Si preannuncia calda a Montichiari la seduta del consiglio comunale di stasera. Approderà infatti in aula la richiesta di oltre cento cittadini di discutere la vicenda dei voli armati che da qualche tempo partono dal locale aeroporto Gabriele D’Annunzio.
A presentarla sono stati Pieranna Zambelli per le “Donne in cammino per la pace”, Mauro Piazza per la Caritas e Silvia Tosoni per Legambiente.
Rilevato che “sussiste un rischio elevato per la sicurezza dei lavoratori derivante dall'attività di movimentazione di merci pericolose (armi ed esplosivi) nell'aeroporto di Montichiari” e che “l’aeroporto si trova in una posizione per la quale manovrare merci pericolose espone a pericolo il territorio”, considerando che “l’articolo 11 della Costituzione recita che ‘L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’” e che ”la mancata presa di posizione rispetto a tutto questo da chi rappresenta le istituzioni si traduce in una accondiscendenza benevola o implicita, tale da minacciare e destabilizzare i valori fondanti della democrazia”, i firmatari della petizione popolare chiedono al consiglio comunale “di esprimere ferma condanna per l'utilizzo di un aeroporto civile e di personale non militare per il trasporto di materiale bellico, mettendo a rischio non solo i lavoratori ma anche i cittadini di Montichiari; di manifestare solidarietà ai lavoratori che si trovano a manovrare merci pericolose senza averne la specifica formazione; di inoltrare la mozione alla società aeroportuale Gabriele D’Annunzio di Montichiari, ai Ministri della Difesa, degli Affari Esteri, delle Infrastrutture e Trasporti”.