venerdì 28 aprile 2017

Sulla bacheca, lettera aperta al Sindaco

Egregio Signor Sindaco.
nei giorni scorsi abbiamo letto e studiato con sconcerto e disappunto il REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE E L’UTILIZZO DELLE BACHECHE DI PROPRIETA’ COMUNALE DA PARTE DEI  GRUPPI CONSILIARI, da Lei proposto all'approvazione della prossima seduta del consiglio comunale martedì 2 maggio 2017.
Per noi la bacheca di via Marconi - la prima richiesta e autorizzata su suolo pubblico a Calcinato nel lontano 1977 (alleghiamo la relativa documentazione) ha un valore politico e affettivo straordinario. Per oltre quattro decenni è stata la voce dei compagni del movimento, sotto varie sigle: Circolo di Unità Proletaria, Lega di cultura Arthur Rimbaud, Gruppo Danilo Dolci, Linea Indipendente e, oggi, Bene Comune. Ha dato il via a numerose mobilitazioni, comunicato notizie che hanno poi fatto la storia della nostra comunità, prestato  addirittura per qualche anno il suo nome a un bimestrale diffusissimo fra gli anni '80 e '90 in paese.

La nostra bacheca è stata in passato oggetto di attacchi fascisti, vandalismi idioti, incendi di facinorosi, sequestri di manifesti (poi restituiti con tante scuse), ma nessuno ha mai osato porne in discussione l'esistenza, come potrebbe fare ora il REGOLAMENTO da Lei presentato. 
E' per questo che è subito partita la mobilitazione per difendere questo spazio autogestito. Noi crediamo che non si possa cancellare un diritto acquisito, peraltro da così tanto tempo, e che, se Lei ritiene necessario procedere a un pur discutibile riordino in materia, lo debba decidere insieme a tutti i soggetti interessati, senza maldestre imposizioni che da un lato contraddirebbero la Sua personale storia amministrativa e dall'altro sarebbero foriere di un possibile futuro disordine qualora cambiassero gli equilibri fra i gruppi consiliari e al loro interno.     
Il collegio giuridico che ci offre la sua consulenza in materia ha richiamato una evidenza prevista dalla legge: a ciascun gruppo consiliare va assegnata una bacheca delle medesime dimensioni,  analogamente a quanto accade non solo in altri Comuni, ma anche nelle Province e nelle Regioni italiane. Da questa certezza del diritto muoviamo per discutere il problema.        
Le chiediamo pertanto gentilmente di convocare quanto prima una Conferenza dei Capigruppo sull'argomento, onde addivenire ad una soluzione di buonsenso, equanime e condivisa.
Certi che non lascerà cadere questa importante occasione di confronto democratico, restiamo a Sua disposizione per ulteriori ragguagli.
Cordialmente.
il capogruppo consiliare 
di Bene Comune

Tiziana Spreafico

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