
lunedì 15 novembre 2010
SULLA GRU

SILENZIO.

sabato 13 novembre 2010
RENATO CURCIO A PONTE SAN MARCO

In anni lontani è stato l’uomo simbolo del terrorismo rosso nel nostro paese, ma da tempo si è rifatto una esistenza ispirata a ben altri valori, lavorando all’interno delle carceri alla studio e alla valorizzazione della vita dei detenuti, esperienza sociologica che Renato Curcio racconterà personalmente sabato 20 novembre a Ponte San Marco in apertura del convegno "Carceri e dispositivi di controllo sociale", organizzato dal Gruppo libertario Spartaco.
“Nel corso della serata – spiega il portavoce del collettivo Mario Carleschi - affronteremo la terribile condizione dei detenuti nelle carceri, negli istituti psichiatrici, nei centri di espulsione per migranti e nelle comunità dei ‘disadattati’, e in generale la costante violazione dei diritti dei più deboli e poveri”.
69 anni, Curcio è noto in tutta Italia per avere fondato e diretto in clandestinità le Brigate Rosse fino al ‘76 anno del suo secondo arresto. Grande scalpore suscitarono le sue parole il 10 maggio 1978, il giorno dopo l'omicidio seguito al rapimento di Aldo Moro alla caserma Lamarmora di Torino, dove si celebrava il processo ad alcuni dei capi storici della formazione terrorista; in quell’occasione intervenne in aula sostenendo che "l'atto di giustizia rivoluzionaria esercitato dalle Brigate Rosse nei confronti del criminale politico Aldo Moro è il più alto atto di umanità possibile per i proletari comunisti e rivoluzionari, in questa società divisa in classi".
Nel ‘90 ha fondato in prigione la casa editrice“Sensibili alle foglie”, una cooperativa di solidarietà sociale cui è l'attuale direttore editoriale. Scarcerato nel ’98, da allora ha pubblicato diversi volumi sul mondo del lavoro, sulla condizione carceraria, sugli internati nei manicomi giudiziari e portatori di handicap.
L’appuntamento con lui è alle ore 17 nella sala civica di Piazza della Preistoria. Informazioni ulteriori si possono acquisire telefonando al n. 338.4721505.
venerdì 5 novembre 2010
SAN PRECARIO

giovedì 4 novembre 2010
mercoledì 3 novembre 2010
ALLA DERIVA

martedì 2 novembre 2010
CONVEGNO M.I.R.

il 23° Congresso del Movimento Nonviolento, che si terrà a Brescia dal 29 ottobre al 1 novembre 2010,
avrà inizio in Piazza della Loggia davanti alla stele in memoria dei caduti della strage, con la deposizione di una corona in ricordo di tutte le vittime della logica della violenza, domani 30 ottobre 2010 alle ore 10.00.
Saranno presenti rappresentanti dell’Associazione dei caduti di Piazza della Loggia.
Il Congresso proseguirà in mattinata, presso il Centro Saveriano di Animazione Missionaria, via Piamarta – 9, con la premiazione degli studenti del Liceo Artistico “ Maffeo Olivieri”, vincitori del concorso grafico indetto dal Movimento Nonviolento per la realizzazione del Manifesto del Congresso.
Di seguito, con i saluti degli invitati e la relazione del Presidente, l’avvio dei lavori che termineranno lunedì 1 novembre ore 13.00
Movimento Nonviolento
sabato 30 ottobre 2010
COSI', TANTO PER RICORDARE

il ragazzo coccodè
Ecco il commento di Eugenio Scalfari su Repubblica
del 27 gennaio del 1994
venerdì 29 ottobre 2010
DELLA TOPONOMASTICA

martedì 19 ottobre 2010
STOP ALL'ESENZIONE ICI PER LA CHIESA CATTOLICA

L’esenzione dal pagamento dell’Ici non è l’unico dei benefici di cui gode in Italia la chiesa cattolica: c’è anche la qualifica di ente non commerciale a tutti gli enti ecclesiastici con conseguenti meno tasse pagate e il pagamento dimezzato dell’Ires.
Le istituzioni ecclesiastiche che agiscono nei settori sanitario e dell’istruzione e che sono riconducibili alla chiesa cattolica pagano infatti esattamente la metà di Ires. L’Unione Europea ha aperto a questo proposito una procedura di infrazione contro l’Italia ritenendo tutto questo un indebito aiuto di stato, quindi sostanzialmente pratiche anticoncorrenziali.
Anche gli enti turistici religiosi, tra cui molti alberghi di Roma, godono dell’esenzione totale dall’Ici e della tariffa Ires ridotta. Il risparmio calcolato dalla U.E. è di due miliardi di euro, cifra che permette una politica di prezzi certamente più agevolata rispetto ai i competitori che non godono del beneficio. La procedura di infrazione partirà a fine ottobre e avrà un’istruttoria di 18 mesi dopo la quale ci sarà una sentenza. Vedremo se l’Italia sarà o meno multata.
[ dal sito dell' UAAR ]
La recente indagine dell’Ue sui privilegi fiscali della Chiesa cattolica in Italia (Ultimissima del 12 ottobre) sembra aver spinto il governo ad eliminare dal 2014 parte delle esenzioni fiscali concesse.
In particolare l’Ici sarà di nuovo versata dalle strutture di enti ecclesiastici come alberghi, scuole, ospedali. Mentre rimarrà l’esenzione per i luoghi di culto, parrocchie, immobili utilizzati per servizi sociali convenzionati (mense, centri di assistenza e volontariato) ed aree extraterritoriali tutelate dai Patti Lateranensi (come il Vicariato, Castel Gandolfo, l’Università Lateranense). Secondo le stime, verrebbero così recuperati circa 1 miliardo di euro l’anno. In tempi brevi tornerebbero nelle casse dello stato circa 400 euro non versati dagli enti che oggi sono registrati. Quelli non registrati al fisco dovrebbero comunque pagare l’Imu (Imposta unica municipale).
La Commissione Europea indaga però anche sull’esenzione del 50% dell’Ires a favore degli enti ecclesiastici e sull’attribuzione dello status di enti “non commerciali” a quelli ecclesiastici, concesso dall’art. 149 del Tuir. L’Italia potrebbe comunque essere condannata a chiedere il recupero delle imposte non versate, con gli interessi.
lunedì 18 ottobre 2010
Don Chisciotte, il prodigio Kozincev e il morire senza un motivo
Classe 1905, adolesce lavorò sui treni dell'Agit-Prop, spettacolo teatrale itinerante nella Russia post rivoluzionaria per insegnare agli analfabeti gli ideali rivoluzionari, per spiegare falce e martello. Era stato mandato dallo Stato in giro per l'Europa. A diciassette anni fondò la FEKS (Fabbrica dell'attore eccentrico) dando inizio ai primi spettacoli, amalgama di cabaret, circo e cinema, in gran parte improvvisati. La cosa arrivò anche su schermo con lettere danzanti. Negli anni Trenta il successo, nel dopo guerra la disgrazia e soltanto con il disgelo Kozincev potè tornare alla cineprese: diresse una trilogia dedicata a personaggi letterari. Don Quijote nel 1957, ambientato in Crimea. Due acute trasposizioni da Shakespeare: Amleto nel 1964, Re Lear 1971. Figlio del periodo futurista, ricordiamolo per le trasgressioni portatrici di freschezza. Lode a lui.
Federico in una nota scrisse: "Cervantes avrebbe potuto combattere l’inquisizione, ma preferiva fare apparire ridicole le sue vittime, cioè gli eretici ed idealisti di tutti i tipi". L’attacco di Cervantes al romanzo cavalleresco era la "più generale ironizzazione di tutte le aspirazioni più elevate". Federico vorrebbe però altra morte per il Don Quijote, desiderio inespresso. Don Chisciotte muore togliendosi la maschera indossata: "Rallegratevi con me, signori miei, perché io non sono più Don Chisciotte della Mancia, ma Alonso Chisciano, a cui gli esemplari costumi meritarono il nome di buono(...) Ormai mi sono odiose tutte le storie mondane della cavalleria errante". Sembra quasi paradossalmente che il personaggio di Cervantes non muoia di libera morte, ma che muoia troppo tardi. Don Quijote, quando va incontro alla morte, smentisce se stesso, nega le qualità e i caratteri della sua vita.
Federico prende così un poco le parti di Sancio, che disse: "Non muoia , signor padrone, non muoia. Accetti il mio consiglio, e viva molti anni, perché la maggior pazzia che possa fare un uomo in questa vita è quella di lasciarsi morir così senza un motivo, senza che nessuno lo ammazzi, sfinito dai dispiaceri e dall’avvilimento. Su, non faccia il pigro, si alzi da questo letto, e andiamocene in campagna vestiti da pastori come s’è fissato, e chi sa che dietro a qualche siepe non si trovi la signora Dulcinea disincantata, che sia una meraviglia a vedersi. Se Lei muore dal dispiacere d’essere vinto, la colpa la dia a me, dicendo che la scavalcarono perché io avevo sellato male Ronzinante..."
domenica 17 ottobre 2010
sabato 16 ottobre 2010
LA FINE IMMINENTE DELL'EVO CAPITALISTICO

lunedì 11 ottobre 2010
COMITATO DI VIA CARLO ALBERTO

Giovedì 14 ottobre alle ore 20.30 nella sala consiliare di via Carlo Alberto a Calcinato il sindaco Marika Legati incontrerà i cittadini residenti nelle vie Carlo Alberto, Pellico, Michelangelo, Verdi, Vantini e limitrofe “per discutere i problemi relativi alla situazione di forte disagio vissuta dal quartiere” come scrivono in un comunicato gli organizzatori.
Il primo cittadino nei giorni scorsi ha ricevuto – unitamente al comandante della locale stazione dei carabinieri – una petizione sottoscritta da una novantina di abitanti della zona che segnalava nei weekend “il preoccupante perdurare degli effetti di elevato inquinamento acustico causato dagli schiamazzi di giovani; il degrado igienico-ambientale in cui versano le vie suddette e dintorni, prodotto dalle folle di giovani che sovente stazionano per ore (il più delle volte sino all'alba) nei pressi delle abitazioni con evidenti disagi per i residenti; il reiterato verificarsi di episodi di delinquenza e microcriminalità (risse, furti, aggressioni, danneggiamenti, atti vandalici, ecc); la più che comprensibile preoccupazione rispetto a situazioni a dir poco inaccettabili, quali l'abuso di alcolici, supercolici e sostanze stupefacenti in prossimità delle finestre e delle porte delle proprie case e il palese livello di rischio che la situazione presenta”.
L’obiettivo dei cittadini che si stanno organizzando spontaneamente per far fronte alla situazione è “conoscere quali provvedimenti l' amministrazione comunale, di concerto e in collaborazione le forze dell'ordine, intenda assumere per evitare il ripetersi dei numerosi episodi incresciosi facilmente documentabili e garantire sicurezza e tranquillità agli abitanti”.
lunedì 4 ottobre 2010
COMUNICATO LISTA CALCINATO MIGLIORE

Calcinato, 17.09.2010
E’ convocato per il giorno 07/10/2010 alle ore 20,45 presso la sede di Via XX Settembre un incontro della lista Calcinato Migliore e tutti i commissari da essa indicati con il seguente ordine del giorno:
1 : Commissioni assessorili e di gestione:
Linea politica comune
Informativa dai commissari sul funzionamento delle Commissioni
2 : Riferimento ai Consiglieri per competenze di settore.
3 : Varie ed eventuali
E’ importante la partecipazione di tutti commissari visti gli argomenti all’ordine del giorno che li riguardano e per una proficua programmazione politica.
Il Capogruppo Consigliare
William Spassini
Il Coordinatore



