martedì 9 giugno 2009

PENSIERI SENZA ORDINE SULLA DISFATTA ELETTORALE




I NOSTRI ERRORI

A Calcinato una destra battagliera, coesa e preoccupante ha trionfato alle elezioni comunali. Non è solo questione di simboli. Altrove (a Castenedolo, a Carpenedolo e in diversi altri comuni del Bresciano) una proposta civica forte ha retto e convinto gli elettori.


Ci siamo fatti anestetizzare nelle more di una scelta del candidato sindaco che non è giunta dal Pd se non a pochi giorni dalla presentazione delle liste.

I nostri forti dubbi - del tutto ignorati all’interno della coalizione - sono stati amplificati dall’elettorato che ha umiliato, relegandola sotto la soglia del 40%, la nostra proposta amministrativa.


Non abbiamo osato imporre al Pd - in forte crisi di identità, partecipazione e progettualità - una nostra presenza in lista più articolata e qualificata.


Linea Indipendente (come storicamente l’abbiamo conosciuta) è mancata nella campagna elettorale, affidando all’autorevolezza di William Spassini, all’entusiasmo di Flavio Vida e all’innocenza di Igor Metelli il gravoso compito di cercare e creare consensi. Pochissimi altri si sono seriamente mobilitati al loro fianco. Li ringraziamo, ma non può bastare.


A 25 anni dalla sua nascita Linea indipendente oggi sembra (sopravvivere) più che mai fuori di sé. L’aver raddoppiato i nostri consiglieri, passati da uno a due, è dato marginale nel fosco quadro complessivo. Per qualità e quantità la nostra presenza è ben superiore, ma potremo imporla solo uscendo da una sempre più immotivata (nonché deleteria alle sorti del centrosinistra) subalternità al Pd.


Che resta da fare, quindi?

Pedinare moralmente la futura giunta Legati, cogliendone e divulgandone orrori, errori e omissioni.

Coagulare attorno al lavoro consiliare di William Spassini e Flavio Vida l’interesse, l’attenzione e l’azione delle decine di amici e compagni che si sono avvicinati a noi in queste settimane, valorizzandone le generosità e le competenze a partire dalle commissioni.

Verificare se vi sono le condizioni di una presenza sistematica del gruppo sul territorio, ritornando a programmare incontri settimanali, l’aggiornamento costante del sito e delle bacheche, la pubblicazione di un mensile agile, snello e pungente.

Incontriamoci, presto, per parlarne. Invitiamo al confronto i volti che ci hanno sorriso in questi giorni gravidi di tristezze. Cerchiamo di allargare l’area della consapevolezza di essere precipitati davvero molto in basso. Interroghiamoci insieme su come ciò sia stato possibile.

I tempi sono bui. Dal diritto a progettare una Calcinato migliore è necessario passare al dovere di R E S I S T E R E alla peggior Calcinato.

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