martedì 13 novembre 2018

Verso il 18 novembre: oggi siamo al mercato

In vista della consultazione referendaria provinciale sulla gestione del servizio idrico integrato in programma il 18 novembre, stamattina manifestiamo per l'acqua pubblica dalle ore 9 alle 13 al mercato di via Marconi a Calcinato.

sabato 10 novembre 2018

Verso il 18 novembre: domattina a Calcinato

Domattina dalle ore 9 alle 12.30 manifesteremo a favore dell'acqua pubblica, con un gazebo in Piazza Aldo Moro a Calcinato, per invitare al voto i cittadini in vista della consultazione referendaria provinciale sulla gestione del servizio idrico integrato, in programma il 18 novembre.

giovedì 8 novembre 2018

Verso il 18 novembre: sabato due appuntamenti

In vista della consultazione referendaria provinciale sulla gestione del servizio idrico integrato in programma il 18 novembre, sabato 10 novembre il “Comitato per il Sì” manifesterà dalle ore 9 alle 13 al mercato di Piazza Pertini a Calcinatello e dalle 15 alle 19 nel Piazzale Italmark di via XX Settembre a Calcinato.

mercoledì 7 novembre 2018

"Vacanza" forzata per Tiziana Treccani?

A Calcinato l'attivissima vita quotidiana di Tiziana Treccani - donna coraggiosa e determinata che per una patologia genetica si muove con una carrozzina elettrica e da oltre 40 anni conduce memorabili battaglie per i diritti delle persone disabili - sarà probabilmente costretta a subire un lungo periodo di forzata interruzione.
E' lei stessa ad annunciarlo in una ironica lettera aperta. “Non allarmatevi se nei prossimi tre mesi e mezzo non mi vedrete in giro: in effetti, non ci sarò” racconta. “Se fossi ricca, visto l’incalzare del freddo, partirei volentieri per andare a far riposare le mie provate membra alle Maldive, lasciandomi alle spalle il freddo e l’umidità della pianura padana. Ma così non è; non sono ricca. Ecco che, quindi, a mandarmi in vacanza, ci ha pensato nientepopodimeno che l’Asst Spedali Civili Brescia”.
“Da un po' di tempo a questa parte - prosegue - noi disabili bresciani possiamo fruire di vacanze gratis. Siamo i soliti fortunati. Per di più vacanze senza la fatica di quel volo aereo interminabile, niente valige (con il terribile dilemma: 'Cosa ci metto dentro'?), niente crema solare, niente cucina esotica e strana. Come fare a godere di un simile privilegio? Basta chiamare il Cup per prendere appuntamento da un 'prescrittore'”.
Ma cosa le è accaduto? “La mia shoprider, la rossa amica elettrica con cui, da lungo tempo ormai, inseparabilmente condivido le mie giornate, ha assolutamente bisogno di piedi e scarpe nuove. La normativa obbliga a prenotare una visita da un medico per una procedura che di medico non ha nulla: a dare l’ok alla fornitura dovrà essere infatti uno dei medici prescrittori scelti dall’Ast. Gli stessi a cui è affidato il compito di autorizzare la fornitura del letto, della comoda, di un'ortesi, delle scarpe ortopediche, del sollevatore. In pratica, di quel corredo indispensabile per chi è disabile”.
La lista d’attesa per questo genere di interventi da un po’ di tempo a questa parte è diventata insopportabilmente lunga: “Sono necessari 3 mesi e mezzo per il Presidio di via Nikolajewka a Brescia, 5 mesi per quello di Montichiari, 5 mesi alla Domus Salutis, 6 mesi alla Poliambulanza. Uno sguardo medico specializzato ed attento (avrei detto che sarebbe bastato un semplice sensato tecnico...) guarderà le mie quattro ruote usurate e, giocoforza, darà l’ok alla sostituzione a carico del Servizio Sanitario Regionale”.
“Nel frattempo - osserva sconsolata - sceglierò ogni giorno a quale escursione aderire tra quelle che il mio tour operator propone. Potrò scatenarmi passando dal guardare la tivù, al navigare in internet, ad ascoltare la radio, a leggere il giornale o un libro di avventure, al telefonare ad un amico. E così, nei tre mesi e mezzo a venire, avendo le ruote inservibili, sconterò una condanna agli arresti domiciliari senza avere commesso alcun reato”.
D’altro canto andare in giro con le ruote deteriorate è pericoloso, perché l'aderenza al terreno è insufficiente, si potrebbe facilmente bucare o lacerare un copertone. Se si tiene conto che carrozzina elettrica equivale per lei all’autonomia, cosa ne sarebbe di questa signora se in un momento in cui è sola le accadesse un infortunio? Di chi la responsabilità?
In paese tutti apprezzano Tiziana per le molteplici attività di animazione sociale e per le diverse iniziative assunte per vedersi riconosciute le stesse opportunità degli altri cittadini. Nei giorni scorsi Bene Comune ha intressato della cosa anche i Servizi Sociali del Comune. Si potrebbe cercare temporaneamente in comodato d'uso gratuito un mezzo analogo a quello che andrà in manutenzione. “Il problema però - informa lei - è che ogni carrozzina (soprattutto quelle che ti permettono di muoverti in autonomia) è come un guanto fatto su misura e, quindi, non facilmente interscambiabile”. E anche se a Calcinato la sua gente si è interrogata sul da farsi, Tiziana confida in “un sollecito intervento da parte di coloro che istituzionalmente sarebbero preposti a farlo”.

martedì 6 novembre 2018

Aiuti per morosità incolpevole

Da oggi fino all'esaurimento delle risorse disponibili all'ufficio servizi sociali in municipio a Calcinato è possibile fare domanda per la concessione di contributi volti al contenimento dell'emergenza abitativa e al mantenimento dell'alloggio in locazione rivolti a situazioni di morosità incolpevole.
Possono inoltrare la richiesta i nuclei familiari che possiedono la residenza da almeno 5 anni in Regione Lombardia di almeno un membro, non siano sottoposti a procedure di rilascio dell'abitazione, abbiano un Isee non superiore a 15 mila euro e una morosità incolpevole accertata in fase iniziale, fino a 3 mila euro.
Ai fini del riconoscimento del beneficio, l'inquilino deve sottoscrivere un accordo, sottoscritto dal proprietario e da un referente comunale, con cui si impegna a partecipare a politiche attive del lavoro, se disoccupato, e a sanare l'eventuale morosità pregressa non coperta del contributo.
Il contributo è stabilito in mille euro per alloggio, elevato a mille e 500 nel caso di disponibilità da parte del proprietario a rinegoziare a canone più basso. I beneficiari verranno individuati mensilmente. Per informazioni ci si rivolgere all'Ufficio Servizi Sociali del Comune di Calcinato ai numeri 030/9989221-236-242-245 oppure si inviare una mail a servizi.sociali@comune.calcinato.bs.it.

lunedì 5 novembre 2018

Verso il 18 novembre: domani al mercato per il SI'

In vista della consultazione referendaria provinciale sulla gestione del servizio idrico integrato in programma il 18 novembre, martedì 6 e 13 novembre il Comitato per il SI' all'acqua pubblica volantinerà dalle 9 alle 13 al mercato di via Marconi. Nella giornata di sabato 10 sarà dalle ore 9 alle 13 al mercato di Piazza Pertini a Calcinatello e dalle 15 alle 19 nel Piazzale Italmark di via XX settembre nel capoluogo. Infine domenica 11 dalle 9 alle 12.30 manifesterà con un gazebo in Piazza Aldo Moro.

sabato 3 novembre 2018

4 novembre: non festa, ma lutto!

Domani si ricorda il centenario della fine di un'orribile carneficina: la prima guerra mondiale. E' una festa voluta dal fascismo, che si è rinnovata di anno in anno dal 1922 con tutti i governi fino ad oggi. Dal 1949 si 'festeggiano' in questo giorno anche le Forze Armate italiane, con tutto il loro sperpero di risorse e spese militari. 
La verità storica ci dice che quello fu il più sanguinoso conflitto di tutti i tempi: 37 milioni di vittime: 16 milioni di morti e 21 milioni di feriti e mutilati, sia militari che civili. In Italia i morti furono 650.000, i feriti 1.250.000 di cui 675.000 mutilati. Queste le conseguenze di una folle decisione voluta da re e governo contro il Parlamento (450 deputati su 508 erano contrari), per conquistare terre che si potevano ottenere per via diplomatica, come voleva Giolitti.
La Grande Guerra fu chiamata così per la capacità distruttiva su larga scala messa in campo dagli eserciti. Quei quattro anni provocarono la veloce riconversione delle moderne invenzioni tecniche in strumenti bellici, finalizzati al terrore di massa. Il sistema economico indirizzò tutte le sue risorse a sostenere la guerra. Le nuove fabbriche chimiche, meccaniche, aeronautiche e navali furono rapidamente piegate al servizio delle armi chimiche, dei carri armati, degli aerei da combattimento, dei sottomarini da guerra, moltiplicando la produzione in tutti i settori. La guerra diventò, per la prima volta, di massa e totale, segnando uno spartiacque che divide la storia e la memoria moderna in un prima e un dopo.
Oggi, dopo un altro secolo di conflitti armati, è ora di voltare pagina, e costruire le condizioni per affrontarli con i metodi della nonviolenza. Per questo chiediamo che il Parlamento approvi la proposta di legge d'iniziativa popolare per l'istituzione del Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta, che l'Italia sottoscriva il Trattato Onu per la messa al bando delle armi nucleari e che il governo avvii una drastica riduzione delle spese militari che ci costano 70 milioni di euro al giorno.

venerdì 2 novembre 2018

Impianto per rifiuti domestici a Bedizzole?

Fa discutere il progetto dell'impianto che a Bedizzole dovrebbe trattare tutta la frazione umida dei rifiuti domestici (la cosiddetta forsu) della provincia.
L'insediamento, che dovrebbe sorgere in un'area vicina al confine con Calcinato, è al centro di un duro attacco di Laboratorio Ambiente e Comitato Cittadini.
“Negli incontri e comunicazioni con il sindaco e il vicesindaco di Bedizzole – racconta la portavoce del Comitato Cittadini Laura Corsini - gli amministratori si sono sempre dichiarati 'terzi' rispetto al progetto. Però i fatti e il silenzio assordante di informazione verso i cittadini ci lasciano alcuni dubbi”.
“Perché – chiede l'esponente ambientalista - questo silenzio da parte del Comune mentre è in atto in Provincia l'autorizzazione a questo progetto? Forse che gli amministratori di Bedizzole sono favorevoli, visto che saranno poco coinvolti dall’impatto ambientale che l'azienda causerà al territorio, in quanto la costruzione è prevista a confine con Calcinato e Lonato?”.
Considerato che “l’impianto comporterebbe per le casse comunali significativi introiti di 'compensazione ambientale', tanto da rimpinguare, ogni anno e non poco, le casse municipali, non è che i 'benefici' che ne deriverebbero hanno fatto scegliere di non convocare nessuna assemblea pubblica, proprio in attesa che sia la Provincia a decidere?”.
Rileva poi che “l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti a Bedizzole è Aprica, di proprietà del Gruppo A2A, la stessa che intende realizzare l’impianto, dove sarebbe conferita la forsu raccolta anche a Bedizzole, forse con un probabile sgravio sulla Tari”.
Corsini afferma di non comprendere nemmeno la posizione del Comune di Calcinato, “che addirittura, oltre a non avere nessun introito economico per la costruzione di questo impianto (così ci è stato detto), ad oggi non solo non si è ancora dichiarato in tal senso, se non a mezzo dell’assessore all'ambiente il quale ha dichiarato che restava in attesa della decisione del Comune di Bedizzole, e ad oggi non ha ancora organizzato un’assemblea pubblica per informare i residenti della frazione di Ponte San Marco che a meno di 800 metri verrà costruito un altro impianto di trattamento dei rifiuti con produzione di biometano e compost”.
Precisa inoltre “che le richieste di delucidazioni effettuate in Conferenza dei servizi da parte dei due Comuni l’Azienda le ha tutte praticamente eluse trincandosi dietro il consueto slogan dell' 'impianto di pubblica utilità' (aspetto questo che consente di aggirare anche il Pgt comunale, considerato che Bedizzole ha già consentito di delimitare i confini dell'area destinata all'impianto)”.
Fra gli aspetti che maggiormente vengono contestati c'è “la mancata valutazione degli impatti cumulativi prevista dalla legge, considerato che dovrebbe sorgere su un'area di 32mila mq in un contesto dove sono già presenti diverse attività di smaltimento dei rifiuti e altre imprese”, “le modalità di controllo dei contaminanti nel flusso emissivo: l'azienda vorrebbe ottenere una prescrizione per la concentrazione dell'ammoniaca circa tre volte quello di 5 mg/m3 indicato nella Dgr regionale 12764 del 2003 accampando motivazioni prive di riscontro oggettivo”, “l'invarianza idrica imposta per motivazioni di carattere idrogeologico e l'impatto ambientale dovuto all'incremento del traffico veicolare dei mezzi pesanti”.
Inoltre i due Comitati preannunciano che “segnaleranno all’Agenzia per la Concorrenza del Mercato il fatto che l’impianto per il trattamento della forsu (75 mila 843 tonnellate anno) e produzione di biogas/biometano vedrà il conferimento senza alcuna gara di evidenza pubblica”.
“L’economia circolare prevede che il rifiuto della raccolta differenziata sostituirà molte materie prime fossili come materia prima per la produzione di manufatti, biocarburanti, beni di consumo” osserva la portavoce. “L’Agcom ha già ribadito in diverse occasioni che sia messo a disposizione delle attività produttive e del libero mercato che le regolano, impedendo pratiche protettive e limitazioni alla sua libera disponibilità quale materia prima-seconda necessaria all’industria”.
Infine sostiene che “i piani economico-finanziari dei nuovi impianti di A2A in costruzione si fondano sulla certezza del conferimento della forsu da parte delle aziende controllate dal gruppo ad un determinato costo fisso per 20 anni. Ciò significa che, mentre il costo di smaltimento della forsu è destinato a scendere, e con esso la tariffa rifiuti, la Tari per la frazione organica rimarrà alta e invariata per i cittadini per 20 anni, con aggravio per le casse pubbliche e per le tariffe emesse a carico dei cittadini”. 

giovedì 1 novembre 2018

Verso il 18 novembre: Calcinato in piazza per il SI' al referendum sull'acqua

Anche a Calcinato si intensifica l'attività del “Comitato per il Sì”, in vista della consultazione referendaria provinciale sulla gestione del servizio idrico integrato in programma il 18 novembre. Nelle giornate di sabato 3 e 10 novembre per sostenere l'acqua pubblica saremo dalle ore 9 alle 13 al mercato di Piazza Pertini a Calcinatello e dalle 15 alle 19 nel Piazzale Italmark di via XX settembre nel capoluogo. Martedì 6 e 13 volantineremo dalle 9 alle 13 al mercato di via Marconi. Infine domenica 11 dalle 9 alle 12.30 manifesteremo con un gazebo in Piazza Aldo Moro.

mercoledì 31 ottobre 2018

Puzza a Calcinatello: intervento del NOE

La molesta situazione odorigena che da anni affligge la frazione di Calcinatello continua ad essere al centro dell'attenzione. Dopo le numerose iniziative politiche di Bene Comune, le manifestazioni del Comitato Cittadini, gli interventi del sindaco, la missione in zona di una troupe della trasmissione televisiva “Indovina chi viene a cena”, la segnalazione di Ats, nei giorni scorsi c'è stato anche l'intervento sul territorio del Nucleo Operativo Ecologia del Comando dei Carabinieri di Brescia.
“Ad esito di numerose segnalazioni pervenute sia da cittadini che dalla Amministrazione Comunale inerenti forti odori acri percepibili nei dintorni del Comune di Calcinato, i Carabinieri del Noe di Brescia hanno effettuato una mirata serie di accertamenti” si legge in una nota diffusa dall'Arma.
Dapprima i militari hanno verificato direttamente - da diverse postazioni e in una fascia oraria dalle ore 5.30 alle 14 - l’entità degli odori segnalati, accertando che, specialmente nelle ore meno calde della giornata, essi sono in effetti “superiori ai limiti di tollerabilità”.
In un seconda fase, individuata quella che hanno ritenuto potesse essere la fonte delle emissioni moleste, hanno effettuato un accesso ispettivo in una azienda locale “operante nel settore del recupero dei rifiuti speciali non pericolosi finalizzato alla produzione di correttivo calcico-magnesiaco (gesso di defecazione da fanghi) nonché dello smaltimento, tramite depurazione, della frazione liquida decadente dall'attività di recupero”.
Dal controllo svolto tutto è risultato in regola, con la piena conformità dei processi lavorativi rispetto alle autorizzazioni in possesso della ditta. L’unica infrazione ha riguardato la separazione tra lo stoccaggio delle materie prime e i rifiuti, un aspetto che però non influenza in alcun modo le emissioni odorigene. Tale infrazione è stata “sanzionata con procedura estintiva mediante prescrizione, non essendovi danno o pericolo attuale e concreto di danno all’ambiente”.
Essendo tuttavia emerso nel corso dell'ispezione “il superamento dei limiti di tollerabilità - attualmente non sono previsti specifici valori-soglia per le immissioni olfattive che non rientrano nell’ambito della disciplina dell’inquinamento atmosferico - l’amministratore unico dell’azienda è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Brescia per il reato di 'getto pericoloso di cose' in relazione alle molestie arrecate alle persone, pur essendo derivanti dal normale processo aziendale”.
Tale fattispecie è prevista e punita dall'articolo 674 del Codice Penale, che recita: “Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a euro 206”. Insomma, un rilievo pressoché simbolico, che tuttavia evidenzia una situazione che crea disagio.
Dell'accaduto naturalmente sono stati informati tutti gli enti preposti, con la segnalazione di “alcuni possibili accorgimenti da inserire nei titoli autorizzativi al fine di contenere nei limiti di sostenibilità e sopportabilità le emissioni odorigene dell’azienda, salvaguardando così sia lo svolgimento dei processi lavorativi che la serenità della cittadinanza”.

martedì 30 ottobre 2018

Puzza a Calcinatello una lettera di Ats al Sindaco

La molesta situazione odorigena che da anni affligge la frazione di Calcinatello è al centro di un esposto presentato da un gruppo di cittadini alla Procura della Repubblica, a seguito del quale il presidio monteclarense del Servizio di Igiene della Ats di Brescia ha spedito al Sindaco di Calcinato Marika Legati una “segnalazione di inconveniente igienico-sanitario da odori molesti”, documento inviato per conoscenza anche all'Ufficio territoriale regionale di Brescia, all'Ufficio Rifiuti del Settore ambiente e della protezione civile della Provincia, al dipartimento provinciale di Arpa e al Nucleo Operativo Ecologia del Comando dei Carabinieri di Brescia.
In particolare, la missiva riferisce che i cittadini residenti a Calcinatello, tra via Manzoni 42 e via Bixio 43d, “lamentano una serie di molestie di tipo olfattivo, causate da odore acre, nauseabondo e insopportabile”. Per Ats la segnalazione potrebbe configurare “una violazione di norme regionali e statali finalizzate alla tutela ambientale in prima istanza e di conseguenza della salute pubblica”.
L'autorità sanitaria pertanto invita il primo cittadino a “verificare la presenza e la reciproca distanza tra le abitazioni dei lamentanti ed eventuali allevamenti esistenti nelle vicinanze”, nonché, “(richiedendo un ulteriore e più preciso contributo ai lamentanti) se, nelle date e negli orari indicati negli esposti, i terreni agricoli prospicienti e nelle immediate vicinanze dell'area indicata siano stati oggetto di spandimento di reflui zootecnici a scopo agronomico, accertandone preventivamente la proprietà e gli eventuali utilizzatori diversi dai titolari”.
In caso affermativo, la richiesta è anche quella di “verificare se siano state rispettate le buone pratiche agricole per le operazioni di spandimento” e “se i terreni agricoli suddetti siano stati oggetto di spandimento di fanghi di depurazione o di gessi di defecazione”.
La segnalazione di Aps ricorda “il divieto assoluto di spandimento di fanghi nei terreni situati in prossimità delle abitazioni per una fascia di almeno 100 metri” ed “entro la zona di rispetto dei pozzi di captazione di acqua destinata al consumo umano mediante infrastrutture di pubblico interesse”.
In chiusura informa che Calcinato, secondo i dati dell'Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, risulta fra i Comuni che hanno superato il limite massimo di azoto da effluenti zootecnici fissato dalla Direttiva Nitrati e dalle sue norme di recepimento (170 kg N/ha all'anno per le zone vulnerabili): “pertanto - scrive Ats – può essere stabilito a priori il divieto su tutto il territorio, con deliberazione sindacale”.


domenica 28 ottobre 2018

Verso il 18 novembre: mercoledì a Ponte San Marco

Mercoledì 31 ottobre alle ore 20.30 all'Oratorio di Ponte San Marco le Acli organizzano un incontro informativo sul referendum provinciale sull'acqua del 18 novembre. Interverranno Mariano Mazzacani, uno dei fondatori del comitato promotore, e don Gabriele Scalmana, della Commissione diocesana di Pastorale del Creato.