mercoledì 2 aprile 2025

Stasera i voli armati arrivano in consiglio comunale a Montichiari

Si preannuncia calda a Montichiari la seduta del consiglio comunale di stasera. Approderà infatti in aula la richiesta di oltre cento cittadini di discutere la vicenda dei voli armati che da qualche tempo partono dal locale aeroporto Gabriele D’Annunzio.
A presentarla sono stati Pieranna Zambelli per le “Donne in cammino per la pace”, Mauro Piazza per la Caritas e Silvia Tosoni per Legambiente.
Rilevato che “sussiste un rischio elevato per la sicurezza dei lavoratori derivante dall'attività di movimentazione di merci pericolose (armi ed esplosivi) nell'aeroporto di Montichiari” e che “l’aeroporto si trova in una posizione per la quale manovrare merci pericolose espone a pericolo il territorio”, considerando che “l’articolo 11 della Costituzione recita che ‘L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’” e che ”la mancata presa di posizione rispetto a tutto questo da chi rappresenta le istituzioni si traduce in una accondiscendenza benevola o implicita, tale da minacciare e destabilizzare i valori fondanti della democrazia”, i firmatari della petizione popolare chiedono al consiglio comunale “di esprimere ferma condanna per l'utilizzo di un aeroporto civile e di personale non militare per il trasporto di materiale bellico, mettendo a rischio non solo i lavoratori ma anche i cittadini di Montichiari; di manifestare solidarietà ai lavoratori che si trovano a manovrare merci pericolose senza averne la specifica formazione; di inoltrare la mozione alla società aeroportuale Gabriele D’Annunzio di Montichiari, ai Ministri della Difesa, degli Affari Esteri, delle Infrastrutture e Trasporti”.

domenica 16 marzo 2025

Lezioni gratuite di italiano per le donne

Le donne di Calcinato si incontrano per approfondire la conoscenza della lingua italiana. Le signore interessate potranno farlo tutti i martedì mattina a partire dal 18 marzo dalle otre 9.30 alle 10.30 nelle sale della Biblioteca Comunale di via XX settembre 80 con la guida di insegnanti qualificate.
La frequenza è gratuita. Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni oppure prenotare la propria partecipazione può inviare un messaggio in WhatsApp alla segreteria organizzativa al numero 380/7648207.

sabato 15 marzo 2025

Martedì c'è il consiglio comunale

Martedì 18 marzo a Calcinato il sindaco Vincenza Corsini ha convocato una seduta del consiglio comunale per esaminare alcune modifiche al Regolamento comunale di Polizia mortuaria e al Piano regolatore cimiteriale, approvare la nuova convenzione per la gestione in forma associata del Sistema bibliotecario intercomunale Brescia Est, recepire il Piano sociale di zona per il triennio 2025/2027 dell'ambito distrettuale Bassa bresciana orientale e varare un provvedimento di variazione del bilancio di previsione finanziario attualmente in vigore.
L’appuntamento per gli interessati è alle ore 19.30 nella sala consiliare in municipio.

giovedì 13 marzo 2025

Apre finalmente lo Sportello Tav

Lo chiedevamo da almeno undici anni. Ora con la nuova amministrazione a Calcinato è finalmente una realtà lo Sportello Tav che verrà aperto in municipio ogni martedì a partire dal prossimo 18 marzo.
Lo Sportello Tav è concepito come un punto informativo comunale per far conoscere quali saranno i prossimi interventi sul territorio, relativi ai cantieri della tratta Brescia-Verona della nuova linea ferroviaria ad alta capacità da tempo in corso di realizzazione, sulla base dei progetti già approvati.
L’assessore all’Urbanistica Fabio Quinzani ricorda che «era uno dei progetti che avevamo promesso di realizzare in campagna elettorale. È un punto-informazioni dove i cittadini interessati possono rivolgersi per capire cosa accadrà sul territorio, nonché quali interventi urbanistici e quali modifiche alla viabilità saranno realizzate nel nostro comune nei prossimi mesi. Su appuntamento, sarà possibile visionare i progetti e chiedere informazioni, senza entrare nel merito degli interventi, che sono già approvati da tempo».
Lo Sportello Tav sarà attivo ogni martedì dalle ore 9 alle 11 presso l’Ufficio tecnico del Comune. Naturalmente per accedervi è necessario prenotare un appuntamento al numero 030 9989225, lasciando i propri nome, cognome e argomento di interesse.

mercoledì 12 marzo 2025

Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica itinerante

Si amplia e approfondisce l’impegno degli enti locali bresciani per affrontare efficacemente il problema della sicurezza, con particolare attenzione ai furti nelle abitazioni e alle truffe a danno degli anziani, fenomeni che destano sempre maggiore preoccupazione nelle nostre comunità.
Dopo un primo incontro tenutosi a Mazzano venerdì 7 febbraio, quando nove sindaci posero le basi per una collaborazione più stretta e coordinata, con l'obiettivo di ottimizzare le risorse e massimizzare l'efficacia delle azioni intraprese, non solo in funzione repressiva, ma anche di prevenzione attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi di furti e truffe e su come difendersi, nella mattinata di mercoledì 12 marzo il tavolo tecnico è diventato il “Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica itinerante”: l’incontro si è svolto dalle ore 10 alle 13, sempre nella sala consiliare del municipio di Mazzano.
Vi hanno partecipato il Prefetto di Brescia Andrea Polichetti, il Presidente della Provincia Emanuele Moraschini, il Questore Eugenio Rodolfo Spina, i comandanti provinciale dei Carabinieri Vittorio Fragalà e della Guardia di Finanza Francesco Maceroni e il comandante della Polizia provinciale Dario Saleri. Con loro c’erano stavolta ben diciassette sindaci, in rappresentanza dei Comuni di Bedizzole, Borgosatollo, Botticino, Calcinato, Castel Mella, Castenedolo, Collebeato, Flero, Montirone, Nuvolento, Nuvolera, Poncarale, Rezzato, Roncadelle, San Zeno Naviglio, Serle e Torbole Casaglia.
Diverse sono state le problematiche affrontate, dall’emergenza dei furti nelle abitazioni ai diversi fenomeni della microdelinquenza allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Al termine della mattinata il Prefetto ha giudicato positivamente il confronto avviato: “Abbiamo ascoltato le esigenze di tutti i sindaci” ha dichiarato Polichetti, informando che “nel 2024 si è registrata una flessione del 3% per quanto riguarda i reati generali, ma un aumento dei furti”. Un problema ricorrente su questo fronte è “la sfiducia della gente che spesso non denuncia: questo è un aspetto sui cui lavorare”.
Quello che è emerso unanime è il concetto di “sicurezza partecipata”, secondo il quale il cittadino è sempre più uno degli attori di questo processo, interagendo con le diverse forze dell’ordine e intervenendo con segnalazioni laddove ravvisi atti e fenomeni di illegalità.
La collaborazione delle comunità con le istituzioni può trovare, ad esempio, uno sbocco concreto nella promozione - o nel rafforzamento, laddove già esistano – di azioni coordinate di controllo del vicinato.
Positivi sono poi stati valutati i dispositivi e le procedure che in ogni comune garantiscono il sistematico coordinamento e scambio di informazioni fra gli agenti di Polizia Locale e i Carabinieri di stanza sul territorio.
Il neonato Comitato in futuro lavorerà in modo continuativo per monitorare la situazione, individuare e sviluppare soluzioni efficaci nella collaborazione fra le diverse figure e funzioni.

martedì 11 marzo 2025

“Lo conosco io, quello lì!”

80 anni fa l’11 marzo fu una giornata particolare per Benito Mussolini: era domenica e quella mattinata aveva deciso di partire da Gardone Riviera per andare a Cavriana dove, accompagnato dalla consueta scorta armata e dal generale nazista Karl Wolff, intendeva assistere alla parata di un battaglione di giovani fascisti della tredicesima Brigata Nera Marcello Turchetti, formata da reclute fresche della Guardia Nazionale Repubblicana, che si stavano addestrando sulle colline circostanti secondo una procedura marziale codificata nelle terribili scuole di guerra del Terzo Reich.
Uscito verso le sette da Villa Feltrinelli - il duce intabarrato si era accomodato su sedile posteriore di un’Alfa Romeo - il convoglio militare dopo un’oretta giunse a Desenzano del Garda, da dove sarebbe poi sceso verso le colline moreniche mantovane.
Fu pochi istanti dopo che accadde l’imprevedibile, un fatto clamoroso ma assai poco noto, per non dire sconosciuto, dell’ultimo periodo del fascismo nell’entroterra benacense: sulla strada che collega Desenzano a Castiglione delle Stiviere, esattamente a Castel Venzago dove ora sorge il centro commerciale Il Leone, nel territorio comunale di Lonato, il corteo di automobili, insolito per le campagne di quelle parti, viene avvistato da una pattuglia aerea di alcuni cacciabombardieri britannici che lo mitragliano a più riprese.
Si alza un rombo fragoroso che sovrasta quello delle macchine. Gli autisti sono repentinamente costretti a manovre azzardate, mentre Mussolini riesce a vedere dal lunotto posteriore dell’Alfa Romeo un aereo sorvolare a bassissima quota il manto stradale e sventagliare una pioggia di pallottole che bucherellano l’asfalto con centinaia di piccole esplosioni, fino a che si rialza in volo per ripetere il fittissimo mitragliamento e andarsene poi via per sempre scomparendo in direzione del lago.
Diverse automobili sono improvvisamente costrette a rifugiarsi nel cortile della cascina Traversino. Karl Wolff, che viaggia su una Mercedes più indietro rispetto al duce, salta in un fosso mentre il suo autista rimane seriamente ferito ad un braccio, così come alcuni altri soldati. Colpito a morte, l’ufficiale che comandava la scorta tedesca giace nei pressi dell’automobile su cui viaggiava. Mentre le vetture sono ormai inutilizzabili, Mussolini trova riparo in una stalla del cascinale, dove trascorre alcune ore, incontrando Angela, una giovane donna del posto che vedendolo se ne esce con una esclamazione che dà ora il titolo al libro interamente dedicato al singolare episodio.
Chi intendesse approfondire questa storia straordinaria non può infatti non leggere l’avvincente monografia ad essa dedicata dagli scrittori Giorgio Mora e Morando Perini, che l’hanno analiticamente ricostruita, anche grazie a una nutrita serie di testimonianze, nel romanzo storico “Lo conosco io, quello lì!”, pubblicato da Liberedizioni (156 pagine, 17 euro).
Il resoconto della giornata è tutto autentico: le parole del protagonisti sono vere, così come la dinamica dei fatti, grazie al minuzioso lavoro svolto da Perini (figura assai apprezzata nella zona, visto che dal 2000 al 2005 è stato sindaco di Lonato del Garda e da anni è studioso di vaglia della storia del Novecento locale) nel recupero, nell’esame e nella verifica delle fonti, coniugato con la verve affabulatoria di Mora, una fra le voci più significative della narrativa bresciana contemporanea, avendo spaziato in lungo e in largo nel panorama editoriale con libri come “Pablo, Parigi e Alba”, “Dammi il cinque”, “Che Giro quel Giro”, “Il sacrista del Borgone” e “Irregolari”.
Facendo il verso a un noto adagio calcato sul nostro dialetto, “Io lo conosco, quello lì!” evidenzia la precisa volontà degli Alleati di uccidere il dittatore fascista e non di risparmiargli la vita se egli si fosse consegnato loro, come ancora si attardano a credere alcune correnti storiografiche.
Emblematiche sono le pagine che raccontano di un Mussolini che appare rassegnato e amareggiato nel cascinale, mentre la ventiduenne Angela, dopo averlo riconosciuto, lo incalza interloquendo con lui a più riprese.
Lasciatisi alle spalle un tappeto di bossoli, quella domenica Mussolini, Wolff e gli altri militari riprendono la marcia ancora impauriti per il pericolo scampato e arrivano a Cavriana in tempo per vedere la manovra a fuoco dimostrativa della Turchetti diretta da istruttori tedeschi. Quarantanove giorni dopo il duce finirà la sua tragica e infame epopea appeso a testa in giù a Piazzale Loreto. 
Flavio Marcolini

domenica 9 marzo 2025

Martedì Gian Antonio Stella è a Calcinato

Per iniziativa dell’associazione culturale Glenn Gould l’editorialista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella sarà martedì 11 marzo a Calcinato per tenere un incontro dal titolo “La questione ambientale tra urgenze improrogabili e risposte tardive”.
Sul Corriere Stella scrive di politica, cronaca e costume ormai da molti anni. Nel 2007 ha pubblicato con il collega Sergio Rizzo il libro-inchiesta “La casta” che, con oltre un milione e 300 mila copie vendute e 24 edizioni è stato uno dei libri più importanti della sua carriera: in questo volume i due autori affrontano con piglio avvincente diversi aspetti del degrado della politica italiana, mettendone in luce gli sprechi, gli scandali e i privilegi ingiustificati.
Tra le altre opere di Stella si segnalano “L'Orda” (in cui parla dell'ostilità che per decenni accolse gli emigranti italiani all'estero), “Schei” (un'indagine sulla smania di accumulazione economica nel Nord-est della penisola) e La deriva (che, ancora con Rizzo, denuncia prima della grande crisi momenti e aspetti del declino italiano).
L’appuntamento per gli interessati alle ore 20.30 al Teatro Marconi di via Carlo Alberto 1. Nel corso della serata dialogherà con Gian Antonio Stella il giornalista Pietro Gorlani, sempre del Corriere della Sera.
L’ingresso naturalmente è gratuito per tutti gli interessati. Per informazioni sulla serata o prenotare la propria partecipazione si può inviare un messaggio in WhatsApp al 331 9058474.

martedì 4 marzo 2025

Moria di pesci nel Chiese

Il Comitato Cittadini a Calcinato segnala l’ennesimo episodio di moria di pesci accaduto nei giorni scorsi nelle acque del fiume Chiese.
“Abbiamo immediatamente provveduto ad inviare una segnalazione agli enti preposti, nonché al sindaco e all'assessore all'ambiente di Calcinato” scrive il Comitato in una nota diffusa anche attraverso i social network.
“Nella mattina di sabato 1° marzo - spiegano gli ecologisti - è intervenuto anche il personale di Ats, che ha provveduto al prelievo di alcuni esemplari morti e ad una campionatura di acqua per effettuare delle analisi. Noi stiamo mantenendo i contatti con gli enti coinvolti, ovvero i carabinieri e Arpa, in modo da rimanere aggiornati sull’evoluzione delle verifiche in corso sul fenomeno”.
Gli attivisti del Comitato Cittadini, che in queste ore sta compiendo alcuni approfondimenti sulla vicenda, informano che “la specie maggiormente colpita è stata quella dei barbi con tantissimi esemplari trovati morti, mentre in altre specie sono stati riscontrati asfissia e comportamenti anomali”.
“Pare che il problema si sia presentato lungo una distanza di chilometri sul corso del fiume Chiese, partendo a monte della frazione Ponte San Marco” precisano. “Non sapendo quale possa essere la fonte del problema, in attesa di avere notizie più certe dagli enti, riteniamo doveroso evidenziare che in questi giorni il fiume Chiese ha una abbondante portata d'acqua”. E chiedono: “Cosa sarebbe potuto succedere se tutto questo fosse avvenuto quando il fiume era in carenza di acqua, come avviene in molti mesi durante l'anno?”.
Dal canto suo, il sindaco Vincenza Corsini dichiara che “in attesa di conoscere i referti degli esami sugli esemplari ittici e sui campioni idrici raccolti, che potranno fornire un quadro più chiaro di quanto accaduto, di concerto con la Polizia Locale l’amministrazione comunale sta seguendo attentamente la vicenda per capire la provenienza delle sostanze che hanno determinato il fenomeno”.

domenica 23 febbraio 2025

In biblioteca si parla di Emilio Lussu

Mercoledì 26 febbraio alle ore 20.30 alla civica biblioteca di via XX settembre 80 a Calcinato Stefano Aluisini e Ruggero Dal Molin presentano il loro volume “Il capitano. Emilio Lussu: il Carso, l'Altopiano e il Piave che non ha mai raccontato” (Itinera Progetti editore, 461 pagine, 350 fotografie, 37 euro), dedicato a un classico della letteratura antimilitarista, il romanzo storico “Un anno sull’altipiano”.
Proprio a Calcinato ci sono le radici delle avventure militari di Lussu e dei soldati della sua Brigata Sassari, che nel 1916 svolse un breve ma intenso periodo di esercitazioni belliche nelle campagne qui intorno. Questo paese fu per essi l’ultimo avamposto di felicità, di affetti e di vita, prima dell’orribile carneficina, dalla quali “per molti ritorno non fu”.
Partito da giovane universitario interventista, l’ufficiale sardo divenne presto uno di quegli “uomini contro” (per citare il titolo del film che Francesco Rosi trasse dal suo libro), disposto a ribellarsi agli ordini più insensati pur di salvare la vita dei suoi soldati lanciati in assalti scriteriati contro le imprendibili postazioni alpine austroungariche.
Pluridecorato nella Grande Guerra, lo scrittore sardo divenne poi fra i pionieri dell’antifascismo, esule a Tunisi e poi a Parigi dopo una rocambolesca evasione via mare, eroe della Resistenza, membro dell’Assemblea Costituente e ministro della Repubblica; uno dei più gloriosi padri della patria repubblicana, ma soprattutto un uomo libero, che seppe sempre obbedire alla voce della propria coscienza, obiettando in guerra e in pace a chi comandava azioni inique.

venerdì 21 febbraio 2025

Anche sabato a Brescia contro il ddl sicurezza

Il variegato arcipelago di gruppi e associazioni riunito nel nuovo cartello denominato "Assemblea no ddl sicurezza" organizza per sabato 22 febbraio alle ore 15.30 in Piazza della Loggia a Brescia una manifestazione dal titolo «Non è sicurezza, è repressione!».
La mobilitazione è per dire "no al disegno di legge che il governo ha portato in parlamento per trasformare il reato penale e sovversione da reprimere le battaglie civili e le lotte sociali, il dissenso e la stessa libertà di manifestare".
Secondo gli organizzatori, questo provvedimento "colpisce chi difende il diritto all'abitare e chi lotta per la giustizia climatica, attacca chi sciopera nel lavoro, chi si mobilita nelle scuole e nelle università, criminalizza le persone marginalizzate, inasprisce il razzismo istituzionale verso le persone migranti, per le quali fra l'altro l'ottenimento e il rinnovo dei permessi di soggiorno sono già ora sempre più difficili anche a Brescia".
Ma c'è anche dell'altro: «Ci sono provvedimenti come l'istituzione nelle città delle cosiddette zone rosse, cioè di spazi pubblici vietati all'accesso di persone che prefetture e forze dell'ordine indichino a propria discrezione, come potenzialmente pericolose. Queste zone rosse puntano a ridurre le questioni sociali a problemi di ordine pubblico. Anch'esse impongono come norma ordinaria una logica di esclusione preventiva, che compromette lo stesso diritto a manifestare".

giovedì 20 febbraio 2025

Venerdì a Brescia contro il ddl sicurezza

Carcere fino a un mese per chi da solo blocca una strada o una ferrovia e da sei mesi a due anni se il reato viene commesso da più persone riunite: il disegno di legge sulla sicurezza pubblica in discussione in questi giorni - subito da più parti soprannominata "anti-Gandhi" - mobilita nella nostra città un vasto arco di forze pacifiste che si richiamano proprio alla forza della nonviolenza propugnata dal grande leader politico indiano i dalle opposizioni.
Dalla Cgil alla Uil, dall’Osservatorio permanente sulle armi leggere al Movimento Nonviolento, dall’Arcigay all’Anpi, da Amnesty International, da Mediterranea Saving Humans a Libera, da Legambiente al collettivo EchoRaffiche, tutti insieme organizzano una manifestazione per sensibilizzare la cittadinanza venerdì 21 febbraio a partire dalle ore 17 in largo Formentone a Brescia “per ribadire la nostra contrarietà al cosiddetto ‘decreto sicurezza’ che mira a restringere la libertà democratica di dissentire e protestare pacificamente, diritto garantito dall'articolo 17 della Costituzione”, come si legge in una nota degli organizzatori.
Questa proposta da tempo in discussione secondo una di essi, Claudia Capra, “veicola una concezione della sicurezza basata sulla paura e la repressione del dissenso, volta a restringere gli spazi democratici e limitare il legittimo diritto di protesta pacifico garantito dalla nostra Costituzione, formulando nuovi reati, inasprendo le pene per quelli già esistenti e criminalizzando chiunque lotti per la difesa dei propri diritti”.
Il disegno di legge “ha un carattere solo repressivo, aumentando le pene e introducendo nuovi reati: dimostra che chi l’ha concepito è mosso dalla paura. I regimi basati sulla paura, la violenza, lo stato di polizia, alla fine sono sempre crollati sotto la spinta dei popoli che si liberano. La storia di Gandhi e della nonviolenza lo sta a dimostrare; mai nessuna legge, mai nessun carcere, ha fermato la forza attiva e liberatrice della disobbedienza civile, dell’azione diretta nonviolenta, dello sciopero, del boicottaggio, dell’obiezione di coscienza, che sono immensamente più forti e puri di qualsiasi decreto”.

domenica 16 febbraio 2025

Servizio civile in biblioteca

Scadono martedì 18 febbraio a Calcinato i termini per i ragazzi interessati a presentare la domanda per svolgere il servizio civile nella civica biblioteca di via XX settembre 80.
Il bando è rivolto ai giovani dai 18 ai 29 anni disponibili a impegnarsi per un anno circa 25 ore settimanali distribuite su cinque o sei giorni, ad un compenso di 507,30 euro mensili.
Naturalmente i partecipanti otterranno la certificazione delle competenze acquisite, fruiranno di momenti di orientamento al mondo del lavoro e godranno della riserva dei posti nei concorsi pubblici.
Chi desiderasse acquisire ulteriori informazioni sulla proposta può telefonare in orario d’ufficio allo 030.963481 o scrivere una mail all’indirizzo di posta elettronica biblioteca@comune.calcinato.bs.it.