mercoledì 21 ottobre 2020

Mascherina, per favore!

Anche a Calcinato sono ripresi a comparire i contagi da Covid-19, la pandemia che non accenna ad attenuarsi, dimostrando una persistenza che suscita apprensione e sgomento.
Nonostante ciò, vediamo ogni giorno circolare molte persone senza mascherina o che non la indossano correttamente.
Raccomandiamo a tutte e tutti di indossare costantemente e correttamente la mascherina - invitando con gentilezza anche parenti, amici e conoscenti a farlo - nel rigoroso rispetto del distanziamento sociale.
È una fondamentale, ancorché elementare, misura di protezione di sé e degli altri.

lunedì 19 ottobre 2020

Rifiuti: la bolletta aumenta

Il consiglio comunale nell'ultima seduta ha approvato il Piano economico-finanziario per la Tari, che comporta l'aumento della tariffa sui rifiuti: l'incremento sarà dell’8,63% per le utenze domestiche e del 6,88% per quelle non domestiche.  
L’assessore al bilancio Giacomo Savoldi ha cercato di giustificare il provvedimento, ricordando come “l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera) nell'ottobre 2019 abbia disposto nuovi criteri per i costi di esercizio e investimento, predeterminando immodificabili percentuali di crescita, legate a diversi fattori; per Calcinato solo all'aumento Istat”.
“Garda Uno, la società che gestisce i rifiuti sul nostro territorio, ha poi chiesto 40 mila euro di aumento delle risorse legate all'incremento dei costi di natura esogena” ha dichiarato, precisando che “tali incrementi, uniti alla impossibilità per legge di inserire nel Piano le entrate derivanti da attività di accertamento, han portato il piano finanziario da un totale di 1.450.000 a 1.531.000 euro, lasciando poco spazio di manovra all'amministrazione”.
“Sebbene le percentuali spaventino - ha poi detto - l'aumento sulle utenze domestiche si concretizza in circa 7 euro all'anno”.
Al di là delle cifre ipotizzate dal'assessore, registriamo l'ennesimo innalzamento della tariffa e ricordiamo sommessamente che nel 2013, quando fu introdotto il sistema di raccolta dei rifiuti "porta a porta", l'amministrazione comunale aveva sbandierato che ci sarebbero state nel medio periodo riduzioni nel costo dello smaltimento e quindi anche delle tariffe, considerando che sarebbe aumentata la quota della raccolta differenziata.
Da allora, è vero, la quantità di rifiuti raccolti separamente è sensibilmente salita. Ma con essa, purtroppo, anche la tariffa pagata dai cittadini.

domenica 18 ottobre 2020

Impianto forsu a Bedizzole: firma per fermarlo!

È all’esame della Provincia di Brescia, di ATS e ARPA la proposta di un megaimpianto che raccolga tutta la frazione umida dei rifiuti solidi urbani della provincia di BS (e non solo) e li trasformi in compost e biometano. 
La proposta dell’azienda che ha presentato il progetto è per il comune di Bedizzole, ma al diretto confine con Calcinato e Lonato. Il grosso impianto aggiungerebbe un carico di odore di spazzatura in un territorio già saturo di discariche, rifiuti, impianti di compostaggio, acciaierie, trattamento metalli. Aumenterebbero sia il traffico di mezzi pesanti carichi di rifiuti che il relativo rumore. 
La salute dei cittadini di Calcinato, Bedizzole, Lonato, insieme a quella degli abitanti di Montichiari, Mazzano, Castenedolo - già più compromessa rispetto ad altre aree nel bresciano - è a ulteriore rischio. Gli impatti cumulativi sul territorio infatti, parametro chiave per chi risiede nelle zone interessate, non vengono normalmente presi in considerazione nelle valutazioni relative agli impianti di smaltimento rifiuti (nel caso del megaimpianto proposto a Bedizzole si sarebbe dovuto tenere conto, per esempio, dell’ampliamento della discarica Gedit di recente autorizzazione regionale). La provincia di Brescia e la Lombardia riescono già a smaltire abbondantemente i propri rifiuti (e anche quelli degli altri) attraverso gli impianti già esistenti. 
Firmiamo tutti la petizione per impedire che questo impianto superfluo venga realizzato, preservando così una qualità della vita accettabile per noi e i nostri figli ed evitando l’inutile e irreversibile svalutazione delle nostre case. 
Firmiamo ora per far sapere a Provincia, Regione, Ministero dell’Ambiente che per noi tutti è no.
Le adesioni si raccolgono qui:
https://www.change.org/p/provincia-di-brescia-no-all-ennesimo-inutile-impianto-rifiuti-nel-bresciano-bedizzole-si-a-salute-no-a-puzze?recruiter=737488109&utm_source=share_petition&utm_medium=whatsapp&utm_campaign=petition_dashboard&recruited_by_id=a5f66d90-5720-11e7-9be6-0b6ac966833c

giovedì 15 ottobre 2020

Nota di Arpa sul progetto di impianto per il trattamento dei rifiuti umidi a Bedizzole

Importanti novità nell’iter autorizzativo della possibile localizzazione, in località Fusina a Bedizzole, di un impianto in cui A2A dovrebbe trattare tutta la frazione umida dei rifiuti domestici (la cosiddetta forsu) della nostra provincia, producendo biometano e compost.
Mentre si attende da tempo la convocazione di una nuova Conferenza di Servizi decisoria, in Provincia è giunto il parere di Arpa sul progetto dopo una serie di osservazioni prsentate dal Comitato Cittadini.
Il sodalizio ambientalista indicava la rosa dei venti elaborata a partire dai dati di una stazione meteorologica afferente alla rete del Centro Meteorologico Lombardo, ubicata a Bedizzole, che metteva in luce una direzione prevalente dei venti da nord-est: tale direzione risultava significativamente diversa da quella utilizzata dall’azienda nella modellizzazione delle ricadute di odori, sviluppata a partire dai dati della stazione di Padenghe e caratterizzata da una direzione di vento prevalente da sud-ovest.
Arpa sembrerebbe accogliere nella sostanza alcuni dei dubbi ventilati dagli ambientalisti, con il supporto del Centro Meteorologico Lombardo, sulla direzione dei venti e sul rischio odorigeno per il territorio, laddove scrive che “la diversa direzione prevalente del vento descritta dai nuovi dati potrebbe in effetti determinare un maggior interessamento, in termini di ricadute, dei ricettori isolati posti a sud-ovest, ma al contempo genererebbe minori ricadute ai ricettori posti nella direzione opposta e, visto il raggio delle massime ricadute, non dovrebbe comunque arrivare a interessare in misura significativa l’abitato di Ponte San Marco”.
Riprende poi “le valutazioni già espresse nei precedenti contributi tecnico-scientifici trasmessi a suo tempo alla Provincia, confermando come l’impatto odorigeno costituisca la principale criticità associata alla realizzazione del progetto in esame e richieda quindi la massima attenzione, con l’adozione di un approccio cautelativo e preventivo nella valutazione della sostenibilità dell’opera,considerando anche la sua localizzazione, in un contesto già caratterizzato dalla presenza di diverse attività impattanti per il medesimo aspetto”.

mercoledì 14 ottobre 2020

Dote Comune

Nell'ambito del progetto regionale Dote Comune, il Comune di Calcinato attiva un tirocinio di nove mesi a supporto dell'Ufficio Servizi Sociali. Gli interessati devono inoltrare la domanda di partecipazione entro giovedì 15 ottobre all'Ufficio Protocollo in Municipio, previo appuntamento da fissare al numero 030/9989201 oppure via mail all'indirizzo servizi.sociali@comune.calcinato.bs.it.


domenica 11 ottobre 2020

Parco di via Solferino: Angelo Tagliani richiama per la seconda volta il sindaco

A Calcinato si segnala un secondo, forte richiamo di Angelo Tagliani al rispetto delle regole, indirizzato al sindaco Nicoletta Maestri.

Molto noto in paese per la sua storica tipografia e per le diverse attività svolte in ambito calcistico, Tagliani è il primo firmatario di una “petizione popolare per la salvaguardia del parco di Via Solferino” che quest’estate raccolse l’adesione di 862 cittadini, “un fatto che – secondo Tagliani - non è azzardato definire storico per Calcinato”.   
Il parco nelle intenzioni del'amministrazione comunale dovrebbe essere parzialmente asfaltato per far posto a un nuovo parcheggio e ciò ha mobilitato le persone che chiedono di salvare quest’area collocata dietro l’ufficio postale.   
"A distanza di due mesi dal deposito presso l'Ufficio Segreteria Comunale della documentazione con le firme - scrive Tagliani al primo cittadino - non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni in ordine alle decisioni assunte in merito da Lei e dalla Sua Amministrazione”. 
E ricorda che “lo Statuto comunale ai commi 2 e 3 dell'art. 74 stabilisce che il Sindaco deve provvedere in merito o rappresentare tempestivamente quanto sopra al competente Organo del Comune ed avere cura di assicurare motivata risposta con l'indicazione delle decisioni assunte’ e che ‘le richieste devono avere risposta nei tempi strettamente necessari alla raccolta delle dovute informazioni”. 
“Sono azioni e comportamenti - osserva Tagliani - ai quali Lei a fronte della nostra petizione non ha ancora adempiuto, constatiamo con vivo stupore e rammarico”.    
Fra i pochi polmoni verdi rimasti in centro abitato, il parco è situato in una zona già pesantemente compromessa da interventi edilizi. La grande partecipazione di gente di ogni età, categoria e orientamento politico alla mobilitazione in sua difesa dimostra il forte interesse che i calcinatesi hanno per la tutela del proprio territorio e per la salvaguardia del verde pubblico. Al di là degli schieramenti, una così cospicua adesione evidenzia la loro volontà di partecipare al dibattito sul futuro di quell’area.

domenica 4 ottobre 2020

Terre e rocce dei cantieri Tav verranno smaltite in una cava in campagna di Calcinatello

Martedì scorso a Calcinato il consiglio comunale ha varato il “recupero morfologico e ripristino ambientale della ex cava in località Cascina Razio”, un sito nella campagna a ovest di Calcinatello dal quale un tempo si estraeva ghiaia ad uso edilizio.
“La proprietà della cava - ha dichiarato la consigliera delegata all’ambiente Mara Bicelli introducendo la discussione - aveva dapprima avanzato la proposta di coprire la cava mantenendosi però 5 metri sotto il piano-campagna, proposta valutata dalla Commissione Ambiente, che ha però suggerito di arrivare a quota, senza lasciare alcuna dislivello”.
“La proprietà - ha aggiunto - in seguito ha acconsentito e così serviranno 92 mila metri cubi di rocce e terre di scavo al posto dei 52 mila metri cubi inizialmente ipotizzati”.
Le terre e le rocce arriveranno dai cantieri per la realizzazione della tratta Brescia-Verona della nuova linea ferroviaria ad alta velocità, ma Bicelli precisa che “non si tratta di materiali estratti dalla talpa”, per i quali come ha rilevato nel corso del dibattito la consigliera di minoranza Laura Maffazioli “vengono utilizzati olii e sostanze chimiche”.
Saranno invece terre e rocce, “non rifiuti, né inerti, e già analizzati dagli organi competenti”. La convenzione avrà una durata triennale, che è l’arco di tempo massimo stimato per arrivare al suo completo riempimento. Tuttavia la consigliera delegata all’ambiente ritiene che “si possa ultimare ben prima. Nella peggiore delle ipotesi. è stato ipotizzato il passaggio al massimo di 25 camion al giorno. Si è poi pattuito che al Comune spetterà un euro per ogni metro cubo, somme da considerarsi come tributi compensativi, che saranno impiegati per la tutela ambientale del territorio”.
Sarà Arpa a vigilare sulla correttezza degli smaltimenti, naturalmente con la possibilità per l’amministrazione comunale di verificare direttamente le attività due volte all’anno.
“Con quest’operazione - secondo Bicelli - non solo il terreno potrà tornare a essere impiegato in agricoltura, se la proprietà deciderà in tal senso, ma escludiamo per sempre che un domani possa essere trasformato in una discarica”.

giovedì 1 ottobre 2020

ANPI: domani assemblea straordinaria a Lonato

Un'assemblea straordinaria va motivata, quasi giustificata. A Lonato siamo in presenza di risultati elettorali che, in continuità con la situazione nazionale, delineano un futuro preoccupante: un terzo dei residenti ha votato per forze che non solo non condannano apertamente il fascismo, ma spesso vanno a braccetto con formazioni antidemocratiche delle quali l'ANPI ha chiesto lo scioglimento.
La bocciatura (anche se controversa) della mozione da noi presentata, che avrebbe impedito a tali formazioni antidemocratiche di ritrovarsi nel territorio del nostro Comune, potrebbe aprire a scenari allarmanti che ci vedrebbero impegnati in prima linea. Non è sicuramente sufficiente da questo punto di vista la cittadinanza onoraria concessa alla Senatrice Liliana Segre (su nostra proposta), saremo chiamati in futuro a vigilare perché questo atto non venga contraddetto da altri di segno opposto.
Contemporaneamente dovremo mettere in campo iniziative che ci permettano una presenza continuativa sul territorio, presenza come sempre tesa fra le nostre radici ben salde nella Resistenza antifascista, ma anche proiettate verso il futuro con nuove sfide che ci chiamano quotidianamente ad un impegno antirazzista e solidale; il tutto in un periodo incerto come non mai, nel quale saranno difficili (anche se al momento non impossibili) incontri di persona.
Per preparare quindi a modo le iniziative da sviluppare nei prossimi mesi, iniziative per le quali ogni persona iscritta è chiamata a mobilitarsi secondo le proprie disponibilità, chiediamo a tutte le persone iscritte e\o simpatizzanti ANPI di intervenire all'assemblea straordinaria di questo venerdì 2 ottobre alle ore 20.45, presso il Centro Sociale Aurora, in Via Girelli 8. 

sabato 26 settembre 2020

Martedì 29 c'è il consiglio comunale

Per martedì 29 settembre alle ore 20.45 a Calcinato il sindaco Nicoletta Maestri ha convocato in municipio la prossima seduta del consiglio comunale. In apertura verrà discussa la interrogazione a risposta scritta presentata dal gruppo Calcinato In-Patto 2.0 su una serie di "lavori effettuati sulla sponda del fiume Chiese a Calcinatello: dopo un paio di segnalazioni andate a vuoto su operazioni di disboscamento, i cinque consiglieri della lista di minoranza Vincenza Corsini, Vania Gobbetto, Laura Maffazioli, Alessandro Moratti Freschi e Annamaria Pennati chiedono al primo cittadino “come intende intervenire l’amministrazione comunale per ripristinare le condizioni di sicurezza lungo il tratto del fiume Chiese, posto che nessuno vi ha ancora provveduto, interventi di messa in sicurezza - a detta degli scriventi - intimati anche dall’ufficio tecnico comunale con pec”. “Chi ha autorizzato e ordinato i lavori?” incalza la minoranza. “Chi li ha eseguiti? Dove è finito il legname ricavato?”.
Verranno poi prese in esame alcune “modifiche al Regolamento comunale di Polizia mortuaria”, che dovrebbero porre fine alla complessa e tortuosa vicenda degli spazi occupati dalle tombe a piramide dei cimiteri di Calcinatello e di Calcinato - poco meno di 200 sepolture in tutto, censite appunto nell’attuale Regolamento di Polizia Mortuaria come sepolture private - rispetto alle quali il Comune, asserendo che non risultava agli atti nessuna concessione, aveva tempo fa convocato alcune delle famiglie interessate comunicando la possibilità del mantenimento solo sottoscrivendo una nuova concessione onerosa. Il sindaco dovrebbe comunicare le novità emerse nel corso della meticolosa ricognizione condotta in materia, proponendo una composizione dell’annosa querelle.
Nella seconda parte della serata verranno analizzati alcune variazioni al bilancio di previsione 2020-2022, il Regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti (Tari) con relativi piano economico finanziario e determinazione delle tariffe, il Documento unico di programmazione per il triennio 2021/2023 e l’attività di “recupero morfologico e ripristino ambientale della ex cava in località Cascina Razio”.

venerdì 25 settembre 2020

Puliamo Calcinato

Nel weekend anche il Comune di Calcinato aderisce alla manifestazione “Puliamo il mondo”, promossa a livello nazionale da Legambiente, coordinando i gruppi di volontariato e i singolo cittadini interessati a prendersi cura  del proprio territorio.
Armati di sacchi e guanti forniti dall’amministrazione comunale, sabato 26 e domenica 27 le persone sensibili all’ambiente in cui vivono potranno pulire alcune aree pubbliche, fra le quali l’amministrazione comunale segnala la pista ciclopedonale fra Ponte San Marco e il capoluogo, il cavalcavia di via Gavardina, la zona nei press del Canile San Rocco in via Brescia a Calcinatello, il Parco Pp6 e via Boscone, sempre a Calcinatello, e l’ampia area fra le vie Palestro e Moriaga. Informazioni e adesioni all’Ufficio Ecologia e Ambiente in municipio allo 030/9989225.

giovedì 24 settembre 2020

Morti e vivi

Quanto vicini ci sono alcuni che sono morti, quanto lontani alcuni che vivono ancora. 

Wolf Biermann

martedì 22 settembre 2020

Duro, ma adulto

Duro, ma adulto sarebbe riconoscere che la condizione dell’uomo, appeso tra vita e morte, questo suo dato biologico, astorico, il residuo indistruttibile di individualità della sua sofferenza, è il limite oscuro che incontra, al limite del suo cammino, una emancipazione politica: la cui forma e missione non sta nel restituire l’uomo alla felicità, ma soltanto (soltanto!) liberarlo dalla intollerabilità della ingiustizia.

Rossana Rossanda

lunedì 21 settembre 2020

Voti

Quando il ricco e il povero votano lo stesso partito, uno dei due sbaglia, e non è il ricco. 

Ernesto Guevara

domenica 20 settembre 2020

Rossanda Rossanda è morta

Nella notte è morta a Roma a 96 anni Rossana Rossanda, cara presenza che ha accompagnato e orientato sin dall’immediato dopoguerra chi a sinistra si ostinava a guardare la realtà con tutti e due gli occhi.
Nata a Pola il 23 aprile 1924, la giornalista e scrittrice fu autorevole e libera dirigente nazionale del Pci negli anni Cinquanta e Sessanta. Deputata alla Camera dal 1963 al 1968, questa colta e arguta signora fondò nel 1969 il mensile "il manifesto" e per questo fu radiata dal Pci. Due anni dopo "il manifesto" divenne il quotidiano che ancora oggi esce ogni giorno in edicola. Di questa esperienza fu l’anima: più volte direttrice, ne è stata sempre la figura più autorevole e rappresentativa.
Chi non sa nulla di lei e della sua epoca può leggere, ad esempio, la magnifica autobiografia La ragazza del secolo scorso, uscita 15 anni fa per Einaudi. Noi che la incontrammo quando ancora avevamo i calzoni corti, non la perdemmo più di vista: dai suoi illuminanti editoriali, articoli. saggi e libri abbiamo imparato a capire questo paese e il mondo, attraverso quello che lei ne scriveva, con pazienza, lucidità e passione per l’umanità che li abita.
Non vediamo oggi nessuno in grado di raccogliere, neppur timidamente, il suo prezioso testimone.

Oggi a Montichiari per Mediterranea

Maratona solidale stasera al Monami di via San Pietro 44 a Montichiari. Dalle ore 18 prenderà avvio una kermesse a sostegno dell’azione umanitaria di Mediterranea. Dopo una apericena vegan, interverrà Barbara Armigliato sul tema: “Tradizioni alimentari falsi miti e sane abitudini". A seguire il reading letterario “Tempesta di Sant'Anna” di Vittorina Sarzi e il concerto rock del folksinger Sirio e della cover band I Figli Unici. Informazioni e ragguagli al 392/7137451.

giovedì 17 settembre 2020

A Lonato votiamo Contiero e Roberti

Cari lonatesi,

alle elezioni comunali di domenica e lunedì prossimi Vi invitiamo a votare per RITROVO LONATO, scrivendo accanto al simbolo di lista i nomi di GIOVANNI CONTIERO e FRANCA ROBERTI, due cittadini che conosciamo da tempo per il loro impegno, la loro preparazione, la loro passione per la difesa dei diritti di tutti, uno sviluppo sostenibile dell'economia e della comunità, la tutela e la valorizzazione del territorio in cui vivono da sempre.


mercoledì 16 settembre 2020

Non tagliamo la democrazia!

Domenica 20 e lunedì 21 settembre c'è il referendum: si vota sulla legge che riduce il numero di deputati (da 630 a 400) e senatori (da 315 a 200).
Il taglio proposto di oltre un terzo dei parlamentari, a fronte di un risparmio irrisorio (lo 0,007% del bilancio statale) metterebbe in pericolo la rappresentanza di interi territori e rischia di eliminare le voci critiche dal Parlamento.
Non ci convince l'idea che questo taglio lineare possa migliorare la qualità dei nostri rappresentanti. Non c'è nessuna connessione tra le due questioni. Anzi, il rischio è proprio quello opposto: diminuendo il numero dei parlamentari aumenta il potere dei partiti politici - spesso incapaci di proporre una classe dirigente preparata, non omologata alle sole logiche del mercato e di un livello adeguato alle presenze attive nella società civile – e dei loro leader, che preferiscono circondarsi da gregari nominati e accondiscendenti, grazie a leggi elettorali dichiarate dalla Consulta incostituzionali.
I numeri smentiscono in modo inequivocabile l’equazione “più parlamentari = meno efficienza”: quello italiano è tra i parlamenti europei che emanano il maggior numero di leggi. Il problema non è la quantità delle norme, ma la qualità scarsa, anche a causa di regolamenti che impediscono un adeguato dibattito parlamentare in nome di sedicenti efficienza e urgenza del governo di turno. Per queste ragioni invitiamo a votare NO, in difesa della partecipazione e della democratica rappresentativa.

lunedì 14 settembre 2020

A scuola

Suona la campanella;

scopa, scopa la bidella;

viene il bidello ad aprire il portone;

viene il maestro dalla stazione;

viene la mamma, o scolaretto,

a tirarti giù dal letto…


Viene il sole nella stanza:

su, è finita la vacanza.

Metti la penna nell’astuccio,

l’assorbente nel quadernuccio,

fa la punta alla matita

e corri a scrivere la tua vita.


Scrivi bene, senza fretta

ogni giorno una paginetta.

Scrivi parole diritte e chiare:

Amare, lottare, lavorare.


Gianni Rodari

sabato 12 settembre 2020

Ciao, Carlozzella!

Oggi è scomparso uno fra i più attivi alfieri dei diritti dei disabili, il 78enne Carlo Polcini, di origini molisane ma residente da tempo a Ponte San Marco, dopo essere rimasto paralizzato agli arti inferiori molti anni fa in seguito ad un incidente domestico.

Infaticabile la sua attività di sensibilizzazione sulle problematiche causate dal persistere delle barriere architettoniche in diversi luoghi ed edifici pubblici e privati, non solo nei confronti delle autorità civili, ma anche dei concittadini e degli esercenti pubblici.  

Coraggioso, risoluto e sempre ironico, aveva coniato per sé lo pseudonimo di Carlozzella, con il quale firmava istanze, petizioni e segnalazioni con una puntualità e generosità encomiabili, ogni volta che trovava che un diritto alla mobilità fosse leso, nei comuni fra l’entroterra gardesano e la Bassa. 

Ci mancheranno la sua pervicacia e la sua determinazione, ci mancherà il buonumore che gli abbiamo sempre visto sul viso e sentito nel cuore.