venerdì 17 novembre 2017

Lunedì siamo a Ghedi per il disarmo nucleare

Lunedì 20 novembre alle ore 14 saremo a Ghedi, da dove  la Carovana delle donne per il disarmo nucleare si muoverà, contemporaneamente  alle  partenze da altri luoghi significativi (Aviano, Livorno, Pisa, Trieste, Napoli ecc.) dove si trovano basi e porti nucleari), per confluire a Roma il 10 dicembre davanti al Presidente della Repubblica, a cui si chiederà di ricevere una delegazione della Carovana. 
Il 10 dicembre è una data importante perché quel giorno verrà consegnato il premio Nobel per la pace 2017 alla Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari.
Perchè da Ghedi? Perchè è una base militare tristemente famosa in quanto da lì sono decollati i Tornado che hanno bombardato l’Iraq e l’Afghanistan e hanno partecipato a “missioni di pace” in molti paesi, fra i quali la Libia, la ex Jugoslavia e la Siria.
A Ghedi, inoltre, sono stoccati 20 ordigni nucleari, le famigerate bombe B61 destinate ad essere presto sostituite dalle maggiormente micidiali B61/12, più idonee ad essere montate sui nuovi caccia F35.
Bisogna anche ricordare che la base di Ghedi dovrebbe essere chiusa ai sensi del trattato di non proliferazione delle armi nucleari, e che uno degli scopi principali della Carovana è quello di ottenere che l’Italia sottoscriva il bando delle armi nucleari approvato dall’ONU il 7 luglio 2017.
Di questi tempi l’iniziativa della Carovana è quanto mai necessaria se guardiamo ai venti di guerra atomica e ai tanti generali e capi di stato emuli di Stranamore che predicano soluzioni finali.
La Carovana delle donne per il disarmo nucleare è sostenuta in Italia da molte associazioni nonviolente e antimilitariste.
Lunedì l’appuntamento è a Ghedi davanti alla base militare, in via Castenedolo 85, alle ore 14. Interverrà, fra gli altri, Giovanna Pagani, presidente di WILPF (Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà).

giovedì 16 novembre 2017

Tav: un vertice stasera in municipio

Stasera alle ore 20.30 nella sala consiliare in municipio a Calcinato è stato convocato dal sindaco Marika Legati un incontro sul progetto della nuova linea ferroviaria ad alta velocità, riservato agli assessori, ai capigruppo consiliari, ai membri della commissione urbanistica e lavori pubblici e a un portavoce per ciascuno dei due comitati ambientalisti.
  

venerdì 10 novembre 2017

Festa No Tav a San Martino

IL ccordinamento No Tav Brescia-Verona domenica 12 novembre dalle ore 10:30 alle 19 presso l' agriturismo Armea a San Martino della Battaglia (una delle realtà che verrebbe pesantemente colpita in caso venisse realizzato il progetto di alta velocità ferroviaria) ad una giornata conviviale con il seguente programma:
DALLE ORE 10.30 STAND ENOGATRONOMICO con ingresso-contributo a sostegno delle spese del coordinamento NOTAV Brescia-Verona. - DEGUSTAZIONE VINI di produttori locali, alcuni dei quali potrebbero essere direttamente colpiti dal passaggio del TAV. ASSAGGI BIOLOGICI, LOCALI, EQUI E SOLIDALI, in collaborazione con l'associazione "VERSO IL DISTRETTO DI ECONOMIA SOLIDALE del BASSO GARDA" e il progetto PICCOLA DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA
ORE 12:00 MOMENTO INFORMATIVO con i tecnici: il professor ERASMO VENOSI e l'avvocato FAUSTO SCAPPINI, che ci aggiorneranno sulle ultime novità riguardanti il progetto TAV.
ORE 15:00 presentazione con AUTORE del libro BANDITI DELL' ALTA FELICITA'
ORE 17:00 MUSICA E APERITIVO  : musica dal vivo con i "FIGLI UNICI" e aperitivo finale.

martedì 7 novembre 2017

Venerdì c'è il consiglio comunale

Venerdì 10 novembre è convocato in municipio a Calcinato il consiglio comunale. Fra i diversi argomenti posti all'ordine del giorno dal sindaco Marika Legati si segnalano la comunicazione di un prelevamento dal fondo di riserva”, la proposta di “estinzione anticipata di Buoni Ordinari Comunali e conseguente variazione al bilancio di previsione per l'anno in corso”, lo scioglimento della convenzione di Segreteria con il comune di Villanuova sul Clisi e la nomina dei nuovi rappresentanti dei genitori del Comitato di gestione dell'asilo nido comunale Magica Bula.

lunedì 6 novembre 2017

I No Tav richiamano i sindaci

Domani verranno depositate dai Comitati No Tav locali lettere di richiamo ai propri sindaci in merito al progetto Tav Brescia-Verona. Il deposito avverrà nei Comuni di Brescia, Calcinato, Lonato del Garda, Desenzano del Garda, Peschiera del Garda, Castelnuovo, Sona, Sommcampagna, Verona. 
La lettera di richiamo ha l’obbiettivo di mettere i sindaci di fronte alle loro responsabilità in merito alle questioni più gravi relative al progetto Tav Brescia-Verona. In particolare, si richiama al verbale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici in data 15 dicembre 2016 Protocollo 44/16, che riporta gravi criticità del progetto TAV riguardanti le norme tecniche di costruzione in zone sismiche riclassificate e sulla compatibilità idraulica dei ponti. Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici dà pareri obbligatori, ma non vincolanti; ricordiamo però che si tratta del massimo organo pubblico esperto in materie tecniche e che gli elementi evidenziati dovrebbero preoccupare non poco chi abita i territori ed i sindaci che li amministrano in primis. Lo stesso verbale riporta: “… Non sono pertanto state utilizzate le vigenti Norme tecniche per le costruzioni approvate con DM 14/01/2008, e ciò per quanto attiene tutti gli aspetti progettuali, sia ad esempio, quelli riferiti all’azione sismica, sia quelli concernenti la compatibilità idraulica dei ponti”. Ovvero, nel 2014 per redigere il progetto definitivo sono state utilizzate le norme tecniche risalenti al 1996, quando dal 14 settembre 2005 esistono nuove norme tecniche aggiornate approvate con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. E’ quindi lo stesso Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici a esprimere forte preoccupazione: “… L’ Assemblea rileva, pertanto che il riferimento ad un quadro normativo non più attuale è tale da comportare non trascurabili effetti sulle condizioni di sicurezza, specie in relazione alla ridefinizione della sismicità di base”. 
Con questa lettera di richiamo si pone inoltre all’attenzione degli amministratori locali la questione dei siti contaminati: nella verifica di ottemperanza i siti contaminati o potenzialmente tali e interferiti dal tracciato sono 40. La situazione ambientale, devastata da discariche legali e non, del territorio bresciano e veronese è ben nota alle cronache. Attraverso questa lettera di richiamo si chiede ai Sindaci della tratta di adempiere concretamente alle funzioni previste per il loro ruolo dalla legge, di tutela della salute e della sicurezza dei propri cittadini e dell’ambiente che li circonda. Nelle scorse settimane sui quotidiani locali Mazzoncini, direttore e amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, sancisce quest’opera così come progettata come “necessaria ai nostri figli” perché l’interesse comune è “pensare al futuro”. Ed ancora, 19 Sindaci della tratta con Mottinelli, presidente della provincia di Brescia, insieme a Governo e RFI, dichiarano l’opera prioritaria per la Provincia ponendo la massima attenzione alle “compensazioni per i comuni come Montichiari che hanno avuto opere propedeutiche al vecchio tracciato” e che ora si trovano esclusi dal progetto. Altri sindaci ancora, con capofila il sindaco di Desenzano Malinverno, dichiarano di non voler proseguire con i ricorsi legali se le mitigazioni concordate per i siti critici del Lavagnone e il Santuario del Frassino fossero confermate nel progetto. Com’è possibile che le criticità espresse dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici non vengano minimamente prese in considerazione e si dichiari quest’opera cosi come progettata “necessaria per i nostri figli”? Questa lettera di richiamo ha l’obbiettivo di far assumere concretamente le proprie responsabilità ai Primi Cittadini sulle conseguenze che quest’opera avrà sul territorio, sulla salute e sulla vita di chi vive queste zone. I mezzi per continuare ad opporsi al Tav ci sono, non farlo è una scelta e come ogni scelta avrà delle conseguenze di cui dovranno rispondere. 
Il richiamo verrà inviato inoltre a tutte le principali Autorità:  al Presidente del  Senato, alla Presidente della Camera, al Ministro dei Trasporti, al Ministro dell’Ambiente, al Ministro della Economia e Finanze, al DIPE, al Segretario del CIPE, al Ministro Luca Lotti, al Presidente della Commissione Ambiente della Camera, al Presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato, ai Capigruppo dei partiti rappresentati in Parlamento, al Presidente della Commissione Speciale VIA/VAS, al Presidente della Regione Lombardia e Veneto, ai Presidenti delle Commissioni Via /Vas delle Regioni Lombardia e Veneto, ai Capigruppo dei partiti politici rappresentati in Regione Lombardia e Regione Veneto.

domenica 5 novembre 2017

Domani sera assemblea di Bene Comune

Domani alle ore 20.30 Bene Comune organizza una assemblea pubblica nella sala civica Morelli in Piazza della Repubblica a Calcinato.
Fra gli argomenti in discussione le novità dal consiglio comunale, le diverse emergenze ambientali sul territorio e aggiornamenti sulla nuova linea ferroviaria ad alta velocità, opera pubblica che, preannunciata da più voci da ben 25 anni, sembrerebbe destinata ad aprire i cantieri nel 2018, benché a utt'oggi il progetto definitivo approvato a luglio risulti privo di una valutazione di impatto ambientale aggiornata, del necessario adeguamento alle norme antisismiche attuali, di uno studio sul rapporto fra costi e benefici, di una valutazione della situazione odierna su di una tratta dove le linee ferroviarie corrono sottoutilizzate da anni.

venerdì 3 novembre 2017

Stasera teatro antimilitarista a Montichiari

Stasera alle ore 21 al Teatro Bonoris di Montichiari la compagnia Philippe Ragödie presenta lo spettacolo antimilitarista "Come chi non sa", commedia semitragica diretta da Giulia Cailotto che recita in scena insieme ad Andreapietro Anselmi, accompagnata alla fisarmonica dal maestro Dario Righetti.  
Dedicato al dramma della Grande Guerra, lo spettacolo spazia dalle grandi decisioni politiche agli intimi drammi della gente comune, dal racconto della Storia alla storia degli umili, in una sarcastica ma puntuale narrazione accompagnata da musiche e canzoni. 
Ironico e didattico, diviso in quadri narrativi, fra citazioni da Boris Vian e le canzoni di Fabrizio De André, il racconto si sofferma sulla storia particolare di un'immaginaria ma verosimile famiglia  veneta, all'indomani della disfatta di Caporetto del 1917 e di un capitolo spesso dimenticato della storia del territorio, il fenomeno degli "orfani dei vivi". L'ingresso è gratuito.

giovedì 2 novembre 2017

PPP

Oggi 42 anni fa veniva ucciso Pier Paolo Pasolini, che verso la fine della sua vita ci consegnava pensieri come questo:
"La non-violenza è l’acme ideale di una concezione razionale della realtà. Se ogni forma del pensiero ha bisogno, nell’atto pratico, di una manifestazione concreta e basata quindi sul sentimento e la persuasione, la non-violenza è l’atteggiamento sentimentale e persuasivo di chi è totalmente fuori da ogni conformismo, di chi si è totalmente “liberato” attraverso gli strumenti della ragione e della cultura."

mercoledì 1 novembre 2017

4 novembre: non festa, ma lutto

A 99 anni dalla fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale anche a Calcinato, ricorderemo non la festa, ma il lutto per quello spaventoso massacro che insanguinò l'Europa.
 Come ogni anno pressioni vengono fatte, anche in sedi istituzionali, per infoltire le sempre più scarne presenze alle celebrazioni patriottarde che con riti stantii celebrano la Vittoria. Vittoria di chi? Dei nostri 650mila poveri morti in battaglia? Del milione che tornò a casa mutilato o ferito?
 Chi volle la prima guerra mondiale fu un mascalzone. Chi la festeggia oggi è un ignorante. Ci chiediamo da tempo come mai i libri scolastici disapprovino questa guerra, mentre le istituzioni al contrario la celebrano in piazza. Ci chiediamo per quale oscura ragione il livello di consapevolezza raggiunto dalla cultura venga demolito dalla retorica nazionalista.
 Nel ricordo e nel nome di tutte le vittime, noi riaffermeremo il dovere di opporsi alla guerra e alle uccisioni, il dovere di salvare le vite.
 Per la pace, il disarmo e la nonviolenza, ricordando ancora una volta che vi è una sola umanità.

venerdì 27 ottobre 2017

Un'altra discarica sul confine con Calcinato

Con il decreto numero 13016 del 23 10 2017 Regione Lombardia ha espresso un parere di compatibilità ambientale ai sensi del decreto legislativo 152 del 2006 e della legge regionale 5 del 2010 relativo al progetto di un impianto di smaltimento e recupero di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi da realizzarsi sul territorio comunale di Mazzano (ma vicino al confine con Calcinato) e proposto da Portamb srl.
Non andiamo bene così.

giovedì 26 ottobre 2017

Ciao, Gianni!

Oggi pomeriggio a Ponte San Marco è morto a 77 anni dopo una lunga malattia il nostro compagno Gianni Danieli, figura di rilievo della sinistra cattolica bresciana. 
Qui in paese lo conoscemmo sorpresi e attenti a metà anni '80, quando diffuse una "lettera ai comunisti" mica male per i tempi. Poi lo frequentammo quando dal nulla creò il Comitato per la Pace Giorgio La Pira. Incuriositi dalla sua verve, gli demmo persino una mano in diverse iniziative. Fu dietro suo invito che padre Alex Zanotelli tenne proprio a Calcinato l'ultima conferenza prima di partire per l'esilio keniota (volontario e profetico insieme) dopo la fatwa lanciatagli da Spadolini (allora ministro della difesa) per aver denunciato i traffici di armi e non solo. Un po' bene lo conoscemmo proprio dopo quell'incontro, a casa sua, dove ospitò il missionario comboniano in una convivialità d'altri tempi.  E scoprimmo che, dopo una gioventù in Azione Cattolica nel quartiere di Bottonaga in città, frequentazioni decisive con Ernesto Balducci e David Maria Turoldo lo avevano spinto ad aprire dal '72 all'83 a Bedizzole con la moglie Marta la Comunità  Casa Emmaus.
Poi vennero le battaglie insieme in consiglio comunale. Da allora Gianni non ha mai smesso di dialogare con noi: lo sentivamo vicino nelle nostre attività e fu quindi naturale ritrovarci di nuovo insieme nel 2014 nella lista Bene Comune.
Chi desiderasse conoscere la vita e le idee di questo  cristiano tutto d'un pezzo può leggere il suo libro "Una chiesa... tante chiesuole" (Gam edizioni, 382 pagine, 15 euro), uscito proprio durante quell'ultima campagna elettorale che ci vide ancora una volta riaffermare in letizia i valori della pace, della giustizia e della solidarietà, per tutti e per ciascuno.
 

Sabato a Brescia, per l'accoglienza

Questo blog aderisce alla Marcia dell'Accoglienza, che unisce cittadini, studenti, associazioni, attivisti, richiedenti asilo, rifugiati e altre realtà per difendere e rendere concreti i principi fondamentali della Costituzione, in special modo l'Articolo 2 e l'Articolo 10, e ribadire con forza che l'accoglienza dei migranti e il soccorso in mare sono il fondamento della nostra civiltà e non meritano di essere sporcati con la calunnia e la criminalizzazione.
A fronte di una scorretta informazione mediatica, alle aumentate e preoccupanti aggressioni ai migranti, ai centri di accoglienza e alle istituzioni impegnate nella difesa dei diritti umani, vogliamo stringerci nuovamente come comunità solidale per rivendicare un differente concetto di accoglienza.
✔️ Accogliere
Favorire la creazione di corridoi umanitari accessibili e sicuri, da aprire “per quanti fuggono da guerre e persecuzioni terribili, spesso intrappolati nelle spire di organizzazioni criminali senza scrupoli.” Incoraggiare un’”accoglienza diffusa”, anziché i “grandi assembramenti” che accrescono situazioni di vulnerabilità e di disagio.
✔️ Proteggere
L’esperienza migratoria rende spesso le persone più vulnerabili allo sfruttamento, all’abuso e alla violenza”; chiediamo che vengano tutelati i diritti umani fondamentali in tutto il percorso migratorio, evitando accordi con Paesi non sicuri, auspicando come condizione minima un ritorno a negoziati multilaterali supervisionati dalle Nazioni Unite e garantendo l’accesso ai sistemi di giustizia.
✔️ Promuovere
Proteggere non basta, occorre promuovere lo sviluppo umano integrale di migranti, profughi e rifugiati. Serve un’azione coordinata e previdente di tutte le forze in gioco: dalla comunità politica alla società civile, dalle organizzazioni internazionali alle istituzioni religiose.
✔️ Integrare
L’integrazione è un processo bidirezionale, che comporta diritti e doveri reciproci per chi accoglie e di chi è accolto. Ribadiamo la necessità di concedere un permesso di soggiorno per motivi umanitari a coloro che intraprendono un percorso di integrazione sociale e lavorativo, per contrastare emarginazione, precarietà e illegalità.
• PROGRAMMA DELLA MARCIA •

14:00 – Incontro a Largo Formentone accompagnati dagli Appel e da un gruppi di giocolieri
14:30 – Apertura e saluti
14:45 – Partenza della Marcia da Largo Formentone per arrivare in Piazza Vittoria, passando per Corso Garibaldi e Piazza della Repubblica.
15:30 – Arrivo in Piazza Vittoria e discorso di chiusura
15:45-17:30 – Musica dal vivo con Sunóm che i bala e le danze dei Giravoltati - Balli Folk Brescia.