giovedì 28 dicembre 2023

Cosa succederà ai cimiteri?

Ieri sera in consiglio comunale a Calcinato la maggioranza ha approvato quelle che nell'ordine del giorno vengono definite "modifiche al Regolamento comunale di polizia mortuaria e al Piano regolatore cimiteriale", senza la presenza dell'opposizione in aula.
Per la prima volta in questa tornata amministrativa infatti la minoranza di In-Patto 2.0 ha abbandonato l'aula dopo un  circostanziato e vibrante intervento della consigliera Laura Maffazioli, che di seguito pubblichiamo.
Premesso che il tema del Regolamento di polizia mortuaria e del Piano regolatore cimiteriale, così come quello della gestione dei cimiteri, ci è caro perché è caro ai cittadini e lo abbiamo attenzionato per l’intero mandato.
A riprova di ciò:
in data 10 giugno 2021 chiedevamo, tra l’altro, se l’Amministrazione avesse in animo di rivedere il regolamento di polizia mortuaria e il piano regolatore cimiteriale al fine di una riqualificazione dell’esistente e di una più efficacie risposta alle mutate esigenze e sensibilità.
In data 9 giugno 2021, rispondendo alla interrogazione presentata da In Patto 2.0 la Sindaca scriveva: "l'Amministrazione Comunale è consapevole delle necessità e delle mutate esigenze e pertanto ha già valutato la possibilità di revisione del Piano Regolatore Cimiteriale".
Passa poco meno di un anno e in data 12 aprile 2022 veniva affidato il servizio di gestione dei cimiteri a Garda Uno e in tale occasione nel testo si dichiarava: Al termine del primo periodo di gestione, Garda Uno avrà acquisito le conoscenze tecniche necessarie a formulare un'eventuale proposta per l'aggiornamento del Piano Cimiteriale e all'eventuale revisione del Regolamento di Polizia Mortuaria. Si sottolinea che si parla di conoscenze tecniche, altro sono le scelte politiche.
In data 29 aprile 2022, 17 giorni dopo l’affidamento della gestione dei cimiteri, si davano indicazioni agli uffici perché si procedesse con assegnazione dei loculi secondo un andamento sinusoidale e si tendesse ad accorpare le concessioni per data di scadenza.
In data 26 giugno 2022, ormai 18 mesi fa, con la determinazione n. 229 veniva incaricato un professionista per la redazione del nuovo regolamento di polizia mortuaria e del piano regolatore cimiteriale, senza che nel disciplinare fossero definiti i tempi di consegna del lavoro richiesto. L’incarico prevede una spesa di 42.600 euro, Iva e cassa escluse.
In data 22 agosto 2022, In Patto 2.0 chiedeva, tra l’altro, conto della tempistica con cui il professionista avrebbe dovuto rispondere e otteneva generica e insoddisfacente risposta, in data 20 settembre 2022.
Nel novembre 2023 la Giunta interpreta il vigente regolamento di polizia mortuaria precisando che l’avvicinamento dei defunti possa essere fatto solo se gli anni di morte o di scadenza delle due concessioni interessate coincidono.
In data 4 dicembre 2023 all’ordine del giorno della Commissione Lavori Pubblici il regolamento di polizia mortuaria e piano regolatore cimiteriale non è presente, ma viene accennato in chiusura della riunione come possibilità senza che venga fornita documentazione alcuna, viene anticipato il problema delle sepolture senza ordine di data nella parte storica e conseguenti difficoltà nelle operazioni cimiteriali.
In data 14 dicembre 2023 Garda Uno inviava una proposta di estensione dell’attuale affidamento per il periodo 1 gennaio 2024 – 31 dicembre 2028.
In data 22 dicembre 2023 veniva convocato il Consiglio Comunale. e nell’o.d.g. è prevista la modifica del vigente regolamento di polizia mortuaria e piano regolatore cimiteriale.
Facciamo notare che se formalmente i tempi previsti sono rispettati, nella sostanza parliamo di una convocazione all’ora di pranzo del venerdì per il mercoledì successivo con 4 giorni di festa intercorrenti.
Rispetto alla proposta di delibera:
Tanto la lettera di convocazione di questo consiglio, quanto l’oggetto della proposta di delibera parlano di modifiche al vigente regolamento di polizia mortuaria e piano regolatore cimiteriale. Del resto, il regolamento approvato nel 1999 è stato già modificato 5 volte di cui l’ultima nel 2020 da questo stesso consiglio e per risolvere il problema delle concessioni delle cosidette “tombe a piramide”.
Nelle premesse della proposta di delibera si parla di modifiche transitorie in attesa del regolamento e si dichiara che lo studio affidato ad un professionista per la redazione del regolamento di polizia mortuaria e del piano regolatore cimiteriale è in corso.
Carattere transitorio confermato all’art. 35 dell’approvando regolamento.
Peccato che nei “deliberati” si dice al punto 2 di approvare l’allegato regolamento e al punto 4 che con l’approvazione del regolamento si intende decaduto e sostituito quello vigente approvato nel 1999.
Ci chiediamo a questo punto se si tratti di modifica del regolamento vigente o di nuovo regolamento.
Parrebbe un nuovo regolamento, ma allora, quali sono le motivazioni che portano l’Amministrazione a questa accelerazione visto che lo studio del professionista incaricato è, a detta della stessa Amministrazione “in corso”?
Era necessario modificare, a questo punto direi rifare, il regolamento mentre lo studio affidato al professionista è ancora in corso, è dichiarato nelle premesse della proposta di delibera, quando agli uffici preposti erano già state date indicazioni sulla gestione delle tumulazioni?
Ricordiamo che le prime indicazioni risalgono al 29 aprile 2022, prima dell’incarico del professionista e le successive al novembre 2023.
Scorrendo il testo dell’approvando regolamento:
All’art. 30 del regolamento si parla di planimetrie allegate. Le abbiamo richieste questa mattina in segreteria per scoprire che non erano agli atti del Consiglio. Presso l’ufficio tecnico ci è stato risposto che serve tempo per produrne copia e ce le manderanno in seguito. Ci rassicurano che siano le medesime allegate al regolamento di polizia mortuaria e piano regolatore cimiteriale del 1999. Datate, diremmo.
All’art. 31 si dice che il Piano regolatore cimiteriale è stato redatto nella prospettiva di un trentennio: sulla scorta di quale relazione tecnica e analisi statistica del bisogno futuro? Il Regolamento vigente prevede una revisione decennale del piano regolatore.
Richiamiamo, Sig. Sindaco, le Sue funzioni in qualità di presidente di questo Consiglio, funzioni che dovrebbero ispirarsi a criteri di imparzialità intervenendo in difesa delle prerogative del Consiglio Comunale e dei singoli consiglieri.
All’art. 87 si parla del dimensionamento richiamato poi all’art. 90 nel quale sono elencati i documenti che dovrebbero essere allegati al regolamento in approvazione. Come già detto, li abbiamo richiesti in mattinata. La documentazione che ci è stata fornita dagli uffici risale al 1997 e riguarda solo la cosidetta parte nuova del cimitero di Calcinato.
Stiamo approvando un documento che si rifà a relazioni tecniche planimetrie e letture del bisogno risalenti alla fine degli anni '90?
Negli articoli dal 95 in poi si fotografa la situazione attuale e si prospettano le necessità future di inumazione e tumulazione, peccato che a parte la conferma della necessità di 320 nuovi loculi nel cimitero di Calcinato (già prevista nel Regolamento vigente) per il resto i numeri delle previsioni sono omessi per lasciare posto ad un non meglio definito "//".
Dobbiamo fidarci dei tecnici al punto di votare una cambiale in bianco? O dobbiamo interpretare che l’unica modifica che veramente rileva per l’Amministrazione sia quella dell’ultima frase dell’art. 40 nel quale si inserisce, per l’Amministrazione, la possibilità di trasferire feretri qualora si rendessero necessarie manutenzioni, sanificazioni e ristrutturazioni di parti storiche dei cimiteri? Si tratta solo di riordino ai fini dell’efficientamento delle operazioni cimiteriali o qualcuno si è chiesto quale impatto emotivo potrebbe avere tale operazione?
Ciò premesso, ritenendo che la materia sia di tale delicatezza da richiedere, oltre ad un serio e opportuno passaggio nelle commissioni, una valutazione politica che parta dallo studio concluso del professionista incaricato e superi, per quanto necessario criteri puramente tecnici, dichiariamo il nostro assoluto disaccordo con quanto operato dall’Amministrazione, tanto nel metodo quanto nel contenuto, e abbandoniamo l’aula chiedendo ai colleghi di maggioranza di seguirci per ribadire la necessità che il ruolo di questo Consiglio Comunale venga rispettato.

sabato 23 dicembre 2023

L’ultimo consiglio comunale dell'anno

A Calcinato si svolgerà mercoledì 27 dicembre l’ultima seduta del consiglio comunale per il 2023. Nutrita come di consueto la serie di argomenti posta all’ordine del giorno dal sindaco Nicoletta Maestri.
Tra le diverse tematiche in esame, si segnalano il Piano di intervento per l'attuazione del diritto allo studio, la ricognizione periodica della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, la revisione delle partecipazioni possedute dall’amministrazione comunale, alcune modifiche al Regolamento comunale di polizia mortuaria e al Piano regolatore cimiteriale, l’estensione dell’affidamento "in house providing" alla società Garda Uno spa del servizio di gestione delle aree cimiteriali di Calcinato e Calcinatello, un provvedimento di riconoscimento della spesa relativa agli interventi urgenti di messa in sicurezza disposti in conseguenza agli eventi meteorologici avversi dello scorso luglio.
L’appuntamento è alle ore 20.30 in municipio.

venerdì 22 dicembre 2023

Gedit: il Comune la spunta sul risarcimento, ma...

Dal municipio di Calcinato giunge la notizia che il Tribunale Civile di Brescia ha respinto, considerandola inammissibile, la domanda risarcitoria formulata dalla società Gedit spa nei confronti del Comune, condannando la ditta a rimborsare al Comune le spese legali, liquidate in 25 mila euro, oltre a quelle accessorie.
Come si ricorderà, la Provincia di Brescia nel gennaio 2018, dopo un lungo iter amministrativo iniziato nel 2010, aveva autorizzato l’azienda all'ampliamento della discarica calcinatese di via Cavicchione.
Contro tale provvedimento autorizzativo, il Comune - da sempre contrario a tale ampliamento - aveva promosso opposizione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e in seguito un ricorso al Tar, che veniva però respinto nel maggio 2018 con una sentenza che dava il via definitivo all'esecutività dell'ampliamento della discarica.
Gedit spa - ritenendo che tali azioni del Comune avevano illegittimamente ritardato per un periodo di quattro mesi l'operatività e la redditività della discarica - aveva quindi avviato contro il Comune la causa civile al Tribunale di Brescia, chiedendo che esso venisse condannato al risarcimento dei danni, che la società aveva quantificato in oltre 550.000 euro (https://lineaindipendente.blogspot.com/2018/10/ampliamento-gedit-solidali-con-il.html).
In giudizio il Comune, assistito dallo Studio Gorlani, ha sostenuto l'assoluta inammissibilità di questa richiesta considerandola infondata.
Con la recente sentenza il Tribunale di Brescia ha quindi confermato pienamente la linea difensiva del Comune, rigettando così la domanda risarcitoria di Gedit spa e condannandola a rimborsare al Comune le spese di lite.
Nel frattempo si è svolta giovedì 21 dicembre in Provincia l’ennesima Conferenza dei Servizi interlocutoria sul nuovo progetto dell’impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi localizzato in via Cavicchione di Sopra a Calcinatello.
Da questi materiali di scarto nel sito dovrebbe essere realizzata la produzione di combustibile solido secondario, da gestire come rifiuto speciale oppure come “end of waste”. Il processo di trattamento previsto è di tipo meccanico e prevede una serie di lavorazioni a freddo di triturazione e selezione delle frazioni secche dei rifiuti, al fine di ottenere da esse materiali con caratteristiche idonee ad essere utilizzati come combustibile alternativo.
Avviato nel marzo 2022, l’iter autorizzativo troverà presumibilmente la sua conclusione nella prossima seduta della Conferenza dei Servizi, programmata per il prossimo giovedì 25 gennaio. Nel frattempo, fino a giovedì 18 gennaio tutti gli enti interessati potranno inoltrare all’Ufficio ecologia della Provincia le proprie osservazioni in merito.
Se verrà autorizzato, questo nuovo insediamento porterà con sé prevedibilmente ulteriori emissioni odorigene e l’incremento del traffico in un’area in cui la situazione ambientale è da tempo particolarmente delicata.

venerdì 15 dicembre 2023

C’erano una volta i cantautori

“E nemmeno un rimpianto”: prende il titolo dall’ultimo verso della inossidabile “Il suonatore Jones” di Fabrizio De Andre la serata dedicata dal Teatro Zero Negativo a Bedizzole venerdì 15 dicembre alla musica d’autore italiana della seconda metà del secolo scorso.
A partire dalle ore 20.30 nella sede di via Tre Bocche 3 la serata vedrà sul palco come conduttore d’eccezione lo scrittore Giorgio Mora, insieme con l’attrice Maria Acampa che si produrrà in quattro monologhi dedicati ai protagonisti della serata: Lucio Battisti, Fabrizio de André, Francesco Guccini e Francesco De Gregori. Con loro ci saranno The Orlingis, che proporranno una nutrita serie di canzoni pescate tra i repertori dei quattro cantautori, e l’artista Mirti Disegna, la quale produrrà dal vivo un’opera pittorica che verrà poi messa all’asta al termine della serata.
Sarà una buona occasione pe ripercorrere in maniera anticonvenzionale i percorsi musicali dei quattro protagonisti, ma anche i momenti salienti di un periodo della nostra storia recente, in cui la musica e i cantautori erano anche baluardo di libertà.
L’ingresso è a offerta libera. Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni oppure prenotare la propria partecipazione può telefonare alla segreteria organizzativa del Teatro Zero Negativo ai numeri 338 1268635 oppure 334 7132519.

sabato 9 dicembre 2023

L’oggetto dell’obbligo

"L'oggetto dell'obbligo nel campo delle cose umane è sempre l'essere umano in quanto tale. C'è obbligo verso ogni essere umano per il solo fatto che è un essere umano, senza che alcuna altra condizione abbia a intervenire e persino quando non gli si riconoscesse alcun diritto. Il progresso si misura su questo."
Simone Weil

mercoledì 6 dicembre 2023

Ora di silenzio per la pace fra Israele e Palestina

Oggi a Brescia il Movimento Nonviolento e Pax Christi tornano in piazza per “un’ora di silenzio” in solidarietà con i popoli israeliano e palestinese.
Dalle ore 17.30 alle 18.30 invitano i cittadini interessati a radunarsi in largo Formentone “disponendosi in cerchio e indossando cartelli che diano voce a quella parte della società civile israeliana e palestinese, spesso ignorata, che da anni opera per una soluzione nonviolenta del conflitto e per un'alternativa alla violenza e alla guerra, promuovendo percorsi di riconciliazione”.
“Intendiamo sensibilizzare i bresciani ad una narrazione diversa di quanto sta accadendo a Gaza” ci dicono i nonviolenti dalla sede di via Milano 65, dove stanno preparando l’iniziativa. “Ancora una volta, come al solito, la risoluzione delle controversie è affidata alle azioni militari che hanno già causato un bagno di sangue sul terreno, ai danni dei civili disarmati, in grandissima parte bambini”.
“Piangere e condannare non basta” sottolineano. “0La via d’uscita è rompere la spirale di odio, rifiutando la logica perversa omicida e suicida della guerra. Solo i civili israeliani e palestinesi che scelgono, anche con il nostro aiuto, la via della nonviolenza, dell’agire comune per la pace, possono ridare speranza al futuro di Israele e Palestina, che hanno entrambi diritto ad esistere e un destino comune nella convivenza”
La richiesta “al governo italiano e all’Unione Europea è di sostenere gli sforzi di quanti chiedono, sinora inascoltati, di cessare le ostilità”.
Per informazioni e ragguagli si può scrivere una mail a movimentononviolento.bs@gmail.com.

mercoledì 29 novembre 2023

Oggi ci ha lasciato Ezzelina Chierico

Non solo non vedrà mai il sol dell’avvenir, ma nemmeno la sistemazione dei marciapiedi per la quale aveva tanto lottato, la nostra compagna Ezzelina Chierico, che se n’è andata oggi a 95 anni.
Proprio un anno fa era caduta da uno di questi marciapiedi, dopo essere stata urtata da un’auto in retromarcia, riportando diverse fratture e contusioni. Si era ripresa presto, rimettendosi in piedi, ma in seguito i problemi di salute hanno preso il sopravvento fino al decesso in ospedale a Desenzano.
L’ultima sua battaglia era stata poco prima una petizione che aveva raccolto 682 firme in paese per chiedere appunto la sistemazione dei marciapiedi in centro, che definiva “un pericolo per le persone, specialmente anziane”.
Donna energica e appassionata, Ezzelina era figlia dell’ultimo capolega dei contadini prima del fascismo: il padre Giuseppe era perito agrario, vicesindaco e poi chiamato a seguire le bonifiche a Maccarese fino al ’33.
“Tornammo a Calcinato perché i latifondisti di qui erano scesi a proporgli un incarico come fattore” ci avevo detto. “Lo svolse per qualche anno, poi ruppe col padrone per divergenze sull’organizzazione: lui, socialista, chiedeva maggiori investimenti e la riduzione dell’orario di lavoro dei braccianti, ma niente da fare”.
Nel ’39 seguì la famiglia ad Aosta dove il fratello dirigeva una impresa edile che costruiva l’Ospedale Mauriziano. Tornò a Calcinato con la guerra. Non potendo studiare per ragioni economiche, trovò lavoro prima in filanda e poi come sarta.
Cresciuta fra le storie delle violenze subite dai genitori - “nel ’24 i fascisti tennero mio padre 10 giorni in un pagliaio a botte e olio di ricino perché non voleva consegnare la bandiera socialista e lo mollarono solo quando la mamma comprò un drappo rosso e lo diede a quella gentaglia ignorante” - nel ‘46 fu fra le prime calcinatesi a iscriversi al Partito comunista, addetta al tesseramento femminile e alla distribuzione della stampa.
Quattro anni dopo si spostò a Milano, dove trovò impiego in una sartoria di alta moda in Piazza Duomo. Nel ’55 sposò Gianfranco De Pedrini, impiegato in Rai, da cui ebbe due figlie, Tiziana e Alessandra.
Tornata a Calcinato con la famiglia nel ’70, partecipò come genitore ai primi organi collegiali a scuola, impegnandosi poi nella Commissione comunale dei servizi scolastici. Alla fine degli anni ’70 fu eletta segretaria del Pci locale, restandone poi dirigente fino allo scioglimento nel ’91. Dall’80 al ’90 fece parte del consiglio di amministrazione della Casa di Riposo. In seguito fu per anni ai vertici dello Spi-Cgil e protagonista di tutte le nostre iniziative per la difesa dei beni comuni e contro le disuguaglianze sociali.   
La cerimonia funebre si svolgerà sabato 2 dicembre alle ore 9 alla Casa Funeraria Pastori, in via Quintino Sella 9, dove in questi giorni è possibile renderle omaggio.

domenica 26 novembre 2023

Martedì consiglio comunale

Martedì 28 novembre a partire dalle ore 20.30 si svolgerà in municipio a Calcinato la prossima seduta del consiglio comunale.
Numerosi gli argomenti posti dal sindaco Nicoletta Maestri all’ordine del giorno della seduta, che si aprirà come di consueto con le risposte alle interrogazioni presentata dalla minoranza costituita dal gruppo “Calcinato in-patto 2.0". Fra gli argomenti proposti si segnalano “lo stato di avanzamento dei lavori di ripristino e messa in sicurezza dei marciapiedi", “i danni riportati dal patrimonio immobiliare del Comune a seguito degli eventi atmosferici straordinari del 21 e 24 luglio" le situazioni delle piste ciclopedonale che collegano la frazione Ponte San Marco a Calcinato e Calcinato e alla località Garletti, le condizioni della viabilità sul nuovo cavalcavia di via Stazione, “l’affidamento mediante procedura negoziata senza bando dei lavori di riqualificazione di impianti e strutture, adeguamenti antincendio e rifacimento del campo al centro sportivo comunale di via Stazione".
Nella seconda parte della serata si esaminerà un paio di variazioni al bilancio di previsione 2023-2025 e poi verrà analizzato il Documento unico di programmazione per il triennio 2024-2026. In seguito sarà varato l’affidamento in concessione del servizio di gestione, accertamento, riscossione ordinaria e coattiva del Canone unico patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria nonché del servizio delle pubbliche affissioni, inclusa la materiale affissione dei manifesti”. Infine verrà discusso il nuovo Regolamento di Polizia Urbana.

sabato 25 novembre 2023

Dal femminismo molti doni

Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che vi e' una sola umanita', composta di persone tutte differenti le une dalle altre e tutte eguali in diritti.Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che sfera personale e sfera politica non sono separate da un abisso: sempre siamo esseri umani.
Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza del partire da se'.
Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza dell'incontro con l'altro.
Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che e' la nascita, l'esperienza e la categoria che fonda l'umana convivenza, l'umano sapere.
Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che la pluralita', e quindi la relazione, e' la modalita' di esistenza propria dell'umanita'.
Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che i corpi contano, che noi siamo i nostro corpi.
Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che ogni forma di autoritarismo, ogni forma di militarismo, ogni forma di dogmatismo reca gia' la negazione dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che la prima radice dell'organizzazione sociale e della trama relazionale violenta e' nel maschilismo e nel patriarcato.
Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che solo la nonviolenza contrasta la violenza, che solo il bene vince il male, che solo l'amore si oppone alla morte, che solo l'ascolto consente la parola.
Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che compito comune e' generare e proteggere la vita, prendersi cura delle persone e del mondo per amore delle persone e del mondo.
Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che compito comune e' opporsi ad ogni oppressione, ad ogni sfruttamento, ad ogni ingiustizia, ad ogni umiliazione, ad ogni denegazione di umanita', ad ogni devastazione della biosfera.
Dal femminismo tutte e tutti ricevemmo la coscienza che solo l'arte della compassione fonda la lotta di liberazione.
Diciamo femminismo e sappiamo che dovremmo dire femminismi, che dovremmo dire pensiero delle donne e movimenti delle donne. Ma diciamo femminismo e pensiamo a una tradizione che lega infinite donne che hanno praticato l'etica della responsabilita' e della liberazione, da Saffo a Vandana Shiva, da Simone Weil a Virginia Woolf, da Edith Stein a Milena Jesenska, da Etty Hillesum a Ginetta Sagan, da Rosa Luxemburg ad Hannah Arendt, da Germaine Tillion ad Anna Politkovskaja, da Simone de Beauvoir a Franca Ongaro Basaglia, da Olympe de Gouges a Luce Fabbri.

giovedì 23 novembre 2023

Contro la violenza sulle donne tutti per strada

La prima radice di ogni altra violenza e oppressione è la dominazione maschilista e patriarcale che spezza l'umanità in due e nega piena dignità e uguaglianza di diritti a metà del genere umano disumanizzando l'umanità intera: solo abolendo la dominazione maschilista e patriarcale si può sconfiggere la violenza che opprime, dilania, denega l'umanità, solo abolendo la dominazione maschilista e patriarcale l'umanità può essere libera e solidale.
Forti di queste evidenze, invitiamo tutte le calcinatesi e tutti i calcinatesi a scendere in strada sabato 25 novembre a partire dalle ore 10 per partecipare alla lunga catena umana promossa dal Comune per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne istituita dall'Onu.
Tre i punti che verranno congiunti tenendosi per mano, corrispondenti alle panchine rosse in Piazza Aldo Moro e davanti alle scuole primarie di Ponte San Marco e Calcinatello.
Chiunque intenda far parte della catena può iscriversi gratuitamente compilando e inviando il modulo al link: https://forms.gle/ucDD1q4b39Fv7yVY6.

martedì 21 novembre 2023

Calcinato: lotta di classe in pieno centro

Si è conclusa in un clima disteso una giornata surreale martedì a Calcinato. Dopo aver ricevuto rassicurazioni sul positivo avvio della risoluzione della loro vertenza Abdul, Salah e Khaled sono scesi dalle gru, i primi due verso le 17.30, l’ultimo poco dopo le 18.
La giornata era cominciata drammaticamente. Mentre in Piazza del Comune si aprivano le bancarelle del mercato, poco dopo le 8 di mattina i tre lavoratori egiziani si erano introdotti in due cantieri di efficientamento energetico e avevano scalato due diverse gru, nelle vicinissime via della Filanda e via XX Settembre, per protestare contro i mancati pagamenti dei loro stipendi arretrati dopo la revoca del Superbonus.
I lavori, in corso ormai da diversi mesi, riguardano due condomini sorti quasi 50 anni fa nel luogo in cui storicamente sorgeva la vecchia filanda.
Mentre scattavano immediatamente le misure di sicurezza, con il centro transennato e presidiato da carabinieri e polizia locale, giungevano anche un’autoambulanza e due squadre di vigili del fuoco da Brescia e Desenzano del Garda. Tempestivo anche l’arrivo di un nucleo dei Carabinieri di tutela del lavoro e dei rappresentanti della Fillea Cgil, sindacato che ha diramato costantemente aggiornamenti sulla eclatante protesta, subito ripresa dai mass media anche a livello nazionale. Più tardi verranno anche delegazioni della Filca Cisl e della Feneal Uil. 
Scontati i disagi per la circolazione e i nutriti capannelli di cittadini che si sono soffermati ben oltre l’orario di apertura del mercato. Attoniti e preoccupati, hanno assistito increduli a questa radicale dimostrazione, fortemente preoccupati per la sicurezza degli operai lassù in alto.
Stando alle ricostruzioni che si sono susseguite, l’impresa che aveva avuto in appalto i lavori li avrebbe subappaltati a un’altra, il cui titolare è Khaled. Drammatiche le condizioni di vita e di lavoro dei tre. Una storia emblematica è quella del giovane Abdul. Esce di casa con il buio e rientra col buio Abdul, questo esile muratore di 20 anni. “Sono qui da tre anni e abito con alcuni compagni in affitto a Paderno Dugnano. Ogni mattina parto alle 5 da casa e torno dopo le 20 con un camioncino per dividere le spese di viaggio, per uno stipendio che di solito è di 1300 euro, quando va molto bene arriva a 1700 euro. Tutto il giorno mi spacco la schiena a lavorare con un martello sotto l’acqua o con il sole”.
“Non prendo i soldi da luglio e non so più come fare per tirare avanti” afferma sconsolato. “Tra l’altro devo mandare anche qualche euro ai miei familiari in Egitto. Qui abbiamo lavorato fino a metà ottobre ma gli ultimi soldi li abbiamo ricevuti a luglio. Sotto di me c’è Salah, che abita a Milano ed è qui con me a protestare. Lui ha anche un figlio malato in Egitto e ha difficoltà forse anche maggiori”.
Già, Salah, che con i compagni si fa 9 e anche più ore di lavoro in cantiere tutti i giorni. Assai determinato, proprio ieri ha compiuto 44 anni: forse avrebbe voluto festeggiarli in modo più tranquillo, non lontano dalla terra natale e dai suoi cari, lottando duramente per ricevere quello che gli spetta.
E poi c’è Khaled, 37enne residente a Cinisello Balsamo, il proprietario della ditta che ha in subappalto i lavori, salito da solo sulla gru di via della Filanda.
I tre muratori hanno lavorato per mesi in questi cantieri, circondati dall’affetto di chi ci abita. In diversi sono lì sotto a seguire la vicenda. “E’ gente che si dà da fare” ci dice un residente. “Sono operosi ed affabili. Qualche volta portiamo loro thè, biscotti e caffè per scaldarli un poco”.
Le ore passano senza troppe novità. Nel pomeriggio i capannelli si diradano e qualche volto noto della politica locale giunge ad esprimere sul posto la propria preoccupazione: l’ex sindaco Angiolino Goglioni, i consiglieri comunali Vincenza Corsini e Alessandro Moratti Freschi, l’assessore alla cultura Viviana Ponzoni e il sindaco Nicoletta Maestri.
Si vive qualche attimo di tensione quando viene impedito di far pervenire a un manifestante sulla gru una berretta di lana e mezzo litro di acqua in una bottiglietta di plastica.
Poi verso le 17.30 - dopo febbrili trattative abilmente gestite dalle forze dell’ordine - la svolta, probabilmente in seguito a un primo accenno di dialogo fra le parti. Salah e Abdul scendono insieme e vengono accompagnati all’ambulanza che stazionava di sotto dal primo mattino. “Tanto freddo” mormorano. “Ora bene”. I primi accertamenti dimostrano che sono in salute. Poco più di mezz’ora dopo scende anche Khaled, anche lui sale in ambulanza. Tutto a posto.
In seguito i sindacati esprimono corali la loro “soddisfazione perché sono scesi” preannunciando per mercoledì una comunicazione sui dettagli dell’ipotesi di accordo che sembrerebbe essere stata raggiunta. Scattano raffiche di flash per le foto di gruppo e poi, a sorpresa, i tre muratori vengono invitati dal sindaco in municipio per un momento di ristoro.
Mentre essi cenano frugalmente nel suo ufficio, il primo cittadino, in una pausa della settimanale seduta della giunta municipale, trova un momento per “ringraziare tutti gli operatori che con competenza e professionalità questa drammatica vicenda, frutto della disperazione di questi tre lavoratori”.
“La situazione è complessa ma un dialogo è avviato” osserva il sindaco Maestri. “Da parte nostra, visto che erano affamati li rifocilliamo qui al caldo; più tardi faranno rientro nelle loro abitazioni”.

domenica 12 novembre 2023

La farmacia di Calcinatello torna al suo posto

Terminati i lavori di ristrutturazione edilizia nella storica struttura nella centralissima via Santa Maria, la farmacia comunale traslocherà di nuovo lì, dopo essere stata ospitata provvisoriamente dal giugno 2021 in alcuni locali commerciali della più periferica via Brescia.
Il Comune di Calcinato infatti in una nota informa che “da mercoledì 15 fino a sabato 18 novembre la farmacia di Calcinatello resterà chiusa al pubblico per il trasferimento dei locali”.
Per queste quattro giornate di chiusura resta naturalmente a disposizione della cittadinanza il dispensario farmaceutico di Ponte San Marco.
Si conclude così finalmente un lungo periodo di disagi per gli utenti del servizio, dal momento che lo spazio di via Brescia era vicinissimo a Piazzetta Europa, crocevia a traffico intenso e con esigui posti di parcheggio. La collocazione temporanea in locazione per oltre due anni ha anche gravato significativamente sul bilancio della Azienda Servizi Comunali.

sabato 11 novembre 2023

A chi esita

Dici:
per noi va male. Il buio
cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando
si era appena cominciato.
E il nemico ci sta innanzi
più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso
una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può negarlo.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d’ordine sono confuse. Una parte
delle nostre parole
le ha stravolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.
Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto? Su chi
contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti
via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
comprendere più nessuno e da nessuno compresi?
O contare sulla buona sorte?
Questo tu chiedi. Non aspettarti
nessuna risposta
oltre la tua.

Bertolt Brecht