lunedì 16 ottobre 2017

Latinoamerica

Mercoledì 18 ottobre alle ore 20.30 la civica biblioteca di via XX settembre 80 a Calcinato ospita una serata latinoamericana, dedicata all'Argentina e all'Uruguay. Culture, tradizioni e musiche dei due paesi verranno illustrate da Eduardo Alfredo Gomez (presidente dell'associazione "Amigos de Argentina") e dal musicista Angel Luis Galzerano. L'ingresso è gratuito.



sabato 14 ottobre 2017

Questo blog aderisce alla scorta mediatica a Giulio Regeni, per chiedere verità e giustizia sulla tragica vicenda del rapimento e assassinio del compagno e giornalista friuliano in Egitto fra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio 2016.

giovedì 12 ottobre 2017

Il sindaco di Calcinato si rivolge ai cittadini

Non è uno scherzo. Verificate da voi alla pagina http://www.comune.calcinato.bs.it/Articoli/Home-Page/Focus/13-464%5ECOMUNICAZIONE-ALLA-CITTADINANZA.asp che recita testualmente:

COMUNICAZIONE ALLA CITTADINANZA

IL SINDACO

In considerazione delle non corrette pubblicazioni che spesso trovano spazio su stampa e social, si ricorda a ogni cittadino che desidera informarsi, capire, approfondire seriamente qualsiasi tematica ed indirizzo assunto, che l’Amministrazione Comunale ed i dipendenti sono a disposizione attraverso tutti i canali istituzionali presenti.

martedì 10 ottobre 2017

Tav: una interrogazione al sindaco di Calcinato

A Calcinato le polemiche scatenate dalla pubblicazione sul sito web del Comune di una delibera del 26 settembre con la quale la Giunta  ha preso atto all'unanimità dei contenuti del report di un incontro svoltosi in municipio il 4 agosto scorso con i tecnici di ItalFerr e di Cepav Due sui dettagli del progetto, dando “mandato all’assessore delegato Mirco Cinquetti di procedere alla sottoscrizione dello stesso e al successivo inoltro e di rappresentare nelle opportune sedi e di porre in essere ogni atto conseguente e necessario per tal fine”, non si sono placate con il termine della marcia No Tav di sabato scorso, ma sono destinate ad approdare in consiglio comunale.
La nostra Tiziana Spreafico, insieme alla collega Elena Ringhini, ha infatti inviato al sindaco Marika Legati una interrogazione a risposta scritta nella quale, richiamato il provvedimento e considerato il rilevante impatto che avrà il passaggio della nuova linea ferroviaria ad alta velocità sul nostro territorio, ricordano al primo cittadino “la risoluzione consiliare n. 59 del 26 novembre 2014 che impegnava 'ad attivare tutte le possibili iniziative affinché il progetto possa essere rivalutato dal punto di vista della sostenibilità territoriale, ambientale ed economica dell’investimento, riallacciando con maggiore determinazione le reti tra i Comuni per una più efficace azione di contrasto al progetto così come depositato' e 'porre in essere ogni ulteriore atto conseguente necessario a tal fine anche attraverso la Conferenza dei Capigruppo'”.
Tiziana ed Elena chiedono pertanto al sindaco “le motivazioni per le quali su un tema cruciale per Calcinato la Giunta Municipale abbia inteso procedere senza consultare i Comuni interessati dal passaggio della muova linea ferroviaria ad alta velocità e senza un preliminare e, a nostro avviso, necessario confronto con le forze politiche rappresentate in seno a codesto consiglio comunale”.

lunedì 9 ottobre 2017

Il referendum del 22? Soldi buttati

Il 22 ottobre in Lombardia e in Veneto ci sarà un referendum consultivo per l’autonomia. Questo il testo della domanda che gli elettori troveranno sulla scheda, a cui dovranno rispondere Sì o No. «Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato?». Il suddetto referendum non produrrà nessun effetto nell’ordinamento giuridico sia che vinca il Sì o il No. Una consultazione inutile e demagogica. Nell’intenzione dei due presidenti di Regione, Maroni e Zaia, dovrebbe essere una sorta di legittimazione con cui andare a Roma a chiedere maggiore autonomia. Non certo «l’autonomia» delle Ragioni a statuto speciale, come qualcuno vorrebbe far intendere, la cui istituzione necessita di una legge di modifica della Costituzione ai sensi dell’art. 138 della stessa. L’ambito autonomistico è quello previsto dall’art. 116 comma terzo Costituzione, che riguarda competenze determinate, come recita la domanda referendaria. Questo il testo del terzo comma art. 116: «Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell’articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei princìpi di cui all’articolo 119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata». Detta norma non necessita di alcuna legittimazione popolare, quindi i due amministratori potevano attivare le procedure necessarie per ottenere maggiore autonomia nelle forme previste dal sopraccitato articolo. Il referendum avrà, solo in Lombardia, un costo di circa cinquanta milioni di euro. Soldi pubblici spesi per uno spot elettorale a favore dei due presidenti e della Lega in vista delle scadenze amministrative regionali e nazionali.                                                                  
Stefano Pazzaglia

sabato 7 ottobre 2017

Marcia No Tav: in 500 per le strade di Calcinato

Hanno sfilato in oltre 500 oggi a Calcinato per dire no alla nuova linea ferroviaria ad alta velocità.
Quasi sette i chilometri percorsi in poco meno di tre ore dal festoso e colorato corteo che ha radunato tutte le anime del variegato movimento No Tav lungo le strade del nostro comune, fra i più colpiti da questa opera pubblica, il cui progetto è stato approvato lo scorso 10 luglio dal Comitato interministeriale per la programmazione economica.
Fra i presenti il nostro consigliere Tiziana Spreafico, il sindaco di Medole Gianbattista Ruzzenenti, padre Giovanni Di Maria, Rettore del Santuario del Frassino, che ha chiesto ancora una volta di “abbandonare il progetto e potenziare piuttosto linea ferroviaria storica”, il consigliere di Provincia Bene Comune, Marco Apostoli, che ha rilevato “una crescita della consapevolezza che battaglie come questa sono condotte per il bene delle nostre comunità”.
Vivace il dibattito dei partecipanti sulla pubblicazione sul sito web del Comune di una delibera del 26 settembre con la quale la giunta municipale ha preso atto all'unanimità dei contenuti del report di un incontro svoltosi in municipio il 4 agosto scorso con i tecnici di ItalFerr e di Cepav Due sui dettagli del progetto, dando “mandato all’assessore delegato Mirco Cinquetti di procedere alla sottoscrizione dello stesso e al successivo inoltro e di rappresentare nelle opportune sedi e di porre in essere ogni atto conseguente e necessario per tal fine”.
Laura Corsini, portavoce del Comitato Cittadini, si è detta “sconcertata per le modalità silenziose con cui si è giunti ancora una volta alla approvazione di documenti di questo tipo, senza il minimo confronto con il territorio, nonostante una risoluzione consiliare del 26 novembre 2014 preveda tutt'altro”.
Il corteo verso le ore 15 si è mosso lunga la ex strada statale 11 in direzione est, creando lievi problemi al traffico automobilistico. All'altezza della rotonda di via Rovadino, davanti al sito della discarica ex Faeco oggetto di ripetuti incendi negli ultimi mesi, sono stati accesi alcuni fumogeni sul ciglio della strada per visualizzarne la presenza.
Lungo la strada diverse abitazioni esponevano messaggi di sostegno ai manifestanti che hanno marciato con solerzia verso il centro del paese, percorrendo XX Settembre fino al municipio. In piazza Aldo Moro Fiorenzo Bertocchi, portavoce del coordinamento No Tav, ha invitato gli amministratori comunali a “lavorare per il bene dei propri concittadini, invece di accettare supinamente quello che viene calato dall'alto”, richiamando “i sindaci al necessità di opporsi a un'opera inutile, dannosa e costosa come il Tav”.
Non si può in alcun modo – ha sottolineato ancora – trattare con ItalFerr e Cepav Due per costruire la propria campagna elettorale”, aggiungendo un auspicio: “il sindaco di Calcinato scenda a spiegarci perché Il Comune ha accettato questo accordo”. Commentando infine la recente bocciatura al Tar dei ricorsi contro il progetto, si è detto “scettico sui pronunciamenti di una giustizia che appare sempre più al servizio dei poteri forti, fermandosi prima di entrare nel merito delle questioni poste dai ricorrenti”.
Dopo aver apposto un manifesto di protesta sulla porta del municipio, il corteo è proseguito in tranquillità per le vie Marconi, Matteotti, Cimitero e Stazione. Un'ultima sosta di qualche minuto sul cavalcavia sulla A4 per visualizzare con gli striscioni la dimostrazione in corso e poi il ritorno in buon ordine al piazzale dell'oratorio di Ponte San Marco, dove la giornata si è conclusa con una festa fra musica e convivialità.

Marcia No Tav: ci siamo!

Diamo il benvenuto ai manifestanti che oggi marceranno per le strade calcinatesi contro le più volte annunciate devastazioni - se ne parla dal lontano 1992 - che porterà la nuova linea ferroviaria ad alta velocità.
Invitiamo tutte le cittadine i cittadini ad unirsi a noi per condividere questo momento di cammino, informazione, consapevolezza e convivialità.
L'appuntamento è alle ore 14 nel piazzale dell'oratorio di Ponte San Marco. Da lì poco dopo il corteo muoverà verso Calcinato e si snoderà lungo le vie Statale, Rovadino, XX Settembre, Marconi, Matteotti, Cimitero e Stazione, per far ritorno infine al piazzale dell'oratorio di Ponte San Marco.

venerdì 6 ottobre 2017

Marcia No Tav: c'è una ragione di più

Sul sito web del Comune di Calcinato è comparsa da qualche giorno una inquietante delibera del 26 settembre (la trovate qui: http://pubblicazioni.saga.it/publishing/DD/docDetail.do?docId=81528&org=calcinato) con la quale la giunta municipale prende atto all'unanimità dei contenuti del report di un incontro svoltosi in municipio il 4 agosto scorso con i tecnici di ItalFerr e di Cepav Due sui dettagli del progetto, dando “mandato all’assessore delegato Mirco Cinquetti di procedere alla sottoscrizione dello stesso e al successivo inoltro e di rappresentare nelle opportune sedi e di porre in essere ogni atto conseguente e necessario per tal fine”.
Sono ben trentatré i dettagliatissimi allegati tecnici illustrativi che svelano minuziosamente l'impatto che avrà il passaggio della nuova linea ferroviaria ad alta velocità sul nostro territorio.
In barba alla risoluzione consiliare del 26 novembre 2014 (http://lineaindipendente.blogspot.it/2014/11/tav-in-consiglio-passa-la-risoluzione.html): non una riunione con i cittadini, non un consiglio comunale, nemmeno una conferenza dei capigruppo sul tema.
Contro l'assenza di confronto democratico su un tema cruciale per Calcinato, invitiamo ancora una volta tutte e tutti a scendere in piazza sabato per manifestare una indignazione collettiva: la marcia No Tav partirà alle ore 14 dal piazzale dell'oratorio di Ponte San Marco.

giovedì 5 ottobre 2017

Marcia No Tav: perché dobbiamo esserci

Ci opponiamo da 25 anni ai diversi progetti di linea ferroviaria ad alta velocità sulla tratta Brescia-Verona perché, mentre lievitavano via via i costi (siamo giunti a circa 80 milioni di euro al km, contro i 16 nel resto d'Europa per reti simili), hanno avuto tutti una caratteristica comune: il devastante impatto sul territorio calcinatese.
A quanto si sa, Calcinato sarà il comune senz’altro più coinvolto. Da est il Tav arriverà a Calcinatello in località Quattro Vie all’altezza del bivio per la tangenziale, più o meno dove si trova il canile San Rocco. Proseguendo, la linea correrà a fianco dell’autostrada, quindi passerà appena al di là del cavalcavia di via Stazione (interessando anche la fornace vecchia e l’attiguo deposito edile, con possibili conseguenze per il recente quartiere edificato in via Morti Sant’Amos), a fronte del cimitero, e via continuando. 
Infine, in località Cascina Faccendina (nei pressi della chiesetta dei Santi Anna e Gioacchino) inizierà il tunnel (con profondità di almeno 40 metri) che porterà il Tav in galleria sotto Lonato per riemergere dopo Desenzano.
Il progetto definitivo approvato a luglio, fra l'altro, è privo di una valutazione di impatto ambientale aggiornata, del necessario adeguamento alle norme antisismiche attuali, di uno studio sul rapporto fra costi e benefici, di una valutazione della situazione odierna sulla tratta, dove le linee ferroviarie corrono sottoutilizzate da anni.
Anche per questo marceremo per le vie del nostro paese con il variegato movimento No Tav nel pomeriggio di sabato 7 ottobre. Ci vediamo alle ore 14 davanti all'oratorio di Ponte Sa Marco.

mercoledì 4 ottobre 2017

Marcia No Tav: lettera aperta ai sindaci

Alla cortese attenzione di tutti i Sindaci, Assessori e Consiglieri di minoranza e maggioranza dei comuni di Brescia, Rezzato, Rovato, Cazzago, Travagliato, Berlingo, Lograto, Torbole Casaglia, Azzano, Castelmella, Capriano, Flero, San Zeno, Poncarale, Montirone, Ghedi, Castenedolo, Montichiari, Calcinato, Lonato, Mazzano, Pozzolengo, Peschiera, Castelnuovo, Sona, Sommacampagna e Verona.  
 

Brescia, 1 Ottobre 2017  
 

Oggetto: invito alla manifestazione no tav del 07.10.2017 
 

Gentilissimo Sindaco, Il 27/09/2017 alcuni giornali nazionali e locali pubblicano dello studio indipendente effettuato anche dai tecnici che seguono il coordinamento. Lo studio si prefigge l'obiettivo di analizzare i costi e i benefici del progetto TAV Brescia-Padova. Costi e benefici che invece non sono presenti all'interno del progetto depositato da RFI ed in parte approvato dal CIPE lo scorso 10 luglio. 
L'analisi valuta i possibili benefici in termini esclusivamente economici del progetto: si stima un rientro economico di 130 milioni di euro annui per i primi 4 anni, andando poi a calare, a fronte di una spesa di 8 miliardi di euro a preventivo (e le grandi opere speculative purtroppo non rispettano mai i costi preventivati!). 
Soldi pubblici spesi inutilmente in periodo di crisi come quello attuale, ed interamente a carico dei contribuenti. 
Un’opera che da sempre ribadiamo essere inutile e dannosa economicamente oltre che per l'ambiente e il territorio. I sindaci, difensori primari dei territori e della salute dei cittadini che vi abitano, devono essere le prime espressioni di contrarietà perché queste risorse vengano destinate in investimenti davvero prioritari che sappiamo non essere la linea tav Brescia-Verona.
Per questo motivo, vi invitiamo a partecipare insieme agli Assessori e ai consiglieri del vostro comune, alla manifestazione di sabato 7 ottobre 2017 dalle ore 14 sul territorio di Calcinato (uno dei paesi colpiti dal progetto della nuova linea ferroviaria), con ritrovo a Ponte San Marco in prossimità dell’oratorio.
Noi ci saremo per ribadire la contrarietà a quest'opera, E TU? 
 
Cordiali saluti.
Coordinamento dei Comitati No Tav Brescia-Verona 

martedì 3 ottobre 2017

Marcia No Tav: porta anche tu uno SpavenTav!

Sabato 7 ottobre alla marcia No Tav che partirà dal piazzale dell'oratorio di Ponte San Marco alle ore 14 vi chiediamo di portare ciascuno uno SpavenTav di cartone, stoffa o qualsiasi altro materiale, simbolo della difesa della terra e dei raccolti, contro quel mostro mangiatutto del Tav.
Frutto della creatività della disegnatrice Margherita Bettenzana autrice del volume "La leggenda degli Spaventav", questa figura simboleggia la consapevolezza della necessità di fermare il progetto del Tav”.
 “L'idea di usare uno spaventapasseri come simbolo della lotta – spiega la giovane - deriva dall'importanza lavorativa ed economica che caratterizza l'agricoltura in questo territorio, il quale verrà devastato dalla costruzione di quest'opera qualora venisse realizzata. Basti pensare alle coltivazioni pesantemente minacciate dal passaggio di questo treno. Così speriamo, attraverso la costruzione di un semplice simbolo che tutti possono realizzare ed esporre, di mostrare che il territorio  è contrario a quest'opera”.
 
Esporli simbolicamente sulle nostre terre significa visualizzare la tutela dell’agricoltura che dalle nostre parti è ancora una delle attività predominanti.
Qui trovate la leggenda e le istruzioni per costruirne uno:
http://notavbs.org/download/la-leggenda-degli-spaventav
Vi aspettiamo tutti e tutte!

lunedì 2 ottobre 2017

Quale futuro per il Pedibus a Calcinato?

Oggi a Calcinato è ripartito il Pedibus, servizio di trasporto scolastico ecologico ed economico, ormai giunto al nono anno di attività.
Pensiamo che sia anche l’ultimo – osserva amareggiato lo storico coordinatore dell'omonimo Comitato, Roberto Cappiello - se non ci sarà un’ampia e sostenuta partecipazione di nuovi genitori. Infatti lunedì 2 è ripartita solo la linea di Calcinatello, mentre chiudono i battenti per mancanza di un numero sufficiente di iscrizioni di bambini e di genitori accompagnatori, le due linee di Calcinato e quella di Ponte San Marco”. 
Per Cappiello si tratta di “una fine ormai scritta dalla costante riduzione di genitori accompagnatori rispetto al numero di volontari e di genitori che pur non avendo più bambini alle primarie continuavano a dare il loro contributo di tempo prezioso. Ad un certo punto ci è sembrato troppo, un conto è usare il tempo degli altri, altra cosa è abusarne, e il Pedibus è finito per gravare sulle spalle di quei genitori e volontari più sensibili al nostro progetto.
In questi otto anni il Pedibus ha funzionato con cinque linee con una media di 80 accompagnatori che portavano oltre 100 bambini a scuola tutti i giorni. “Una grande opportunità per creare relazioni fra bambini e accompagnatori- secondo Cappiello - tanto che molti ci dicono che gli fa tanto piacere quando incontrano dei bambini per strada che li salutano. Il vero valore del Pedibus sono le relazioni che ancora possono nascere, sono le tante mezz'ore che ciascun genitore riesce a guadagnare per fare qualcosa in più a casa”.
Il Comitato Pedibus – conclude – resta attivo da una parte per dare sostegno a chi desidererà proseguire per far ripartire le linee sospese, dall'altra per sviluppare un nuovo progetto con l’aiuto dell’Associazione Genitori e di altre associazioni: il tempo di ciascun volontario deve essere spendibile in termini di baratto che possa consentire di creare anche una web reputation, con un occhio ai progetti di alternanza scuola-lavoro”.

domenica 1 ottobre 2017

Marcia No Tav: il percorso e le motivazioni

Sabato 7 ottobre sarà dunque Calcinato il teatro della prossima marcia interprovinciale del movimento No Tav, che in uno dei Comuni più interessati dal passaggio dell’Alta Velocità ferroviaria manifesterà in forma itinerante, con partenza alle ore 14 dal piazzale dell’oratorio di Ponte San Marco, in via Don Rovetta, per una passeggiata verso i luoghi che verranno segnati dal passaggio della nuova grande opera pubblica sulla tratta Brescia–Verona: il corteo si snoderà lungo le vie Statale, Rovadino, XX Settembre, Marconi, Matteotti e Stazione, per far ritorno infine al piazzale dell'oratorio.
“Sarà una buona occasione per tornare insieme a protestare contro l’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe e la paventata apertura dei cantieri” spiegano i No Tav in una nota.
"L’idea - scrivono - è attraversare uno dei luoghi simbolo della devastazione ambientale bresciana, per denunciare l’enorme peso che discariche e impianti di trattamento dei rifiuti hanno sulle vite delle persone che qua vivono. Una situazione che verrebbe ulteriormente aggravata se i cantieri di quest’inutile opera venissero aperti".
Oltre a questo blog, alla marcia hanno già aderito in paese  il Comitato Cittadini e il gruppo consiliare Bene Comune, che hanno allestito in settembre una serie di iniziative di informazione per lanciare la mobilitazione in vista del 7 ottobre.
A quanto si sa, Calcinato sarà il comune senz’altro più coinvolto quanto a impatto ambientale. Da est la Tav arriverà alla frazione di Calcinatello, in località Quattro Vie all’altezza del bivio per la tangenziale SS11, più o meno dove si trova il canile San Rocco. Proseguendo, la linea correrà a fianco dell’autostrada A4 Milano-Venezia, quindi passerà appena al di là del cavalcavia di via Stazione (interessando anche la fornace vecchia e l’attiguo deposito edile, con possibili conseguenze per il recente quartiere edificato in via Morti Sant’Amos), a fronte del cimitero, e via continuando.
 Infine, in località Cascina Faccendina (nei pressi della chiesetta dei Santi Anna e Gioacchino) inizierà il tunnel (con profondità di almeno 40 metri) che porterà la Tav in galleria sotto Lonato per riemergere dopo Desenzano del Garda.