giovedì 30 luglio 2026

Presentato oggi il depuratore del Garda

Stamattina eravamo presenti numerosi alla presentazione del progetto del depuratore del Garda a Lonato.
Un incontro pubblico, non un'assemblea, come precisato dal Commissario-Prefetto, che non ha permesso alcuna interazione da parte del pubblico, sia per quanto riguarda i comitati, sia per quanto riguarda sindaci e tecnici comunali. 
Cosa dire? Alla faccia della tanto decantata democrazia!
In ogni caso si conferma quanto abbiamo sempre detto. Il depuratore di Lonato scaricherà nel Chiese fuori dalla stagione irrigua. Costruire l'impianto a Lonato, vista la vicinanza del fiume, ha sempre e soltanto significato lo sversamento dei reflui nel Chiese.
Da Toscolano Maderno a Salò la condotta sarà sublacuale. Quanto volte abbiamo fatto notare che la posatura delle tubature a terra per quella zona, già un incubo per la viabilità, era una sciagura. Finalmente qualcuno se ne è accorto! Peccato che all'epoca i tecnici ci dicevano "mai più sublacuali", che farle a ridosso delle rive era addirittura peggio.
I costi in parte saranno coperti dai fondi pubblici, in parte finiranno nelle nostre bollette. Il megadepuratore ce lo paghiamo noi. Un'altra ragione per la quale Peschiera rimane la soluzione giusta e ideale.
Inoltre nessuna parola sullo studio ecologico del fiume Chiese di Regione Lombardia, che si vuole volutamente ignorare, e sul problema degli scarichi fognari del Garda, quello che il Prefetto ha chiamato "gioiello di famiglia" (sic!).
Presenti all'incontro gli amministratori di Lonato. Non ha nulla da dire la destra lonatese, che due anni fa era uscita roboante sui giornali contro il megadepuratore, di fronte alla tegola che precipiterà sulla testa delle frazioni lonatesi? Fino adesso silenzio. "I padroni a casa nostra" si sono chiusi nel timido imbarazzo per aspettare le briciole delle compensazioni del Prefetto-Commissario.
Alessandro Scattolo

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