sabato 22 dicembre 2012

Gruppo Imar: una vittoria di chi?

L’accordo raggiunto fra Gruppo Imar, Rexnova spa (società che ha fra gli azionisti un imprenditore locale, nostra vecchia conoscenza), Fim e Uilm e il sindaco Marika Legati, si segnala per l’assenza, in calce alle tre paginette che ne costituiscono il testo, della firma della Fiom.
 L’intesa prevede che entro venerdì 28 dicembre tutti gli 84 addetti rimasti (attualmente alle prese con la Cigs) riceveranno un assegno di mille euro, primo passo per avviare il recupero delle diverse mensilità arretrate che essi vantano nei confronti della proprietà, che saranno saldate in 20 rate.
 L´accordo prevede il graduale trasferimento alla Rexnova (che subentra in affitto nelle attività del Gruppo Imar) di tutti i dipendenti - a partire da gennaio con l´ingresso dei primi 30 - entro il termine del periodo in cui gli ammortizzatori sociali saranno disponibili. Verranno assunti con i minimi contrattuali, mantenendo livello e anzianità maturati e rinunciando al superminimo individuale; il Tfr sarà confermato nell´azienda di partenza.
 Su proposta della Fim, i lavoratori entro marzo potranno entrare nel capitale della società subentrante (con una quota massima del 10% del totale), destinando a tale scopo da un minimo di mille a un massimo di cinquemila euro del trattamento di fine rapporto o degli arretrati.
 Nei giorni della convulsa, lunga e tortuosa trattativa, questo sito aveva dato voce alla proprietà e ai suoi progetti, ma anche alla rabbia operaia, al disagio e alle sofferenze dei lavoratori, che in decine sono intervenuti per informarsi, protestare e auspicare una soluzione che alla fine è giunta. Vorremmo sapere da tutti costoro che cosa pensano dell’intesa e quali prospettive si profilano per essi all’orizzonte.

19 commenti:

  1. Ho capito ora l'interesse del blog all'argomento Imar.
    Dal 20 novembre al 20 dicembre ci sono 24 interventi 22 raccolgono 7 post cioè 7 blogger e i 2 riguardanti la Imar 34.
    Senza questo argomento il blog fa un po di ragnatele,fanno meglio i testinoni di Geova,se fosse un'azienda si direbbe che il prodotto é scarso e occorrono investimenti e un cambio di passo per non fallire.

    RispondiElimina
  2. Honi soit qui mal y pense, caro Anonimo.

    RispondiElimina
  3. Si pero' Edoardo III era veramente l'amante della contessa di Salisbury come é vero che 4/5 blogger mensili dovrebbero far pensare male ai padroni del blog.
    La brutta abitudine é gestire un blog e vituperare, ogni volta, chi esprime opinioni diverse dalle proprie, partendo dal presupposto di essere gli unti. Disincentivate il lo scambio di opinioni e finirete per scrivere per voi stessi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma mi chiedo, le dà fastidio che abbiano parlato del gruppo Imar o le stà antipatico il blog per conto suo conto?.. A lei viene in tasca qualcosa?.. Non capisco il suo intervento sinceramente..

      Elimina
  4. Il nostro caro Anonimo questa volta incappa in un duplice errore. Dimostra di non conoscere il collettivo (lui forse lo chiamerebbe il "blogger") che gestisce questo blog, gruppo presente pubblicamente da 28 anni a Calcinato (fra l'altro da tempo anche in consiglio comunale) e non legge le interlocuzioni reciprocamente nutrienti di questi anni in calce ai post.

    RispondiElimina
  5. Meno male che l'anonimo ha sbagliato e voi avete ancora una volta ragione. No uno che vede un blog non conosce il collettivo e anche compiendo sforzo non vede le intelocuzioni nutrienti ma solo, ed era questa la tesi,un blog scarsamente frequentato.
    Preso dalla curiosità, in questo periodo vacanziero in cui,anche per carenza di pecunia, nulla di meglio ho da fare , mi sono preso la briga di andare molto a ritroso nella mia analisi e confermo che, escludendo la Imar e i vostri post di risposta, i restanti post non arrivano alla cinquantina per anno e, vedi il caso reciprocamente più nutriente degli ultimi mesi,le primarie Pd, che con 12 post coinvolgono tre blogger oltre a voi: Elena Ringhini, Guido Massardi e l'anonimo responsabile zonale del buon senso, che dopo la sfratazzata di maroni che gli avete dato dubito che contibuira'ancora all'interlocuzione reciprocamente nutriente.
    Meritereste più interlocutori per le vostre nutrienti risposte ma si sa che le lobbies dei poteri forti,che fregano le pensioni e il futuro dei giovani, le multinazionali che sfruttano le risorse dei poveri, oppressi e buoni, per difendere i ricchi ladri cattivi, sono uniti nella lotta mondiale contro bene e boicottano il vostro blog !
    Come i soldati giapponesi trovati 30 anni dopo la fine della guerra,voi resistete stoicamente ancora dopo 23 anni dalla caduta del muro.
    E resistete da 28 anni,chissà quale combustibile alimenta questo integralismo del pensiero banale.
    Siete uno spasso!

    RispondiElimina
  6. Ringraziamo l'Anonimo inquisitore per il suo accurato esame. Ci sembra faccia un po' di confusione fra commenti e post, ma non si può pretendere troppo.
    Quanto al resto, cosa vuole, qui in paese ci nutriamo come possiamo.
    Su una cosa si tranquillizzi, però: non abbiamo mai fatto nessuna guerra, per conto di newssuno. Siamo rigorosamente insubordinabili.

    RispondiElimina
  7. Come vedete, firmato l'accordo, il vostro post rimane muto, non se lo fila nessuno perchè siete scorbutici e professorali.
    Suvvia è Natale, cerchiamo la pace e la comprensione fra le persone, non prendetevela col mondo perchè va dall'altra parte, dov'è lo spirito democratico a cui fate riferimento, tutti quelli che sono diversi da voi sono cattivi guerrafondai sfruttatori e ladri del futuro dei giovani.
    Anzi chi la pensa come voi ha lasciato milioni di persone che, pur abitando nel paese più ricco del mondo, per vivere devono emigrare e venire a fare da noi i lavori che i nostri giovani, sempre in lotta per la difesa dell'occupazione, non vogliono fare.
    Abbiamo 700.000 badanti che hanno lasciato, nei paradisi della giustizia e dell'uguaglianza, la loro famiglia per venire da noi, disgraziati sfruttati e derubati dei nostri diritti, per pulire e accudire i nostri genitori, di questo dovremmo vergognarci.
    Ma per la legge del contrappasso entro pochi anni saranno i nostri figli, a cui noi abbiamo con i nostri diritti,le nostre pensioni di anzianità (uniche al modo ) che hanno mandato in pensione milioni di cinquantenni con 30, 35 anni di contributi al 100% dell'ultimo stipendio, costretti ad emigrare in Cina, Brasile a pulire il sedere degli altri.
    Honi soit qui mal y pense

    RispondiElimina
  8. Grazie per la digitalanza vaneggiante, anche se ne avremmo volentieri fatto a meno.

    RispondiElimina
  9. Non sono residente a Calcinato e non voglio "impegolarmi" nelle "beghe di paese" sfociate in questo blog. Ho già avuto l'onore di essere "usato" in un vecchio post da un anonimo, estraneo ai fatti del Gruppo Imar, nelle sue battaglie d'opinione. Non ho gradito.

    Riguardo il tema del post ritengo sia prematuro farsi un opinione, in quanto tutto è ancora molto incerto. Bisogna aspettare le decisioni del tribunale a gennaio, le prime assunzioni, le decisioni dei fornitori riguardo al concordato... Tante variabili su cui potrebbero pesare le opinioni dei dipendenti ,se espresse pubblicamente. Meglio aspettare gli sviluppi.

    RispondiElimina
  10. Auguro a tutti i dipendenti del gruppo Imar un felice anno nuovo e la speranze di trovare presto la serenità lavorativa.
    Cordialmente
    Anonimo

    RispondiElimina
  11. Purtroppo dopo quanto detto e fatto secondo me queste persone quà non saranno più riconosciute da nessuno a livello nazionale visto che (scusate il modo) e da 14 mesi che prendono per il culo clienti e fornitori... e dico clienti e fornitori a questo punto mi chiedo come potrai riassumere tutti e ripartire chi ti compra le caldaie..... Meditate gente che questi stanno preparando un pacco di natale per tutti.......

    RispondiElimina
  12. Sono piovuto qui perché cercavo disperatamente notizie sulla IMAR, in quanto avendo una caldaia rotta e tutta la famiglia al freddo, mi sono sentito dire dalla Ditta di Assistenza, che il tizio che doveva prendere il pezzo, ha trovato tutto chiuso e dunque non sa dirmi per quanto tempo resteremo nel ghiaccio, oltretutto con due bambini piccoli...
    Ovviamente il numero verde della fabbrica ha la segreteria e alla mail per adesso non ha risposto nessuno. Mi hanno proposto di comprarne una nuova, ma COME SI FA???? Qualcuno lassù può darmi una dritta?
    Grazie e saluti
    Mario (Lucca)



    Mario (Lucca)

    RispondiElimina
  13. Da quel che sappiamo il Gruppo Imar risponde regolarmente allo 030/9638111.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Provate pure. Risponde la segreteria. E nessuno ti richiama. A me non sembra tanto regolare, specie con 9 gradi in casa.
      Grazie e ciao

      Mario

      Elimina
  14. Questa è una brutta novità. Grazie per l'informazione. Ci dispiace molto non poterLa aiutare se non segnalando pubblicamente la cosa.
    Se avremo novità nelle nostre ricerche, gradiremmo contattarLa direttamente. Può inviarci la sua mail a linea.indipendente@hotmail.it?

    RispondiElimina
  15. Stesso problema. Caldaia rotta. Assistenza di zona non riesce ad ottenere risposta da IMAR per ottenere i pezzi di ricambio. E fa freddo! Paolo da Padova

    RispondiElimina
  16. Anche per Lei, se avremo novità nelle nostre ricerche, gradiremmo contattarLa direttamente. Può inviarci la sua mail a linea.indipendente@hotmail.it?

    RispondiElimina
  17. LA IMAR PRODUCE(VA)OTTIME CALDAIE,MA PURTROPPO NON TANTO CAPITE(MIA OPINIONE),
    SOSTANZA E INNOVAZIONE.
    VANNO AVANTI I PRODUTTORI MASSIFICATI CON PRODOTTI ANOMINI.

    RispondiElimina