giovedì 26 febbraio 2026

Corda Molle: iniziativa della sindaca Corsini

In merito all’introduzione del pedaggio sulla Strada Provinciale 19 Corda Molle e alle misure di esenzione previste, il Comune di Calcinato ha formalmente richiesto alla Provincia di Brescia, tramite una lettera a firma della sindaca Vincenza Corsini, un chiarimento istituzionale sui criteri adottati per la delimitazione territoriale delle agevolazioni.
Tra i parametri individuati per l’accesso alle esenzioni compare l’inclusione dei territori situati entro un raggio di due chilometri dal tracciato della Corda Molle, criterio applicato al quadrante sud della città di Brescia.
Da una verifica oggettiva delle distanze emerge tuttavia che il confine del Comune di Calcinato dista circa 1.800 metri dal tracciato, rientrando quindi nella soglia chilometrica indicata. Nonostante ciò, Calcinato risulta escluso da qualsiasi forma di esenzione o riduzione tariffaria.
«Non si tratta di rivendicare privilegi – sottolinea la sindaca Vincenza Corsini – ma di chiedere uniformità e trasparenza nell’applicazione di parametri tecnici, che dovrebbero valere in modo omogeneo per tutti i territori che vi rientrano».
L’Amministrazione comunale calcinatese evidenzia come le risorse destinate alle agevolazioni provengano dal bilancio provinciale e quindi dall’intera collettività. Per questo motivo, la mancata inclusione di Calcinato, pur nel rispetto del parametro tecnico dichiarato, solleva una questione di coerenza e di equità tra cittadini della stessa provincia.
Nel documento trasmesso al Presidente e al Consiglio provinciale, il Comune chiede in particolare: chiarimenti sulle modalità di calcolo e applicazione del parametro dei 2 km; le motivazioni dell’esclusione di Calcinato dai territori beneficiari, nonostante la distanza inferiore alla soglia indicata; la valutazione di un’eventuale revisione del perimetro delle esenzioni, al fine di garantire coerenza tecnica ed equità.
È stata inoltre richiesta la disponibilità a un incontro istituzionale di approfondimento per esaminare congiuntamente i dati tecnici e le valutazioni adottate, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise.
«La Provincia è la casa comune dei suoi territori – conclude la sindaca Corsini –. Quando vengono definiti criteri oggettivi, essi devono essere applicati in modo uniforme e verificabile. Il confronto istituzionale è lo strumento più corretto per garantire trasparenza, equilibrio e pari dignità tra le comunità».

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