Sarebbe ora che tutti riconoscessimo che ogni essere umano è un essere umano, e in quanto tale titolare di diritti, primo fra tutti il diritto alla vita.
Sarebbe ora che tutti riconoscessimo che la guerra, in quanto uccisione massiva di esseri umani, è il crimine più grande e il più inammissibile.
Sarebbe ora che tutti riconoscessimo che sono talune nostre dissennate attività ad avvelenare e devastare quest'unico mondo vivente di cui siamo parte, e che quindi è nostra responsabilità fermare la devastazione ed iniziare il risanamento e l'accudimento, prima che sia troppo tardi.
Sarebbe ora che tutti riconoscessimo che occorre passare dall'insensata adorazione della violenza che ci sta portando alla catastrofe, alla scelta morale e civile della nonviolenza che sola può salvare l'umanità e l'intero mondo vivente.

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