sabato 24 giugno 2017

Il mondo ingiusto l’hanno da raddrizzare i poveri e lo raddrizzeranno solo quando l’avranno giudicato e condannato con mente aperta e sveglia come la può avere solo un povero che è stato a scuola”.
(don Lorenzo Milani, Esperienze pastorali, 1957)

mercoledì 21 giugno 2017

Marciapiedi malmessi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera di una giovane concittadina che segnala problematiche da tempo note a chi passeggia in paese, con l'auspicio che chi di dover intervenga con sollecitudine.
Buongiorno, vorrei segnalare qualora non fosse già stato preso in considerazione dal vostro assessorato all'urbanistica, che la condizione della viabilità pedonale, mi riferisco in particolar modo non solo ai marciapiede periferici, ma anche a quelli centrali del nostro comune, versano in pessime condizioni sia di manutenzione che di progettazione. Segnalo che per un disabile, un anziano, passeggini o carrozzelle diventa veramente difficile percorrere in sicurezza i percorsi pedonali riservati. Come dicevo all'inizio, spero che  sia già di vostra conoscenza e mi auguro che faccia parte dei vostri prossimi  interventi migliorativi della situazione.  
Distinti saluti.
Sofia Cavagnini - Calcinato

venerdì 9 giugno 2017

Tassa Rifiuti: scade il 16, ma l'avviso dov'è?

In questi giorni diversi cittadini ci segnalano che non hanno ancora ricevuto l'avviso di pagamento della Tassa Rifiuti, il cui versamento scade venerdì 16 giugno.
Sull'argomento la capogruppo consiliare di Bene Comune, Tiziana Spreafico, in data odierna ha quindi inoltrato al sindaco Marika Legati una interrogazione a risposta scritta.
"Considerato che:buona parte degli intestatari delle utenze non ha ricevuto gli avvisi TARI (Tassa Rifiuti) in scadenza il 16 giugno 2017 - scrive Tiziana -  che una esigua porzione della cittadinanza è solita consultare il sito web del Comune, che solo dal 7 giugno 2017 informa del disservizio e prega gli interessati di 'contattare l'ufficio ASC - Azienda Servizi Comunali -  (tel.  030/9989237 mail tributi@comune.calcinato.bs.it) che provvederà alla ristampa del documento' e che diversi utenti informano che, una volta inviata la mail al recapito suddetto, hanno ricevuto puntuale risposta, ma dal personale del Comune e non dell'ASC, sono gentilmente a chiedere: a chi e con quali costi è stato affidato l'incarico di recapitare per tempo nelle abitazioni i suddetti avvisi; le motivazioni per le quali tale compito è stato largamente disatteso; le determinazioni assunte dal Comune per sanzionare il disservizio con i connessi disagi arrecati all'utenza, soprattutto nelle fasce d'età più anziane; le motivazioni per le quali il sito web del Comune indica come riferimento l'ASC, che però demanda poi al personale del Comune l'incarico di evadere le richieste".

mercoledì 7 giugno 2017

Dote Comune: un posto a Calcinato

 Aderendo al progetto regionale Dote Comune, il Comune di Calcinato ha attivato un tirocinio di dodici mesi a supporto dell'Ufficio Pubblica Istruzione.
L'iniziativa prevede lo svolgimento di un percorso formativo obbligatorio che si suddivide in attività di formazione e ore di tirocinio. Possono partecipare alla selezione cittadini italiani, dei paesi dell'Unione Europea ed extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, residenti o domiciliati in Regione, in cerca di prima occupazione o disoccupate di età compresa tra i 18 e 35 anni.
La domanda di partecipazione deve pervenire entro giovedì 15 giugno via posta al Comune di Calcinato o può essere consegnata a mano all'Ufficio Servizi Sociali (aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.30; chiuso di mattina il giovedì, quando però è aperto di pomeriggio dalle ore 16 alle 18). Per informazioni ci si può rivolgere all'Ufficio Pubblica Istruzione al numero 030/9989240.

lunedì 5 giugno 2017

Torna la puzza ai Barconi

Ancora "odori insopportabili" nei giorni scorsi in località Barconi, nella zona a nord del centro abitato di Calcinatello.
"A pochi giorni dall’invio di una prima pec il 31 maggio - scrive la portavoce del Comitato Cittadini Laura Corsini in una mail spedita domenica 4 giugno alle autorità -  in merito a miasmi che stanno provocando nuovamente tensione nella cittadinanza, siamo costretti ad inviare all’attenzione del sindaco di Calcinato e di Arpa (Dipartimento di Brescia) questa nuova lettera".
"Da oltre una settimana - informa - prevalentemente in tarda serata e poi per tutta la notte, vengono percepiti odori nauseabondi nello stesso territorio di Calcinatello, prevalentemente nella via Cavour in zona Barconi, in via  Manzoni e in via Gavardina. Il forte odore acre, e puntiglioso, non consente di restare in giardino o in terrazza, non consente di aprire le finestre (e siamo in estate), ma soprattutto di non è possibile dormire a seguito di una puzza penetrante che entra nelle abitazioni dei residenti".
Sabato sera intorno alle ore 23.30 alcuni cittadini della zona hanno contattato telefonicamente Arpa per segnalare il forte odore.
Dopo che il problema delle emissioni odorigene da tempo avvertite in paese era scoppiato nel 2015 in seguito ad episodi che avevano fortemente allarmato la popolazione, sembra che nella scorsa estate l'ormai cronico fenomeno sia stato tenuto "sotto controllo poiché vi era in atto un monitoraggio odorigeno", come rileva la portavoce del Comitato Cittadini nella sua segnalazione.
Ma ora i miasmi son tornati a farsi sentire, come ai tempi in cui erano finiti nel mirino della campagna “Basta Odori!” promossa capillarmente sul territorio comunale e in facebook dal Comitato Cittadini.
"Cogliamo l’occasione per evidenziare - aggiunge Corsini - che nei mesi scorsi, come già segnalato alla Polizia Locale, è riapparso anche il problema della perdita dei fanghi sulle strade. Non intendiamo passare un'altra estate come le 15 precedenti all’anno 2016 e ci attiveremo con tutte le azioni necessarie per la difesa della possibilità di vivere nelle nostre abitazioni in modo decoroso".

domenica 4 giugno 2017

Servizio civile al Movimento Nonviolento

Per reclutare volontari interessati a svolgere il servizio civile nella storica sede di via Milano 65 a Brescia il Movimento Nonviolento organizza due incontri pubblici di presentazione del progetto “Esperienze di educazione nonviolenta”, che prenderà avvio nel prossimo mese di ottobre.
Il primo appuntamento si terrá giovedì 8 giugno alle ore 18.30 all'oratorio di Santa Maria in Silva in via Sardegna 34, il secondo venerdì 16 alla stessa ora al Caffè Letterario Primo Piano di via Beccaria 10.
Interverranno Adriano Moratto (del cordinamento nazionale dell'associazione) e alcuni giovani che hanno da poco terminato questo tipo di esperienza.
La proposta è rivolta a giovani fra i 18 e i 28 anni interessati a trascorrere un anno lavorando per l'educazione alla pace, il disarmo, la difesa dell'ambiente e la solidarietà internazionale. Gli interessati possono presentare la domanda entro lunedì 26 giugno.  Informazioni ulteriori ai numeri 0303229343 o 3396243617 oppure scrivendo una mail a movimentononviolento.bs@alice.it.

sabato 3 giugno 2017

Verso una calda estate No Tav

Si preannuncia calda dalle nostre parti l'estate No Tav. Il movimento ambientalista oggi a Campagna di Lonato ha dimostrato di voler rafforzare nelle prossime settimane, che dovrebbero essere quelle decisive, il fronte della opposizione alla nuova linea ferroviaria ad alta velocità.
Fra musica, dibattito e convivialità, la manifestazione si è svolta su un terreno situato nei pressi del sito scelto per l'allestimento di uno dei cantieri dei lavori di  realizzazione della tratta Brescia-Verona di questa grande opera pubblica di cui si discute ormai da 25 anni, in zona e non solo.
A far discutere era stato nei giorni scorsi l'annuncio, da parte dell'amministratore delegato di FS Renato Mazzoncini, dell’avvio dei cantieri nella zona del Garda entro la fine dell'anno, dopo un passaggio al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) a giugno per l’approvazione del progetto esecutivo.
Sulla questione la portavoce No Tav Marina Beatini è netta: "Verificheremo la natura di queste dichiarazioni che si susseguono da diversi anni con cadenza regolare, ma possiamo sicuramente dire che, se ci sarà un’approvazione al Cipe, questa avverrà attraverso pesanti storpiature dell’iter autorizzativo, con un progetto totalmente stravolto rispetto a quello sottoposto a valutazione d'impatto ambientale nell’ormai lontano 2003 e tenendo completamente all’oscuro fino all’ultimo, ancora una volta, le persone che ne saranno direttamente coinvolte".
"Non una parola - osserva - sul parere assolutamente negativo del massimo organo tecnico in materia di infrastrutture, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che chiede che il progetto venga rifatto per adeguarlo alle normative antisismiche recenti prima di un eventuale passaggio al Cipe e che si conduca un’analisi del traffico ferroviario per valutare se effettivamente sia necessaria la realizzazione di questa nuova linea. Non una parola sul fatto che, nell’ultimo Documento di Economia e Finanza approvato dal governo si preveda per 25 opere strategiche, tra cui la Brescia-Verona, un’analisi del rapporto fra costi e benefici da condurre su criteri europei”.
Grande attenzione nel corso della manifestazione è stata dedicata alla cura delle diverse piante che ornano l'area verde, ma anche alla costruzione degli SpavenTav da disseminare nelle campagne dell'entroterra gardesano come atto nonviolento di resistenza creativa. "Li mettiamo nelle terre da difendere per ricordare agli sciacalli che vogliono speculare su di esse che noi non ci arrendiamo” dichiara  Beatini, invitando “tutti e tutte a preparare ed esporre nei propri terreni questi simboli di difesa e tutela del nostro territorio, dove l’agricoltura è ancora una delle attività predominanti”.

martedì 30 maggio 2017

Bedizzole celebra la narrativa di Giorgio Mora

Stasera Bedizzole renderà omaggio al suo scrittore Giorgio Mora con una serata a lui dedicata dal Comune in collaborazione con la Pro Loco, a partire dalle ore 21 nella sala del Vecchio Mulino di via Garibaldi 14.
57 anni, giornalista di lungo corso (in passato, oltre a collaborare a "Bresciaoggi" è stato fra l'altro una firma di testate quali l' "Avanti!", L'Espresso", "l'Unità" nonché direttore per anni a ReteBrescia), Mora è dotato di uno stile  agile e brioso che ha già evidenziato in tre opere narrative folgoranti come il romanzo di formazione "Pablo, Parigi e Alba" (Sacco, 2009), "Gimme five" (Serra Tarantola, 2010), rievocazione della fraternità fra cinque amici sul Garda nei primi anni Settanta, e "Che Giro quel Giro" (Gam, 2011), ove racconta i tragicomici accadimenti di una inebriante "corsa rosa" in giro per la penisola, inventata di sana pianta.
Martedì lo scrittore presenterà la sua ultima fatica, i "Due racconti" che Arduino Sacco Editore manda in questi giorni in libreria (134 pagine, 12 euro). Il primo si intitola "La sera in cui la boxe diventò leggenda. "Narra di un epico incontro di boxe - dichiara l'autore - e mi è piaciuto scriverlo perché racconta di un match leggendario e di fantasia, con tante belle persone meritevoli di stima. A me ha fatto ridere mentre lo scrivevo e mi ha messo malinconia, stati d'animo che vorrei provocare in chi avrà voglia di leggerlo".
Si tratta di un testo di stringente affabulazione, dal ritmo ininterrotto, per amanti delle tinte forti, per sanguinari veri, ma anche per sognatori disincantati o quanto meno disposti a mettere in conto finali non sono sempre edificanti. A prendersi a pugni ci sono come leoni rabbiosi due pugili sfortunati a cui la vita è stata resa difficile da persone e situazioni disparate. Dimentichino pure i lettori il Norman Mailer della "Sfida": qui sul ring combattono ripresa dopo ripresa due uomini della strada che la carriera ha trasformato per una serata speciale in formidabili eroi della mitologia greca, in un susseguirsi di colpi di scena contraddistinti da una ironia neanche troppo velata.
Il secondo racconto, "Un uomo, suo malgrado", ripropone creativamente la vexata quaestio dell'antinomia fra amore e morte, ambientando una storia sentimentale all'ultimo stadio in una casa di riposo di una provincia che potrebbe essere la nostra. Sesso da urlo, volontà di non darsi per vinti o riluttanti, elogi alla potenza della carne pronta a erigersi sulle macerie di un’esistenza tormentata che le ha viste un po’ tutte; insomma, un'altra storia tragica che ci fa però comprendere come non sia la morte ad avere l'ultima parola.
La lettura scenica di alcuni passi dei due racconti sarà a cura di Marusca Leali.

domenica 21 maggio 2017

La nonviolenza per la riforestazione

Mercoledì 24 maggio alle ore 20.45 nella Sala Civica di  via Santa Maria 28 Calcinatello il Comitato Cittadini, in collaborazione con il coordinamento provinciale di Legambiente, organizza un convegno dedicato alle "tecniche di azione nonviolenta per la riforestazione e rigenerazione del territorio". 
Interverranno don Gabriele  Scalmana (direttore dell'Ufficio Diocesano per la salvaguardia del Creato), Luciano Gerlegni (presidente del circolo di Legambiente a Montichiari), Gabriele  Pellegrini (portavoce di Legambiente Lombardia) e Walter Gorini, guardia ecologica volontaria nella nostra provincia.

martedì 16 maggio 2017

Un manifesto sbilanciato

Domani sera in municipio la maggioranza presenta il bilancio approvato dal consiglio comunale il 29 marzo. Fino a poco tempo fa era buona norma illustrarlo alla cittadinanza prima della approvazione, per raccogliere suggerimenti e proposte; ora si preferisce arrivare alla gente solo a cose fatte, con manifesti aggressivi affissi nelle bacheche dei partiti che sostengono la Giunta.   
Bene Comune non è un partito e non "boccia la persona". Noi non ci stiamo a passare per l'opposizione ideologica e pregiudizievole che dice sempre "no". Quando le proposte della maggioranza ci sono parse condivisibili le abbiamo approvate senza remore: non ci interessa il bene di un parte (che si chiami Forza Italia, Lega Nord, Pd o M5S), non per niente ci chiamiamo Bene Comune.
Oltre a cercare di costruire ponti e non muri fra i diversi gruppi consiliari, facciamo proposte precise (nell'ultimo consiglio comunale, per esempio, è passata all'unanimità la nostra mozione per aprire i locali della stazione ai gruppi di volontariato), lavoriamo pazientemente a fare sintesi delle varie idee in campo o a migliorare le proposte della maggioranza, cerchiamo la collaborazione di tutti.
Quando in consiglio comunale prendiamo la parola per fare richieste scritte e orali, non lo facciamo per polemizzare, ma per chiarire dubbi o approfondire le informazioni che abbiamo.
Il nostro voto contrario è sempre stato manifestato nel pieno rispetto delle persone e del loro ruolo. 
Per quanto riguarda il bilancio comunale, quando ci è stato consentito dalla maggioranza, abbiamo collaborato alla sua analisi in commissione e in consiglio comunale abbiamo spiegato chiaramente perché non potevamo approvarlo.
Non condividiamo il fatto che si applichi l'addizionale Irpef nell'aliquota massima consentita dalla legge (0,8%); è una imposta gravosa per i contribuenti onesti, in particolare i lavoratori dipendenti che hanno in genere salari modesti.
Non abbiamo mai creduto alla necessità della esternalizzazione dei servizi (Asc e Garda Uno) i cui effetti devastanti sono tristemente noti a tutti i cittadini; non approviamo poi le ingenti retribuzioni a sindaco e assessori, né le spese di rappresentanza eccessive in un momento di crisi come questo.
Ci preoccupa inoltre la continua riproposizione di interventi e iniziative da realizzarsi in conto capitale, che in seguito non trovano concretizzazione perché le entrate non sono sufficienti (non si riesce nemmeno a finire il municipio, fermo da anni in condizioni indecorose!).
Infine, vi diamo una informazione, signori della maggioranza:  il consigliere comunale di Bene Comune è una donna, si chiama Tiziana Spreafico.

martedì 9 maggio 2017

Tav Brescia-Verona: butta male...

Il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso presentato dal Coordinamento No Tav Brescia-Verona insieme ad altri 60 soggetti tra associazioni locali e nazionali, aziende e privati cittadini.
Il ricorso era stato depositato contro diversi provvedimenti:  dal decreto con cui si dava via libera al Cipe per l’approvazione del progetto definitivo e per la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, passando per la delibera per l'ennesima reiterazione del vincolo di esproprio presente sulle proprietà interessate a partire dal 2001, fino ad arrivare al decreto che aveva espresso il parere di compatibilità ambientale (chiamato VAS). 
Ora la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità sulla tratta Brescia-Verona sembra più vicina.