martedì 12 marzo 2019
lunedì 11 marzo 2019
domenica 10 marzo 2019
Maria Bianchi, la prima, vera sindachessa
Anche quest'anno abbiamo atteso invano che l'amministrazione comunale si ricordasse, seppur tardivamente, del decennale - il secondo - della scomparsa di Maria Bianchi, la prima, vera sindachessa, che ci lasciava il 23 febbraio 1999.
Figura di primo piano del socialismo libertario, Maria è ancora oggi un cristallino esempio per tutte le donne e gli uomini di Calcinato. Nata a Brescia nel 1906, figlia del noto agronomo Antonio Bianchi, fu una delle prime donne a laurearsi in economia e commercio alla Bocconi di Milano alla fine degli anni ’20. Nel periodo fascista il padre fu inviato dal regime al confino in Sardegna e lei stessa fu perseguitata e discriminata professionalmente per le idee politiche proprie e per quelle del marito Guido Buttazzoni, anche lui agronomo, e del fratello Costante, uno dei dirigenti del Psi clandestino. Dal 1943 la Bianchi prese parte attiva nella Resistenza, dando rifugio ai partigiani delle Squadre di azione partigiana nella sua casa milanese. Nella primavera del 1945 collaborò con il Comitato di liberazione nazionale a preparare l’insurrezione.
Il 25 aprile 1945 la trova a Calcinato, paese d’origine della sua famiglia. Nel dopoguerra fu una delle prime donne italiane ad essere eletta sindaco: ricoprì la carica due volte, dal 1948 al 1951 e dal 1956 al 1960. Negli anni della ricostruzione contribuì in modo determinante a riorganizzare la vita della nostra comunità, rivitalizzando il ruolo della Casa di riposo, fondando la Scuola materna di Ponte San Marco, istituendo la Scuola di avviamento professionale, ricostituendo la locale Cassa rurale e artigiana, rilanciando l’agricoltura attraverso le Mostre agrarie e zootecniche.
Negli anni ’60 entra nel Psiup, formazione per la quale si candida per la Camera dei deputati nel 1972. Dal 1970 al 1978 è di nuovo in consiglio comunale come indipendente nelle file del Pci.
Maria Bianchi è il simbolo dell’antifascismo calcinatese, una donna che lavorò alacremente per l’autodeterminazione femminile, un’intellettuale che seppe sempre mantenere viva nel suo itinerario la capacità di dialogo con le giovani generazioni. Dopo il 1977 il suo pensiero (di formazione luxemburghiana) si avvicinò ai movimenti giovanili della sinistra rivoluzionaria, che seguiva con passione in paese ed ospitava in estate nella sua casa di villeggiatura a Palena in Abruzzo.
Nonostante i potenti sembrino averla dimenticata, di lei resterà sempre viva la grande passione per una politica dalla parte della povera gente e per lo sviluppo economico e culturale del nostro Comune.
Figura di primo piano del socialismo libertario, Maria è ancora oggi un cristallino esempio per tutte le donne e gli uomini di Calcinato. Nata a Brescia nel 1906, figlia del noto agronomo Antonio Bianchi, fu una delle prime donne a laurearsi in economia e commercio alla Bocconi di Milano alla fine degli anni ’20. Nel periodo fascista il padre fu inviato dal regime al confino in Sardegna e lei stessa fu perseguitata e discriminata professionalmente per le idee politiche proprie e per quelle del marito Guido Buttazzoni, anche lui agronomo, e del fratello Costante, uno dei dirigenti del Psi clandestino. Dal 1943 la Bianchi prese parte attiva nella Resistenza, dando rifugio ai partigiani delle Squadre di azione partigiana nella sua casa milanese. Nella primavera del 1945 collaborò con il Comitato di liberazione nazionale a preparare l’insurrezione.
Il 25 aprile 1945 la trova a Calcinato, paese d’origine della sua famiglia. Nel dopoguerra fu una delle prime donne italiane ad essere eletta sindaco: ricoprì la carica due volte, dal 1948 al 1951 e dal 1956 al 1960. Negli anni della ricostruzione contribuì in modo determinante a riorganizzare la vita della nostra comunità, rivitalizzando il ruolo della Casa di riposo, fondando la Scuola materna di Ponte San Marco, istituendo la Scuola di avviamento professionale, ricostituendo la locale Cassa rurale e artigiana, rilanciando l’agricoltura attraverso le Mostre agrarie e zootecniche.
Negli anni ’60 entra nel Psiup, formazione per la quale si candida per la Camera dei deputati nel 1972. Dal 1970 al 1978 è di nuovo in consiglio comunale come indipendente nelle file del Pci.
Maria Bianchi è il simbolo dell’antifascismo calcinatese, una donna che lavorò alacremente per l’autodeterminazione femminile, un’intellettuale che seppe sempre mantenere viva nel suo itinerario la capacità di dialogo con le giovani generazioni. Dopo il 1977 il suo pensiero (di formazione luxemburghiana) si avvicinò ai movimenti giovanili della sinistra rivoluzionaria, che seguiva con passione in paese ed ospitava in estate nella sua casa di villeggiatura a Palena in Abruzzo.
Nonostante i potenti sembrino averla dimenticata, di lei resterà sempre viva la grande passione per una politica dalla parte della povera gente e per lo sviluppo economico e culturale del nostro Comune.
sabato 9 marzo 2019
Quando mai cambieremo?
Crescono
a Calcinato le emergenze ambientali che da anni segnaliamo.
Crescono
le polveri sottili emesse dagli automezzi, che respiriamo anche se
non ce ne accorgiamo; crescono nonostante le limitazioni alla
circolazione, i divieti e le proibizioni.
Cresce
sulle strade il traffico di veicoli ingombranti, e i cittadini a
chiedersi cosa mai trasporteranno sotto i teloni. Perché nell’era
di Google che tutto vede, dei navigatori satellitari che conoscono le
mappe del mondo, queste astronavi si arenano in stradelle senza via
d’uscita, come è accaduto qualche giorno fa in
via Manzoni.
Cresce
la puzza di quelle che chiamano “emissioni odorigene”, eufemismo
che non riesce a celare tutta la sgradevolezza che ammorba quasi
sempre le vite in buona parte del territorio comunale, dal Rovadino
ai Barconi, dai Prati ai Garletti.
Cresce
l’attesa per l'arrivo del Tav, per le case e colture che verranno
distrutte a ridosso del tracciato dell'autostrada, per i giri
tortuosi che dovremo compiere per andare al lavoro, a scuola o
all’ospedale: tutto per un'infrastruttura che forse anche al
governo cominciano a valutare come inutile, dannosa e troppo, troppo
costosa.
Crescono
le pozze e le buche da golf in pieno centro, cresce la sporcizia
abbandonata nei campi, crescono le auto a motore acceso fuori dai bar
in attesa che il conducente finisca il bianchino o il caffè,
crescono i mucchi di rifiuti stoccati abusivi o bruciati, crescono i
rumori molesti a ogni ora del giorno e della notte, cresce la rabbia
e la pena nel vedere il nostro paese ridotto così. Quando mai
cambieremo?
Ennio
Allegri, capogruppo consiliare di Bene Comune
venerdì 8 marzo 2019
giovedì 7 marzo 2019
Domani c'è il consiglio comunale
Venerdì 8 marzo alle ore 20.45 in municipio a Calcinato è
convocato il consiglio comunale. Ben ventuno gli argomenti posti all’ordine del
giorno dal sindaco Marika Legati.
Nella prima parte della seduta verrà data risposta a numerose
interrogazioni presentate dalle minoranze: si va dalla revisione del
Regolamento di Polizia Urbana alla discarica per rifiuti speciali Castella, dal
progetto del depuratore del Garda al conferimento degli incarichi legali, dai
permessi alla sosta in deroga agli incidenti stradali. Sarà anche esaminata una
mozione del M5S sulle "limitazioni allo spargimento fanghi in agricoltura
a tutela della salute e dell'ambiente".
Nella seconda parte della seduta verranno discusse alcune
variazioni al bilancio di previsione 2019-2021
sarà varato il Piano finanziario per la Tari con le relative tariffe, si
esaminerà una serie di modifiche ai regolamento per il funzionamento del
consiglio comunale, degli impianti sportivi, del consiglio comunale dei ragazzi
e per la gestione delle aree adibite ad orti sociali.
Infine verranno analizzati il Regolamento comunale per lo
svolgimento dell'attività di acconciatore”, quello “per lo svolgimento
dell'attività di tintolavanderia” e il “sistema di diffusione della stampa
quotidiana e periodica” con l'approvazione del Piano di localizzazione per i
punti vendita esclusivi.
mercoledì 6 marzo 2019
E' morto l'avvocato Sandro Canestrini
Ieri è morto a 97 anni l'avvocato
Sandro Canestrini, uno dei maestri della nonviolenza che abbiamo avuto la fortuna di conoscere personalmente. Personaggio d'altri tempi, dopo la Resistenza aveva studiato con La Pira e
Calamandrei, si era laureato con Norberto Bobbio e poi nella sua lunga carriera forense difese le parti più deboli e profetiche del paese, dalle vittime
della mafia agli obiettori di coscienza, dalla tragedia della Val di
Stava ai sopravvissuti al lager nazista della risiera di San Sabba.
Canestrini ha contribuito a definire il principio di causalità nel
diritto penale come oggi è inteso nel processo delle "macchie blu" , uno
dei primi in cui un'azienda, la Montecatini, fu chiamata a rendere
conto di inquinamento e danni alla salute dei cittadini (evidenziati dalle macchie blu
sulla pelle).
«La patria - ci disse l'ultima volta che lo incontrammo - per me è la Costituzione. La
professione di avvocato è una missione, un impegno militante contro il
potere. Sono stato partigiano ma ora ho scelto la nonviolenza. Ho
creduto un tempo alla necessità della forza violenta per combattere il
fascismo e il militarismo, ma poi l'esempio di tanti compagni, la
testimonianza degli obiettori incarcerati, mi hanno persuaso della
superiorità della nonviolenza. La mia è stata una maturazione
intellettuale, non fideistica o religiosa, e oggi sono convinto che
nella storia solo la nonviolenza può portare delle profonde
trasformazioni sociali di liberazione».
mercoledì 20 febbraio 2019
Rifiuti abbandonati in via Gavardina: Allegri interroga il sindaco
Il rinvenimento in via Gavardina di Sopra 6 a Calcinatello di un deposito di rifiuti di dubbia
provenienza è al centro di una interrogazione a risposta scritta
presentata al sindaco di Calcinato Marika Legati da Ennio Allegri,
capogruppo consiliare di Bene Comune, e corredata da
ampia documentazione fotografica.
“Si tratta - spiega il nostro consigliere - di due unità abitative circondate da rifiuti di ogni
genere e un cortile dove è parcheggiata un’autovettura Seat e sono
accatastate alcune decine di contenitori di lamiera e alcuni di
plastica che, secondo le etichette, dovrebbero contenere pittura e
solventi (peraltro alcune etichette recano il simbolo che segnala il
rischio di infiammabilità).
“A tutta la zona oggetto
di quella che si configura come una vera e propria discarica -
precisa - si accede agevolmente da due lati e le fotografie ne
dimostrano la pericolosità”.
Chiedendo di sapere “se
corrisponde al vero la notizia secondo la quale la struttura che da
anni giace in questa deprecabile condizione sia di proprietà
comunale” Allegri intende “conoscere le determinazioni per
accertare la natura delle sostanze ivi depositate e, auspicabilmente,
procedere al risanamento ambientale dell’intera zona”.
martedì 19 febbraio 2019
Contributi economici al volontariato
Una
serie di contributi economici, per un totale di 14 mila euro, è stata
erogata con delibera della giunta municipale di Calcinato a diversi
gruppi e associazioni operanti sul territorio, comunale e non solo.
Per restare in paese, 7 mila e 800 euro sono andati al Soccorso Pubblico, 400 all'Aido e mille all'Avis. Ma ce ne sono anche 2 mila per l’Associazione Intarsio di Montichiari, 300 per il Centro aiuto alla vita di Desenzano del Garda e 2 mila e 500 per l’Associazione Volontari San Cristoforo di Montichiari.
Per restare in paese, 7 mila e 800 euro sono andati al Soccorso Pubblico, 400 all'Aido e mille all'Avis. Ma ce ne sono anche 2 mila per l’Associazione Intarsio di Montichiari, 300 per il Centro aiuto alla vita di Desenzano del Garda e 2 mila e 500 per l’Associazione Volontari San Cristoforo di Montichiari.
venerdì 15 febbraio 2019
Una lettera di solidarietà al Sindaco di Nave minacciato di morte
Al Sindaco di Nave
Tiziano Bertoli
Tiziano Bertoli
Gentilissimo Sindaco, abbiamo letto dai giornali quanto avvenuto nei suoi confronti.
Le porgiamo la nostra solidarietà e la ringraziamo per aver difeso il territorio di Nave e quello bresciano.
Il diniego solido e integerrimo suo e della sua amministrazione deve far comprendere agli altri amministratori quanto possa essere determinante il NO che parte dagli amministratori locali motivato per la difesa della salute pubblica.
Il diniego solido e integerrimo suo e della sua amministrazione deve far comprendere agli altri amministratori quanto possa essere determinante il NO che parte dagli amministratori locali motivato per la difesa della salute pubblica.
Il COMITATO CITTADINI CALCINATO sarà onorato di presenziare ad iniziative atte a sensibilizzare l'opinione pubblica contro chi, per puro interesse economico, vuole prevaricare e CONTRASTARE dinieghi motivati da principi di "precauzione" divenuti necessari in una provincia malata d'ambiente come quella bresciana.
A nome del Comitato le auguriamo buon lavoro.
COMITATO CITTADINI CALCINATO
domenica 10 febbraio 2019
venerdì 8 febbraio 2019
Voucher per anziani e disabili
Anche Calcinato aderisce alle misure di sostegno in favore di anziani e
disabili, mettendo in campo una serie di voucher e di interventi per migliorare
la qualità della vita delle persone anziane e favorire l'inclusione sociale dei
disabili. Per informazioni ci si può rivolgere all'Ufficio Servizi Sociali ai
numeri 030/9989221-236-242-245 oppure si può scrivere una mail a servizi.sociali@comune.calcinato.bs.it.
giovedì 7 febbraio 2019
Acqua pubblica: tre tavoli per firmare
E’
in dirittura d’arrivo anche a Calcinato la campagna di raccolta delle firme per
chiedere al sindaco di rispettare l'esito del referendum
provinciale sull'acqua dello scorso novembre.
Sull’argomento ci saranno tre tavoli in concomitanza con i mercati settimanali, per ottenere la convocazione di un
consiglio comunale aperto, in previsione dell'assemblea provinciale dei sindaci
che dovrà decidere il futuro della società Acque Bresciane, scegliendo tra la
gestione totalmente pubblica e quella mista, che prevede la possibilità
dell'ingresso di soci privati.
Le cittadine e i cittadini interessati potranno firmare
la petizione al primo cittadino martedì 12 febbraio dalle ore 9 alle 12 in
Piazza Aldo Moro a Calcnato, giovedì 14 negli stessi orari nel piazzale del
Centro Romanelli a Ponte San Marco e sabato 16 in Piazza Pertini. Ulteriori
informazioni possono essere acquisite scrivendoci una e-mail a linea.indipendente@hotmail.it.
domenica 3 febbraio 2019
No Tav: dalla repressione alla solidarietà
Sabato 9 febbraio al circolo Arci di via Fonte del Fabbro
3, nel verde della campagna fra Lonato e Desenzano, il movimento No
Tav organizza un momento conviviale “per aiutare a sostenere le spese legali
per i Daspo dati dal Comune di Lonato agli attivisti e alle attiviste per i
fatti del 17 gennaio”, come si legge in una nota diramata dagli ambientalisti,
i quali ricordano che “in quella data un gruppo di attivisti ha partecipato
pacificamente e silenziosamente ad un convegno organizzato da Coldiretti e
Comune esponendo uno striscione con scritto ‘Quale futuro? Quale agricoltura?
Con il Tav solo danni e spazzatura’”.
Per i No Tav ciò è bastato per suscitare la reazione delle autorità, in
particolare del sindaco, che ha firmato dei Daspo contro 13 di loro. Partecipare
alla serata costa 16 euro. Informazioni e prenotazioni al 377/9533284.
sabato 2 febbraio 2019
Incidente ai Barconi: interrogazione
Singolare incidente ieri mattina in via Manzoni a Calcinatello, dove un autoarticolato che stava cercando di immettersi in una stradina di campagna che porta alla località Barconi è sprofondato nel terreno finendo fuori strada, fortunatamente senza conseguenze per il conducente il veicolo ma costringendo al’intervento di una gru per la sua rimozione e intralciando quindi per ore il traffico su una strada di collegamento molto frequentata.
Oggi i capigruppo delle quattro forze politiche di minoranza - Ennio Allegri, Vania Gobbetto, Libero Lorenzoni ed Elena Ringhini - hanno immediatamente inoltrato una interrogazione a risposta scritta al sindaco di Calcinato, Marika Legati, allegando diverse fotografie che “dimostrano la pericolosità della manovra eseguita dal conducente dell’automezzo e la evidente sproporzione tra le dimensioni del trasporto e lo spazio di manovra che quella deviazione consente”.
“Questo fatto - per le opposizioni - riporta all’attenzione il problema della circolazione di questi autoarticolati sulla via Manzoni e sulle stradine adiacenti, in più occasioni segnalato dagli abitanti della zona”.
I quattro consiglieri chiedono pertanto al primo cittadino “quali provvedimenti intenda adottare per impedire che simili situazioni possano mettere a rischio la sicurezza delle persone”.
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