A quasi mezzo secolo dalla sua morte (26 giugno 1967) non si parla quasi per niente di don Lorenzo Milani: chi fosse davvero e cosa abbia veramente detto negli anni intensi della sua vita di prete, uomo, cittadino, maestro. Non ci si ricorda nemmeno della sua opera piú famosa: "Lettera a una professoressa", firmata dalla scuola di Barbiana (Libreria Editrice Fiorentina, 1967). Eppure don Milani è stata una delle figure che nel Novecento aveva lasciato piú tracce di sé, nonché della sua esperienza pedagogica legata appunto alla scuola di Barbiana.Perció è ancora piú prezioso il libro adesso uscito di Adele Corradi, "Non so se don Lorenzo" (Feltrinelli). La Corradi, nata a Firenze nel 1924, insegnante di lettere nella scuola media, per molti anni era stata una stretta collaboratrice di don Milani nella scuola di Barbiana e, ancora per un paio d'anni, vi aveva lavorato dopo la morte di don Lorenzo. In questo libro l'autrice non vuole raccontare la storia della scuola di Barbiana: «Chi la volesse conoscere dovrà rivolgersi altrove». Qui la Corradi racconta il personaggio di don Milani: «Carismatico, sensibile, non di rado urtante, qualche volta persino antipatico». La scrittrice si lascia visitare dai ricordi con amore, ma senza riverenza, consapevole della eccezionalità dell'anima di don Milani, come anche della difficoltà sociale e politica nella quale si trovava ad operare.
Poco dopo il 1963, la Corradi riuscì a farsi trasferire alla media statale di Borgo San Lorenzo, vicino a Barbiana, mentre don Milani era costretto dall'aggravarsi del male (morbo di Hodgkin) a frequenti ricoveri a Firenze. Prese in affitto una stanza non lontano dalla canonica di Barbiana, cosí poteva dedicare tutto il tempo lasciatole libero dalla scuola statale a quella privata di Barbiana. Racconta che, appena ricevute dall'editore le prime copie di "Lettera a una professoressa", don Milani dal suo letto dov'era quasi moribondo, ne sfiló una dal pacco e la diede ad Adele, scrivendo questa dedica: «Parte quarta: finalmente trovammo una professoressa diversa da tutte le altre che ci ha fatto tanto del bene».
Scrive Giorgio Pecorini che chiunque prenderà in mano questo libro della Corradi per sapere qualcosa di più su don Lorenzo Milani e sulla scuola di Barbiana, si troverà investito da un'onda di emozioni, fra lo stupore della sorpresa e la tentazione del coinvolgimento e avrà una migliore comprensione di quale fosse la vera atmosfera della comunità di Barbiana.
(Filippo Gentiloni, il manifesto, 28 febbraio 2012)
mercoledì 29 febbraio 2012
martedì 28 febbraio 2012
Un sabato in compagnia di Cenerentola
Sabato 3 marzo a Calcinato il Gruppo libertario Spartaco organizza un convegno dal titolo"La grande crisi: considerazioni sul declino politico, sociale ed economico del sistema Italia”. All’iniziativa interverranno, fra gli altri, l’economista e saggista Toni Iero e l’editore Luciano Nicolini, redattore della rivista Cenerentola. L’appuntamento è alle ore 17 nella Sala Morelli in piazza della Repubblica.
lunedì 27 febbraio 2012
Alle 18 in Piazza Loggia manifestazione con il movimento No Tav
Presidio di solidarietà con il compagno Luca Abbà e il movimento No Tav alle ore 18 in Piazza Loggia a Brescia.
Luca Abbà, uno dei leader storici del movimento, stamane era salito su un traliccio ed è caduto folgorato. Trasportato in ospedale, secondo le prime informazioni è in coma farmacologico, ma ha una vasta emorragia interna.
Luca cercava di opporsi all'allargamento dell'area di recinzione del cantiere della Torino-Lione. Proprietario di uno dei terreni destinati all'esproprio, ha scalato un traliccio della luce ma avrebbe inavvertitamente toccato i fili della corrente ed è precipitato. Un altro compagno è salito sul traliccio da cui è caduto Luca, a dieci metri da terra. Intanto i lavori proseguono nell'area del cantiere: gli operai stanno posizionando jersey e recinzioni sui terreni intorno alla baita.
Manifestazioni di protesta e solidarietà sono in corso in tutta Italia. Mobilitiamoci!
Luca Abbà, uno dei leader storici del movimento, stamane era salito su un traliccio ed è caduto folgorato. Trasportato in ospedale, secondo le prime informazioni è in coma farmacologico, ma ha una vasta emorragia interna.
Luca cercava di opporsi all'allargamento dell'area di recinzione del cantiere della Torino-Lione. Proprietario di uno dei terreni destinati all'esproprio, ha scalato un traliccio della luce ma avrebbe inavvertitamente toccato i fili della corrente ed è precipitato. Un altro compagno è salito sul traliccio da cui è caduto Luca, a dieci metri da terra. Intanto i lavori proseguono nell'area del cantiere: gli operai stanno posizionando jersey e recinzioni sui terreni intorno alla baita.
Manifestazioni di protesta e solidarietà sono in corso in tutta Italia. Mobilitiamoci!
domenica 26 febbraio 2012
La tua firma contro gli F35!
Sul sito http://www.peacelink.it/campagne/person.php?id=82&id_topic=37 ) si può sottoscrivere la petizione per chiedere al Governo di annullare l’acquisto di 131 cacciabombardieri d'attacco F35 "Joint Strike Fighter" - costo di circa 20 miliardi di euro (15 per il solo acquisto e altri 5 in parte già spesi per lo sviluppo e le strutture di assemblaggio).
Le manovre economiche di questi mesi porteranno gravi conseguenze sui cittadini: si stimano proprio in 20 miliardi i tagli agli Enti Locali e alle Regioni (che si tradurranno in minori servizi sociali o in aumento delle tariffe), ed altri 20 miliardi saranno i tagli alle prestazioni sociali previsti dalla legge delega in materia fiscale ed assistenziale, senza contare il blocco dei contratti e degli aumenti ai dipendenti pubblici e l'aumento dell'IVA che colpirà indiscriminatemante tutti i consumatori.
Tutto ciò mentre il Governo intende partecipa a un progetto di aereo militare "faraonico" (il più costosto della storia) di cui non si conoscono ancora i costi complessivi (cresciuti al momento almeno del 50% rispetto alle previsioni iniziali) e che ha già registrato forti critiche in altri paesi partner (Norvegia, Paesi Bassi) e addirittura ipotesi di cancellazione di acquisti da parte della Gran Bretagna. Senza dimenticare che, contemporaneamente, il nostro paese partecipa anche allo sviluppo e ai costosi acquisti dell'aereo europeo EuroFighter Typhoon.
Con i 15 miliardi che si potrebbero risparmiare cancellando l'acquisizione degli F-35 JSF si potrebbero fare molte cose: ad esempio costruire duemila nuovi asili nido pubblici, mettere in sicurezza le oltre diecimila scuole pubbliche che non rispettano la legge 626 e le normative antincendio, garantire un'indennità di disoccupazione di 700 euro per sei mesi ai lavoratori parasubordinati che perdono il posto di lavoro.
In un momento di crisi economica per prima cosa bisogna salvaguardare i diritti fondamentali dei cittadini, investendo i fondi pubblici per creare presupposti ad una crescita reale del Paese senza gettare i soldi in un inutile e costoso aereo da guerra.
PER QUESTO CHIEDIAMO AL GOVERNO DI NON PROCEDERE ALL’ACQUISTO DEI 131 CACCIABOMBARDIERI F35 E DESTINARE I FONDI RISPARMIATI ALLA GARANZIA DEI DIRITTI DEI PIU’ DEBOLI, ALLO SVILUPPO DEL PAESE, ALL'AMBIENTE E AL LAVORO.
Le manovre economiche di questi mesi porteranno gravi conseguenze sui cittadini: si stimano proprio in 20 miliardi i tagli agli Enti Locali e alle Regioni (che si tradurranno in minori servizi sociali o in aumento delle tariffe), ed altri 20 miliardi saranno i tagli alle prestazioni sociali previsti dalla legge delega in materia fiscale ed assistenziale, senza contare il blocco dei contratti e degli aumenti ai dipendenti pubblici e l'aumento dell'IVA che colpirà indiscriminatemante tutti i consumatori.
Tutto ciò mentre il Governo intende partecipa a un progetto di aereo militare "faraonico" (il più costosto della storia) di cui non si conoscono ancora i costi complessivi (cresciuti al momento almeno del 50% rispetto alle previsioni iniziali) e che ha già registrato forti critiche in altri paesi partner (Norvegia, Paesi Bassi) e addirittura ipotesi di cancellazione di acquisti da parte della Gran Bretagna. Senza dimenticare che, contemporaneamente, il nostro paese partecipa anche allo sviluppo e ai costosi acquisti dell'aereo europeo EuroFighter Typhoon.
Con i 15 miliardi che si potrebbero risparmiare cancellando l'acquisizione degli F-35 JSF si potrebbero fare molte cose: ad esempio costruire duemila nuovi asili nido pubblici, mettere in sicurezza le oltre diecimila scuole pubbliche che non rispettano la legge 626 e le normative antincendio, garantire un'indennità di disoccupazione di 700 euro per sei mesi ai lavoratori parasubordinati che perdono il posto di lavoro.
In un momento di crisi economica per prima cosa bisogna salvaguardare i diritti fondamentali dei cittadini, investendo i fondi pubblici per creare presupposti ad una crescita reale del Paese senza gettare i soldi in un inutile e costoso aereo da guerra.
PER QUESTO CHIEDIAMO AL GOVERNO DI NON PROCEDERE ALL’ACQUISTO DEI 131 CACCIABOMBARDIERI F35 E DESTINARE I FONDI RISPARMIATI ALLA GARANZIA DEI DIRITTI DEI PIU’ DEBOLI, ALLO SVILUPPO DEL PAESE, ALL'AMBIENTE E AL LAVORO.
sabato 25 febbraio 2012
Sommerso o salvato?
a Primo Levi
L'uomo del telegiornale
l'ha detto con rispetto.
Poi declamazioni a iosa
sulla tragica scomparsa.
Obiettivi fermi su particolari
buoni per curiosi senza memoria:
la tromba delle scale,
la crisi depressiva.
Parlano in tanti,
da chi ci ha fatto i soldi
a chi non lo conosceva.
Anche lui come Pavese,
il dio selvaggio l'ha rapito
un momento e per sempre.
Forse prima di gettarsi
avrà bruciato l'ultimo biglietto:
"Se non ora, quando?".
flavio marcolini, 12 aprile 1987
L'uomo del telegiornale
l'ha detto con rispetto.
Poi declamazioni a iosa
sulla tragica scomparsa.
Obiettivi fermi su particolari
buoni per curiosi senza memoria:
la tromba delle scale,
la crisi depressiva.
Parlano in tanti,
da chi ci ha fatto i soldi
a chi non lo conosceva.
Anche lui come Pavese,
il dio selvaggio l'ha rapito
un momento e per sempre.
Forse prima di gettarsi
avrà bruciato l'ultimo biglietto:
"Se non ora, quando?".
flavio marcolini, 12 aprile 1987
venerdì 24 febbraio 2012
Il 25 febbraio mobilitazione nazionale contro i cacciabombardieri F-35. E Calcinato?
Sabato 25 febbraio dalle ore 14 alle 19 in corso Zanardelli a Brescia si potrà firmare la petizione promossa da diverse associazioni (Movimento Nonviolento, Mir, Libertà e Giustizia, Gruppo Don Milani) per chiedere al Governo di cancellare l’acquisto dei 131 cacciabombardieri F-35 e destinare i fondi risparmiati (tra i 15 e i 20 miliardi di euro) alla tutela dei diritti dei più deboli e allo sviluppo del paese investendo sull’ambiente, il lavoro e la solidarietà sociale.
Con i fondi che verranno investiti in un progetto che gli esperti militari americani hanno definito imperfetto per alcuni difetti in questi mezzi, si potrebbero costruire 3mila asili nido creando 20mila posti di lavoro, oppure mettere in sicurezza mille scuole e dare indennità di disoccupazione da 700 euro per sei mesi ai precari con reddito inferiore ai 20mila euro.
Già diverse amministrazioni comunali hanno inviato al governo un ordine del giorno contro questo sperpero di denaro pubblico (ad esempio, Palermo, Trieste e Padova). A Calcinato i nostri consiglieri William Spassioni e Flavio Vida hanno da tempo scritto al sindaco una lettera con una mozione per unire il nostro Comune al coro di no ai cacciabombardieri. Il sindaco cosa aspetta a convocare il consiglio comunale per disuterne?
Con i fondi che verranno investiti in un progetto che gli esperti militari americani hanno definito imperfetto per alcuni difetti in questi mezzi, si potrebbero costruire 3mila asili nido creando 20mila posti di lavoro, oppure mettere in sicurezza mille scuole e dare indennità di disoccupazione da 700 euro per sei mesi ai precari con reddito inferiore ai 20mila euro.
Già diverse amministrazioni comunali hanno inviato al governo un ordine del giorno contro questo sperpero di denaro pubblico (ad esempio, Palermo, Trieste e Padova). A Calcinato i nostri consiglieri William Spassioni e Flavio Vida hanno da tempo scritto al sindaco una lettera con una mozione per unire il nostro Comune al coro di no ai cacciabombardieri. Il sindaco cosa aspetta a convocare il consiglio comunale per disuterne?
giovedì 23 febbraio 2012
Sabato 25 c'è Gianni Tamino a Montichiari
Sabato 25 febbraio a Montichiari Gianni Tamino (ex parlamentare nazionale ed europeo di Domocrazia Proletaria e da anni docente di biologia alla Università statale di Padova) terrà una conferenza sul tema “Quale alimentazione e quale agricoltura per il futuro del pianeta?”. L'appuntamento è alle ore 9.30 al GardaForum di via Trieste 62.
mercoledì 22 febbraio 2012
Cinquantadue zingari
Io non so se domani
mi ricorderò dei cinquantadue zingari
che hanno attraversato
la strada della mia mente.
Io non so se rivedrò
il loro volto abbronzato,
i loro stracci sporchi
e i loro piedi nudi.
Non so nemmeno se
racconterò a qualcuno
delle cinquantadue figure
che riempivano la strada.
So solo che
non ci sono dèi
belli come loro.
flavio marcolini, 31 dicembre 1985
mi ricorderò dei cinquantadue zingari
che hanno attraversato
la strada della mia mente.
Io non so se rivedrò
il loro volto abbronzato,
i loro stracci sporchi
e i loro piedi nudi.
Non so nemmeno se
racconterò a qualcuno
delle cinquantadue figure
che riempivano la strada.
So solo che
non ci sono dèi
belli come loro.
flavio marcolini, 31 dicembre 1985
martedì 21 febbraio 2012
Ora possiamo sapere se, quanto e quanto Calcinato puzza
Monitorare gli odori che avvolgono Calcinato e dintorni è possibile. Finalmente è on line il GeoSocial Forum Nazionale, al sito www.Q-cumber.org.
Chi lo desidera può iscriuversi e utilizzare il tool per la segnalazione degli odori, nell'ambito dell'indagine ambientale su Area Vasta.
Q-cumber fornisce servizi personalizzabili, con la possibilità di attivare una effettiva partecipazione nelle procedure di valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica, e consente quindi di realizzare geosondaggi rispetto a soluzioni amministrative da condividere in modo veloce e diretto, pubblicare gratuitamente mappe Gis dei Piani di governo del territorio, proposte dei cittadini e dei comitati, oltre che fornire, commentare, richiedere tutte le informazioni sugli impatti degli impianti presenti sul territorio.
Chi lo desidera può iscriuversi e utilizzare il tool per la segnalazione degli odori, nell'ambito dell'indagine ambientale su Area Vasta.
Q-cumber fornisce servizi personalizzabili, con la possibilità di attivare una effettiva partecipazione nelle procedure di valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica, e consente quindi di realizzare geosondaggi rispetto a soluzioni amministrative da condividere in modo veloce e diretto, pubblicare gratuitamente mappe Gis dei Piani di governo del territorio, proposte dei cittadini e dei comitati, oltre che fornire, commentare, richiedere tutte le informazioni sugli impatti degli impianti presenti sul territorio.
lunedì 20 febbraio 2012
4mila euro dei calcinatesi regalati alla Settimana Ciclistica Lombarda
Pubblichiamo una delibera singolare, in tempo di crisi. A voi i commenti.
Comune di Calcinato
Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale
N. 157 del 20/12/2011
OGGETTO:
EROGAZIONE CONTRIBUTO ALLA ASD RONDINELLE BICYCLE TEAM PER TAPPA SETTIMANA CICLISTICA
L'anno duemilaundici, addì venti del mese di dicembre, alle ore 17:30, presso la Sede Comunale, in seguito a convocazione disposta con invito scritto e relativo ordine del giorno, comunicato ai singoli assessori, si è riunita la Giunta Comunale.
Fatto l’appello nominale, risultano presenti (....) Totale presenti 7 Totale assenti 0
Assiste Il Segretario Generale sig. dott. Alessandro Tomaselli il quale provvede alla redazione del presente verbale.
Constatato il numero legale degli intervenuti, assume la presidenza il sig. Marika Legati nella sua qualità di Sindaco, ed espone gli oggetti inscritti all’ordine del giorno e su questi la Giunta Comunale adotta la seguente deliberazione:
GC 157 del 20/12/2011
OGGETTO:
EROGAZIONE CONTRIBUTO ALLA ASD RONDINELLE BICYCLE TEAM PER TAPPA SETTIMANA CICLISTICA
LA GIUNTA COMUNALE
Vista la richiesta di contributo presentata dalla ASD RONDINELLE BICYCLE TEAM in data 03 novembre 2010 - ns. prot. 23217 - per l’organizzazione di una tappa ciclistica denominata "TAPPA SETTIMANA CICLISTICA LOMBARDA", che si svolgerà nel mese di aprile e inserita nel calendario internazionale dell’U.C.I. (Unione Ciclistica Internazionale);
Considerato che il Regolamento Comunale per la concessione di contributi, approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 31 del 15.06.2010, prevede all’art. 13 la possibilità di concedere il patrocinio e delle agevolazioni economiche;
Ritenuta l'iniziativa meritevole di considerazione e di aderire alla richiesta con la concessione di un contributo pari a € 4.000,00;
Richiamato l’art. 1 della legge 07.08.1990 n. 241, il quale dispone:
1.L’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia e di pubblicità secondo le modalità previste dalla presente legge e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti;
2.La pubblica amministrazione non può aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell’istruttoria;
Richiamato, altresì, l’art. 20, comma 2 del regolamento comunale di contabilità, il quale dispone:
"L’assunzione dell’impegno di spesa rimane in capo al Consiglio Comunale o alla Giunta Comunale nei casi in cui disposizioni di legge attribuiscano a tali organi la competenza all’adozione dell’atto che comporta l’impegno stesso. In tali casi non è necessaria l’adozione di determinazione da parte del responsabile del servizio. Le fasi della spesa successive all’impegno competono al responsabile del servizio".
Ritenuto, pertanto, di dare attuazione alle succitate disposizioni al fine di non aggravare il procedimento amministrativo e quindi di provvedere con il presente atto all’assunzione del relativo impegno di spesa;
Visto che, ai sensi dell'art. 49 del D. Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000, in merito alla presente deliberazione è stato acquisito il parere in ordine alla regolarità tecnica, contabile e di copertura finanziaria;
Con voti favorevoli ed unanimi espressi nei modi e nelle forme di legge;
D E L I B E R A
GC 157 del 20/12/2011
1.di concedere, per le ragioni in premessa indicate, un contributo pari a € 4.000,00 alla ASD RONDINELLE BICYCLE nella persona del sig. Bianchini Eugenio;
2.di impegnare la somma di € 4.000,00 all’intervento 1060305/1 (impegno n. 30366) del bilancio in corso che presenta la necessaria disponibilità;
3.di trasmettere copia del presente atto deliberativo al responsabile dell'area pubblica Scuola e Servizi all’Istruzione, dott.ssa Sonia Girardi, per gli adempimenti di competenza;
4.di prendere atto dei pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica, contabile e di copertura finanziaria, riportati nell'allegata scheda ai sensi dell'art. 49 del D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000;
LA GIUNTA COMUNALE
Sentita la proposta del Sindaco di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, in conformità all'art. 134, comma 4, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n.267;
Con voti favorevoli ed unanimi espressi nei modi e nelle forme di legge;
D E L I B E R A
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile in conformità all'art. 134, comma 4, del Decreto Legislativo 18.08.2000 n.267.
Comune di Calcinato
Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale
N. 157 del 20/12/2011
OGGETTO:
EROGAZIONE CONTRIBUTO ALLA ASD RONDINELLE BICYCLE TEAM PER TAPPA SETTIMANA CICLISTICA
L'anno duemilaundici, addì venti del mese di dicembre, alle ore 17:30, presso la Sede Comunale, in seguito a convocazione disposta con invito scritto e relativo ordine del giorno, comunicato ai singoli assessori, si è riunita la Giunta Comunale.
Fatto l’appello nominale, risultano presenti (....) Totale presenti 7 Totale assenti 0
Assiste Il Segretario Generale sig. dott. Alessandro Tomaselli il quale provvede alla redazione del presente verbale.
Constatato il numero legale degli intervenuti, assume la presidenza il sig. Marika Legati nella sua qualità di Sindaco, ed espone gli oggetti inscritti all’ordine del giorno e su questi la Giunta Comunale adotta la seguente deliberazione:
GC 157 del 20/12/2011
OGGETTO:
EROGAZIONE CONTRIBUTO ALLA ASD RONDINELLE BICYCLE TEAM PER TAPPA SETTIMANA CICLISTICA
LA GIUNTA COMUNALE
Vista la richiesta di contributo presentata dalla ASD RONDINELLE BICYCLE TEAM in data 03 novembre 2010 - ns. prot. 23217 - per l’organizzazione di una tappa ciclistica denominata "TAPPA SETTIMANA CICLISTICA LOMBARDA", che si svolgerà nel mese di aprile e inserita nel calendario internazionale dell’U.C.I. (Unione Ciclistica Internazionale);
Considerato che il Regolamento Comunale per la concessione di contributi, approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 31 del 15.06.2010, prevede all’art. 13 la possibilità di concedere il patrocinio e delle agevolazioni economiche;
Ritenuta l'iniziativa meritevole di considerazione e di aderire alla richiesta con la concessione di un contributo pari a € 4.000,00;
Richiamato l’art. 1 della legge 07.08.1990 n. 241, il quale dispone:
1.L’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia e di pubblicità secondo le modalità previste dalla presente legge e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti;
2.La pubblica amministrazione non può aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell’istruttoria;
Richiamato, altresì, l’art. 20, comma 2 del regolamento comunale di contabilità, il quale dispone:
"L’assunzione dell’impegno di spesa rimane in capo al Consiglio Comunale o alla Giunta Comunale nei casi in cui disposizioni di legge attribuiscano a tali organi la competenza all’adozione dell’atto che comporta l’impegno stesso. In tali casi non è necessaria l’adozione di determinazione da parte del responsabile del servizio. Le fasi della spesa successive all’impegno competono al responsabile del servizio".
Ritenuto, pertanto, di dare attuazione alle succitate disposizioni al fine di non aggravare il procedimento amministrativo e quindi di provvedere con il presente atto all’assunzione del relativo impegno di spesa;
Visto che, ai sensi dell'art. 49 del D. Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000, in merito alla presente deliberazione è stato acquisito il parere in ordine alla regolarità tecnica, contabile e di copertura finanziaria;
Con voti favorevoli ed unanimi espressi nei modi e nelle forme di legge;
D E L I B E R A
GC 157 del 20/12/2011
1.di concedere, per le ragioni in premessa indicate, un contributo pari a € 4.000,00 alla ASD RONDINELLE BICYCLE nella persona del sig. Bianchini Eugenio;
2.di impegnare la somma di € 4.000,00 all’intervento 1060305/1 (impegno n. 30366) del bilancio in corso che presenta la necessaria disponibilità;
3.di trasmettere copia del presente atto deliberativo al responsabile dell'area pubblica Scuola e Servizi all’Istruzione, dott.ssa Sonia Girardi, per gli adempimenti di competenza;
4.di prendere atto dei pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica, contabile e di copertura finanziaria, riportati nell'allegata scheda ai sensi dell'art. 49 del D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000;
LA GIUNTA COMUNALE
Sentita la proposta del Sindaco di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, in conformità all'art. 134, comma 4, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n.267;
Con voti favorevoli ed unanimi espressi nei modi e nelle forme di legge;
D E L I B E R A
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile in conformità all'art. 134, comma 4, del Decreto Legislativo 18.08.2000 n.267.
domenica 19 febbraio 2012
Calcinato nella prima guerra mondiale
Oggi proponiamo l'esemplare introduzione delo storico Mauro Pellegrini alla ricerca "Calcinato zona di guerra 1915-1919", che verrà pubblicata in aprile.
La prima guerra mondiale interruppe il lento e difficoltoso progresso del paese, creando fratture insanabili. Pur costituendo un vettore di unificazione e completamento delle aspirazioni risorgimentali, accelerò il processo distruttivo delle sue strutture politiche e sociali. La società civile italiana nel maggio del 1915 si trovò proiettata in un conflitto imposto da una minoranza che si era arrogata il diritto di farsi portavoce dello spirito patriottico del paese e delle sue reali volontà: evidente segnale di continuità della tendenza autoritaria dei governi liberali che si era manifestata dall'Unità fino a quei giorni in più occasioni, particolarmente durante le repressioni del movimento dei fasci siciliani e di quello dei moti di Milano del '98, e che si era ancor più accentuata nei primi del '900 come risposta alle rivendicazioni di equità e giustizia sociale promosse dalle classi popolari che si andavano organizzando nei partiti di massa.
L'entrata in guerra dell'Italia dimostrò perciò che la volontà di un'intera nazione poteva ancora essere piegata con le maniere forti all'arbitrio ed al volere di una minoranza. La ricerca storiografica successiva al '68 ha permesso di conoscere le diverse realtà del paese in guerra, anche i retroscena dei trionfalismi e della mitizzazione della vittoria. Attraverso l'investigazione del pensiero delle masse, analizzando nel dettaglio la gestione politica, militare, economica del conflitto, il consenso e il dissenso, volontarismo e coercizione, si è evidenziata l'inconsistenza di tanti convincimenti e stereotipie radicatesi nel tempo. Si è così rovesciata la rappresentazione dell'”apatia” come naturale forma di consenso delle classi subalterne.
Per oltre mezzo secolo si era infatti sostenuta l'immagine compiaciuta dell'”esercito contadino”, infinitamente rassegnato, paziente, disposto all'obbedienza in un'accezione paternalistica, che esigeva in quella “bontà” il requisito della sottomissione sociale e gerarchica alle autorità tradizionali. Si è fatta luce sull'indegno trattamento riservato dalle autorità militari e politiche italiane ai propri soldati prigionieri di guerra degli austro-tedeschi, privati di ogni assistenza di stato e lasciati morire di fame e di stenti nei campi, affinché la disumana condizione della prigionia servisse, ad estremo monito, a far apparire preferibile ad essa la morte “sul campo dell'onore” piuttosto che la resa.
Per oltre mezzo secolo si era infatti sostenuta l'immagine compiaciuta dell'”esercito contadino”, infinitamente rassegnato, paziente, disposto all'obbedienza in un'accezione paternalistica, che esigeva in quella “bontà” il requisito della sottomissione sociale e gerarchica alle autorità tradizionali. Si è fatta luce sull'indegno trattamento riservato dalle autorità militari e politiche italiane ai propri soldati prigionieri di guerra degli austro-tedeschi, privati di ogni assistenza di stato e lasciati morire di fame e di stenti nei campi, affinché la disumana condizione della prigionia servisse, ad estremo monito, a far apparire preferibile ad essa la morte “sul campo dell'onore” piuttosto che la resa.
Si sono indagate senza riserve le motivazioni dei disertori e dei renitenti che non vollero identificarsi negli obiettivi nazionali e di classe della “nostra guerra” rifiutandosi di scendere nelle trincee per combatterla; sono state poste in evidenza le resistenze della società civile di fronte all'autoritarismo dell'apparato militare in zona di guerra, e si sono finalmente potuti “apprezzare” i danni economici, sociali e morali che la società dovette subire come conseguenza dei sacrifici duramente e lungamente imposti, e che contribuirono a determinare la deriva reazionaria e antidemocratica del dopoguerra verso il fascismo.
Alla base di questa ricognizione sul periodo della Grande Guerra, inteso nella sua complessità fino alla smobilitazione del 1919 ed agli anni immediatamente successivi, ha contribuito «una professione di democrazia e, per essa, il bisogno di realizzare, di quel passato, un'immagine più convincente rispetto alla logica dei fatti che ne sono seguiti, e ai problemi del tempo presente». In questa ideale linea prospettica si colloca il progetto di ricerca storiografica “Calcinato, Zona di Guerra – 1915-1919 – Storia politica e sociale di una comunità agricola tradizionale di fronte alla Grande Guerra ed alle sue conseguenze”, del quale il presente calendario è una breve sintesi.
Alla base di questa ricognizione sul periodo della Grande Guerra, inteso nella sua complessità fino alla smobilitazione del 1919 ed agli anni immediatamente successivi, ha contribuito «una professione di democrazia e, per essa, il bisogno di realizzare, di quel passato, un'immagine più convincente rispetto alla logica dei fatti che ne sono seguiti, e ai problemi del tempo presente». In questa ideale linea prospettica si colloca il progetto di ricerca storiografica “Calcinato, Zona di Guerra – 1915-1919 – Storia politica e sociale di una comunità agricola tradizionale di fronte alla Grande Guerra ed alle sue conseguenze”, del quale il presente calendario è una breve sintesi.
Nella dimensione “locale” del tema della Grande Guerra, attraverso i documenti dell'Archivio Storico Comunale di Calcinato, altre fonti archivistiche rilevanti, le testimonianze coeve di combattenti e civili che in alcuni casi riassumono in poche pagine i quesiti essenziali che la storiografia italiana degli ultimi quarant'anni ha posto in chiara evidenza, si sviluppano le tematiche attinenti la partecipazione delle classi subalterne al conflitto totalizzante.
Dall'entusiasmo più o meno condizionato delle prime settimane di guerra fino alla cupa depressione apportata nei mesi seguenti e per gli anni successivi dalle contingenze dello stato di guerra, il filo della memoria si snoda seguendo la gente comune nel proprio vissuto quotidiano, al fronte come nelle famiglie, nelle campagne e nelle fabbriche di Calcinato e delle sue frazioni, nelle dinamiche del rapporto tra cittadini ed autorità, tra militari e civili, e tra le stesse autorità civili con quelle militari.
Dimensioni private e pubbliche, drammi personali, familiari e collettivi che il tempo sembrava aver rimosso dalla memoria si intrecciano presentandoci una dimensione del “paese in guerra” nella quale si evidenziano elementi di rottura e continuità, formazioni di “memorie divise” dal solco di diverse e contrapposte interpretazioni e di quanto l'evento in sé ha lasciato nella società.
I risultati ottenuti dell'aver riannodato questo filo che collega le diverse storie e rielaborazioni, alla ricerca di nessi logici che spieghino il cammino percorso dalla società anche negli anni successivi, senza indulgere in timori reverenziali o dover compiacere alcuno, appagano la volontà di continuare ad operare in questo modo per meglio comprendere.
Dimensioni private e pubbliche, drammi personali, familiari e collettivi che il tempo sembrava aver rimosso dalla memoria si intrecciano presentandoci una dimensione del “paese in guerra” nella quale si evidenziano elementi di rottura e continuità, formazioni di “memorie divise” dal solco di diverse e contrapposte interpretazioni e di quanto l'evento in sé ha lasciato nella società.
I risultati ottenuti dell'aver riannodato questo filo che collega le diverse storie e rielaborazioni, alla ricerca di nessi logici che spieghino il cammino percorso dalla società anche negli anni successivi, senza indulgere in timori reverenziali o dover compiacere alcuno, appagano la volontà di continuare ad operare in questo modo per meglio comprendere.
Ciò, con l'auspicio di permettere un confronto culturale su queste complesse problematiche e contestualizzare il dibattito sulle radici nelle quali affonda la nostra coscienza sociale, rimuovendo falsi miti e luoghi comuni attraverso principi di riflessione critica, fornendo un seppur modesto
contributo alla conoscenza storica, indispensabile strumento di elevazione civile per un paese ed una società che non dovrebbero temere di mettersi in gioco analizzando criticamente il proprio passato.
Mauro Pellegrini
contributo alla conoscenza storica, indispensabile strumento di elevazione civile per un paese ed una società che non dovrebbero temere di mettersi in gioco analizzando criticamente il proprio passato.
Mauro Pellegrini
sabato 18 febbraio 2012
"Angeli d'acciaio" mercoledì 23 febbraio al Cinematografo Libertario di Calcinato
Nell'ambito del "Cinematografo Libertario" organizzato dal gruppo Spartaco giovedì 23 febbraio aalle ore 20.45 alla Sala Morelli di Piazza Repubblica a Calcinato verrà proiewttato il film "Angeli d'acciaio", di Katja von Garnier (2004, 123 minuti) e con Hilary Swank, Margo Martindale, Anjelica Huston, Frances O'Connor e Lois Smith.
La pellicola narra la lotta determinata di Alicia Paul e delle sue compagne che ai primi del '900 si batterono negli Stati Uniti per il riconoscimento del diritto di voto alle donne. Si ricostruisce uno degli eventi cardine della storia americana, raccontando come lecoraggiose e brillanti attiviste abbiano dato vita e impulso al movimento rischiando in prima persona. Alice, in carcere con altre donne per aver manifestato alla Casa Bianca, intraprende uno sciopero della fame e viene maltrattata e alimentata forzatamente. Ma le notizie trapelano sui giornali: è il passo verso la liberazione delle attiviste, alle quali nel 1920 viene finalmente riconosciuto il diritto di voto.
La pellicola narra la lotta determinata di Alicia Paul e delle sue compagne che ai primi del '900 si batterono negli Stati Uniti per il riconoscimento del diritto di voto alle donne. Si ricostruisce uno degli eventi cardine della storia americana, raccontando come lecoraggiose e brillanti attiviste abbiano dato vita e impulso al movimento rischiando in prima persona. Alice, in carcere con altre donne per aver manifestato alla Casa Bianca, intraprende uno sciopero della fame e viene maltrattata e alimentata forzatamente. Ma le notizie trapelano sui giornali: è il passo verso la liberazione delle attiviste, alle quali nel 1920 viene finalmente riconosciuto il diritto di voto.
venerdì 17 febbraio 2012
Deserto
C'è una stagione per il deserto,
c'è una solitudine che danza.
Chi la beve diviene
acqua e riso per l'inedia del mondo.
Claudio Bedussi
c'è una solitudine che danza.
Chi la beve diviene
acqua e riso per l'inedia del mondo.
Claudio Bedussi
giovedì 16 febbraio 2012
Mercoledì 22 si parla di Etty Hillesum al Centro Diurno
Mercoledì 22 febbraio a Calcinato si terrà un pomeriggio culturale dedicato a “Il cuore pensante” della scrittrice olandese di origine ebrea Etty Hillesum, con lettura scenica di Tiziana Treccani e commento di Silvana Ricca.
Nata nel 1914, con la sua famiglia seguì gli spostamenti del padre, professore di lingue classiche. Abitò a Tiel, a Winschoten e nel 1924 a Deventer, dove passò l'adolescenza. Poi si laureò in giurisprudenza all'Università di Amsterdam, l'ultima città dove abitò, al numero 6 di via Gabriel Metsustraat, con le finestre che davano su una delle piazze principali, il Museumplein, prospiciente al Rijksmuseum. Si iscrisse anche alla facoltà di Lingue Slave e all'inizio della guerra si interessò della psicologia junghiana. I suoi studi furono interrotti a causa dalla guerra. Donna vivace e intelligente, brillante e ricca di interessi, nel 1942 lavorando come dattilografa presso una sezione del Consiglio Ebraico ebbe anche la possibilità di salvarsi, ma decise, forte delle sue convinzioni umane e religiose, di condividere la sorte del suo popolo. Lavorò in seguito nel Campo di transito Westerbork come assistente sociale. Il 7 settembre 1943 con tutta la famiglia, tranne il fratello Jaap, fu deportata nel campo di sterminio di Auschwitz, dove morirà.
L’appuntamento è alle ore 14.30 al Centro Diurno in via Roma 1. La partecipazione è gratuita.
Nata nel 1914, con la sua famiglia seguì gli spostamenti del padre, professore di lingue classiche. Abitò a Tiel, a Winschoten e nel 1924 a Deventer, dove passò l'adolescenza. Poi si laureò in giurisprudenza all'Università di Amsterdam, l'ultima città dove abitò, al numero 6 di via Gabriel Metsustraat, con le finestre che davano su una delle piazze principali, il Museumplein, prospiciente al Rijksmuseum. Si iscrisse anche alla facoltà di Lingue Slave e all'inizio della guerra si interessò della psicologia junghiana. I suoi studi furono interrotti a causa dalla guerra. Donna vivace e intelligente, brillante e ricca di interessi, nel 1942 lavorando come dattilografa presso una sezione del Consiglio Ebraico ebbe anche la possibilità di salvarsi, ma decise, forte delle sue convinzioni umane e religiose, di condividere la sorte del suo popolo. Lavorò in seguito nel Campo di transito Westerbork come assistente sociale. Il 7 settembre 1943 con tutta la famiglia, tranne il fratello Jaap, fu deportata nel campo di sterminio di Auschwitz, dove morirà.
L’appuntamento è alle ore 14.30 al Centro Diurno in via Roma 1. La partecipazione è gratuita.
martedì 14 febbraio 2012
Linea Indipendente presenta una mozione al sindaco contro le spese militari
Da tempi non sospetti ci battiamo contro le spese militari. Contro il programma di riarmo dell´Italia in tempi di crisi i nostri due consiglieri comunali William Spassini e Flavio Vida hanno ora presentato al sindaco di Calcinato una mozione indignata nei confronti dell´escalation di stanziamenti di denaro pubblico per il ministero della difesa.
I consiglieri citano i numeri della "vergogna nazionale. Il governo si appresta a investire circa 18 miliardi di euro nella produzione di 135 cacciabombardieri e 135 milioni di euro per l´acquisizione di unità navali della Fremm: il varo di 4 sommergibili, cacciabombardieri F 35 e delle due fregate Orizzonte comporterà una spesa di circa 780 milioni di euro, senza contare il provvemento della mininaja che assorbirà risorse per 8 milioni e cinquecentomila euro".
Si tratta di costi inaccettabili alla luce dei problemi economici e sociali del Paese. "Considerato che l´attuale crisi economica sta facendo pagare un prezzo altissimo ai cittadini e gli enti locali verranno ulteriormente penalizzati dalla riduzione dei trasferimenti che avranno come conseguenza una ulteriore diminuzione dei servizi e un peggioramento delle condizioni di vita - scrivono - chiediamo che il Consiglio comunale esprima il proprio dissenso rispetto alle spese militari auspicando che i fondi per gli strumenti di morte, possano essere viceversa destinati a salvaguardare le pensioni delle fasce sociali più deboli e agli enti locali per garantire quei servizi sociali essenziali a rispondere ai bisogni primari dei cittadini".
I consiglieri citano i numeri della "vergogna nazionale. Il governo si appresta a investire circa 18 miliardi di euro nella produzione di 135 cacciabombardieri e 135 milioni di euro per l´acquisizione di unità navali della Fremm: il varo di 4 sommergibili, cacciabombardieri F 35 e delle due fregate Orizzonte comporterà una spesa di circa 780 milioni di euro, senza contare il provvemento della mininaja che assorbirà risorse per 8 milioni e cinquecentomila euro".
Si tratta di costi inaccettabili alla luce dei problemi economici e sociali del Paese. "Considerato che l´attuale crisi economica sta facendo pagare un prezzo altissimo ai cittadini e gli enti locali verranno ulteriormente penalizzati dalla riduzione dei trasferimenti che avranno come conseguenza una ulteriore diminuzione dei servizi e un peggioramento delle condizioni di vita - scrivono - chiediamo che il Consiglio comunale esprima il proprio dissenso rispetto alle spese militari auspicando che i fondi per gli strumenti di morte, possano essere viceversa destinati a salvaguardare le pensioni delle fasce sociali più deboli e agli enti locali per garantire quei servizi sociali essenziali a rispondere ai bisogni primari dei cittadini".
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