giovedì 30 aprile 2026

Assalita la Global Sumud Flotilla. Manifestazioni in tutta Italia

Con un vero e proprio atto di pirateria nella tarda serata di ieri sono state assalite dall’esercito israeliano numerose imbarcazioni della seconda missione della seconda edizione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. 
Attorno alle ore 22, ora italiana, almeno 22 barche della flotta civile sono state intercettate da droni e esercito israeliano in acque internazionali, a 960 km dalle coste della Striscia di Gaza. Secondo i dati forniti dall’esercito di Tel Aviv, 175 attivisti sono in stato di arresto, con un provvedimento totalmente illegale; tra loro 24 sono italiani.
Le oltre 60 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla si trovavano a 100 miglia a ovest dell’isola di Creta, in pieno Mediterraneo, quando è avvenuto l’abbordaggio illegale da parte della marina israeliana. 
Dopo l’assalto, diverse navi si sono dirette verso la costa meridionale di Creta e hanno raggiunto le acque territoriali greche.
Per la serata vengono organizzate manifestazioni in tutta Italia in solidarietà con i compagni arrestati. A Brescia l’appuntamento alle ore 18 in Piazza Paolo VI davanti alla Prefettura.

mercoledì 29 aprile 2026

25 Aprile, il discorso in piazza della sindaca Vincenza Corsini

Care cittadine e cari cittadini,
questa mattina abbiamo camminato insieme, attraversando le strade del ricordo, fino a ritrovarci qui, nella nostra piazza Aldo Moro.
E passo dopo passo, avvicinandoci a questo luogo, ho sentito affiorare un pensiero semplice ma forte: quello di quel 25 aprile, delle immagini che ci raccontano piazze piene di gioia, attraversate da una felicità intensa, quasi incontenibile.
Nei volti delle persone c’era la libertà. Una libertà finalmente ritrovata, ma pagata a caro prezzo: con il coraggio, con la sofferenza, con il sacrificio di tante donne e di tanti uomini.
Con la fine della guerra e dell’oppressione fascista, un intero Paese tornava a respirare. E insieme al respiro, tornava la speranza e la voglia di futuro.
E forse è proprio questo che, ogni anno, ci riporta qui: il bisogno di non smarrire quel respiro.
Da quella scelta, da quel sacrificio, è nata la nostra Repubblica.
E con essa l’idea di una comunità fondata sulla dignità, sui diritti, sulla responsabilità condivisa.
Oggi, nel 2026, non possiamo permetterci di ridurre questa giornata a una semplice celebrazione.
Perché quella storia non è chiusa.
E perché, ancora oggi, nel mondo e vicino a noi, la guerra non è un ricordo: è una presenza che non è lontana come vorremmo pensare.
Per questo il 25 Aprile non è passato: è presente.
È una responsabilità che ci riguarda tutti.
E oggi la vera sfida è questa: opporre alla logica della guerra la determinazione quotidiana della pace.
Perché la pace non è una parola buona per i discorsi.
È una scelta concreta, che chiede impegno, coerenza, responsabilità.
È il modo in cui ci guardiamo, ci parliamo, ci rispettiamo.
È il modo in cui teniamo insieme una comunità, soprattutto quando è più difficile.
È la capacità di riconoscere nell’altro non un nemico, ma una persona.
La pace si costruisce qui, nelle nostre comunità, nei gesti di ogni giorno.
E ogni volta che scegliamo il dialogo invece dello scontro, facciamo qualcosa di profondamente politico e profondamente umano.
Questo è il compito che la Liberazione ci consegna.
Non solo ricordare, ma continuare.
Nel nome di chi ci ha restituito la libertà, il modo migliore per onorarli non è solo ricordarli.
È non tradire mai quella libertà con l’indifferenza.
È non abituarci mai alla guerra.
È continuare a scegliere la pace, anche quando costa.
E allora il 25 Aprile non è solo memoria.
È una promessa che ogni generazione è chiamata a rinnovare.
Una promessa semplice e impegnativa insieme: custodire la libertà, praticare la responsabilità, costruire pace.
E farlo qui, ogni giorno, nelle nostre scelte, nei nostri gesti, nel modo in cui teniamo insieme la nostra comunità.
Perché la libertà non è qualcosa che abbiamo ricevuto una volta per tutte.
È qualcosa che continuiamo a meritare, ogni giorno.
E la pace non è un orizzonte lontano.
È una direzione. E dipende anche da noi.
E se oggi siamo qui, non è solo per ricordare chi ha scelto per noi.
È per dimostrare che anche noi siamo capaci di scegliere.
Buon 25 Aprile a tutte e a tutti.

Vincenza Corsini

martedì 28 aprile 2026

A Brescia un'ora di silenzio contro le guerre

Mercoledì 29 aprile alle ore 18 torna in Largo Formentone il Movimento Nonviolento con l’ora di silenzio contro le guerre e il riarmo crescenti.
All’insegna dello slogan “La guerra ci costa un mondo” i pacifisti bresciani partecipano così alla primavera nazionale di mobilitazione contro le spese militari”, organizzate per “chiedere ai governi di fermare la corsa agli armamenti che ci sta portando verso il baratro”.
I membri del sodalizio di via Milano 65 sosteranno per sessanta minuti per esercitare una forma di pressione pacifica verso i potenti della terra affinché procedano con solerzia "alla riduzione sostanziale delle spese militari orientandole verso i settori sociali e ambientali, alla riduzione degli arsenali nucleari e dei fondi ad essi destinati, all’arresto del commercio delle armi e alla cessazione delle forniture di armamenti alle nazioni coinvolte in conflitti, in situazioni di instabilità o a quelle che violano sistematicamente i diritti umani, nonché alla convocazione urgente di una quarta sessione speciale sul disarmo della organizzazione delle nazioni unite".
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa oppure aderire alla mobilitazione in corso può scrivere una mail all'indirizzo di posta elettronica movimentononviolento.bs@gmail.com.

lunedì 27 aprile 2026

Martedì 5 maggio consiglio comunale

Per martedì 5 maggio a Calcinato il sindaco Vincenza Corsini ha convocato il consiglio comunale per le ore 18:30 in municipio.
Fra i diversi punti posti all’ordine del giorno dal primo cittadino, si segnalano l’esame di alcune interrogazioni a risposta scritta, l’analisi del rendiconto per l'esercizio finanziario dello scorso anno, una variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e contestuale variazione del documento unico di programmazione 2026-2028, alcune modifiche allo schema di convenzione della Centrale unica di committenza "Area vasta Brescia" e l'atto di indirizzo concernente l’iniziativa di Coldiretti sulla "revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari".

domenica 26 aprile 2026

Il Monumento alla Resistenza compie 50 anni

La manifestazione per la Festa della Liberazione ieri a Calcinato si è aperta alle 9.15 davanti alla Torre civica con la deposizione di una corona al monumento dei caduti e gli interventi degli scolari dell'Istituto Comprensivo. Dopo la messa in Parrocchiale, il corteo ha attraversato le strade del paese fino al Monumento alla Resistenza, che proprio in questi giorni compie 50 anni.
La sua collocazione in pieno centro fu presa dal consiglio comunale dopo la strage fascista di Piazza della Loggia, per accomunare la vecchia e la nuova Resistenza. A rivenire la singolare pietra nei pressi di Nuvolera era stato Emilio Quinzani, storico dirigente comunista e amministratore locale. Ne ha illustrato le caratteristiche il figlio Fabio, oggi assessore all’urbanistica e lavori pubblici: “Un masso naturale e, soprattutto, resistente. Qualcosa che può sembrare informe e disorganizzato, come all’inizio fu il movimento partigiano, ma forte. In fronte alla pietra c’è un incudine, simbolo di lavoro e di quella resistenza civile fatta da tante donne ed uomini, che non fu meno importante di quella armata. Il martello a riposo indica poi il lavoro compiuto, la catena spezzata è simbolo della libertà, così come il berretto frigio. Infine, il motto ‘ostinato rigore’, che da Leonardo da Vinci è giunto fino al movimento antifascista”.
A chiudere la commemorazione sono stati infine gli interventi di Daniele Corini e del sindaco Vincenza Corsini.

Il 5 per mille al Movimento Nonviolento

Lanciamo un appello ai contribuenti perché, in occasione dell’annuale compilazione della denuncia dei redditi, anche quest'anno versino il 5 per mille al Movimento Nonviolento per finanziarne le attività contro le guerre e le violenze che insanguinano il pianeta.
Da oltre 60 anni il Movimento Nonviolento utilizza i fondi ricevuti per organizzare quotidianamente iniziative per la pace, il disarmo, le obiezioni di coscienza, l'opposizione agli insediamenti militari e alle industrie belliche, l’educazione alla mondialità, la difesa della salute dell’ambiente e dei cittadini.
Gli interessati possono trascrivere il codice fiscale del Movimento Nonviolento, 93100500235, nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi. 
Per informazioni si può scrivere alla sede bresciana in via Milano 65 a Brescia oppure una mail all'indirizzo movimentononviolento.bs@alice.it o telefonare al numero 328.9683409.

venerdì 24 aprile 2026

Aspettando la Liberazione a teatro

La Resistenza come riscatto umano e di identità è il tema della pièce teatrale di Chronos3 “Il medico dei poveri” che andrà in scena stasera a Palazzo Laffranchi in Piazza Martiri della libertà 5 a Carpenedolo, per la regia di Vittorio Borsari e Nina Arioli e con gli attori Mattia Grazioli, Rossandra Sossai e Fabio Maccarinelli.
La rappresentazione è ispirata alla vita di Ettore Norsa (1881-1962), medico condotto di religione ebraica che a Montichiari nel 1938 fu costretto dalle leggi razziali del fascismo a lasciare prima la professione e poi fino al 1945 la sua casa, nascondendosi per non essere deportato. Sua moglie Elena Bersi, cattolica, dopo la fuga del marito, riuscirà a salvare i beni di famiglia dimostrando, con fermezza e caparbietà, che erano una sua proprietà personale.
L’appuntamento è alle 20.30. L’ingresso è gratuito.

giovedì 23 aprile 2026

10 regole imprescindibili sull’antifascismo

Prima regola dell'antifascismo.
Se uno non si dichiara antifascista, è fascista. Punto. Non esistono zone grigie quando si tratta di scegliere da che parte stare. E allora bisogna affermarlo senza giri di parole.

Seconda regola dell'antifascismo.
Essere antifascisti non è una semplice presa di posizione contro la malvagità del fascismo. È un metodo di interpretazione della Storia intera. È leggere il presente attraverso le ferite del passato.

Terza regola dell'antifascismo.
Essere antifascisti è una forma di gratitudine verso chi ha dato la vita per spazzare via il nazifascismo.

Quarta regola dell'antifascismo.
Il fascismo di oggi ha cambiato faccia. Ma la natura è la stessa. Odia i diversi, detesta gli ultimi, sta sempre dalla parte di chi sfrutta. È il potere che si traveste da popolo mentre schiaccia il popolo.

Quinta regola dell'antifascismo.
Come riconosci un fascista oggi?
E suprematista, classista, sessista, omofobo. E soprattutto sogna una sola persona al comando.

Sesta regola dell'antifascismo.
Non sottovalutare mai chi non si dichiara antifascista. Non è innocuo. Perché l'indifferenza è il fertilizzante più potente che permette ai fascisti di agire indisturbati.

Settima regola dell'antifascismo.
Puoi anche decidere di non occuparti del problema. Puoi girarti dall'altra parte, ma il problema si occuperà di te. Il fascismo non chiede permesso. Si prende tutto.

Ottava regola dell'antifascismo.
L'antifascismo o è militante o non è. Va praticato anche quando costa caro.

Nona regola dell'antifascismo.
L'antifascismo è un impegno che si rinnova ogni giorno, ogni alba. È dirsi: oggi di nuovo. Oggi di nuovo contro quella roba li.

Decima regola, quella che racchiude tutte le altre.
La Resistenza non è finita. La Resistenza siamo noi, quando scegliamo di non voltarci, di non dimenticare. È l'unico modo per restare umani in un mondo che ogni giorno tenta di farci dimenticare cosa significa esserlo.

mercoledì 22 aprile 2026

Aspettando la Liberazione in biblioteca

Doppio appuntamento a Calcinato per l'81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Giovedì 23 aprile alle ore 20:30 nella sala di lettura della biblioteca comunale di via XX Settembre 80 andrà in scena lo spettacolo "Voci e musiche dalla resistenza", durante il quale le cittadine Enrica Datteri, Veronica Spillare, Rachele De Paoli, Teresa Lecchi e Emma Corsini leggeranno lettere e documenti delle donne partigiane italiane ed europee, con l’accompagnamento musicale della flautista Marina Maccabiani e del chitarrista Ermanno Paganini.
Sabato 25 poi ci sarà la tradizionale cerimonia commemorativa. Il ritrovo è previsto alle ore 9:15 davanti alla torre civica, in piazza della Repubblica, per l'alzabandiera, la deposizione della corona al momento dei caduti e l'intervento del rappresentanti dell'Istituto Comprensivo. Dopo la messa delle 10 nella chiesa parrocchiale, per le strade del paese si snoderà il corteo che attraverserà le vie Garibaldi, Roma, Vittorio Emanuele II, Matteotti, Marconi, per terminare in piazza Aldo Moro, dove ci saranno la deposizione della corona al monumento che ricorda i caduti della Resistenza e la commemorazione ufficia con l'intervento del sindaco Vincenza Corsini.

martedì 21 aprile 2026

Torna la pediatra di famiglia

Dopo lunghi anni di assenza, da lunedì 4 maggio Calcinato ritrova la pediatra di famiglia. 
Ne danno notizia la sindaca Vincenza Corsini e l’assessora ai servizi sociali Elena Ringhini, che esprimono “grande soddisfazione per il ritorno del servizio pubblico sul territorio, un risultato significativo che va a rafforzare il sistema dei servizi a supporto delle famiglie con minori, garantendo una copertura sanitaria attesa e necessaria per il comprensorio".
L’ambulatorio pediatrico sarà attivato in via Francesco Bianchi 4 in frazione Calcinatello e sarà gestito dal medico Laura Palumbo, che vanta un solido bagaglio di competenze maturate al Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale dei Bambini degli Spedali Civili di Brescia.
“La sua esperienza pluriennale nella gestione delle emergenze e urgenze pediatriche - spiega il primo cittadino - rappresenta un valore aggiunto per tutta la comunità. Palumbo è istruttrice della Società Italiana Medicina Emergenza Urgenza Pediatrica e della American Heart Association, con un’importante attività di formazione nell’ambito della rianimazione pediatrica, rivolta sia al personale sanitario sia ai cittadini. Il suo profilo professionale si completa con competenze avanzate nell’utilizzo dell’ecografia clinica point-of-care, attività di ricerca documentata da pubblicazioni scientifiche e un master di secondo livello in Pneumologia pediatrica all’Università La Sapienza di Roma”.
“Il ritorno della pediatra a Calcinato - per Ringhini – rimette a disposizione delle famiglie un servizio fondamentale, che contribuisce a garantire prossimità, continuità assistenziale e attenzione ai bisogni dei più piccoli. Il Comune continuerà a lavorare con dedizione al potenziamento dei servizi sociosanitari sul territorio”.
I cittadini potranno effettuare la scelta della ore 9 di lunedì 4 maggio o rivolgendosi agli sportelli di Scelta e Revoca a Montichiari in via Falcone 18 previo appuntamento o telefonando allo 030.9116237-238 il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 13.30 alle 15.30 o direttamente dal portale di Scelta e Revoca sul sito web www.asst-garda.it. L’ambulatorio pediatrico sarà aperto di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle 13, di martedì e giovedì dalle 15 alle 18. Le visite potranno essere prenotate da lunedì a venerdì dalle 8 alle 10 telefonando al numero 333 8269000.

venerdì 17 aprile 2026

Domenica c'è la Festa di Primavera

Calcinato si prepara a vivere la Festa di Primavera, organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune.
L’appuntamento è fissato per domenica 19 aprile dalle ore 10 alle 18 in pieno centro - fra le vie Gramsci e Corbarelli - in corrispondenza del Parco Più, con un ricco programma di attività, dal mercatino degli hobbisti dove scoprire creazioni artigianali uniche e originali ai laboratori creativi per adulti e bambini agli stand delle associazioni di volontariato sociale operanti sul territorio ai giochi teatrali proposti in piazza da un team di attori al trenino turistico che porterà grandi e piccini su e giù per le diverse strade che collegano Calcinatello, Ponte San Marco e il capoluogo.
Un posto particolare occuperanno i concerti musicali, con una maratona che vedrà esibirsi sul palco Bubu & Friends, formazione guidata dal popolarissimo folksinger in vernacolo Roberto Franzoni (noto per essersi aggiudicato in città il Premio Santi Faustino e Giovita), il pop rock dell’eclettico ensemble T&Co Edge Music e i Doc Two, ovvero Marco Corbetta alle tastiere e William Spassini alla chitarra e voce, con le loro cover della musica d’autore italiana.
La manifestazione naturalmente è a ingresso gratuito.

martedì 14 aprile 2026

Sciopero contro i voli armati da Montichiari

Giovedì 14 aprile dalle ore 11 alle 13 l’Unione sindacale di base organizza uno sciopero con presidio davanti all’Aeroporto D’Annunzio di Montichiari per protestare contri i voli armati in transito dallo scalo commerciale.
“In quel giorno - informa il segretario Usb Dario Filippini - è previsto un volo diretto in Kuwait, nei teatri di guerra, che trasporterà materiale bellico”.
Secondo lui “in un momento storico in cui si moltiplicano i segnali di un possibile conflitto globale e in cui il presidente degli Stati Uniti arriva a minacciare la cancellazione di un’intera civiltà in una notte, è fondamentale che lavoratori e società civile facciano sentire la propria voce: chi in questi anni si è battuto contro il riarmo, contro tutte le guerre, contro i genocidi - da Gaza all’Africa - e per una pace globale, oggi deve essere ancora più determinato”.
“Insieme ai lavoratori - annuncia - l’Unione Sindacale di Base si oppone ancora una volta al transito e al trasporto di armi e proclama uno sciopero con presidio davanti all’aeroporto durante il carico e la partenza dei voli, per ribadire il proprio no alla militarizzazione dell’aeroporto di Montichiari e al riarmo, riaffermando il diritto alla pace e alla sicurezza dei lavoratori e della popolazione”.

lunedì 13 aprile 2026

In silenzio contro le guerre

All’insegna dello slogan “La guerra ci costa un mondo” il Movimento Nonviolento partecipa alla primavera nazionale di mobilitazione contro le guerre e il riarmo crescenti. Lo fa attraverso le quattro “Giornate globali di azione contro le spese militari” organizzate in Largo Formentone a Brescia mercoledì 15, 22 e 29 aprile e 6 maggio, ogni volta dalle ore 18 alle 19, per “chiedere ai governi di fermare la corsa agli armamenti che ci sta portando verso il baratro”.
In particolare, i membri del sodalizio di via Milano 65 sosteranno per un’ora in silenzio per esercitare una forma di pressione pacifica verso i potenti della terra affinché procedano con solerzia "alla riduzione sostanziale delle spese militari orientandole verso i settori sociali e ambientali, alla riduzione degli arsenali nucleari e dei fondi ad essi destinati, all’arresto del commercio delle armi e alla cessazione delle forniture di armamenti alle nazioni coinvolte in conflitti, in situazioni di instabilità o a quelle che violano sistematicamente i diritti umani, nonché alla convocazione urgente di una quarta sessione speciale sul disarmo della Organizzazione delle Nazioni Unite".
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla iniziativa oppure aderire alla mobilitazione in corso può scrivere una mail all'indirizzo di posta elettronica movimentononviolento.bs@gmail.com.