Mentre avanziamo marciando, marciando, innumerevoli donne morte
gridano nel nostro canto la loro antica richiesta di pane
I loro spiriti sfiniti dal lavoro conobbero ben poco l’arte, l’amore la bellezza;
sì, è per il pane che lottiamo… ma anche per le rose!
Mentre avanziamo marciando, portiamo giorni migliori
la rivolta delle donne è la rivolta della razza.
Non più schiave e oziose, non più dieci che faticano ed uno che riposa,
ma la divisione delle grazie della vita: Pane e rose! Pane e rose!
Mentre avanziamo marciando, marciano nello splendore del giorno
Un milione di cucine affumicate, un migliaio di grigi solai dove si lavora
sono colpiti dalla luce che un sole improvviso rivela
perché la gente ci sente cantare: Pane e rose! Pane e rose!
Mentre avanziamo marciando, marciando lottiamo anche per gli uomini
perché sono figli delle donne; grazie a noi nascono di nuovo.
Nella nuova vita ci sarà dolcezza dalla nascita fino alla fine;
le anime come i corpi possono morire di fame; dateci pane, ma dateci anche le rose!
E per chi vuol cantarla con noi...
https://www.youtube.com/watch?v=LWkVcaAGCi0
As we come marching, marching in the beauty of the day,
A million darkened kitchens, a thousand mill lofts gray,
Are touched with all the radiance that a sudden sun discloses,
For the people hear us singing: "Bread and roses! Bread and roses!"
As we come marching, marching, we battle too for men,
For they are women's children, and we mother them again.
Our lives shall not be sweated from birth until life closes;
Hearts starve as well as bodies; give us bread, but give us roses!
As we come marching, marching, unnumbered women dead
Go crying through our singing their ancient cry for bread.
Small art and love and beauty their drudging spirits knew.
Yes, it is bread we fight for—but we fight for roses, too!
As we come marching, marching, we bring the greater days.
The rising of the women means the rising of the race.
No more the drudge and idler—ten that toil where one reposes,
But a sharing of life's glories: Bread and roses! Bread and roses!
mercoledì 31 dicembre 2014
martedì 30 dicembre 2014
Pensa agli altri
Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell'acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti, pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e di': magari fossi una candela in mezzo al buio.
Mahmoud Darwish
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell'acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti, pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e di': magari fossi una candela in mezzo al buio.
Mahmoud Darwish
domenica 28 dicembre 2014
Domani sera assemblea No Tav a Lonato
Ricordiamo a tutti l'importanza di partecipare domani sera,
lunedì 29 dicembre, alle ore 21 nella sede di via Repubblica 60 a
Lonato, all'assemblea del Coordinamento No Tav del Basso Garda per
programmare le attività e iniziative da organizzare per opporsi sul
territorio alla realizzazione di questa nuova grande opera pubblica.
venerdì 26 dicembre 2014
Dote Comune, un'opportunità
Aderendo al progetto regionale Dote Comune, il Comune di Calcinato ha
previsto per il 2015 l'attivazione di un tirocinio di 12 mesi a
supporto dei servizi sociali. Possono partecipare alla
selezione cittadini italiani, dei paesi dell'Unione Europea ed extracomunitari
con regolare permesso di soggiorno, residenti o domiciliati in Regione
Lombardia, purché presentino domanda entro le ore 18 di giovedì 22
gennaio o per posta o personalmente all'Ufficio Servizi Sociali del Comune,
aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.30 e il giovedì dalle ore
16 alle ore 18 (chiuso il giovedì mattina). Per informazioni
ulteriori si può telefonare all'Ufficio Servizi Sociali ai numeri 030/9989221 o
030.9989236 oppure scrivere una mail a servizi.sociali@comune.calcinato.bs.it.
martedì 23 dicembre 2014
Telefonia mobile: due piani da approfondire
Il Comune di Calcinato ha acquisito agli atti i
piani di localizzazione e sviluppo della rete di telecomunicazioni per la
copertura radiomobile da parte di due operatori di telefonia sul territorio.
La documentazione è consultabile all’ufficio segreteria del municipio o alla pagina web http://www.comune.calcinato.bs.it/Articoli/Home-Page/Focus/13-295%5EAVVISO-PUBBLICAZIONE-PIANI-DI-LOCALIZZAZIONE-PER-IMPIANTI-DI-TELEFONIA-MOBILE.asp
Entro le ore 12.30 di lunedì 19 gennaio 2015 i cittadini, le associazioni o i comitati possono presentare le proprie osservazioni, depositandole al protocollo comunale in municipio oppure anche via pec all'indirizzo protocollo@pec.comune.calcinato.bs.it.
Se qualcuno di voi inoltra al Comune i propri rilievi, è pregato di inviarcene copia via mail.
Entro le ore 12.30 di lunedì 19 gennaio 2015 i cittadini, le associazioni o i comitati possono presentare le proprie osservazioni, depositandole al protocollo comunale in municipio oppure anche via pec all'indirizzo protocollo@pec.comune.calcinato.bs.it.
Se qualcuno di voi inoltra al Comune i propri rilievi, è pregato di inviarcene copia via mail.
lunedì 22 dicembre 2014
"Grandi opere" inutili, dannose e... molto costose
Dalle ultime cronache sulla Brebemi si "scopre" (ma guarda…) l´ennesima
truffa ai danni dei contribuenti. La si era propagandata realizzata da
"privati" senza oneri per lo Stato, salvo poi quasi da subito chiedere
soccorso allo stesso con finanziamenti e decontribuzioni fiscali per
compensare le perdite e i costi lievitati di molto oltre i preventivi
(anche questa una costante italiana delle opere pubbliche e private). Il
pensiero liberista ideale dei nostri politici recita solennemente del
rischio d´impresa, se questa sbaglia l´investimento deve (dovrebbe)
fallire e basta. Ma qui si chiede sempre l´intervento statale quando va
male, secondo il ben noto assunto del privatizzare i profitti e
socializzare le perdite. Oltre a questo si confermano i pareri già
espressi a suo tempo sull´inutilità e incongruenza del rapporto
costi-benefici di questa opera.
È bene rimarcare ad alta voce queste vicende, perché le stesse dinamiche si stanno prospettando per la TAV, moltiplicate per dieci. Ormai molte autorevoli voci si sono pronunciate con dovizia di particolari sul disastro economico, ambientale e sull´inutilità di questo progetto obsoleto di venti anni e ora anacronistico per congiuntura economica e di prospettiva. Ma ancora la maggior parte di politici locali e nazionali si pronuncia a favore di quest´opera, spacciandola per indispensabile e necessaria, senza mai spiegarne il perché e produrre argomenti contrari alle tesi di inutilità già spiegate. Tra l´altro contemporaneamente si vuole promuovere turismo e immagine della nostra provincia (richieste di siti Unesco, valorizzazione paesaggi e enogastronomia e altro), tutte cose in antitesi con opere devastanti. È necessario che i cittadini tutti si sforzino di reagire all´indifferenza e alla rassegnazione e incalzino i propri partiti e personaggi politici di riferimento (parecchi in Provincia, Regione e Parlamento) in ogni occasione pubblica e privata, chiedendo conto delle loro condotte "pressapochiste" o peggio complici di questi "progetti", e non di meno aderire e partecipare ad ogni iniziativa di contrasto a tutta questa deriva.
Danilo Zeni
È bene rimarcare ad alta voce queste vicende, perché le stesse dinamiche si stanno prospettando per la TAV, moltiplicate per dieci. Ormai molte autorevoli voci si sono pronunciate con dovizia di particolari sul disastro economico, ambientale e sull´inutilità di questo progetto obsoleto di venti anni e ora anacronistico per congiuntura economica e di prospettiva. Ma ancora la maggior parte di politici locali e nazionali si pronuncia a favore di quest´opera, spacciandola per indispensabile e necessaria, senza mai spiegarne il perché e produrre argomenti contrari alle tesi di inutilità già spiegate. Tra l´altro contemporaneamente si vuole promuovere turismo e immagine della nostra provincia (richieste di siti Unesco, valorizzazione paesaggi e enogastronomia e altro), tutte cose in antitesi con opere devastanti. È necessario che i cittadini tutti si sforzino di reagire all´indifferenza e alla rassegnazione e incalzino i propri partiti e personaggi politici di riferimento (parecchi in Provincia, Regione e Parlamento) in ogni occasione pubblica e privata, chiedendo conto delle loro condotte "pressapochiste" o peggio complici di questi "progetti", e non di meno aderire e partecipare ad ogni iniziativa di contrasto a tutta questa deriva.
Danilo Zeni
sabato 20 dicembre 2014
Gazebo No Tav davanti all'Italmark
Il Comitato No Tav ha presidiato per tutto
il pomeriggio di oggi il piazzale Italmark a ridosso della provinciale 28 a
Calcinato, con un gazebo dal quale sono stati distribuiti ai cittadini volantini
informativi e mappe del tracciato della nuova linea ferroviaria.

Chiara giudica “illegittimi i tentativi di
avvio degli scavi quando non sono preannunciati, anche perché questa è una fase
che precede il via libera ufficiale ai lavori della tratta in questione, per il
quale è necessario un progetto esecutivo la cui approvazione continua ad essere
rimandata”.
“I proprietari di immobili e terreni –
sottolinea – devono sapere che per il momento è necessario il loro consenso preventivo
all’effettuazione di tali operazioni e che se non sono d’accordo possono
rifiutare l’ingresso”.
“Qualche volta – informa - è anche accaduto
che sia stata prelevata e messa negli appositi sacchi terra proveniente da aree
che ospitano rifiuti smaltiti abusivamente”.
Chiara si è detta “molto critica
anche rispetto all’operato dell’amministrazione comunale di Calcinato che, pur
a conoscenza del fatto che per questa grande opera partiranno circa 250
pratiche di esproprio, ha fornito le notizie col contagocce e si è ridotta a
organizzare incontri informativi con due mesi di ritardo, facendosi ospitare
nei tre oratori presenti sul territorio in mancanza di spazi pubblici adeguati
per questo tipo di assemblee popolari. A ispirare l’azione del Comune sinora è
un tentativo di portare a casa, in cambio della realizzazione di questa infrastruttura
che creerà non pochi problemi, una serie di opere di compensazione e
mitigazione”.
Per
monitorare la situazione è operativo fra il lago di Garda e la città un
Soccorso No Tav, contattabile al numero 328.3056509, al quale si possono richiedere anche il “Calendario
No Tav 2015” (un elegante lunario fotografico a colori), i foulard e le
bandiere, venduti per autofinanziare le prossime iniziative del movimento.
venerdì 19 dicembre 2014
No Tav: domani presidio nel piazzale Italmark
Domani pomeriggio i No Tav tornano in piazza a Calcinato, con un presidio dalle ore 14.30 alle 17.30 davanti all'Italmark
in via XX settembre, per informare la cittadinanza sul problema
del passaggio sul territorio comunale della nuova linea ferroviaria ad alta
velocità.
"Il grande successo di partecipazione - affermano in un comunicato - delle
recenti mobilitazioni mostra la concreta possibilità
di creare un movimento popolare capace di bloccare quest’opera inutile, costosa
e dannosa per il territorio e l’economia bresciana. Nonostante questo il general contractor che ha in carico la realizzazione dell’opera
mostra l’intenzione di voler aprire i cantieri entro la metà del 2015, forte di
un sistema legislativo che ancora ci impone le grandi opere come investimenti
prioritari per il Paese”.
E aggiungono che “i tecnici si stanno
aggirando dai primi di novembre nel territorio di Calcinato per effettuare
escavazioni e carotaggi, molte volte senza l’autorizzazione dei proprietari”. Secondpo loro sono “del tutto illegittimi i tentativi di avvio degli scavi, non
preavvisati e precedenti a un via libera ufficiale definitivo ai lavori della
tratta in questione: i proprietari devono comunque dare il consenso a tali
operazioni e se non sono d’accordo possono rifiutare l’ingresso. Per poter
contrastare queste azioni – come è accaduto nei giorni scorsi nella campagna di
Calcinatello – è stato creato un Soccorso No Tav contattabile al 328.3056509”.
giovedì 18 dicembre 2014
Tav: i carotaggi proseguono...
Stamattina nella
campagna di Calcinatello i tecnici incaricati dei rilievi per la realizzazione
della nuova linea ferroviaria ad alta velocità hanno proseguito le attività di
carotaggio, con l’ausilio di una pala escavatrice, un furgone e una jeep, nella
zona di via Brescia, in un terreno nei pressi del canile san Rocco.
“Dopo aver tagliato le maglie di una rete di recinzione,
sono entrati con una ruspa in una proprietà e hanno iniziato uno scavo, raccogliendo campioni
di terra” raccontano i militanti del locale Comitato No Tav in un comunicato.
“Vista la presenza dei nostri attivisti -
sottolineano - hanno riparato la recinzione che avevano danneggiato e si sono
diretti nel campo confinante con l'autogrill dell’autostrada A4”.
“Noi abbiamo proceduto ad avvisare subito per telefono la Polizia Locale di Calcinato - spiegano - ed è emerso che gli operatori non hanno saputo giustificare la loro presenza con un mandato scritto. Secondo quanto abbiamo appreso dagli agenti, l’Ufficio tecnico comunale era a conoscenza dei lavori. Gli operai hanno comunque comunicato che la ditta invierà le necessarie autorizzazioni per posta elettronica”.
“Ci sembra ridicolo - concludono i No Tav - che siano i cittadini ad allertare i vigili: compete all’Ufficio tecnico verificare che le operazioni siano effettuate secondo la legge, non ci si può fidare semplicemente della parola dei tecnici”.
“Noi abbiamo proceduto ad avvisare subito per telefono la Polizia Locale di Calcinato - spiegano - ed è emerso che gli operatori non hanno saputo giustificare la loro presenza con un mandato scritto. Secondo quanto abbiamo appreso dagli agenti, l’Ufficio tecnico comunale era a conoscenza dei lavori. Gli operai hanno comunque comunicato che la ditta invierà le necessarie autorizzazioni per posta elettronica”.
“Ci sembra ridicolo - concludono i No Tav - che siano i cittadini ad allertare i vigili: compete all’Ufficio tecnico verificare che le operazioni siano effettuate secondo la legge, non ci si può fidare semplicemente della parola dei tecnici”.
Sulla vicenda il vicesindaco Alberto Bertagna
invita a non creare inutili allarmismi: “Sono in
corso operazioni programmate di carotaggio in vista della realizzazione della linea
ferroviaria ad alta velocità; salvo eventuali situazioni particolari che in
futuro potrebbero anche creare problemi, segnalabili comunque alle forze dell’ordine,
tutto per ora si sta svolgendo correttamente”.
Il comandante della Polizia
Locale Roberto Soggiu nella sua relazione precisa che “i carotaggi sono
stati fatti con le opportune autorizzazioni e comunicazioni” e dichiara che la ditta
aveva “comunicato via mail giovedì 11 di
dover eseguire carotaggi in alcuni punti lungo il percorso della Tav, allegando
le tavole con i luoghi interessati”, precisando che i vigili “sono intervenuti poiché
contattati da persone che riferivano di un’attività di scavo per sondaggi di terreni
per il cantiere della Tav nei pressi del canile. Sul posto gli agenti constatavano
la presenza di alcune persone e mezzi della ditta autorizzata a verificare la
natura dei terreni lungo la linea, nonché di altre che dicevano di essere
presenti a tutela del territorio e dei proprietari dei terreni”.
“Il responsabile dei lavori - conclude Soggiu -
riferiva di avere già effettuato su due terreni le operazioni di scavo, mentre
su un terzo non si era provveduto in quanto non autorizzati dal proprietario”.
martedì 16 dicembre 2014
Un'assemblea per ricominciare a capire come uscire dalla crisi dalla parte della povera gente
Per
una Sinistra radicale e realmente alternativa al Pd e verso una nuova
soggettività
politica
eco-socialista, anticapitalista e libertaria, in vista dell’assemblea
nazionale di “L’Altra
Europa con Tsipras”
programmata
nelle giornate dell’11
e del 12 gennaio 2015 e in preparazione delle liste riconducibili
allo stesso progetto per le prossime elezioni amministrative, sulla
scia di quanto avvenuto in Emilia- Romagna.
Per
una Sinistra unitaria e di massa, che rappresenti le classi
lavoratrici e proletarie (salariat*, precar*, pensionat*, student*) e
non si concretizzi in un strumento carrieristico nelle mani di pochi
dirigenti lontani dalle esigenze di classe né
in
un presunto fianco sinistro di partiti governativi o di
organizzazioni sindacali da decenni interessate solo alla spartizioni
di potere e prebende.
Contro
l’atteggiamento
bonapartista e reazionario del premier Renzi e in alternativa al
finto dissenso della sedicente sinistra del Partito Democratico,
complice e corresponsabile dell’attuale
situazione sociale ed economica, contro ogni ipotesi di
collaborazione, locale
e nazionale,
con i sostenitori delle politiche d’austerità
della
Troika.
SIETE
TUTTE/I INVITATI
GIOVEDI’
18 DICEMBRE ALLE ORE 20.45
presso
la Casa
della Sinistra
in via
Eritrea 20 a Brescia
a
un’ASSEMBLEA
PUBBLICA
finalizzata all’elaborazione
di una proposta politica che ricominci a parlare dei veri valori di
Sinistra quali uguaglianza, laicità,
tolleranza, femminismo, lavoro, ambientalismo, anticapitalismo,
antifascismo, e ad eleggere la delegazione bresciana all’assemblea
nazionale.
COSTRUIAMO
INSIEME UNA VERA SINISTRA, contro la destra di destra e la nuova
destra del Pd.
L'ALTRA
EUROPA CON TSIPRAS
COMITATO
DI BRESCIA
lunedì 15 dicembre 2014
15 dicembre 1969: "ad un tratto Pinelli cascò"
Ancora una volta ricordiamo quella sera milanese di 45 anni fa. Lo facciamo con il testo di questa vecchia canzone, la Ballata del Pinelli.
Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva.
«Brigadiere, apra un po' la finestra»
ad un tratto Pinelli cascò.
«Signor questore, io gliel'ho già detto,
lo ripeto che sono innocente:
anarchia non vuoI dire bombe,
ma giustizia, amor, libertà».
«Poche storie, confessa Pinelli,
il tuo amico Valpreda ha parlato:
è l'autore del vile attentato
e il suo socio, sappiamo, sei tu».
«Impossibile - grida Pinelli -
un compagno non può averlo fatto
e l'autore di questo misfatto
tra i fascisti bisogna cercar».
«Stiamo attenti, indiziato Pinelli,
questa stanza è già piena di fumo;
se tu insisti apriam la finestra
quattro piani son duri da far».
Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva.
«Brigadiere, apra un po' la finestra»
ad un tratto Pinelli cascò.
L'hanno ucciso perchè era un compagno
non importa se era innocente;
«era anarchico e questo ci basta»
disse Guida, il feroce questor.
C'è una bara e tremila compagni
stringevamo le nostre bandiere
in quel giorno l'abbiamo giurato
«non finisce di certo così».
Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva.
«Brigadiere, apra un po' la finestra»
ad un tratto Pinelli cascò.
Chi volesse conoscere il fulgido itinerario esistenziale di Giuseppe Pinelli può leggere questa pagina:
http://ita.anarchopedia.org/Giuseppe_Pinelli
Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva.
«Brigadiere, apra un po' la finestra»
ad un tratto Pinelli cascò.
«Signor questore, io gliel'ho già detto,
lo ripeto che sono innocente:
anarchia non vuoI dire bombe,
ma giustizia, amor, libertà».
«Poche storie, confessa Pinelli,
il tuo amico Valpreda ha parlato:
è l'autore del vile attentato
e il suo socio, sappiamo, sei tu».
«Impossibile - grida Pinelli -
un compagno non può averlo fatto
e l'autore di questo misfatto
tra i fascisti bisogna cercar».
«Stiamo attenti, indiziato Pinelli,
questa stanza è già piena di fumo;
se tu insisti apriam la finestra
quattro piani son duri da far».
Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva.
«Brigadiere, apra un po' la finestra»
ad un tratto Pinelli cascò.
L'hanno ucciso perchè era un compagno
non importa se era innocente;
«era anarchico e questo ci basta»
disse Guida, il feroce questor.
C'è una bara e tremila compagni
stringevamo le nostre bandiere
in quel giorno l'abbiamo giurato
«non finisce di certo così».
Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva.
«Brigadiere, apra un po' la finestra»
ad un tratto Pinelli cascò.
Chi volesse conoscere il fulgido itinerario esistenziale di Giuseppe Pinelli può leggere questa pagina:
http://ita.anarchopedia.org/Giuseppe_Pinelli
domenica 14 dicembre 2014
Martedì il popolo No Tav è a Ponte San Marco
Martedì
16 dicembre alle ore 21 il popolo No Tav torna a riunirsi in una assemblea
popolare al centro civico di Piazza della Preistoria a Ponte San
Marco, frazione di un comune, quello di Calcinato, diventato da mesi il cuore
della resistenza alla realizzazione di questa nuova grande opera pubblica.
“Qui – racconta la portavoce del comitato
locale Chiara Botticini - si susseguono i tentativi di effettuare i carotaggi
dei terreni da parte di tecnici sovente respinti dai proprietari e
monitorati dai nostri militanti, con il conseguente innalzamento del livello di
consapevolezza della cittadinanza”.
“Nel corso di questo appuntamento – spiega la
giovane - da un lato verrà messo a punto un fitto calendario di iniziative
pubbliche per l’inverno, dal’altro saranno definite le forme e gli strumenti di
consulenza alla popolazione per sostenerla, allargando il fronte
dell’opposizione anche a tutti quei paesi in cui non sono ancora attive
strutture organizzate. Invitiamo quindi alla massima partecipazione tutte le
persone, le associazioni, i comitati, i collettivi che vogliono proseguire
nella lotta contro il Tav, aspettandoci da essi anche un contributo in termini
di idee e proposte.
“L’unica opzione – ribadisce - è per noi quella
zero. Gli oltre quattro miliardi di euro destinati alla costruzione del Tav
devono servire al miglioramento e alla riqualificazione del servizio della
ferrovia esistente, alle bonifiche , al risanamento idrogeologico del
territorio.
“Le affollate passeggiate popolari dei mesi
scorsi” per Botticini “hanno offerto a tutti la possibilità di avviare una
discussione collettiva su un problema che non è più considerato nei riduttivi
termini di compensazione e mitigazione: è ormai senso comune un no fermo e
deciso alla realizzazione di questa grande opera. Una dilazione dei termini per
presentare le osservazioni o un rinvio dell’esame del progetto definivo
attualmente in discussione non cambiano né lo scenario né tanto meno la
prospettiva di opposizione integrale con tutti i mezzi che abbiamo a
disposizione, essendo questa un’infrastruttura che giudichiamo inutile per i
trasporti, dannosa al territorio e costosa per le tasche dei cittadini”.
E martedì verrà presentato
anche il “Calendario No Tav 2015”: il ricavato della vendita servirà ad autofinanziare l'organizzazione e
realizzazione delle prossime iniziative del movimento.
sabato 13 dicembre 2014
Per "un'altra difesa possibile" firma anche tu!
Anche questo blog aderisce alla Campagna UN'ALTRA DIFESA E' POSSIBILE, a
sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per una difesa civile
non armata e nonviolenta, promossa da Acli, Arci, Auser, Banca
Etica, Beati i costruttori di pace, Cgil, Cisl, Mir,
Movimento Nonviolento, Pax Christi, Rete Radié Resch e altre associazioni.
Con essa vogliamo attuare quanto sancito dalla Corte Costituzionale già nel
1985, con una sentenza che equipara la difesa civile non armata e nonviolenta
alla difesa militare, entrambe comprese nell’art 52 della Costituzione, ‘La
difesa della patria è sacro dovere del cittadino’.
In tutti questi anni non è
stato fatto praticamente nulla per attuarla. Anzi lo stesso servizio civile
nazionale, ora su base volontaria, ha visto sempre più il ridursi dei
finanziamenti, al punto che enti e associazioni hanno difficoltà a mantenere
una serie di servizi sociali, a fronte di migliaia di domande dei volontari
pronti a svolgere attività di utilità sociale.
E ciò accade mentre si
continuano a sostenere spese faraoniche per una difesa militare che sempre meno
è in grado di garantirci sicurezza nonostante la militarizzazione degli interventi.
Scopo della legge proposta è la istituzione
di un dipartimento che coordini l’attività di protezione civile, dei vigili del
fuoco, degli enti del servizio civile e dei corpi civili di pace in visione
complessiva della difesa che va dalla salute all’ambiente, dal dissesto
idrogeologico agli interventi umanitari.
Per finanziare questo progetto, oltre ai 100 milioni di euro dei fondi risparmiati per la difesa e ad una
quota delle vendite degli edifici militari dismessi, viene data a tutti i
contribuenti la possibilità di contribuire a finanziare, con un 6 per 1000 indicato al momento della dichiarazione dei
redditi, un altro modello di difesa.
Iscriviti a:
Post (Atom)