venerdì 5 dicembre 2014

Tav: una lettera ai presidenti di Provincia e Regione

Al Presidente della Regione Lombardia
On. Maroni Roberto
Al Presidente della Provincia di Brescia
Mottinelli Pier Luigi
Pregiatissimi Presidenti,
a nome del Comitato NO TAV e del Comitato Cittadini di Calcinato siamo a sottoporre alla Vs. cortese attenzione la presente lettera in riferimento al progetto TAV che colpirà in maniera devastante il territorio bresciano. Calcinato sarà tra i comuni più danneggiati dal passaggio di questa opera (Tav e Bretella di collegamento con stazione di Brescia) e i disagi andranno ad aggravare un territorio già fortemente colpito da una serie di infrastrutture tra cui l’autostrada, la ferrovia attuale, le tangenziali, le strade statali e per finire una serie innumerevoli di discariche. Un territorio che per molti giorni all’anno rileva già oggi un inquinamento dell’aria non conforme agli standard. Un territorio dove da anni la cittadinanza chiede alle Amministrazioni Comunali e agli enti preposti un monitoraggio sanitario relativamente alle malattie legate all’inquinamento.
Per anni, il TAV, è stato un argomento molto discusso dalla cittadinanza di Calcinato, ma negli ultimi mesi è diventata un’ossessione a seguito dell’improvvisa accelerazione che il Governo Italiano ha innescato procedendo all’iter per l’avvio dell’opera. Non vi è giorno che giornali e tv locali non parlino di TAV, opera che, come ben sapete, è un’assurdità dal punto di vista economico, ambientale e sociale.
Esperti in materia da anni ci dicono delle innumerevoli criticità che quest’opera comporta e che non serve ai cittadini;
  • non porterà nessun vantaggio economico e diventerà una “cattedrale nel deserto” per coprire una mostruosità come l’aeroporto di Montichiari che da anni procede al suo tentativo “di voler decollare” ma non parte mai;
  • devasterà un territorio fiorente di agricoltura, vitigni arte e turismo facendo perdere posti di lavoro certi con promesse occupazionali alquanto insicure;
  • le merci non sono mai passate in nessuna linea TAV e non passeranno se, non verranno modificate normative e tecniche strutturali importanti. Nonostante questo, i politici italiani, continuano a comunicare questo falso messaggio illudendo i cittadini che diminuirà il trasporto su strada quando invece, sappiamo benissimo che tutto resterà come è ora;
  • il TAV che passerà da Brescia non sarà alta velocità; un opera progettata per andare a 300 km/h, ma alla quale si chiede una fermata ogni 60 chilometri, non corrisponde agli standard del progetto. Quest’ultimo sarà l’ennesimo investimento “all’italiana”, tenuto sotto osservazione dalle autorità europee come nuovo, assurdo spreco di denaro pubblico.
Tutto questo quando soluzioni alternative, più praticabili e sostenibili sono già state individuate. Il potenziamento della linea storica, oggi largamente sottoutilizzata, garantirebbe un risparmio consistente di risorse e sarebbe comunque una risposta positiva alle richieste dell’Europa, per l’ammodernamento dell’attuale rete ferroviaria. Nazioni come Germania e Regno Unito hanno abbassato alla velocità di 250 km/h il limite sulle loro linee interne; velocità utilizzata dai convogli ferroviari sulla tratta Brescia - Verona. In Francia il TGV è economicamente in attivo solo per la linea Parigi – Lione, dati della Corte dei Conti francese. Gli USA, che spesso vengono considerati come esempio, sono contrari al progetto dell'Alta Velocità.
Ma allora perché i politici ripropongono continuamente il TAV? Perché non capiscono che questi soldi pubblici stanziati per quest’opera devono essere utilizzati per le vere emergenze degli italiani?
Perché le amministrazioni locali vanno alle Conferenze dei Servizi facendo osservazioni al fine di portare a casa mitigazioni, opere e compensazioni senza avere mai avuto il coraggio di dire NO, perdendo così sempre più consensi e fiducia da parte della loro cittadinanza?
Perché la Provincia di Brescia dice di valutare soluzioni alternative alla TAV e poi chiede a gran voce che la stessa passi da Brescia quando ai cittadini bresciani questa opera non servirà mai?
Perché la Regione Lombardia che programma lo stop nei prossimi anni alla cementificazione sul territorio regionale, che a loro dire “ha già dato”, non dica a gran voce NO alla TAV tutelando già da subito nuovo territorio?
Vi sembrano queste politiche coerenti?
Carissimi Presidenti,
A noi cittadini il TAV non serve. Siamo stanchi di politici rassegnati che pensano che tutto debba andare così. Quest’opera deve essere fermata; è costosa, inutile e aggraverà l’economia di una società che è già agli stenti. Vi chiediamo una seria e responsabile presa di posizione per dire NO al TAV. Voi insieme al Governo Italiano siete ancora in tempo per farlo ed essere al nostro fianco nella tutela del territorio bresciano che abbiamo il dovere di salvaguardare per le generazioni future.
Ognuno di noi sarà responsabile per quello che avrà fatto; ognuno di noi sarà ugualmente responsabile anche per quello che non avrà fatto e che poteva fare. Noi oggi scrivendovi, ricordiamo la responsabilità che avete nel cambiare scelte di politica vecchie e rispondere alle vere necessità attuali dell’Italia e dei suoi cittadini.
Grazie per l’attenzione.
COMITATO NO TAV CALCINATO
COMITATO CITTADINI DI CALCINATO
Calcinato, 28 Novembre 2014


giovedì 4 dicembre 2014

Per chi non s'è scordato di Duccio Galimberti

Il 4 dicembre 1944 a Centallo moriva assassinato dai fascisti Duccio Galimberti. Nato a Cuneo il 30 aprile 1906, fu avvocato ed è medaglia d'oro della Resistenza. Suo padre, Tancredi, era stato ministro delle Poste con Giovanni Giolitti e poi senatore fascista; la madre, l'inglese Alice Schanzer, era una poetessa. A Duccio erano stati imposti i nomi di Tancredi, Achille, Giuseppe, Olimpio, ma per tutta la vita sarebbe stato, appunto, Duccio, il vezzeggiativo familiare che gli e' rimasto pure e, soprattutto, dopo la morte, anche se per un certo periodo nella Resistenza fu conosciuto come professor Garnera. Duccio, considerato un valente penalista gia' in giovane eta', non venne mai, nonostante la posizione del padre, a compromessi con il fascismo. Quando giunse il momento della leva, non pote' fare il corso di allievo ufficiale perche' per frequentarlo avrebbe dovuto iscriversi al fascio; fece cosi' il servizio da soldato semplice. Negli anni tra il 1940 e il 1942 tento' di organizzare a Cuneo, lui mazziniano fervente, gli antifascisti del luogo. E' con la caduta di Mussolini che Duccio viene clamorosamente allo scoperto: il 26 luglio del 1943 arringa la folla dalla finestra del suo studio che dava sulla Piazza Vittorio a Cuneo; nello stesso giorno parla in un comizio a Torino. Riferendosi al proclama del generale Badoglio grida: "Si', la guerra continua fino alla cacciata dell'ultimo tedesco, fino alla scomparsa delle ultime vestigia del regime fascista". Queste parole gli valgono subito un mandato di cattura delle autorita' badogliane, che sara' revocato soltanto tre settimane dopo. L'8 settembre lo Studio Galimberti a Cuneo si trasforma in centro operativo per l'organizzazione della lotta armata popolare, dopo che Duccio non riesce a convincere il Comando militare di Cuneo ad opporsi in armi ai tedeschi. Tre giorni dopo Galimberti, con Dante Livio Bianco ed altri dieci amici e' gia' in Val di Gesso, dove costituisce il primo nucleo della banda "Italia Libera" (analoga banda viene formata in Valle Grana da Giorgio Bocca, Benedetto Dalmastro ed altri amici di Duccio), dalla quale nasceranno le brigate di Giustizia e Liberta'. Nel gennaio del 1944 Duccio, durante un rastrellamento, viene ferito; e' curato sommariamente da una dottoressa, ebrea polacca, sfuggita ai nazisti e riparata tra i partigiani. Ma le ferite sono troppo gravi e Galimberti viene trasportato, su una slitta, sino all'ospedale di Canale. Quando si ristabilisce, viene nominato comandante di tutte le formazioni GL del Piemonte e loro rappresentante nel Comitato militare regionale. In tale veste, il 22 maggio del 1944, conclude a Barcelonette un patto di collaborazione e di amicizia con i "maquisards" francesi. In veste di "diplomatico" tratta pure l'unificazione e il coordinamento delle bande operanti in Val d'Aosta. Si sposta poi a Torino ed e' qui che viene localizzato e bloccato dai repubblichini. E' il 28 novembre del 1944. Inutili i frenetici tentativi delle forze della Resistenza di operare uno scambio con i tedeschi. I repubblichini considerano Duccio una loro preda, tanto che quattro giorni dopo, nel pomeriggio del 2 dicembre, un gruppo di fascisti dell'Ufficio politico di Cuneo arriva a Torino e lo preleva dal carcere. Lo trasportano nella caserma delle brigate nere di Cuneo: qui Galimberti viene interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre, l'eroico comandante di Giustizia e Liberta' viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto dai suoi aguzzini con una raffica alla schiena.

martedì 2 dicembre 2014

"Calcinato oggi è il cuore della resistenza al Tav"

Da Lonato, dove ieri sera ha tenuto un’affollata assemblea zonale, il coordinamento dei comitati No Tav Brescia-Verona rivendica il salto di qualità compiuto in questi mesi dal dibattito sulla nuova linea ad alta velocità ferroviaria.
 “Da quando siamo in campo con azioni dirette, incontri e manifestazioni di massa sul territorio - ha dichiarato il portavoce Eraldo Cavagnini - non c’è più nessuna subalternità da parte degli enti locali rispetto alle istituzioni sovraordinate su questo tema”.
 “In pochi mesi - ha osservato - abbiamo spostato i termini del confronto, dando a tutti la possibilità di avviare una discussione collettiva su un problema che non è più considerato nei riduttivi termini di compensazione e mitigazione, come ancora diversi amministratori comunali si attardano a fare: è ormai senso comune un no senza se e senza ma alla realizzazione di questa grande opera”.
 Per Cavagnini “tutti hanno capito che una dilazione dei termini per presentare le osservazioni o un rinvio dell’esame del progetto definivo attualmente in discussione non cambiano né lo scenario né tanto meno la prospettiva di opposizione integrale con tutti i mezzi pacifici a disposizione, essendo questa un’infrastruttura che giudichiamo inutile per i trasporti, dannosa al territorio e costosa per le tasche dei cittadini”.
 E ieri è stata lanciata per “martedì 16 dicembre alle ore 21 un’assemblea popolare a Ponte San Marco, frazione di un comune, quello di Calcinato, che oggi è il cuore della resistenza al Tav: qui si susseguono i tentativi di effettuare i carotaggi dei terreni da parte  di tecnici sovente respinti dai proprietari e monitorati dai nostri militanti, con il conseguente innalzamento del livello di consapevolezza della cittadinanza”.
  “Nel corso di questo appuntamento – assicurano i No Tav – da un lato fisseremo un fitto calendario di iniziative pubbliche per l’inverno, dall’altro definiremo le forme e gli strumenti di consulenza alla popolazione per sostenerla,  allargando il fronte dell’opposizione al Tav anche a tutti quei paesi in cui non sono ancora attive strutture organizzate”.
 “L’unica opzione - conclude Cavagnini - è bloccare quest’opera,  destinandone i fondi per il miglioramento e la riqualificazione del servizio della ferrovia esistente con possibilità di incremento sia del trasporto delle merci che di quello dei passeggeri”. 

 

lunedì 1 dicembre 2014

«Dona, cerca, trova» al Nido di Ponte San Marco

L´assessorato ai servizi sociali del comune di Calcinato ha aperto uno spazio di libero scambio di indumenti, scarpe e accessori usati, concepito anche come luogo di condivisione  di saperi, competenze e conoscenze. Il materiale può essere consegnato all´Asilo Nido Magica Bula in via Stazione a Ponte San Marco. Qui «Dona, cerca, trova» è aperto ogni martedì dalle 13.30 alle 14.30. Per informazioni è possibile telefonare allo 030.9989221 oppure inviare una mail a servizi.sociali@comune.calcinato.bs.it. 
Lo scopo è promuovere nella comunità la cultura della sobrietà e dell´altruismo. Indumenti e calzature che giacciono inutilizzate negli armadi di tante famiglie possono diventare un aiuto prezioso per persone in difficoltà economica.

venerdì 28 novembre 2014

Tav: in consiglio passa la risoluzione dei partiti

L'altra notte anche il consiglio comunale di Calcinato ha votato una risoluzione contraria al progetto definitivo della nuova linea ferroviaria ad alta velocità.

 Non sono però bastati né un confronto in cui sono intervenuti a più riprese tutti i gruppi consiliari né una conferenza dei capigruppo convocata dal vicesindaco Alberto Bertagna a ridosso del voto per addivenire a una espressione unanime dell’assise. Alla fine ha prevalso la risoluzione comune dei gruppi di maggioranza “Insieme per Calcinato” e di minoranza “Con te per Calcinato” ed “E’ tempo di Sangiorgi sindaco” che prende atto delle numerose osservazioni presentate in due tranche dall’amministrazione comunale.

 Il consiglio comunale - vi si legge - manifesta la propria contrarietà al progetto definitivo depositato il 15 settembre,  prende atto e raccoglie la richiesta di interruzione dei termini inviate il 21 novembre dalla Provincia di Brescia e preventivamente condivisa dal comune di Calcinato con nota del 20 novembre, prende atto che in data 25 novembre sono state presentate le osservazioni riferite alla valutazione di ottemperanza sulla linea, si impegna ad attivare tutte le possibili iniziative affinché il progetto possa essere rivalutato dal punto di vista della sostenibilità territoriale, ambientale ed economica dell’investimento, riallacciando con maggiore determinazione le reti tra i Comuni per una più efficace azione di contrasto al progetto così come depositato,  sostiene l’amministrazione a porre in essere ogni ulteriore atto conseguente necessario a tal fine anche attraverso la Conferenza dei Capigruppo e invita il Sindaco e la Giunta comunale, per quanto di propria  competenza, a sostenere la presente risoluzione e trasmettere la stessa agli organi competenti e agli enti preposti”.

 Nulla di fatto invece per la risoluzione che chiedeva sic et simpliciter “al Governo di porre in essere ogni atto di competenza teso ad abbandonare definitivamente il progetto“: a votarla sono stati soli i gruppi consiliari M5S e Bene Comune.

 Il consiglio comunale ha varato anche la proroga della convenzione con il Comune di Villanuova sul Clisi per l’esercizio in forma associata del servizio di segretario comunale (Bene Comune si è astenuto), la convenzione con la cooperativa Selene per il servizio di pulizia e sanificazione ambientale dei locali comunali, quella tra i comuni del distretto di Montichiari e Bassa bresciana orientale per la gestione del servizio di tutela a favore dei minori sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, quella con la cooperativa Il Quadrifoglio per la manutenzione del verde pubblico e la manutenzione degli impianti di irrigazione, l’assestamento definitivo al bilancio di previsione col voto contrario di tutte le minoranze e l’adozione di un Piano di recupero in via Solferino.

mercoledì 26 novembre 2014

Tav: è stasera il consiglio comunale!

Il consiglio comunale richiesto lo scorso 3 novembre dai gruppi consiliari “Con te per Calcinato”, “Sangiorgi sindaco” e “Bene Comune” per discutere dell’impatto del Tav sul territorio si terrà nella serata di mercoledì 26 novembre. Compresi quelli concernenti questa nuova grande opera pubblica, a partire dalle ore 20.45 sono ben 25 gli argomenti posti all’ordine del giorno dal voicesindaco Alberto Bertagna. Dodici le interrogazioni a risposta scritta presentati dal consigliere M5S Libero Lorenzoni, che chiede delucidazioni sulle attività di trattamento dei rifiuti di una ditta in località Barconi, sull’accesso comunale ai fondi dell’otto per mille da destinare a interventi di edilizia scolastica, sui provvedimenti adottati in conseguenza della classificazione del Comune come zona sismica, sulle aziende “ritenute pericolose” operanti sul territorio, sulla possibilità che venga realizzato un termovalorizzatore di rifiuti in località Fusina a Bedizzole, sulla comparsa di scritte razziste e xenofobe apparse in paese, su un deposito abusivo di eternit in campagna di Calcinatello e sulle presunte problematiche connesse alla discarica per rifiuti solidi urbani in località Antica Idrovora (da anni peraltro esaurita). Sempre Lorenzoni propone una deliberazione per modificare alcune parti dello statuto comunale concernenti la trasparenza e partecipazione democratica dei cittadini e due mozioni, una per il “censimento dei materiali contenenti amianto” sul territorio comunale e un’altra “contro la realizzazione del progetto Tav”. Contrarietà alla nuova grande opera pubblica esprime anche una mozione presentata dal capogruppo Claudio Raza per conto della lista di maggioranza “Insieme per Calcinato”.
 Fra gli altri punti in esame si segnalano “la proroga della convenzione con il Comune di Villanuova sul Clisi per l’esercizio in forma associata del servizio di segretario comunale, la convenzione con la cooperativa Selene per il servizio di pulizia e sanificazione ambientale dei locali comunali, quella tra i comuni del distretto di Montichiari e Bassa bresciana orientale per la gestione del servizio di tutela a favore dei minori sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, quella con la cooperativa Il Quadrifoglio per la manutenzione del verde pubblico e la manutenzione degli impianti di irrigazione, l’assestamento definitivo al bilancio di previsione per l’anno in corso e l’adozione di un Piano di recupero in via Solferino.

martedì 25 novembre 2014

Tav: partono i carotaggi dei terreni...

Diversi cittadini e aziende calcinatesi in queste ore stanno ricevendo lettere di questo tenore (nel testo pubblicato qui sotto abbiamo barrato i dati sensibili per rispetto della legge sulla privacy). 
L'invito a tutti e tutte è a informarcene tempestivamente, onde consentirci di coordinare un linea di condotta comune con tutti i proprietari interessati. 
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Buongiorno,
dando seguito al sopralluogo del X XXX 2014, Sig. XXXXXX e Sig. XXXXXX e alla telefonata di stamane con il sig. XXXXX, con la presente comunichiamo la necessita di accedere nei prossimi giorni  presso la Vostra Azienda al fine di poter eseguire prelievi di terreno tramite due scavi superficiali di dimensioni m 2x1x3 e 4 sondaggi a carotaggio continuo di profondità 3 metri. Complessivamente la permanenza sui Vs terreni è stimabile in due giorni.
Queste attività si collocano nell’ambito della progettazione linea AV/AC Bs Vr di cui RFI S.p.A. ha pubblicato il progetto definitivo per Pubblica Utilità in data 26 set 2014.
Per quanto detto chiediamo l’autorizzazione all’accesso bonario alla Vs proprietà rendendoci disponibili sin da subito per ogni chiarimento del caso ai seguenti n telefonici XXXXX / XXXXXX,
in attesa di un Vs riscontro si inviano

Distinti Saluti

XXXXX XXXXX

lunedì 24 novembre 2014

Doppio appuntamento sulla Tav




Domani sera alle ore 20.30 all’oratorio di via Don Rovetta a Ponte San Marco si terrà il terzo e ultimo appuntamento del tour informativo promosso dall’amministrazione comunale di Calcinato per sensibilizzare i cittadini su progetto definitivo della nuova linea ferroviaria ad alta velocità sul territorio. 
E mercoledì sera alle ore 20.45 in municipio si terrà il consiglio comunale che su questo argomento chiediamo dal 3 novembre. 
Due appuntamenti da non mancare!

domenica 23 novembre 2014

Assemblea del Comitato Civico “Salute e Ambiente” a Bedizzole

Domani alle ore 20.30 all’Agriturismo Macesina, in via Borghetto 20 a Bedizzole, si svolgerà una importante assemblea del Comitato Civico “Salute e Ambiente”, organismo a cui è bene partecipino anche i cittadini dei paesi limitrofi, considerate le problematiche comuni che si trovano ad affrontare, dalla tutela del fiume Chiese alle discariche, dalle cave alle richieste ai nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti.

sabato 22 novembre 2014

Pomeriggio in marcia contro il Tav a Lonato

Oltre mille e 500 persone hanno partecipato nel pomeriggio a Lonato alla manifestazione No Tav “per bloccare quest’opera inutile, costosa e dannosa per il territorio e l’economia bresciani”, come ha esordito salutando i convenuti in Piazza Martiri della Libertà una dei responsabili del Comitato No Tav Brescia-Verona, Alessandra Zanini, che ha poi ricordato brevemente le diverse ragioni della mobilitazione.
 Verso le ore 15 il corteo si è mosso guidato da un trattore giunto dalla campagna di Calcinatello, zona fra le più colpite da questa grande opera pubblica.   
 Accompagnati dalla tambureggianti musiche degli Appel, i manifestanti hanno percorso le vie Tarello, Garibaldi, Roma, Tirale, per giungere in via Campagna di Sopra dove, proprio nel punto in cui sorgerà uno dei più grandi cantieri per la costruzione della nuova linea ferroviaria, ha preso la parola il consigliere comunale di Lonato Giovanni Contiero, il quale ha ricordato che “la galleria che partirà da qui giungerà sino al territorio di Desenzano , scorrendo a una profondità di 40 metri e con cunicoli a doppia canna e sbucando fra le località Bornate e San Lorenzino”.
 “Questa galleria - ha detto - costerà 700 milioni di euro, praticamente 100 milioni al chilometro, con un’area di cantiere che occuperà 100mila mq. E tutto ciò mentre si trascura da tempo la viabilità di collegamento di questa frazione”.
 In seguito Fiorenzo Bertocchi, sempre del Comitato organizzatore, ha dichiarato che “barano i Comuni quando dicono che intendono gestire e non subire l’opera: l’unico modo per non subirne l’imposizione dall’alto è non accettarla. E invece le amministrazioni si limitano a chiedere compensazioni qua e là sul territorio per ottenere quei fondi che con il Patto di stabilità non riescono più a giungere loro”.         
  Lasciata la frazione Campagna, all’imbrunire il corteo si è diretto verso via Tirale per poi proseguire attraverso le vie Montebello e Borgo Clio, imboccando in seguito il tratto di corso Garibaldi che ha ricondotto i partecipanti in Piazza Martiri della Libertà, dove poco dopo le ore 17 è stata offerta la merenda a tutti i presenti e sono intervenuti, oltre ai portavoce dei diversi comitati locali dei paesi sulla tratta Brescia-Verona, anche altre due militanti. Il consigliere comunale di Lonato Daniela Carassai ha detto che”anziché tutelare il territorio, l’amministrazione comunale sembra ora cercare di alzare il prezzo per realizzare quelle opere che in cinque anni non è riuscita a fare”. Invece Cristina Cicorella, madre di Mattia, il giovane in carcere da un anno a Torino insieme ad altri tre compagni del movimento con l’accusa di aver distrutto un compressore nel cantiere di Chiomonte, in Val di Susa, ha ricordato che “per questo capo d’imputazione rischia fino a dieci anni di prigione: al Tribunale di Torino la sentenza è prevista per mercoledì 17 dicembre”.
 Infine ha chiuso la manifestazione il cantautore gardesano Fabio Koyru Calabrò, che accompagnandosi all’ukulele ha cantato l’inno “No Tav”, composto la sera prima ma già cliccatissimo alla pagina web https://www.youtube.com/watch?v=l9pwwaEEjSo.

giovedì 20 novembre 2014

No Tav: il movimento è ormai di massa

Il grande successo delle recenti mobilitazioni No Tav sul Garda ha fatto assumere al movimento una dimensione di massa. 
 Nella nostra zona, mentre si susseguono le visite dei tecnici per i carotaggi in vista dei futuri cantieri, il Soccorso No Tav è entrato in funzione più volte, a Calcinato, Montichiari e Lonato, con numerosi cittadini a sostenere i proprietari che subiranno gli espropri. A breve sarà attivo anche un centralino da chiamare se i tecnici verranno avvistati; per il momento dal lunedì al venerdì è a disposizione lo 030-45670.

 Il prossimo appuntamento No Tav è per venerdì 21 novembre alle ore 17 in Piazza Garibaldi a Desenzano, in occasione del consiglio comunale aperto su questo tema. E il giorno dopo ci sarà la manifestazione interprovinciale, organizzata a Lonato con partenza alle ore 14 da Piazza Martiri della Libertà, nel quadro della mobilitazione nazionale contro questa nuova grande opera pubblica.

 Accompagnato dalla musica degli Appel, il corteo percorrerà un itinerario circolare attraverso via Tarello, corso Garibaldi, viale Roma, via Tirale, via Campagna di Sopra (fino al punto in cui sorgerà uno dei cantieri della grande opera), per tornare poi verso via Tirale e proseguire per le vie Montebello e Borgo Clio, imboccando il tratto di corso Garibaldi che ricondurrà i partecipanti in Piazza Martiri della Libertà, dove verso le ore 17 verrà offerta la merenda a tutti e sono previsti gli interventi finali.

mercoledì 19 novembre 2014

Sabato tutti a Lonato per la Passeggiata No Tav!

Ricordiamo a tutti l'importanza di partecipare alla manifestazione di sabato 22 novembre a Lonato con partenza alle ore 14 da Piazza Martiri della Libertà; il corteo percorrerà un itinerario circolare attraverso via Tarello, corso Garibaldi, viale Roma, via Tirale, via Campagna di Sopra (fino al punto in cui sorgerà uno dei cantieri della nuova grande opera pubblica), per tornare poi verso via Tirale e proseguire per le vie Montebello e Borgo Clio, imboccando il tratto di corso Garibaldi che ricondurrà i partecipanti in Piazza Martiri della Libertà dove verso le ore 17 verrà offerta la merenda a tutti e sono previsti gli interventi dal palco.
Per i calcinatesi l'appuntamento è alle ore 13.30 al piazzale del Cinema Marconi.

lunedì 17 novembre 2014

Domani nuova assemblea No Tav a Lonato

Complice la splendida giornata di sole, il gazebo No Tav è stato il punto più frequentato dell’ultima edizione di Mercantico, svoltasi domenica in Piazza Matteotti a Lonato del Garda.
 Per tutta la giornata centinaia di persone hanno raccolto informazioni sul passaggio della nuova linea ferroviaria ad alta velocità e numerose sono state quelle che hanno preannunciato la propria partecipazione sabato 22 alla seconda edizione della passeggiata popolare No Tav che si terrà proprio a Lonato.
 Nel frattempo il comitato organizzatore sta ultimando “un documento che – come spiega il portavoce Eraldo Cavagnini – pone in risalto le diverse problematiche, esamina le aree oggetto di esproprio e analizza i danni idrogeologici creati al territorio di Lonato, che peraltro è zona sismica. Questi ultimi in particolare saranno creati dalla galleria che partirà dalla frazione Campagna e giungerà sino al territorio comunale di Desenzano, a una profondità di 40 metri e con cunicoli a doppia canna, che faranno da sbarramento alle vene idriche che ci sono a nord e quindi nei terreni a sud porterà l’agricoltura in deficit irriguo”.
 “C’è poi il grande problema del potenziamento della linea ad alta tensione – rileva Cavagnini - che dovrebbe partire in traliccio dalla località Fornaci, dalle parti della mulitisala King, e finire all’ingresso della galleria, tagliando trasversalmente le nostre campagne, con una zona di rispetto di circa 200 metri”. 
 Inoltre osserva che “la zona di cantiere in località Campagna dovrà prevedere un nuovo, imponente, cavalcavia due o tre volte più grande di quello attuale, per consentire il passaggio dei mezzi per realizzare l’opera”.  
 Cavagnini lancia infine un appello “ai proprietari di fondi e immobili espropriabili affinché seguano l’esempio degli agricoltori calcinatesi che sabato hanno impedito l’ingresso nelle loro proprietà per effettuare carotaggi non autorizzati, opponendo il proprio pacifico ma fermo diniego nel caso ricevano visite analoghe”. E dà appuntamento a tutti “all’assemblea prevista sempre a Lonato martedì 18 alle ore 21 nella sala della civica biblioteca di via Zambelli e, soprattutto, alla manifestazione di sabato 22 con partenza alle ore 14 da Piazza Martiri della Libertà; il corteo percorrerà un itinerario circolare attraverso via Tarello, corso Garibaldi, viale Roma, via Tirale, via Campagna di Sopra (fino al punto in cui sorgerà uno dei cantieri della nuova grande opera pubblica), per tornare poi verso via Tirale e proseguire per le vie Montebello e Borgo Clio, imboccando il tratto di corso Garibaldi che ricondurrà i partecipanti in Piazza Martiri della Libertà dove verso le ore 17 verrà offerta la merenda a tutti e sono previsti gli interventi dal palco”.