mercoledì 22 luglio 2026

Varato in consiglio il nuovo Piano Tari

Nella seduta di lunedì scorso il consiglio comunale di Calcinato ha approvato il nuovo Piano economico-finanziario della Tari per il periodo 2027-2029, ridefinendo i costi del servizio di gestione dei rifiuti e le relative tariffe.
La scelta è stata quella di “garantire un miglioramento concreto dei servizi senza gravare ulteriormente sui cittadini, assorbendo nel nuovo piano gli incrementi che derivano dal precedente periodo regolatorio e che, per effetto dei limiti imposti a livello nazionale, non avevano potuto essere integralmente recepiti negli anni scorsi” spiega il sindaco Vincenza Corsini.
In sostanza, il Piano recepisce costi già previsti dal sistema regolatorio nazionale e rinviati negli anni a causa dei tetti massimi di incremento consentiti.
«Abbiamo scelto di affrontare questa situazione con responsabilità, evitando di limitarsi a coprire i maggiori costi e cogliendo invece l’occasione per rafforzare i servizi offerti alla comunità» sottolinea il primo cittadino.
Ma il provvedimento investe anche sulla qualità dei servizi, con l’ampliamento delle aree interessate dallo spazzamento stradale, l’inserimento di nuove vie finora escluse dal servizio ordinario, l’introduzione di attività di educazione ambientale rivolte alle scuole e ai cittadini, un nuovo servizio di contrasto alla piaga dei rifiuti abbandonati (che prevede una prima attività di verifica e raccolta degli elementi utili, in collaborazione con la Polizia Locale, per individuare e sanzionare i responsabili), il rafforzamento dei servizi di qualità previsti dal contratto con il gestore della raccolta, con nuove attività dedicate alla gestione delle criticità, degli eventi e dello spazzamento programmato.
Costi di gestione dei rifiuti, dell’incremento dei costi di trattamento e dei carburanti e dei conguagli previsti obbligatoriamente dal nuovo metodo tariffario sono tutte componenti che il Comune non può eliminare, ma che ha gestito cercando di contenerne il più possibile gli effetti sui cittadini.
«Abbiamo deciso di destinare una parte importante delle somme recuperate dall’attività di contrasto all’evasione della TARI alla riduzione del costo complessivo da ripartire tra i contribuenti” dichiara il vicesindaco e assessore al bilancio Alessandro Moratti Freschi, precisando che si sono usati «60 mila euro derivanti dal recupero dell’evasione, risorse che vengono restituite alla collettività contribuendo a calmierare le tariffe. È un principio di equità: chi non ha pagato viene chiamato a farlo e una parte di quanto recuperato viene utilizzata per alleggerire il peso economico sulle famiglie e sulle imprese che hanno sempre rispettato le regole».
L’incremento medio ponderato delle utenze domestiche è calcolato pari al 5,20%, mentre quello delle utenze non domestiche (aziende) è del 4,42%: per una famiglia di 4 persone, l’aumento è di poco più di un euro al mese.

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