venerdì 14 agosto 2026

Nella città dolente

I.

Gli amici che muoiono e mi lasciano solo
Le guerre che ancora non finiscono
La nostra sconfitta negli anni migliori
Scoprire che le menzogne hanno gambe lunghissime
Non riuscire a vedere piu' ne' la luna ne' il dito
Non avere mai cantato quando avevi la voce
Il cortisone e l'odio per il cortisone
Sapere che non c'e' ne' il Lete ne' l'Eunoe
Dimenticare le cose belle
Non riuscire a scordare le cose brutte
Non aver studiato abbastanza quando era l'ora di studiare
Non aver saputo fare il salto incatenato dagli scrupoli
Saper fare il gioco delle tre carte e rifiutarsi di farlo
Essere diventato zoppo senza essermene accorto
Non riuscire mai a vedere le cose chiare e distinte
Spaccare il capello in settanta volte sette
Riuscire a scrivere solo cosi' in fretta e furia
Dire le parole di taglio cercando di non ferire nessuno
Non voler comparire nell'ora e nel luogo della gioia
Continuare a non riconoscere la tua maschera
Non essere mai certo della cosa giusta
Preferire subire il male anziche' farlo
Passare quaranta giorni nel deserto e dieci anni sotto le mura
Raccontare dei tempi del cucco e sentirne un'acre nostalgia
Incontrare i tuoi morti nei sogni guardandosi in silenzio

II.
Sarebbe bello
trovare un coccodrillo nel cappello
Sarebbe forte
vincerla 'sta partita a scacchi con la morte
Sarebbe strano
accorgersi di avere un talismano
Sarebbe giusto
aver rispetto dei rami dell'arbusto
Sarebbe ora
di perdere la strada che addolora

III.
Cosa significhino queste parole
io non lo so
Perche' le scrivo queste parole
io non lo so
Quello che so
e' che occorre lottare
per abolire tutte le uccisioni
Quello che so
e' non dimenticare
che ogni persona ha speranze e ragioni
Quello che so
e' che la vita e' troppo bella
per essere triste
Quello che so
e' che la vita e' troppo bella
per toglierla a chicchessia

Simplicio Stratiotessi

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