venerdì 21 agosto 2026

Galgenlieder

Coi calci dei fucili e i manganelli
si sgombrano le piazze e ci si timbra
la zucca dei codardi stenterelli
panciafichisti e ingrati a madre patria.

Ma con le bombe folgori dal cielo
si rende polvere il borgo selvaggio
e imparano a non essere dei nostri
e vedono chi e' qui che comanda.

Se poi venisse l'ora del gran fungo
che ce ne frega a noi che preferiamo
un giorno da leone e quel che segue
(s'intende: se a schiattare sono gli altri).

E' questa l'arte magna del governo
chi muore muore purche' noi si viva
e col saccheggio e colle spoglie opime
magari ci tiriamo su un bel tempio.

Che ce ne puo' fregare a noi dei fessi
che stanno li' sotto i calci e le bombe
s'erano furbi erano qui con noi
a governare il mondo e a farsi i selfie.

Benito d'Ippolito

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