolta nel 2009 confrontandola con l'anno precedente, rispetto al quale diminuiscono i verbali e gli avvisi di infrazione mentre in aumentano gli accertamenti anagrafici di residenza complessivi e le ricezioni di dichiarazioni di ospitalità stranieri.
Positivi sono i dati relativi al contrasto alla prostituzione (ordinanza sindacale 016/2009) con 74 verbali di violazione effettuati dai carabinieri e 61 dalla Polizia Locale.
In merito alla questione dei campi nomadi presenti sul territorio comunale (via Campagna, Via Boscone e Via Rovadino), lAssessore comunica che il Tar Brescia dovrebbe pronunciarsi in relazione al campo di via campagna entro fine aprile 2010 e vi è l'intenzione del comune di procedere con lo stesso iter anche per i campi di via Boscone e via Rovadino.
Sul controllo ospitalità stranieri e residenze vi è l'intenzione del comune di riproporre a breve (circa 2 settimane) un'ordinanza circa il controllo di dichiarazioni di ospitalità e requisiti di residenza tra cui il requisito economico così come stabilito dalle tabelle ministeriali.
Per aumentare il pattugliamento del territorio è un progetto del comune istituire un servizio denominato H24 ricercando anche la collaborazione di altri comuni. Nel frattempo si cercherà di aumentare la presenza serale della polizia locale, anche ricorrendo temporaneamente all'utilizzo di agenti esterni. Su proposta del comandante della polizia locale si pensa di acquistare nuove videocamere (non fisse),utilizzando i fondi messi a disposizione dalla regione, riutilizzando le attuali videocamere fisse in altri luoghi, migliorando il controllo del territorio.
Gli obiettivi per l'anno 2010 della polizia locale dovrebbero essere quindi un aumento del pattugliamento del territorio, lo sviluppo del progetto H24 ed inoltre si ipotizza l'istallazione di contenitori per autovelox (sull'esempio del comune di Bedizzole).
Infine l'assessore ha presentato l'accordo tra comune di calcinato e il gruppo della protezione civile dei paracadutisti di Brescia.

[Igor Metelli]

martedì 9 febbraio 2010

ASSEMBLEA DEL GRUPPO




stasera assemblea del gruppo.
ore 20.30 presso la civica Morelli in piazza Repubblica a Calcinato.

si discuterà di un'iniziativa contro la discarica e dell'ordine del giorno della commissione sicurezza.

[la foto di louis althusser non c'entra nulla.]

lunedì 8 febbraio 2010

DALLA COMMISSIONE BIBLIOTECA - CULTURA




Martedì 26 gennaio 2010 si è svolta la prima commissione biblioteca della nuova amministrazione comunale.
Ha presieduto l'assessore alla cultura Stefano Vergano, che dopo una breve introduzione ha elencato i motivi e i passaggi in seguito ai quali la commissione è stata riunita così tardivamente.
Si è quindi passati alla nomina del presidente della commissione biblioteca. Il nome, indicato dalla maggioranza, è quello di Mascia Mirabassi, che ha ammesso candidamente di non avere particolari obiettivi e di essere alla prima esperienza di questo tipo. Mette comunque a disposizione la sua buona volontà nella speranza di dare un contributo positivo. Nessuno ha sollevato obiezioni quindi la nomina è stata accettata.
Il passo successivo è stata la lettura della bozza di carta dei servizi redatta dal bibliotecario Pierangelo Bono. Le nuove normative impongono che ogni biblioteca sia dotata di una carta dei servizi. Il documento consta di una decina di pagine in cui in dettaglio più che sufficiente vengono elencati i servizi a disposizione dei fruitori della biblioteca e il livello di qualità di tali servizi. Anche in questo caso non sono state mosse particolari obiezioni.
L'assessore Vergano ha poi illustrato un'informativa circa la stesura di un documento di regolamentazione della sponsorizzazione di attività culturali da parte di privati. Attualmente questo regolamento non esiste, quindi questo tipo di sponsorizzazione non è al momento possibile. L'intento è quello di rendere possibile un nuovo tipo di entrate nelle casse comunali, al fine di rendere possibili attività culturali superiori in qualità e in numero, garantendo, attraverso un regolamento, correttezza e trasparenza.I membri della minoranza hanno posto l'attenzione sui rischi di possibili condizionamenti esterni da parte di privati che, procedendo o meno alla sponsorizzazione, influiscano sulla buona riuscita delle singole attività.
L'assessore Vergano ha risposto che dell'attenzione è stata posta in questo senso; è comunque sempre il comune a proporre l'attività culturale. Poi il privato decide se sponsorizzare o meno. Durante la prossima commissione verrà presentata una bozza di tale regolamento.
L'ultimo punto all'ordine del giorno riguardava le attività culturali in programma. Tra queste, la rassegna teatrale al teatro Don Bertini, tuttora in corso, e un evento da organizzarsi in merito al giorno del ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, di cui non ho al momento notizie più precise.

Marco Lazzaroni

domenica 7 febbraio 2010

C'ERA UNA VOLTA IL MOVIMENTO PACIFISTA




C'era una volta il movimento pacifista. Oggi invece c'e' la guerra. La scellerata guerra afghana alla quale l'Italia partecipa in violazione della legalita' costituzionale e del diritto internazionale. E mentre in Afghanistan milioni di esseri umani soffrono la violenza della nostra guerra, in Italia e' il silenzio, il consenso alle stragi.
Ed anche questo e' fascismo

sabato 6 febbraio 2010

RICHIESTA DI CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE



A Calcinato i sette consiglieri comunali della lista di opposizione Calcinato Migliore -William Spassini, Gialuca Capra, Flavio Vida, Elena Ringhini, Ivan Bertoli, Antonio Guarisco e Fabio Quinzani – scrivono al sindaco Marika Legati per chiederle di “convocare con urgenza il consiglio comunale al fine di discutere “il progetto per la realizzazione e l’esercizio di una discarica per lo smaltimento di rifiuti inerti in località Cascina Cavicchione”.Ormai prossimo all’apertura nella campagna di Calcinatello, l’impianto ha ricevuto il via a fine anno dalla giunta municipale e con tutta probabilità sarà quindi al centro di una seduta straordinaria del consiglio che si terrà entro la fine del mese di febbraio. Questa ennesima discarica si insedierà in un’area già satura di attività di questo genere nel giro di poche centinaia di metri, con elevati impatti a carico dell’ambiente. Il nuovo impianto si propone di smaltire 3.596.000 mc di rifiuti inerti, con un numero di camion indicati per il conferimento dei rifiuti pari a 111 al giorno. La zona circostante inoltre è abitata nelle immediate vicinanze da cascine e abitazioni, e a 1 km e mezzo ci sono le popolose frazioni di Calcinatello e Ponte San Marco. Infine nell’area limitrofa sono presenti, oltre alle case, molte aziende artigianali e industriali che impiegano quotidianamente centinaia di operai e impiegati

venerdì 5 febbraio 2010

SEMPRE SULLA DISCARICA



ANNO NUOVO?

NUOVA DISCARICA!

Con tutta probabilità il 2010 porterà a Calcinatello un'altra discarica, che ospiterà circa 3 milioni 596 mila metri cubi di rifiuti classificati come inerti in località Cavicchione.

Al di là della considerazioni politiche e ambientali, chiediamo che il principio ispiratore sia quello della precauzione: è necessario smettere di concentrare ulteriori masse di rifiuti nel nostro Comune, che ha già dato anche troppo, per di più senza fare barricate.

Gli imprenditori, che estraggono e utilizzano la meravigliosa e abbondante sabbia presente nel nostro sottosuolo, vivono anch’essi a Calcinato e fanno la pastasciutta e la minestra con la stessa acqua dell’acquedotto degli altri compaesani.

L'assessore De Giovanni - autore nel 2007 della lettera aperta (che pubblichiamo) contro ogni discarica - esiga presto dalla Regione una seria e precisa valutazione di impatto ambientale sull'impianto, come prevede la delibera approvata dalla Giunta Municipale il 21 dicembre scorso.

Gli elettori che a marzo voteranno per le Regionali si ricordino che il governatore Formigoni sta preparandoci questo ulteriore scempio ambientale ai danni della qualità dell’ecosistema e della salute dei calcinatesi.

linea indipendente

mercoledì 3 febbraio 2010

ASSALTO AL CIELO. AL CENTRO SOCIALE 28 MAGGIO DI ROVATO

LE TOUR DU MONDE




Linea Indipendente

aderisce

alla manifestazione promossa dai migranti a Brescia

SABATO 6 FEBBRAIO 2010 alle ore 14,30

TUTTI GLI ADERENTI SONO INVITATI A PARTECIPARE!

Per organizzare la partenza da Calcinato

potete telefonare al 328.9683409 o scrivere a linea.indipendente@hotmail.it

A Brescia ci troviamo alle ore 14,15 in Piazza della Loggia

davanti alla statua della Bella Italia

APPELLO

Le delibere razziste e xenofobe dei Comuni di Brescia, il bonus bebè ai soli nati da cittadini italiani, e l'offensiva somma di 400 euro per lasciare l'Italia, di Coccaglio con l'operazione White Christmas, di Trenzano con l'obbligo di parlare la lingua italiana, di Castelmella che assegna borse di studio ai soli figli di italiani hanno creato una situazione intollerabile per le decine di migliaia di migranti che vivono, lavorano nella provincia di Brescia. Ma non basta. Il "pacchetto sicurezza" varato dal governo che introduce il "reato di clandestinità" e la volontà di aprire un Centro di identificazione e Espulsione a Brescia mostrano come i migranti siano considerati cittadini di serie B, senza i diritti fondamentali. Tutto ciò lo abbiamo chiamato razzismo istituzionale.

Un razzismo molto pericoloso perché proviene dalle istituzioni che dovrebbero invece favorire la convivenza e le pari opportunità.

La crisi economica fa il resto, per noi si somma al razzismo che si sta diffondendo. Perdere il posto di lavoro significa per noi perdere il permesso di soggiorno e ritornare "clandestini".

Chiediamo il ritiro di tutte le delibere razziste dei Comuni nella provincia di Brescia. Il sostegno ai lavoratori migranti che perdono il lavoro e l'allungamento della durata del permesso di soggiorno in questo periodo di crisi. Il blocco degli sfratti per i licenziati e i disoccupati.

Sabato 6 febbraio scenderemo in piazza per mostrare quanto contano e sono importanti i migranti e le migranti per la provincia di Brescia. Sarà anche una tappa verso il 1° marzo, la giornata di sciopero degli immigrati, che vedrà una mobilitazione nazionale. Non andremo al lavoro, non manderemo i nostri figli a scuola, non faremo acquisti, chiuderemo i nostri negozi.

martedì 2 febbraio 2010

SULLA SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE DELLA BRUGHIERA





ASSOCIAZIONE LA COLLINA DEI CASTAGNI

VOLONTARIATO PER L’AMBIENTE

CASTENEDOLO – Via Pisa n. 42

collinadeicastagni@libero.it

www.collinadeicastagni.org

ORGANIZZA

ASSEMBLEA PUBBLICA

PER ILLUSTRARE DUE PERICOLOSI PROGETTI:


- Mega Impianto ASPIRECO

zona FASCIA D’ORO

Trattamento AMIANTO: 240.000 tonnellate/anno

L’impianto più grande d’Italia/Europa

Relatori: Prof. Simone Zanoni – Università di Brescia

Dott. Marco Caldiroli - Medicina Democratica


- Mega Impianto PORTAMB

zona CILIVERGHE DI MAZZANO

Trattamento RIFIUTI PERICOLOSI e NON:

350.000 tonnellate/anno

Relatori: Sindaco di Mazzano

Componenti Commissione PORTAMB


- Introduzione sulla situazione ambientale della BRUGHIERA

da parte di Luciano Gerlegni - Montichiari


VENERDI’ 12 FEBBRAIO 2010 ORE 20.30

Sala Civica Disciplini – Castenedolo

Seguirà dibattito pubblico

Le scelte di oggi condizioneranno la vita nostra e dei nostri figli per i prossimi decenni

lunedì 1 febbraio 2010

COMUNICATO STAMPA




Comunicato Stampa

Il collettivo ecologista Linea Indipendente organizza martedì 2 febbraio alle ore 20.30 nella sala civica Morelli in Piazza della Repubblica a Calcinato una assemblea pubblica sulla ormai prossima apertura di una discarica per rifiuti inerti in località Cavicchione, nella campagna di Calcinatello, dopo che la giunta municipale ha approvato a fine anno lo schema di convenzione che normerà l’attività dell’impianto di smaltimento.
Linea indipendente apre con questa serata una campagna di informazione alla cittadinanza sui rischi connessi a questo ennesimo insediamento, in un’area già satura di attività di questo genere nel giro di poche centinaia di metri, con elevati impatti a carico dell’ambiente. Il nuovo impianto si propone di smaltire 3.596.000 mc di rifiuti inerti, con un numero di camion indicati per il conferimento dei rifiuti pari a 111 al giorno. La zona circostante inoltre è abitata nelle immediate vicinanze da cascine e abitazioni, e a 1 km e mezzo ci sono le popolose frazioni di Calcinatello e Ponte San Marco. Infine nell’area limitrofa sono presenti, oltre alle case, molte aziende artigianali e industriali che impiegano quotidianamente centinaia di operai e impiegati.

linea indipendente

ASSEMBLEA DEL GRUPPO MARTEDI' 2 FEBBRAIO




presso la sala civica morelli in piazza della repubblica/via don minzoni a calcinato.
alle ore 20.30.