Sull’approvazione da parte del CIPE del progetto definitivo della linea AV/AC Brescia – Verona, “Lotto Brescia est - Verona (escluso nodo di Verona)” il Coordinamento No Tav Brescia-Verona ha diramato un comunicato nel quale si legge:
L’inadeguatezza del progetto che il CIPE ha approvato è stata confermata dal parere del 15/12/2016 espresso dall’Assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che ha chiesto al Governo di rivedere il progetto. In particolare, si chiede di rivedere tutte le misure antisismiche previste in quanto NON AGGIORNATE con le normative vigenti e questo è un elemento fondamentale in una zona sismica come quella del Garda se si vuole garantire la sicurezza dei cittadini. E’ stata riproposta anche la censura riguardante la mancata valutazione dell’opzione zero e/o di opzioni alternative dato che, se esse fossero state esaminate (e non lo sono mai state) questo progetto così costoso e così impattante non sarebbe stato approvato. Oltre ad altre censure relative al mancato esperimento della procedura di Valutazione Ambientale Strategica, alla mancata tutela del Laghetto del Frassino ed in generale del patrimonio ambientale, sono stati riproposti anche i vizi riguardanti la seconda reiterazione del vincolo urbanistico, ormai di durata ventennale. L’atto di appello verrà ora depositato in Consiglio di Stato e si attende che il Giudice fissi l’udienza per la discussione dell’appello.
Nonostante tutte le criticità, è prevalsa la logica politica in difesa degli interessi di grosse aziende di Stato quali Fs e Eni con Cepav Due. Nessun rispetto per il parere delle comunità locali, nessun rispetto per un territorio altamente problematico dal punto di vista ambientale, e nessun rispetto neanche per le poche regole che ormai normano gli iter autorizzativi in materia di Grandi Opere. Nei comunicati usciti sulla stampa, addirittura sembra sia previsto uno studio di fattibilità per la realizzazione di una possibile fermata aggiuntiva sul Garda. Un’alta velocità che diventa sempre più lenta rendendosi conto che le esigenze dei territori sono altre. Un’alta velocità che sembra sempre più inutile cosi come progettata e poco giustificabile. Il progetto della tratta Tav Brescia – Verona è inaccettabile. Non lo diciamo solo noi che da anni ci battiamo contro questa inutile opera, ma anche alcuni dei più importanti organi tecnici dello Stato. Non solo ci sono grosse lacune dal punto di vista tecnico, ma addirittura si parla di un progetto che non rispetta le norme antisismiche, in un territorio fortemente sismico come quello del Garda e che, solamente il mese scorso, è tornato a tremare. Non ci stupiamo di quanto approvato ieri, in materia di TAV in tutta Italia, a prevalere sono sempre le logiche speculative e privatistiche a discapito di tutto. Aspettando ulteriori particolari che ci permettano di capire meglio con che logica sia avvenuta questa approvazione, ribadiamo il fatto che l’iter autorizzativo non è ancora concluso: manca, ad esempio, il passaggio alla Corte dei Conti per valutare la copertura finanziaria dell’opera. Sottolineiamo che con questa approvazione la nostra battaglia entra in una nuova fase. Non lasceremo ovviamente intentata nessuna strada, ma pensiamo sia necessario rilanciare la mobilitazione popolare: dobbiamo tornare a riempire le strade dei luoghi che abitiamo e viviamo. Non resteremo testimoni dell'ennesima devastazione che vogliono infliggere al nostro territorio, che, lo ricordiamo, vanta la presenza delle più grandi discariche di rifiuti speciali d'Europa, le quali, con drammatica regolarità, continuano a bruciare in circostanze sospette. Non resteremo chiusi in casa, sequestrati dai cantieri di opere inutili e soffocati dai miasmi tossici. Non resteremo passivi e chiederemo, ancora una volta, che i soldi pubblici siano spesi per qualcosa di effettivamente utile al nostro territorio, a partire dalle bonifiche ambientali che da troppo tempo aspettiamo. Qua viviamo e qua resisteremo!
mercoledì 12 luglio 2017
martedì 11 luglio 2017
Tav: c'è il sì del Cipe
Quello che temevamo è accaduto. Appendiamo oggi dai giornali che ieri il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha approvato il progetto definitivo della Tav per la tratta Brescia-Verona.
Dai sei agli otto gli anni di cantiere in programma per la realizzazione dell'opera. Si parla di oltre 2,3 miliardi di euro di finanziamento da parte del Governo e del Cipe.
Il ricorso presentato al Consiglio di Stato da parte di una sessantina di comitati ambientalisti (fra cui due di Calcinatello) resta ora l'ultima possibilità di resistenza giuridica al progetto nel suo complesso.
Dai sei agli otto gli anni di cantiere in programma per la realizzazione dell'opera. Si parla di oltre 2,3 miliardi di euro di finanziamento da parte del Governo e del Cipe.
Il ricorso presentato al Consiglio di Stato da parte di una sessantina di comitati ambientalisti (fra cui due di Calcinatello) resta ora l'ultima possibilità di resistenza giuridica al progetto nel suo complesso.
lunedì 10 luglio 2017
I No Tav ricorrono al Consiglio di Stato
Il movimento No Tav non molla. Dopo la prima sconfitta al Tar del Lazio, presenta ora ricorso al Consiglio di Stato, con richiesta di
rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia Europea.
Nel voluminoso documento (sono circa 130 pagine, chi desidera leggerle può scriverci una mail a linea.indipendente@hotmail.it) l'avvocato Fausto Scappini replica alle motivazioni con cui il Tar aveva
respinto il primo ricorso.
L'obiettivo resta quello di annullare il
decreto ministeriale in ottemperanza al progetto definitivo della tratta
Brescia-Verona: se i giudici di Palazzo Spada dovessero accoglerlo, l'operazione Tav su questa tratta dovrebbe fermarsi.
I No Tav contestano al progetto la violazione della
normativa europea sugli appalti, la validità temporale della Valutazione
d'Impatto Ambientale (che risale al 2003), violazioni di legge per la
mancata valutazione di opzioni alternative, violazioni di norme poste a
tutela del patrimonio ambientale, oltre all'annullamento per "plurime
violazioni di legge" della reiterazione del vincolo sull'esproprio di
aree e immobili interessati dal passaggio della nuova linea ferroviaria.
sabato 1 luglio 2017
Mercoledì 5 c'è il consiglio comunale
Mercoledì 5 luglio approda in consiglio comunale a Calcinato l'interrogazione a risposta scritta presentata dalla capogruppo di
Bene Comune, Tiziana Spreafico, sui "disservizi nel recapito degli avvisi Tari (Tassa Rifiuti) in scadenza il 16 giugno”.
Come si ricorderà, molti cittadini non hanno mai ricevuto l'avviso di pagamento della Tassa Rifiuti, e quindi Tiziana ha pensato di chiedere lumi per sapere a chi e con quali costi era stato affidato l'incarico di recapitare per tempo nelle abitazioni i suddetti avvisi, le motivazioni per le quali tale compito è stato largamente disatteso e le determinazioni assunte dal Comune per sanzionare il disservizio con i connessi disagi arrecati all'utenza, soprattutto nelle fasce d'età più anziane.
Fra gli altri argomenti all'ordine del giorno si segnalano il “Regolamento per la disciplina dei criteri e delle modalità per l’accesso e la gestione della Casa Filamore per donne in situazione di fragilità, con carattere di temporaneità, nei locali di proprietà comunale situati in via Carlo Alberto”, l'individuazione degli ambiti di esclusione del territorio comunale dall'applicazione della legge regionale n.7/2017, l'integrazione del Piano per le alienazioni e valorizzazioni immobiliari del Comune, l'approvazione dell'assestamento generale al bilancio di previsione 2017 e l'affidamento al nuovo soggetto preposto alla riscossione nazionale denominato Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) della attività di riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali dell’ente.
L'appuntamento mercoledì è alle ore 20.45.
Come si ricorderà, molti cittadini non hanno mai ricevuto l'avviso di pagamento della Tassa Rifiuti, e quindi Tiziana ha pensato di chiedere lumi per sapere a chi e con quali costi era stato affidato l'incarico di recapitare per tempo nelle abitazioni i suddetti avvisi, le motivazioni per le quali tale compito è stato largamente disatteso e le determinazioni assunte dal Comune per sanzionare il disservizio con i connessi disagi arrecati all'utenza, soprattutto nelle fasce d'età più anziane.
Fra gli altri argomenti all'ordine del giorno si segnalano il “Regolamento per la disciplina dei criteri e delle modalità per l’accesso e la gestione della Casa Filamore per donne in situazione di fragilità, con carattere di temporaneità, nei locali di proprietà comunale situati in via Carlo Alberto”, l'individuazione degli ambiti di esclusione del territorio comunale dall'applicazione della legge regionale n.7/2017, l'integrazione del Piano per le alienazioni e valorizzazioni immobiliari del Comune, l'approvazione dell'assestamento generale al bilancio di previsione 2017 e l'affidamento al nuovo soggetto preposto alla riscossione nazionale denominato Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) della attività di riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali dell’ente.
L'appuntamento mercoledì è alle ore 20.45.
venerdì 30 giugno 2017
Tornando sui marciapiedi calcinatesi
L'interesse
manifestato dall'assessore ai lavori pubblici Nicoletta Maestri ad
affrontare il problema dei marciapiedi a Calcinato sollevato dalla
giovane Sofia Cavagnini è stato immediato, come si può leggere in questa
sua mail:
Ringrazio
per la segnalazione, non essendo circostanziato il problema resto a
disposizione qualora la giovane cittadina mi voglia incontrare per
approfondire.
Grazie e cordiali saluti
La
disponibilità del'assessore è stata raccolta dalla giovane, che
documenta lo stato dei marciapiedi in centro a Calcinato con una nutrita
serie di fotografie e questa lettera:
Cordiali saluti, Sofia Cavagnini.
Ringraziando entrambe, speriamo anche noi di poter vedere presto questi miglioramenti.
sabato 24 giugno 2017
mercoledì 21 giugno 2017
Marciapiedi malmessi
Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera di una giovane concittadina che segnala problematiche da tempo note a chi passeggia in paese, con l'auspicio che chi di dover intervenga con sollecitudine.
Buongiorno, vorrei segnalare qualora non fosse già stato preso in considerazione dal vostro assessorato all'urbanistica, che la condizione della viabilità pedonale, mi riferisco in particolar modo non solo ai marciapiede periferici, ma anche a quelli centrali del nostro comune, versano in pessime condizioni sia di manutenzione che di progettazione. Segnalo che per un disabile, un anziano, passeggini o carrozzelle diventa veramente difficile percorrere in sicurezza i percorsi pedonali riservati. Come dicevo all'inizio, spero che sia già di vostra conoscenza e mi auguro che faccia parte dei vostri prossimi interventi migliorativi della situazione.
Distinti saluti.
Sofia Cavagnini - Calcinato
Buongiorno, vorrei segnalare qualora non fosse già stato preso in considerazione dal vostro assessorato all'urbanistica, che la condizione della viabilità pedonale, mi riferisco in particolar modo non solo ai marciapiede periferici, ma anche a quelli centrali del nostro comune, versano in pessime condizioni sia di manutenzione che di progettazione. Segnalo che per un disabile, un anziano, passeggini o carrozzelle diventa veramente difficile percorrere in sicurezza i percorsi pedonali riservati. Come dicevo all'inizio, spero che sia già di vostra conoscenza e mi auguro che faccia parte dei vostri prossimi interventi migliorativi della situazione.
Distinti saluti.
Sofia Cavagnini - Calcinato
martedì 20 giugno 2017
venerdì 9 giugno 2017
Tassa Rifiuti: scade il 16, ma l'avviso dov'è?
In questi giorni diversi cittadini ci segnalano che non hanno ancora ricevuto l'avviso di pagamento della Tassa Rifiuti, il cui versamento scade venerdì 16 giugno.
Sull'argomento la capogruppo consiliare di Bene Comune, Tiziana Spreafico, in data odierna ha quindi inoltrato al sindaco Marika Legati una interrogazione a risposta scritta.
"Considerato che:buona parte degli intestatari delle utenze non ha ricevuto gli avvisi TARI (Tassa Rifiuti) in scadenza il 16 giugno 2017 - scrive Tiziana - che una esigua porzione della cittadinanza è solita consultare il sito web del Comune, che solo dal 7 giugno 2017 informa del disservizio e prega gli interessati di 'contattare l'ufficio ASC - Azienda Servizi Comunali - (tel. 030/9989237 mail tributi@comune.calcinato.bs.it) che provvederà alla ristampa del documento' e che diversi utenti informano che, una volta inviata la mail al recapito suddetto, hanno ricevuto puntuale risposta, ma dal personale del Comune e non dell'ASC, sono gentilmente a chiedere: a chi e con quali costi è stato affidato l'incarico di recapitare per tempo nelle abitazioni i suddetti avvisi; le motivazioni per le quali tale compito è stato largamente disatteso; le determinazioni assunte dal Comune per sanzionare il disservizio con i connessi disagi arrecati all'utenza, soprattutto nelle fasce d'età più anziane; le motivazioni per le quali il sito web del Comune indica come riferimento l'ASC, che però demanda poi al personale del Comune l'incarico di evadere le richieste".
Sull'argomento la capogruppo consiliare di Bene Comune, Tiziana Spreafico, in data odierna ha quindi inoltrato al sindaco Marika Legati una interrogazione a risposta scritta.
"Considerato che:buona parte degli intestatari delle utenze non ha ricevuto gli avvisi TARI (Tassa Rifiuti) in scadenza il 16 giugno 2017 - scrive Tiziana - che una esigua porzione della cittadinanza è solita consultare il sito web del Comune, che solo dal 7 giugno 2017 informa del disservizio e prega gli interessati di 'contattare l'ufficio ASC - Azienda Servizi Comunali - (tel. 030/9989237 mail tributi@comune.calcinato.bs.it) che provvederà alla ristampa del documento' e che diversi utenti informano che, una volta inviata la mail al recapito suddetto, hanno ricevuto puntuale risposta, ma dal personale del Comune e non dell'ASC, sono gentilmente a chiedere: a chi e con quali costi è stato affidato l'incarico di recapitare per tempo nelle abitazioni i suddetti avvisi; le motivazioni per le quali tale compito è stato largamente disatteso; le determinazioni assunte dal Comune per sanzionare il disservizio con i connessi disagi arrecati all'utenza, soprattutto nelle fasce d'età più anziane; le motivazioni per le quali il sito web del Comune indica come riferimento l'ASC, che però demanda poi al personale del Comune l'incarico di evadere le richieste".
mercoledì 7 giugno 2017
Dote Comune: un posto a Calcinato
Aderendo al progetto regionale Dote Comune, il Comune di Calcinato ha attivato un tirocinio di dodici mesi a supporto dell'Ufficio Pubblica Istruzione.
L'iniziativa prevede lo svolgimento di un percorso formativo obbligatorio che si suddivide in attività di formazione e ore di tirocinio. Possono partecipare alla selezione cittadini italiani, dei paesi dell'Unione Europea ed extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, residenti o domiciliati in Regione, in cerca di prima occupazione o disoccupate di età compresa tra i 18 e 35 anni.
La domanda di partecipazione deve pervenire entro giovedì 15 giugno via posta al Comune di Calcinato o può essere consegnata a mano all'Ufficio Servizi Sociali (aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.30; chiuso di mattina il giovedì, quando però è aperto di pomeriggio dalle ore 16 alle 18). Per informazioni ci si può rivolgere all'Ufficio Pubblica Istruzione al numero 030/9989240.
L'iniziativa prevede lo svolgimento di un percorso formativo obbligatorio che si suddivide in attività di formazione e ore di tirocinio. Possono partecipare alla selezione cittadini italiani, dei paesi dell'Unione Europea ed extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, residenti o domiciliati in Regione, in cerca di prima occupazione o disoccupate di età compresa tra i 18 e 35 anni.
La domanda di partecipazione deve pervenire entro giovedì 15 giugno via posta al Comune di Calcinato o può essere consegnata a mano all'Ufficio Servizi Sociali (aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.30; chiuso di mattina il giovedì, quando però è aperto di pomeriggio dalle ore 16 alle 18). Per informazioni ci si può rivolgere all'Ufficio Pubblica Istruzione al numero 030/9989240.
lunedì 5 giugno 2017
Torna la puzza ai Barconi
Ancora "odori insopportabili" nei giorni scorsi in località Barconi, nella zona a nord del centro abitato di Calcinatello.
"A pochi giorni dall’invio di una prima pec il 31 maggio - scrive la portavoce del Comitato Cittadini Laura Corsini in una mail spedita domenica 4 giugno alle autorità - in merito a miasmi che stanno provocando nuovamente tensione nella cittadinanza, siamo costretti ad inviare all’attenzione del sindaco di Calcinato e di Arpa (Dipartimento di Brescia) questa nuova lettera".
"Da oltre una settimana - informa - prevalentemente in tarda serata e poi per tutta la notte, vengono percepiti odori nauseabondi nello stesso territorio di Calcinatello, prevalentemente nella via Cavour in zona Barconi, in via Manzoni e in via Gavardina. Il forte odore acre, e puntiglioso, non consente di restare in giardino o in terrazza, non consente di aprire le finestre (e siamo in estate), ma soprattutto di non è possibile dormire a seguito di una puzza penetrante che entra nelle abitazioni dei residenti".
Sabato sera intorno alle ore 23.30 alcuni cittadini della zona hanno contattato telefonicamente Arpa per segnalare il forte odore.
Dopo che il problema delle emissioni odorigene da tempo avvertite in paese era scoppiato nel 2015 in seguito ad episodi che avevano fortemente allarmato la popolazione, sembra che nella scorsa estate l'ormai cronico fenomeno sia stato tenuto "sotto controllo poiché vi era in atto un monitoraggio odorigeno", come rileva la portavoce del Comitato Cittadini nella sua segnalazione.
Ma ora i miasmi son tornati a farsi sentire, come ai tempi in cui erano finiti nel mirino della campagna “Basta Odori!” promossa capillarmente sul territorio comunale e in facebook dal Comitato Cittadini.
"Cogliamo l’occasione per evidenziare - aggiunge Corsini - che nei mesi scorsi, come già segnalato alla Polizia Locale, è riapparso anche il problema della perdita dei fanghi sulle strade. Non intendiamo passare un'altra estate come le 15 precedenti all’anno 2016 e ci attiveremo con tutte le azioni necessarie per la difesa della possibilità di vivere nelle nostre abitazioni in modo decoroso".
"A pochi giorni dall’invio di una prima pec il 31 maggio - scrive la portavoce del Comitato Cittadini Laura Corsini in una mail spedita domenica 4 giugno alle autorità - in merito a miasmi che stanno provocando nuovamente tensione nella cittadinanza, siamo costretti ad inviare all’attenzione del sindaco di Calcinato e di Arpa (Dipartimento di Brescia) questa nuova lettera".
"Da oltre una settimana - informa - prevalentemente in tarda serata e poi per tutta la notte, vengono percepiti odori nauseabondi nello stesso territorio di Calcinatello, prevalentemente nella via Cavour in zona Barconi, in via Manzoni e in via Gavardina. Il forte odore acre, e puntiglioso, non consente di restare in giardino o in terrazza, non consente di aprire le finestre (e siamo in estate), ma soprattutto di non è possibile dormire a seguito di una puzza penetrante che entra nelle abitazioni dei residenti".
Sabato sera intorno alle ore 23.30 alcuni cittadini della zona hanno contattato telefonicamente Arpa per segnalare il forte odore.
Dopo che il problema delle emissioni odorigene da tempo avvertite in paese era scoppiato nel 2015 in seguito ad episodi che avevano fortemente allarmato la popolazione, sembra che nella scorsa estate l'ormai cronico fenomeno sia stato tenuto "sotto controllo poiché vi era in atto un monitoraggio odorigeno", come rileva la portavoce del Comitato Cittadini nella sua segnalazione.
Ma ora i miasmi son tornati a farsi sentire, come ai tempi in cui erano finiti nel mirino della campagna “Basta Odori!” promossa capillarmente sul territorio comunale e in facebook dal Comitato Cittadini.
"Cogliamo l’occasione per evidenziare - aggiunge Corsini - che nei mesi scorsi, come già segnalato alla Polizia Locale, è riapparso anche il problema della perdita dei fanghi sulle strade. Non intendiamo passare un'altra estate come le 15 precedenti all’anno 2016 e ci attiveremo con tutte le azioni necessarie per la difesa della possibilità di vivere nelle nostre abitazioni in modo decoroso".
domenica 4 giugno 2017
Servizio civile al Movimento Nonviolento
Per reclutare volontari interessati a svolgere il servizio civile nella storica sede di via Milano 65 a Brescia il Movimento Nonviolento organizza due incontri pubblici di presentazione del progetto “Esperienze di educazione nonviolenta”, che prenderà avvio nel prossimo mese di ottobre.
Il primo appuntamento si terrá giovedì 8 giugno alle ore 18.30 all'oratorio di Santa Maria in Silva in via Sardegna 34, il secondo venerdì 16 alla stessa ora al Caffè Letterario Primo Piano di via Beccaria 10.
Interverranno Adriano Moratto (del cordinamento nazionale dell'associazione) e alcuni giovani che hanno da poco terminato questo tipo di esperienza.
La proposta è rivolta a giovani fra i 18 e i 28 anni interessati a trascorrere un anno lavorando per l'educazione alla pace, il disarmo, la difesa dell'ambiente e la solidarietà internazionale. Gli interessati possono presentare la domanda entro lunedì 26 giugno. Informazioni ulteriori ai numeri 0303229343 o 3396243617 oppure scrivendo una mail a movimentononviolento.bs@alice.it.
Il primo appuntamento si terrá giovedì 8 giugno alle ore 18.30 all'oratorio di Santa Maria in Silva in via Sardegna 34, il secondo venerdì 16 alla stessa ora al Caffè Letterario Primo Piano di via Beccaria 10.
Interverranno Adriano Moratto (del cordinamento nazionale dell'associazione) e alcuni giovani che hanno da poco terminato questo tipo di esperienza.
La proposta è rivolta a giovani fra i 18 e i 28 anni interessati a trascorrere un anno lavorando per l'educazione alla pace, il disarmo, la difesa dell'ambiente e la solidarietà internazionale. Gli interessati possono presentare la domanda entro lunedì 26 giugno. Informazioni ulteriori ai numeri 0303229343 o 3396243617 oppure scrivendo una mail a movimentononviolento.bs@alice.it.
sabato 3 giugno 2017
Verso una calda estate No Tav
Si preannuncia calda dalle nostre parti l'estate No Tav. Il movimento ambientalista oggi a Campagna di Lonato ha dimostrato di voler rafforzare nelle prossime settimane, che dovrebbero essere quelle decisive, il fronte della opposizione alla nuova linea ferroviaria ad alta velocità.
Fra musica, dibattito e convivialità, la manifestazione si è svolta su un terreno situato nei pressi del sito scelto per l'allestimento di uno dei cantieri dei lavori di realizzazione della tratta Brescia-Verona di questa grande opera pubblica di cui si discute ormai da 25 anni, in zona e non solo.
A far discutere era stato nei giorni scorsi l'annuncio, da parte dell'amministratore delegato di FS Renato Mazzoncini, dell’avvio dei cantieri nella zona del Garda entro la fine dell'anno, dopo un passaggio al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) a giugno per l’approvazione del progetto esecutivo.
Sulla questione la portavoce No Tav Marina Beatini è netta: "Verificheremo la natura di queste dichiarazioni che si susseguono da diversi anni con cadenza regolare, ma possiamo sicuramente dire che, se ci sarà un’approvazione al Cipe, questa avverrà attraverso pesanti storpiature dell’iter autorizzativo, con un progetto totalmente stravolto rispetto a quello sottoposto a valutazione d'impatto ambientale nell’ormai lontano 2003 e tenendo completamente all’oscuro fino all’ultimo, ancora una volta, le persone che ne saranno direttamente coinvolte".
"Non una parola - osserva - sul parere assolutamente negativo del massimo organo tecnico in materia di infrastrutture, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che chiede che il progetto venga rifatto per adeguarlo alle normative antisismiche recenti prima di un eventuale passaggio al Cipe e che si conduca un’analisi del traffico ferroviario per valutare se effettivamente sia necessaria la realizzazione di questa nuova linea. Non una parola sul fatto che, nell’ultimo Documento di Economia e Finanza approvato dal governo si preveda per 25 opere strategiche, tra cui la Brescia-Verona, un’analisi del rapporto fra costi e benefici da condurre su criteri europei”.
Grande attenzione nel corso della manifestazione è stata dedicata alla cura delle diverse piante che ornano l'area verde, ma anche alla costruzione degli SpavenTav da disseminare nelle campagne dell'entroterra gardesano come atto nonviolento di resistenza creativa. "Li mettiamo nelle terre da difendere per ricordare agli sciacalli che vogliono speculare su di esse che noi non ci arrendiamo” dichiara Beatini, invitando “tutti e tutte a preparare ed esporre nei propri terreni questi simboli di difesa e tutela del nostro territorio, dove l’agricoltura è ancora una delle attività predominanti”.
Fra musica, dibattito e convivialità, la manifestazione si è svolta su un terreno situato nei pressi del sito scelto per l'allestimento di uno dei cantieri dei lavori di realizzazione della tratta Brescia-Verona di questa grande opera pubblica di cui si discute ormai da 25 anni, in zona e non solo.
A far discutere era stato nei giorni scorsi l'annuncio, da parte dell'amministratore delegato di FS Renato Mazzoncini, dell’avvio dei cantieri nella zona del Garda entro la fine dell'anno, dopo un passaggio al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) a giugno per l’approvazione del progetto esecutivo.
Sulla questione la portavoce No Tav Marina Beatini è netta: "Verificheremo la natura di queste dichiarazioni che si susseguono da diversi anni con cadenza regolare, ma possiamo sicuramente dire che, se ci sarà un’approvazione al Cipe, questa avverrà attraverso pesanti storpiature dell’iter autorizzativo, con un progetto totalmente stravolto rispetto a quello sottoposto a valutazione d'impatto ambientale nell’ormai lontano 2003 e tenendo completamente all’oscuro fino all’ultimo, ancora una volta, le persone che ne saranno direttamente coinvolte".
"Non una parola - osserva - sul parere assolutamente negativo del massimo organo tecnico in materia di infrastrutture, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che chiede che il progetto venga rifatto per adeguarlo alle normative antisismiche recenti prima di un eventuale passaggio al Cipe e che si conduca un’analisi del traffico ferroviario per valutare se effettivamente sia necessaria la realizzazione di questa nuova linea. Non una parola sul fatto che, nell’ultimo Documento di Economia e Finanza approvato dal governo si preveda per 25 opere strategiche, tra cui la Brescia-Verona, un’analisi del rapporto fra costi e benefici da condurre su criteri europei”.
Grande attenzione nel corso della manifestazione è stata dedicata alla cura delle diverse piante che ornano l'area verde, ma anche alla costruzione degli SpavenTav da disseminare nelle campagne dell'entroterra gardesano come atto nonviolento di resistenza creativa. "Li mettiamo nelle terre da difendere per ricordare agli sciacalli che vogliono speculare su di esse che noi non ci arrendiamo” dichiara Beatini, invitando “tutti e tutte a preparare ed esporre nei propri terreni questi simboli di difesa e tutela del nostro territorio, dove l’agricoltura è ancora una delle attività predominanti”.
venerdì 2 giugno 2017
giovedì 1 giugno 2017
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