mercoledì 17 ottobre 2012

Il Gruppo Imar in Tribunale

Oggi il Gruppo Imar, azienda di Calcinato da tempo in crisi, ha depositato in Tribunale di Brescia l’istanza per ottenere il concordato in continuità, chiedendo che sia fissato in 120 giorni il termine previsto per la presentazione della proposta e del piano industriale, riservandosi nello stesso termine il diritto di inoltrare una successiva, eventuale domanda di ristrutturazione del debito.
Pubblichiamo la "Sintetica Relazione di accompagnamento" al  ricorso ai sensi D.L. n. 83 del 22 giugno 2012 convertito con modificazioni dalla Legge n°134 del 2012 in G.U. del 11 agosto 2012.

 1)  Cenni Storici  
La GRUPPO IMAR SPA opera nel settore del riscaldamento domestico da oltre 40 anni con un’offerta che si è sempre contraddistinta per i suoi contenuti innovativi.  Questo è possibile grazie alle competenze progettuali maturate, alla specificità e complessità dei processi produttivi che consentono l’ideazione e la produzione di sistemi di riscaldamento e climatizzazione con caratteristiche uniche che collocano la nostra offerta ai vertici del mercato anche in termini di posizionamento di prezzo. Il processo è verticalmente integrato : dall’ascolto del mercato alla progettazione, la messa in produzione, la promozione ,vendita e postvendita; sul versante industriale da ghisa e carbone al prodotto finito.
La scelta strategica di essere sempre un passo avanti comporta, da sempre, un elevato livello di investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti e per l’ottimizzazione dei processi.
Nel 2010 l’Azienda ha vinto il  concorso, promosso da Legambiente, Confindustria e Regione Lombardia, prima su  230 i progetti candidati, per  la “filiera” delle energie rinnovabili.
La struttura produttiva occupa, a regime, circa 100 persone e consta di due divisioni: la fonderia di ghisa per la produzione dei corpi caldaia e l’assemblaggio per il prodotto finito. La fonderia lavora, oltre che per l’autoconsumo, anche per alcuni clienti esteri mentre il prodotto finito è destinato principalmente al mercato italiano.

 2) La crisi
Il mercato italiano, che vale storicamente circa i 2/3 del fatturato,  subisce marcatamente la crisi dei consumi nella componente legata alla sostituzione del parco prodotto esistente che vale almeno l’80% del totale e quella dell’edilizia per quanto riguarda le nuove costruzioni e quindi il primo equipaggiamento che storicamente vale una quota di mercato che si aggira intorno al 20%.
L’attuale crisi finanziaria è maturata in questo contesto principalmente con la repentina contrazione e  saturazione della nicchia dei prodotti solari termici integrati, dove l’Azienda è leader con una gamma completa che conta numerosi brevetti,  destinati prevalentemente alle nuove costruzioni. Questa situazione ha determinato, nel 2011 una contrazione del fatturato sul mercato italiano del 46% compromettendo l’equilibrio finanziario della società. 
Per fronteggiare la situazione l’assemblea dei soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione, ha deliberato, nell’agosto 2011, un finanziamento soci in conto futuro aumento di capitale fino a      € 3.000.000 che al 31.12.2011 risulta versato per € 2.426.333. Questo apporto, unito alla riduzione dei costi conseguita nel 2011, sarebbe stato sufficiente a ripristinare l’equilibrio finanziario e mantenere inalterate le prospettive dell’azienda. Purtroppo, a partire da settembre 2011, le mutate condizioni di mercato hanno indotto parte del sistema creditizio ad adottare un atteggiamento restrittivo nei confronti delle imprese che, come la nostra, si è trovata in difficoltà finanziaria
Di fatto le risorse sono finite essenzialmente nella riduzione debitoria di due /tre istituti di credito.
Inoltre, le difficoltà  dei soci e di Gruppo Imar di reperire nuove risorse finanziare non ha consentito di fronteggiare adeguatamente la crisi aziendale generando nei fatti interruzioni della produzione pur in presenza di domanda di prodotto, mettendo l’Azienda in condizioni di non soddisfare assolutamente la domanda.
 Riportiamo di seguito il sintetico Stato Patrimoniale e Conto Economico che rende l’idea dell’evoluzione temporale della crisi.

ATTIVITA'
31.12.2011
31.12.2010
31.12.2009
31.12.2008
31.12.2007
31.12.2006
Immobilizzazioni immateriali
2.932.229
2.396.869
2.270.933
2.165.628
2.371.038
2.020.880
Immobilizzazione materiali
16.405.349
16.529.055
16.947.214
17.406.569
17.483.000
17.041.503
Immobilizzazioni finanziarie
2.503.748
3.753.190
3.869.148
3.773.390
3.662.925
3.550.077
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI
21.841.326
22.679.115
23.087.296
23.345.587
23.516.963
22.612.460
Rimanenze
3.886.001
4.354.447
4.637.985
5.199.035
6.096.530
5.343.552
Crediti
8.424.578
10.800.142
7.687.448
9.331.001
12.428.788
12.272.533
Attività finanziarie, non imm.
210.520
210.520


0
0
Disponibilità liquide
127.758
148.122
112.158
115.884
208.015
133.996
ATTIVO CIRCOLANTE
12.648.857
15.513.230
12.437.591
14.645.921
18.733.333
17.750.081
RATEI E RISCONTI
295.799
404.788
429.288
536.052
594.458
859.982
TOTALE ATTIVO
34.785.982
38.597.133
36.256.562
38.527.560
42.844.754
41.222.522







PASSIVITA'
31.12.2011
31.12.2010
31.12.2009
31.12.2008
31.12.2007
31.12.2006
PATRIMONIO NETTO
9.537.744
13.555.662
14.140.791
14.123.642
14.503.457
15.225.235
FONDI PER RISCHI E ONERI
666.715
573.282
725.936
542.845
1.154.934
1.000.329
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
540.710
661.238
747.045
859.306
935.756
965.052
DEBITI PER OGNI VOCE
23.915.991
23.705.174
20.051.945
22.424.662
25.652.942
23.532.992
RATEI E RISCONTI PASSIVI
124.821
101.777
590.845
577.105
597.666
498.914
TOTALE PASSIVO
34.785.982
38.597.133
36.256.562
38.527.560
42.844.754
41.222.522



CONTO ECONOMICO
31.12.2011
31.12.2010
31.12.2009
31.12.2008
31.12.2007
31.12.2006
VALORE DELLA PRODUZIONE
14.394.325
23.080.079
25.144.356
28.022.397
24.079.542
23.093.389
COSTI DELLA PRODUZIONE
-17.161.896
-21.446.603
-23.107.635
-26.139.779
-22.577.256
-21.837.911
DIFFERENZA TRA VALORE
E COSTI DELLA PROD.(A-B)
-2.767.571
1.633.476
2.036.722
1.882.618
1.502.286
1.255.479
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
-823.197
-802.025
-1.054.701
-1.356.697
-1.106.171
-815.969
RETTIFICHE VALORE ATT. FINANZ.
-950.618
0
-28.400
-40.000

0
TOT.PRIMA D/IMPOSTE (A-B-C+E)
-5.497.314
466.723
585.835
420.487
24.659
41.453
Imposte sul reddite d'esercizio
-179.215
-284.129
-300.915
-32.531
21.335
-5.184
UTILE D'ESERCIZIO
-5.676.529
182.594
284.921
387.956
45.994
36.269


 3) Le prospettive
Attualmente il portafoglio ordini ammonta a circa € 2.000.000. Le prospettive del mercato italiano  sono per un lento ma progressivo recupero grazie ai nuovi prodotti funzionanti con energie rinnovabili che garantiscono il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici ed alle incentivazioni contenute nel decreto 83/2012 sul recupero e la riqualificazione delle esistenti costruzioni. Molto più interessanti sono invece le aspettative provenienti dall’estero, soprattutto Russia e Ucraina. Infatti, sono mercati in forte crescita con una richiesta significativa di prodotti in ghisa. A questo bisogna aggiungere che sono rimaste poche fonderie in grado di fornire questi prodotti e Gruppo Imar grazie ai processi di cui è dotato può proporre un prodotto che a parità di prestazioni utilizza circa 1/3 della materia prima di una fusione tradizionale con evidenti vantaggi in termini di costo e di impatto ambientale. Non è avventato stimare la possibilità di saturare la capacità produttiva della fonderia in 3 anni. L’Azienda ha prodotti, competenze, strutture,  impianti e mercato  per poter sviluppare ricavi superiori al punto di pareggio.

4) Conclusioni
L’Azienda ha prodotti, competenze, strutture,  impianti e mercato  per poter sviluppare ricavi che possono essere nel breve superiori al punto di pareggio.
E’ perciò intenzione dei  soci proseguire nel modo più funzionale l’attività per conseguire la soddisfazione del ceto creditizio e conservare l’attuale livello occupazionale, anche favorendo attraverso una  nuova società opportunamente capitalizzata, l’affitto e/o la cessione di rami           d’Azienda.
Questa prospettiva si  è concretizzata nel confronto con i nostri interlocutori per gestire la situazione contingente; abbiamo, infatti, trovato  la disponibilità e l’interesse di alcuni imprenditori, tecnici e professionisti del settore a partecipare al piano di rilancio dell’attività apportando le proprie competenze e capitale attraverso la costituzione di una nuova Società.
Abbiamo  perciò già sottoscritto un contratto d’affitto con la suddetta Società che ci consentirà di muoverci sul mercato. Questa operazione riavvierà la produzione e darà continuità all’attività, quindi risposte alle attese degli operai, clienti e fornitori.
 Resta inteso che il contratto è subordinato alla firma dell’accordo sindacale  e al benestare del Tribunale.

Il legale Rappresentante.

Allegato:
-Bilanci degli ultimi tre esercizi.
-Situazione provvisoria al 31/08/2012.
-Elenco provvisorio creditori al 15/10 /2012
-Contratto di leasing immobiliare
-Contratto di affitto ramo di Azienda
-Delibera C.d.A
-Visura Camerale



Il nuovo reticolo idrico minore di Calcinato

A Calcinato il consiglio comunale mercoledì scorso ha aggiornato lo studio per la determinazione del reticolo idrico minore, realizzato dal Consorzio di Bonifica Medio Chiese, già estensore della prima versione nel 2003.
 “L’obiettivo del lavoro – ci spiega il responsabile tecnico del Consorzio Francesco Proserpi - è individuare e classificare i corsi d’acqua secondo le norme vigenti, con le relative fasce di rispetto, per regolamentare le attività di polizia idraulica, intese come attività di controllo degli interventi di gestione e trasformazione del demanio idrico e del suolo lungo i corpi idrici”.
 “L’aggiornamento – sottolinea - si è reso necessario per le novità previste dalla legge in materia di identificazione e classificazione dei corpi idrici privati, introduzione di deleghe tra enti territoriali alla polizia idraulica sui corsi d’acqua demaniali e soprattutto per la trasformazione urbanistici del territorio, che ha prodotto cambiamenti nell’idrografia superficiale, con modifiche nei tracciati, l’eliminazione di tratti di canali dismessi, il declassamento di tratti residuali della rete idrografica a collettori artificiali di acque meteoriche.
 Il nuovo “reticolo idrico minore” permetterà al Comune di pianificare la gestione del territorio in rapporto con il sistema idraulico. Verrà ora sottoposto alla Regione per l’espressione del parere tecnico vincolante e diverrà poi efficace una volta recepito dallo strumento urbanistico comunale.

domenica 14 ottobre 2012

Cresce l'importanza del Punto Famiglia

E’ un servizio sempre più apprezzato e richiesto a Calcinato il Punto Famiglia, struttura comunale di aiuto e consulenza gratuiti per affrontare i conflitti di coppia e con i figli, le difficoltà educative e i problemi relazionali e scolastici. A gestirlo è una équipe formata da una pedagogista a indirizzo psicologico, due assistenti sociali, una educatrice e alcuni mediatori culturali, coordinati dall’assessorato ai servizi sociali seguito direttamente dal sindaco Marika Legati.

 Il servizio intende valorizzare la famiglia come risorsa, soprattutto quelle che non sono coinvolte in una rete di conoscenze e impegni nel territorio. Inoltre punta a considerare le famiglie non solo portatrici di problematiche ma anche come risorse in grado di poter interagire tra loro e cooperare con i servizi territoriali nell’analisi e nella gestione delle diverse realtà presenti nella comunità locale. Mira poi a indirizzare l’attenzione e le azioni verso quel disagio invisibile che riguarda le giovani coppie, i ragazzi e le ragazze, le difficoltà di interazione tra nuovi vecchi e cittadini, disagi spesso non detti che si manifestano nei comportamenti di esclusione, di demotivazione, di smarrimenti, di solitudine, di insicurezza, di conflitto latente, mediante azioni di mediazione e consultazione familiare, il sostegno e orientamento pedagogico e altri dispositivi etnoclinici.
 Insomma, si tratta di un luogo intermedio tra le famiglie, le istituzioni e i servizi già presenti a Calcinato, una leva importante per produrre maggior interazione sociale, poiché l’esperienza di essere padri, madri, figli e figlie, nonni e nonne potrebbe essere messa a disposizione come risorsa che permette l’incontro nella comunità territoriale.
 Fra le problematiche di cui si occupa, oltre ai i conflitti di coppia e generazionali, ci sono anche le domande di orientamento educativo e i disagi dovuti a carenza di relazioni sociali e parentali. Tutto ciò in collegamento con i servizi sociali e le altre istituzioni pubbliche e del privato sociale, ma anche con i gruppi presenti sul territorio e i referenti dei servizi.
 Da settembre 2011 ad agosto 2012 il servizio ha registrato 62 richieste di intervento, di cui 23 di utenti singoli e 39 di famiglie, per un totale di 128 persone seguite. Si sono tenuti anche 17 diversi incontri con servizi e gruppi del territorio. Il Punto Famiglia opera in stretta sinergia con il servizio sociale con la presenza di tipologie diverse di professionisti; spesso orienta ad altri servizi specialistici e invia a gruppi del territorio trasformando la famiglia da problema a risorsa per la comunità.
 Chi volesse fissare un appuntamento può telefonare ai n. 030.9989221 o 030.9989236.

venerdì 12 ottobre 2012

"I Saggi e i Folli" domani a Calcinato

Sabato 13 ottobre a Calcinato l'associazione culturale "I Saggi e i Folli" propone lo spettacolo teatrale "La sintesi dell'esistenza: un respiro che va e viene tra attesa, vita e morte... sorseggiando una tazzina di caffè", diretto da Bonfiglio Scarpetta e realizzato con la partecipazione del Gruppo Anziani. L’appuntamento è alle ore 21 all'Auditorium Bertini. L’ingresso è gratuito.

giovedì 11 ottobre 2012

Novità sull'impianto per il trattamento dei rifiuti ai Barconi di Calcinatello

Ai consiglieri William Spassini e Flavio Vida, che le hanno chiesto “di ricevere notizie sulle modalità dell’ampliamento in corso dell'impianto di rifiuti speciali in località Barconi a Calcinatello, anche in relazione alle preoccupate voci raccolte presso la cittadinanza della frazione sulle crescenti intensità e frequenza dei miasmi nella zona”, nel consiglio comunale di ieri sera il sindaco Marika Legati ha risposto che l’autorizzazione all’ampliamento è stata rilasciata “nonostante i pareri contrari di codesta amministrazione”, precisando che l’impianto mette in riserva e tratta “rifiuti speciali non pericolosi provenienti da terzi per la produzione di fertilizzante e smaltimento di rifiuti liquidi tramite depurazione”.

 Il primo cittadino ha poi replicato all’istanza dei due consiglieri che chiedevano anche “i dati riferiti al relativo incremento del traffico di mezzi pesanti nella strada di campagna che conduce all’impianto, nonché di sapere se all’uopo siano allo studio modifiche alla viabilità”.
 “E’ stato convocato il titolare dell’impianto -  ha detto Legati -  al quale è stata imposta la ricerca di una viabilità alternativa a sue spese e lo stesso ha assicurato entro la metà di ottobre di riferire i risultati”.
 “Al momento – ha informato il sindaco – non esistono strade comunali alternative a quella sino ad oggi utilizzata, pertanto si è provveduto a ridurre il limite di velocità a 30 km/h e ad intensificare i controlli da parte della Polizia Locale”.
 E dell'ampliamento dell'impianto si parlerà lunedì 22 ottobre alle ore 20.30 nella seduta della Consulta Ambientale in municipio.

lunedì 8 ottobre 2012

Due appuntamenti con l'Associazione Genitori

Mercoledì 10 e 17 ottobre al Centro di aggregazione giovanile di via Roma l'Associazione Genitori  propone due conferenze nell’ambito del progetto "Genitori on line", ovvero, come recita il sottotitolo dell´iniziativa, "lezioni di sopravvivenza nella giungla del web". Gli esperti Claudio Baratti e Tiziana Cella parleranno del rapporto tra i ragazzi e il mondo di Internet, delle potenzialità e dei rischi delle nuove tecnologie e, soprattutto, di cosa significa essere genitori oggi e convivere con i nuovi strumenti informatici.

 L'appuntamento è alle 20.30.

domenica 7 ottobre 2012

Si dovranno pagare anche i farmaci antiepilettici?

Cresce l’apprensione per i pazienti affetti da crisi comiziali che da ottobre non godono più dell’esenzione su farmaci vitali come il Topamax o il Keppra, per i quali il brevetto è scaduto, con la conseguente possibilità di produrre medicinali antiepilettici equivalenti.
 Sulla preoccupante novità pubblichiamo una riflessione del dottor Luca Rozzini, neurologo agli Spedali Civili e ricercatore alla Facoltà di Medicina dell’Università degli studi di Brescia.

<< In merito al recente dibattito sull’utilizzo di farmaci antiepilettici "terapeuticamente equivalenti", noti come “farmaci generici”, sono doverose alcune precisazioni.
 Con sempre maggiore frequenza il paziente chiede allo specialista se i farmaci generici abbiano la stessa efficacia dei corrispettivi di marca, spesso molto più costosi.  Tale considerazione impone allo specialista, anche a fronte di una complessiva riduzione delle risorse in ambito sanitario, una maggiore attenzione al rapporto costo beneficio del trattamento che intende intraprendere.
 L’elevato costo del farmaco di marca dipende dagli onerosi investimenti che le società farmaceutica effettuano nella progettazione e nello sviluppo di nuove molecole terapeutiche. L’investimento garantisce che il farmaco sia sicuro ed efficace. Tuttavia, circa 20 anni dopo il deposito del brevetto, la società farmaceutica perde il diritto di distribuzione esclusiva del medicamento. In altre parole, altre società possono essere in grado di offrire una versione generica del farmaco a prezzo inferiore.
 Naturalmente tutti i principali organismi di farmacovigilanza mondiali (FDA, EMA, AIFA…) garantiscono che i prodotti generici possano sostituire, senza rischi per i pazienti, i corrispettivi di marca. Nonostante questo, alcuni case-report indicano che ci sono stati problemi nel passaggio da farmaci antiepilettici di marca a generici.
 Gli organismi di farmacovigilanza certificano che un farmaco generico è "terapeuticamente equivalente" ad un farmaco di marca se ha la stessa quantità di principio attivo e soddisfa gli standard per qualità e purezza.
La quantità di farmaco che viene assorbito nel flusso sanguigno è un parametro di centrale importanza.
Provando a semplificare è possibile affermare che gli organismi di farmacovigilanza richiedono che l’efficacia del generico sia tra l'80% e il 125% delle azioni del farmaco di marca a parità di dosaggio. Tale differenza appare piuttosto ampia, soprattutto per quei farmaci per cui minimi cambiamenti nella concentrazione ematica rendono il farmaco inefficace o potenzialmente dannoso.
 I farmaci antiepilettici sono un esempio paradigmatico di quanto sopra scritto: la concentrazione di principio attivo nel sangue può variare dopo assunzione di farmaco generico rispetto a farmaco di marca, determinando potenziali variazioni di efficacia terapeutica o di effetti collaterali.
 Tuttavia FDA ha dichiarato che non vi è alcuna prova concreta che ci siano maggiori rischi nel passaggio a farmaci generici. Alcuni sostenitori di questa posizione suggeriscono che l'effetto nocebo potrebbe svolgere un ruolo nei problemi riferiti dai pazienti dopo il cambiamento terapeutico. Se l'effetto placebo consiste nella percezione di miglioramento dei sintomi dopo aver ricevuto una sostanza inerte, perché il paziente ritiene che la sostanza lo aiuterà, l’effetto nocebo comporta la percezione che la sintomatologia peggiori poiché chi assume un generico persa che tale farmaco non gli sarà di aiuto. Non si può escludere che lo stress e l'ansia associata al passaggio a un generico possa innescare una crisi in persone affette da epilessia.
 Tuttavia, se la mancanza di efficacia fosse semplicemente dovuta allo stress da farmaco generico, sarebbe poco spiegabile come effetti simili non siano riscontrabili con altri tipi di farmaci come gli antidolorifici.
 Perché dunque il passaggio al farmaco generico è un problema maggiormente avvertito dai pazienti affetti da epilessia? Può essere semplicemente che i farmaci antiepilettici richiedono valori di concentrazione ematica ben definiti che i parametri stabiliti dai principali organismi di farmacovigilanza potrebbero non garantire.
 I problemi sopra evidenziati non implicano che tutti i farmaci antiepilettici generici dovrebbero essere evitati. Come per qualsiasi altro farmaco, ci sono rischi e benefici nel passaggio alle formulazioni non di marca. Tali rischi e benefici devono essere ben ponderati prima di prendere una qualsiasi decisione terapeutica.
 La mia opinione personale è che sia imprescindibile il continuo confronto tra specialisti, politici e rappresentanti di case farmaceutiche con lo scopo di ottenere dati in grado di favorire la costruzione di linee guida di trattamento che tutelino la salute del cittadino senza trascurare logiche di contenimento della spesa.>>

sabato 6 ottobre 2012

L'impianto di stoccaggio dei rifiuti ai Barconi di Calcinatello approda in consiglio comunale

L'impianto di stoccaggio di rifiuti speciali in località Barconi a Calcinatello mercoledì 10 ottobre approda in consiglio comunale, grazie a una interrogazione dei nostri consiglieri William Spassini e Flavio Vida, i quali chiedono al sindaco Marika Legati “di ricevere notizie sulle modalità dell’ampliamento in corso dell'impianto, anche in relazione alle preoccupate voci raccolte presso la cittadinanza della frazione sulle crescenti intensità e frequenza dei miasmi nella zona”.
 William e Flavio chiedono anche “i dati riferiti al relativo incremento del traffico di mezzi pesanti nella strada di campagna che conduce all’impianto, di sapere se all’uopo sono allo studio modifiche alla viabilità e, in caso affermativo, quale natura abbiano e quali costi comportino”.
 Dopo la discussione di questa delicata tematica, la seduta proseguirà con l’esame di una variazione di bilancio e del documento di polizia idraulica del reticolo idrico minore del Comune.
 L’appuntamento è alle ore 20.45 in municipio.

giovedì 4 ottobre 2012

Sabato convegno antimafia a Calcinato

Il Gruppo libertario Spartaco e la Rete Antimafia di Brescia organizzano sabato 6 ottobre a Calcinato un convegno dal titolo “La mafia c’è anche a Brescia?”, nell’ambito del quale interverranno gli studiosi Fernando Scarlata e Luca Dordoni e verrà proiettato il documentario “Sei sicuro? La Piovra a Brescia” realizzato da alcuni studenti dell’Università di degli studi di Brescia e diretto da Fabio Abati.
 Il film illustra le infiltrazioni della criminalità organizzata nella nostra provincia ed è stato realizzato con il contributo dei bandi per le attività culturali degli studenti messo a disposizione dall’ateneo cittadino. Vi si racconta il percorso attraverso cui un giovane bresciano prende coscienza della realtà criminale, approfondendo il tema dei beni confiscati e quello del mondo del movimento della terra nelle le realtà del Lago di Garda e della Valtrompia. Impressionanti le capacità di ricognizione sulle carte giudiziarie e le testimonianze dirette di chi queste verità le conosce molto bene: forze dell’ordine, vittime e pentiti.
 Lo scopo delle associazioni che due anni fa si sono messe in relazione attraverso la Rete Antimafia è di promuovere una serie di azioni tali da contrastare l’insediamento, il rafforzamento o la diffusione della criminalità organizzata e della sua cultura sul territorio,attraverso la sensibilizzazione e la mobilitazione della cittadinanza.
 L'appuntamento è alle ore 17 nella sala civica Morelli in Piazza della Repubblica.

mercoledì 3 ottobre 2012

Con gli operai del Gruppo Imar, in lotta per lo stipendio e la difesa del posto di lavoro

Ennesimo sciopero oggi al Gruppo Imar di Calcinato dove i 90 lavoratori sono da mesi senza stipendi. Le adesioni anche stavolta hanno superato il 90%. Molti operai hanno presidiato sin dal primo pomeriggio Piazza Aldo Moro in attesa del confronto convocato dal sindaco Marika Legati fra la proprietà, Fim e Fiom.
 Fra gli oltre cinquanta presenti si respirava rabbia e sconforto. Molte le storie difficili finanche da raccontare, testimonianza di una crisi che erode persino le certezze più consolidate.Le voci dei dipendenti sono allarmate: “Non prendo un euro da marzo e oramai ho finito anche i soldi messi da parte per l’affitto” urla un giovane; “Sono giunta a tagliare le spese per i medicinali ai bambini” gli fa eco una donna; “Eravamo oltre 100 l’anno scorso, ora siamo rimasti in 90. Una quarantina sono in Cigs straordinaria da giugno, altri 20 vi si sono aggiunti ad agosto, mentre una trentina lavora da mesi senza stipendio: la proprietà deve smetterla di disattendere le promesse” osserva un altro.
 Verso le 14 giungono la segretaria provinciale Fim-Cisl Laura Valgiovio e il funzionario della Fiom-Cgil Giacomo Guerrini. Poco dopo arriva Severino Corsini, il padrone. Ad accoglierli in municipio il primo cittadino. Gli operai chiedono di salire per assistere all’incontro, i vigili di sorveglianza chiedono lumi, la proprietà sembra non gradire e Guerrini esce pregandoli di aspettare fuori. E così chi la crisi di questa fabbrica la sta pagando sulla sua pelle da tempo, non può nemmeno ascoltare il padrone, il sindaco e i sindacati che decidono del proprio futuro.
 “Vogliamo date e numeri precisi” raccomandano all’ingresso quasi in coro. Poco più di un’ora dopo l’incontro termina. Il primo a parlare è Corsini, il quale preannuncia “per metà ottobre proposte concrete. Stiamo facendo tutto il possibile per risolvere la crisi aziendale, compreso un aumento di capitale di 2,5 milioni di euro. Per noi è prioritaria la salvaguardia dei posti di lavoro e per questo, in base al recente decreto sviluppo emanato dal governo, rilanceremo chiedendo un concordato di continuità”.
 “Una delibera del consiglio di amministrazione del 1° ottobre – spiega poco dopo la Valgiovio – incarica la proprietà di compiere azioni tassative che verranno annunciate in un incontro in programma sempre qui alle ore 14 di mercoledì 17. L’impressione è che l’azienda stia elaborando un piano di salvataggio, sia livello di istituti bancari che normativo. Nei prossimi giorni noi proseguiremo la mobilitazione con nuove agitazioni del personale”. “Dopo il 17 se non ci saranno le condizioni per un accordo – dichiara – noi partiremo comunque con le ingiunzioni al fine di recuperare i salari pregressi”.
 Da parte sua il sindaco esprime la propria soddisfazione per “l’avvio del dialogo fra le parti”. “L’incontro – dice – si è svolto in un clima di tensione costruttiva, testimonianza della volontà condivisa di continuare un percorso trasparente. Il 17 capiremo se il concordato di continuità che verrà chiesto dall’azienda condurrà a una fase fondata e concreta della risoluzione della vertenza”.
 In sostanza il Gruppo Imar è intenzionato a presentare l’istanza di cessione di una parte dell’azienda lunedì 15 al tribunale, il quale esaminerà i documenti per verificare le possibilità di un trasferimento d’azienda al fine di sanare una situazione quanto mai difficoltosa.
 Seguiremo la vicenda al fianco dei compagni che lavorano in questa azienda, per esigere il mantenimento degli attuali livelli occupazionali,  il pagamento degli stipendi in arretrato e la solerte fuoriuscita dal grave stato di crisi.

martedì 2 ottobre 2012

Un'antennona espugna il municipio

Sul palazzo municipale di Calcinato svetterà presto una antennona per l’irradiamento di segnali di telecomunicazione e videocomunicazione. E’ quanto previsto dalla deliberazione assunta dalla giunta comunale martedì 11 settembre che ha approvato un apposito contratto.
 Per l’affitto alla compagnia telefonica Telecom di circa 15 metri quadrati dove installare gli apparecchi necessari, l’amministrazione comunale riceverà 12mila euro all’anno. Il contratto di locazione avrà la durata di sei anni ed è rinnovabile.