martedì 23 febbraio 2010

AL CONSIGLIO COMUNALE




Bisognerà aspettare ore alla seduta di mercoledì 24 febbraio del consiglio comunale di Calcinato per assistere alla discussione sul “progetto per la realizzazione e l’esercizio di una discarica per lo smaltimento di rifiuti inerti in località Cascina Cavicchione”.
La seduta infatti avrà inizio alle ore 20.45, ma l’argomento che i sette consiglieri comunali della lista di opposizione Calcinato Migliore (William Spassini, Gialuca Capra, Flavio Vida, Elena Ringhini, Ivan Bertoli, Antonio Guarisco e Fabio Quinzani) avevano chiesto di esaminare è stato posto dal sindaco Marika Legati al 12esimo e ultimo punto all’ordine del giorno.
Prima si parlerà un po’ di tutto. Dai prelevamenti dal fondo di riserva, a due regolamenti per l'istituzione della commissione per le pari opportunità fra uomini e donne e per l'assegnazione di borse di studio per studenti meritevoli, alla accettazione della cessione a titolo gratuito di area di proprietà della Cooperativa La Famiglia in via Stazione, all’accorpamento al demanio stradale di porzioni di terreni di proprietà, a tre piani attuativi a Ponte San Marco e a Calcinato, a un piano di recupero in via Cairoli, alla variante al Prg per l’adeguamento della fascia di rispetto stradale sulla provinciale n. 11.
Ormai prossimo all’apertura nella campagna di Calcinatello, l’impianto del Cavicchione ha ricevuto il via a fine anno dalla giunta municipale e si insedierà in un’area già satura di attività di questo genere nel giro di poche centinaia di metri, con elevati impatti a carico dell’ambiente. Nella nuova discarica si propone di smaltire 3.596.000 mc di rifiuti inerti, con un numero di camion indicati per il conferimento dei rifiuti pari a 111 al giorno. La zona circostante inoltre è abitata nelle immediate vicinanze da cascine e abitazioni, e a 1 km e mezzo ci sono le popolose frazioni di Calcinatello e Ponte San Marco. Infine nell’area limitrofa sono presenti, oltre alle case, molte aziende artigianali e industriali che impiegano quotidianamente centinaia di operai e impiegati.

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